lundi 13 mai 2013

Su La Testa!: PISA: IN MARE RIFIUTI RADIOATTIVI MILITARI

Su La Testa!: PISA: IN MARE RIFIUTI RADIOATTIVI MILITARI:


foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes



Cosa hanno seppellito le forze armate italiane sotto l'ordine dello Stato Maggiore e del ministero della Difesa tricolore nella pineta del parco di Migliarino San Rossore?

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Bentornati in riva al mar Tirreno, all'interno di un'area naturalistica "protetta" solo sulla carta, dove sorge una centrale nucleare militare sottoposta a segreto di Stato, esclusa un decennio fa dalla contabilità nucleare dell'Italia.

Pisa, centrale nucleare militare - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Nella solita disattenzione e distrazione generale che caratterizza la repubblichetta degli omissis, va in onda il disastro nucleare, ed al contempo si tranquilla l’opinione pubblica con menzogne più o meno spudorate riverniciate dagli epigoni locali della scienza sotto il controllo del potere militare. Addirittura lo scarico a mare di rifiuti radioattivi ora diventa normale, anzi una routine. Del resto lo Stato italiano - come altre nazioni occidentali e non - ha iniziato ad affondare scorie atomiche in mare nel remoto 1967 (atti ufficiali dell'Unione europea alla mano).

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Recita il lancio Ansa del 9 gennaio 2013: «Le acque contaminate della piscina di raffreddamento dell'ex reattore nucleare del Cisam (Centro interforze studi per le applicazioni militari) di San Piero a Grado (Pisa) saranno depurate e poi smaltite nel Canale dei Navicelli - che collega Pisa a Livorno - ma "i parametri radiologici saranno ben al di sotto dei limiti di legge". Lo ha detto, in un'intervista al quotidiano Greenreport.it, l'ammiraglio Domenico De Bernardo, responsabile del procedimento di smaltimento, che si concluderà nel 2020. L'uranio che alimentava il reattore non c'é più da anni e di contaminato a San Piero a Grado ci sono le acque e il materiale interno della piscina. Dovranno essere trattati e smaltiti 750 mila litri d'acqua, che verranno depurati al Cisam e successivamente smaltiti nel Canale dei Navicelli. "Il progetto - spiega Di Bernardo - è stato redatto con l'Università di Pisa e sono stati richiesti requisiti tecnici e finanziari molto precisi alle ditte invitate alla gara". "Prima di tutto - ha spiegato - installeremo al Cisam un impianto di depurazione. I fanghi residui, se necessario, verranno ulteriormente condizionati, successivamente posti in monoliti di acciaio e riempiti di cemento, poi collocati nel deposito temporaneo del Cisam". Questo lavoro, hanno assicurato al Cisam, sarà certificato da un ente terzo. Poi si procederà alla 'pulizia' della piscina e dei suoi materiali: tonnellate di detriti di diversi materiali, fino allo smantellamento della piscina stessa. "L'ultimo passaggio sarà l'eliminazione degli impianti dei servizi ausiliari - ha concluso - fino ad arrivare, nel 2020, al rilascio incondizionato del sito"».

Cisam: piscina del reattore nucleare - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)