dimanche 5 octobre 2014

LA RISPOSTA RUSSA AD UNA DOPPIA DICHIARAZIONE DI GUERRA da Russia.it


Pubblicato da Ennio Bordato su Sabato, Ottobre 4, 2014



Il contesto: una doppia dichiarazione di guerra
Ascoltare Poroshenko pochi giorni fa e poi Obama all’ONU non lascia dubbio alcuno sul fatto che l’impero anglo-sionista sia in guerra contro la Russia. Eppure molti credono che la risposta russa a questa realtà sia inadeguata. Vengono costantemente rivolte accuse a Putin riguardo alla politica russa nella crisi in Ucraina. Ciò che propongo di seguito è un piccolo promemoria riguardo a Putin, i suoi doveri e le sue opzioni.
Innanzitutto, Putin non venne mai eletto a poliziotto del mondo o salvatore, ma solo alla presidenza russa. Sembra ovvio, eppure molti sembrano dare per scontato che Putin sia moralmente obbligato a fare qualcosa per proteggere la Siria, la Novorussia o qualsiasi altra parte del mondo sia sotto attacco. Non è così. Sì, la Russia è de facto a capo dei BRICS e dei paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, ma Putin ha il dovere morale e legale di occuparsi prima di tutto del suo popolo.
Secondo, la Russia è ora ufficialmente nel mirino dell’impero anglo-sionista, il quale include non solo 3 paesi nucleari (USA, Regno Unito, Francia) ma anche la più potente forza militare (USA+NATO) e le maggiori economie del mondo (USA+EU). Credo possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che la minaccia rappresentata da un simile impero non sia da poco, e che la Russia abbia ragione a essere molto cauta nell’occuparsene.
Criticare Putin senza capire
Ora, sorprendentemente, molti di quelli che accusano Putin di essere un rammollito, un venduto o un ingenuo affermano anche che l’Occidente stia preparando contro la Russia una guerra nucleare. Se è davvero così, sorge la domanda: se esiste un rischio reale di guerra, nucleare o no, Putin sta facendo la cosa giusta non facendo il duro o minacciando? Alcuni direbbero che l’Occidente vuole la guerra qualsiasi cosa faccia Putin. D’accordo, giusto; ma in questo caso la cosa giusta da fare non è proprio guadagnare più tempo possibile prima dell’inevitabile?!
Terzo, sulla questione degli USA contro l’ISIL, in diversi accusano Putin di pugnalare alle spalle Assad supportando la risoluzione USA al consiglio di sicurezza dell’ONU. Ma Putin cosa doveva fare? Mandare l’aviazione russa in Siria a proteggere i confini siriani? E Assad cos’ha fatto? Ha forse inviato la sua aviazione per cercare di fermare gli USA, o ha fatto un accordo a bassa voce: bombardate “loro”, non noi, e io protesterò senza far nulla? Ovviamente la seconda. Di fatto, Putin e Assad hanno esattamente la stessa posizione: protestare la natura unilaterale degli attacchi, pretendere una risoluzione ONU e nel frattempo guardare tranquillamente lo zio Sam scagliarsi contro la sua stessa progenie e cercare di distruggerla.
Aggiungerei che Lavrov molto logicamente ha affermato che non esistono “terroristi buoni”. Egli sa che l’ISIL non è altro che la continuazione dell’insorgenza siriana creata dagli USA, a sua volta una continuazione della creatura statunitense al-Qaeda.
Da un punto di vista russo, la scelta è semplice: cos’è meglio, che gli USA usino le loro forze e i loro uomini per uccidere i pazzi wahabiti, o che lo faccia Assad? E se l’ISIL vince in Iraq, quanto ci vorrà prima che vada in Cecenia? O in Crimea? O in Tatarstan? Perché mai un soldato russo o siriano dovrebbe rischiare la morte, se l’aviazione statunitense è disposta a farlo per loro? Se è piacevolmente ironico che gli USA debbano ora bombardare la loro stessa creatura, che lo facciano. Perfino Assad ne è chiaramente contento.
Infine, ONU o non ONU, gli USA avevano già preso la decisione di bombardare l’ISIL. Quindi che senso avrebbe avuto bloccare una risoluzione perfettamente buona dell’ONU? Sarebbe stato un autogol. Di fatto, questa risoluzione può perfino essere usata dalla Russia per impedire che gli USA e il Regno Unito fungano da base arretrata per gli estremisti wahabiti (la risoluzione lo bandisce, e stiamo parlando di una risoluzione obbligatoria del consiglio di sicurezza dell’ONU, capitolo VII).
Eppure, alcuni dicono ancora che Putin ha sacrificato Assad. Quanto stupidi bisogna essere per avere idee simili sulla guerra e la politica? E se Putin voleva sacrificare Assad, perché non l’ha fatto l’anno scorso?
[...] Di fatto, credo siano in corso allo stesso tempo tre fenomeni:
1) Una campagna anti-Putin iniziata dagli agenti governativi di USA e Regno Unito con il compito di manipolare i social media.
2) Una campagna anti-Putin spontanea guidata da certi circoli russi nazionalisti-bolscevichi (Limonov, Dugin ecc.).
3) Una sincera perplessità, angoscia e frustrazione da parte di persone oneste e ben intenzionate che davvero non trovano alcun senso nell’attuale posizione della Russia. E’ a questo terzo gruppo che dedico l’articolo per cercare di spiegare la posizione russa.
Spiegare una politica apparentemente illogica
Nell’introduzione ho affermato che ciò che sta avvenendo è una guerra contro la Russia, guerra non sparata (finora?) e non in vecchio stile guerra fredda. In pratica ciò che gli anglo-sionisti stanno facendo è piuttosto chiaro, e molti commentatori russi sono già arrivati a questa conclusione: gli USA sono impegnati in una guerra contro la Russia nella quale combatteranno fino all’ultimo ucraino. Perciò per l’impero il successo non dipende dal risultato in Ucraina, perché questa guerra non è per l’Ucraina. Per l’impero il successo sarebbe il cambiamento di regime in Russia. Vediamo come intende ottenere questo risultato.
Il piano originario era semplicistico, in stile tipicamente neo-con americano: rovesciare Yanukovich, portare l’Ucraina nell’UE e nella NATO, estendere la NATO fino al confine russo e occupare militarmente la Crimea. Quel piano è fallito.
La Russia ha accettato la Crimea e l’Ucraina è collassata in una violenta guerra civile accompagnata da una crisi economica terminale. Perciò i necon statunitensi sono ricorsi al piano B.
Anche il piano B era semplice: far intervenire la Russia militarmente nel Donbass e usare l’intervento come pretesto per una piena guerra fredda 2, che creasse tensioni stile anni ’50 tra Est e Ovest, giustificasse le politiche occidentali con la paura e tagliasse completamente i crescenti legami economici tra Russia e UE.
Solo che anche quel piano è fallito: la Russia non ha abboccato all’esca e, anziché intervenire direttamente nel Donbass, ha cominciato una grandiosa operazione segreta per supportare le forze anti-naziste in Novorussia. Il piano russo ha funzionato e le forze di repressione della giunta sono state sonoramente sconfitte dalle forze armate novorusse, anche se quest’ultime soffrivano di un’enorme inferiorità di fuoco, armamenti, specialisti e uomini (gradualmente, l’aiuto russo segreto ha cambiato tutto questo).
A quel punto i plutocrati anglo-sionisti sono davvero andati su tutte le furie, rendendosi conto che il loro piano stava fallendo e che non potevano fare nulla per salvarlo (un’opzione militare era completamente impossibile, come ho spiegato in precedenza). Hanno provato con sanzioni economiche, tuttavia ciò ha solo aiutato Putin a varare riforme necessarie da tempo. Ma il peggio è che, ogni volta che l’Occidente si aspettava che Putin facesse qualcosa, egli ha fatto l’esatto contrario:
- Nessuno si aspettava che Putin usasse la forza militare in Crimea con un’operazione fulminea che passerà alla storia.
- Tutti (me compreso) si aspettavano che Putin inviasse forze in Novorussia. Non l’ha fatto.
- Nessuno si aspettava contro-sanzioni russe che colpissero il settore agricolo dell’EU.
- Tutti credevano che Putin ricambiasse, dopo le ultime sanzioni. Non l’ha fatto.
Qui c’è una regolarità, un modello che è alla base di tutte le arti marziali: primo, non segnalare mai le tue intenzioni; secondo, usa le finte; terzo, colpisci quando e dove il tuo avversario non se lo aspetta.
Al contrario, ci sono due cose profondamente radicate nella mentalità politica occidentale che Putin non fa mai: minacciare e mettersi in posa. Per esempio, mentre gli USA sono praticamente in guerra con la Russia, la Russia supporta volentieri una risoluzione USA sull’ISIL, se è a suo vantaggio. E i diplomatici russi parleranno di “nostri partner americani” o “nostri amici americani” mentre al contempo fanno più di tutto il resto del mondo messo assieme per rovesciare l’impero anglo-sionista.
Un’occhiata veloce al passato di Putin
Come ho scritto in precedenza, al contrario di altri blogger e commentatori io non sono né un sensitivo né un profeta e non posso dirvi cosa Putin pensa o cosa farà domani. Ma posso dirvi cosa Putin ha già fatto, in ordine sparso:
- spezzato la schiena all’oligarchia appoggiata dagli anglo-sionisti in Russia.
- ottenuto un successo veramente miracoloso in Cecenia (che nessuno, compresi i profeti, aveva previsto).
- letteralmente resuscitato l’economia russa.
- ricostruito l’esercito russo, le forze di sicurezza e di intelligence.
- gravemente compromesso la capacità delle ONG straniere di sovvertire la Russia.
- fatto di più per la de-dollarizzazione del pianeta di qualsiasi altro prima di lui.
- reso chiaramente la Russia il leader sia dei BRICS che dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.
- sfidato apertamente il monopolio informativo della macchina di propaganda occidentale (ad esempio con RussiaToday).
- fermato un imminente aggressione USA/NATO contro la Siria inviando una forza di spedizione navale russa (che dette alla Siria piena copertura radar dell’intera regione).
- reso possibile ad Assad prevalere nella guerra civile siriana.
- rigettato apertamente il “modello di civiltà universale” occidentale, e dichiarato il suo supporto per un altro modello basato sulla religione e la tradizione.
- respinto apertamente un “Nuovo Ordine Mondiale” unipolare guidato dagli anglo-sionisti, e dichiarato il suo supporto per un ordine mondiale multipolare.
- supportato Assange (attraverso RussiaToday) e protetto Snowden.
- creato e promosso un nuovo modello di alleanza tra cristianesimo e islamismo, indebolendo così il paradigma dello “scontro di civiltà”.
- cacciato a pedate gli anglo-sionisti da luoghi chiave del Caucaso (Cecenia, Ossezia) e dell’Asia Centrale (la base di Manas in Kyrgyzstan).
- dato alla Russia i mezzi per difendere i suoi interessi nell’Artico, compresi i mezzi militari.
- istituito un’alleanza strategica a tutto spettro con la Cina, al centro sia dell’OCS che dei BRICS.
- dato all’Iran gli strumenti per sviluppare un programma nucleare civile.
- ristabilito il supporto politico ed economico russo per Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador, Brasile, Nicaragua e Argentina.
- sgonfiato molto efficacemente la rivoluzione colorata filo-USA in Russia.
- organizzato il “Voentorg” che ha armato la forze novorusse.
- dato rifugio a centinaia di migliaia di rifugiati ucraini.
- inviato in Novorussia aiuti umanitari di importanza vitale.
- fornito supporto di fuoco diretto e forse perfino copertura aerea alle forze novorusse in luoghi chiave (ad esempio nel “calderone meridionale”).
- parlato apertamente della necessità della Russia di “rendersi sovrana” e prevalere sulla quinta colonna filo-statunitense.
- sta attualmente varando leggi che impediscono agli interessi stranieri di controllare i media russi.
- sta lavorando con la Cina per creare un sistema finanziario completamente separato dall’attuale controllato dagli anglo-sionisti (ad esempio il commercio in rubli o renmimbi).
E la lista continua ancora. Ciò che sto cercando di illustrare è che l’odio degli anglo-sionisti per Putin ha un’ottima ragione: la sua lunga storia di lotta efficace contro di loro. Perciò, a meno che pensiamo che Putin abbia improvvisamente cambiato idea o che abbia esaurito l’energia o il coraggio, l’idea che di soppiatto abbia fatto inversione di marcia non ha senso. Le sue politiche attuali invece il senso ce l’hanno, come cercherò di spiegare ora.
Imperativi che la Russia non può ignorare
Innanzitutto, considero la seguente sequenza indiscutibile:
Primo, la Russia deve prevalere nell’attuale guerra anglo-sionista contro di essa. Quello che vuole l’impero è il cambiamento di regime e poi il completo assorbimento della Russia nella sfera di influenza occidentale, oltre a una probabile frammentazione. Ovvero viene minacciata la stessa esistenza della civiltà russa.
Secondo, la Russia non sarà mai al sicuro con un regime russofobo al potere a Kiev. I fanatici nazionalisti ucraini hanno dimostrato che è impossibile negoziare con loro (hanno rotto letteralmente tutti i concordati firmati finora); il loro odio per la Russia è totale (come evidenziato dalle loro costanti allusioni all’uso di ipotetiche armi nucleari contro la Russia). Di conseguenza:
Terzo, il cambiamento di regime a Kiev è l’unico modo in cui la Russia può ottenere i suoi obiettivi vitali.
Sottolineo ancora che ciò che è in gioco non è la Novorussia, e nemmeno il futuro dell’Ucraina. E’ in gioco un confronto planetario (l’unica tesi di Dugin che condivido totalmente). Il futuro del pianeta dipende alla capacità dei paesi BRICS/OCS di sostituire l’impero anglo-sionista con un ordine internazionale multipolare molto diverso. In questi sforzi la Russia è cruciale e indispensabile (senza di essa qualsiasi sforzo in tal senso è destinato a fallire) e il futuro della Russia si decide ora in base a cosa farà in Ucraina. Il futuro dell’Ucraina dipende in gran parte da cosa succederà in Novorussia, ma non del tutto. Paradossalmente, la Novorussia è più importante per la Russia che per l’Ucraina. Ecco perché: per il resto dell’Ucraina, la Novorussia è perduta. Per sempre. Nemmeno uno sforzo congiunto Putin-Obama potrebbe impedirlo. Di fatto gli ucraini lo sanno e questo è il motivo per cui non provano nemmeno a conquistare il cuore della popolazione locale. [...] Detto questo, credo che sia Kiev che Mosca abbiano interesse a mantenere la finzione di un’Ucraina unita. A Kiev serve per non apparire completamente sconfitta dagli odiati moscoviti. Ma alla Russia?
Cosa fareste se foste al posto di Putin?
Ponetevi questa domanda: se foste Putin e il vostro obiettivo fosse il cambiamento di regime a Kiev, preferireste che la Novorussia fosse parte dell’Ucraina oppure no? Direi che avere la Novorussia all’interno sarebbe molto meglio per le seguenti ragioni:
1. la rende parte dei processi ucraini, come le elezioni e i media nazionali.
2. evidenzia il contrasto con le condizioni nel resto dell’Ucraina
3. rende molto più facile influenzare il commercio, gli affari, i trasporti, ecc.
4. crea un centro politico alternativo a Kiev.
5. rende più facile agli interessi russi (di tutti i tipi) penetrare in Ucraina.
6. rende impossibile erigere un “muro” da guerra fredda.
7. vanifica le accuse secondo cui la Russia vuole la partizione dell’Ucraina.
In altre parole, mantenere la Novorussia formalmente in Ucraina è il modo migliore per apparire conformi alle pretese anglo-sioniste mentre al contempo si sovverte la giunta al potere. In un recente articolo ho definito cosa la Russia potrebbe fare senza incorrere in alcuna conseguenza importante:
1. Opporsi politicamente al regime ovunque: all’ONU, sui media, ecc.
2. Esprimere supporto politico per la Novorussia e qualsiasi opposizione ucraina, continuando la guerra di informazione.
3. Impedire che la Novorussia cada (aiuto militare segreto).
4. Mantenere senza pietà la pressione economica sull’Ucraina.
5. Indebolire il più possibile l'”asse di cortesia” USA-EU.
6. Aiutare la Crimea e la Novorussia a prosperare economicamente e finanziariamente.
Quale sarebbe comunque l’alternativa?
Qualcuno crede davvero che una Novorussia indipendente potrebbe vivere con un minimo di serenità e sicurezza senza un cambio di regime a Kiev? Se la Russia non si può permettere la giunta al potere a Kiev, credete che possa la Novorussia?!
[...] Inoltre, mentre la Russia potrebbe facilmente sconfiggere l’esercito ucraino, difficilmente sarebbe una vittoria significativa. All’esterno scatenerebbe un enorme peggioramento del clima politico internazionale, mentre all’interno i russi dovrebbero sopprimere i nazionalisti ucraini con la forza. Potrebbe farlo, la Russia? La risposta è: sì, ma a che prezzo?
[...] E’ un vecchio trucco della CIA quello di usare i social media per promuovere l’estremismo nazionalista in Russia. Un patriota e giornalista ben conosciuto e rispettato, Maksim Shevchenko, ha organizzato un gruppo di persone per tracciare i numeri IP di alcuni dei blog e siti nazionalisti radicali più influenti nell’internet russo. Ha scoperto che la maggior parte era basata in USA, Canada e Israele. Che sorpresa! O forse nessuna sorpresa?
Per gli anglo-sionisti è perfettamente sensato supportare gli estremisti e i nazionalisti rabbiosi in Russia. O riescono a influenzare l’opinione pubblica, o almeno possono essere usati per attaccare il regime al potere. Personalmente non vedo alcuna differenza tra Udaltsov o Navalnii da una parte e Limonov o Dugin dall’altra. Il loro unico effetto è di far infuriare la gente contro il Cremlino. Non importa quale sia il pretesto per la rabbia; per Navalnyi sono le “elezioni rubate”, per Dugin è “la Novorussia pugnalata alla schiena”. E non importa quali tra di loro siano agenti pagati o semplicemente “utili idioti” (Dio li giudicherà), ma ciò che importa è che le soluzioni da essi invocate non sono affatto soluzioni, solo pretesti per screditare il regime al potere.
Nel frattempo, non solo Putin non ha venduto, pugnalato alla schiena, scambiato o altrimenti abbandonato la Novorussia, ma è Poroshenko che mantiene a malapena il potere, e il “Banderastan” che sta andando in rovina.
Ma gli oligarchi?
Ho già affrontato la questione in un articolo recente, ma credo sia importante ritornarvi sopra, e la prima cosa che è necessario capire nel contesto russo o ucraino è che gli oligarchi sono un fatto della vita. Questo non significa che la loro presenza sia una buona cosa; solo che Putin, Poroshenko o qualsiasi altro cerchi di compiere qualcosa laggiù deve tenerne conto.
La grande differenza è che, mentre a Kiev un regime controllato dagli oligarchi è stato sostituito da un regime di oligarchi, in Russia l’oligarchia può solo influenzare, ma non controllare, il Cremlino. Gli esempi di Khodorkovsky o Evtushenkov mostrano che il Cremlino può ancora buttare giù un oligarca quando necessario.
Una cosa però è prendere uno o due oligarchi e un’altra è toglierli dall’equazione ucraina, cosa impossibile. Quindi per Putin ogni strategia ucraina deve prendere in considerazione la presenza e il potere degli oligarchi ucraini e delle loro controparti russe.
Putin sa che gli oligarchi sono leali solo a se stessi, e che la loro unica “patria” è dove si trovano ad essere le loro proprietà. Per Putin, ex ufficiale del KGB, questa mentalità è un vantaggio, perché potenzialmente gli permette di manipolarli.
Qualsiasi ufficiale dell’intelligence sa che le persone possono essere manipolate con un numero finito di approcci: ideologia, ego, risentimento, sesso, uno scheletro nell’armadio e, ovviamente, i soldi. Da punto di vista di Putin, per esempio, Rinat Akhmetov è un tipo che impiegava qualcosa come 200.000 persone nel Donbass, che chiaramente ottiene ciò che vuole, e la cui lealtà formale a Kiev e all’Ucraina è solo una copertura per la sua lealtà vera: il denaro. Ora, non serve che Putin ammiri o rispetti Akhmetov; gran parte degli ufficiali di intelligence disprezza in silenzio quel tipo di persone, ma Ahkmetov per Putin è una persona assolutamente cruciale con cui parlare ed esplorare le opzioni e, forse, da usare per ottenere un obiettivo strategico nazionale russo nel Donbass. I russi parlano ai loro nemici. Con un sorriso amichevole. Ci sono molte voci di negoziati segreti tra Rinat Akhmetov e vari ufficiali russi. Non ho alcun dubbio che sia così. Un blogger russo crede che Akhmetov sia già stato “persuaso” (leggi: comprato) da Putin e che sia disposto a giocare con le nuove regole, secondo cui “comanda Putin”. Forse.
Ma c’è una quinta colonna in Russia?
Sì, assolutamente. Prima di tutto si trova all’interno dello stesso governo Medvedev, e perfino nell’amministrazione presidenziale. Ricordiamoci sempre che Putin fu messo al potere da due forze in competizione: i servizi segreti e il grande capitale. Se è vero che Putin ha tremendamente indebolito il “grande capitale” (quelli che io chiamo gli “integrazionisti atlantici”), essi sono ancora lì, sebbene più controllati, più attenti e meno arroganti di quando Medvedev era formalmente in carica.
Il grande cambiamento degli anni recenti è che la lotta tra i patrioti (i “sovranisti eurasiatici”) e la quinta colonna è venuta allo scoperto, ma è lungi dall’essere finita. E non dovremmo mai sottovalutare queste persone: hanno molto potere, molto denaro e un’incredibile capacità di corrompere, minacciare, screditare, sabotare, insabbiare, calunniare ecc. Sono anche molto intelligenti, possono ingaggiare i migliori professionisti e sono molto, molto bravi nelle campagne politiche scorrette. Per esempio, la quinta colonna fa di tutto per dar voce all’opposizione nazionalista-bolscevica (sia Limonov che Dugin hanno spazi regolari sulla TV russa) e si dice che finanzi molti dei media nazionalisti-bolscevichi (come i fratelli Koch pagavano il Tea Party negli USA).
Un altro problema è che, sebbene questi tizi stiano oggettivamente facendo il gioco della CIA, non ci sono prove a riguardo. Come mi ha detto molte volte un amico saggio: la maggior parte delle cospirazioni sono in realtà collusioni, e queste sono molto difficili da provare. Ma la comunione di interessi tra la CIA e l’oligarchia russa e ucraina è talmente ovvia da essere innegabile.
Il vero pericolo per la Russia
Perciò ora abbiamo il quadro generale. Putin deve fronteggiare allo stesso tempo:
1) una campagna psicologica di USA, Regno Unito e alleati che combina la demonizzazione mediatica di Putin con una campagna nei social media che lo discredita per la sua passività e mancanza di risposte adeguate all’Occidente.
2) un gruppo piccolo ma molto vocale di nazionalisti-bolscevichi (Limonov, Dugin ecc.) che hanno trovato nella causa novorussa la perfetta opportunità di colpire Putin per non condividere la loro ideologia e le loro “soluzioni” “chiare, semplici e sbagliate”.
3) una rete di potenti oligarchi che cerca di usare l’opportunità offerta dalle azioni dei primi due gruppi per promuovere i propri interessi.
4) una quinta colonna per la quale quanto sopra è una fantastica opportunità per indebolire i sovranisti eurasiatici.
5) la delusione di molte persone sincere che credono la Russia stia agendo come un inerte sacco da boxe.
6) una stragrande maggioranza di persona in Novorussia che vogliono la completa indipendenza formale da Kiev, e che sono sinceramente convinte che ogni negoziato con Kiev sia un preludio al tradimento russo degli interessi della Novorussia.
7) il fatto oggettivo che gli interessi russi e novorussi non sono gli stessi.
8) il fatto oggettivo che l’impero anglo-sionista è ancora molto potente e perfino potenzialmente pericoloso.
E’ molto, molto difficile per Putin bilanciare queste forze in modo tale che il vettore risultante sia conforme agli interessi strategici della Russia. Direi che non c’è soluzione al rompicapo se non la completa separazione tra la politica ufficiale dichiarata e le azioni reali. L’aiuto segreto alla Novorussia (il Voentorg) ne è un esempio, ma solo un esempio limitato, perché ciò che la Russia deve fare ora va oltre le azioni sotto banco: deve sembrare che la Russia faccia una cosa mentre fa l’esatto contrario. In questo momento è nell’interesse strategico russo:
1) Supportare una soluzione negoziata per un’Ucraina unita non allineata con ampie autonomie locali, al contempo opponendosi politicamente al regime ovunque: ONU, media, opinione pubblica, e supportando sia la Novorussia che qualsiasi opposizione ucraina.
2) Dare agli oligarchi russi e ucraini una ragione per, se non supportare, almeno non opporsi a tale soluzione (ad esempio non nazionalizzando le proprietà di Akhmetov nel Donbass), al contempo assicurandosi che ci sia letteralmente abbastanza “potenza di fuoco” per tenere gli oligarchi sotto controllo.
3) Negoziare con l’UE l’implementazione dell’accordo di associazione dell’Ucraina all’UE, al contempo aiutando l’Ucraina a suicidarsi economicamente, assicurandosi che venga applicata la giusta quantità di strangolamento economico per impedire al regime di risollevarsi.
4) Negoziare con l’UE e la giunta di Kiev per la fornitura di gas, al contempo assicurandosi che il regime lo paghi abbastanza da andare in fallimento.
5) Apparire non aggressiva verso gli USA, al contempo cercando il più possibile di creare tensioni tra gli USA e l’UE.
6) Apparire disponibile a fare affari con l’impero anglo-sionista, al contempo costruendo un sistema internazionale alternativo non centrato sugli USA o sul dollaro.
Come vedete, ciò va ben oltre un regolare programma di azioni clandestine. Stiamo parlando di un programma molto complesso, multi-livello, per ottenere il più importante obiettivo russo in Ucraina (il cambiamento di regime) e nel frattempo inibire il più possibile i tentativi anglo-sionisti di ricreare una grave e duratura crisi est-ovest, nella quale l’UE praticamente si fonderebbe con gli USA.
Conclusione: una chiave di lettura delle politiche russe?
La maggior parte di noi pensa in termini di categorie da superpotenza. Dopotutto, i presidenti statunitensi da Reagan a Obama ci hanno tutti servito una dieta di grandi dichiarazioni, operazioni militari quasi continue seguite da sessioni del Pentagono, minacce, sanzioni, boicottaggi ecc. Direi che questo è stato il marchio della “diplomazia” occidentale dalle crociate all’ultima campagna di bombardamenti contro l’ISIL. Russia e Cina hanno una tradizione diametralmente opposta. Per esempio, in termini di metodologia Lavrov ripete sempre lo stesso principio: “vogliamo trasformare i nostri nemici in neutrali, i neutrali in partner e i partner in amici”. Il ruolo dei diplomatici russi non è di preparare la guerra, ma di evitarla. Se per gli USA la diplomazia è solo uno strumento per consegnare minacce, per la Russia serve a disinnescarle.
Non sorprende affatto quindi che la diplomazia statunitense sia così primitiva da rasentare il comico. Dopotutto, quanta raffinatezza è necessaria per dire “obbedisci o altrimenti…”? Qualsiasi teppistello di strada lo sa fare. I diplomatici russi somigliano molto di più agli specialisti artificieri: devono essere estremamente pazienti, attenti e concentrati. E soprattutto non devono permettere ad alcuno di far loro fretta, o salterà tutto in aria.
La Russia è ben consapevole che l’impero anglo-sionista è in guerra con essa, e che la resa non è più un’opzione (se mai lo è stata). La Russia capisce anche di non essere una vera superpotenza, tantomeno un impero. Essa è solo un paese molto potente che sta cercando di opporsi all’impero senza scatenare un confronto frontale con esso. Il suo obiettivo di lungo termine è di abbattere l’impero. Quello di medio termine è di creare le condizioni per il cambio di regime a Kiev. Quello di breve termine è di impedire che la giunta di Kiev invada la Novorussia. Il metodo preferito per ottenere tutti questi obiettivi è la negoziazione con tutte le parti coinvolte, e il prerequisito è di impedire che l’impero riesca a creare una crisi continentale acuta. Se si tengono a mente questi principii base, si comincia a capire il senso degli apparenti zig-zag, contraddizioni e passività delle politiche russe.
Se la Russia riuscirà ad ottenere i suoi obiettivi resta una domanda aperta. In teoria, un attacco riuscito della giunta alla Novorussia potrebbe costringere la Russia ad intervenire. E c’è sempre la possibilità di un ennesimo “false flag”, forse nucleare. Nelle attuali circostanze penso che la politica russa sia solida e la migliore realisticamente ottenibile, ma solo il tempo lo dirà.
Scusatemi se mi ci sono volute più di 6.400 parole per spiegare tutto questo, ma in una società dove la maggior parte dei “pensieri” viene espressa dai “tweets” era un compito ingrato far luce sul diluvio di malintesi e luoghi comuni, per di più manipolati dai social media. Spero che quanti di voi erano confusi dalla posizione apparentemente illogica della Russia ora potranno capirne meglio il senso.

UNIONE EUROPEA: LA STAMPA FRANCOFONA ATTACCA LA GERMANIA. ESCONO I NUMERI….di Antonio de Martini

FONTE:
http://corrieredellacollera.com/2014/09/30/unione-europea-la-stampa-francofona-attacca-la-germania-escono-i-numeri-di-antonio-de-martini/#more-25120

In questi giorni sono usciti due libri tedeschi che hanno offerto alla stampa di lingua francese , anche oltremare, di fare il punto sulla reale situazione della Germania.
L’offensiva francese credo serva a nascondere il fatto di aver raggiunto un rapporto deficit/PIL del 95% ( due trilioni di euro di deficit). Quando lo avevamo noi, Sarkozy e la Merkel si scambiavano sorrisetti di intesa in TV.
A noi interessa perché cominciano a indicare ciascuno i punti deboli dell’altro. Non siamo noi a sfigurare e se Renzi nel secondo trimestre di presidenza europea si sveglia, possiamo ristabilire l’equilibrio.
I libri sono ” DIE DEUTSCHLAND ILLUSION” E ” DIE DEUTSCHLAND BLASE ( bolla) rispettivamente dei signori Fratzscher e Gersemann.
Nel primo testo, il presidente dell’istituto di ricerche DIW dice che il paese vive su vecchi successi e che in realtà è in declino.
Il reddito medio di una famiglia tedesca, dal 2000 a oggi, è diminuito del 3% in media! ma del 5% nel segmento del 10% più povero della popolazione.
Certo, dal 2005 a oggi il numero dei disoccupati è passato da 5 a meno di 3 milioni e per la prima volta dal 1969 la Cancelliera Merkel ha presentato un bilancio in pareggio.
MA mancano gli investimenti che sono passati dal 23% del PIL a inizio anni 90 al 17% di oggi, mentre la media dei paesi europei è del 20.
Per presentare il bilancio in pareggio, la Cancelliera ha tagliato gli investimenti provocando debolezza degli investimenti e dei salari.
Carta decisiva: facendo il conto dello sviluppo sugli ultimi venti anni, troviamo la Grande Germania subito dopo le isole Tonga ( area del Pacifico) accanto all’Italia, Portogallo, Ucraina, Haiti e la Grecia.
La formidabile eccedenza commerciale di 200 miliardi di euro del 2013 ha un grande tallone di Achille: viene realizzata al 99% in due soli settori: auto e macchine utensili, settori che alcuni paesi emergenti stanno spolpando e mettono in pericolo.
Nel bilancio dello stato non compaiono i debiti dell’equivalente della nostra cassa depositi e prestiti ( la nostra nel bilancio italiano c’è) .
Se ci fosse questa posta, come sarebbe corretto, anche il bilancio tedesco sfiorerebbe il 90% del deficit.
La Deutsche Bank ha un bilancio a fronte del quale quello della Lehman Bros di felice memoria sembra fatto dalle orsoline. Ed è una banca pubblica.
Dall’inizio dell’anno a oggi le esportazioni verso la Russia sono diminuite del 15% e dopo un calo del PIL DELLO 0,2% nel secondo trimestre dell’anno, il ministro dell’economia Sigmar Gabriel ha annunziato che l’obiettivo dell’1,8% di incremento del PIL verrà rivisto al ribasso.

MEDECINS SANS FRONTIERES: METÀ DEI COMBATTENTI IN SIRIA NON È SIRIANO, MA FRANCESE O INGLESE. da http://corrieredellacollera.com/

Fonte:
http://corrieredellacollera.com/2012/09/09/medecins-sans-frontieres-meta-dei-combattenti-in-siria-non-e-siriano-ma-francese-o-inglese/

Jacques Bérès, medico, cofondatore di “médecins sans frontières “, 71 anni, tornando in Francia dopo un turno di due settimane a Aleppo in un Ospedale allestito dai ribelli ha rilasciato una intervista alla Reuters, ripresa da ” Le Figaro” destinata a fare rumore.
La sostanza dell’intervista è presto detta: mentre nei turni precedenti , a Homs , il grosso dei feriti erano civili, adesso la totalità è composta da combattenti e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, anzi.
il dottor Bérès ha peró anche aggiunto che una buona metà dei feriti NON è siriana, si tratta di Jihadisti ( salafisti) e molti sono i francesi. Come già segnalato su questo blog, altri sono cittadini inglesi che partono da Manchester per non dare nell’occhio.
In pratica, immagino che ognuno dei servizi segreti di questi due paesi chiuda un occhio e lasci partire i propri islamisti per la zona di guerra, nella convinzione che si tratta di una operazione comunque utile : se vincono, viene raggiunto un obiettivo politico indicato dal governo.
Se perdono, si liberano di soggetti sgraditi e possibili suscitatori di grane in Patria.

Antonio de Martini, l'autore, si chiede:
"SE A SETTEMBRE 2012 LO SAPEVO IO, COME MAI I SERVIZI SEGRETI OCCIDENTALI LO HANNO SCOPERTO ADESSO.?
"

Emanuele Scagliusi (M5S) "Renzi come Berlusconi nel violare i regolamenti"

scienzamarcia.blogspot.it - Rassegna stampa di inizio ottobre; strane e preoccupanti cose avvengono in terra e in cielo



Posted: 04 Oct 2014 02:59 PM PDT
Come è facile immaginarsi, per diventare personaggi di successo nel mondo dell'intrattenimento non basta essere bravi, ma anche utili al sistema di potere, e fare la propria parte nel pubblicizzare quella visione del mondo che il potere vuole che la gente accetti. In quest'ottica si comprende bene come mai Leonardo di Caprio sia salito sul carrozzone del "cambiamento climatico indotto dalla CO2". Hollywood del resto, ha sempre agito di comune accordo con le élite del potere. Vedi 

http://www.theguardian.com/environment/blog/live/2014/sep/23/un-climate-change-summit-in-new-york-live-coverage

Peccato però che quando si indaga per bene si scoprono gli altarini, come i dati della NASA che mostravano buona parte dell'antartico (la zona più interna) in raffreddamento costante ed una parte più piccola (quella verso l'esterno) in riscaldamento. Dati chissà come miracolosamente smentiti da un altro articolo che si riferiva però allo stesso periodo. Vedi 

http://www.attivitasolare.com/nasa-come-ti-cambio-temperature-dellantartico-ne-accorgi/

Proprio queste sono le cose che vengono curiosamente trascurate nel recente libro del meteorologo militare Azzone, che seppure espone con grande precisione la storia della modificazione climatica e meteorologico e le ricerche nell'ambito della geoingegneria. Devo dire che le prime 100 pagine convincerebbero chiunque si doti della buona volontà di leggere e di verificare le font. Ma subito dopo inizia la solita tiritera del riscaldamento globale, e gli argomenti presentati in questa sezione del libro sono decisamente di parte. Un libro quindi interessante, che può essere utile se letto, come sempre si dovrebbe fare, con spirito critico, ma ... se si fa credere che la CO2 rovina il pianeta surriscaldandolo, anche le peggiori tecniche di modificazione climatica potrebbero passare come extrema ratio, ed anche i peggiori e più infami progetti militari potrebbero apparire come uno strumento salvifico. Nel libro, ad onor del vero, si afferma che ci sono alternative meno pericolose rispetto all'uso della geoingegneria.

Nel frattempo (la solita coincidenza) il CDC, famigerato Centro di Controllo delle Malattie (ente federale USA), adotta un logo fatto di tante strisce bianche su sfondo azzurro. Vedi http://cdc.gov/

Nel frattempo le stranezze nel cielo e i disastri ambientali diventano sempre più frequenti e sempre più sono le persone che associa tutto questo alla guerra ambientale

Vedi la "nuvola elettrica" su Udine 

Vedi anche la grandinata anomala in Veneto e la presa di posizione di un consigliere veneziano, nonché le testimonianze dei cittadini sulla strana consistenza di questa grandine anomala (un fenomeno verificatosi anche altrove nei mesi precedenti, vedi ad esempio quanto avvenuto ad Alzano Lombardo):

In Toscana  di recente, proprio a tale riguardo, si registra la presa di posizione di un consigliere regionale (Gabriele Chiurli) che ha chiesto un'indagine su tale fenomeno. Purtroppo però, riesce difficile pensare che serva a qualcosa chiedere che le istituzioni facciano un'inchiesta su quanto le istituzioni stesse sono accusate di fare. Vedi il video qui sotto e l'articolo:

http://www.nogeoingegneria.com/news/in-toscana-qualcosa-si-muove/



E cosa si sta preparando per l'immediato futuro? Niente di buon a giudicare dalle coltri di scie degli aerei che si formano compatte ed erigono strane barriere quasi a contenere, deviare, instradare  perturbazioni atmosferiche. Vedete questa mappa ripresa dal satellite

Sul versante internazionale (o forse dovremmo dire sulla scacchiera della geopolitica) si segnala un'ennesima "rivoluzione colorata" a Hong Kong, presumibilmente innescata grazie alla longa manus della CIA per destabilizzare il gigante cinese, che potrebbe intervenire in Ucraina se e quando gli occidentali si spingessero troppo avanti. Vedi i seguenti articoli corredati di foto e di fonti che provano quanto su esposto. Vedi

http://megachip.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=110195&typeb=0

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=110148&typeb=0&Sovversioni-colorate-e-arrivato-il-momento-della-Cina-

L'Ucraina svela sempre di più il proprio volto di tirannia di stampo fascista grazie appunto ad una delle ultime "rivoluzioni colorate" sponsorizzata da USA ed Europa. L enotizie che arrivano da quel paese raccontano l'instaurazione di un regime del terrore, con la gente che ha perso la libertà di esporre le proprie idee, in mezzo a esecuzioni spietate e orrendi traffici di organi. Vedi

Infine due link (in inglese) su Ebola. Il primo chiama in causa anche Bill Gates e la sua fondazione da sempre attiva per promuovere le vaccinazioni (in inglese):

Il secondo ipotizza che nei vaccini che si approntano ci sia qualcosa di molto, ma molto peggio della malattia. Mi lascia un poco perplesso, potrebbe essere una notizia creata ad arte per irretire chi vede cospirazioni dappertutto, ma ve la segnalo lo stesso se volete approfondire/indagare
http://www.jimstonefreelance.com/phages.html

Con questo nessuno vuole sminuire i possibili effetti collaterali dei vaccini, a proposito dei quali segnalo una notizia che viene dall'Irlanda, ove nel passato i bambini nati da ragazze-madre sono stati usati come cavie:

http://www.ilfattaccio.org/2014/06/18/bambini-usati-come-cavie-irlanda-choc/

LA CORSA (SEGRETA) ALL'ORO: GERMANIA, CINA, RUSSIA, AUSTRALIA COMPRANO LINGOTTI (A TONNELLATE). COSA STA PER ACCADERE? da Nocensura.com


In settembre la United States Mint, l’organismo incaricato di produrre la moneta in circolazione negli Stati Uniti, ha venduto quasi 50’000 once d’oro, ossia il doppio rispetto ad agosto, attraverso i suoi American Eagles. Il calo del prezzo dell’oro e le tensioni geopolitiche hanno notevolmente aumentato le richieste presso i venditori di oro fisico.

In Germania, nell’ultima settimana di settembre i venditori di oro confermano cifre d’affari in netto aumento rispetto alle settimane precedenti.

“Possiamo confermare che da settimana scorsa la richiesta dei nostri clienti è considerevolmente aumentata – ha dichiarato Dominik Kochmann, responsabile della società ESG Edelmetalle di Rheinstetten.

Daniel Marburger, direttore di Coininvest GmbH a Francoforte, ha ugualmente dichiarato che negli ultimi sette giorni si è assistito a un enorme aumento della richiesta di oro.


Christian Brenner, di Philoro Edelmetalle GmbH : “In agosto avevamo già assistito a un aumento del numero di comande rispetto al mese precedente, ma settembre ha battuto ogni record. In Germania è stato il mese migliore del 2014.”

In Australia le vendite di lingotti d’oro sono aumentate del 45% in agosto, rispetto a luglio e del 19.5% rispetto all’agosto 2013.

Gli acquirenti privati non sono i principali protagonisti di questo aumento delle richieste, ma la loro azione ha un certo peso.

In settembre la Cina ha aumentato di circa il 30% rispetto ad agosto le importazioni di oro, per far fronte all’aumento delle richieste degli acquirenti. In India la richiesta dovrebbe prima delle festività di inizio settembre.

In luglio la Russia ha acquistato circa 9 tonnellate di oro. La banca centrale del paese potrebbe aumentare le sue riserve di oro sino a 500 tonnellate entro la fine dell’anno.

Fonte notizia ticinolive.ch - che ringraziamo.

Fonte: ilnord.it

PTV News 2 ottobre 2014 – Fosse comuni: ecco i responsabili | Pandora TV

PTV News 2 ottobre 2014 – Fosse comuni: ecco i responsabili | Pandora TV

Breve video. Contiene sconvolgenti verità che non troverete mai sui giornali."Manganellare i disabili in carrozzella” !! da http://blogdieles.altervista.org/



Durante l’incontro organizzato da M5s con le forze di Polizia alla Camera dei deputati, è emerso un fatto sconcertante, che non può che lasciarci basiti. Dalle alte sfere sarebbe partito l’ordine di manganellare i malati in carrozzina che manifestavano e bloccavano Roma, ma i poliziotti si sarebbero rifiutati.
Nel video viene affermato che ordini simili vengono dati spesso, e che talvolta i poliziotti che li hanno eseguiti si sarebbero trovati nei guai dopo aver ubbidito, in quanto ai processi scaturiti da tali azioni i dirigenti che li hanno impartiti avrebbero negato tutto in tribunale. Negano, e il poliziotto finisce nei guai: è lui l’unico colpevole, per la legge e l’opinione pubblica.
C’è da dire che non ci risulta di agenti che hanno subito particolari punizioni a seguito di cariche, mentre spesso ci sono state assoluzioni, prescrizioni o “non luogo a procedere“, tuttavia la questione merita di essere approfondita. Pare che M5s abbia presentato un’interrogazione.

L’Italia la mette al bando l’ Etossichina (pericolosissima per la nostra salute), ma ATTENZIONE PER FRUTTA TOSSICA CHE ARRIVA DALLA SPAGNA !


Una domanda nasce spontanea: PERCHE’ I MEDIA NON CI DICONO NIENTE?
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Niente etossichina nella frutta nostrana. I ministeri della Salute e dell’Ambiente hanno ufficialmente messo al bando il ricorso all’uso della molecola etossichina per consentire la conservazione a lungo termine della frutta. E’ allarme però per le importazioni da stati comeSpagna e Portogallo in cui questo agrofarmaco è ancora largamente utilizzato.
Il motivo è presto detto: come si legge in una nota, sono state “sollevate rilevanti criticità relative al valore degli attuali residui rispetto al rischio per la salute degli utilizzatori e dei consumatori“. In pratica, l’etossichina è pericolosa per la nostra salute.
Ma cos’è l’etossichina? È un agrofarmaco che viene impiegato per evitare il cosiddetto “riscaldo superficiale” dei frutti durante la frigoconservazione. Nel marzo del 2011, la Commissione Europea ne revocò l’utilizzo (la molecola, infatti, già aveva sollevato dei dubbi sulla sua effettiva sicurezza in quanto largamente applicata ai cibi per animali per evitare l’irrancidimento dei grassi), ma negli Stati extra-UE e anche in alcuni Paesi europei (Spagna in primis) si continua a utilizzare questa molecola grazie a continue moratorie, con concentrazioni residue fino a 3,00 PPM per frutti altamente deteriorabili come le pere.
Fate attenzione, quindi, alla provenienza di frutta e verdura. Nelle motivazioni dei rappresentanti dei due ministeri si legge infatti come, oltre a un problema di concorrenza sleale nei confronti delle aziende Made in Italy da parte di Paesi come Spagna e Portogallo che questa molecola ancora la utilizzano, vi è anche l’effettiva preoccupazione che l’etossichina, ai valori degli attuali residui riscontrati, possa essere tossica per il nostro organismo. Una questione sollevata anche dalla determinazione dell’Istituto Superiore di Sanità. Nella stessa dichiarazione, inoltre, i dicasteri si augurano che tutti gli stati membri dell’Unione Europea seguano un percorso comune nel mettere al bando una volta per tutti tale molecola.
A ribadire l’allarme per la frutta spagnola è la Coldiretti che in una nota chiede controlli con il blocco immediato delle importazioni: “Una misura necessaria per tutelare la salute dei consumatori e difendere i produttori italiani dalla concorrenza sleale” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel chiedere che “il Governo si adoperi a livello comunitario per la definizione di norme che siano comuni a tutti gli Stati Membri”. La Spagna – sottolinea la Coldiretti - è il principale fornitore di frutta in Italia con un valore delle importazioni che è aumentato del 5 per cento nel 2013 per un totale di 478 milioni di chili dei quali ben 22 milioni di chili sono rappresentati da pere sulle quali nel Paese iberico è consentito l’utilizzo della molecola tossica. L’uso di questo formulato per il trattamento della frutta - continua la Coldiretti - è infatti ancora ammesso in Spagna sulle pere destinate ad essere vendute anche in Italia nonostante siano state sollevate rilevanti criticita’ relative al valore degli attuali residui rispetto al rischio per la salute degli utilizzatori e dei consumatori, da parte delle autorità scientifiche.
FONTE: http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/14367-etossichina-conservazione-frutta-allarme-spagna

Succede solo in Italia: inventa sistema per ridurre i consumi fino a 1 litro x 100 km, ma a nessuno interessa !!

FONTE:
http://curiosity2013.altervista.org/xsuccede-solo-italia-inventa/
zzz


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Inventa il sistema per risparmiare carburante ma in Italia la sua idea non interessa
Il meccanico Leonardo Grieco ha messo a punto il Kinetic Drive System, che permette alle auto di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell’80 per cento. Il Kds, scartato dalle grandi case automobilistiche (tra cui la Fiat), viene montato in alcune carozzerie svizzere 
Si chiama Kinetic Drive System (Kds) e promette di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60 per cento e allungare la vita del motore dell’80 per cento. L’invenzione porta la firma di Leonardo Grieco, un meccanico di lungo corso di Saltrio (Varese), uno di quelli che si è “guadagnato i galloni in officina – come dice lui stesso -, in anni di lavoro”, sporcandosi le mani oltre ad usare la testa.
Oggi il suo Kds, dopo essere stato brevettato, ha ottenuto dalla motorizzazione svizzera l’autorizzazione ad essere montato sui veicoli e in un’officina del Canton Ticino è già possibile farselo installare per poco meno di 2 mila euro. Per un non addetto ai lavori non è semplice intuirne il funzionamento, ma in buona sostanza il Kds è composto da una centralina che interviene sul meccanismo della frizione. “Una volta accelerata la massa – spiega l’inventore – la macchina resta su un numero di giri ottimale e ad ogni cambio di marcia, grazie a questo sistema si risparmiano 700 giri motore. Infatti, mentre normalmente si scende al minimo di giri, qui si utilizza il motore soltanto quando dà la coppia migliore, fra i 1700 e i 2300 giri. Praticamente a parte lo spunto iniziale, la macchina viaggia quasi sempre a basso regime, basta dare un colpo di gas ogni tanto e ci si mantiene a velocità di crociera. Il pedale della frizione non c’è e per cambiare si usa solo la mano”.
Il signor Grieco ha montato il sistema su una vecchia Skoda 1900 turbo diesel: “Ho già fatto 50 mila chilometri con questa macchina e i risultati sono sorprendenti. Questa auto, che oggi ha 290 mila chilometri, fa abitualmente attorno ai 500 chilometri con un pieno, da quando ho montato il sistema Kds sono stabilmente sopra i mille”. Al signor Grieco dobbiamo credere sulla parola. Oltre ad aver visto la centralina montata e ad aver percepito il suo vibrante entusiasmo, non abbiamo infatti a disposizione elementi empirici sufficienti ad avvalorare la sua scoperta, se non un breve viaggio di prova da cui effettivamente abbiamo potuto constatare che il pedale dell’acceleratore viene usato davvero poco.
Se quanto promesso fosse vero si tratterebbe di una innovazione sensazionale. Con macchine capaci di percorrere normalmente 50 km con un litro. Di questa vicenda colpisce anche un’altra cosa: “Questa scoperta potrebbe valere metà del combustibile mondiale – dice Grieco – ci ho speso dieci anni di lavoro e tentativi. Soldi, tempo e impegno. Nessuno ha però voluto darci retta. Nessuno ha voluto vederlo e capirne il funzionamento. Abbiamo scritto alle case automobilistiche di tutto il pianeta: a Marchionne, a Montezemolo, negli Stati Uniti, in Corea, dappertutto. Abbiamo speso un capitale in lettere e raccomandate. Le risposte che ci sono arrivate sono tutte uguali. Hanno tutte lo stesso desolante tenore, ne ho un cassetto pieno”.
Insomma, Grieco ha scritto e presentato il suo Kds alle principali case automobilistiche che hanno sempre risposto alla stessa maniera: “Ci dispiace tanto, ma la sua invenzione non ci interessa”. Ma l’inventore del Kds non ci sta: “Questi signori dovrebbero scendere dalle loro scrivanie e toccare con mano, sedersi sulla macchina e provarla prima di dire che non gli interessa. Prima provi, studi, poi mi dici che non funziona. Una bocciatura motivata la posso anche accettare. Ma una chiusura a priori no. Nelle cose, per capirle, bisogna metterci il naso”. Dal momento che nessuna casa automobilistica ha creduto nel progetto, Grieco ha stretto un accordo con un’officina elvetica che ha accettato di montare il sistema sulle auto svizzere: “Siamo andati alla motorizzazione del Canton Ticino, hanno provato il sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci giorni avevamo in tasca l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con tutta la burocrazia, sarebbe impossibile”.

Tramite la fondazione Vedrò Letta e Alfano (E NON SOLO LORO) “prendono i soldi dalle lobby delle slot machine” !!! “Avete devastato la fiducia nelle Forze dell’ordine. Perchè chi ha denunciato il fatto – il Comandante del Nucleo Speciale Antrifrode – Umberto Rapetto, è stato costretto a dimettersi. Vergognatevi per quello che state facendo agli Italiani ed alle forze dell’ordine !!!”

FONTE:
http://blogdieles.altervista.org/brevevideoaccusa/


Seguite attentamente questo video di 50 secondi.
Senza peli sulla lingua Carlo Sibilia (M5S) afferma che “Letta e Alfano prendono i soldi dalle lobby delle slot machine”.
Un’accusa gravissima, ma restata senza replica !!
E ancora, contro il Governo:
“Avete devastato la fiducia nelle Forze dell’ordine. Perchè chi ha denunciato il fatto – il Comandante del Nucleo Speciale Antrifrode – Umberto Rapetto, è stato costretto a dimettersi. Vergognatevi per quello che state facendo agli Italiani ed alle forze dell’ordine !!!”
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SCANDALOSO – E NESSUNO CI DICE NIENTE: tramite la fondazione Vedrò Letta e Alfano (E NON SOLO LORO) “prendono i soldi dalle lobby delle slot machine” !!! LEGGETE, INCAZZATEVI E DIFFONDETE !!!

FONTE:
http://blogdieles.altervista.org/scandaloso-nessuno-ci-dice-niente-tramite-la-fondazione-vedro-letta-alfano-prendono-i-soldi-dalle-lobby-delle-slot-machine-leggete-incazzatevi/

SCANDALOSO – E NESSUNO CI DICE NIENTE: tramite la fondazione Vedrò Letta e Alfano (E NON SOLO LORO) “prendono i soldi dalle lobby delle slot machine” !!! LEGGETE, INCAZZATEVI E DIFFONDETE !!!
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SCANDALOSO – E NESSUNO DICE NIENTE: tramite la fondazione Vedrò Letta e Alfano “prendono i soldi dalle lobby delle slot machine” !!!
Non proprio “Nessuno dice niente”, lo dicono i Grillini, ma questi vengono sistematicamente CENSURATI dai mass-media.
Ed è questo l’aspetto più grave: l’On. Carlo Sibilia ha denunciato i loschi traffici di Letta, Alfano & C. in Parlamento, ma qualche media vi ha fatto arrivare la notizia??
Ecco il video con le gravissime accuse da noi pubblicato il 17 ottobre:
DIFFONDETE QUEST’ARTICOLO, FACCIAMO SAPERE A TUTTI LA VERITA’ !!
La fondazione Vedrò, di cui fan parte Letta, Alfano e tanti altri ministri dell’attuale governo del Bilderberg più altri politici fuori governo come Renzi, prende i soldi dai concessionari delle slot machine.
Recentemente è stata accertata un evasione fiscale di BEN 98 miliardi di euro di cui 96,5 sono stati condonati, il comandante della Guardia di Finanza che ha accertato l’evasione, Rapetto, è stato costretto alle dimissioni.
Tra i concessionari di slot machine figura la Glembin sotto controllo di Mondadori e quindi del solito pregiudicato Berlusconi.
Il nanetto incassa e finazia la fondazione Vedrò di cui è mebro il suo braccio destro Alfano che è anche ministro dell’interno del governo Letta, quest’ultimo è un beneficiario dei finanziamenti della fondazione Vedrò.
Persino Renzi il rottamatore prende i soldi dalla stessa fondazione ed è stato concorrente alla ruota della fortuna, trasmissione in onda sulle reti mediaset di Berlusconi, il discorso da Renzi tenuto alla Leopolda prima della candidatura alla segreteria del Pd gli fu preparato da Giorgio Gori dirigente Mediaset.
Tra i finanziatori di Renzi ci sono: speculatori, banchieri, immobiliaristi, costruttori e sopratutto MPS, la banca la cui fondazione è in mano al PD
Le banche versano ingenti finanziamenti alla fondazione Vedrò, chissà come mai? Nessuno fa niente per niente.
Se Renzi è il futuro forse è il caso di cominciare a cambiare il passato già oggi.
Raccontare la politica seguendo la pista del denaro è tutta un’altra storia.
Se avete ancora dei dubbi su chi comandi veramente in questa colonia…….
Follow the money

Ebola: melatonina, altro che vaccino! Link da autismovaccini.org

Leggi l'articolo qui sotto:

Ebola: melatonina, altro che vaccino!

FONTE: http://autismovaccini.org/2014/10/05/ebola-melatonina-altro-che-vaccino/

samedi 4 octobre 2014

"Reddito di cittadinanza" anche in Grecia. «Solo l’Italia senza protezione» da nocensura.com

RXT_sitoDi seguito la testimonianza di Dario Tulipano che ci racconta le novelle sul reddito minimo introdotte dal governo greco:
«In Europa è rimasta soltanto l’Italia senza reddito minimo garantito. Persino la Grecia, che versa in condizioni economiche più drammatiche delle nostre, ha approvato questa fondamentale misura di protezione sociale. Entro questo mese partirà il progetto pilota in 13 comuni della Grecia con dei criteri di assegnazione basati sul reddito e sul patrimonio. Il governo greco ha pubblicato sulla gazzetta ufficiale i criteri di assegnazione.
Mentre Renzi fa una televendita dietro l’altra all’insegna dell’ottimismo propagandistico, in Grecia si è capito che soltanto una concreta solidarietà sociale può davvero risollevare il Paese. Dal 22 di luglio il Governo greco ha cominciato la discussione sul reddito minimo garantito ed in un mese e mezzo lo ha applicato. Il ministro del lavoro Iànnis Vrùtsis e il sottosegretario Vassìlis Keghèroglu hanno spiegato che il reddito minimo garantito andrà da un minimo di 200 euro a un massimo di 500 euro al mese. Il 17 settembre avrà luogo un incontro con gli amministratori dei comuni in cui avrà luogo la sperimentazione del reddito minimo garantito. 
Secondo il piano del Governo, entro la fine del 2015 tutta la Grecia usufruirà del reddito minimo garantito. Ma la Grecia non è sola. Anche il governo cipriota ha introdotto il reddito minimo garantito. Siamo davvero rimasti gli unici a non averlo. Però abbiamo gli 80 euro. Grasso che cola, no?»


Fonte: riccardofraccaro.it (deputato M5s)


Leggi anche: "Reddito Minimo Garantito" e le minchiate dei giornalisti di sistema


Tratto da: http://informatitalia.blogspot.com/2014/09/reddito-di-cittadianza-anche-in-grecia.html

Miscappaladiretta 02/10/2014 Speciale da Napoli. Salvo Mandarà

naturalnews.com - Ebola: most American families don't have enough food to survive for 21 days in isolation.

FONTE:

Today a family in Dallas was ordered into a medical quarantine and told to isolate themselves in their own home for 21 days. By law, they must also submit to routine blood testing by state health officials, and if they leave their homes they face criminal arrest and prosecution.
What you are witnessing here is the beginning of the medical quarantines and isolation orders stemming from the Ebola outbreak that has now arrived in America. Because of the arrival of Ebola in America, there is a sudden rush to purchase preparedness supplies such as latex gloves and N95 masks. Sales of full-body Tyvek suits on Amazon.com skyrocketed 143,000% over just 24 hours.
Ebola has a 21-day incubation period. That's why this family in Dallas has been ordered into home isolation for 21 days. But the truth is that most American families don't have enough food to survive for 21 days in isolation.
For this reason, sales of preparedness foods are also spiking today as people get prepared for the possibility of a pandemic outbreak.

Salvo Mandarà - I messaggi cifrati di De Bortoli Renzi avvisato Ne parliamo con Enrica Perucchietti

vendredi 3 octobre 2014

Pandora TV presenta in esclusiva Intervista a Julian Assange | Pandora TV

Pandora TV presenta in esclusiva Intervista a Julian Assange | Pandora TV

Il 18 brumaio e Mauro Biglino

Ricordiamo le dichiarazioni di Magaldi sulle tre più alte cariche dello Stato



Ne avevamo parlato subito dopo il servizio in questione, ma riteniamo utile rilanciare la notizia 

Non lo diciamo noi, ma Gioele #Magaldi, leader della loggia massonica Grande Oriente DemocraticoE LO HA DETTO IN TV, DI FRONTE A MILIONI DI TELESPETTATORI, tuttavia non ci risultano pervenute smentite (se ci sbagliamo, fatecelo presente...)

Magaldi: "Le tre più alte cariche dello stato? Tutti massoni!

Gioele Magaldi in passato ha rivelato - o meglio ha confermato - l'affiliazione massonica di Mario Draghi e di Mario Monti, quest'ultimo a ben due logge, (circostanza ribadita anche in questa occasione) confermando anche che il suo governo era composto da molti "grembiulini".


Staff nocensura.com

Vedi anche: Napolitano ha scritto 4 lettere alla massoneria in meno di un anno

Di seguito la recensione del libro "traditori al governo", assolutamente consigliato!



Lampedusa. Non è profondo il mare.Pandora TV

I media ce lo nascondono.Pericolo TTIP: il Trattato Transatlantico che permette alle multinazionali di farsi le leggi ad hoc

Leggi l'articolo  linkato qui  sotto:
Pericolo TTIP: il Trattato Transatlantico che permette alle multinazionali di farsi le leggi ad hoc

Stefano Becciolini (Google+) ha condiviso  per primo :
PER CORTESIA LEGGETE E CONDIVIDETE QUESTO POST E' DELLA MASSIMA IMPORTANZA

"TTIP OVVERO L'ARMA DI DISTRUZIONE DI MASSA"

In queste sonnolenti e tristi giornate di fine estate, l'Europa della Banche, sta approvando un trattato internazionale con gli USA denominato TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) che non solo permetterà alle Multinazionali e agli investitori privati ed Aziendali di muovere grandi Capitali liberamente, ma mette in serio pericolo le regole che oggi in Europa tutelano ancora il lavoro, la salute e l’ambiente. l’accordo transatlantico di libero scambio al centro dei negoziati tra Usa ed Unione Europea, e’ la piu’ grande operazione mai tentata di sottomettere al libero mercato i nostri diritti, trasformandoli in merci omologate e liberalizzate tra le due sponde dell’oceano.
Non voglio dilungarmi oltre per non esser prolisso, ma per favore leggete con attenzione quello che viene indicato nel sito linkato e soprattutto SVEGLIATEVI ITALIANI, i Mass Media italiani NON parlano del trattato come è loro prassi di essere proni e mercenari al saldo delle Multinazionali e di questo ignobile Governo di mascalzoni incompetenti
+Stefano Becciolini