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venerdì 25 novembre 2016

Referendum Costituzionale: il rischio di brogli all’estero diventa certezza Abbiamo già scritto in dettaglio su quanto facilmente possano essere messi in atto brogli nel voto all’estero, e su come simili brogli siano già avvenuti nelle elezioni politiche dal 2006 in poi. Nelle ultime ore si stanno profilando altre falle del sistema, certamente non ignote a chi ha interesse a falsare il risultato delle urne

http://scenarieconomici.it/referendum-costituzionale-il-rischio-di-brogli-allestero-diventa-certezza/
"Vi svelo un particolare ignoto ai più: per le elezioni europee2 i consolati italiani organizzano seggi elettorali all’estero in piena regola, in locali idonei e con presidente e scrutatori presi dalla comunità italiana locale. In base alla normativa queste sezioni non vengono allestite né per le politiche né per i referendum. 
Dunque è possibile allestire seggi elettorali all’estero (e ci mancherebbe). Ripetiamo, se non si fa per questo referendum, nel quale il nostro ambiziosissimo premier si gioca la sopravvivenza politica, qual è la ragione? In ogni caso il Comitato per il No ha preannunciato che farà ricorso nel caso il risultato sia determinato dal voto estero. Come vedete non siamo i soli “complottisti” in circolazione, per usare un epiteto caro ai piddini."