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sabato 29 giugno 2013

Avv. Nando Ioppolo - DA COSA è FORMATO IL NOSTRO INDEBITAMENTO - Trascrizione di alcuni minuti di intervista. ASCOLTALA!



DA COSA è FORMATO IL NOSTRO INDEBITAMENTO

Questo video si trova sul blog perchiunquehacompreso di Elia Menta
oppure su  youtube
oppure qui

Parla l' Avvocato ed Economista Nando Ioppolo.
Trascrizione di alcuni minuti di intervista, dal minuto 0:03:58: ASCOLTA!

"La politica montiana (e Di Letta, ndr) è sbagliata proprio tecnicamente. Numeri alla mano, è sbagliata.
Il nostro indebitamento è aumentato.

Però, il nostro indebitamento è formato da due componenti.

Una componente è costituita da ciò che il governo Monti, "tomo tomo, cacchio cacchio" ( espressione, questa, coniata da Totò e ormai entrata a pieno diritto nel linguaggio comune, che non ha valenza scurrile ma indica un modo di compiere un'azione dando l'impressione di essere mogi e dimessi, facendo finta di nulla ma, in realtà, con un preciso secondo fine.Vedi Vikipedia);
una componenente, dice dunque l'Avv Nando Ioppolo  è costituita da ciò che il governo Monti ha fatto "tomo tomo, cacchio cacchio"senza dire niente a nessuno. E cioè una quarantina di miliardi, che sarebbero da indagare, pagati alla Goldman Sachs (40 miliardi non sono noccioline!) e poi altri 40 miliardi per il MES(...)

Dal debito italiano bisogna togliere quindi questi 80 miliardi, perchè non sono effetto di un debito eccessivo. Sono invece debito gli altri miliardi che mancano.

Allora, praticamente hanno fatto questo:
hanno fatto calare di 50 miliardi il PIL nominale.
Però, se ci aggiungi l'inflazione, che non viene calcolata dall' Istat, perchè l'Istat sottostima ufficialmente l'inflazione, allora tu vedi che in realtà la recessione è maggiore.

Questa recessione comporta una diminuzione delle entrate tributarie, nonostante l'aumento delle imposte.

Risultato: praticamente un disastro assoluto.

E tutto questo è inutile, perchè la voce principale del nostro indebitamento sono gli interessi bancari sui BTP, questo famoso spread

Ma questo famoso spread non è necessario pagarlo.

Il trattato di Lisbona consente di piazzare i bond anche presso le banche pubbliche. I tedeschi lo fanno abitualmente, per esempio. 

Piazzando i bond presso le banche pubbliche, poichè la BCE presta gli Euro allo 0,50,  dando i bond alle banche pubbliche all' 1%, il debito pubblico costa solo l'1% (come il debito pubblico tedesco). 

Se lo facessimo pure noi ( e lo potremmo fare), noi, invece di buttare 90 miliardi nelle mani della élite finanziaria internazionale, invece di buttare 90 miliardi, ce ne costerebbe 20.
90 meno 20  fa 70.

Allora, Lei capisce: noi buttiamo sistematicamente 70 miliardi!

(continua...)


Su La Testa!: LA MIA AFRICA

Su La Testa!: LA MIA AFRICA: La mia Africa -

La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes

 Altro che terzo mondo. E' l'immenso continente da cui proviene l'umanità. Da tempo l'uomo bianco, ma ora anche l'uomo giallo stanno saccheggiando questa terra, rubando le materie prime e distruggendo la vita. I più indifesi sono i bambini su cui le multinazionali farmaceutiche sperimentano da più di mezzo secolo farmaci e vaccini pericolosi.  Bimbi a cui illustri luminari in camice bianco e guanti "immacolati" sottraggono organi vitali per trapiantarli in individui adulti e facoltosi! Complici gli Stati dell'evoluto Occidente, compresa l'Italia delle banane.
Noi occidentali, in particolare, facciamo veramente schifo! Non sarebbe una pessima idea terminare qui i giorni terreni, accanto e vicino ad un'umanità dolente ma autentica, vera. Persone che sorridono alla vita nonostante tutto, che mi hanno sempre accolto come uno di loro, mai straniero, che hanno condiviso con me anche il poco ed il niente che avevano!



Qualcosa di personale. E' la mia grande passione, insieme a poche altre come l'esplorazione del mondo subacqueo (Le grand bleu!). E' una compagna inseparabile che mi accomagna dall'nfanzia.
Qualcuno mi ha detto che forse appartengo come pochi altri, ad una specie di umani in via di estinzione! Sarà...

 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Sono un appasionato, instancabile e curioso viaggiatore del XXI secolo, che nella stagione del disamore vuole sempre partire, capire, cercare e ricercare la verità possibile anche nei fatti più ingarbugliati della vita, quelli rilevanti e quelli poco noti o ignoti ai più.

 
 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Macchine fotografiche: compagne fedeli dalla mia infanzia, quando mi fu regalato a 10 anni il primo apparecchio con pellicola bianco e nero, fino ad oggi!




 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


L'istante del clic riassume la storia, l'emozione, la cultura che offrono sostanza.

 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Fotografare è interpretare la realtà, raccontare, contribuire a creare consapevolezza, a staccarsi dal chiacchiericcio del nostro tempo avariato e cinico, dal rumore di fondo della nostra egoistica società a brandelli, assuefatta anche al peggio, alla brutalità, alla sopraffazione, alla violenza e destinata a perire!

 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Un fotografo di frontiera parla all'umanità di umanesimo, di missione del narratore per immagini che va in un luogo, guarda e racconta.

 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Cerco foto aperte, non finite, che lascino entrare chi le osserva, che stimolino e aprano al dialogo, alla conversazione, all'incontro ed al confronto dialettico!

La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


La fotografia è un linguaggio complesso...

 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)




 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 
 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 
 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 La mia Africa - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



Su La Testa!: L'ALTRA CALABRIA di GianniLannes

Su La Testa!: L'ALTRA CALABRIA: Calabria -
Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes


Ricca di energia umana: uno scrigno di storia sconosciuta, di tesori sommersi. Tra due mari (Jonio e Tirreno) c'è una Calabria ignota all'Italia, e forse poco nota a gran parte del fiero popolo calabrese.

 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Nella narrazione corrente ad uso e consumo delle masse prevalgono stereotipi, luoghi comuni e pregiudizi. Certo non è un paradiso sociale, ma nemmneno un inferno come pretendono di farci credere. 

Piuttosto la sua reale identità non appare nella cronaca nera sbattuta in primo piano quasi ogni santo giorno, e nemmeno nelle cartoline turistiche ad uso e consumo.

 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

E' la terra che narra lo scrittore Carmine Abate, un figlio autoctono ma trapiantato al nord, in due opere letterarie memorabili: Tra due mari - e- La Collina del vento.

 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Ma è anche la Calabria raccontata dal caro Saverio Strati in I cari parenti. Arcaica ma positivamente priomordiale: basta ascoltare la sua lingua. Mai territorio di frontiera, ma piuttosto grembo che accoglie, sempre. Infatti, ci sono una miriade di paesi albanofoni. 


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


E' una regione sferzante dell'apparente retroterra del sud del sud; accarezzata dai mari, appunto, che conserva la sua anima primigenia e primordiale sulle montagne di Sila e d'Aspromonte.

Qui la Bellezza della natura è impastata di colori, suoni e sapori aspri.

 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

 Calabria - foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

Su La Testa!: L’AMERICA di Gianni Lannes

Su La Testa!: L’AMERICA: di Giorgio Gaber      
       





di Giorgio Gaber 





 A noi ci hanno insegnato tutto gli americani.
Se non c'erano gli americani... a quest'ora noi eravamo… europei. Vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri.
Non c'è popolo che sia pieno di spunti nuovi come gli americani. E generosi. E buoni, e giusti.

Non c'è popolo che sia più giusto degli americani. Anche se sono costretti a fare una guerra, per cause di forza maggiore, s'intende, non la fanno mica perché conviene a loro. Nooo! È perché ci sono ancora dei posti dove non c'è né giustizia, né libertà. E loro… Eccola lì… PUM! Te la portano. Sono portatori, gli americani. Sono portatori sani di democrazia. Nel senso che a loro non fa male, però te l'attaccano.
L'America è un arsenale di democrazia. E quello che mi ha sempre colpito degli americani è questo gran desiderio, questo gran bisogno di esportare, di divulgare il loro modo di vivere, la loro cultura… no, non la cultura… le innovazioni, i fatti di costume… sono portatori sani di cose nuove.
Sempre nel senso che a loro non fanno male, però te le attaccano.
Alla fine della seconda guerra mondiale sono arrivati qui e hanno portato: jeep, scatolette, jeans, cultura… no, non la cultura… movimenti dinoccolati, allegria, progresso, cultura… non la cultura… la Coca-cola, il benessere, la tecnologia, lo sviluppo…

E di colpo l'Europa, la vecchia, cara Europa, coi suoi lampioncini fiochi, le sue tradizioni, i fiumi, i violini, i valzer...


E poi luci, e neon, e vita, e colori, e poi ponti, autostrade, televisioni, grattacieli, aerei… chewing-gum!
Non c'è popolo più stupido degli americani.

La cultura non li ha mai intaccati. Volutamente. Sì, perché hanno ragione di diffidare della nostra cultura vecchia, elaborata: Leonardo, Shakespeare, Voltaire, Hegel, Schopenauer…
Ma certo, più semplicità, più immediatezza... Loro hanno sempre creato così, come andare al cesso!

*Loro hanno inventato il bottone. Ah, su questo bisogna lasciarli stare!... Schiacci un bottone: TAC… fatto. Tutto fatto. E dopo un po' eccoci qui. Un calcolo logaritmico… anche noi, schiacci un bottone. TAC… fatto. La storia degli Aztechi… Anche noi, schiacci un bottone: TAC… fatto. Il progetto di una sopraelevata… anche noi, schiacci un bottone: TAC… fatto. Un'astronave su Marte… anche noi, schiacci un bottone: TAC… fatto. La pittura, la letteratura, la musica… anche noi, schiacci un bottone: TAC… la cultura, fine.*

L'America è un paese di giovanotti. Gli americani sono gli unici al mondo che a Disneyland non si sentono idioti neanche per un attimo. No, io non ce l'ho mica con l'America, anzi, mi piace. Ce l’ho con gli americanisti di tutto il mondo, eh! L'America, si sa, è stato un errore di navigazione. Mica andare, ci siamo cascati. Ecco cos'è l'America: è uno scivolo, una buca, un’enorme buca con il risucchio: SSSCCCVRUMMM! No, un momento, mica ci sono cascati tutti subito, eh! All'inizio c'era anche il vento dell'Est che tirava, come dice la parola, un po' più in là. Sì, l'Unione Sovietica, con le sue promesse, il suo senso di uguaglianza, di giustizia, l'Internazionale Socialista, la sua cultura… no, la cultura anche lì…
E l'Italia con le sue macerie, ma già con le sue prime luci al neon… oscillava, VVV…: "Meglio di qua… no, meglio di là…". Chi faceva il tifo per l'uno, chi per l'altro… insomma, si discuteva, ci si dibatteva tra due culture… Ma no! Quali culture… Tra due bulldozer!
Poi, a un certo punto, senza preavviso, senza nemmeno che un colonnello dell'aviazione ce lo dicesse, il vento dell'Est smette. E da quel momento: SSSCCCVRUMMM! Tutti in buca.
Ma come? Non eravamo diversi? Non si oscillava? Non si dibatteva?...
Macché, più niente. Tra un imbucato e l'altro non si riconosce più nessuno.
Quelli di destra, maledizione, mi diventano sempre più democratici. Quelli di sinistra sempre più liberali, e… SSSCCCVRUMMM! Quelli di centro… no, quelli di centro niente da dire: sono sempre stati bucaioli, loro. Ma dagli altri, non me l'aspettavo.
E ora tutti a dire: "Che bella la buca… Ma che bella la buca… Non c'è niente di più democratico della buca… A me piace la buca di Reagan… no, io sono per quella di Clinton, kennediano… Eh già, perché c'è buca e buca… Viva la buca! ".
(citazione musicale inno americano)
La buca è l'ineluttabile destino dell'umanità. È lo sviluppo incontrollato e selvaggio, è la spietata legge del più forte intesa come selezione naturale della specie. È l'eroico sacrificio di qualsiasi giustizia sociale. È la vittoria totale del mercato. È il trionfo dell’unica visione del mondo. La buca è l'America!
Ed eccoci qui, anche noi: liberi, liberali, liberisti, siamo per la rivoluzione liberale ma con la solidarietà, siamo liberistici e per il liberalesimo, siamo liberaloidi, libertari, libertini, libertinotti. Liberi tutti!
(citazione musicale in sottofondo "We shall over come")
A me l'America non mi fa niente bene... troppa libertà. Non c'è niente che appiattisca l'individuo come quella libertà lì. **Nemmeno una malattia ti mangia così bene dal di dentro.
Come sono geniali gli americani! Te la mettono lì: la libertà è alla portata di tutti, come la chitarra. Ognuno suona come vuole e tutti suonano come vuole la libertà.**


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Note:

di Gaber e Luporini
*Il testo tra gli asterischi è presente solo nella scrittura originale presente nel programma di sala dello spettacolo "Gaber 96-97".

Finale diverso nella versione "Gaber 96-97":
**Il pensiero, appiattisce. Perché per il resto crea squilibri paurosi. Eh, sì, l'America è fiera della sua enorme statua della libertà ma non sente proprio la mancanza, non si sa se per distrazione o per calcolo, di una piccola, modesta statuetta dell'uguaglianza.**




venerdì 28 giugno 2013

Su La Testa!: TERREMOTO DISTRUTTIVO IN ARRIVO SUL POLLINO

Su La Testa!: TERREMOTO DISTRUTTIVO IN ARRIVO SUL POLLINO: di Gianni Lannes









di Gianni Lannes

Massima attenzione: il momento è particolarmente delicato. Una strage annunciata dalle autorità dello Stato italiano. E poi accusano i liberi ricercatori e pensatori di allarmismo. Per la scienza i terremoti non sono prevedibili ma alcuni esperti istituzionali hanno già annunciato a più riprese e perfino in audizione parlamentare, un sisma di intensità particolarmente distruttiva al Sud, tra Calabria e Sicilia, di un’intensità senza precedenti: addirittura 7.5 gradi della scala Richter. Il 12 aprile 2013, il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli ha ribadito questo pericolo in un incontro pubblico a Lucca. Allarmismo gratuito? Un calcolo delle probabilità? Una banale profezia o soltanto una dritta?  



Naturali o artificiali? Fate un pò voi. Un fatto è certo il Governo degli Stati Uniti d’America sta sperimentando in gran segreto i cosiddetti riscaldatori ionosferici che emanano energia che, appunto, dalla ionosfera ricade a piacimento su determinati punti della crosta terrestre, particolarmente sensibili. In sostanza i nostri “Alleati” ma sarebbe meglio dire padroni d’Italia, stanno bombardando le faglie sismiche attive. 

Infatti vanno in onda, terremoti fotocopia, vale a dire artificiali, indotti dalla mano armata dell'uomo in divisa. La realtà sembra inverosimile: il distretto sismico del Pollino sta evidenziando la medesima sequenza di terremoti che si è manifestata nell'aquilano a partire dal primo giugno 2008, culminata nella scossa del 6 aprile 2009 (ora italiana 3:32) con magnitudo momento di 6.3 gradi della scala Richter come rilevato da due esperti che hanno lavorato per conto dei magistrati della Procura della Repubblica di L’Aquila, e non 5.9 come indicato in maniera fraudolenta dall’INGV.

Dal 31 maggio ad oggi nel Pollino sono state registrate una decina di scosse particolarmente anomale (31 maggio, 2 giugno, 7 giugno, 20 giugno, 23 giugno, 26 giugno, 28 giugno): con ipocentro che va dai 3,8 ai 10 chilometri e magnitudo da 2 a 3 gradi della scala Richter.

Da indiscrezioni attendibili raccolte in ambiente NATO, a quanto pare la vittima designata, o meglio il prossimo territorio che sarà colpito sarà proprio la catena montuosa del Pollino, dove da qualche tempo i velivoli dell’Alleanza atlantica hanno ulteriormente intensificato l’aerosolterapia bellica a base di bario che rende l’aria estremamente elettroconduttiva, in modo tale da consentire all'energia di Haarp di penetrare in profondità. Un’area abitata che abbraccia ben due regioni: Calabria e Basilicata. Il luogo dell’epicentro sarà il comune di Mormanno che sopravvive dimenticato in emergenza già da qualche anno.

Il Governo di Washington, alla stregua di quello italiano ha già predisposto aiuti per questa emergenza fabbricata a tavolino - che tenteranno di far passare per un evento naturale - che annienterà il Sud Italia.

Provate ad immagine anche solo vagamente che effetto dirompente potrà avere un terremoto di simile portata (7.5 Richter) su città in cui gli edifici pubblici e privati si reggono a stento in piedi.

In nessuna delle 5 regioni (Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia, Campania) che saranno colpite da questo attentato in piena regola e su vastissima scala, è in atto alcun piano di prevenzione né di sicurezza per la popolazione. 

Secondo ulteriori indiscrezioni, a Lamezia in provincia di Cosenza, lo Stato Italiano ha già stabilito il campo base operativo. Un altro dato è certo: non a caso, la Protezione Civile (bando Consip) ha bandito l’acquisto di migliaia di prefabbricati per l’emergenza ed il trasporto (spesa 3 milioni di euro) di materiali vari per le calamità. Quali? Dove? Perchè?

Si attendono smentite ufficiali e documentate dal Governo Letta (pro tempore), su quello che si profila come l’ennesimo crimine contro l’umanità italiana. Mai fidarsi di chi detiene il potere per conto di altri: in questo caso anglo-americani. Altra certezza: l'Italia non ha alcuna sovranità.

Si invitano i soliti quaquaraquà negazionisti in circolazione a tenersi alla larga. Qui non si scherza: la ricreazione è finita. Sveglia: ora siete avvertiti!


riferimenti:



Economia e crisi: incontro con Nando Ioppolo, Laura Castelli e Carlo Sib...

giovedì 27 giugno 2013

nocensura.com: In base alla legge i comuni potrebbero battere moneta propria!

nocensura.com: In base alla legge i comuni potrebbero battere mon...:

Riceviamo e pubblichiamo da Gianluca Monaco: 

“Al Comune spettano tutte le funzioni che riguardano la popolazione ed il territorio, in particolare è il Comune stesso che deve farsi carico delle esigenze nascenti in determinati settori specificamente delineati dal dettato normativo. “
 
A conferma di quanto sopra infatti, l’articolo 112 del T.U.E.L. enuncia che: “Gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali”.

 
Queste ampie funzioni che come abbiamo visto vengono in diversi modi attribuite all’ente comunale, comportano uno serie di problematiche:
a) in primo luogo sono frequenti le controversie circa la definizione dei confini dei ruoli tra i livelli di governo in alcuni settori chiave quali, ad esempio, quello della tutela della salute, governo del territorio e dell’ambiente nonché in tema di servizi sociali.

 
b) In secondo luogo risulta problematico delineare il rapporto tra le nuove competenze attribuite al Comune e le effettive risorse che al Comune stesso vengono messe a disposizione.
Tutto questo in attuazione dell’art. 119 Cost. il quale prevede per i Comuni (Province, Città Metropolitane e Regioni) autonomia finanziaria di entrata e di spesa, tributi ed entrate propri, compartecipazione al gettito di tributi erariali riferibili al loro territorio nonché un fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante.


 
Prevede altresì il medesimo articolo che le risorse di cui sopra consentono al Comune di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.

 
Inoltre l’art. 7 del Decreto Legislativo 112/1998 prevede la “devoluzione alle regioni e agli enti locali di una quota delle risorse erariali tale da garantire la congrua copertura […] degli oneri derivanti dall’esercizio delle funzioni e dei compiti conferiti nel rispettodell’autonomia politica e di programmazione degli enti; in caso di delega regionale agli enti locali, la legge regionale attribuisce ai medesimi risorse finanziarie tali da garantire la congrua copertura degli oneri derivanti dall’esercizio delle funzioni delegate, nell’ambito delle risorse a tale scopo effettivamente trasferite dallo Stato alle Regioni”. Dal dettato dell’art. 54 T.U.E.L. emerge altresì che il Sindaco, sempre nella sua funzione di ufficiale di Governo: emana atti in materia di ordine e sicurezza pubblica, svolge funzioni in materia di polizia giudiziaria, vigila sulla sicurezza e l’ordine pubblico, adotta Ordinanze contingibili ed urgenti in caso di pericolo per l’incolumità dei cittadini.

 
E’ necessario ricordare inoltre che il Sindaco opera come Ufficiale di Governo anche relativamente ad altre funzioni sulla base di norme di settore (ad es. in base alla Legge 833/78 in materia di sanità).

 
Proprio in merito alle funzioni svolte quale Ufficiale di Governo è utile svolgere qualche breve considerazione.

 
Prima di tutto occorre chiarire che il Sindaco che esercita le funzioni di Ufficiale di Governo o di autorità sanitaria non è un organo del Comune, ma dello Stato.
Tale principio viene chiaramente sostenuto dalla giurisprudenza, ultimamente si è pronunciata in proposito la Corte di cassazione.

 
In tema di poteri e funzioni del Sindaco la giurisprudenza ha avuto modo di pronunciarsi più volte; punto di notevole interesse è quello relativo al potere di ordinanza del Sindaco medesimo.
Circa tale aspetto, il Consiglio di Stato ribadisce che: “… i presupposti che si richiedono per l’adozione dei provvedimenti contingibili ed urgenti, da parte della massima Autorità comunale, sono – ai sensi dell’art. 38 comma 2, l. 142/1990 – da un lato, l’impossibilità di
differire l’intervento ad altra data in relazione alla ragionevole previsione di danno incombente (donde il carattere dell’urgenza); dall’altro, l’impossibilità di provvedere con gli ordinari mezzi offerti dalla legislazione (donde la contingibilità)”.
 
Proprio per i punti ed i passaggi messi in evidenza ( con il grassetto ), i Sindaci possono operare con provvedimenti (ordinanze) contingibili ed urgenti in materia di sanità e sicurezza dotandosi di strumenti straordinari rispetto a quelli previsti dalla legislazione. Lo strumento monetario”diverso” da quello previsto dalla legge ( L’Euro ) può essere sostituito con uno strumento monetario alternativo e straordinario rispetto a quello “forzoso” per prevenire problemi di salute pubblica “mentale” dovuti alla crisi monetaria ed alla angoscia sociale che sono le cause di problemi di sicurezza pubblica quali gesti estremi violenti che potrebbero coinvolgere la comunità ( drastici suicidi, esplosioni, messe a fuoco,stragi ) ed evitare l’incremento del crimine dovuto alla affannosa ricerca di soldi. 


Gianluca Monaco