Loading...

domenica 30 novembre 2014

Dichiarazione assolutamente cruciale del Ministro degli Esteri Lavrov Pubblicato da Ennio Bordato su Russia.it




Intervento del Ministro degli Esteri Sergej Lavrov alla XXII Assemblea del Consiglio per la politica estera e difensiva (Совет по внешней и оборонной политике – СВОП), Mosca, 22 novembre 2014
Sono felice di essere a questa Assemblea annuale del Consiglio per la politica estera e difensiva. È sempre un grande piacere per me incontrare le persone e sentire il potenziale intellettuale, che consente al Consiglio, ai suoi leader e rappresentanti di rispondere agli sviluppi globali e di analizzarli. La loro analisi è sempre libera da ogni isteria, e i suoi membri offrono argomentazioni fondate e solide, facendo un passo indietro, dal momento che i prigionieri degli eventi difficilmente possono adottare un punto di vista imparziale. Noi siamo inevitabilmente influenzati dagli sviluppi, e questo rende le vostre osservazioni, analisi, discorsi e suggerimenti di valore ancor maggiore per noi.
Per quanto ne so, l'Assemblea di quest'anno si concentrerà sulle prospettive per accelerare la crescita interna in Russia. Non c'è dubbio che gli sforzi concertati da parte della nostra società nel suo insieme per favorire lo sviluppo economico, sociale e spirituale globale siano un requisito fondamentale per rendere sostenibile il futuro della Russia. Detto questo, in virtù dei miei doveri professionali, devo concentrarmi sulle questioni di politica estera, che sono ancora rilevanti per il lavoro dell'Assemblea, dal momento che in questo mondo interconnesso, globalizzato, è impossibile isolare lo sviluppo interno dal mondo esterno. Il presidente della Russia Vladimir Putin ha fornito un'analisi dettagliata degli sviluppi internazionali in occasione della riunione del Club Valdai a Sochi, così come nelle sue interviste durante il suo viaggio in Asia. Per questo motivo, non voglio offrire osservazioni concettuali, perché è già stato detto tutto. Tuttavia, vorrei condividere con voi alcune considerazioni sulla base dei nostri sforzi di politica estera giorno per giorno. Non è mia intenzione offrire una visione completa e chiara, dal momento che in questa fase tutte le previsioni sono provvisorie, chiunque le faccia. Inoltre, i diplomatici cercano di influenzare gli sviluppi mentre questi hanno luogo, non di contemplarli.
Naturalmente, inizierò con l'Ucraina. Molto prima che il paese fosse gettato nella crisi, c'era una sensazione nell'aria che le relazioni della Russia con l'Unione Europea e con l'Occidente stavano per raggiungere il loro momento della verità. Era chiaro che non potevamo più continuare a gettare nel dimenticatoio i problemi nelle nostre relazioni e che bisognava fare una scelta tra un vero e proprio partenariato o, come dice il detto biblico, "rompere i vasi". È ovvio che la Russia ha optato per la prima alternativa, mentre purtroppo i nostri partner occidentali hanno preferito la seconda, consapevolmente o no. In realtà, sono andati tutti in Ucraina a sostenere gli estremisti, abdicando così ai propri principi di cambiamento democratico di regime. Che cosa ne è venuto fuori è stato un tentativo di giocare al pollo con la Russia, per vedere chi si impaurisce per primo. Come dicono i bulli, volevano che la Russia facesse "la figura del pollo" (non trovo una termine migliore per descriverla), per costringerci a ingoiare l'umiliazione dei russi e della gente di madrelingua russa in Ucraina.
L'onorevole Leslie Gelb, che conoscete fin troppo bene, ha scritto che l'accordo di associazione dell'Ucraina con l'Unione Europea non aveva nulla a che fare con un invito all'Ucraina ad aderire all'Unione Europea, ma mirava a breve termine a impedirle di aderire all'Unione Doganale. Questo è ciò che ha detto una persona imparziale. Quando hanno deliberatamente deciso di seguire il percorso dell'escalation in Ucraina, hanno dimenticato molte cose, e avevano una chiara comprensione di come tali mosse sarebbero state viste in Russia. Hanno dimenticato il consiglio di, diciamo, Otto von Bismarck, che aveva detto che denigrare i milioni di cittadino del popolo grande russo sarebbe stato il più grande errore politico.
Il presidente Vladimir Putin ha detto l'altro giorno che nessuno nella storia è ancora riuscito a sottomettere la Russia alla sua influenza. Questa non è una valutazione, ma un dato di fatto. Ma è stato fatto questo tentativo per placare la sete di espandere lo spazio geopolitico sotto il controllo occidentale, per una paura mercantile di perdere il bottino di quella che dall'altra parte dell'Atlantico si erano persuasi da soli che fosse stata la vittoria nella guerra fredda.
Il lato positivo della situazione di oggi è che tutto si è collocato al proprio posto e il calcolo dietro le azioni dell'Occidente è stato svelato, nonostante la sua disponibilità dichiarata di costruire una comunità sicura, una casa comune europea. Per citare (il cantante/cantautore) Bulat Okudzava, "Il passato sta diventando sempre più chiaro". La chiarezza è sempre più tangibile. Oggi il nostro compito non è solo di fare chiarezza nel passato (anche se questo deve essere fatto), ma soprattutto, di pensare al futuro.
I discorsi sull'isolamento della Russia non meritano seria discussione. Non ho bisogno di soffermarmi su questo punto davanti a questo pubblico. Naturalmente, possono danneggiare la nostra economia, e il danno è stato fatto, ma solo per fare del male a coloro che stanno prendendo misure adeguate e, cosa altrettanto importante, distruggendo il sistema di relazioni economiche internazionali, sui quali principi si fonda la nostra economia. Precedentemente, quando si applicavano sanzioni (io lavoravo presso la missione russa alle Nazioni Unite, in quel momento) i nostri partner occidentali, discutendo della Corea del Nord, dell'Iran e di altri stati, dicevano che era necessario formulare le restrizioni in modo tale da mantenerle entro limiti umanitari e non causare danni alla sfera sociale e all'economia, e mirare selettivamente solo all'elite. Oggi è tutto il contrario: i leader occidentali dichiarano pubblicamente che le sanzioni dovrebbero distruggere l'economia e innescare proteste popolari. Quindi, per quanto riguarda l'approccio concettuale per l'uso di misure coercitive l'Occidente dimostra inequivocabilmente che non si limita a cercare di cambiare la politica russa (cosa di per sé illusoria), ma cerca di modificarne il regime – e praticamente nessuno lo nega.
Il presidente Vladimir Putin, parlando di recente con i giornalisti, ha detto che i leader occidentali di oggi hanno un orizzonte di programmazione limitato. Di fatto, è pericoloso quando si prendono decisioni sui problemi fondamentali dello sviluppo del mondo e dell'intera umanità sulla base di brevi cicli elettorali: negli Stati Uniti il ciclo è di due anni, oltre a ogni volta in cui si deve pensare o fare qualcosa per vincere voti. Questo è il lato negativo del processo democratico, ma non possiamo permetterci di ignorarlo. Non possiamo accettare la logica in cui ci viene detto di dimetterci, rilassarci e dare per scontato che tutti devono soffrire perché ci sono elezioni negli Stati Uniti ogni due anni. Questo non è giusto. Non ci rassegniamo a questo perché la posta in gioco è troppo alta per la lotta contro il terrorismo, le minacce della proliferazione delle armi di distruzione di massa e molti conflitti sanguinosi il cui impatto negativo va ben al di là del quadro degli stati e delle regioni corrispondenti. Il desiderio di fare qualcosa per ottenere vantaggi unilaterali o per accattivarsi l'elettorato prima di un'altra elezione conduce al caos e alla confusione nelle relazioni internazionali.
Sentiamo ripetere quotidianamente il mantra che Washington è consapevole della propria esclusività e del suo dovere di sopportare questo peso, di guidare il resto del mondo. Rudyard Kipling ha parlato del "fardello dell'uomo bianco." Spero che non sia questo ciò che spinge gli americani. Il mondo di oggi non è bianco o nero, ma multicolore ed eterogeneo. La leadership in questo mondo può essere garantita non convincendo se stessi di un 'esclusività e di un dovere dato da Dio di essere responsabili peri tutti, ma solo con la capacità e l'abilità nella formazione di un consenso. Se i partner statunitensi impegnassero il loro potere verso questo obiettivo, questo sarebbe di valore inestimabile, e la Russia li aiuterebbe attivamente.
Tuttavia, finora, le risorse amministrative degli Stati Uniti continuano a operare solo nel quadro della NATO, e anche lì con forti riserve, e il suo mandato non si estende oltre l'Alleanza nord-atlantica. Una prova di questo è il risultato dei tentativi statunitensi di far seguire alla comunità mondiale la propria linea in connessione alle sanzioni e ai principi anti-russi. Ne ho parlato più di una volta e abbiamo ampia prova del fatto che gli ambasciatori e gli inviati americani in tutto il mondo cercano incontri al più alto livello per sostenere che i paesi corrispondenti sono tenuti a punire la Russia insieme a loro oppure ad affrontarne le conseguenze. Questo viene fatto in tutti i paesi, compresi i nostri alleati più stretti (questo la dice lunga sul tipo di analisti che ha Washington). La stragrande maggioranza degli stati con i quali abbiamo un dialogo continuo, senza alcuna restrizione e l'isolamento, come vedete, apprezza il ruolo indipendente della Russia sulla scena internazionale. Non perché sono contenti quando qualcuno sfida gli americani, ma perché si rendono conto che l'ordine del mondo non sarà stabile se a nessuno è permesso di dire la propria (anche se privatamente la stragrande maggioranza esprime la propria opinione, non vogliono farlo pubblicamente per paura di rappresaglie da parte di Washington).
Molti analisti ragionevoli capiscono che c'è un divario crescente tra le ambizioni globali del governo degli Stati Uniti e le reali potenzialità del paese. Il mondo sta cambiando e, come è sempre accaduto nella storia, a un certo punto l'influenza e la potenza di qualcuno raggiunge il proprio picco e poi qualcuno comincia a svilupparsi in modo ancora più rapido ed efficace. Si dovrebbe studiare la storia e procedere da basi reali. Le sette economie in via di sviluppo guidate dai BRICS hanno già un PIL maggiore del G7 occidentale. Si dovrebbe procedere dai fatti della vita, e non da un malinteso senso della propria grandezza.
È diventato di moda sostenere che la Russia sta conducendo una sorta di "guerra ibrida" in Crimea e in Ucraina. Si tratta di un termine interessante, ma vorrei applicarlo soprattutto agli Stati Uniti e alla loro strategia di guerra – è veramente una guerra ibrida non finalizzata tanto a sconfiggere il nemico militarmente quanto al cambiare i regimi negli stati che perseguono una politica che non piace a Washington. Comporta l'uso di pressioni finanziaria ed economiche, attacchi informatici, servendosi come intermediari di altri sul confine dello stato corrispondente e naturalmente di informazioni e di pressione ideologica attraverso organizzazioni non governative finanziate dall'esterno. Non è un processo ibrido diverso da quello che noi chiamiamo guerra? Sarebbe interessante discutere il concetto di guerra ibrida per vedere chi la sta conducendo e se si tratta solo di "omini verdi".
A quanto pare la cassetta degli attrezzi dei nostri partner americani, che sono diventati abili a usarla, è molto più grande.
Nel tentativo di stabilire la loro preminenza nel momento in cui stanno emergendo nuovi centri di potere economico, finanziario e politico, gli americani provocano contrasto in linea con la terza legge di Newton e contribuiscono alla nascita di strutture, meccanismi e movimenti che cercano alternative alle ricette americane per risolvere i problemi urgenti. Non mi riferisco all'antiamericanismo, e ancora meno alla formazione di coalizioni mirate contro gli Stati Uniti, ma solo al desiderio naturale di un numero crescente di paesi di proteggere i propri interessi vitali e di farlo nel modo che ritengono giusto, e non quello che viene loro dettato "da oltre lo stagno".Nessuno si metterà a fare giochi antiamericani solo per fare dispetto agli Stati Uniti. Siamo di fronte a tentativi di uso extra-territoriale della legislazione statunitense, al rapimento dei nostri cittadini, nonostante i trattati esistenti con Washington in base al quale questi problemi devono essere risolti attraverso l'applicazione della legge e degli organi giudiziari.
Secondo la loro dottrina della sicurezza nazionale, gli Stati Uniti hanno il diritto di usare la forza, sempre e ovunque, senza necessariamente chiedere al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per l'approvazione. Una coalizione contro lo Stato Islamico è stata costituita all'insaputa del Consiglio di Sicurezza. Ho chiesto al segretario di Stato John Kerry perché non sono andati per questo fine al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Mi ha detto che se l'avessero fatto, avrebbero dovuto convalidare in qualche modo lo stato del presidente siriano Bashar al-Assad. Naturalmente avrebbero dovuto farlo, perché la Siria è uno Stato sovrano ed è ancora un membro delle Nazioni Unite (nessuno l'ha esclusa dai membri delle Nazioni Unite). Il segretario di Stato ha detto che sarebbe stato sbagliato perché gli Stati Uniti sono in lotta contro il terrorismo e il regime di al-Assad è il fattore più importante che galvanizza i terroristi di tutto il mondo ed agisce come una calamita attirarli a questa regione nel tentativo di rovesciare il regime siriano.
Ritengo che questa sia una logica perversa. Se stiamo parlando di precedenti (gli Stati Uniti hanno una giurisprudenza basata sui precedenti), vale la pena ricordare il disarmo chimico in Siria, quando il regime di Assad era un partner del tutto legittimo degli Stati Uniti, della Russia, dell'OPCW e altri. Gli americani mantengono colloqui anche con i talebani. Ogni volta che gli Stati Uniti hanno la possibilità di beneficiare di qualcosa, agiscono in modo molto pragmatico. Io non sono sicuro del perché questa posizione ideologicamente guidata abbia preso il sopravvento questa volta e gli Stati Uniti abbiano scelto di credere che Assad non può essere un partner. Forse, questa non è tanto un'operazione contro lo Stato islamico quanto un tentativo di spianare la strada per far cadere al-Assad, con il pretesto di un'operazione antiterrorismo.
Francis Fukuyama ha scritto recentemente il libro Ordine politico e decadimento politico, in cui sostiene che l'efficienza della pubblica amministrazione negli Stati Uniti è in declino e le tradizioni di governance democratica sono gradualmente sostituite da metodi di dominio feudale. Questo succede quando qualcuno vive in una casa di vetro e lancia pietre.
Tutto questo sta accadendo tra le crescenti sfide e i problemi del mondo moderno. Stiamo assistendo ad un "braccio di ferro" continuo in Ucraina. Si stanno preparando problemi al confine sud dell'UE. Non credo che i problemi del Medio Oriente e del Nord Africa se ne andranno via da soli. L'UE ha formato una nuova commissione. Sono emersi nuovi attori stranieri, che dovranno affrontare una lotta seria riguardo a dove inviare le loro risorse di base: o per il mantenimento di schemi sconsiderati in Ucraina, Moldova, ecc, nell'ambito del partenariato orientale (come sostenuto da una minoranza aggressiva nell'UE), oppure per ascoltare i paesi dell'Europa meridionale e concentrarsi su ciò che sta accadendo dall'altra parte del Mediterraneo.
Si tratta di una questione importante per l'UE.
Finora, non sembrano guidati da problemi reali, ma piuttosto dal desiderio di afferrare rapidamente beni da un suolo appena smosso. Questo è deplorevole. L'esportazione di rivoluzioni – siano esse democratiche, comuniste o di altro tipo – non porta nulla di buono.
Le strutture statali, pubbliche e di civiltà sono in realtà disintegrando in Medio Oriente e Nord Africa. L'energia distruttiva rilasciata nel processo può bruciare stati che si trovano ben oltre questa regione. I terroristi (incluso lo Stato Islamico) pretendono uno status di nazione. Inoltre, stanno già cominciando a creare enti parastatali locali che si occupano di lavoro amministrativo.
In tale contesto, le minoranze, tra cui i cristiani, sono bandite. In Europa, parlare di questi problemi non è considerato politicamente corretto. Si vergognano quando all'OSCE li invitiamo a fare qualcosa insieme per questo problema. Si chiedono perché dovremmo concentrarci specificamente dei cristiani? E perché questo dovrebbe essere speciale? L'OSCE ha tenuto una serie di eventi dedicati a mantenere vive le memorie dell'Olocausto e delle sue vittime. Alcuni anni fa, l'OSCE ha iniziato a svolgere eventi contro l'islamofobia. Noi offriremo un'analisi dei processi che portano alla cristianofobia.
Il 4-5 dicembre, le riunioni dei ministri dell'OSCE si terranno a Basilea, dove presenteremo la proposta. La maggior parte degli Stati membri dell'UE elude questo argomento, perché si vergogna a parlarne. Così come si vergognavano di includere in quella che allora era la Costituzione europea elaborata da Valery Giscard d'Estaing una frase che l'Europa ha radici cristiane.
Se non ricordi o non rispetti le tue radici e tradizioni, come potrai rispettare le tradizioni e i valori di altre persone? Questa è logica semplice. Confrontando quello che sta accadendo oggi in Medio Oriente con un periodo di guerre di religione in Europa, il politologo israeliano Avineri ha detto che è improbabile che le attuali turbolenze finiscano con quello che intende l'Occidente quando parla di "riforme democratiche".
Il conflitto arabo-israeliano è destinato a morte certa. È difficile giocare su più scacchiere alla volta. Gli americani stanno cercando di ottenere questo risultato, ma per loro non funziona. Nel 2013, hanno impiegato nove mesi per risolvere il conflitto israelo-palestinese. Non voglio entrare nei motivi, che sono noti, ma hanno fallito anche in questo. Ora, hanno chiesto più tempo per cercare di realizzare alcuni progressi entro la fine del 2014, in modo che i palestinesi non vadano alle Nazioni Unite a firmare lo Statuto della Corte penale internazionale, ecc. Improvvisamente, è emerso che i negoziati sull'Iran sono in corso. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha buttato da parte la Palestina per concentrarsi sull'Iran.
Il segretario di Stato americano John Kerry e io abbiamo accettato di parlare di questo argomento qualche tempo prima. È importante capire che non si può tenere il problema dello Stato palestinese totalmente congelato per sempre. La sua mancata risoluzione per quasi 70 anni è stato uno dei principali argomenti di coloro che reclutano estremisti nei loro ranghi; "non c'è giustizia: si è promesso di creare due stati; quello ebraico è stato creato, ma non potranno mai creare uno stato arabo". Utilizzati in una strada araba affamata, questi argomenti suonano abbastanza plausibili, e cominciano a chiedere una lotta per la giustizia con altri metodi.
Il presidente russo Vladimir Putin, durante la riunione al Club Valdai di Sochi, ha detto che abbiamo bisogno di una nuova versione dell'interdipendenza. Questa è stata una dichiarazione di grande attualità. Le principali potenze devono tornare al tavolo dei negoziati e concordare un nuovo quadro che tenga conto degli interessi legittimi di base di tutte le parti principali (non posso dire come dovrebbe essere chiamato, ma dovrebbe essere basato sulla Carta delle Nazioni Unite), per concordare ragionevoli restrizioni autoimposte e una gestione dei rischi collettiva in un sistema di relazioni internazionali sostenute da valori democratici. I nostri partner occidentali promuovono il rispetto per lo Stato di diritto, la democrazia e l'opinione di minoranza all'interno dei paesi, mentre non difendono gli stessi valori negli affari internazionali. Questo lascia alla Russia un ruolo di pioniere nel promuovere la democrazia, la giustizia e il diritto internazionale. Un nuovo ordine mondiale non può che essere policentrico e deve riflettere la diversità delle culture e delle civiltà nel mondo di oggi.
Siete consapevoli dell'impegno della Russia a garantire l'indivisibilità della sicurezza negli affari internazionali e a sostenerla nel diritto internazionale. Non mi dilungherò su questo.
Vorrei sostenere il punto fatto da vostro Consiglio, la Russia non riuscirà a diventare una potenza grande, di successo e fiduciosa del XXI secolo senza sviluppare le sue regioni orientali. Sergej Karaganov è stato tra i primi a concettualizzare questa idea, e sono pienamente d'accordo. Portare la relazioni della Russia con i paesi dell'Asia e del Pacifico a un nuovo livello è una priorità assoluta. La Russia ha lavorato in questo senso nel corso della riunione dell'APEC a Pechino e al forum del G20. Continueremo a muoverci in questa direzione nel nuovo ambiente creato dal prossimo lancio dell'Unione Economica Eurasiatica il 1 gennaio 2015.
Siamo stati trattati come "subumani". Per oltre un decennio, la Russia ha cercato di stabilire rapporti di partnership con la NATO attraverso la CSTO (ОДКБ). Questi sforzi non sono stati solo per mettere la NATO e la CSTO "nella stessa lega". Di fatto, la CSTO si concentra sulla cattura di spacciatori di droga e migranti illegali in tutto il confine con l'Afghanistan, e l'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico è la spina dorsale delle forze di sicurezza internazionali, che, tra le altre cose, avevano il compito di combattere la minaccia del terrorismo e di eliminare i suoi programmi di finanziamento, che prevedono il traffico di droga. Abbiamo provato di tutto: abbiamo supplicato e poi preteso un contatto in tempo reale, in modo che una volta che la NATO rileva una carovana trasporto di stupefacenti e non è in grado di fermarla, ci avverta attraverso il confine, in modo che questa carovana possa essere intercettata dalle forze della CSTO. Hanno semplicemente rifiutato di parlare con noi. Nelle conversazioni private, i nostri  sostenitori della NATO (e in realtà li definisco così in modo positivo) ci hanno detto che l'alleanza non può visualizzare la CSTO come partner paritario per motivi ideologici. Fino a poco tempo fa, abbiamo visto lo stesso atteggiamento condiscendente e arrogante per quanto riguarda l'integrazione economica eurasiatica. E questo, nonostante il fatto che i paesi che intendono aderire all'Unione Economica Eurasiatica abbiano tra loro molto più in comune in termini di economie, storia e cultura rispetto a molti stati membri dell'UE. Questa unione non intende creare barriere con alcuno. Abbiamo sempre sottolineato come questa unione dovrebbe essere aperta. Credo fermamente che possa dare un contributo significativo alla costruzione di un ponte tra Europa e Asia del Pacifico.
Non posso non menzionare il partenariato globale della Russia con la Cina. Sono state prese importanti decisioni bilaterali, aprendo la strada ad un'alleanza energetica tra la Russia e la Cina. Ma c'è di più. Ora possiamo anche parlare dell'alleanza tecnologia emergente tra i due paesi. Il tandem della Russia con Pechino è un fattore cruciale per garantire la stabilità internazionale e almeno un certo equilibrio nelle questioni internazionali, oltre a garantire lo stato di diritto internazionale. Faremo pieno uso delle nostre relazioni con l'India e il Vietnam, partner strategici della Russia, così come i paesi dell'ASEAN. Siamo aperti anche ad ampliare la cooperazione con il Giappone, se i nostri vicini giapponesi possono guardare ai loro interessi nazionali e smettere di guardare alle spalle ad alcuni poteri d'oltremare.
Non vi è dubbio che l'Unione europea è il nostro principale partner collettivo. Nessuno intende "spararsi in un piede" rinunciando alla cooperazione con l'Europa, anche se è ormai chiaro che i consueti affari non sono più un'opzione. Questo è ciò che i nostri partner europei ci dicono, ma neppure noi vogliamo operare alla vecchia maniera. Essi credevano che la Russia dovesse loro qualcosa, mentre noi vogliamo essere su un piano di parità. Per questa ragione, le cose non saranno mai più le stesse. Detto questo, sono sicuro che saremo in grado di superare questo periodo, si impareranno le lezioni ed emergerà una nuova base per le nostre relazioni.
L'idea di creare uno spazio economico unico e umanitario da Lisbona a Vladivostok può ora essere ascoltata qua e là e sta guadagnando trazione. Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha detto pubblicamente (mentre noi lo abbiamo detto per molto tempo) che l'UE e la EAEU dovrebbero dialogare. La dichiarazione che il presidente Vladimir Putin ha fatto a Bruxelles nel gennaio 2014, quando ha proposto il primo passo per avviare i negoziati su una zona di libero scambio tra l'Unione Europea e l'Unione Doganale con un occhio al 2020, ora non è più vista come qualcosa di esotico. Tutto questo è già diventato parte della diplomazia e della politica reale. Anche se questo è finora solo oggetto di discussione, credo fermamente che un giorno raggiungeremo quella che viene chiamata "l'integrazione delle integrazioni." Questo è uno dei temi chiave che vogliamo promuovere in seno all'OSCE in occasione del Consiglio dei ministri a Basilea. La Russia sta per assumere presidenza dei BRICS e della SCO. Le due organizzazioni terranno i loro summit a Ufa. Si tratta di organizzazioni molto promettenti per la nuova era. Non sono blocchi (soprattutto i BRICS), ma gruppi i cui membri condividono gli stessi interessi, che rappresentano paesi di tutti i continenti che condividono un approccio comune per quanto riguarda il futuro dell'economia mondiale, della finanza e della politica.

Kiev distrugge intenzionalmente le chiese ortodosse del Donbass Pubblicato da Ennio Bordato

FONTE:  http://comunicati.russia.it/kiev-distrugge-intenzionalmente-le-chiese-ortodosse-del-donbass.html


Gli occupanti ucraini distruggono in modo mirato le chiese ortodosse del Donbass. Di questo informa, parlando in una conferenza stampa a Donezk, il vice-presidente del Supremo Consiglio della Repubblica popolare Denis Pushilin
Il vice presidente ha sottolineato che, dall'inizio delle operazioni punitive sul territorio del Donezk sono state distrutte, in tutto o in parte, 62 chiese di proprietà della Chiesa Ortodossa Ucraina del patriarcato di Mosca.
Pushilin ha sottolineato come questi dati il governo della RPD li abbia forniti al Metropolita di Donezk e Mariupol Ilarion, che si è rivolto alla dirigenza della RPD con la richiesta di evacuazione delle campane.
In precedenza, in rete, con riferimento a fonti presso la sede della «ATO» si ha avuto informazioni sull’ordine di distruzione delle chiese nel Donbass, allo scopo di costringere gli abitanti locali a sentire la loro «natura sbagliata» e sentirsi «abbandonati da Dio», ricorda il sito antifashist.com.

Il Terrorismo nell'era postmoderna Stefano de Angelis ACCADEMIA DELLA LIBERTA'

Giorgio Sorial (M5S): "Loro fanno una Stabilità recessiva, noi la #finanziAriabuona"

Calabria, in arrivo nuove manifestazioni del “coordinamento 9 dicembre” da Nocensura.com





FONTE: http://www.nocensura.com/2014/11/calabria-in-arrivo-nuove-manifestazioni.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+nocensura%2Ffeed+%28nocensura.com%29

In arrivo nuove manifestazioni del coordinamento 9 dicembre. Dopo i blocchi stradali che caratterizzarono le ultime settimane del 2013, a distanza di un anno i coordinamenti locali annunciano nuove proteste contro l’attuale governo, di cui chiedono le immediate dimissioni. «Il 5 dicembre cominceranno le iniziative su tutto il territorio nazionale – affermano Francesco Anoldo, Coordinatore per la calabria e Francesco De Marco Referente Cosenza– Calabria e daremo 4 giorni di tempo ai politici per dimettersi, dopodichè dovranno prendersi la responsabilità delle loro azioni». Il coordinamento 9 dicembre nell’arco dell’ultimo anno si è riorganizzato e strutturato sul territorio nazionale per proseguire sulla scia delle proteste del 2013 (che però non portarono ad alcun risultato). Sottolineano De Marco ed Anoldo che in una conferenza stampa a ridosso del 5 dicembre presenteremo i luoghi della manifestazione illustrandone anche il perchè. Tra le richieste del coordinamento 9 dicembre, che ritiene illegittimo l’attuale Governo, lo scioglimento delle Camere, le immediate dimissioni del Presidente della Repubblica, il ritorno alle urne con sistema elettorale di tipo proporzionale senza sbarramento, il rispetto della Costituzione e di tutte le sovranità, a partire da quella monetaria, popolare e territoriale.


Fonte: strettoweb.com 

Immagine da Google

L’OLANDA INIZIA A RITIRARE IL SUO ORO DAGLI STATI UNITI AD IMITAZIONE DELLA GERMANIA di Antonio de Martini

Ecco il link all'articolo:

 http://corrieredellacollera.com/2014/11/28/lolanda-inizia-a-ritirare-il-suo-oro-dagli-stati-uniti-ad-imitazione-della-germania-di-antonio-de-martini/

DIRETTA CON L'AVV. ROBERTO DI NAPOLI - USURA ANATOCISMO E VIZI BANCARI ACCADEMIA DELLA LIBERTA'



Trasmesso dal vivo in streaming il 28 nov 2014
anatocismo, usura, vizi bancari ed altro
http://www.robertodinapoli.it/

Incredibile Dichiarazione di Montesano: "Vogliono impoverirci tutti, per controllarci meglio" Koke 2

VACCINO ANTI INFLUENZALE ? NIENTE PAURA AL MASSIMO SI MUORE: da altrarealta.blogspot.it

fonte: http://altrarealta.blogspot.it/2014/11/vaccino-anti-influenzale-niente-paura.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+AltraRealta+(ALTRA+REALTA%27)


Il vaccino anti-influenzale Novartis, forse cinque decessi legati al Fluad e un quarto caso sotto osservazione, ma non è la prima volta
Il nome della multinazionale svizzera Novartis è sempre stato accompagnato da dubbi, polemiche e sospetti sulla correttezza di tutte le procedure di verifica dei farmaci prima di essere messi in commercio, ma trattandosi della seconda multinazionale al mondo appunto, con oltre 100.000 dipendenti in 191 Paesi e con un fatturato di quasi 50 miliardi all’anno cosa saranno mai i tre morti causati dalvaccino anti-influenzale Fluad ed un quarto che lotta tra la vita e la morte? Eppure i casi in cui la Novartis è stata oggetto di controversie giudiziarie dovrebbero essere a conoscenza del nostro Ministero della Salute che nonostante tutto ha approvato la messa sul mercato del farmaco killer: almeno cinque decessi, finora, collegati alla somministrazione del Fluad. I lotti di medicinali da cui l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) mettono in guardia i cittadini sono il numero 142701 e il 143301

Segue su http://francescopulpito.altervista.org/vaccino-anti-influenzale-novartis-fluad-niente-paura-al-massimo-si-muore/

Vaccino anti-influenza: decessi 'sospetti' salgono a 11. Inchieste di diverse procure

L'Aifa registra altre otto segnalazioni di morti post-vaccinazione, anche da Roma (due), Como e Parma. Interessate altre partite di Fluad. L'Agenzia: da primi test non risultano contaminazioni, ma non sono esclusi altri ritiri cautelativi dopo il provvedimento di ieri. Il Lazio sospende l'intera campagna di prevenzione col prodotto Novartis


http://altrarealta.blogspot.it/

nocensura.com: Renzi in Egitto: gioca al cellulare mentre mentre il collega parla. Figura di m...

FONTE:  http://www.nocensura.com/2014/11/renzi-in-egitto-gioca-al-cellulare.html



nocensura.com: Renzi in Egitto: gioca al cellulare mentre il coll...:   Pubblicazione di Informati .



Scusate la figura di merda internazionale, ma il bimbominkia doveva annaffiare i cavolfiori di Farmville!







Informati
News/Media Website · 121,716 Likes
 · 22 hrs · 
Scusate la figura di merda internazionale, ma il bimbominkia d
Scusate la figura di merda internazionale, ma il bimbominkia d

L’8° Convoglio umanitario russo per il Donbass arrivato al confine con l'Ucraina

FONTE:  http://comunicati.russia.it/l-8-convoglio-umanitario-russo-per-il-donbass-arrivato-al-confine-con-l-ucraina.html


Il convoglio russo che trasporta gli aiuti umanitari per la popolazione delle Repubbliche Popolari di Donezk e Lugansk è arrivato al confine con l'Ucraina.
E' stato segnalato dal ministero delle Situazioni di Emergenza. Il convoglio di oltre 100 camion si è diviso in 2 gruppi: oltre 40 mezzi sono arrivati al valico di frontiera "Donezk", mentre tutti gli altri si trovano alla frontiera "Matveev Kurgan" nell'Oblast' di Rostov (Russia meridionale). A bordo dei camion si trovano cibo e materiali da costruzione per la riparazione delle case distrutte dai bombardamenti dell'esercito ucraino.
Sono iniziate le operazioni di sdoganamento.
Sabato il ministero delle Situazioni di Emergenza aveva mostrato ai giornalisti il contenuto dei camion: i rappresentanti dei media potevano ispezionare qualsiasi mezzo a loro scelta per convincersi della presenza del carico dichiarato dalle autorità russe.

OSCE: i carri armati russi non ha attraversato il confine dell’Ucraina da Russia.it

FONTE: http://comunicati.russia.it/osce-i-carri-armati-russi-non-ha-attraversato-il-confine-dell-ucraina.html



Osservatori dell'OSCE hanno confermato l’assenza di circolazione delle attrezzature militari pesanti attraverso il confine russo-ucraino. Questa affermazione del capo missione nella regione di Rostov, Paul Picard in un'intervista alla Radio Polacca
«Nell’area da noi pattugliata non abbiamo riscontri di questo» ha risposto Picard
In precedenza le autorità di Kiev avevano rilasciato dichiarazioni sul presunto attraversamento di carri armati russi della frontiera, di camion da trasporto truppe con i soldati e lanciarazzi.
Anche il mese scorso il capo missione OSCE aveva dichiarato la mancanza di attraversamento della frontiera di attrezzature militari russe. Gli osservatori della missione da quattro mesi sono presenti ai valichi di frontiera "Donezk" e "Gukovo".

Vaccino antinfluenzale FLUAD: la storia si ripete

FONTE: http://autismovaccini.org/2014/11/30/vaccino-antinfluenzale-fluad-la-storia-si-ripete/

Morti e danni da vaccino, anche antiinfluenzale.

Ecco il link:

Vaccino antinfluenzale FLUAD: la storia si ripete

PTV News 28 novembre 2014 - MH17: perché l’Olanda nasconde la verità? PandoraTV


Pubblicato il 28 nov 2014
MH17: perché l’Olanda nasconde la verità? / Svanisce il sogno europeo di Kiev / Sanzioni: per l’Italia costo esorbitante / Lo davano per esaurito…Ma il petrolio è ai minimi perché è troppo

LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA GIUNGE AL 12,5% . ABBIAMO PERSO DIECI ANNI DI POSTI DI LAVORO. E NON E' FINITA. di Antonio de Martini



FONTE:  http://corrieredellacollera.com/2013/10/31/la-disoccupazione-in-italia-giunge-al-125-abbiamo-perso-dieci-anni-di-posti-di-lavoro-e-non-e-finita-di-antonio-de-martini/



Ecco il link dell'articolo:


LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA GIUNGE AL 12,5% . ABBIAMO PERSO DIECI ANNI DI POSTI DI LAVORO. E NON E' FINITA. di Antonio de Martini



Vi si legge fra l'altro:

"Un milione e quattrocentomila persone hanno perso il posto di lavoro grazie ai calcoli errati del FMI e non controllati da nessuno..

Per la stessa ammissione del Fondo Monetario se avessero fatto i conti con cognizione di causa, avremmo un punto di PIL in più."


Confronta con quanto sottolineato da Loris Mazzorato, Sindaco di Resana

in questo punto preciso del video della sua intervista da parte di Salvo Mandarà:


https://www.youtube.com/watch?v=l0HJBXxWKxo#t=1663

sabato 29 novembre 2014

Una tassa per gli ucraini che lavorano o risiedono all'estero - Da Censura.it

http://www.nocensura.com/2014/11/una-tassa-per-gli-ucraini-che-lavorano.html

PoroshenkoNon ci sono parole per commentare l'ultima follia del governo ucraino. Un governo in mano ad un gruppo di tecnocrati senza scrupoli manipolati dagli Stati Uniti.
Da gente come questa non ci si poteva certo aspettare nuove iniziative positive.
Infatti questi qua hanno in mente di introdurre una tassa straordinaria sui cittadini ucraini che lavorano e/o risiedono all’estero.
Gli importi sono questi:
- 500$ al mese per chi lavora e risiede in Russia
- da 200$ a 700$ per chi lavora e risiedi in Europa
Tutti i cittadini ucraini saranno controllati dall'autorità fiscale e se risulterà che lavorano o risiedono in un'altra nazione saranno soggetti al pagamento della tassa.
The tax will be collected from those unable to officially confirm their presence in Ukraine in the event that the fiscal authority receives information about a person’s probable absence for more than 2 months from his place of residence.
Questa iniziativa dell'Ucraina è inquietante e molto pericolosa perché potrebbe fungere come 'esempio da seguire' per altri paesi europei. Un'ottima idea per impoverire ulteriormente tutti quei cittadini che, nella peggior delle ipotesi, sono magari costretti ad andare via dalla propria nazione per motivi di lavoro. Pure quelli che decidono di spostarsi in un'altra nazione per studio o per altri motivi verrebbero penalizzati.

Rendiamoci conto:
“sei senza lavoro ed emigri per sopravvivere, ma devi dare una tangente al tuo paese che ti ha messo sulla strada".
Come vi sembra l'idea?
Una cosa è certa: per non avere problemi, non bisogna possedere più nulla (di registrato) nella proprio nazione di origine e inoltre bisogna abituarsi all'idea che quando si decide di lasciare il proprio paese bisogna fare il biglietto di sola andata.
Autore: Edoardo Capuano / Articolo originale: en.ukraina.ru

Fonte:  ecplanet.com

Miscappaladiretta 22/11/2014. Solidarietà ad Alessandro Di Battista

Intervista/chiacchierata con Loris Mazzorato, Sindaco di Resana. 25/11/2014



Pubblicato il 25 nov 2014
Questo video è a bassa risoluzione e con una retinatura "anti furbetti". Per la versione originale clicca qui:
http://salvo5puntozero.tv/intervistac...

http://WWW.SALVO5PUNTOZERO.TV

Facebook: https://www.facebook.com/salvatore.ma...
Twitter: https://twitter.com/SalvoMandara
Google +: https://plus.google.com/u/0/111146936...
Ustream: http://www.ustream.tv/channel/salvoma...
Blog: http://www.salvomandara.it/

MercoledìConEnrica di Enrica Perucchietti. 6° Puntata. 26/11/2014 | SALVO5PUNTOZERO.tv

MercoledìConEnrica di Enrica Perucchietti. 6° Puntata. 26/11/2014 | SALVO5PUNTOZERO.tv

"Sempre più spesso i giovani e persino gli adolescenti sono colpiti dall’Alzheimer. Ne risultano affetti in Francia da 30.000 a 50.000 soggetti di età compresa tra i 13 ed i 60 anni." da Nocensura.com


Che l'incidenza delle malattie degenerative stia notevolmente aumentando, è un fatto incontrovertibile, ufficialmente riconosciuto; già due anni fa avevamo pubblicato un articolo dove si evidenziava come i casi di Alzheimer siano addirittura RADDOPPIATI nel giro di soli sei anni, e secondo ricercatori di tutto il mondo questo dato sarebbe collegato alla contaminazione con metalli pesanti, la cui presenza nell'organismo, in media, è notevolmente aumentata, a causa dell'inquinamento, ma non solo.

Sempre i metalli pesanti sarebbero alla base dell'esponenziale aumento dei casi di diabete, una malattia che viene addebitata all'alimentazione a base di pane, pasta, etc. ma questi alimenti venivano consumati anche mezzo secolo fa, solo che la malattia ell'epoca praticamente non esisteva...

Analisi a campione effettuate sulla popolazione hanno dimostrato che mediamente abbiamo in corpo una gran quantità di metalli pesanti:


da dove derivano? Sicuramente dall'inquinamento automobilistico e industriale, dai vaccini (leggi questo e questo), ma anche dal cibo (sia dalla contaminazione ambientale, come l'arsenico, dai macchinari impiegati nella produzione, specialmente se a temperature elevate, come hanno dimostrato le analisi del dottor Montanari ) e secondo molti ricercatori, dal cielo: ovvero dalla geoingegneria. (Clicca sui link sopra per approfondire le questioni citate)

Staff nocensura.com

- - - - -
Pubblichiamo un importante estratto di uno studio condotto da Marie Grosman e Roger Lenglet. La ricerca riguarda la Francia, ma si può estendere a tutti i paesi in cui l’inquinamento ambientale, le cui fonti sono molteplici (in primo luogo scie chimiche, ma pure elettrosmog, alimenti contaminati da pesticidi, nanoparticolato prodotto dagli inceneritori, benzene, edulcoranti artificiali, farmaci, cosmetici, prodotti per la pulizia della casa etc.), ha assunto proporzioni allarmanti. 

MARIE GROSMAN - Il numero dei malati di Alzheimer e di autismo aumenta in modo vertiginoso in numerosi paesi, soprattutto in quelli più “sviluppati”. In Francia, dal 1994 si è passati da 300.000 malati di Alzheimer a circa un milione oggi. Se non si interviene, questa cifra è destinata a raddoppiare ogni venti anni. Il numero delle persone che soffrono di autismo è crescito oltralpe di diciassette volte nel corso degli ultimi cinquanta anni. Allo stesso modo si osserva un’enorme progressione dei tumori al cervello nei bambini (20% in più in dieci anni). Anche il Parkinson e la sclerosi a placche, da cui sono affette rispettivamente 100.000 e 80.000 persone, sono in costante accrescimento. Ciò dovrebbe sollecitare un’azione contro le vere cause di queste malattie!


ROGER LENGLET - Tutti i dati citati nel nostro libro sono scientificamente dimostrati e non semplici ipotesi. Siamo di fronte ad una pandemia neurologica in costante peggioramento. Le autorità forniscono sempre una spiegazione rassicurante. Ripetono che queste patologie non hanno cause conosciute, se non l’invecchiamento della popolazione. L’età, però, è una condizione della malattia e non una radice. L’affezione si presenta spesso alla fine della vita, poiché questo è il tempo necessario per il suo manifestarsi. Non bisogna dimenticare che si tratta di patologie il cui lasso di latenza, dall’esposizione alle sostanze tossiche al conclamarsi dei sintomi, è rilevante. Sempre più spesso i giovani e persino gli adolescenti sono colpiti dall’Alzheimer. Ne risultano affetti in Francia da 30.000 a 50.000 soggetti di età compresa tra i 13 ed i 60 anni.


Fonte originale: bastamag.net

Fonte: tankerenemy.com 

OK: è il 29 novembre

OK: è il 29 novembre. Le giornate sono tra le più corte dell'anno. La luce solare risplende per poche ore al giorno. Il buio e la notte la fanno da padroni. E' sempre stato così.
MA
Penso che molte persone si saranno accorte che quest'inverno la luce del sole NON RISPLENDE AFFATTO! Infatti è necessario ricorrere alla luce artificiale anche nelle ore centrali della giornata.

Fuori piove/pioviggina/a volte diluvia.
Il cielo è grigio.
Il cielo è sporco.
Perfino durante un giornale radio di qualche gioro fa, chi parlava  faceva notare che alcune città sono costantemente sotto una nuvola scura.

Sì, è evidente che "qualcuno" ha interesse ad avvelenarci più o meno lentamente utilizzando, tra gli altri strumenti, anche questo particolare tipo di "inquinamento" che viene dal cielo, che copre le città e le terre tutte. Che ci asfissia e ci rende malati,obbligandoci ad assumere medicamenti che ci aiutino a contrastare il veleno che respiriamo, beviamo, mangiamo.
E guai a parlarne! Parecchie persone, che hanno denunciato le "scie chimiche", le "chemtrails", sono state messe fuori gioco "semplicemente" eliminandole fisicamente.

Se ne parla comunque nel mondo intero.

Potranno causare ancora per molto morte e malattia, ma osservando la velocità con cui da qualche tempo la gente nel mondo intero reagisce ormai a questo crimine contro l'Umanità, è ovvio che chi ci avvelena (sia per scopi militari, sia per puro sadismo) "farebbe bene" a tenere pronto un piano di distruzione alternativo: questo ormai è stato scoperto e comincia a "fare acqua" (i tutti i sensi) da tutte le parti.

http://dirtyskyes.blogspot.it/2010/02/nubi-fantasma-in-germania.html

http://www.chemtrails911.com/

http://www.chemtrails-france.com/

http://www.chemtrailsprojectuk.com/

Se vuoi effettuare una tua ricerca relativa a siti di qualsiasi nazione, che denunciano il crimine contro l'umanità delle "scie chimiche"  ("chemtrails in inglese), ti basta inserire nella barra di ricerca "scie chimiche" o "chemtrails", seguito dal nome della nazione che ti interessa.

In italia abbiamo i migliori ricercatori in questo campo, i fratelli Marcianò.

Questo è il loro sito principale:
http://www.tankerenemy.com/

e questo il recentissimo e documentatissimo documentario che hanno prodotto (in italiano, ma già tradotto in altre lingue):
"SCIE CHIMICHE: LA GUERRA SEGRETA"

Infine, ecco la denuncia che ognuno può presentare contro questa attività criminale:
http://www.tanker-enemy.com/PDF/esposto-carburanti-aeronautici-vidimata-web.pdf

DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI CHE SPENDO AL SUPERMERCATO E PER OGNI MIA SPESA?



E' importante saperlo perché se

A-vanno nel portafogli di un commerciante italiano, allora restano in Italia, il commerciante paga le tasse in Italia, quegli stessi soldi vengono poi ancora spesi da un italiano in Italia, aiutando la nostra economia.

B-se vanno nelle tasche di un commerciante NON italiano, nel giro di uno o di pochi giorni vanno nel conto corrente di quel commerciante non italiano, uscendo dall' Italia e andando ad arricchire un' altra nazione e lasciandoci più poveri.

Un esempio.
Vado in un supermercato/ipermercato francese, tedesco, ecc? allora dò alla Francia, alla Germania, ecc i miei soldi, che non torneranno più in Italia.

Mi spiego meglio.
Compro in un supermercato non italiano (che fa capo ad una multinazionale) conveniente e molto presente in italia, dai prezzi bassi e dalla qualità buona. 
Magari è anche vicino a casa mia. 
Ci vanno tantissimi extracomunitari, proprio perchè è a buon mercato e si compra bene. MA i miei soldi escono dall'Italia e vanno alla banca straniera a cui questo supermercato si appoggia. 
L'Italia non rivedrà più circolare questi miei soldi. L'Italia (noi  italiani) diventa ogni giorno un po' più povera. E direi che si vede...

Un ultimo esmpio:
Scelgo di comprare una marca italiana: i miei soldi finanziano il produttore italiano, e quindi l'Italia.
Scelgo una marca straniera: i miei soldi escono dall' Italia.

Attenzione: moltissime grandi e piccole ditte italiane famose nel mondo, non sono più italiane. Sono state comprate da francesi, tedeschi, ecc, che hanno mantenuto il marchio italiano perchè fà vendere, ma i soldi che spendiamo quando  compriamo vanno all'estero.

Qualche esempio di supermercato con un nome italiano, che è italiano davvero? 
In comune di solito hanno tutti il fatto di essere piuttosto piccoli.
Possiamo pensare a SuperDì e IperDì, Conad..e soprattutto a ogni "chilometro zero" e ai piccoli negozi che vendono la merce locale.

Se siamo incerti ("sarà italiano o no?) di solito con un pochino di pazienza basta fare una ricerca in internet. 
Quando si arriva sul sito del supermercato che ci interessa, cerchiamo la pagina "Azienda", oppure "Chi siamo" (o, in qualsiasi modo la chiamino, la pagina in cui ci dicono chi sono e dove sono) e l'azienda stessa ci tiene a farci sapere che il proprietario e il capitale sono italiani.

Concludo: NON DIMENTICHIAMO che molte (anche famose) aziende straniere usano i nostri soldi per finanziare l'industria della guerra: cioè industrie che producono armi. 
Certamente nessun italiano  vorrebbe mai aiutarle, se solo lo sapesse...PASSAPAROLA.