jeudi 31 janvier 2013

PERSONALITA' COMPETENTI, ONESTE E COMBATTIVE CHE POSSIAMO VOTARE, MANDANDO A CASA I VECCHI POLITICI

Uscire dalla crisi e prossime elezioni in Italia.

Raccolgo i Link  verso nuove idee.

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Tra le figure di spicco che  secondo me animano in questi giorni trasversalmente il nuovo pensiero politico ( una volta totalmente eliminati dal nostro orizzonte tutti i politici che purtroppo conosciamo)
UNA PURTROPPO CI COMUNICA CHE NON PUO’  CONTINUARE IL PROPRIO  LAVORO PER  CONTRIBUIRE A CREARE UN’ ITALIA RI-NASCENTE;
PAOLA MUSU (l’avvocato che ha denunciato Monti, Napolitano e deputati) RINUNCIA A CANDIDARSI ED ANCHE AD ESERCITARE IL PROPRIO AMATO DIRITTO DI VOTO ALLE PROSSIME ELEZIONI.


2) -  L' ECONOMISTA PROF. ANTONINO  GALLONI, ALLIEVO DI FEDERICO  CAFFE', "IL FUNZIONARIO OSCURO che fece paura a Helmut Kohl e si oppose alla svendita italiana"

 3)-- L'AVVOCATO  ALFONSO  LUIGI  MARRA  (info @ pas-fermiamolebanche. it - tel. 3348798920)   L'Avv. Marra lancia PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse in vista delle elezioni 2013. Il programma è l'incubo di ogni banchiere: sovranità monetaria, nazionalizzare le banche ed emettere moneta che non crea debito pubblico: che il movimento vuole annullare. Di seguito il Comunicato stampa: Ricerca candidati e raccolta firme per politiche per PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse. Poiché vogliamo candidare il PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse alle politiche, chiediamo agli amici che lottano contro il signoraggio e l'illegalità bancaria, e che concordano con il nostro peraltro articolatissimo programma (vedi dal nostro sito) di confluire nel PAS-FLB&T e di contattarci subito per indicarci i loro candidati e iniziare la raccolta firme. Ciò perché, altrimenti, alle politiche ci sarà solo il solito "Partito-Unico-Luogocomunista-Filobancario-di-Destra-Sinistra-e-Centro", sicché la società, disperata, manderà in pochissimo tempo in crisi la nuova legislatura, perché ne saranno 'protagonisti', diversamente mescolati e integrati, gli stessi 'geni' di oggi. 'Protagonisti' che parlano di cose tutte importanti, ma di cui è inutile parlare perché dipendono tutte dall'unica cosa di cui invece non parla mai nessuno, cioè del fatto che i soldi possiamo procurarceli solo attraverso l'eliminazione del signoraggio primario e secondario e delle 5 gravissime leggi filobancarie. Mentre, se ci saremo noi, con i soldi che costringeremo le banche a restituire alla società, si potrà fare quanto occorre. Inoltre, se non riusciremo a candidarci, il lavoro fatto ci servirà per presentare il PAS-FLB&T alle politiche che si terranno poco dopo queste di febbraio o marzo 2013. Se però ci saremo, eleggeremo un gran numero di deputati e senatori, perché si cerca di oscurarci, ma, quando appariamo, sui nostri temi concordano tutti.
 Alfonso Luigi Marra
 info @ pas-fermiamolebanche. it - tel. 3348798920
https://www.facebook.com/fermiamolebanche.it

4) -  IL GRANDE GIORNALISTA GIANNI LANNES:  Fermiamo il Paese, con uno sciopero totalmente pacifico ad oltranza, indipendente da qualsiasi sindacato o partito, imitando Gandhi con la sua Marcia del Sale, totalmente pacifica.  Fermiamolo anche per settimane e mesi finchè il nemico nostro mollerà la presa. 


ATTENZIONE ALLA BUFALA ANSA !!!!!!!!!!!!!!! PARLANO DI MOBILITAZIONE  DELLA RETE "PRO-MONTI"... CI DICANO DOVE, PER FAVORE... MA VE NE RENDETE CONTO??? SE QUESTA è INFORMAZIONE IO SONO BABBO NATALE.... VERGOGNA!!! CONTIAMO LE PAGINE PRO-MONTI E QUELLE CONTRO?

"Aprite gli occhi, vi prego!"

Ma come si fa a difendere, o peggio sostenere Monti e tutta la cricca PD-PDL-UDC che lo ha sostenuto? [3]
Aprite gli occhi, vi prego!

Tra le 426.000 famiglie [1] private della propria casa da Equitalia negli ultimi 3 anni ce ne sono una parte che si sono ritrovate in auto, in alloggi di fortuna... il numero dei senzatetto è in esponenziale aumento, in Italia come negli altri "paesi periferici" eurotruffati...

Questo governo ha dato la SPALLATA FINALE a migliaia di famiglie; ha istigato suicidi... ha reso la vita un inferno a moltissime persone, dispensando regali alle lobby [2] e senza intaccare i privilegi di nessuna casta...
E qualcuno ha ancora intenzione di votarli? Ma come si fa a difendere, o peggio sostenere Monti e tutta la cricca PD-PDL-UDC che lo ha sostenuto? [3] Aprite gli occhi, vi prego

VEDI: [1] http://www.nocensura.com/2012/10/426000-famiglie-hanno-perso-la-casa.html

[2] http://www.nocensura.com/2012/07/tutti-i-regali-di-monti-caste-e-poteri.html [3] http://www.nocensura.com/2012/08/monti-ci-ha-messo-la-faccia-ma-la.html

5) Magdi Allam, (http://ioamolitalia.it/) appello a Napolitano: "garantire i nuovi movimenti"

18:49 | Pubblicato da admin |
Magdi Allam rivolge un appello al Presidente Napolitano: affinché garantisca alle nuove formazioni politiche il diritto di partecipare alle elezioni in "condizioni di effettiva parità". La casta sta cercando di stringere i tempi per andare al voto a Febbraio, al massimo a Marzo, in modo da ostacolare i movimenti che intendono presentarsi. Un problema che riguarda numerosi movimenti nati dal basso.  Rendere difficile presentare i movimenti (pochissimo tempo a disposizione per raccogliere decine di migliaia di firme, che devono essere autenticate) agevola i partiti della casta: che non hanno di questi problemi e cercano: da una parte di limitare la presentazione di nuove formazioni, e dall'altra di "sedurre" con candidature e poltrone i leader dei movimenti e delle associazioni che possono portare voti al loro molino. "Da soli non potete presentarvi, venite in coalizione con noi" oppure confluite... e davanti alla prospettiva di ottenere una poltrona molti abbandonano i buoni propositi e si imparentano con i partiti: QUESTO è UNO DEI MALI DEI PARTITI ''VERTICISTICI'' DOVE DECIDE TUTTO UNA O POCHE PERSONE... il centrodestra, che è uscito dal governo Monti a pezzi, ha già iniziato la propria "campagna acquisti", presto ne vedremo delle belle... Staff Nocensura.com- - - - - - - -
Lettera aperta a Napolitano: Appello a garantire alle nuove formazioni politiche il diritto di poter concorrere alle Elezioni in condizioni di effettiva parità
Lettera aperta a Napolitano: Appello a garantire alle nuove formazioni politiche il diritto di poter concorrere alle Elezioni in condizioni di effettiva parità
 di Magdi Cristiano Allam
Egr. Sig. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,
mi rivolgo a Lei in qualità di candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (candidatura annunciata lo scorso 1 dicembre a Milano e ripresa da numerosi mezzi di informazione a diffusione nazionale, tra i quali Corriere della Sera, Il Giornale, Libero, Avvenire, Il Giorno, Skytg24, Rai 3, Rete4) e Presidente del movimento politico "Io amo l'Italia", fondato nel 2009, che ha annunciato di voler correre da solo alle prossime elezioni politiche. In base all'art. 14, comma 3, della L. 53/1990 - come sostituito dall'art. 1 L. 28 aprile 1998, n. 130 ed ulteriormente modificato dall'art. 4, comma 2, L. 30 aprile 1999, n. 120 - le firme necessarie alla presentazione delle candidature possono essere raccolte nei 180 giorni antecedenti alla data stabilita per la presentazione delle liste con i candidati alla Camera ed al Senato, data che, ai sensi dell'art. 20 del D.P.R. n. 361/1957, coincide con il 34° e 35° giorno precedente le votazioni. La scadenza naturale della Legislatura in corso, la XVI, è il 29 aprile 2013, ragion per cui a gioco regolare le elezioni politiche si sarebbero dovute tenere non prima del mese di giugno 2013, con la possibilità di disporre, a partire da adesso, di un ragionevole lasso di tempo, compatibile con quello indicato dalla legge, per la predisposizione delle candidature, l'adempimento dei vari obblighi di legge, la raccolta e la contestuale autenticazione delle firme, da consegnare in una data compresa tra i mesi di maggio e giugno 2013. Negli ultimi giorni, tuttavia, la situazione politica è precipitata, con il ritiro della fiducia al Governo da parte della delegazione del Pdl, annunciata dal segretario On. Angelino Alfano, e la conseguente annunciata decisione del Primo Ministro Mario Monti di rassegnare le dimissioni dopo l'approvazione della legge di stabilità. A seguito di ciò, si va facendo strada con sempre maggior insistenza l'ipotesi di uno scioglimento anticipato delle Camere e del voto politico a marzo se non addirittura a febbraio del 2013. Se tale eventualità dovesse tradursi in realtà, i nuovi soggetti politici che intendono presentarsi al giudizio dell'elettorato avrebbero un periodo di tempo ridottissimo, assolutamente insufficiente per formare le liste e raccogliere le circa 160.000 firme autenticate, tra Camera e Senato, necessarie per presentarsi alle elezioni (tempo che, a seconda delle varie ipotesi che si fanno sugli organi di stampa sulla data del voto, da tenersi il 10, 17 o 24 febbraio o al più tardi il 10 marzo, varierebbe da circa 3 settimane ad un massimo di 50 giorni o poco più, laddove la legge ne assegna fino a 180). Si tratterebbe, oggettivamente, di un grave vulnus inferto alla democrazia ed una vanificazione dell'art. 49 della Costituzione, che garantisce a tutti i cittadini il diritto di associarsi in partiti per concorrere con metodo democratico alla determinazione della politica nazionale, perché mentre i soggetti già rappresentati in Parlamento non hanno bisogno, come noto, di raccogliere le firme, il medesimo incombente posto a carico dei nuovi partiti e movimenti politici diverrebbe di fatto non assolvibile in un così ristretto lasso di tempo, con il rischio che si inneschi, nelle competenti sedi giudiziarie, un contenzioso sulla validità stessa delle elezioni e che l'immagine delle Istituzioni ne esca ulteriormente appannata. Rivolgo quindi a Lei un urgente ed accorato appello affinché faccia tutto quanto in Suo potere affinché sia garantito a tutti i cittadini ed alle nuove formazioni politiche, in un momento drammatico e difficilissimo della vita del Paese, in cui l'alto tasso di astensionismo registrato alle ultime tornate elettorali dimostra la crescente insoddisfazione verso la politica tradizionale ed evidenzia la necessità dell'emergere di nuovi e più credibili soggetti, il fondamentale diritto di poter concorrere alle elezioni politiche in condizioni di effettiva parità con le forze politiche già rappresentate in Parlamento, nel rispetto della Costituzione ed avvalendosi del pieno delle prerogative concesse dalla legge. Le chiedo, infine, di volermi ricevere per discutere in merito a quanto finora esposto e per far sì che vengano rispettati i legittimi diritti di partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita politica in Italia, così come sancito dalla nostra Costituzione. Resto in attesa di un Suo gentile riscontro e di conoscere la data di un possibile incontro, Le porgo Cordiali saluti. Magdi Cristiano Allam (Milano, lì 12 dicembre 2012)
Fonte: http://ioamolitalia.it/comunicati/lettera-aperta-a-napolitano-appello-a-garantire-alle-nuove-formazioni-politiche-il-diritto-di-poter-concorrere-alle-elezioni-in-condizioni-di-effettiva-parita.html   Byoblu:  La costituzione prescrive il diritto di resistere contro chiunque tenti di rovesciare l’ordine democratico, che concretamente significa: votare per altri partiti, ricorrere ai tribunali, protestare nelle strade e fare resistenza pacifica. Berlusconi dice in questi giorni: "NON C'ERA NESSUN   BARATRO. IL 'FATE PRESTO' ERA UNA SOLA"          Berlusconi queste cose le dice adesso perché è entrato in campagna elettorale, ma questo non toglie che siano cose vere. Ma allora, se il baratro non c'era, perché ci hanno inflitto tutte queste sevizie finanziarie, questo regime di austerità, di ipertassazione e di rigore? E perché i media hanno accompagnato quello che ora è sempre più chiaro essersi trattato di un Golpe economico-finanziario. Si dimise perché non aveva una maggioranza, ma avrebbe dovuto denunciare subito quello che era accaduto, e soprattutto non avallare con l'appoggio parlamentare quello che, forse, si sarebbe potuto evitare. VEDI  del.icio.us/post?url=http://www.byoblu.com/post/2012/12/12/Non-cera-nessun-baratro.aspx&title=Non+c'era+nessun+baratroByoblu:

MONTI E' UNA CREATURA DI BERLUSCONI

Berlusconi ha "staccato la spina" in modo evidentemente concordato..
Se B. avesse "staccato la spina" qualche mese fa la reazione dei temutissimi "mercati" non si sarebbe fatta attendere: lo spread fino a qualche mese fa si impennava anche se un giornale avanzava una minima critica... invece è aumentato pochissimo e nessuno gli ha dato risalto: segno che i "mercati" sono tranquilli... "mercati" che sono gestiti, controllati, manipolati dai poteri forti a cui è riconducibile Monti stesso, dai gruppi di stampo massonico Bilderberg, Trilaterale, Aspen alle banche Goldman sachs, JP Morgan, Morgan Stanley (di cui Monti jr è Vice presidente) etc, fino alle agenzie di rating: con le quali Monti collaborava anche nel periodo che queste secondo la procura hanno manipolato i mercati deliberatamente per danneggiarci, portando all'insediamento di Monti stesso..
ITALIANI NON DIMENTICATE !!! Mario Monti ci ha messo la faccia, ma senza i partiti non avrebbe potuto fare NIENTE ! 
Non è facile capire cosa "bolle in pentola" e quali siano i progetti dei potenti, al di la delle dichiarazioni ufficiali e delle "ipotesi" avanzate dai commentatori "intellettuali" dei mass media,  che cercano di dirigere l'opinione pubblica dove fa comodo a loro: i loro  ragionamenti e le valutazioni che espongono si ispirano sempre alle dichiarazioni e agli avvenimenti per "come ci vengono proposti", come se i politici "giocassero a carte scoperte", mentre invece le decisioni più importanti sono sicuramente concertati. Analizzando I FATTI e leggendo "tra le righe" è possibile farsi un'idea e avanzare delle ipotesi verosimili. QUALCUNO DAVVERO CREDE CHE BERLUSCONI SI SIA SVEGLIATO UNA MATTINA DECIDENDO DI "STACCARE LA SPINA" A MONTI? QUALCUNO DAVVERO CREDE ALLA SAGA DEI "PASSI INDIETRO" ? BERLUSCONI SICURAMENTE NON HA "STACCATO LA SPINA" AL GOVERNO IN MODO "INASPETTATO" E PROBABILMENTE QUESTA MOSSA ERA STATA CONCERTATA E STUDIATA A TAVOLINO. LE REAZIONI LO DIMOSTRANO:  I "Montiani" ed il "centrosinistra" hanno dato degli "irresponsabili" ai Berluscones, tuttavia da parte di Mario Monti e SOPRATUTTO dei "MERCATI" c'è stata una certa tranquillità, questo perché "la spina" è stata staccata quando ormai Monti aveva conseguito tutti gli obiettivi che aveva. In un anno Monti ha sconvolto l'Italia e prodotto più danni degli ultimi 5 governi precedenti: sia in termini di massacro fiscale che in termini di EROSIONE della democrazia, del welfare e dei DIRITTI UMANI: perché quando uno arriva a toccare i malati di SLA e produce a tavolino 390.000 esodati "per mettere a posto i conti INPS" si tratta di DIRITTI UMANI. I tagli ai megastipendi dei manager pubblici invece sono stati rigettati: sono "diritti acquisiti". Ma torniamo alla 'mossa' di Berlusconi: I "famosi" e temutissimi  mercati NON hanno battuto ciglio. L'aumento dello spread "provocato" è stato lieve ed è passato inosservato. Qualche mese fa bastava una dichiarazione, un articolo un po' critico da parte di una testata nazionale importante e lo spread si impennava... Il titolo di Mediaset non ha avuto ripercussioni: RICORDIAMO come perse ben 10 punti in un solo giorno quando Berlusconi cercava di mettersi di traverso e dettare condizioni relativamente all'insediamento di Monti: prima propose Alfano premier; poi un 'terzo' nome che non fosse Mario Monti; poi voleva mettere bocca sui ministri, forte della maggioranza in Senato. Infine, di punto in bianco si è defilato per limitare i danni ed ha avallato silenziosamente tutte le mascalzonate montiane, tutelando esclusivamente i privilegi e gli interessi di pochi. Ha impedito qualsiasi forma di "patrimoniale", che se avesse riguardato SOLO i grandi capitalisti (patrimoni superiori almeno al milione) sarebbe stata sicuramente più opportuna degli aumenti della benzina, che si ripercuotono anche sul prezzo delle merci. SE BERLUSCONI AVESSE PROVATO A STACCARE LA SPINA QUALCHE MESE FA LA REAZIONE POSSIAMO ESSERE CERTI CHE SAREBBE STATA MOOOLTO DIVERSA:INOLTRE A POCHI MESI DALLE ELEZIONI I PARTITI NON HANNO VOGLIA DI AVALLARE MISURE CHE FANNO PERDERE CONSENSI: sicuramente preferiscono una bella "campagna elettorale" che riuscirà ad agire sull'inconscio di molti cittadini e farà dimenticare loro le magagne... Il centrodestra farà campagna elettorale contro le tasse, contro Monti, e (a parole) anche contro l'euro e l'Eurocrazia; Il centrosinistra potrà chiamare a raccolta gli "antiberlusconisti", disposti a votare anche un serial killer per "scongiurare la vittoria" di Berlusconi... IL "RITORNO" SOTTO AI RIFLETTORI DI BERLUSCONI FA COMODO A TUTTI.... Ne abbiamo parlato in questi articoli: "Si ritorna all'antiberlusconismo, una "manna" dal cielo per tutti" http://www.nocensura.com/2012/12/si-ritorna-al-berlusconismo-una-manna.html "Proviamo ad interpretare l'attuale situazione politica" http://www.nocensura.com/2012/12/come-interpretare-la-situazione.html "Il presidente Napolitano riceve Mario Monti" http://www.nocensura.com/2012/12/il-presidente-napolitano-riceve-mario.html Staff Nocensura.comPS: Se vi siete fatti una Vostra idea circa la situazione attuale scriveteci le Vs considerazioni e le pubblicheremo! (redazione@nocensura.com) specificate se intendete restare anonimi per favore.
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MI SOFFERMEREI ORA SU QUESTI NUOVI MOVIMENTI:

A) -  MOVISOL Movimento Internazionale per i Diritti Civili - Solidarietà-

"LISTA "SI, SIAMO ITALIA"  http://www.glollo.com/site/index.php/home/1839-nasce-la-lista-siamo-italia, Candidato Premier 2013  l'Avv.Paola Musu. Comprende al suo nascere circa 150 Movimenti e Liste Civiche ed è aperta a molte altre.

7 dicembre 2012 (MoviSol) – Due autorevoli voci si sono nuovamente levate a denunciare l’illegalità e il carattere antidemocratico dell’Unione Europea: il prof. Karl Albert Schachtschneider in Germania e il prof. Giuseppe Guarino in Italia.
Guarino ha denunciato non solo la dannosità del Fiscal Compact, ma anche la sua inapplicabilità. La denuncia dell’illustre giurista, anticipata in occasione della conferenza internazionale dello Schiller Institute e pubblicata successivamente su Milano Finanza del 28 novembre, “ha subito generato moltissime reazioni in ambito accademico e in Senato”, dove si è discussa la legge di Stabilità, scrive il quotidiano milanese.
Nell’articolo, che riassume uno scritto più corposo, Guarino dimostra che la Commissione Europea e non la Germania è stata la forza trainante dietro tutte le iniziative e le leggi di pareggio di bilancio, e che il regime imposto dal Fiscal Pact è inapplicabile. Viene sottolineato il fatto incontrovertibile che lo stesso Trattato del Fiscal Compact stabilisce (Art. 2,1 e 2) che “il presente trattato si applica nella misura in cui è compatibile con i trattati su cui si fonda l’Unione europea e con il diritto dell’Unione europea”. Poiché il diritto vigente dell’UE è l’Art. 126 del Trattato di Lisbona, che stabilisce la legittimità del deficit al 3%, la regola del Fiscal Compact non è applicabile.
Guarino denuncia anche il fatto che benché la regola del 3% sia formalmente stata sempre e l’unica legge vigente, essa in realtà non è mai stata applicata, perché la Commissione ha imposto, in violazione della legge, regimi di “convergenza” ben più rigidi.
A coloro che si dichiarano scettici sulle probabilità di successo di un ricorso contro il Fiscal Compact, che costringe l’Italia a tagliare 45 miliardi all’anno dal bilancio, Guarino risponde: Ho ricevuto giudizi da gruppi di giuristi autonomi nei miei confronti che confermano l’esattezza delle mie conclusioni”. La sentenza della Corte di Giustizia Europea che il 27 novembre ha bocciato il ricorso del parlamentare irlandese Thomas Pringle sull’ESM non invalida un percorso analogo sul Fiscal Compact. “Nelle giurisdizioni le sentenze valgono solo nei limiti dei motivi di ricorso”, afferma Guarino. “Dalla lettura dei riferimenti di stampa circa la causa dell’Irlanda, deduco che la Corte si è pronunciata su motivi che non hanno nulla a che fare con la questione di liceità da me proposta”. Il giudizio di Guarino “non apre ancora scenari di revisione degli accordi europei per l’Italia, ma sicuramente scatena il dibattito“, scrive Milano Finanza.
In Germania, l’esperto di diritto internazionale Karl Albrecht Schachtschneider ha lanciato un appello alla “resistenza pacifica” contro il regime dell’Euro in un’intervista a Michael Mross, autore di un libro intitolato “Arriva il crollo della moneta”. Schachtschneider, che ha presentato numerosi ricorsi costituzionali contro il sistema dell’Euro, ha affermato che la moneta unica è economicamente fallita e non può essere salvata. Ma quel fallimento viene usato dai politici per imporre un superstato europeo che non sarà democratico. Al contrario, per Schachtschneider, l’Europa viene trasformata in una “gigantesca dittatura burocratica che ricorda l’ex Unione Sovietica”, con molta propaganda ma senza libertà di parola.
Perciò i cittadini hanno il dovere di intervenire. “È indispensabile sostituire i poteri politici attuali se vogliamo tornare alla libertà, alla democrazia e allo stato di diritto. La costituzione prescrive il diritto di resistere contro chiunque tenti di rovesciare l’ordine democratico, che concretamente significa: votare per altri partiti, ricorrere ai tribunali, protestare nelle strade e fare resistenza pacifica.
“C’è una dittatura del denaro, del ‘capitalismo sfrenato’”, ha affermato il giurista tedesco. “Non ho mai pensato che sarebbe stato possibile violare la legge in tal modo come è stato fatto dall’inizio della crisi del debito. È l’ora della resistenza.

Fonte: movisol.org

Vedi:  "PartitoViola"  http://partitoviola.wordpress.com/denuncia-avv-paola-musu/ "Lo sai"http://www.losai.eu/paola-musu-lavvocato-che-ha-denunciato-monti-si-candidata-come-premier/#.UMeUlOQsBEI Paola Musu su Facebookhttps://www.facebook.com/PaolaMusu

         http://www.movisol.org/ 

http://www.movisol.org/ProgMiracoloEconMed.htm                      http://www.movisol.org/media/121208_Estratto_Programma_Miracolo_Economico_Mediterraneo.pdf

http://movisol.org/12news229.htm

http://www.movisol.org/07news132.htm

http://www.movisol.org/07news169.htm

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B) -   PIN - PARTITO ITALIA NUOVA (Vi collabora anche Antonino Galloni)
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C) -   ECONOMIA NUOVO PARADIGMA ---http://nuovoparadigma.org/
‘CHI HA TRADITO L’ECONOMIA ITALIANA?
Prof Antonino Galloni Economista,(vedi: http://bit.ly/11T1U6u  e  http://bit.ly/TjAm3N) Francesca Colella del gruppo TENP. Per visionare il documento economia nuovo paradigma visitare il sito nuovoparadigma.org
Sull'Economista Antonino Galloni vedi l'intervista  di Italo Cillo su http://blog.miglioriamo.it/2439/tempodicambiare19/
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Gianni Lannes presenta a Milano il suo nuovo libro: "Il grande fratello. Strategia del dominio"
Milano, 12/12/2012

Una interessantissima conferenza, che affronta vari importanti temi, censuratissimi dai mass media: Gianni Lannes ha ricevuto più volte minacce e ritorsioni a causa delle sue inchieste. Calendario prossimi convegni di Lannes e introduzione del libro: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2012/12/ilgrande-fratello.html
Evento organizzato dal Midatt http://www.midatt.it presso la Corte dei Miracolihttp://www.lacortedeimiracolicabaret.it/spettacoli.htm
Video registrato da Massimiliano Max Gaetano - dal Canale Youtube David Icke meetup Italia
 
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D) -  ITALIA SVEGLIA! le nostre idee per un’Italia protagonista nel mondo.
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E) - Cambiare si può  -  PROMOTORI

CULTURE PER IL CAMBIAMENTO

"Cambiare si può", basta restare uniti. Intervista a Domenico Finiguerra

È davvero possibile cambiare modello di sviluppo, modificare la realtà sociale ed economica del nostro paese? Secondo i promotori dell'appello "Cambiare si può" sì, a patto che le realtà che da tempo praticano il cambiamento sul territorio facciano fronte comune. Abbiamo intervistato Domenico Finiguerra, sindaco virtuoso e fra i promotori dell'appello.

di Andrea Degl'Innocenti - 14 Dicembre 2012

Domenico Finiguerra
Domenico Finiguerra, sindaco virtuoso di Cassinetta di Lugagnano, è uno dei promotori dell'appello "Cambiare si può"
Chiamo Domenico Finiguerra attorno alle 10 di mattina, risponde con un lieve affanno nella voce: “Sto spalando la neve davanti a casa, stanotte ha fatto 40 centimetri, potresti richiamarmi fra un'ora?” Finiguerra è da anni rappresentante di un modo diverso di fare politica, legato al territorio, al rispetto dell'ambiente, alla tutela dei beni comuni. È sindaco di un paese di neppure 2mila abitanti in provincia di Milano, Cassinetta di Lugagnano, che nel 2008 è entrato a far parte dell'associazione dei Comuni Virtuosi, risultando vincitore del premio nazionale Comuni Virtuosi nella categoria “gestione del territorio”. Egli è convinto che un cambiamento radicale a partire dal basso sia possibile non solo in realtà piccole e marginali ma anche su scala nazionale. Per questo ha aderito all'appello “Cambiare si può”, che mira a creare un nuovo soggetto politico che riunisca tutte le realtà italiane che si adoperano per un miglioramento concreto della società. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo le assemblee territoriali del movimento, in vista della seconda assemblea nazionale del 22 dicembre.

Come nasce il progetto cambiare si può?

Il progetto nasce da un'esigenza avvertita da buona parte della società civile. Sono diversi ormai gli italiani che vogliono trovare una diversa proposta politica che raccolga le esperienze che si sono sommate sul territorio, da Taranto alla val di Susa. Realtà che voi del Cambiamento conoscerete benissimo, che Daniel [Tarozzi, direttore del Cambiamento, ndr]sta conoscendo personalmente con il suo viaggio in camper.

Esistono dei leader del movimento?

Una delle caratteristiche di cambiare si può è quella di voler praticare una leadership diffusa, mettendo in pratica quello che dicono in molti da diversi anni: unirsi! Ci sono molte realtà in Italia che non riescono ad unirsi. Esse formano quello che viene comunemente chiamato quarto polo, ma restano divise e non riescono a fare sintesi; dunque pagano dazio perché non riescono mai ad incidere sulle politiche che riguardano tutto il paese, politiche decise da persone e gruppi che non la pensano allo stesso modo ma che riescono a trovare gli strumenti adatti.

Ma unirsi non è facile...

Purtroppo la sinistra è molto brava a a dividersi ma questa è un'operazione doverosa, non possiamo rassegnarci a consegnare il nostro paese nelle mani del montismo e dei poteri forti. Dobbiamo fare un lavoro di buon senso, senza farsi rinchiudere nel recinto degli estremisti, perché gli estremisti sono quelli che vanno avanti con la privatizzazione dei beni comuni. Piuttosto dobbiamo rivendicare per noi il ruolo di “moderati sovversivi”, che vogliono cambiare l'ordine delle cose e per farlo è necessario che ciascuno si prenda le proprie responsabilità perché non basta un salvatore della patria.

Termini come “cambiamento” o “bene comune” sono molto usati ultimamente, anche a sproposito...
Cambiare si può
"Una delle caratteristiche di cambiare si può è quella di voler praticare una leadership diffusa, mettendo in pratica quello che dicono in molti da diversi anni: unirsi!"
Già, sono ormai un patrimonio lessicale di tutti. Vanno di moda. Chi deve creare dei messaggi pubblicitari lo fa affidandosi a degli esperti che sondano gli umori dell'opinione pubblica, e l'opinione pubblica ormai sente sulla propria carne la necessità di cambiare modello. Poi ovviamente non mi fido quando una banca dice che bisogna cambiare, così come quando lo dicono i poteri forti del nostro paese, perché il loro reale interesse è che tutto rimanga uguale, cambiare tutto perché nulla cambi.

Qual è invece l'idea di cambiamento di “Cambiare si può”?

Cambiare si può ha in testa un altro concetto di cambiamento molto più radicale. Non basta cambiare pelle. Bisogna cambiare completamente registro, cambiare modello di sviluppo. È il punto centrale perché significa incrociare il tema importantissimo dei nuovi posti di lavoro, della crisi occupazionale, della crisi sociale che sta attraversando il nostro paese. Bisogna praticare una riconversione ecologica non soltanto dell'economia ma di tutta la società; e per farlo bisogna cambiare davvero. È per questo che non possono farlo i paladini dello sviluppo del nostro paese: perché significa cambiare la destinazione delle risorse, spostandole dalle grandi opere ad un piano strategico nazionale di piccole opere di cura del patrimonio artistico, del paesaggio. A Taranto ad esempio sono necessarie risorse, magari sottratte alle spese militari per fare un'opera di bonifica che dia a quella comunità nuove prospettive future. Si tratta dunque di redistribuire, cambiare la priorità. Per farlo bisogna avere la schiena dritta e avere ben chiari i propri riferimenti sociali.

E quali sono i vostri riferimenti sociali?

“Cambiare si può”, il quarto polo, ha un riferimento molto chiaro: sono gli ultimi, quelli che non arrivano a fine mese, quelli che si indignano e ormai sono quasi rassegnati e vedono quelle 4 lire che magari gli vengono riconosciute con una Social Card come una manna dal cielo. È un momento difficile e rischioso. I cittadini sono spaventati, hanno paura di cadere in un baratro, vedono i propri figli che non riescono a farsi una famiglia. E la politica non si interroga su questi temi, che sono importantissimi e centrali per la vita e la dignità delle persone. È stato detto ormai più volte che le nuove generazioni hanno perso il diritto a ricevere in eredità un mondo migliore dai propri genitori: questo è colpa della classe politica ma del sistema in generale, del sistema capitalistico. Da qui la connotazione fortemente antiliberista di questa nuova formazione, ma anche la critica al dogma della crescita infinita, al dogma politico dell'uomo solo al comando. Bisogna rimettere al centro le comunità, il diritto delle comunità a decidere del proprio futuro. Adesso individui sempre più soli trovano nel demiurgo, nell'uomo che si presenta in televisione, l'unica possibilità di riscatto, cui affidarsi mani e piedi. È importante che i cittadini si alzino dal divano e cambino il proprio destino, occorre cambiare dal basso.

Quali sono i maggiori ostacoli al cambiamento in Italia?
Consumo suolo
"Gli italiani non sanno che vengono persi ogni anno 500 chilometri quadrati di suolo agricolo all'anno, che potrebbero fornire nutrimento a buona parte della popolazione".
A mio avviso sono principalmente tre. Il primo è lo strapotere del sistema della comunicazione di massa. L'opinione pubblica in Italia è formata in prevalenza da un sistema informativo che tiene nascosti alcuni dati oggettivi e aspetti fondamentali della conoscenza. Solo per fare un esempio, gli italiani non sanno che vengono persi ogni anno 500 chilometri quadrati di suolo agricolo all'anno, che potrebbero fornire nutrimento a buona parte della popolazione, perché se lo sapessero sono convinto che scenderebbero in piazza. L'Italia è uno dei paesi più fertili del pianeta, credo che sia un delitto cementificare una superficie simile ogni anno. Ma come dicevo, gli italiani questo non lo sanno, perché c'è un sistema di informazione che non vuole far emergere il problema, dato che significherebbe subito dopo cambiare la filiera dell'edilizia, dei centri commerciali, delle grandi speculazioni immobiliari, e sappiamo bene i poteri forti a cui queste filiere fanno riferimento. Un secondo grosso ostacolo è a mio avviso la presenza ingombrante del Vaticano, che blocca la crescita civile e culturale del nostro paese. Ad oggi in Italia è difficile sviluppare tutta una serie di diritti legati alla laicità dello stato, ai diritti civili, importanti per far progredire un paese. Infine un grande impedimento sono i poteri finanziari: chi oggi gode della mercificazione dei beni comuni e vuole continuare sulla strada della mercificazione. Beni comuni che non sono solo l'acqua, l'aria o la terra, ma anche la salute, l'istruzione, ecc. Lo stato ha il dovere di garantire ai propri cittadini un'istruzione dignitosa, una cura in caso di malattia. L'intervento pubblico nella economia è la garanzia che tutti i cittadini abbiano pari diritti.

Ma un'idea comune vuole che la sfera pubblica sia sprecona, corrotta...

L'idea che il pubblico è fonte di cattive gestioni e ruberie è un luogo comune molto utile al sistema. Esistono migliaia di esempi di gestioni virtuose. Certo esistono anche molti pessimi esempi ma ciò non significa che sia la gestione pubblica in sé ad essere sbagliata. La riaffermazione di un forte sistema pubblico dev'essere promossa assieme ad un cambiamento etico della classe amministrativa e dirigente: i politici devono mettersi in testa che non possono più avere privilegi ed essere più uguali degli altri; devono mettersi in coda per fare la spesa così come per andare dal medico o dal dentista.

Lei viene dall'esperienza dei comuni virtuosi, realtà piuttosto piccole, in cui cambiare – immagino – è più facile per via di un tessuto sociale ancora piuttosto integro...

Credo che sia soprattutto un luogo comune l'idea che il cambiamento possa accadere solo nelle piccole realtà. Sicuramente è più facile, ma è possibile ovunque. Noi a Cassinetta di Lugagnano [il paese in provincia di Milano di cui Finiguerra è sindaco] abbiamo messo in pratica una riforma urbanistica che tutela i suoli agricoli ed il paesaggio. Cassinetta di Lugagnano ha 1800 abitanti, ma poco dopo la stessa scelta è stata fatta da molti altri comuni anche più grandi. Persino la provincia di Torino ha approvato un regolamento simile, che prevede che i nuovi volumi debbano essere realizzati in aree già compromesse. Operazioni che da noi possono apparire sovversive in altri paesi sono del tutto normali. In Francia, nella regione dell'Île-de-France, attorno a Parigi, è stato approvato un piano territoriale che prevede la perennizzazione dei suoli agricoli: i suoli agricoli dovranno restare tali per sempre. In italia potremmo fare altrettanto.

Un esempio concreto, come si cambia in una metropoli come Roma?

Si potrebbe partire dalle aree abbandonate. Esistono tantissime aree abbandonate che hanno una vocazione agricola che potrebbero essere affidate a giovani, cittadini cooperative che potrebbero coltivarle, creando così nuovi posti di lavoro. Ciò potrebbe accadere anche a Milano, attorno al Parco agricolo sud, che ha una valenza enorme dal punto di vista agricolo ma è sempre più sottoposto ad attacchi edilizi. Un processo di riappropriazione della terra di questo tipo deve essere svolto dalle amministrazioni locali (sindaci, presidenti di municipio) e dalla cittadinanza attiva. Anche il metodo è importante: dalla condivisione e dalla partecipazione e non dall'illuminato di turno possono arrivare le migliori soluzioni.

Fonte:Il Cambiamento.it

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