mardi 12 mars 2013

Su La Testa!: FRODI BANCARIE A DANNO DEL POPOLO ITALIANO

Su La Testa!: FRODI BANCARIE A DANNO DEL POPOLO ITALIANO: di Gianni Lannes






di Gianni Lannes

La Procura della Repubblica di Trani ha aperto un’inchiesta su Mps dopo la denuncia del patto segreto tra Santander e Jp Morgan (uno dei clienti della società Enamics, partner di Casaleggio Associati, influencer di Beppe Grillo). La SEC (Securities and Exchange Commission), che svolge le medesime funzioni di controllo assegnate in Italia alla Consob, ha sferrato un duro attacco a Goldman Sachs accusandola di truffa per avere venduto ai clienti titoli legati a mutui rischiosi mentre contemporaneamente scommetteva sul loro fallimento. Così, mentre alcuni investitori vedevano i propri capitali polverizzarsi, altri, tra cui il noto gestore di hedge-found John A. Paulson, continuavano ad arricchirsi assieme alla banca stessa. Il danno sarebbe di circa un miliardo di euro.

Lo strumento creato da Goldman nei confronti del quale la SEC ha puntato il dito è denominato Abacus 2007-AC1, ed è uno dei 25 creati da Goldman per consentire alla stessa banca e ad alcuni selezionati clienti di scommettere contro il mercato immobiliare. In base alla documentazione presentata dalla SEC, Goldman ha creato Abacus 2007-AC1 nel febbraio 2007 su richiesta di John A. Paulson, che nel 2007 ha guadagnato circa 3,7 miliardi di dollari.

L'accusa di truffa da parte della SEC ad uno dei maggiori centri del potere economico e finanziario globale ha avuto forti ripercussioni sui mercati europei e asiatici visto che le accuse sono gravissime e riguardano argomenti centrali per la crisi che negli ultimi anni ha messo in ginocchio l'economia mondiale.

L'accusa della SEC nei confronti di Goldman dimostra che gli Stati Uniti hanno ufficialmente riconosciuto la responsabilità degli istituti di credito di Wall Street nel crollo del mercato immobiliare statunitense, e le conseguenze di questo atto formale si fanno sentire in America e in Europa.

Il caso di Goldman Sachs, che in molti accusano di aver creato prodotti di finanza strutturata ai danni dei propri clienti e di avere agito troppo spesso nella direzione opposta rispetto a quella consigliata al pubblico, è un attacco di rilevante importanza.
Un passo indietro - Risale al 2005 l’avvio dell’indagine della Procura della Repubblica di Pescara nell'ambito dell'operazione "Easy Credit", quando viene scoperta una vergognosa frode fiscale ai danni dello Stato di oltre 600 milioni di euro (pari a circa 1.200 miliardi di lire) posta in essere da alcune fra le principali banche d'affari mondiali attraverso un meccanismo didividend washing.  

Nel 2006 l'Adusbef (Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi) ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano (città sede legale in Italia di Goldman Sachs) in cui denunciava che, approfittando delle differenti legislazioni fiscali in vigore nei Paesi europei, Goldman Sachs International, quarta banca d'affari nel mondo - il cui vicepresidente responsabile per l'Europa è stato (nel periodo incriminato, ovvero tra il 2002 ed il 2005) Mario Draghi, attuale Presidente della Banca centrale europea, già Governatore della Banca d'Italia  e dipendente di Goldman Sachs, unitamente a Mario Monti e Romano Prodi - ha attuato un'ingegnosa truffa ai danni dello Stato italiano per la somma di 202 milioni di euro.
In particolare l'operazione condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara ha attestato che alcune banche d'affari, tra cui quattro gruppi finanziari quali Goldman Sachs International, Citigroup, Lehman Brothers Holding e Jp Morgan, nel periodo compreso tra il 1991 e il 2003, usufruendo della convenzione bilaterale sulla doppia imposizione si sarebbero fatte prestare temporaneamente da fondi di investimento e istituti di credito pacchetti azionari in maniera tale che, alla vigilia dello stacco dei dividendi delle società italiane, risultassero di proprietà delle loro filiali inglesi. Una volta incassato il dividendo e maturato il credito dal fisco italiano, pari al 56,25 per cento dell'utile, dopo qualche settimana, i titoli azionari venivano restituiti agli effettivi proprietari, cioè a fondi e società che non avrebbero avuto titolo ad ottenere il rimborso del credito.
Il meccanismo del dividend washing era quello di monetizzare il credito d'imposta assegnato a soggetti italiani percettori di dividendi attraverso il temporaneo trasferimento dei titoli azionari alla vigilia dello stacco dei dividendi. Il non residente non fruitore del credito di imposta vende le partecipazioni con realizzo di plusvalenze a un soggetto italiano legittimato a ottenere il credito di imposta, incassa il dividendo, rivende le partecipazioni a un valore più basso, realizza una minusvalenza deducibile da contrapporre al credito d'imposta e al dividendo per abbattere l'imponibile.
All'epoca né la Banca d'Italia, supremo organo di vigilanza e di controllo del sistema bancario, né alcun organo di informazione, così solerti nel dare la caccia agli evasori, dettero risalto a questa colossale frode ai danni dello Stato. Eccetto "L'Espresso", che in un articolo del 1° giugno 2007, firmato da Primo De Nicola, raccontava nei dettagli la notizia, che non venne rilanciata da nessun giornale.

Una inchiesta del "New York Times" ha rivelato come la Grecia, supportata da Goldman Sachs ed altre banche d'affari di Wall Street, abbia mascherato i propri conti pubblici attraverso dei meccanismi di trading valutario. In particolare Grecia e Italia venivano citate, nell'inchiesta, fra quei Paesi i cui Governi hanno fatto ricorso alla consulenza delle grandi banche americane (Goldman Sachs e JP Morgan Chase) per delle operazioni di "chirurgia estetica" che hanno dissimulato la vera entità dei deficit pubblici.

In altri termini: l'inchiesta ha dimostrato che gli stessi metodi usati da Wall Street per creare la bolla speculativa dei mutui subprime sono stati replicati con le finanze pubbliche della Grecia e di altri Paesi europei, Italia inclusa.

La gente è stufa di sorbirsi la solita cantilena dell'evasione fiscale, un autentico spauracchio dietro il quale si realizza, purtroppo, il malaffare della grande usura finanziaria che, al contrario di quello che si pensa, ha, senza se e senza ma, un enorme debito nei confronti dei risparmiatori da saldare in moneta ed soprattutto in quella dignità che ogni giorno che passa viene loro tolta.
Come è stato possibile tollerare la carica di Governatore della Banca d'Italia da parte di Mario Draghi, chiamato a vigilare proprio sulla correttezza e trasparenza delle banche, effettivamente incompatibile con il pregresso incarico di responsabile legale di una grande banca d'affari (Goldman Sachs), accusata di aver frodato il fisco italiano per una somma ingente?

La crisi finanziaria ed economica di questi ultimi 7 anni abbia già fatto capire che la finanza artificiosa, speculativa, ed orientata solamente al profitto, può portare le economie mature verso un dissesto irreversibile, se l’Italia non annullerà ufficialmente il debito pubblico di 2 mila miliardi, attraverso un formale disconoscimento.

Quesiti irrisolti - La Goldman Sachs ha venduto ai clienti titoli legati a mutui rischiosi mentre contemporaneamente scommetteva sul loro fallimento, quanto abbiano nascosto, e quanto nascondano tuttora, gli eventuali titoli derivati sottoscritti in termini di indebitamento del nostro Paese?

Quali siano le motivazioni per cui Goldman Sachs continua a godere in Italia di inusitati privilegi rispetto alle banche italiane ed europee quando, alla luce dei fatti esposti in premessa, dovrebbe essere sospesa dall'Albo delle banche di riferimento del Ministero dell'economia in via cautelare?

Se al Governo (ed al prossimo in carica) risulti che Mario Draghi, durante il richiamato incarico presso Goldman Sachs, abbia avuto un ruolo nello scandalo Easy Credit che consentì a Goldman Sachs, Jp Morgan Chase e Citigroup di realizzare una truffa ai danni dello stato per 4,3 miliardi di euro, inchiesta di cui non si è saputo più nulla?

Quali misure urgenti, anche concordate all'interno del G20, il prossimo Governo italiano vorrà assumere per impedire che le speculazioni di Goldman Sachs e di altre banche di affari, colluse con le autorità vigilanti, abbiano a ripetersi disseminando di macerie di povertà e miseria le economie sane degli Stati ed il mondo globalizzato?

Perché il presidente della banca speculativa Goldman Sachs si è complimentato proprio con Beppe Grillo per il brillante risultato elettorale?

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