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dimanche 4 juin 2023

L'Antidiplomatico: Nuovo gravissimo attacco del regime di Kiev ad un giornalista italiano: siamo tutti Andrea Lucidi!

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-nuovo_gravissimo_attacco_del_regime_di_kiev_ad_un_giornalista_italiano_siamo_tutti_andrea_lucidi/45289_49868/

di Clara Statello per l'AntiDiplomatico


(...)"Siamo tutti Andrea Lucidi! Il giornalista Andrea Lucidi è stato inserito nella lista nera di Mirotvoretz. “Ho visto il mio nome citato in un articolo del "centro per la comunicazione strategica", organo del governo ucraino controllato dal ministero dell'informazione e della cultura di Kiev. Dopo aver visto questo articolo sono andato a controllare Mirotvoretz ed ho scoperto di essere stato inserito, probabilmente a fine maggio scorso”, spiega in una nota inviata a l'AntiDiplomatico.

Andrea è un caro amico, un collega e un compagno nella nostra battaglia per la libertà di pensiero e stampa, per la pace e contro la propaganda bellica di Kiev e della NATO. Non è possibile scrivere di lui senza menzionare la sua grande umanità, l’umiltà con cui si è avvicinato alla causa dei popoli del Donbass e la dedizione con cui dà loro voce. Un profondo senso di giustizia lo ha spinto lo scorso dicembre a Lugansk e si è subito legato visceralmente a questa piccola coraggiosa repubblica che resiste da nove anni ad una guerra tremenda, una guerra che non ha trovato spazio nella nostra “stampa libera”. Gli è stato riconosciuto un accredito di giornalista ed ha iniziato a documentare quei fatti e quelle opinioni con cui l’Occidente non può e non vuole confrontarsi.

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lundi 20 février 2023

🔴L'ANTIDIPLOMATICO: FERMARE IL GOLPISMO GUERRAFONDAIO

 https://t.me/lantidiplomatico/23258

Più si intensifica la propaganda di guerra a reti e partiti unificati, più cresce il NO degli italiani. Oramai solo una persona su tre è ancora favorevole all’invio delle armi.


Il problema è che questa minoranza nella popolazione diventa schiacciante maggioranza nelle istituzioni, nell’informazione, nel sistema di potere. Un sistema di potere sempre più intollerante e violento che colpisce il dissenso con la più antica delle sopraffazioni di guerra: chi non è d’accordo con essa è la quinta colonna del nemico. Quindi più la guerra avanza, più la democrazia viene conpromessa.

Il NO alla guerra e alla partecipazione italiana alla guerra, oggi più che mai è difesa della democrazia costituzionale contro il golpismo guerrafondaio.
Ci vediamo in piazza a Genova il 25, per la pace e la democrazia."

Giorgio Cremaschi

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lundi 6 février 2023

L' Antidiplomatico: 🔻Lacrime di coccodrillo occidentali. Con le criminali sanzioni è impossibile aiutare la Siria

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-lacrime_di_coccodrillo_occidentali_con_le_criminali_sanzioni__impossibile_aiutare_la_siria/82_48684/ 

(...)"Possiamo già dire che i capi di governi occidentali non hanno mostrato un minimo di solidarietà, neanche un telegramma, alla presidenza della repubblica siriana. L’occidente è assente. Gli stati “canaglia”, Russia, Cina, Cuba, Venezuela, Iran, al contrario, sono stati subito in prima linea per aiutare Damasco.

In occidente, per media e governi, il riferimento per la Siria sono i famigerati caschi bianchi, da anni al servizio della propaganda per accusare il leader siriano Bashar al Assad per aver usato armi chimiche contro la popolazione.

Eppure, siamo convinti che in Francia, in Italia, in Gran Bretagna come in Germania, ogni cittadino vorrebbe tendere la mano ai turchi come ai siriani, in questo terribile momento. Pur volendo però è impossibile.(...)

(((.)"Oltre alla guerra per procura dal 2011 finanziando le bande armate che hanno distrutto un paese, si sono aggiunte le sanzioni davvero micidiali imposte dagli USA, in primis, con il Caesar Act, che già avevano messo in ginocchio il popolo siriano.

Non è possibile inviare medicinali, vestiario, alimenti, soldi per aiutare questo martoriato popolo.

Sarebbe ora, di almeno limitare per un periodo questi strumenti criminali, per alleviare le sofferenze del popolo siriano".(...)

(...)"Le sanzioni, tra l’altro, non permettono al personale preposto in Siria, di agire per limitare i danni. Scarseggiano gli strumenti sanitari, le medicine per curare i feriti. Soprattutto, non c’è elettricità, in quanto il petrolio e il gas è saccheggiato quotidianamente da Washington."(...)