mercredi 7 janvier 2015

ATTENZIONE A CREDERE A TV E GIORNALI! - E, dato che moltissimi italiani credono a quel che dice la TV o il giornale, non è per niente strano che corriamo verso la rovina, senza esserne coscienti. E nessuno fa sentire una voce di dissenso, perchè NON SA NIENTE. -La tragedia di due sprovvedute: si erano fidate della “narrazione” dei media - da altrarealta.blogspot.it

FONTE:  http://altrarealta.blogspot.it/2015/01/la-tragedia-di-due-sprovvedute-si-erano.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+AltraRealta+(ALTRA+REALTA%27)




La vicenda delle due ragazze italiane, Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, sequestrate da un gruppo jihadista in Siria e ricomparse in un video trasmesso dai terroristi, dimostra quanto può capitare a chi, ingenuamente ed in modo sprovveduto, crede alla narrazione falsata dei media nostrani, si entusiasma e parte ad arruolarsi come crocerossina per prestare aiuto ai “ribelli democratici” (così descritti dalla RAI e dagli altri media italiani) ed alla popolazione siriana presa in ostaggio dall’Esercito di quello che i media filo atlantisti definivano “il cattivo tiranno” Bashar al-Assad…

Le due ragazze che si facevano fotografare con la bandiera dei ribelli in piazza, sorridenti ed allegre, una volta arrivate sul posto e calate nella realtà del conflitto in corso, dopo qualche giorno le due, idiotizzate dalla propaganda, hanno dovuto toccare con mano quale fosse la realtà della situazione e proprio quei “ribelli democratici” che loro sostenevano, guarda caso, le hanno catturate e sequestrate, probabilmente sottoposte chissà a quale violenze, ed adesso le trattano come preziose prede di un certo valore al fine di ottenere un facile riscatto dall’imbelle governo italiano. Governo, sia detto per inciso, complice di quei gruppi terroristi che combattono in Siria da tre anni e mezzo e che sono stati armati ed appoggiati dagli USA e dalla NATO, per rovesciare il governo legittimo di Assad, colpevole di essere non conforme agli interessi USA.

Le due giovani , nella loro superficiale ed ottusa idea di quel conflitto, convinte dai servizi visti in TV e da “Repubblica” (loro abituale lettura), hanno creduto di schierarsi dalla parte dei “buoni”, di quelli che tutte le fonti occidentali ed italiane qualificavano come i “combattenti della libertà”, magari convinte di trovarsi al cospetto dei famosi “ribelli moderati”, così qualificati da Obama, il premio Nobel per la pace, che da anni investe centinaia di milioni di dollari per armare addestrare e sostenere un esercito di mercenari stranieri, fanatici jihadisti, spietati e senza scrupoli ma utili per le finalità di destabilizzazione del paese arabo, che si propone la strategia degli Stati Uniti.

Questo dimostra quanto sia illusorio e deviante fidarsi delle descrizioni falsate e propagandistiche che i media atlantisti forniscono delle situazioni internazionali dove si confrontano la lotta per la sovranità dei popoli contro gli interessi geopolitici dei dominatori di Washington, artefici della strategia del caos ovunque pongano il loro obiettivo.

I primi sono sempre denigrati e descritti come assolutisti, tirannici ed estremisti mentre gli altri, i veri mercenari al servizio degli interessi dell’imperialismo, vengono dipinti come “liberatori”. Lo avranno imparato adesso a loro spese le due ragazze italiane giovani e di poco cervello, quanto siano affidabili questi “liberatori” le quali ragazze, nel loro generoso slancio di entusiasmo, tipico dei venti anni, hanno avuto fiducia nella RAI e nella” Repubblica” di Ezio Mauro e Scalfari di cui hanno letto i reportage sulla Siria prima di imbarcarsi nell’impresa, sicure di essere “ben accolte” dai “combattenti della liberta”.



Di che pasta siano i “liberatori” lo aveva imparato da tempo anche la popolazione siriana che oggi, per ripulsa di questi trucidi jihadisti e delle loro efferatezze, già da un pezzo si è stretta attorno al loro Esercito Nazionale di leva ed al loro Presidente, nel respingere con successo le forze dei terroristi taglia gole armati dall’Occidente.

Adesso naturalmente il conto rischiano di pagarlo i contribuenti italiani, vista la solerzia della Farnesina nel pagare riscatti milionari ai terroristi, come già avvenuto altre volte (vedi il caso dell due Simone), considerando l’alleanza di fatto che lega il nostro governo con la NATO che è la stessa organizzazione che finanzia ed addestra i mercenari infiltrati in Siria, per contro degli USA e dei loro alleati sauditi, del Qatar e turchi, come comprovato da innumerevoli fonti.
Ai nostri servizi basterà consultare i propri alleati e magari andare in uno dei campi di addestramento allestiti in Giordania dalla CIA e dal Mossad, come risulta da decine di inchieste e documentazioni internazionali. Un segreto ormai di Pulcinella quello di scoprire chi muove ed ha mosso da anni le fila dell’esercito terrorista in Siria ed in Medio Oriente.

Magari dalla Farnesina potranno fare una telefonata al senatore USA McCain, visto che questi è apparso nelle foto in riunione con il califfo dell’ISIS, per sapere a chi debbano rivolgersi con precisione, oppure potrebbero chiamare il francese, Henry Bernard Levy, il sionista, tanto amico e frequentatore del gruppo di Al Nusra, che sarebbe proprio quello che detiene prigioniere le due italiane.
Ci potrebbe essere però, a nostro avviso, una terza soluzione: quella di presentare il conto ai proprietari dei giornali e delle TV che hanno manipolato costantemente le notizie ed hanno trasmesso le false informazioni sul conflitto in Siria inducendo le giovani ragazze a credere a tutte le menzogne lette e sentite ed ad arruolarsi e partire. Che paghino loro il conto, gli spetta come minimo, hanno tirato il sasso con le loro campagne di menzogne ed adesso evitino di nascondere la mano.

Fonte: Controinformazione

Tratto da: informarexresistere
http://www.morasta.it/la-tragedia-di-due-sprovvedute-si-erano-fidate-della-narrazione-dei-media/
http://altrarealta.blogspot.it/

mardi 6 janvier 2015

Conduttrice getta fuori dal treno i bagagli dei soldati ucraini perché questa «non è la sua guerra» - da Russia.it

FONTE: http://comunicati.russia.it/conduttrice-getta-fuori-dal-treno-i-bagagli-dei-soldati-ucraini-perche-questa-non-e-la-sua-guerra.html

La conduttrice del treno «Odessa-Zaporozhe» ha gettato fuori dal treno i bagagli dei militari della 28ma brigata e gli stessi non sono stati ammessi sul treno, perché «non era la sua guerra». Questo episodio è stato segnalato da un certo numero di media ucraini.
 «Il treno era in ritardo, si è fermato 2 minuti. La conduttrice semplicemente non ci ha permesso di salire. Ha gettato le nostre cose, chiuso la porta e basta. Ha detto che questa guerra non è la sua» ha detto uno dei militari ucraini.
Quattro artiglieri volevano raggiungere la sede della loro brigata. Dovevano andare da Nikolaev a Zaporozhe.
I militari ucraini non si aspettavano una tale reazione e sono rimasti scioccati. Come risultato i militari hanno dovuto acquistare i biglietti per un altro treno, treno che sono stati costretti ad attendere per tre giorni.

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Pandora TV · Giulietto Chiesa scrive al Presidente della Commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo in merito al "fermo di polizia" subìto a Tallinn in Estonia.

FONTE: la pagina Facebook di Giuletto Chiesa del 4 gennaio 2015.

LETTERA ALLA COMMISSIONE LIBERTA' CIVILI DEL PARLAMENTO EUROPEO
Roma 4 Gennaio 2015.
Gentile Presidente della Commissione Libertà Civili del Parlamento Europeo, Sig. Claude Moraes
(e, per conoscenza, a tutti i membri della Commissione).
mi rivolgo a Lei in seguito all’increscioso, clamoroso episodio di cui sono stato vittima, lo scorso 15 dicembre 2014, a Tallinn, Estonia.
Esso si è manifestato in forma di “fermo di polizia”, successiva incarcerazione, liberazione (dopo il sollecito intervento dell'ambasciatore italiano) e
espulsione. Sono stato prelevato in albergo, alle ore 17:30, perquisito, chiuso in camera di sicurezza per diverse ore. Senza esibizione di alcun capo d'accusa,
imprigionato sotto accusa – solo verbale – di trovarmi “illegalmente” in territorio estone.
In altri termini sono stato arrestato (il termine usato fu "fermato") in territorio europeo, senza motivo precisato. Avrei dovuto tenere una conferenza pubblica alle ore 19 di quel giorno, ma ne fui impedito. Le autorità erano a conoscenza dell'evento da alcune settimane. Già a questo punto siamo in presenza di inammissibili violazioni dei diritti civili e politici e umani di un cittadino europeo sul suolo europeo.
Una successiva comunicazione è giunta all’ambasciatore italiano, su sua ripetuta richiesta, due giorni dopo, da parte del Ministero dell’Interno Estone. In essa è assente ogni motivazione giuridicamente accettabile di una tale violenza nei miei confronti. Essa contiene soltanto giudizi negativi circa le mie opinioni, politiche e filosofiche, insieme a inammissibili falsificazioni delle mie posizioni politiche (quali, ad esempio, l'indimostrabile accusa di voler “ricostituire l’Unione Sovietica”).
L’unico atto fino ad ora registrato da parte delle autorità politiche è stato la immediata convocazione dell’ambasciatore di Estonia a Roma "per chiarimenti", da parte del Segretario Generale del Ministero degli Esteri italiano. Non mi risulta, fino ad ora, alcuna reazione da parte della Commissione Europea e del Parlamento Europeo.
Della quale cosa sono molto stupito. La notizia dell’incidente è stata infatti riportata dalla gran parte dei media italiani ed europei. Ricordo a Lei, signor Presidente, che sono ex parlamentare europeo e giornalista.
Il sopruso e la provocazione cui sono stato fatto oggetto vanno comunque ben oltre la mia persona. Riguardano me come un qualunque cittadino europeo. Ed esigono una risposta - e, mi auguro, una sanzione - da parte degli organi istituzionali europei.
La Commissione per la Libertà Civili è il primo organismo che ritengo mio dovere sollecitare a una risposta. Il che non esclude, ovviamente, una mia iniziativa nei confronti delle istituzioni giurisdizionali della Repubblica Estone, nel rispetto del principio di sussidiarietà e delle normative europee. Ma la sbalorditiva inclinazione antidemocratica e
anti-europea mostrata, in questa circostanza, dalle autorità estoni mi induce a nutrire un forte pessimismo sull'ipotesi che si possa avere giustizia e rispetto da quella parte.
Sono naturalmente pronto a fornire tutta l'informazione in mio possesso alla Commissione, nelle forme che Lei riterrà opportune, mentre attendo da Lei una sollecita risposta alla mia richiesta.
Le comunico di avere informato dell'incidente il Presidente del Parlamento, Martin Schulz, la Commissaria per la Politica Estera Comune, Federica Mogherini. Informo altresì
della mia ferma intenzione di adire alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, di Strasburgo. Si dovrà definire se, e fino a che punto, un paese membro dell'Unione Europea possa impunemente esserne parte mentre vìola i suoi Trattati fondamentali.
Con rispetto
Giulietto Chiesa

huffingtonpost.it - Alexis Tsipras libro intervista: "Attenti italiani la troika distrugge tutto, la perseguiremo anche penalmente"

e
a la pagina Facebook di Pandora TV di oggi, 6 gennaio 2015

Nelle prossime tre settimane, il leader di Syriza Alexis Tsipras sarà il protagonista indiscusso della campagna elettorale greca. Il suo partito ha un vantaggio che va dai tre ai cinque punti percentuali sul più diretto concorrente, il centrodestra di Nuova Democrazia. L’Huffington Post, è in grado di anticipare in esclusiva parte del libro intervista del giornalista Teodoro Andreadis Synghellakis, “Alexis Tsipras, La mia Sinistra”, in libreria dal 15 gennaio per le edizioni Bordeaux con la prefazione di Stefano Rodotà.
Il quarantenne leader della sinistra greca conferma il suo stile diretto e non reticente, dichiarando che “la Sinistra non arriva sul proscenio per servire gli interessi dei potenti, ma per puntare all’equità sociale”, promettendo, allo stesso tempo, di dimostrarsi capace di mantenere i conti in ordine. Alexis Tsipras vuole “dare la sveglia all’ Europa”, per riuscire a “svegliare il sonnambulo che si sta dirigendo verso il dirupo”.
Il leader di Syriza, inoltre, si dice meravigliato della posizione di Eugenio Scalfari che si era augurato – anche se come estrema ratio – un possibile commissariamento dell’Italia da parte della Troika. “Si tratta di funzionariucci mediocri, con una cultura economica di medio livello”, sottolinea Tsipras, che non esita a rivelare di essere convinto che si debba perseguire, anche in sede penale, questo organo extra-istituzionale.
Ci ha detto che Syriza non intende tornare alle politiche di creazione di deficit del passato, malgrado il fatto che nel programma voi abbiate dato enfasi alla politica sociale e al sostegno di coloro che si sono trovati ai margini, senza più alcuna sicurezza, a causa della crisi. Il riuscire a coniugare questi due obiettivi costituisce la sfida principale e più difficile per la Sinistra?
Il riuscire a proseguire tenendo come punto fermo il pareggio di bilancio è realmente un punto nodale della nostra strategia, perché ci dà la possibilità di trattare da una posizione di forza. Malgrado ciò, però, dobbiamo dire che pareggio di bilancio non significa, per forza, dover ricorrere all’austerità. La sostanza della nostra politica si trova nella giusta divisione dei vari pesi, in una redistribuzione vera, nel sostegno ai più deboli. È una questione di priorità e di scelte politiche. La Sinistra non è arrivata sul proscenio per servire gli interessi dei potenti, ma per essere capace di attuare una politica socialmente giusta. Anche io concordo con il fatto che la grande sfida è provare che tutto ciò che stiamo dicendo a parole siamo pronti a realizzarlo anche nei fatti. E a questa sfida noi siamo pronti a rispondere.
Membri dell’attuale governo greco hanno dichiarato che se Syriza dovesse arrivare al potere, avrebbe solo due scelte: o imporre nuove tasse o chiedere nuovi prestiti. Cosa ha in mente di fare per cercare di smentirli? Non teme un aumento improvviso dello spread?
Inizio da quest’ultimo punto: sappiamo che i mercati non si batteranno certo a nostro favore, e che c’è la possibilità che nel periodo iniziale mostrino una certa aggressività nei confronti di un governo della Sinistra. Ma la cosa non ci incute nessun tipo di timore. I mercati ti concedono prestiti a tassi tanto più alti, quanto più hai bisogno di soldi. La risposta a tutto ciò, quindi, si trova nei bilanci in pareggio, così da limitare fortemente i bisogni di contrarre prestiti. Oltre a ciò, per quanto riguarda l’atteggiamento dei mercati, è di fondamentale importanza la questione della trattativa sul debito. 
In ogni caso, quello che costringe un’economia a ricercare continuamente nuovi prestiti, o ad imporre nuove tasse, è il circolo vizioso dell’austerità, nel quale oggi siamo intrappolati. I membri del governo a cui lei si riferisce, in realtà, stanno parlando della via senza uscita della loro politica, che sta sottraendo continuamente liquidità all’economia e alla società, in nome di politiche di bilancio con obiettivi scriteriati. Noi sosteniamo che debba avvenire esattamente il contrario. Che la principale priorità debba essere riuscire a rimettere in moto l’economia, collegando a questo risultato gli obiettivi delle politiche di bilancio. Una politica di questo tipo ha spazi di autonomia molto maggiori, sia per quel che riguarda le tasse, sia per la richiesta di prestiti.
Una parte della stampa italiana ha scritto che mentre, ufficialmente, dichiara di volere la Conferenza sul Debito, nel corso di incontri riservati con leader europei minaccia che il paese possa in realtà uscire dall’Euro, una mossa che potrebbe trascinare nel suo effetto domino la Spagna e l’Italia. Esiste davvero uno scenario del genere? E come intende reagire se dovesse essere comunque riprodotto per lungo tempo sulla stampa europea e internazionale?
La Grecia si trova, ormai, alla vigilia di un grande cambiamento politico ed è normale che ci siano diversi scenari e ipotesi. Questo conferma, d’altra parte, la valutazione che questo cambiamento avrà un impatto molto forte a livello europeo. Non è possibile, tuttavia, correre dietro ad ogni articolo, scritto o meno in buona fede. Abbiamo chiarito che non intendiamo ricattare nessuno e non intendiamo neanche presentarci alla trattativa indossando una cintura esplosiva. Le nostre carte sono tutte ben visibili sul tavolo, per nostra chiara volontà. Riteniamo che la Conferenza Europea sul Debito costituisca oggi per il nostro continente la sola via d’uscita dalla rovinosa, sciagurata politica di austerità. Cercheremo di lasciarla alle nostre spalle, creando delle alleanze che dovranno essere le più ampie possibili. Siamo convinti che un’iniziativa che vada in questa direzione troverà un’importante collaborazione, sia a livello dei governi, sia della società europea. 
Credo che la Grecia sia stata scelta come cavia della crisi, ma tutto ciò è accaduto perché coloro che si sono trovati al governo del paese nei momenti più delicati, hanno permesso che potesse diventare una cavia. Se non ci fosse stata la Grecia, forse avrebbero dovuto inventarla, in modo da trovare uno spauracchio anche per gli altri popoli. Per usarla come esempio negativo e poter dire “guardate cosa vi può succedere se non vi adeguate anche voi”. Ma tutto ciò è stato possibile grazie o a leadership che non avevano consapevolezza di ciò che stava accadendo – cioè erano incapaci – o non avevano il coraggio di difendere interessi sociali e nazionali di fondamentale importanza per il nostro paese.
E cosa farete se doveste andare al governo?
Se dovessimo andare al governo, come ha detto il filosofo Slavoj Zizek, daremo la sveglia all’Europa.
Oserete rispondere alla cancelliera Merkel?
L’Europa è come un sonnambulo che sta procedendo verso il dirupo, e noi saremo la sveglia del sonnambulo. Daremo a tutti i popoli l’occasione di comprendere che non solo non stiamo uscendo dalla crisi, ma stiamo cadendo ancora più in basso. E questo risveglio può offrire l’occasione per un percorso alternativo più generale, che non riguardi solo la Grecia, ma tutta Europa. E questo perché, facendo una valutazione complessiva, io credo che il modello che ho descritto prima – il Sud in deficit e il Nord in surplus – non costituisca un esempio attraente neanche per i popoli del Nord Europa. Presuppone, infatti, che gli stipendi debbano smettere di crescere per un tempo piuttosto lungo. Allo stesso tempo, questa logica di iper-accumulo della ricchezza (che viene accumulata nei risparmi ma non investita) costituisce un pericolo enorme per l’economia europea e per quella di tutto il mondo. Accumulando la ricchezza, si accumula la crisi che sarà destinata a scoppiare domani.
Con questa strategia, l’Europa è destinata a non sfuggire al suo cammino recessivo, la recessione tornerà presto, e questo vuol dire che viene avvelenata l’acqua dell’economia di tutto il mondo. Vediamo, infatti, che l’Europa esporta recessione nel resto dell’economia mondiale e credo che sia proprio ciò che fa innervosire enormemente gli americani. Non dobbiamo scordarci che per riuscire ad affrontare la crisi, gli americani hanno seguito una politica economica totalmente diversa, una politica espansiva. Ma il problema è che di fronte a sé, l’America trova le coste di un continente fermo, quello europeo che, esattamente come uno scoglio, blocca la possibile ripresa mondiale.
In Italia si è sviluppata una grande discussione pubblica sull’opportunità o meno di un commissariamento del paese da parte della Troika. Il tutto è partito da un editoriale del fondatore de La Repubblica, Eugenio Scalfari, il quale qualche mese fa ha scritto di ritenere questa strada quasi inevitabile, poiché l’economia non riesce a riprendersi. Cosa ha da dire agli italiani?
In molti non hanno una conoscenza approfondita di cosa significhi la Troika, e c’è chi sostiene quello che inizialmente si poteva sentir dire anche in Grecia: “che vengano loro, almeno metteranno le cose in ordine”. Mi meraviglio che Scalfari abbia preso questa posizione. È proprio per il fatto che l’economia italiana non si è ripresa, che la Troika non deve arrivare ed insediarsi nel vostro paese. La Troika distruggerebbe tutto, poiché si tratta di funzionariucci di medio livello, con una cultura economica mediocre, che, nell’ambito di un’impresa privata, potrebbero solo avere l’autorizzazione necessaria per accendere e spegnere il computer… Li ho conosciuti, ed è un’idea che mi sono formato direttamente. Hanno adottato questa posizione e mostrano questa boria, solo per il fatto di avere acquisito il ruolo del creditore, perché ci prestano i soldi. Credono, cioè, che ogni stupidaggine che ci vengono a dire, possa costituire un dogma. 
La Grecia l’hanno rovinata ed insistono nell’applicare le loro ricette distruttive. Sono dell’avviso che a in certo punto dovrà essere condotta una vasta indagine, a livello mondiale, che riguardi le conseguenze e le ricadute di queste scelte economiche. Credo anche che i nostri paesi dovranno chiedere – nei fori internazionali preposti – di essere risarciti. Mi riferisco ad un risarcimento prima di tutto morale, ma anche materiale, per il comportamento e l’azione criminale di un organo extra-istituzionale che ha imposto le sue ricette assurde a dei governi democraticamente eletti. Anche se si tratta di governi che hanno fornito, comunque, il loro assenso. Quando ad un certo momento, in Grecia, cercheremo di arrivare alla fase di attribuzione delle responsabilità, non ci limiteremo a quelle dei governi, ma arriveremo a quelle di chi ha insistito e imposto – in modo ricattatorio – che venissero applicate delle ricette disastrose.
Quindi manda agli italiani il messaggio “no alla Troika”…
Ovviamente. Ma non dico solo di no, dico che li dobbiamo perseguire anche penalmente…

Giulietto Chiesa a GLOBAL WARning – Roma | Pandora TV

Giulietto Chiesa a GLOBAL WARning – Roma | Pandora TV

l'antidiplomatico.it - Notizia del giorno - La "sorprendente" proposta della Russia all'Ue: stracciate il TTIP e unitevi all'Unione Eurasiatica

FONTE: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9966


La sorprendente proposta della Russia all'Ue: stracciate il TTIP e unitevi all'Unione Eurasiatica
 

Deciderà l'Europa di averne avuto abbastanza dell'eutanasia economica imposta dalle sanzioni a Mosca volute dagli Usa?


 
Appare sempre più evidente come le sanzioni decise dall'UE e dagli Usa alla Russia in seguito alla crisi ucraina e più in generale il blocco finanziario contro Mosca abbiano prodotto le sue conseguenze più nefaste contro i paesi membri dell'Ue. La Germania è stata la prima ad ammetterlo alla fine del 2014 con la sua economia ormai sull'orlo della recessione. Ma si tratta di una considerazione ormai di uso comune all'interno dell'Ue. L'ex primo ministro italiano Romano Prodi, ad esempio, ha scritto sul Messaggero che un'economia russa debole non è desiderabile e profittevole per l'Italia. Secondo Prodi le sanzioni alla Russia per la crisi ucraina e l'abbassamento dei prezzi del petrolio e del gas faranno crollare il Pil russo del 5% annuo, determinando, a sua volta, un crollo delle esportazioni italiane del 50% nel paese.
 
In altre parole, scrive Zero Hedge, il mondo sta iniziando ad avvicinarsi ad un periocoloso punto di rottura: non è tanto l'esposizione finanziaria alla Russia, o la minaccia di un contagio finanziario che Mosca potrebbe soffrire. Ma, peggio, è una questione molto più semplice che condurrà ad un'atroce sofferenza per i paesi europei: la mancanza di commercio con un partner strategico fondamentale in una fase di crisi già drammatica. Mentre le Banche centrali possono continuare a monetizzare e ritardare il punto di rottura, creando bolle azionarie senza precedenti per gonfiare la fiducia di investitori e consumatori nel breve periodo, non possono “stampare commercio”, che resta il più importante veicolo di crescita nel sistema globalizzato attuale.
 
In questo contesto un articolo della Deutsche Wirtschafts Nachrichten va controcorrente ma nella giusta direzione nello scrivere come la Russia ha una proposta “sorprendente” verso l'Europa che questa dovrebbe prendere in considerazione, vale a dire rinunciare all'area di libero mercato con l'Usa - che impone la perdita di commercio con la Russia e quindi l'ennesimo anno di crollo economico - e unirsi all'Unione economica euroasiatica. 
 
Dall'articolo si legge: “La Russia ha presentato una proposta sorprendente per superare le tensioni con l'Unione Europea: l'Ue dovrebbe rinunciare all'accordo di area di libero scambio con gli Stati Uniti, il TTIP, ed entrare come partner nella nuova Unione Economica Euroasiatica. Un'area di libero scambio con i vicini che avrebbe sicuramente più senso che un accordo con gli Usa. Sicuramente lo avrebbe ma  poi come come potrà l'Europa fingere indignazione quando la NSA si trova ad aver spiato ancora una volta uno dei sui "partner commerciali più stretti?"
 
Vladimir Chizhov, l'ambasciatore russo presso l'Unione Europea, ad Euobserver ha dichiarato: “La nostra idea è quella di iniziare contatti ufficiali tra l'Ue e l'EAEU il prima possibile. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha parlato di questo non tanto tempo fa. Le sanzioni dell'UE alla Russia non sono un ostacolo. Credo che il senso comune ci consigli di esplorare la possibilità di stabilire uno spazio comune economico nella regione euro-asiatica, incluso il focus nei paesi dell'Eastern Partnership [una politica Ue con legami più stretti con Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldovae Ucraina]". E ancora: "Potremmo pensare ad una zona di area di libero scambio che inglobi tutte le parti interessate in Eurasia”.
 
Chizhov descrive la possibilità come un'opportunità molto migliore per i paesi dell'Unione Europea: “Pensate saggio spendere così tante energie politiche per un'area con gli Usa mentre avete partner naturali così vicini da casa?”, ha dichiarato l'ambasciatore.
 
E quindi la palla è oggi nelle mani dell'Europa: con la sua recessione che da triple-dip sta per divenire quadrupla e con l'unica risposta che resta una spinta monetaria da una Banca centrale controllata da Goldman Sachs finalizzata a distruggere ulteriormente la classe media a favore di pochi fortunati, deciderà l'Europa di averne avuta abbastanza e spostare i suoi obiettivi strategici e di commercio dall'occidente – parlando del TTIP, il ministro dell'agricoltura tedesco ha recentemente dichiarato: “Non possiamo proteggere ogni slasiccia” - verso oriente? 
 
Considerando che gli interessi delle corporazioni multinazionali e finanziarie che spingono verso il TTIP sono oggi dominanti attraverso le burocrazie non elette di Bruxelles, conclude Zero Hedge, la risposta è negativa. E considerando che sono Renzi, Gentiloni e Mogherini a dover rappresentare gli interessi strategici nazionali, dall'Italia non possiamo attenderci altro che cieco servilismo all'”alleato” americano.


"Noi sappiamo" - da Rosario Marcianò


http://www.spreaker.com/user/straker/noi-sappiamo

lundi 5 janvier 2015

Il Servizio Segreto uccide; la Polizia e la Magistratura NON indagano - dal blog di Rosario Marcianò

FONTE:  http://straker-61.blogspot.it/2015/01/il-servizio-segreto-uccide-la-polizia-e.html#.VKr81iKG985




Minacce ricevute da un anonimo che anonimo non èanonimo non è e che è strettamente legato ad apparati governativi. Queste manifestazioni di inaudita violenza verbale, cattiveria spropositata, disprezzo per la vita altrui e che non sono in alcun modo perseguite, sebbene siano denunciate da anni, sono la granitica dimostrazione che forze dell'ordine,magistratura e governo sono tutt'uno con le gang stalkersimperversanti sulla Rete ed altrove.


La legge è uguale solo per qualcuno


E' dal 2005 che mio fratello ed io siamo impegnati nella ricerca nonchédivulgazione in ordine allo spinoso problema della geoingegneria clandestina alias "scie chimiche" ed è dunque da diversi anni che veniamo brutalmente attaccati dalla disinformazione organizzata, costituita da decine di loschi personaggi, sempre intenti a diffamare ed insultare. Evidentemente chi gestisce, coadiuva e finanzia gli influencerssi deve essere reso conto che la sola azione di discredito sulla Rete non era per nulla sufficiente e così, dal 2011 certa magistratura telecomandata è entrata in gioco, rinviando a giudizio i gestori di Tanker Enemy. Caso vuole che le parti "lese" siano a vario titolo direttamente coinvolte nella questione e non si contano le querele inutilmente sporte dagli scriventi contro soggetti noti che hanno commesso (e tuttora commettono con garanzia di impunità) reati quali diffamazione, calunnia, minacce, sostituzione di persona, atti persecutori, danni alle cose, intercettazioni telefoniche ed ambientali etc. Inutile dire che le decine di denunce si sono sciolte come neve al sole. Non si contano le archiviazioni, lo smarrimento di fascicoli, per cui poi non ti puoi oppore all'archiviazione, l'incredibile trasformazione di denunce contro noti in procedimenti contro ignoti e via di seguito.

Intanto una vera associazione a delinquere continua ad operare indisturbata sulla Rete, creando fiumi di parole ed immagini che hanno un unico scopo: denigrare. Nel frattempo il famigerato Task Force Butler, al secolo Federico De Massis, informatico di Pescara, artefice di innumerevoli reati penali, prosegue indisturbato nel confezionare (insieme con gli stessi individui che sono parti "offese" nei processi-farsa a danno dei fratelli Marcianò) dossier che invia alla magistratura, a privati, associazioni, enti, società. Ancora... in associazione con i soggetti di seguito elencati egli compie atti persecutori e, sebbene sia la Polizia postale sia la Polizia giudiziaria sia i Magistrati di Imperia ne siano al corrente, nessuno li ferma. Anzi! E' così che sono stati imbastiti tutti i processi a nostro carico: con i dossier di Federico De Massis. Nessuno lo tocca e costui lo sa bene! La delazione, la falsificazione di documenti e quant'altro sono stati acquisiti come prova da zelanti PM prima di Sanremo e poi di Imperia, pronti a rinviare a giudizio chi scrive e già determinati a condannare prima ancora del dibattimento, poiché una sentenza di condanna è senza dubbio più efficace e meno rumorosa di un proiettile. E' così che si combatte l'opposizione nei paesi "democratici"!

I soggetti al momento impegnati in opera di quotidiano stalking a danno dei fratelli Marcianò e presenti in c.c. nelle quotidiane mail di Task Force Butler sono elencati con i seguenti nickname e nomi e cognomi, laddove identificati:

- Claudio Longagnani (Longaclimb) - longaclimb@gmail.com - Settore rilevazioni termografiche
- Stefano Luciani (eSSSe) - essse.blog@gmail.com - Settore informatica ed investimenti finanziari
- David Cartei (Matrixdave) - matrixdave1972@hotmail.it - Settore sviluppo software
- Nicola Caffarella - nico.caffarella@gmail.com - Settore multimediale
- Nico Murdock - nicodebunk@gmail.com (Identificato) - Settore sicurezza ed elaborazione logs tabulati telefonici
- Giovanni Giuliana (La tigre della malora) - latigredellamalora@vodafone.it - Giornalista
- Angelo Nigrelli (Wasp) - nigrelli.angelo@libero.it - Tipografo
- Lorenzo Bertoni (loreberto) - loreberto@gmail.com - Marina militare italiana - Radarista
- Daniele Barbi - danielebarbi@yahoo.it
- Paoletta Paoletta - paolettapaoletta@hotmail.com (Non identificata)
- Luca Galliani - lucagallianimail@gmail.com - Settore informatica e servizi
- Mikhail Lanart-hastur - mikhaillanarthastur@yahoo.com (Non identificato)
- Gaetano Barresi (Tadness) - tadness@libero.it (Movimento Cinquestelle)
- Loredana Fantini - loryfan76@tiscali.it

I Giudici prendano nota...


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Le nubi che non ci sono più
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PTV Top 5 News 2014 - Maidan: colpo di stato e disgregazione dell'Ucraina PandoraTV


Pubblicato il 05 gen 2015
PTV Top 5 News 2014
Le cinque notizie più importanti del 2014
Maidan: colpo di stato e disgregazione dell'Ucraina
Tratto da PTV News del 24 novembre 2014

dimanche 4 janvier 2015

Introduzione di Katia Berruquier e Alberto Melotto alla presentazione del libro di Giulietto Chiesa - da Forsyth atlantis

FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=uICdiA3-zZs



Pubblicato il 09 giu 2013
Giulietto Chiesa, sabato 8 giugno 2013 presenta il suo ultimo libro Invece della Catastrofe, nella biblioteca di Donnas, nel salone Bec Renon. Modera la serata la giornalista Katia Berruquier. Approfondimenti di Alberto Melotto, coordinatore torinese del laboratorio politico culturale Alternativa, di cui è presidente Giulietto Chiesa.

CONNESSIONE TRA GEOINGEGNERIA CLANDESTINA ED ARMI SCALARI e "Onde hertziane ed onde scalari nella guerra climatica" da Rosario Marcianò

FONTE:
https://www.youtube.com/watch?v=4qIZBHHEkM4&feature=em-uploademail
e
http://www.tankerenemy.com/2014/12/onde-hertziane-ed-onde-scalari-nella.html#.VKlYbSKG984




Pubblicato il 04 gen 2015
Copertura elettroconduttiva ed igroscopica registrata tra il 2 ed il 3 gennaio 2015 nel Nord Italia. Le attività di geoingegneria clandestina risultano concomitanti e connesse all'uso di dispositivi militari, le cui emissioni, in tutta evidenza coordinate tra loro, sono registrate dal radar Doppler della Protezione civile.

Apptofondimenti: "Onde hertziane ed onde scalari nella guerra climatica"
http://www.tankerenemy.com/2014/12/on...

Copio/ncollo quest'ultimo articolo di Rosario Marcianò:



mercoledì 3 dicembre 2014

Onde hertziane ed onde scalari nella guerra climatica


Quando si scrive che le perturbazioni abbattutesi sull’Italia nel corso di questo autunno sono artificiali, si suscita l’incredulità di molti cittadini: essi pensano che sia impossibile influire sui fenomeni meteorologici in modo da scatenare un nubifragio.

Le acquisizioni più recenti, però, hanno tradotto le ipotesi in certezze: se, tempo fa, si poteva congetturare un intervento dei soliti noti per gestire il clima, oggi si hanno le prove che le alluvioni come la siccità sono create ad arte.

Come abbiamo notato, nel programma “Unsealed: conspiracy files”, sono menzionate le cosiddette “onde scalari”. E’ necessaria qui qualche spiegazione: in fisica con “scalare” ci si riferisce ad una grandezza completamente individuata da un solo valore numerico. Ora, la dicitura "onde scalari" da Bearden ed altri è intesa in modo diverso: esse sarebbero onde longitudinali non coincidenti con le onde hertziane che sono, invece, trasversali.



Le onde scalari non sono contemplate dalle equazioni di Maxwell e la scienza accademica ne nega l'esistenza, anche se la teoria di Einstein-Cartan predisse nel 1913 i campi di torsione statici. Questi campi combaciano con quelli che lo scienziato russo Nikolai Kozirev (1908-1983) ritenne di aver scoperto più o meno negli stessi anni in cui il geniale Nikola Tesla compiva i suoi esperimenti su campi elettromagnetici opposti tra loro. [1]

L'ingegnere statunitense Thomas Bearden sostiene che l'onda fondamentale nell'onda elettromagnetica è scalare. L'onda scalare è l'onda che rimane quando due campi opposti elettromagnetici interferiscono, annullando, come negli esperimenti di Tesla, la componente elettrica e quella magnetica. Il risultato è un'onda longitudinale che vibra nella stessa direzione in cui viaggia.

Ammettiamo pure che Tesla e molti altri studiosi abbiano visto lucciole per lanterne, ammettiamo che le tecnologie militari siano ancora antiquate, nonostante le abnormi risorse profuse nel settore bellico, resta da spiegare che cosa sono le configurazioni radiali o a forma di spicchio rilevate dai radar Doppler. Questi fasci di energia sono stati registrati in Sicilia ed in Piemonte, là dove si trovano impianti radar: a Niscemi è ubicato il M.U.O.S. I fasci sono altresì concomitanti con la formazione di grosse celle temporalesche sul Mediterraneo.

Onde scalari o no, campi di torsione o microonde, qualcuno dispone della tecnologia per fare letteralmente il bello ed il cattivo tempo.

[1] Gli "esperti" che asseriscono con sicumera che le onde scalari sono una fantasia sono gli stessi che negano l'esistenza del monopolo magnetico... Peccato che recenti studi abbiano, invece, dimostrato il contrario, dando ragione, tra gli altri, a Dirac e ad Ighina.



I giornalisti Giulietto Chiesa, Talal Khrais e Marcello Foa in GLOBAL WARning Roma Pandoratv it - da Forsyth atlantis



Pubblicato il 03 gen 2015
Verità scomode

vendredi 2 janvier 2015

Da: "IL DELITTO DI USURA" - E’ IN ATTO UNA SPECULAZIONE X LUCRARE MILIONI DI EURO SULLA PELLE DELLE VITTIME BANCARIE. Parliamo delle ricostruzioni Econometriche Chiedete sempre i preventivi. Non credete alle lusinghe di chi assicura vittorie facili contro le Banche .

LEGGI  AL LINK QUI SOTTO L'ULTIMA COMUNICAZIONE DEL SITO e come fare per contattare  emidio@ildelittodiusura.it oppure a ildelittodiusura@gmail.com .

http://www.orsiniemidio.it/public/editor/per%20eseguire%20la%20ricostruzione%20dei%20conti.pdf

Il Discorso della Rete 2014 - Quest'anno l'avete scritto voi #discorsodellarete2014 byoblu



Pubblicato il 01 gen 2015
#discorsodellarete2014 Questo discorso è stato scritto dagli utenti della Rete, in maniera collaborativa. Senza nessuna supervisione centrale.
Io mi limito a leggerlo, come portavoce. Senza assumere nessuna posizione rispetto ai suoi contenuti.
Simbolicamente, il "Discorso della Rete 2014" rappresenta ciò che la Rete vuole dire agli italiani.

MEDITERRANEO TRA GUERRA E PACE - L'EUROPA E LA SOTTILE LINEA RUSSA - prima parte da Giovanni Messina



Pubblicato il 22 nov 2014
22 Novembre 2014 conferenza dibattito. Interventi di : Giulietto Chiesa, Giorgio Tanara, Elisabetta Trenta, Maurizio Zandri, Gianluca Perilli, Dario Tamburrano. Modera Andrea Mazzillo

jeudi 1 janvier 2015

Autismo da vaccino: basta cambiare le regole del gioco per non riconoscere il nesso di causalità - da autismovaccini.org/

Leggi questo articolo a questo link:

Autismo da vaccino: basta cambiare le regole del gioco per non riconoscere il nesso di causalità

Climatologo parla di aereosol dispersi dagli aerei da scienzamarcia.blogspot.it

FONTE:  http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/12/climatologo-parla-di-aereosol-dispersi.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+blogspot/nMuTz+(la+scienza+marcia+e+la+menzogna+globale)


Questo estratto dal video dellla presentazione del dottor Kirkby al CERN nel 2009 fa ben capire che gli scienziati climatologi dell'IPCC [International Panel on Climate Change, un ente che è emanazione dell'ONU e che si occupa di "studiare il riscaldamento globale" -N.d.T.], i geoingegneri e le agenzie governative sono pienamente coscienti del fatto che gli aereoplani stiano disperdendo degli aereosol con la deliberata intenzione di riscaldare il clima. Nel fare vedere il calssico reticolato di scie che qusi offusca il cielo, lo scienziato (seppure proietti una schermata con su scritto contrails, ovvero scie di condensa) pronuncia le parole "planes dumping aereosols", ovvero aereoplani che rilasciano aereosol.

Jasper Kirkby è un fisico delle particelle che attualmente lavora alla ricerca sulla fisica delle nuvole al CERN – il Centro Europeo per la Ricerca Nucleare.
[vedihttp://www.theguardian.com/environment/2012/dec/14/climate-change
http://ph-news.web.cern.ch/content/glimpse-cloud-experiment]


Climate Scientist Jasper Kirkby Blows Whistle on Chemtrails
Climate Scientist Jasper Kirkby Blows Whistle on Chemtrails
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In un articolo pubblicato sul giornale NATURE Kirkby afferma che i raggi cosmici “sembra che aumentino almeno di un fattore dieci la produzione di particelle di dimensione nanometrica nell'atmosfera gassosa”. Egli ha aggiunto, tuttavia,  che queste particelle sono di gran lunga troppo piccole per servire come nuclei di condensa per la formazione delle nuvole.

L'affermazione della dottoressa Joyce Penner in uno spezzone di notiziario TV, fa eco alla sua pubblicazione del 1999 sul Cambiamento Climatico intitolata – “IPCC SPECIAL REPORT ON AVIATION AND THE GLOBAL ATMOSPHERE” (Rapporto speciale sull'aviazione e l'atmosfera globale), dove a pagina 17 leggiamo:

“Le scie di condensa tendono a riscaldare la superficie della terra similmente a sottili nuvole alte”. 

Le conclusioni cui veniamo sono quindi due:

1) sembra che il dottor Kirkby e tanti altri scienziati che lavorano per agenzie governative come NASA, NOAA e FAA siano bene a conoscenza dell'operazione sotto copertura di geoingegneria clandestina (scie chimiche). In tal caso i climatologi dell'IPCC hanno l'incarico di giustificare la propaganda sul cambiamento climatico ed il lavoro dei geoingegneri come David Keith, Ken Caldeira ... ed i finanziamenti di Bill Gates.



2) Se è vero che gli stessi scienziati dell'IPCC affermano che la terra si sta riscaldando e che, al contempo, le scie di condensa riscaldano il pianeta, di fronte a scenari come quelli mostrati qui sopra (e che si vedono giornalmente in tutto il globo), loro stessi per essere coerenti dovrebbero chiedere una moratoria contro i voli aerei. Anzi, ponendoci nella loro ottica, tale moratoria dovrebbe essere indispensabile. Personalmente sarei lieto di appoggiarla se la chiedessero ...



Qui di seguito il video della conferenza completa (un'ora) di Jasper Kirkby al CERN, 04-06-2009

Al minuto 44:00 la parte in cui si parla degli “aerei che diffondono aereosol” 

Perché non ci ribelliamo - La brutale verità da tommix




Pubblicato il 01 gen 2015
Ribellarsi al sistema che depaupera i molti per arricchire i pochissimi.
Cosa lo impedisce?
Cosa ci ha resi così refrattari alla libertà?
Spietata e nitida osservazione sul crepuscolo degli Uomini.

Tratta dal libro
APOCALISSI ALIENE
di Antonio Marcianò

"TRE MENZOGNE" da maal52tv



Pubblicato il 30 dic 2014
Barak Obama appare come confuso, frastornato e continua a prendere sul serio pericolose notizie false che data la sua posizione di presidente di un paese armato fino ai denti non lasciano presagire nulla di buono per il futuro.

Oliver Stone: la verità non va in onda in Occidente | Pandora TV

Oliver Stone: la verità non va in onda in Occidente | Pandora TV




Pubblicato il 31 dic 2014
Dopo le voci filtrate nelle ultime settimane, Oliver Stone ha annunciato ufficialmente che sta lavorando a un documentario per raccontare la verità su piazza Maidan e sul colpo di stato che ha deposto Janukovyč.