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giovedì 31 ottobre 2013

nocensura.com: CoeRenza...

nocensura.com: CoeRenza...:


 

Durante il convegno Renzi critica "i politici che si muovono super-scortati"... e poi esce, circondato da addetti alla sicurezza. Lui è diverso... a parole! Questo è L'EMBLEMA di come questo tizio, che ha conquistato consensi a suon di frasi fatte e capacità comunicativa (addestrato da Mr Canale5 Goriinoltre ha avuto grandissimo spazio sui media, per pontificare senza contraddittorio)predichi bene e razzoli male, vende fumo, anzi SOGNI agli italiaoti, che non aspettano altro che il "salvatore della patria di turno" da sostenere...

Quando Daniele Di Luciano prova a sottoporgli l'interrogazione parlamentare sulla proprietà dell'Euro si smarca agevolmente, con grande acume politico, facendo leva sul fatto che è stata presentata dal leghista Borghezio. Quello lo autorizza a non affrontare la questione.

Un video che fa riflettere... (o almeno dovrebbe)


Alessandro Raffa

nocensura.com: Renzi vuol fare l'Us-raeliano...

nocensura.com: Renzi vuol fare l'Us-raeliano...:

 Muhammad Nur Al Haqq (blogger musulmano) :
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"Il prossimo Presidente del Consiglio italiano imposto dall’America e da Israele sarà Matteo Renzi, il quale come consigliere economico ha "scelto" Itzhak Yoram Gutgeld, cittadino israeliano nativo di Tel Aviv eletto nelle liste del Partito Democratico, lo stesso in cui milita Khalid Chaouki, il marocchino di Casablanca già affiliato ai G.M.I. distintosi per aver presentato una proposta di legge affinché ai single venga data la possibilità di adottare un bambino (atto proibito nell’Islām); l’israeliano Gutgeld non è altro che il tutor di Renzi riguardo alle politiche economiche che egli dovrà mettere in campo e che dovranno soddisfare in primo luogo gli interessi economici e finanziari della grande finanza americana (e israeliana). Auguri al popolo italiano."

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10200227653414500&set=a.1077982410266.11069.1847434691&type=1

Primarie centrosinistra, appelli sul web ed sms tra gli ebrei romani: "Fatelo per Israele, votate Renzi"

http://www.huffingtonpost.it/2012/11/30/primarie-centrosinistra-appelli-sul-web-ed-sms-tra-gli-ebrei-romani-fatelo-per-israele-votate-renzi_n_2218642.html

Matteo Renzi: “Sinistra ripeta che Israele ha diritto di esistere”

http://www.romaebraica.it/renzi-israele/



Fonte: No a Massoneria e Nwo Macerata

nocensura.com: Scie chimiche nel cielo di Campobasso, 30/10/13

nocensura.com: Scie chimiche nel cielo di Campobasso, 30/10/13:



Un lettore ci invia queste foto, scattate a Campobasso il 30/10/2013: "Non avevo mai visto un cielo così sopra la mia città" - commenta - ma scene così ormai sono all'ordine del giorno un po' ovunque...





nocensura.com: L'ultima degli eurocrati: vogliono vietare l'uso degli aspirapolvere!

nocensura.com: L'ultima degli eurocrati: vogliono vietare l'uso d...:


La UE è ora in procinto di proibire gli apparecchi elettrici di grandi dimensioni perché consumano troppa energia. Secondo loro, i piccoli elettrodomestici sono sufficienti per i cittadini che dovranno imparare a convivere con l’esigenza del risparmio energetico.
Le lampadine ad incandescenza sono già state rimosse dagli scaffali, ora toccherà alle aspirapolvere. Lo riporta la Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ). secondo il quotidiano tedesco, dal Settembre 2014, gli unici aspirapolvere europei che saranno permessi, saranno quelli che consumano meno di 1600 watt. Dal 2017 sarà consentito solo un massimo di 900 watt. Benvenuti nella terra della ‘libertà’, dove i gay potranno comprarsi i bambini, ma dove la casalinga non potrà usare l’aspirapolvere che preferisce.
La FAZ scrive che il divieto è stato approvato nel totale silenzio da Bruxelles qualche settimana fa, passando inosservato al grande pubblico. Come quasi tutte le decisioni prese da quel sistema opaco e oligarchico chiamato Ue.
Gli aspirapolvere avranno anche un adesivo che informerà il consumatore deò rating di efficienza energetica dell’apparecchio. L’UE, nella sua follia dirigista e sovietizzante, pensa di poter risparmiare energia, costringendo i consumatori ad acquistare solo piccoli elettrodomestici.

Se questa intrusione nella libertà di scelta dei cittadini – in un ambito piccolo, è vero, ma è lo ‘stile’ dimostrato dalla Ue che conta – avrà un effetto sul consumo complessivo di energia elettrica rimane una domanda.
Il risultato paradossale – e comico – a cui gli eurofanatici non hanno pensato, è che l’utilizzo di piccoli aspirapolvere costringerà a spendere il doppio del tempo per pulire, finendo così col consumare ancora più energia elettrica. Questo è l’ultimo atto di una sempre più invadente e diffusa intrusione eco-giustificata nel mercato libero e nelle nostre vite private da parte del moloch eurocratico.
Per essere onesti, i produttori di aspirapolvere hanno praticamente accettato la legge senza protestare, visto che la maggior parte dei loro prodotti sono già al di sotto del limite di 1600 watt. Tuttavia, un paio di produttori di aspirapolvere di fascia alta, come la Vorwerk , stanno resistendo.

Fonte: http://voxnews.info/2013/10/28/la-ue-vieta-utilizzo-aspirapolvere/ 

Tratto da: losai.eu 

nocensura.com: Finanzieri e poteri forti finanziano Renzi

nocensura.com: Finanzieri e poteri forti finanziano Renzi:


100mila euro dal finanziere Davide Serra e dal manager di una multinazionale chimica, Guido Ghisolfi. A cui si aggiungono molti altri nomi più o meno noti, per un totale di 800mila euro versati per sostenere la campagna per le primarie del 'rottamatore'. E non mancano le curiosità.
Di Andrea Signorelli
Ricordate la polemica tra Matteo Renzi e Pierluigi Bersani in seguito alla cena organizzata dal finanziere Davide Serra per raccogliere fondi in favore della campagna elettorale del sindaco di Firenze? La cosa era stata utilizzata dal Partito Democratico per mettere in dubbio le credenziali di sinistra di Renzi, il quale aveva risposto che “con la finanza bisogna parlare”. Il nome di Davide Serra oggi rispunta fuori, perché in cima alla lista dei finanziatori della Fondazione Big Bang, che hanno donato soldi per la campagna di Matteo Renzi. Una lista pubblicata dallo stesso Renzi sul sito della fondazione, un atto di trasparenza promesso e comunque dovuto, a maggior ragione da parte di chi si è più volte detto favorevole all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti (da notare, di sfuggita, che Beppe Grillo ancora non ha presentato la rendicontazione dei suoi, di finanziamenti). 


Insomma, la lista dei finanziatori di Matteo Renzi serve anche a capire come funzionerebbe la politica se davvero i rimborsi elettorali venissero aboliti. “Potranno far politica solo i paperoni come Berlusconi e Beppe Grillo”, aveva detto Pierluigi Bersani. Beh, Renzi un Paperone non è – anche se non se la passa male – ma molti dei suoi amici donatori invece appartengono alla categoria. Fin qui, niente di male. Ma leggere di ricchi imprenditori, manager e finanzieri che donano anche centomila euro a un politico per aiutarne la scalata non può non far sorgere una semplice domanda: “Cosa ci guadagnano?”. È, insomma, un impeto ideale a spingerli, o c’è dietro qualche interesse?
Al primo posto nella lista troviamo, appunto, il finanziere Davide Serra e la sua società Algebris, che ha donato 100mila euro assieme alla moglie Anna Barassi. La stessa cifra è stata versata anche da Guido Ghisolfi, manager della multinazionale italiana della chimica M&G. 25 mila euro ciascuno da parte Paolo Fresco (ex manager Fiat) e da sua moglie Marie Edmée Jacquelin in Fresco. E poi via via tutti gli altri, elencati sul sito della Fondazione Big Bang, per arrivare alla cifra totale di 814.502,23 euro. Ma quali possono essere le ragioni che spingono a dare tutti questi soldi alla campagna elettorale di un politico in ascesa? Viene da pensare che tra i manager e i finanzieri italiani ci siano persone che non si sentono rappresentate dal centrodestra, ma che fanno fatica a riconoscersi in un centrosinistra che spesso vede in loro dei “nemici”. E quindi, perché non dare una mano a Renzi, nella speranza che, sul lungo termine, questo possa portare anche dei vantaggi di tipo economico?
Se si guarda al programma di Renzi, o anche solo alle sue dichiarazioni in campo economico, le ragioni dei suoi sostenitori si possono capire. Prendiamo per esempio i diritti dei lavoratori: il ‘rottamatore’ si è detto favorevole all’abolizione dell’articolo 18, non è un amante dei sindacati, è un liberista convinto e crede nella flessibilità nel mondo del lavoro. E aggiungiamoci anche e non è favorevole alla super tassazione dei capitali guadagnati giocando in borsa. Ecco che imprenditori e manager che non si sentono rappresentati da Silvio Berlusconi hanno trovato il loro campione, in grado di unirne valori e interessi.
Ma torniamo alla lista dei finanziatori, in cui figura anche un nome scomodo: Alfredo Romeo ha versato 60mila euro. Ma chi è Alfredo Romeo? Trattasi di imprenditore condannato in primo grado per corruzione e arrestato nel 2009. Perché avrebbe dovuto versare questi soldi? Difficile da capire, anche se – e la cosa alleggerisce la posizione di Renzi – va notato che Romeo è da lungo tempo un finanziatore di partiti, in particolare di quella Margherita da cui Renzi proviene. Semplice coerenza, quindi? Sembrerebbe di sì.

nocensura.com: I nemici del popolo oggi non hanno la bandiera nera, ne rossa: ma il "colletto bianco"...

nocensura.com: I nemici del popolo oggi non hanno la bandiera ner...:

Ecco come l'organo di stampa dell'attuale "Partito Democratico" diede la notizia della morte di un SANGUINARIO DITTATORE, che ha sulla coscienza almeno 20 milioni di morti. Un macellaio che non ha niente a che invidiare a Hitler in quanto a disumanità. Ai tempi dell'URSS i dissidenti finivano nei gulag; bastava che un vicino di casa denunciasse di "aver sentito tizio criticare il governo" per finire ai lavori forzati in condizioni non dissimili da quelle dei lager nazisti. 

Rimarrà alla storia il "non un passo indietro", motto mitizzato dai figli di papà a cui piace fare i rivoluzionari con la maglietta di Che Guevara e la bottiglia in mano. "Non un passo indietro" i sovietici lo dicevano ai giovani militari che mandavano al massacro al fronte; uno davanti con il fucile, un altro dietro pronto a raccogliere il fucile quando moriva il "compagno"; e se osavi tornare indietro, ti sparavano loro.

La storia la scrivono i vincitori: pertanto mentre i massacri nazisti sono stati enfatizzati, quelli sovietici sono stati nascosti; probabilmente conosciamo solo una minima parte delle angherie, dei crimini contro l'umanità, delle MOSTRUOSITA' commesse sotto l'effige della "falce e martello", simbolo di MORTE E SOFFERENZA non meno della svastica, alla quale qualcuno, incredibilmente, si ispira ancora oggi.

Per esempio l'eccidio di Katyn, dove i russi sterminarono 22.000 polacchi, seppelliti in fosse comuni incolpando i nazisti: solo nel 1990 è venuta fuori la verità, i veri responsabili di questa brutta pagina di storia che non trova menzione in nessun libro di scuola, nessuno sembra volerla ricordare...


Il 19 Ottobre scorso, ho partecipato alla manifestazione di Roma; doveva essere una manifestazione contro l'austerity, contro i poteri forti, contro i banchieri-eurocrati che ci stanno lasciando in mutande, anzi le mutande ce le hanno già tolte da un pezzo, ci stanno spellando vivi.In questo paese ci sono 4,1 milioni di persone che hanno problemi a garantirsi un piatto di minestra e se non sono molti, molti, molti di più, è perché milioni di persone sopravvivono grazie ai risparmi dei genitori, dei nonni, grazie alle ricchezze accumulate nel passato, alle quali oggi attingono per vivere. Ma nonostante tutto, la maggioranza dei cori che intonavano i numerosi manifestanti sventolanti bandiera rossa, erano rivolti al fascismo.

Preciso che NON TUTTI i manifestanti erano come sopra descritto; erano presenti anche i Comitati per l'acqua pubblica, i No Tav, gli sfrattati e altri gruppi che non avevano ne la bandiera rossa, ne intonavano cori "antifascisti", ma quest'ultima categoria era quella visibilmente più numerosa. Più che ad una manifestazione contro la crisi, sembrava di essere ad una festa, magari il 25 Aprile, comunque niente a che vedere con una protesta contro la crisi. 

In un contesto così, i massoni bilderberghini, trilateralisti, banchieri & mondialisti vari, possono dormire tra 2 guanciali... nessuno romperà loro le uova nel paniere.


Forse sarebbe il caso di consegnare alla storia certe ideologie, che hanno prodotto solo danni all'umanità (ovviamente non mi riferisco solo all'estrema sinistra, ma anche all'estrema destra)superando le divisioni e unendoci contro i VERI oppressori, che oggi non hanno ne la bandiera rossa, ne la bandiera nera: ma hanno il "colletto bianco"...


Alessandro Raffa 

nocensura.com: La sinistra ama talmente i poveri...

nocensura.com: La sinistra ama talmente i poveri...:


La vignetta su Facebook la trovi QUI

Anche la destra comunque non è da meno; ma parlare di "destra e sinistra" non ha più nessun senso, da anni...

E' ufficiale: siamo alla fame. 4,1 milioni di italiani hanno problemi a garantirsi cibo

nocensura.com: INDAGINE sui cieli del passato e degli "stati canaglia.

nocensura.com: INDAGINE sui cieli del passato e degli "stati cana...:

*** INDAGINE "FOTO DEL CIELO"

*** POSSEDETE FOTOGRAFIE scattate PRIMA DEL 1995 dove si vede il cielo? Inviatecele! Foto di paesaggi, scattate al mare, o comunque all'esterno, dove si vede bene il cielo. Meglio se ci sono gli elementi per 'risalire' al periodo in cui sono state scattate: (per esempio auto parcheggiate; dai 'modelli' si capisce che sono datate...) 

Vediamo se le famose "scie persistenti" che ormai caratterizzano i nostri cieli erano già presenti allora... scie che persistono per ORE e che NON SONO evidentemente "vapore di condensa", come ha riconosciuto anche il noto scienziato Stefano Montanari (vedi: http://www.nocensura.com/2013/10/il-dottor-montanari-conferma-le-scie.html) ma qualcuno si ostina a dire "che è tutto normale"...

*** INOLTRE, gradiremmo constatare se le scie sono presenti anche nei cieli dei cosiddetti "Stati canaglia"; 

Iran - Corea Del Nord - Siria - Cuba 

Se siete in possesso di foto, oppure avete la possibilità di metterci in contatto con qualcuno che vive / ha visitato / ha contatti nelle nazioni sopracitate, scriveteci all'indirizzo email: REDAZIONE@NOCENSURA.COM


GRAZIE


Crediamo che possa essere interessante fare queste semplici 'osservazioni'...



Il post su Facebook: 
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*** INDAGINE "FOTO DEL CIELO"
*** POSSEDETE FOTOGRAFIE scattate PRIMA DEL 1995 dove si vede il cielo? Inviatecele! Foto di paesaggi, scattate al mare, o comunque all'esterno, dove si vede bene il cielo. Meglio se ci sono gli elementi per 'risalire' al periodo in cui sono state scattate: (per esempio auto parcheggiate; dai 'modelli' si capisce che sono datate...)
Vediamo se le famose "scie persistenti" che ormai caratterizzano i nostri cieli erano già presenti allora... scie che persistono per ORE e che NON SONO evidentemente "vapore di condensa", come ha riconosciuto anche il noto scienziato Stefano Montanari (vedi: http://www.noce...
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Staff nocensura.com 

UN CONSIGLIO DI LETTURA A PROPOSITO DELLE NAZIONI UNITE! L'ONU? ECCO UNA RIVENDICAZIONE DI PATERNITA' DAI PADRONI OCCULTI DEL MONDO. - L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni

L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni: UN CONSIGLIO DI LETTURA A PROPOSITO DELLE NAZIONI ...:










L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni: Come sono diventata un'attivista contro le scie ch...

L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni: Come sono diventata un'attivista contro le scie ch...:


Come sono diventata un'attivista contro le scie chimiche


Non chi ha il volto ringhioso, ma chi lo ha intelligente appare temibile e pericoloso, come è certo che il cervello dell’uomo è un’arma più terribile che l’artiglio del leone. (A. Schopenauer)

Pubblichiamo la testimonianza di un'attivista contro le scie chimiche. E' un resoconto emblematico ed eloquente dell'incongruo, grottesco rapporto che si instaura tra il cittadino e le istituzioni, poiché le istituzioni, invece di agire in difesa della collettività o sono succubi dei poteri forti o si rivelano del tutto inutili. Tutto ciò non sorprende, ma è comunque una gravissima violazione del dettato costituzionale e la prova di come non si possa quasi mai far assegnamento su chi dovrebbe essere preposto a tutelare l'ambiente ed i diritti dei cittadini. Vero è che la Costituzione è ormai stata svuotata e calpestata, ma, come si deduce dal tragicomico resoconto che proponiamo, si può e si deve continuare a divulgare ed a sensibilizzare anche tra gli appartenenti alle istituzioni, molti dei quali ignorano sia le scie chimiche sia altre scottanti questioni. Il sistema basa la sua turpe forza sull'ignoranza: la conoscenza contribuisce ad indebolirlo.

Il 25 maggio si presentano in casa i Carabinieri, dicendo di voler parlare con me... Risponde al citofono la sorellina, dicendo loro che non ci sono (mi trovavo a Torino per seguire un festival di danza contemporanea). Lasciano un avviso nella buchetta delle lettere, con su scritto di presentarmi urgentemente nella loro sede.

Inizio quindi a ricevere una serie di telefonate da parte di mia madre che, celando a fatica la sua preoccupazione, mi chiede gentilmente di dirle che cosa ho combinato... le rispondo in sincerità che non ne ho la più pallida idea! Ben presto, però, inizio a sospettare il motivo della visita, confermato dall'sms di mia madre che, recatasi il giorno seguente dai Carabinieri per avere delle informazioni, mi scrive appunto che si tratta di una e-mail da me spedita ai Carabinieri del N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico) di Bologna. Bingo!

L'antefatto

Dopo aver partecipato a conferenze, letto articoli, guardato video nonché trasmissioni televisive e, soprattutto, dopo aver osservato ciò che avviene nei nostri cieli per circa un annetto, ritengo di avere un'idea abbastanza chiara circa le scie chimiche: al di là di tutte le possibili implicazioni (controllo climatico, controllo mentale, H.A.A.R.P. etc.), si tratta di un fenomeno reale e anomalo, sicuramente nocivo per la nostra salute, su cui gli organi competenti dovrebbero indagare, fornendo delle risposte serie ai vari interrogativi posti sul tavolo della discussione. Decido quindi di dare il mio piccolo contributo alla causa, inviando il giorno 20 aprile, giornata della telefonata al N.O.E., una e-mail al Nucleo Operativo Ecologico competente per il territorio della mia città. Di seguito l'e-mail.

Alla cortese attenzione dei Carabinieri del N.O.E. di Bologna.

Vorrei richiamare la Vostra attenzione sull'anomalo fenomeno che si può osservare nei nostri cieli ormai quasi quotidianamente: mi riferisco alla presenza di strane scie, rilasciate da aerei bianchi che girano sui nostri centri abitati senza targhe identificative, seguendo tracciati casuali e spesso intersecando le rotte fino a formare veri e propri reticoli.

Si tratta di scie che, già soltanto a prima vista, appaiono diverse da quelle normalmente rilasciate dagli aerei, ossia le scie di condensazione, formate da vapore acqueo e che svaniscono dopo pochi minuti (fenomeno abbastanza raro, che si verifica solo a certe condizioni di quota e di temperatura e a seconda dell'umidità presente nell'aria).

Le scie da me osservate sono, invece, molto lunghe, permangono per ore nel cielo e si allargano fino a creare uno strato di "nebbia" che oscura il sole.

Molti cittadini, allarmati dallo strano fenomeno, hanno già condotto analisi sul terreno e sull'acqua piovana in concomitanza con il passaggio di tali aerei: i risultati attestano la massiccia presenza di elementi chimici quali bario, alluminio ecc. ben al di sopra della media, cosa che risulta essere estremamente pericolosa per la salute dell'uomo (che inala queste sostanze sia attraverso la respirazione sia attraverso il cibo che ingerisce). Sono molte le malattie associate a questo avvelenamento, tra le quali figura un morbo non ancora riconosciuto ufficialmente, il Morgellons.

Vorrei quindi denunciare lo stato attuale di scempio dei nostri cieli ed esprimere il mio timore per le conseguenze nocive che tali irrorazioni possono avere sulla salute dell'uomo e degli esseri viventi in generale.

Sperando in un Vostro intervento e nella Vostra richiesta di un chiarimento da parte delle istituzioni (che in più occasioni hanno ignorato la lunga serie di interrogazioni parlamentari o hanno fornito soltanto risposte evasive), Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Cordiali saluti

(firma)
Il colloquio

Tornata dalla trasferta torinese, mi reco nella sede dei Carabinieri accompagnata da mia madre (che, nel frattempo, dopo aver capito che si tratta di "questioni ecologiche", sembra essersi tranquillizzata. Dal canto mio, sapendo che non solo di questioni ecologiche si tratta, continuo a ripetermi come un mantra che "non ho fatto niente di male", "non ho fatto niente di male", "non ho fatto niente di male"...). In realtà la curiosità vince di gran lunga il timore: non vedo l'ora di rapportarmi con questa istituzione per sapere che cosa hanno da dirmi e per vedere in che modo si esporranno circa un fenomeno così dibattuto. Mi riprometto di essere pronta a tutto, di mantenere la calma e di affermare solo ciò che io stessa in prima persona posso dimostrare.

La fortezza videosorvegliata ci accoglie con un Carabiniere sulla cinquantina, molto serioso e taciturno, che, dopo aver letto l'avviso che mi diceva di presentarmi da loro, ci fa accomodare nel suo triste ufficio in penombra. Noto subito dei monitor con le riprese della strada che circonda l'edificio. Passa una serie di minuti interminabili in cui tale signore legge più e più volte un fascicolo che ha tra le mani, in cui noto un foglio con l'intestazione Wind (mi stanno già controllando il cellulare?) mentre mia madre sbuffa per il caldo e si slaccia la cerniera della maglia (o era una tattica?!?) ed io non posso fare a meno di pensare al romanzo "Delitto e Castigo", quando Raskòl'nikov subisce tutta la pressione dell'interrogatorio fino a svenire! Penso esattamente così: che quest'attesa, questo rimandare l'inizio del discorso sia una tattica per farmi capitolare... ma il delitto in questo caso non c'è e con me non funziona.

La prima a rompere il silenzio è mia madre, che evidentemente non resiste più al gioco e chiede qualcosa del tipo "E' grave?".

Il povero Carabiniere, interrotto nei suoi studi, risponde "Siamo qui per valutarlo" e la invita subito a tacere, intimando di farla uscire dalla stanza, perché in teoria non dovrebbe assistere... poi si rivolge subito a me chiedendo "Hai un'idea del perchè sei qui?". Sorrido. "Penso di sì. Praticamente ho inviato una e-mail..." Mi interrompe subito "Esatto, esatto". Di nuovo silenzio.

Ciò che segue è una discussione talmente patetica che forse vale la pena riportarne i passaggi peggiori!

Da una parte c'era questo rappresentante delle forze del (dis)ordine che diceva cose tipo "Ma le vedi solo te tutte queste cose! Chissà che strumenti usi, cannocchiali..." ed io "Ma no, basta osservare il cielo, ad occhio nudo" e lui "Va be' che in effetti ti chiami (cognome)... hai proprio una vista d'aquila!" Risatine finte isteriche di tutti. Oppure continuava rivolgendosi a mia madre: "Eh signora, quando ero giovane anch'io volevo cambiare le cose... Poi per fortuna si cresce, si capisce".

E qui interviene mia madre, stupendomi, dicendo cose del tipo: "Ma guardi veramente bisognerebbe sempre continuare ad interessarsi di queste cose, che cosa vuol dire che da grandi bisogna rinunciare, non bisogna più occuparsi delle cose giuste?" E lui "Adesso, giuste... tutto è giusto allora. Tutto è inquinamento... Ma se abitavi in America cosa facevi? Io ho dei parenti che abitano in America e lì con il traffico aereo che hanno, cosa facevi, una denuncia al giorno?!? Ahahah!"

Dopo questa ho lasciato perdere (non avendo segnalato la pericolosità delle scie rilasciate dal consueto traffico aereo, ma la pericolosità delle scie chimiche, rilasciate appositamente da aerei non identificati) e la discussione è andata avanti ancora un bel po' tra lui e mia madre, per luoghi comuni ovviamente. "Ad esempio, la droga: ma se lo Stato volesse, non l'avrebbe già debellata da un pezzo? Eh? E invece perché non succede?" Qua non ce l'ho fatta: "Evidentemente perché gli conviene, perchè ci guadagna". "Esatto!", risponde lui.

Non male detto da uno sbirro. Mi fa pensare al gioco delle parti: questo qui vede sicuramente molto più schifo di quello che vedo io, però la cosa non lo sconvolge; il suo mestiere è eseguire degli ordini senza farsi domande, il suo ruolo nella società è quello, è stabilito. Guardo per un attimo gli stemmi e le stellette che ha attaccate sulla giacca, ma è inutile: non è da quelle che so riconoscere il grado, il valore di una persona.

Passiamo ai motivi della convocazione: devo dichiarare di essere stata io a inviare la e-mail, informazione richiesta dal N.O.E. di Bologna che aprirà o ha già aperto un'indagine sulla base della mia segnalazione. Bene. Faccio finta di crederci, ma chiedo innanzitutto di vedere l'e-mailin questione, perché non voglio dichiarare nulla senza essere sicura che ciò che ho effettivamente spedito è ciò a cui si stanno riferendo. Mi passa il fascicolo piegando il foglio a metà, in modo che posso leggere la mia e-mail (effettivamente è quella), ma non gli appunti che hanno trascritto a lato. Noto comunque che il mio scritto è stato suddiviso in paragrafi, dalla a alla f, mi sembra... mi hanno studiata bene. Rilascio la mia dichiarazione, firmo e saluto.

Sulla soglia il Carabiniere dice che il mio caso gli ricorda il film "Il rapporto Pelican", che mi consiglia di guardare... Tratto da Wikipedia: "Una studentessa di Legge formula una teoria sulla morte violenta di due giudici della Corte suprema: il mandante degli omicidi potrebbe essere un potente industriale che aveva finanziato la campagna elettorale del Presidente in carica degli Stati Uniti. Il rapporto finisce nelle mani dell'F.B.I.: la studentessa va eliminata. Solo con l'aiuto di un giornalista nero, la bella riesce a sopravvivere".

Conclusioni

Ho scritto questo articolo non solo per diventare la giornalista nera di me stessa (eh eh), ma anche per sapere se a qualcun altro è stato riservato un simile trattamento in seguito alla segnalazione al N.O.E. e, soprattutto, per contribuire a diffondere la conoscenza del fenomeno delle scie chimiche... Sono lì, lampanti, sopra le teste e davanti agli occhi di tutti, vengono sparate di notte e di giorno, ma non ce ne accorgiamo perché non siamo più abituati ad osservare, a porci domande ed a pretendere delle risposte; se ce le fanno notare, non vogliamo crederci, perché per noi, se un fenomeno non è stato ufficialmente riconosciuto, non esiste...

Preferiamo non pensarci o preferiamo pensare che sia una "bufala" internettiana, come certi disinformatori ci suggeriscono... Permettiamo che il virtuale si sostituisca al reale, quando basterebbe aprire gli occhi per capire che qualcosa non va. In fondo, anche se ce ne accorgiamo, anche se ci lamentiamo ogni giorno, uscendo di casa la mattina per andare al lavoro, siamo comunque restii a passare all'azione, abbiamo paura di esporci in prima persona, non siamo più abituati all'azione, alla rivoluzione. Siamo pavidi, come dice Paolo Barnard nel suo ultimo post. Proviamo a smentirlo? Fermiamoli!


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http://mondogallach.blogspot.it

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Scie chimiche: dopo l’incidente stradale, sequestro ai Marcianò per fermare la denuncia delle scie chimiche - L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni

L'obbedienza e' la piu' subdola delle tentazioni: Scie chimiche: dopo l’incidente stradale, sequestr...:

Scie chimiche: dopo l’incidente stradale, sequestro ai Marcianò per fermare la denuncia delle scie chimiche


Sulla vicenda repressiva nei confronti dei fratelli Marcianò vedi
30 ottobre 2013
Incursione della polizia postale in casa dei fratelli marcianò, dopo che uno dei due aveva da poco subito un’incidente stradale intimidatorio…
Le scie chimiche danno fastidio e si sono sequestrati tutti i computer con una scusa ridicola, dei 2 tra i più grandi divulgatori sia in italia che nel mondo di informazioni in merito all’attacco che l’umanità subisce continuamente con la geoingegneria clandestina e le scie chimiche…
fate girare questo video in maniera virale.

http://www.stampalibera.com




AGGIORNAMENTO SUL DISPOSITIVO DI SEQUESTRO BAVAGLIO. LEGGETE IL DISPOSITIVO SUGLI PSICO-REATI: SE IL REATO NON SI TROVA, COMUNQUE CERCHIAMO QUALCOS'ALTRO...





Su La Testa!: L’EUROPA LEGALIZZA LA PEDOFILIA CON UN TRUCCO: E L’ITALIA ESEGUE GLI ORDINI

Su La Testa!: L’EUROPA LEGALIZZA LA PEDOFILIA CON UN TRUCCO: E L...:





di Gianni Lannes


Per l’Europa dei banchieri, dei politicanti prezzolati e dei burocrati, la nuova regola - verniciata con un sedicente ideale - da imporre a tutti i popoli del vecchio continente è inquietante: è lecito il sesso tra adulti e bambini. Non ci credete? Allora provate a leggere nell’idioma che preferite laRaccomandazione CM/Rec (2010) 5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. All’articolo 18 c’è scritto testualmente:

«Gli Stati membri dovrebbero assicurare l’abrogazione di qualsiasi legislazione discriminatoria ai sensi della quale sia considerato reato penale il rapporto sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso, ivi comprese le disposizioni che stabiliscono una distinzione tra l’età del consenso per gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso e tra eterosessuali; dovrebbero inoltre adottare misure appropriate al fine di abrogare, emendare o applicare in modo compatibile con il principio di non discriminazione qualsiasi disposizione di diritto penale che possa, nella sua formulazione, dare luogo a un’applicazione discriminatoria».




Detto e fatto. L’Italia ha aderito prima di tutti. Infatti, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), istituito all’interno del Dipartimento per le Pari Opportunità, ha pubblicato le linee guida di una Strategia Nazionale LGBT per l’applicazione dei princìpi contenuti nella suddetta Raccomandazione. Protagonista indiscussa dell’operazione, il ministro del Lavoro con deleghe per le Pari opportunità Elsa Fornero che ha disposto due Direttive (2012 e 2013). 









Ora, secondo il nostro ordinamento (articolo 606 quater codice penale), l’età del consenso (fissato in Italia a 14 anni) è la determinazione dell’età minima per disporre validamente della propria libertà sessuale e vi sono alcune condotte per le quali è dirimente il suo raggiungimento al fine di configurare o meno una condotta penalmente rilevante: minore di 13 anni: il consenso non viene considerato valido, indipendentemente dall’età dell’autore dei fatti; tra i 13 e i 14 anni: il consenso non è ancora considerato pienamente valido, ma esiste una causa di non punibilità nel caso in cui gli atti sessuali vengono compiuti consenzientemente con un minore di 18 anni, purché la differenza di età tra i due soggetti non sia superiore a tre anni; tra i 14 e i 16 anni: viene considerato validamente espresso il consenso, salvo che l’autore dei fatti sia l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore ovvero conviva con il minore, o che il minore gli sia stato affidato per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia; tra i 16 e i 18 anni: viene considerato validamente espresso il consenso, salvo che il fatto venga compiuto con abuso di potere relativo alla propria posizione da una delle figure citate nel punto precedente.


La ratio della legge e di tutta la relativa giurisprudenza è pertanto quella secondo cui al di sotto di una certa soglia d’età minima (14 anni) «la violenza (da parte del maggiorenne) è presunta in quanto la persona offesa è considerata immatura ed incapace di disporre consapevolmente del proprio corpo a fini sessuali».
Ora questa Raccomandazione europea, prontamente recepita dal, governo tricolore, auspica l’azzeramento di ogni distinzione d’età  - in Italia come negli altri Paesi - col grave rischio di considerare domani lecite condotte oggi costituenti reato in un progressivo scivolamento culturale e giuridico verso il basso.

Se il criterio per considerare lecito e normale - e pertanto generatore di diritti - qualsiasi tipo di unione sessuale ed affettiva è la libertà ed il libero consenso delle parti, dopo aver sdoganato penalmente e quindi culturalmente i rapporti tra maggiorenni e minori anche di anni 14, si passerà a sdoganare l’incesto (che già oggi è reato solo in caso di pubblico scandalo e la poligamia ed a richiedere per entrambi il riconoscimento giuridico con relativi diritti.

Se, infatti, l’ unico imperativo morale è la libertà che non può essere conculcata da nessun principio o legge naturale, non si vede perché un domani, in base a tali presupposti, due o tre donne consenzienti non potranno sposarsi con un uomo o viceversa (e quindi pretendere gli stessi diritti delle obsolete e banali famiglie monogamiche ed eterosessuali tradizionali) o un nonno sposarsi con la nipote consenziente o un padre con la figlia. Ciò che può apparire una provocazione, ma che sul piano logico-giuridico non lo è affatto, si spera sia sufficiente ad evidenziare la folle antropologia che sta alla base di tali documenti.








Per adeguarsi a questi deliranti programmi, il documento dell’UNAR impone l’obbligo di considerare l’omosessualità equivalente all’eterosessualità in tutto e per tutto, senza ammettere alcun dubbio. Anzi, tutto ciò che non rimanda a una piena approvazione di ogni diritto richiesto dalla comunità di lesbiche, gay, bisessuali e trans (LGBT) è automaticamente considerato omofobia, rientra cioè in quei “pensieri dell’odio” che la legge punisce severamente. In pratica è obbligatorio - per legge - pensare che le relazioni omosessuali siano una pratica assolutamente naturale e, perciò, sia anche sacrosanto il matrimonio tra persone dello stesso sesso, perché come radice dell’omofobia viene indicato l’eterosessismo, vale a dire il pensare che solo il rapporto eterosessuale sia naturale. 
Paradossalmente siamo all’inversione per legge di ogni diritto naturale. Siamo arrivati al punto che gli eterosessuali, coloro che giudicano innata e regolare la sessualità praticata tra individui di genere diverso, sono diventati soggetti malati o da rieducare. 

“Gli omofobi sono cittadini meno uguali degli altri”. Lo ha detto Piero Grasso, presidente del Senato, partecipando ad una iniziativa in Senato in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. 

“Una corretta educazione su questi temi - ha sostenuto l’ex magistrato - la dobbiamo fare soprattutto per chi soffre di questa “malattia”, per chi vive male, sopraffatto da un’irrazionale paura, dal terrore di uscire di casa, dall’ansia di avere tra i suoi compagni di scuola, di lavoro, tra i suoi amici, i suoi familiari, una persona omosessuale. Diciamocelo, sono cittadini meno uguali degli altri, sono chiusi nel loro guscio, si frequentano solo tra loro, non allargano i loro orizzonti né il loro cerchio di amicizie. Temono i viaggi all’estero, le feste, gli studentati all’università, gli spogliatoi delle palestre. E’ un problema sociale che dobbiamo affrontare davvero, da subito, a partire dai più giovani. Dobbiamo farlo insieme, le istituzioni con le associazioni”.
Si tratta di affermazioni farneticanti? Sono forse l’inquietante segnale di quanto sia degenerata la situazione e di quanto sia diffusa ormai l’irragionevolezza su tale questione a tutti i livelli, istituzionali, politici e massmediatici. Non a caso si fa riferimento a “incitamenti all’odio e alla discriminazione che permangono nelle dichiarazioni provenienti dalle autorità pubbliche e da alcuni rappresentanti delle istituzioni politiche ed ecclesiastiche veicolate costantemente dai media italiani” che violerebbero spesso e volentieri questo punto, solo in quanto costoro rimangono fermi nella preferenza verso una sessualità non deviata e non uniformante a quella gay.  E si preannunciano restrizioni alla libertà di esprimere opinioni non conformi, ovvero persino alla libertà di “avere opinioni” proprie.
La scuola sarà il principale teatro di operazioni per la creazione del nuovo cittadino con una nuova coscienza antidiscriminatoria mediante il cambiamento dei programmi scolastici e l’indottrinamento forzato per promuovere lo stile di vita LGBT. I cardini di questa iniziativa sono, ad esempio, l’ampliamento delle conoscenze e delle competenze di tutti gli attori della comunità scolastica sulle tematiche LGBT; il favorire l’empowerment delle persone LGBT nelle scuole, sia tra gli insegnanti che tra gli alunni; il contribuire alla conoscenza delle nuove realtà familiari, per superare il pregiudizio legato all’orientamento affettivo dei genitori e per evitare discriminazioni nei confronti dei figli di genitori omosessuali; la realizzazione di percorsi innovativi di formazione e di aggiornamento per dirigenti, docenti e alunni sulle materie antidiscriminatorie, con un particolare focus sul tema LGBT e sui temi del bullismo omofobico e transfobico; l’integrazione delle materie antidiscriminatorie nei curricula scolastici; il riconoscimento presso il Ministero dell’Istruzione delle associazioni LGBT; corsi di approfondimento che daranno crediti formativi. Inutile dire che è previsto che siano direttamente le associazioni LGBT a gestire i corsi di istruzione sul tema. Le scuole divengono in tal modo campi di rieducazione in chiave omosessuale e di sdoganamento della pedofilia, le palestre dell’umanità del terzo millennio decadente e promiscua.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro il discorso è analogo, con l’aggiunta di corsie preferenziali per l’assunzione e la formazione di personale LGBT (dopo le quote rosa anche quelle arcobaleno) e di formazione per tutti i lavoratori sul tema per cancellare ogni residua resistenza. Corsi di formazione e iniziative varie che saranno finanziate con i fondi strutturali europei, vale a dire con i soldi, in massima parte, della Commissione Europea, ossia le nostre tasse. Questo indottrinamento è previsto poi per categorie specifiche che svolgono nel sociale particolari attività, dai giornalisti, ai tutori dell’ordine pubblico, al personale carcerario. 
Inoltre, è prevista un’inquietante “cabina di regia”: il “Sistema integrato di governance”, composto da UNAR, organizzazioni di gay e lesbiche, diversi ministeri, Ordine dei Giornalisti, sindacati. In tal modo il 20 novembre 2012 è stato costituito il Gruppo Nazionale di Lavoro LGBT.

La Raccomandazione del Consiglio d’Europa che è alla base della Strategia Nazionale è infatti un protocollo cui si aderisce su base volontaria; non c’è alcun obbligo politico di recepirlo. E quindi è possibile per un nuovo governo ritirarsi dal progetto in qualsiasi momento. Il ministro delle Pari Opportunità, tuttavia, Josefa Idem, nel suo breve mandato, aveva già sposato la visione più radicale degli omosessuali, dichiarando di voler procedere nella direzione del matrimonio gay e di volerlo fare anche rapidamente. Nessuna meraviglia perciò se prossimamente tra i problemi reali che affliggono il Paese, tra la disperazione dei cittadini e degli imprenditori che arrivano al suicidio, tra i drammi delle famiglie e dei lavoratori travolti dalla crisi, tra le difficoltà dell’economia e le incertezze sul futuro degli italiani, la sinistra cercherà di inserire con manovre ricattatorie e ipocrite le problematiche (dell’immigrazione e quelle) dei gay. Saremo aggrediti dalla propaganda anti-omofoba, contro gli argini tradizionali della eterosessualità additata come colpa e malattia e martellati dalle richieste per i presunti diritti degli omosessuali a sposarsi, a ottenere riconoscimenti genitoriali per adozioni o “uteri in affitto” e a porsi in concorrenza sul terreno delle tutele e delle agevolazioni con le famiglie tradizionali, senza “discriminazioni” sessiste collegate ai concetti di normalità e naturalità. 
L’obiettivo ultimo è intuibile: permettere che gay e lesbiche possano sposarsi tra loro, costituire delle famiglie, adottare dei bambini e un domani (molto prossimo) poter avere dei figli propri accedendo all’inseminazione artificiale in “combinato disposto” con l’utero in affitto.

Ma cosa vuol dire discriminare? Vuol dire distinguere, differenziare, scegliere. Allora la discriminazione non è un male in sé, ma lo diventa quando essa è priva di valide ragioni e di senso. Se ad esempio impediamo ad un non vedente di pilotare un aereo noi lo stiamo discriminando ma, facendolo per una più che sacrosanta ragione, quella discriminazione sarà giusta. Altrettanto non si potrebbe dire se impedissimo allo stesso soggetto di salire a bordo del velivolo come passeggero. In questo caso la discriminazione sarebbe irragionevole e quindi ingiustificata. Come comportarci, quindi, con il non vedente?

Concedendogli tutto, forzando e piegando la verità delle cose per permettergli, a discapito degli altri, anche ciò che non può fare per una presa di posizione ideologica (ovvero costruita, artificiale, creata dall’uomo) o assecondando e sottomettendoci tutti alla realtà dei fatti e della natura? Perché allora non permettere che una coppia omosessuale possa sposarsi, adottare o avere dei propri figli? Perché discriminarli? Perché la “scelta”, la “distinzione”, la “discriminazione” è stata operata dalla natura? Essa ha scelto che un bambino possa nascere unicamente dall’unione di un uomo e una donna e che quell’ambiente familiare sia l’unico adeguato ad uno sviluppo ed una crescita psichica sana, positiva.

Cosa fare allora? Coartare, forzare, sottomettere la natura per dare a tali soggetti anche ciò che non gli appartiene, per permettergli ciò che non possono, o adeguarsi alla verità del concreto e del reale?

La storia ha più volte tragicamente insegnato che quando l’essere umano ha tentato di azzerare la realtà e la natura stessa dell’uomo per piegarla e sottometterla a una sua idea e visione del mondo “perfetto” ha dato vita ai peggiori abomini e crimini dell’umanità.
Al contrario dell'omofolia, la pedofilia viene invece vista, giustamente, come un crimine spaventoso. A causa di questa contrapposizione tra un'omofilia (teorica e pratica) "buona" e una pedofilia "cattiva", diventa difficile riflettere su un dato lampante: gran parte degli atti di pedofilia sono atti di pedofilia omosessuale. Sono cioè molto più frequenti le violenze subite da bambini maschi di quelle subite da bambine (in un rapporto, secondo le ricerche di Philip Jenkins sulla pedofilia di preti e pastori protestanti negli Usa, di circa 8 a 2). Mentre spesso si sottolinea il legame tra celibato ecclesiastico e pedofilia (che non è particolarmente significativo, dato che moltissimi pedofili sono sposati), si parla pochissimo di quello tra omosessualità - o bisessualità - e pedofilia, perché il conformismo dell'ideologia dominante e il "terrorismo intellettuale" di un movimento omosessuale sempre più aggressivo impediscono una seria riflessione al riguardo.

Eppure, basterebbe rileggere alcune delle affermazioni, passate e presenti, di numerosi esponenti del movimento omosessuale, per renderci conto che questo rapporto c'è, ed è significativo. Uno dei fondatori e teorici del movimento omosessuale italiano, Mario Mieli, così scriveva nel suo libro, del 1977, "Elementi di critica omosessuale" (pubblicato da Feltrinelli):

«Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l'Edipo, o il futuro Edipo, bensì l'essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l'amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica».






In tanta lucida follia, è stato quindi lo stesso Mieli a descrivere, oscenamente ma sinceramente, il rapporto che lega "le checche", "i pederasti", alla pedofilia. A questo signore, che tra l'altro si definiva anche "coprofago"(amava nutrirsi di escrementi) è intitolato un noto circolo di "cultura omosessuale" a Roma. Ciò ci spiega come ancora oggi il movimento omosessuale lo ritenga un pioniere e un punto di riferimento teorico.


Forse meno influente di Mieli, ma senz'altro più popolare al grande pubblico, è Aldo Busi, lo scrittore omosessuale dichiarato e militante. Qualche anno fa, sulla rivista omosessuale Babilonia Busi pubblicò un articolo intitolato "Scusi mi dà una caramella?" in cui, tra le altre cose, faceva le seguenti affermazioni:

«Che sarà mai se un ragazzino di 5 o 10 o 12 anni fa una sega a uno più in là negli anni o se la fa fare?... Un bambino senza curiosità sessuali è un bambino già subnormale... All'offerta sessuale del bambino bisogna che l'adulto responsabile dia una risposta sensuale e non una risposta astratta a base di rimproveri, ammonizioni e di sfiducia... Se per fare questo gli prende in mano il pisello o le si accarezza la passerina - gesti che io non ho mai fatto comunque con nessuno: sarà per questo che tutti i bambini e le bambine della mai vita mi hanno girato le spalle per sempre - che sarà mai?».

Parole rivoltanti, che affermano forse l'estraneità dell'omosessuale militante Busi dalla pratica pedofilica, ma anche la sua disgustosa giustificazione del fenomeno. Non solo di giustificazione teorica della pedofilia, ma ahimè, anche della sua orribile pratica dà testimonianza Gran bazar, un libro scritto nel 1975 da Daniel Cohn Bendit, protagonista del Maggio francese, bisessuale, strenuo difensore dei "diritti gay", già capogruppo dei Verdi al parlamento europeo.



Argomentava così Cohn Bendit, narrando delle sua esperienze di maestro in un asilo autogestito:

«... Il mio costante flirt con tutti i bambini assunse presto connotazioni erotiche. Potevo veramente sentire come all'età di 5 anni le piccole avevano già imparato a corteggiarmi. La maggior parte delle volte mi sentivo senza difese. Mi accadde diverse volte che i bambini mi aprissero la patta dei pantaloni e cominciassero ad accarezzarmi... Ma quando continuavano e insistevano io cominciavo ad accarezzarli». 

Era la Francia degli anni Settanta, in cui Sartre, la de Beauvoir, Foucault (il filosofo omosessuale che teorizzava la "pedofilia dolce"), Jack Lang e altri firmavano petizioni a favore della liberalizzazione dei rapporti sessuali con i minori.  

Certo, non tutti i teorizzatori della "normalità" della pedofilia sono omosessuali. In Italia Daniele Capezzone, già portavoce del Pdl, così commentava nel 1998 la decisione dei radicali di promuovere il convegno "Pedofilia e Internet": 

«Al pari di qualunque orientamento e preferenza sessuale, la pedofilia non può essere considerata un reato».

Nichi Vendola in una memorabile intervista a La Repubblica (“Il gay della Fgci”, pubblicata il 19 marzo 1985, - giorno della festa del papà - a pagina 4) così si era espresso:     

«Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro o con gli adulti - tema ancora più scabroso - e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia e della procreazione».

La rileggiamo. Dice esattamente così: «diritto dei bambini ad avere una sessualità tra loro o con gli adulti».

Possibile? In realtà il ragionamento non è nuovo, si trova in tutti i siti di pedofilia. Primo: nei bambini la sessualità si sviluppa molto prima di quanto non si creda. I più coraggiosi fissano anche l'età: 10-11 anni. Dunque, se la sessualità infantile si sviluppa così presto, è lecito considerare i bambini, anche a livello sessuale, al pari degli adulti. E parlarne. Semplice e chiaro. La dichiarazione, riportata da un quotidiano nazionale non da un bollettino qualunque, non suscita scalpore. 





Solo Vittorio Feltri sul quotidiano Libero ha colto nel segno quando ha scritto: «C'è una lobby che difende i pedofili. Non immaginiamoci una massoneria segreta. La ragione sociale di questa combriccola è far sì che l'attrazione verso i bambini sia considerata, almeno giuridicamente, un orientamento sessuale lecito come un altro. In Parlamento o altrove, dovunque si è missionari di questa idea. A questo livello, oggi, si gioca la battaglia. Il modo è semplice: visto che l'omosessualità è socialmente - e giuridicamente - riconosciuta, basta assimilare ad essa la pedofilia e il gioco è fatto. Non c'entrano destra o sinistra. Si tratta di solidarietà tra chi la pensa allo stesso modo. Chi denuncia queste trasversalità, viene zittito». 


Vendola ai giorni nostri ha negato pubblicamente di aver pronunciato quella frase, però La repubblica non mai ricevuto né pubblicato una lettera di smentita o comunque di rettifica da parte di Vendola. Comunque a ben cercare, pochi mesi dopo, ovvero il 6 maggio 1985 (pagina 4), la rivistaNuova Solidarietà riporta la stessa frase e sempre attribuita a Nichi Vendola. Citiamo di nuovo e la fonte, questa volta, non è La Repubblica: «diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti sessuali con gli adulti». 

L’avrebbe pronunciata davanti all'assemblea dei militanti della Fgci quando, nel marzo del 1985, venne eletto membro della segreteria nazionale. Dunque due testi, diversi e indipendenti tra loro, riportano lo stesso episodio. Evidentemente non fu solo il giornalista di Repubblica a capire male. Poco tempo fa lo stesso Vendola - fidanzato con un compagno canadese - ha dichiarato in un'intervista a Luca Telese: "Voglio un figlio". Ma voi l'affidereste un bambino a Nichi Vendola?

Dopo: il 24 ottobre del 1996 viene presentata in Parlamento una proposta di legge (numero 2551). Chi è il primo firmatario? Nichi Vendola. Il testo è agli atti. Si chiede di modificare la legge del 25 giugno 1993 «in materia di discriminazione». In pratica si propone di estendere le norme anti-discriminatorie già presenti per quanto riguarda la razza, l'etnia, la nazionalità e la religione, all’«orientamento sessuale». L'intento è nobile. Vuol dire non discriminare chi ha propensioni sessuali diverse dalla media. E chi non è d'accordo? Peccato che tra le righe passi un concetto pericoloso. Non a caso, quando in commissione venne discusso il testo, si scatenò una feroce polemica proprio su questa definizione: «orientamento sessuale». Un parlamentare di An accusò: in questo, modo si finisce per legalizzare la pedofilia. 

Per la cronaca, secondo i dati ufficiali (ma sottostimati) del ministero dell'Interno in Italia scompaiono circa 2 mila bambini ogni anno, tanti dei quali oggetto di merce sessuale per adulti depravati che spesso, risiedono indisturbati e impuniti ai piani alti del potere. e delle gerarchie militari nonché giudiziarie.