RT FRANCE- IN DIRETTA: E' in corso l'evacuazione di circa 2000 migranti che si erano accampati alla bell' e meglio a Parigi, in Piazza Stalingrad, dopo Calais

"évacuation des quelque 2 000 migrants qui avaient établi un camp de fortune à Paris, place Stalingrad"
https://youtu.be/AF72hSlan24
- I MIGRANTI A PARIGI CI HANNO DATO PROVA DELLO STILE DI VITA CHE PRESTO SARA' IL NOSTRO FUTURO - https://youtu.be/Cd8gi7oylgk

FELICE IL BAGATTO-SCIE CHIMICHE 2016 - IL GENIO MAGO ILLUSIONISTA - Terremoto 30 ottobre 2016

Per chi non si lascia ingannare.E (se possibile) ammalare/uccidere.Almeno, senza reagire affatto.
https://youtu.be/UYWW-_-gzoE

Quel Decreto integrativo della Boschi e il dato sulla pedofilia dei preti, così imbarazzante per l’Italia

(...)"Qual è allora il motivo dell’estromissione della Rete L’ABUSO e quale è l’utilità di inserire nell’Osservatorio don Fortunato Di Noto, che sicuramente fa un buon lavoro in appoggio alla Polizia Postale contro la pedofilia online, ma che difficilmente potrà fornire dati sui colleghi pedofili, perché in quanto prete è tenuto all’osservanza del segreto e delle varie direttive interne come la Crimen Sollicitationis."(...)
(...)"negata la possibilità di entrare a rappresentare anche i numeri, mai censiti in Italia, dell’ampio e sommerso spettro nazionale della pedofilia clericale"(...)
(...)"Troviamo la scelta del Ministro Boschi un segnale distensivo un pò eccessivo data la situazione, di certo molto apprezzato dal Vaticano, un po meno da quei cittadini in cerca di verità e giustizia, che da anni vedono una chiesa latitante e uno stato complice che non vuole affrontare il problema. Intanto il tempo passa e le vittime aumentano."(..)
https://retelabuso.org/2016/10/30/quel-decreto-integrativo-della-boschi-e-il-dato-sulla-pedofilia-dei-preti-cosi-imbarazzante-per-litalia/

La pulizia etnica del Prefetto Morcone

http://informare.over-blog.it/2016/10/la-pulizia-etnica-del-prefetto-morcone.html

«Se gli italiani non vogliono vivere nello stesso posto dove diamo accoglienza ai profughi (...)andassero a vivere in Ungheria. Staremo meglio senza di loro».
(Mario Morcone - Capo dipartimento immigrazione Ministero degli Interni)

ALTRA REALTA': GORINO; Cronaca di una strumentalizzazione senza pù vergogna

ALTRA REALTA': GORINO; Cronaca di una strumentalizzazione senza p...: Gorino, Calais e “l’euforia da naufraghi”. Cronaca di una strumentalizzazione senza più vergogna Evito di addentrami nella vicenda di G...

Referendum di Libero per uscire dall'euro Boom di adesioni, una mail ogni tre minuti

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11924591/referendum-di-libero-per-uscire-dall-euro--boom-di-adesioni--una-mail-ogni-tre-minuti.html
Come votare:  scrivere una e-mail di adesione all'indirizzonoeuronoeuropa@liberoquotidiano.it. (Per esempio:"VOGLIO  DECIDERE SE RIMANERE O NO NELL’UNIONE EUROPEA E NELL’EURO"

jeudi 20 octobre 2016

Milano,5 novembre 2016-Comitato No Guerra No NATO Milano - VOTIAMO NO AL REFERENDUM, anche perchè con le modifiche previste entrare in guerra sarà più facile

L' evento di Milano
(dal titolo "La Costituzione Italiana e i trattati europei: convivenza possibile?")
si terrà all' Università degli Studi, Via Festa del Perdono 7, aula 208, ore 15.30

CLICCA SUL  LUNGO  LINK QUI  SOTTO  PER  VISUALIZZARE  IL MESSAGGIO DI  "COMITATO NO GUERRA NO NATO"

https://mail.google.com/mail/u/0/?ui=2&ik=0b30ccb3e7&view=fimg&th=157d461b31c54288&attid=0.1&disp=emb&realattid=4575b3db0f48857b_0.1&attbid=ANGjdJ8YhU2-fWR2tNGG9wvBhaqW2wtQq8KIB2kgM0t3W4agL-QusdyoPunwyYwtlJTpQYcaDSmFRI40QiaWJPdJexD225xyi_CYOktoPsPoVxvankr5tWUBt8Zq8GE&sz=w1394-h1976&ats=1476788244090&rm=157d461b31c54288&zw&atsh=1

Da comitatonoguerranonatomilano@gmail.com

"sublimen yahoogroups.com": Praticare la bontà fa bene al cervello e lo modifica



Nessun atto di bontà, per quanto piccolo sia, sarà mai una perdita di tempo.
Sono questi gesti colmi di affetto e riconoscenza a racchiudere la saggezza
più autentica, quella che fa bene al nostro cervello e ci permette di
entrare in connessione con gli altri con integrità e nobiltà.

Può sembrare curioso, ma Charles Darwin a suo tempo già parlava
dell’importanza della bontà nell’uomo. Secondo questi, essa rappresenta in
realtà il nostro istinto più forte e di valore, il fattore che
determinerebbe la sopravvivenza non solo della razza umana, ma dell’intera
popolazione vivente. Eppure, la bontà non è praticata tanto come si
dovrebbe.

Seminate tracce di bontà in ogni vostra azione, non esitate a farlo. Perché
anche se gli altri non se ne renderanno conto, la vostra mente sarà sempre
in sintonia con il vostro cuore.
La bontà occupa uno spazio molto preciso nel cervello: i suoi meccanismi
neuronali coincidono con quelli dell’empatia. Se quest’ultima serve ad
individuare una necessità, la bontà serve a tradurre tale sensazione in un
atto spontaneo e profondo volto a fare del bene, per donare benessere e
aiuto.

Questo eccezionale meccanismo del nostro cervello ha uno scopo ben preciso:
darci a intendere che siamo molto più forti quando entriamo in connessione
gli uni con gli altri piuttosto che restando da soli. Si tratta di un punto
di vista interessante che oggi approfondiremo insieme a voi.

Siamo “programmati” per praticare la bontà

Jerome Kagan è un noto professore di psicologia ad Harvard che sostiene
l’idea che il nostro cervello sia programmato per praticare la bontà. Si
tratterebbe, dunque, di una predisposizione biologica, la stessa di cui
trattò Charles Darwin a suo tempo, secondo cui l’amore, la compassione o le
attenzioni assumono uno scopo concreto: permetterci di sopravvivere come
specie.

Tuttavia, nonostante il nostro cervello abbia di natura una simile
inclinazione, non significa che l’uomo tenda per natura o soprattutto verso
la bontà. Il nostro cervello comprende tante altre tendenze biologiche
altrettanto importanti, ciascuna delle quali ha la capacità di influenzare
il nostro comportamento – proprio come la rabbia, la gelosia e,
naturalmente, la violenza.

Da parte sua, Daniel Goleman ci ricorda che l’emozione più intensa per il
nostro cervello è la compassione. Quando la pratichiamo, l’intero sistema
limbico riverbera molteplici connessioni. È così che si liberano anche
agenti neurochimici come l’ossitocina, generando un’improvvisa melodia di
emozioni positive in cui l’empatia, la reciprocità o il desiderio espresso
di fare del bene, ci nobilita ancor di più come specie.

È una cosa meravigliosa che vale la pena mettere in pratica.

Secondo questi esperti di emozioni umane, la bontà è un istinto ereditato
dai nostri antenati e che insegnava loro che in un mondo ostile non
sopravvive il più forte, bensì colui che poteva contare su una più grande
rete di sostegno.

Da qui deriva la nostra capacità di “contagiare” agli altri le nostre
emozioni; i nostri neuroni specchio ci consentono di individuare la paura
negli altri per prevenire, così, un rischio, comprendendo che aiutare il
prossimo è un modo di investire su se stessi, così che in futuro possiamo
ricevere lo stesso aiuto nel momento del bisogno.

Le persone emotivamente forti piangono guardando i film

Ci sono persone che piangono guardando i film o se vivono intense situazioni
emotive. Piangere è tipico delle persone emotivamente forti. 

Allenare la compassione per curare la nostra salute mentale

David Keltner, professore nell’Università di Berkeley, Stati Uniti, e
direttore del “Centro per la ricerca sulla bontà”, ci spiega che i valori su
cui la società moderna si struttura demoliscono totalmente la nostra
naturale tendenza verso la compassione o la bontà.

Il denaro è di per sé un elemento che ci individualizza, ci segrega e ci
costringe a competere fra di noi. Abbiamo perso la coesione del gruppo oltre
al desiderio esplicito di garantire il bene dei nostri simili, poiché ci
siamo ormai trasformati nei nemici gli uni degli altri.

Questo fenomeno è talmente evidente che, proprio come spiega il professor
Keltner in libri quali “Born to be good”, le persone dalle più ampie
ricchezze sono di norma quelle meno compassionevoli.

La tecnica della meditazione compassionevole

È interessante scoprire che la compassione, così come la bontà, può essere
appresa. Una volta consapevoli del fatto che ci siamo distanziati troppo
dalla nostra essenza per navigare alla deriva nell’egoismo, nel materialismo
o in una realtà priva di relazioni interpersonali autentiche, ecco che
diventa necessario riflettere sulla necessità di cambiare.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Psychological Science”,
attraverso la meditazione compassionevole gli adulti possono allenarsi a
riattivare alcune aree del cervello assopite o semplicemente poco
utilizzate.

La meditazione compassionevole è una tecnica buddista che si basa sulle
visualizzazioni.
Si tratta, semplicemente, di immaginare situazioni personali attraverso cui
ricordare una persona amata che ha vissuto un momento di difficoltà.
Bisogna rivivere quella sofferenza così da “accendere” determinate strutture
emotive come il lobo insulare, porzione del cervello legata alla necessità
di offrire consolazione e sostegno.
La visualizzazione ha inizio concentrandosi sulle persone più vicine, per
poi ampliare pian piano la propria cerchia e i propri orizzonti, passando
dagli amici, ai colleghi, ai vicini, a persone appena conosciute per poi
arrivare ai perfetti sconosciuti.
L’idea di base è quella di provare empatia verso i bisogni altrui, verso il
loro dolore e le loro paure, avvicinandosi a chi soffre, chiunque egli sia.

Questo tipo di esercizio basato sulla meditazione, sul giusto controllo
della respirazione e della profonda presa di consapevolezza delle proprie
emozioni è volto a creare, secondo i neurologi, un’interessante plasticità
cerebrale. Essa ci permetterebbe di alleviare lo stress, investire sul
benessere e su quella ricchezza interiore capace di cambiare il mondo.

La bontà è l’unico investimento davvero infallibile. 

Di: Valeria Tiziano

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vendredi 7 octobre 2016

Fame e terra: basta ipocrisia

http://www.ilcambiamento.it/agricoltura_biologica/etica_terra.html

"Il problema della fame nel mondo è dovuto all’insufficiente produzione alimentare, che non riesce a star dietro alla costante crescita demografica? No: «La fame è causata dal fatto che grandi imperi detengono l’80% dei terreni del mondo e sono tutte monocolture». Ecco chi ha le idee chiare."

Controllore di volo segnala malfunzionamento nella dispersione delle chemtrails

Controllore di volo segnala malfunzionamento nella dispersione delle chemtrails: 22 settembre 2016 , volo di un Boeing 737-700 bimotore tra Portland e Sacramento (Stati Uniti d’America), torre di controllo KPDX : una c...

PTV - I danni dell'Impero


"Pubblicato il 05 ott 2016
Un gruppo di cittadini iracheni chiede al parlamento di Baghdad di citare in giudizio il governo degli Stati Uniti d’America per l'invasione dell’Iraq. Adottando lo JASTA e respingendo il veto di Obama, il Congresso USA ha capovolto il principio dell’immunità sovrana permettendo così non solo alle famiglie delle vittime dell'11 settembre di citare in giudizio l'Arabia Saudita, ma rendendo anche gli Stati Uniti vulnerabili ad azioni legali per tutti i danni causati nel mondo dalla politica del'Impero."

Un esempio di programmazione predittiva?

Un esempio di programmazione predittiva?: E’ stata definita “programmazione predittiva” la strategia, usata soprattutto nelle pellicole cinematografiche, con cui si preannunciano (...

PTV news 30 Settembre 2016 - E li chiamano ribelli moderati…



Pubblicato il 30 set 2016
- Disastro ferroviario in Algeria. Lo sapevate?
- Il nuovo Brasile privatizzato
- Comunicato stampa del pianeta terra/8 I continenti di plastica