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mercoledì 31 luglio 2013

Su La Testa!: SCIE CHIMICHE: CRIMINI USA CONTRO L’UMANITA’

Su La Testa!: SCIE CHIMICHE: CRIMINI USA CONTRO L’UMANITA’:

 Gargano (30 luglio 2013): aerosolterapia bellica USA - foto Pierfrancesco Di Stolfo 






di Gianni Lannes



Chi alza più la testa al cielo? Indubbiamente i bambini e i vecchi. Sembra di sopravvivere in un incubo, grigio è il colore dominante nei pensieri comuni e a poco serve il sole se poi la collettività annaspa nel buio. Il dissenso critico è messo al bando e deriso. Niente di nuovo: è già accaduto. In molti mi dicono: "ma chi te lo fa fare? Moltagente vuole crepare sotto servitù senza sapere nulla".

Il medio evo tecnologico: è proprio un’era di decadenza totale, di degrado morale, di ignoranza dilagante, di conformismo dominante. La propaganda prende il posto della verità. L’ottusità non ha confini terrestri, e sembra regnare l'inciviltà. Un termine di moda è "complottista": un'etichetta che i manipolatori del senso comune o i dementi in cerca di ribalta appiccicano con disinvoltura a chiunque esca fuori dal gregge. Nel caso in esame, ovvero la guerra ambientale non dichiarata, ma condotta segretamente dalla superpotenza di Washington per conto terzi, chi analizza il fenomeno, al massimo potrebbe essere definito complottologo. Invece, vagano a ruota libera gli analfabeti funzionali, magari dotati anche di un qualsivoglia titolo di studio, ma comunque palesemente ignoranti ed ottusi.

 Gargano (30 luglio 2013): aerosolterapia bellica USA - foto Pierfrancesco Di Stolfo  

 Gargano (30 luglio 2013): aerosolterapia bellica USA - foto Pierfrancesco Di Stolfo  


Potevo infischiarmene altamente e fare finta di niente come altri automi dell’informazione. Una volta quando ero giornalista ho fatto una scelta di vita. Ho rinunciato ad una carriera facile. Non mi sono fatto comprare. Non ho padrini, né padroni o sponsor. Non sono un depositario di verità assolute, ma solo un ricercatore. Chissà! Quando l'umanità si desterà da questo letargo, forse sarà troppo tardi, ma occorre comunque opporsi con tutte le energie a questo genocidio pianificato da governi telecomandati e multinazionali del crimine. 

Attenzione anche ai sedicenti maestri di "spiritualità" a pagamento, anzi a buon mercato che hanno fiutato l'affare per raccattare proseliti paganti. Sono proprio quelli che squalificano più dei negazionisti la lotta contro le scie chimiche. L'anno scorso si era fatto avanti uno di questi e quando ho capito le torbide intenzioni ne ho preso le distanze. Non sai di chi fidarti. Infatti, ci sono anche i furbastri che ci campano di questi argomenti e ci mettono il bollino proprrietà riservata sul tema, in altri termini riserva di caccia.

  

 Gargano (30 luglio 2013): sci chimiche militari - foto Pierfrancesco Di Stolfo

 Gargano (30 luglio 2013): aerosolteraopia bellica USA - foto Pierfrancesco Di Stolfo


Scrive Pierfrancesco Di Stolfo, l’autore delle foto a corredo di questo editoriale, osservatore suo malgrado dell’aerosolterapia bellica in onda ieri pomeriggio, mi scrive dal Gargano: «da notare la differenza tra le due foto del sole, all'inizio dei passaggi e alla fine. Scattate nel pomeriggio del 30 luglio 2013 dalle 15.30 alle 18 a San Menaio».

 
 Gargano (30 luglio 2013): aerosolterapia bellica USA - foto Pierfrancesco Di Stolfo 

Non solo provocare terremoti terrorizzando la gente comune. Per Gian Luca Villa da Lecco vogliono «Mandare in tilt il nostro prezioso clima mediterraneo trasformandolo in tropicale, vogliono anche distruggere gli ecosistemi delle valli e montagne del nord!».
Attualmente il più grande pericolo è la rinuncia alla speranza in un mondo migliore, l’idea che ormai i giochi siano fatti, che il mondo è già finito, e che non si può far più nulla. Una diretta conseguenza sotto gli occhi di chi vive di economia agricola: i raccolti gravemente danneggiati da improvvise grandinate, piogge dilaganti, caldo mai registrato, a parte le copiose nevicate (documentate) in primavera ed estate di polimeri artificiali. Hanno fatto volutamente impazzire il clima: altro che buco nell'zono. Tra l'altro gi USA non hanno firmato il Protocollo di Kyoto. Perché? Semplice: sanno perfettamente cosa sta accadendo, dopo aver bombardato con esplosioni nucleari le fasce di Van Allen. Oltretutto la scienza civile è inaffidabile poiché al rimorchio del sistema di potere, ovvero foraggiata o sotto il diktat militare.

Invece, bisogna lottare, combattere, informare. Insomma prendere per mano l’umanità e liberarla dalle catene del dominio bellico che si è insinuato nel pensiero degli esseri umani.

Il primo nemico da sconfiggere alberga proprio dentro di noi, alimentando il torpore e la rassegnazione. Questi alieni al potere dalle sembianze umane solo apparenti si possono battere e sconfiggere per sempre. Basta volerlo, insomma desiderare e realizzare concretamente il bene comune. Aprite gli occhi: il generale Mini non mi sembra contarla giusta. Da che parte sta e che ruolo interpreta?

Su La Testa!: BASILICATA: DISCARICA NUCLEARE DAGLI ANNI ‘60

Su La Testa!: BASILICATA: DISCARICA NUCLEARE DAGLI ANNI ‘60:




Contratto nucleare Usa-Italia - archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


di Gianni Lannes


Mi tocca fare gli straordinari da quando non sono più un giornalista e mandare un messaggio forte e chiaro a chi deve intendere, pur di smascherare giochi estremamente pericolosi sulla pelle del popolo italiano. 

Dal punto di vista di chi manipola quotidianamente il pensiero collettivo - per conto del sistema di potere - l’operazione mediatica ha funzionato. In questo centro nucleare ci sono state ben 4 volte. Ergo: non mi abbindolano con i loro depistaggi da 4 soldi. La Sogin più recentemente mi ha rifiutato l'autorizzazione a visitare la struttura. Chissà perchè?

archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

A proposito dell’impianto nucleare posizionato alla Trisaia nell’agro di Rotondella, provincia di Matera, un solo dato è certificato da decenni: il gravissimo stato di inquinamento nucleare. Senza che neanche uno scarto di onorevole, locale e/o nazionale abbia detto alcunché, meno che mai il governo regionale che vanta pure un sottosegretario. O sono in errore? 

 archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Nell’area di sperimentazuone nucleare si si sono verificati alcuni incidenti e all’epica – negli anni ’80 – l’Enea non ha ciomunicato mai nulla alla prefettura di Matera. C’ è stato anche un processo ai resposnasbili dell’Enea con sentenza di condanna – per uno di essi – passata in giudicato. Peccato che il giudice Nicola Maria Pace, un grande magistrato lucano - da me intervistato nel 2005 per il settimanale Famiglia Cristiana (si può leggere in fondo al testo) - sia passato a miglior vita.

 
 archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


 archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)


Come al solito è una falsa notizia, bevuta dai più e largamente veicolata sul web, ma non solo, da chi non si sa neanche di cosa si parla. Anche la maggiore agenzia giornalistica italiana, ovvero l’Ansa, ha passato la prima velina il 30 luglio alle ore 21:03. 

Si tratta del comunicato stampa della Sogin (la stessa che alla centrale nucleare di Caorso aveva affidato a trattativa privata - senza una gara d’appalto - all’Eco.ge dei Mamone lo smantellamento parziale), pubblicato quasi integralmente. Ecco il testo integrale:
 archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

«Materiali nucleari sensibili, concluso rimpatrio in Usa. Erano in appositi siti in Italia per attività ricerca. 30 luglio, 21:03. ''Si è concluso oggi il rimpatrio'' negli  Usa ''di materiali nucleari sensibili di origine americana, che erano custoditi in appositi siti'' in Italia ''per attività di ricerca e di sperimentazione''. Lo comunica Sogin. La spedizione - spiega la società di Stato incaricata della bonifica ambientale dei siti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi - è avvenuta ''in ossequio agli impegni presi dall'Italia in occasione del Vertice sulla Sicurezza Nucleare a Seoul nel marzo 2012'' e ''si inquadra nell'Accordo internazionale tra Usa ed Euratom sull'utilizzo dell'energia nucleare a scopi pacifici''. Legambiente, grave trasporto notturno carico scorie  - "Se i sospetti sul presunto trasporto notturno di scorie radioattive, avvenuto tra domenica e lunedì dalla Basilicata (centro Itrec di Rotondella) all'aeroporto militare di Gioia del Colle, in provincia di Bari, fossero confermati, ciò sarebbe veramente grave". A dirlo vicepresidente di Legambiente, Stefano Ciafani. "La questione riapre, infatti, il problema del trasporto delle scorie nucleari - osserva Ciafani - che il più delle volte avviene senza informare i cittadini e gli abitanti proprio come è accaduto recentemente in Piemonte con le scorie di Saluggia. L'assenza totale di informazione, di trasparenza e la militarizzazione del territorio, senza dare spiegazioni ai cittadini, non sono di certo una buona premessa". Secondo Ciafani invece "la strada da seguire e praticare per la gestione di rifiuti nucleari si basa su una corretta trasparenza e informazione. Per questo chiediamo alle istituzioni politiche di fare chiarezza sull'intera vicenda"».

 archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



 
 archivio Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)



A questo presunto trasferimento segreto di non si sa bene esattamente di che cosa, non ha presenziato neanche un osservatore indipendente, un esperto super partes, un giornalista senza padroni. Oltretutto se una tale operazione di trasferimento di sostanze altamente radioattive fosse stata realizzata, lo Stato Italiano avrebbe violato la Convenzione di Aarhus, ratificata dalla legge 108 dell’anno 2001. Delle due l'una: elementare Watson!

Dunque, prove che ci sia stato un trasferimento di non ben definiti “materiali nucleari” (un termine generico) l’altra notte neanche una, attualmente è stata esibita all’opinione pubblica. Di cosa si trattava’ delle 64 scorie del reattore Elk River? Delle scorie liquide di terza categorie (le più pericolose).- Del famigerato plutonio prodotto in loco segretamente, utile a fabbricare bombe atomiche? Potrebbe benissimo essere stata una messinscena, ma per ora escludiamolo in teoria. Seguiamo con rigore logico i fatti. Sul portale della Sogin che dal 2003 ha preso in carico il centro nucleare dell’Enea, incaricata di bonificarlo è scritto:

«Nell’impianto sono stoccati 64 elementi di combustibile irraggiato del ciclo uranio-torio che non possono seguire la via del riprocessamento, perché non esistono al mondo impianti industriali in grado di ritrattare questo tipo di combustibile. Sogin è impegnata a ricercare e a supportare ogni iniziativa che dovesse prospettarsi per il trasferimento del combustibile. Sono in via di realizzazione due cask, in grado di ospitare 32 elementi ciascuno, abilitati allo stoccaggio in sicurezza e al successivo trasporto, in vista del loro trasferimento al Deposito Nazionale... L’impianto Itrec, acronimo di Impianto di Trattamento e Rifabbricazione Elementi di Combustibile, si trova all’interno del Centro di ricerca Enea-Trisaia di Rotondella (MT). L’impianto è stato costruito nel periodo 1965-1970 dal CNEN, Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare.Tra il 1969 e il 1971, in seguito all’accordo tra il CNEN e la statunitense USAEC, United States Atomic Energy Commission, sono stati trasferiti nell’impianto 84 elementi di combustibile irraggiato uranio-torio provenienti dal reattore sperimentale Elk River (Minnesota). Nell’impianto sono state condotte ricerche sui processi di ritrattamento e rifabbricazione del ciclo uranio-torio per verificare l’eventuale convenienza tecnico-economica rispetto al ciclo del combustibile uranio-plutonio normalmente impiegato».

Allora, di grazia, questa iniziativa segreta lasciata filtrare appositamente, a cosa e achi serve serve? Come ben sa il Governo Letta e l’Aiea, il vero compito a lungo termine assegnato all’impianto Itrec (in Trisaia dove ha operato anche l'Eni attraverso la società Combustili nucleari per il magnox inglese) era il ritrattamento del combustibile ad ossido misto Plutonio-Uranio. Con 7 chilogrammi di plutonio si assembla una bomba atomica. E le 4 centrali nucleari italiane ne hanno prodotto di plutonio. A proposito che fine ha fatto? 

Infine è ancora in vigore un accordo segreto di collaborazione nucleare Usa-Italia risalente al 1958. Fanfani, Taviani e Colombo non possono testimoniare, ma ho le prove ben custodite al sicuro in attesa di un coraggioso editore.







Disastro petrolifero in Thailandia: “il prossimo, dove sarà?”

FONTE: http://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/disastro_petrolifero_thailandia.html

Sabato scorso 50 mila litri di greggio sono fuoriusciti da un oleodotto al largo della provincia di Rayong, nell’est della Thailandia. “È ora di fermare la follia delle estrazioni petrolifere, in Thailandia come nell'Artico. E come nel Mediterraneo”.

di Greenpeace - 31 Luglio 2013

disastro petrolifero thailandia
Sabato scorso 50 mila litri di greggio sono fuoriusciti da un oleodotto al largo della provincia di Rayong, nell’est della Thailandia
C'è un solo colore nelle immagini che Greenpeace ha commissionato al fotografo Roenggrit Kongmuang e che documentano le operazioni di ripulitura della spiaggia di Ao Phrao a Ko Samed, nella provincia thailandese di Rayong: il nero.
Dopo il disastro petrolifero avvenuto sabato nel Golfo di Thailandia soccorritori, volontari locali e personale della PTT Global Chemical hanno raggiunto una delle spiagge più ambite dal turismo internazionale per avviare le operazioni di ripulitura. Sono oltre 50 mila i litri di petrolio greggio che si sono dispersi in mare, 20 chilometri a sud est della zona industriale di Map Ta Phut, per una perdita da un oleodotto operato dalla PTT Global Chemical Public Company.

disastro petrolifero in thailandia
"È ora di fermare la follia delle estrazioni petrolifere, in Thailandia come nell'Artico. E come nel Mediterraneo"
È ora di fermare la follia delleestrazioni petrolifere, in Thailandia come nell'Artico. E come nel Mediterraneo: le nostre coste sono assediate da decine di richieste per la ricerca di poche gocce di petrolio che all'Italia basterebbero per poche settimane. Ma un disastro, anche modesto, in poche ore causerebbe un danno che le foto thailandesi documentano benissimo. In Italia, Greenpeace ha già scritto al ministro dell'Ambiente per informarlo delle minacce delle trivellazioni in arrivo, ma non ha ottenuto alcuna risposta.

DI BATTISTA SHOCK ! DIFFONDERE !! NAPOLITANO NASCONDE I CONTI



Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha scritto uno sconvolgente messaggio su Facebook. Invitando tutti a condividerlo. Sono numeri tragici quelli messi nero su bianco dal deputato. Ecco di seguito il messaggio:
Facciamo diventare VIRALE questo post ragazzi. Condividiamo come non mai, lo stiamo facendo tutti quanti!
Napolitano blinda il governo e nasconde i conti sotto il tappeto. Per la prima volta nel suo mandato, il presidente della Repubblica ha incontrato il ragioniere generale dello Stato. Perché? Ve lo diciamo noi:
- Debito pubblico: record a 2.074 miliardi, veleggiamo verso il 130% del Pil;
- Debito aggregato di Stato, famiglie, imprese e banche: 400% del Pil, circa 6mila miliardi;
- Pil: atteso un altro -2% quest’anno. Si aggiunge al -2,4 del 2012;
- Rapporto deficit/Pil: 2,9% nel 2013. Peggioramento ciclo economico Imu, Iva, Tares, Cassa integrazione in deroga lo portano ben oltre la soglia del 3%;
- Prestiti delle banche alle imprese: -5% su base annua nei mesi da marzo a maggio. In fumo 60 miliardi di prestiti solo nel 2012;
- Sofferenze bancarie: a maggio sono salite del 22,4% annuo a 135,5 miliardi;
- Base produttiva: eroso circa il 20% dall’inizio della crisi;
- Ricchezza: bruciati circa 12 punti di Pil dall’inizio della crisi. 200 miliardi circa;
- Entrate tributarie: a maggio -0,7 miliardi rispetto allo stesso mese di un anno fa (a 30,1 miliardi, -2,2%). Nei primi 5 mesi del 2013 il calo è dello 0,4% rispetto ai primi 5 mesi del 2012;
- Gettito Iva: -6,8% nei primi 5 mesi del 2013, un vero disastro;
- Potere d’acquisto delle famiglie: -94 miliardi dall’inizio della crisi, circa 4mila euro in meno per nucleo;
- Disoccupazione: sfondata quota 12,2%, dato peggiore dal 1977;
- Disoccupazione giovanile: oltre il 38%;
- Neet: 2,2 milioni nella fascia fino agli under 30, ragazzi che non studiano, non    lavorano, non imparano un mestiere, totalmente inattivi;
- Precariato: contratti atipici per il 53% dei giovani (dato Ocse);
- Ammortizzatori: 80 miliardi erogati dall’Inps dall’inizio della crisi tra cassa integrazione e indennità di disoccupazione.
21 LUGLIO 2011

PerChiunqueHaCompreso: EX IMPRENDITORE VIVE IN UN CASSONE

da vedere assolutamente

PerChiunqueHaCompreso: EX IMPRENDITORE VIVE IN UN CASSONE

PerChiunqueHaCompreso: COMMERCIANTE RIBELLE: FUORI LO STATO CRIMINALE DAL MIO NEGOZIO E DALLA MIA VITA

DA VEDERE ASSOLUTAMENTE.

PerChiunqueHaCompreso: COMMERCIANTE RIBELLE: FUORI LO STATO CRIMINALE DAL...

PerChiunqueHaCompreso: ITALIA IN FORTE CRISI?

PerChiunqueHaCompreso: ITALIA IN FORTE CRISI?:

ITALIA IN FORTE CRISI?


La crisi non e' forte. E' assassina! Perché sta ammazzando un popolo, la sua dignità, la sua genialità. E' una crisi alimentata dall'odio e favorita dalla stupidita' e dal servilismo.




E' una crisi lacerante che per il dolore che causa ha smorzato la voce nelle gole. 

Ma basterà un gesto, una parola, un simbolo, affinché da nord a sud o da sud a nord la fame di verità e giustizia germogli, e allora schiavitù più non sarà.

Elia Menta

martedì 30 luglio 2013

L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni: 29 luglio 2013, oltre 60 città si stringono attorno a Nino Di Matteo

L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni: 29 luglio 2013, oltre 60 città si stringono attorn...:

29 luglio 2013, oltre 60 città si stringono attorno a Nino Di Matteo













Avrete sentito del confidente che ha rivelato pochi giorni fa che è arrivato a Palermo l'esplosivo per uccidere il magistrato Nino Di Matteo. Proprio come 21 anni fa, le stesse parole, gli stessi gesti. Questa volta vogliamo provare a fare qualcosa PRIMA che succeda la tragedia. Per questo, lunedì 29 luglio al pomeriggio, uniremo tutte le città d'Italia e all'estero intorno a Nino Di Matteo, facendo srotolare per qualche minuto dal monumento e/o palazzo più importante di ciascuna città uno striscione per Nino, con su scritto "(nome della città) è con NINO DI MATTEO: UCCIDETECI TUTTI".
Entro lunedì alle ore 21.00 la migliore foto che riuscirete a scattare dello striscione sul monumento e/o palazzo dovrà essere inviata a 19luglio1992@gmail.com

Le città che hanno aderito per ora sono:
PALERMO (ore 19.00 - Palazzo di Giustizia)
ROMA (ore 18.30 - Colosseo)
TORINO (ore 17.30 - Basilica Superga)
MILANO (ore 17.30 - palazzo Marino)
NAPOLI (ore 18.30 - Maschio Angioino)
BOLOGNA (ore 18.30 - Torre degli Asinelli)
FIRENZE (ore 19.45 - Statua del David - Piazzale Michelangelo)
VENEZIA
BARI
VARESE (Piazza Monte Grappa alle 19)
UDINE (Piazza Libertà)
VERONA
L'AQUILA
PADOVA
FANO (ore 19.00 - Fontana della Fortuna)
MESSINA
TRIESTE (ore 18.30 - Piazza Unità)
TARANTO
CAGLIARI
BRESCIA
BERGAMO
ANDRIA
ORISTANO
CROTONE
MONZA (ore 19.30 - Villa Reale)
BIELLA
URBINO (Palazzo Ducale)
FORTE DEI MARMI
VIZZINI (CT)
BELPASSO (CT)
PATERNO' (CT)
GALATINA (LE)
CASTELVETRANO (TR)
POMIGLIANO D'ARCO (NA)
CASARANO (LE)
LAMEZIA TERME (CZ)
CASSINO (FR)
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA)
BORGIA (CZ)
PIZZO (VV)
SAN LUCIDO (CO)
VARALLO (VC)
ARCORE (MB) (ore 18.30 - Villa Borromeo)
SANT'ELPIDIO A MARE (FM)
VITTORIO VENETO (TV)
CAROVIGNO (BR)
REALMONTE (AG)
SALA CONSILINA (SA) (ore 20.00 - Piazza Umberto I)
TRICASE (LE)
FENESTRELLE (TO)
MOLARE (AL)
EBOLI (SA)
CARLOPOLI (CZ)
CORSANO (LE)
RACALE (LE)
ASIAGO (VI)
HAMILTON (CANADA)
VIRGINIA (USA)
SUD CAROLINA (USA)
GEORGIA (USA)
KONSTANZ (GERMANIA)
ALASKA (ALASKA)
NIZZA (FRANCIA)
ATLANTA (USA)
PARIGI (FRANCIA)

LECCE

TAVIANO (LE)

SALVE (LE)

MELISSANO (LE)

RACALE (LE)

SAN VITO LO CAPO (TP)

ZURIGO (SVIZZERA)

LONDRA (INGHILTERRA)


Chi volesse partecipare, e far partecipare la propria città, può scriverci a: 19luglio1992@gmail.com



LETTERA APERTA DI NINO DI MATTEO

Quando ho appreso che tanti cittadini, da ogni parte d’Italia, stavano organizzando le manifestazioni di oggi, mi sono sinceramente commosso ed ho immediatamente provato un profondo sentimento di riconoscenza e gratitudine nei confronti di tutti Voi.
Per me e per i miei familiari il Vostro sostegno e la Vostra solidarietà sono di grande conforto e rappresentano una splendida iniezione di forza ed entusiasmo in un momento difficile.
Non solo per la fiducia e la stima che dimostrate di nutrire nei confronti del mio lavoro ma, ancor più, perché la vostra passione civile, la sete di verità e giustizia, la voglia di non cedere alla indifferenza, rappresentano il punto di riferimento più autentico per ogni cittadino che, nutrendosi dei valori della Costituzione, non si rassegna a vederne quotidianamente calpestati i sacri valori di libertà, democrazia, eguaglianza di tutti davanti alla legge.
Il Vostro entusiasmo, il Vostro impegno per l’affermazione e l’applicazione concreta dei valori costituzionali, contagerà la parte sana del nostro Paese, e prevarrà sui tanti che purtroppo hanno dimenticato che l’esercizio di un ruolo politico, pubblico, istituzionale, qualunque esso sia, deve innanzitutto ispirarsi alla logica del servizio nei confronti del cittadino, specie del più debole e del più povero.
Vi ringrazio perché la Vostra solidarietà e la Vostra sacrosanta aspirazione alla giustizia, sono e saranno più forti, e per me più importanti, dei tanti ed assordanti silenzi istituzionali.
Vi ringrazio perché la tensione morale e l’attenzione con la quale seguite il nostro lavoro ci ricordano l’essenza più autentica ed entusiasmante del nostro impegno di magistrati: la ricerca della verità, l’affermazione del diritto come servizio alla collettività, garanzia di uguaglianza ed unica strada per arrivare alla vera libertà.
Porterò sempre in me il significato profondo della Vostra solidarietà.
Ciò che avete fatto oggi mi rende sempre più convinto ed orgoglioso di continuare a servire il mio Paese, cercando di indossare con dignità la stessa toga di chi ha sacrificato perfino la sua vita per amore della GIUSTIZIA.

Palermo, 29 luglio 2013
Nino Di Matteo






Palermo, via D'Amelio: 19 luglio 2013



 



Palermo, Palazzo di Giustizia: 18 luglio 2013







Virginia (USA): 28 luglio 2013






Hamilton (Canada): 28 luglio 2013







Da Bergamo, Lino Nero: 28 luglio 2013





Da Bologna, Marco e Rosa: 28 luglio 2013







Giosuè Trozzi da Bergamo: 28 luglio 2013







Maria Antonietta Garofalo da Castelvetrano (Trapani): 28 luglio 2013






Chivasso (TO): 29 luglio 2013







Un piccolo contributo: da palermitana emigrata in Germania ho a cuore le sorti di chi lotta contro la corruzione che ha reso il nostro paese una landa desolata.
Teresa Gallo
 (29 luglio 2013)








Dal TEXAS Daniela Scandiano (tramite Cristina Wynn)






Da Simona Vescio, Lamezia Terme (29 luglio 2013)






Da Federica Runco - Sud Carolina (USA)







Da Enza Galluccio (29 luglio 2013)




Sofia Peraino (San Vito lo capo) - piazza santuario: 29 LUGLIO 2013







Liliana Cimino: Siamo in 11 e ci siamo tutti...





Giorgio 忍 Barbagallo







Forte dei Marmi: (da sinistra) l'Assessore alla polizia municipale e il personale, Alessio Felici;
Giovanni Fontana e il giovanotto di 93 anni, Fulvio Quintavalle







Andrea Napoli - cittadino di Racale (LE): 29 luglio 2013







Simona Fina - Zurigo (Svizzera): 29 luglio 2013









Domenico Lucarelli da LONDRA: 29 LUGLIO 2013


L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni: Andrea Mavilla le cose che nessuno ti dirà mai. - ...

Andrea Mavilla le cose che nessuno ti dirà mai. - Gianfranco e i tre solerti vigili urbani


L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni: Andrea Mavilla le cose che nessuno ti dirà mai. - ...

Illustri Agenti, prima che applicaste la legge nei confronti di Gianfranco, avreste dovuto applicare un minimo di buonsenso oltre che una dose di umanità...!

Cari amici,
l'uomo che vedete in foto si chiama Gianfranco, 69enne di Roncadelle, paesino alle porte di Brescia.

Gianfranco ogni mattina riempie un vecchio zainetto con una dozzina di libri sottratti agli scaffali di casa, dai romanzi alla Bibbia, inforca la sua bicicletta e dopo 8 km di pedalata  raggiunge il centro di Brescia, per trascorre le sue giornate in corso Palestro... con la speranza di vendere qualche libro.

Brescia, ore 6:55 Giovedì 25 Luglio 2013: Gianfranco é pronto... riempie nuovamente il suo vecchio zainetto e monta in sella, dopo 30 minuti raggiunge corso Palestro, appoggia la bicicletta al muro e tira fuori i suoi libri, senonché dopo circa 40 minuti una pattuglia dei Vigili Urbani si accosta a Gianfranco.

"Senta lei" dice uno dei tre vigili urbani, "ha un  permesso per vendere i libri"? 

Gianfranco con un filo di voce risponde: no signore, ma cerco di vendere i libri per sopravvivere fino alla fine del mese, prendo una pensione di 550 euro mensili, ma tra  affitto e  bollette non riesco a mettere niente sotto ai denti.

"Ci dispiace ma lei non può stare qui" ripete il vigile "devo farle una multa di 160 euro per aver occupato abusivamente il suolo pubblico  e sequestrarle i libri".

Cari amici, Gianfranco è solo il simbolo di una parte dell'Italia che è ridotta veramente in situazioni economiche drammatiche, in totale dissonanza con il denaro pubblico sprecato e male usato, denaro pubblico che potrebbe essere messo a disposizione di quelle povere persone che non hanno cosa mangiare all'ora dei pasti.

Gianfranco racconta: «Non è facile chiedere aiuto, ma un’offerta libera per uno di questi libri mi pare più dignitoso che allungare la mano per chiedere alla gente una moneta. Io non avvicino nessuno. Chi vuole si ferma e se è interessato mi offre quel che può».

Tanti gli sguardi che cadono indifferenti su quei libri a terra, pochi quelli che gli rivolgono anche una parola e che se ne vanno con un volume sotto braccio. «È dura ottenere qualcosa -ammette Gianfranco-, ma venire in città per me è anche un modo per non deprimermi, per stare in mezzo alla gente, come facevo quando ero giovane e lavoravo come autista o portalettere. Mi piacerebbe avere un lavoro per vivere, potrei  fare il guardiano per qualche azienda e sarei disposto a lavorare anche la notte. Mi accontenterei anche di poche ore, quel tanto che basta per arrotondare la pensione che non basta mai». 

Continua Gianfranco:  «Con quello che prendo, al netto dell’affitto e delle bollette, posso permettermi solo un pasto al giorno, che il mio Comune mi offre a 6 euro e mezzo - continua Gianfranco -. Ma negli ultimi mesi ho perso 15 chili e avrei bisogno di riempire lo stomaco un po’ più spesso».

Cari e gentili Vigili Urbani, anziché andare in 3 da un povero pensionato il quale tenta di sopravvivere vendendo qualche vecchio libro, perché non andate all'interno dei quartieri malfamati ad arrestare spacciatori, criminali e delinquenti di ogni genere? 

Illustri Agenti, prima che applicaste la legge nei confronti di Gianfranco, avreste dovuto applicare un minimo di buonsenso oltre che una dose di umanità...! Vergognatevi.
  
@[100001409534393:2048:Andrea Mavilla]
Cari amici,
l'uomo che vedete in foto si chiama Gianfranco, 69enne di Roncadelle, paesino alle porte di Brescia.

Gianfranco ogni mattina riempie un vecchio zainetto con una dozzina di libri sottratti agli scaffali di casa, dai romanzi alla Bibbia, inforca la sua bicicletta e dopo 8 km di pedalata raggiunge il centro di Brescia, per trascorre le sue giornate in corso Palestro... con la speranza di vendere qualche libro.

Brescia, ore 6:55 Giovedì 25 Luglio 2013: Gianfranco é pronto... riempie nuovamente il suo vecchio zainetto e monta in sella, dopo 30 minuti raggiunge corso Palestro, appoggia la bicicletta al muro e tira fuori i suoi libri, senonché dopo circa 40 minuti una pattuglia dei Vigili Urbani si accosta a Gianfranco.

"Senta lei" dice uno dei tre vigili urbani, "ha un permesso per vendere i libri"?

Gianfranco con un filo di voce risponde: no signore, ma cerco di vendere i libri per sopravvivere fino alla fine del mese, prendo una pensione di 550 euro mensili, ma tra affitto e bollette non riesco a mettere niente sotto ai denti.

"Ci dispiace ma lei non può stare qui" ripete il vigile "devo farle una multa di 160 euro per aver occupato abusivamente il suolo pubblico e sequestrarle i libri".

Cari amici, Gianfranco è solo il simbolo di una parte dell'Italia che è ridotta veramente in situazioni economiche drammatiche, in totale dissonanza con il denaro pubblico sprecato e male usato, denaro pubblico che potrebbe essere messo a disposizione di quelle povere persone che non hanno cosa mangiare all'ora dei pasti.

Gianfranco racconta: «Non è facile chiedere aiuto, ma un’offerta libera per uno di questi libri mi pare più dignitoso che allungare la mano per chiedere alla gente una moneta. Io non avvicino nessuno. Chi vuole si ferma e se è interessato mi offre quel che può».

Tanti gli sguardi che cadono indifferenti su quei libri a terra, pochi quelli che gli rivolgono anche una parola e che se ne vanno con un volume sotto braccio. «È dura ottenere qualcosa -ammette Gianfranco-, ma venire in città per me è anche un modo per non deprimermi, per stare in mezzo alla gente, come facevo quando ero giovane e lavoravo come autista o portalettere. Mi piacerebbe avere un lavoro per vivere, potrei fare il guardiano per qualche azienda e sarei disposto a lavorare anche la notte. Mi accontenterei anche di poche ore, quel tanto che basta per arrotondare la pensione che non basta mai».

Continua Gianfranco: «Con quello che prendo, al netto dell’affitto e delle bollette, posso permettermi solo un pasto al giorno, che il mio Comune mi offre a 6 euro e mezzo - continua Gianfranco -. Ma negli ultimi mesi ho perso 15 chili e avrei bisogno di riempire lo stomaco un po’ più spesso».

Cari e gentili Vigili Urbani, anziché andare in 3 da un povero pensionato il quale tenta di sopravvivere vendendo qualche vecchio libro, perché non andate all'interno dei quartieri malfamati ad arrestare spacciatori, criminali e delinquenti di ogni genere?

Illustri Agenti, prima che applicaste la legge nei confronti di Gianfranco, avreste dovuto applicare un minimo di buonsenso oltre che una dose di umanità...! Vergognatevi.

Andrea Mavilla

Scie chimiche. E adesso? Ancora ci chiamerai "complottisti"??



FONTE: http://campagnadisobbedienzaciviledimassa.blogspot.it/2013/07/scie-capodistria.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+LobbedienzaAVolteELaPiuSubdolaDelleTentazioni+(l'obbedienza+a+volte+e'+la+piu'+subdola+delle+tentazioni)

nocensura.com: Disabile in sciopero davanti Montecitorio accusa un malore

nocensura.com: Disabile in sciopero davanti Montecitorio accusa u...:

Foto dalla pagina Facebook del Movimento vite sospese

A cura di nocensura.com
  
Abbiamo pubblicato ieri una nota circa il presidio di protesta a oltranza in Piazza Montecitorio portato avanti a partire dal 23 Luglio da un gruppo di cinque ragazzi disabili, malati di distrofia muscolare, che invocano il diritto di potersi curare con "staminali mesenchimali", dalle quali hanno ottenuto grandi benefici, ma in Italia non è consentito utilizzarle.
 Uno di questi ragazzi, Sandro Biviano, nella giornata di Sabato, dopo 4 giorni di presidio, ha accusato un malore, ed è stato soccorso dal personale del 118.

L'autore del video inquadra un furgone della RAI, i cui operatori stando a quanto riferito nel video sarebbero stati all'interno del mezzo, ma avrebbero rifiutato di realizzare un servizio sulla vicenda. Un gruppo di disabili che organizza uno sciopero ad oltranza dinnanzi al parlamento per chiedere di poter avere accesso ad una cura appare una notizia degna di interessamento: ma in Italia, evidentemente non è così. I mass media sempre affamati di notizie "sensazionalistiche" per fare audience, in questo caso evitano di riportare la notizia persino quando uno di loro accusa un malore.

L'autore del video se la prende anche con le forze dell'ordine presenti in piazza: "i Carabinieri fanno finta di nulla, non sono intervenuti", accusa. Ma questa critica onestamente ci sembra pretestuosa, essendo già presente e all'opera personale sanitario; non si capisce cosa avrebbero dovuto fare, secondo l'autore del video, le forze dell'ordine. Chi avrebbe dovuto interessarsi al caso e non è accettabile che facciano finta di niente, sono i nostri "cari" governanti. In questo caso le critiche alle forze dell'ordine ci sembrano infondate, e pubblicando il video, ci sembra corretto rilevarlo.

 
Da un post visibile anche sulla bacheca Facebook dell'eurodeputato Claudio Morganti, che si è interessato al caso e che nei mesi scorsi ha portato in Europa la battaglia di alcune famiglie, tra cui i genitori di alcuni bambini malati, per avere accesso a cure a base di cellule staminali, si apprende la notizia che al gruppo di ragazzi impegnati nello sciopero sarebbe stato negato l'utilizzo del bagno, nonostante l'interessamento alla vicenda di una parlamentare. Il giorno dopo è stato sistemato in piazza un wc chimico.

Di seguito alcuni articoli di giornale, ripresi dal profilo Facebook di Paola Sivoccia, dove sono liberamente visibili anche numerose foto scattate in piazza in questi giorni di presidio, che hanno visto partecipare numerose famiglie interessate alla "questione-Stamina".

Per ulteriori info, visitate la pagina FB Movimento vite sospese

Staff nocensura.com