VIGANÒ E BERGOGLIO SONO COLLUSI. DOPO AVER UCCISO LA CHIESA VISIBILE SI SPARTISCONO LA TORTA: BENI, OFFERTE, POTERE
jeudi 22 octobre 2026
Dottor Frajese
https://youtu.be/9rvWesFWyGY?is=tD4FeTb7bmep78v
Liberate Reiner Fuellmich. PIAZZA LIBERTA’, puntata di martedì 20 ottobre 2026
https://rumble.com/v7h4rpw-liberate-reiner-fuellmich.-piazza-liberta-puntata-di-marted-20-ottobre-2026.html?e9s=src_v1_eh_cs&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=PIAZZA%20LIBERTA%27
mercredi 21 octobre 2026
SlayNews: Scientists Infect Human Patient with AI-Engineered Virus
https://slaynews.com/scientists-infect-human-patient-ai-engineered-virus/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter
COME DON CHISCIOTTE, LEONARDO GUERRA, VACCINI GENICI SPERIMENTALI
https://comedonchisciotte.org/vaccini-genici-sperimentali-e-accordo-politico-onu-sulle-epidemie-del-12-ottobre-2026/@@@@@@@@@@@@
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Maurizio Blondet: Russia interrompe i corridoi globali di concimi e alimentari
https://www.maurizioblondet.it/lingua-originale-inglese-russia-interrompe-i-corridoi-globali-di-concimi-e-alimentari/
Piazza Libertà, Rosario Marcianò: ‘Al di là di ogni ragionevole dubbio’
https://www.imolaoggi.it/2026/10/20/al-di-la-di-ogni-ragionevole-dubbio-piazza-liberta/?fbclid=IwY2xjawVFlp5leHRuA2FlbQIxMQBwZG9mBHNydGMGYXBwX2lkDzQwOTk2MjYyMzA4NTYwOQABHlYjwhd4knc4qwm1fFvokMfFNZBisjxb1bTBCQKfFOqGFxmUcYjDc5FHDKAd_aem_Sjv61MLPb27pzyWOTRAigQ
‘Al di là di ogni ragionevole dubbio’P
PIAZZA LIBERTA’, puntata di martedì 20 ottobre 2026 alle ore 21 sul canale ITALIA134 di Canale Italia.
Si parla della vicenda giudiziaria di Rosario Marcianò, condannato a 16 mesi di reclusione con l’accusa di diffamazione e stalking, sulla base di una querela temeraria e di una falsa testimonianza. Una sentenza mossa da pregiudizio, in considerazione delle sue idee definite ‘complottiste’ e ‘novax’.
Non sono state ritenute attendibili le prove a suo discarico e in tre gradi di giudizio sono state rigettate le verifiche tecniche sugli indirizzi IP, violando così le più basilari regole in base alle quali si può condannare un imputato solo se esistono prove certe sulla sua colpevolezza. ‘Al di là di ogni ragionevole dubbio’.
PIAZZA LIBERTA’ è il programma condotto da Armando Manocchia che fa la differenza tra informazione e propaganda.
mardi 20 octobre 2026
Nuovo codice della strada. Multe, mon amour! (pedoni !)
https://m.youtube.com/watch?v=WTGIWzRKtXg
Becciolini Network: 🇮🇹 PUNT🔴 ITALIA: compiti di #POLIZIA all'Esercito
https://m.youtube.com/watch?v=t8pk1q4KqxI@@@@#..Dopo le violenze e i saccheggi di Milano, il Governo Meloni punta a schierare altri cinquecento militari nell'ambito dell'operazione Strade Sicure, valutando di attribuire loro, per tre mesi, anche funzioni di polizia giudiziaria.
Una prospettiva che solleva interrogativi gravissimi sul rapporto tra Forze Armate, sicurezza interna, libertà costituzionali e diritti dei cittadini.
Non si tratterebbe soltanto di presidiare le strade: l'eventuale attribuzione di competenze di polizia giudiziaria rappresenterebbe un ampliamento significativo dei poteri oggi riconosciuti ai militari impiegati in Strade Sicure.
L'Italia sta attraversando una nuova fase di militarizzazione della sicurezza pubblica? Quali garanzie impediranno che misure dichiarate temporanee diventino permanenti?
#500Militari #Milano #GovernoMeloni #Militarizzazione #OrdinePubblico #PoliziaGiudiziaria #DecretoSicurezza #PuntoItalia #BeccioliniNetwork
lundi 19 octobre 2026
LEONARDO GUERRA: 2008, COSSIGA, GLI INFILTRATI E LE PROTESTE STUDENTESCHE. VIOLENZA DI STATO
https://t.me/nova_civitas/20998@@@@@@@@Nel 2008 Francesco Cossiga suggerì di infiltrare le proteste studentesche con «agenti provocatori pronti a tutto», lasciare degenerare i disordini e intervenire con la repressione quando l’opinione pubblica avesse reclamato l’ordine. (Senato)
Cossiga aveva sovrinteso a Gladio, la struttura paramilitare clandestina italiana della rete Stay Behind, legata ai servizi segreti americani e al sistema di difesa atlantico.
Ministro dell’Interno durante il sequestro Moro del 1978, Cossiga coordinò comitati di crisi nei quali figuravano anche futuri iscritti alla loggia P2, avvalendosi della consulenza riservata dell’esperto antiterrorismo statunitense Steve Pieczenik. La gestione dell'emergenza e la documentazione mancante alimentarono interrogativi parlamentari mai completamente dissipati.
Nel 2001 arrivò a dichiarare:
«Io ho ammazzato Moro».
Precisò che si riferiva alla decisione politica di non trattare con le Brigate Rosse.
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COME DON CHISCIOTTE: VACCINI GENICI SPERIMENTALI E ACCORDO POLITICO ONU SULLE EPIDEMIE DEL 12 OTTOBRE 2026
https://comedonchisciotte.org/vaccini-genici-sperimentali-e-accordo-politico-onu-sulle-epidemie-del-12-ottobre-2026/
Di Leonardo Guerra
I vaccini genici (a RNA e a DNA) sperimentali, introdotti con l’inganno Covid, nell’uomo e studiati nella vita reale soltanto dal 2021, possono essere, notoriamente, molto dannosi e sono inefficaci.
Questa tecnologia (sono agenti biotecnologici autonomi che innescano e guidano processi metabolici estranei con produzione di antigeni virali coatta nelle cellule dell’ospite) non offre nella profilassi alcun vantaggio tangibile rispetto a quelli tradizionali, invece inerti.
Soltanto alti rischi di sicurezza molto più gravi, molto frequenti, e ingiustificabili.
Producono, peraltro, una effetto cascata negativo sul sistema immunitario dell’ospite che viene declinato in malattie oncologiche, cardiovascolari, immunologiche e neurologiche.
Si tratta di una terapia genica, infatti, camuffata da vaccino e meritano di essere ritirati dal mercato già da fine 2021.
Invece, nonostante le promesse pre elettorali, sono ancora utilizzati, iniettati come fosse normale e stanno arrivando a sostituire i vaccini tradizionali, in ogni settore umano e veterinario.
Hanno una caratteristica peculiare inducono la produzione di proteine aberranti di cui non sappiamo nulla. Sono almeno 20.
Le malattie neurodegenerative da prioni dal 2021 sono in impennata, così come tutte le altre malattie neurodegenerative.
Affermare, quindi, che "i vaccini genici sperimentali per l’Aviaria, che usano la stessa tecnologia, negli allevamenti avicoli sono sicuri e efficaci " è un azzardo, una vera “boutade” …sovrapponibile a quello che sostiene che “i vaccini pediatrici non causano per definizione l’autismo nei bambini”….si tratta di un parere soggettivo, un dogma scientista. Come già vissuto nel Covid.
Non si tratta di un'affermazione basata su evidenze scientifiche perchè non sono mai stati studiati, volutamente, per forzarne l’uso grazie a questa ambiguità e un’emergenza falsa.
Adesso, grazie al precedente Covid, si vorrebbe farla diventare una prassi che supera la legge.
Con lo stesso schema di quelli Covid, anche per quelli genici sperimentali dell’Aviaria c’è un vuoto assoluto di studi tossicologici longitudinali sull’animale e d’impatto sulla salute umana.
Questi studi devono essere fatti, richiesti e forniti con il dossier registrativo in modo vincolante dal produttore a EMA e a AIFA per assicurare la massima sicurezza possibile prima di immetterli in commercio.
Perché il principio di precauzione e di cautela (sicurezza) va ripristinato, difeso ed è fondativo in ogni settore della salute.
Pensare di autorizzare vaccini genici sperimentali, come prevede l’accordo politico per la gestione delle epidemie dell’ONU - firmato dal governo italiano il 12 ottobre 2026 - in soli 100 giorni vuol far fare salti nel buio alla popolazione, trasformata in una massa di cavie umane …magari reintroducendo o l’obbligo o il ricatto del posto di lavoro.
Tradotto vorrebbe dire dichiarare apertamente l’istituzione di un sistema totalitario di tipo bio sanitario Orwelliano.
L’accordo ONU entrerà in vigore a gennaio 2027 e con un’epidemia diventare operativo con il piano pandemico di Schillaci che lo recepisce al 110%, incluso l’uso delle FFOO.
Il governo Meloni, Schillaci e il Presidente Mattarella da che parte stanno?
Di Leonardo Guerra
14.10.2026
Leonardo Guerra. Biologo Molecolare con laurea sperimentale nel ‘82 sul mRNA (beta Talassemia). Senior Scientist e Project Leader Area Anti-Infettivi Europa. Rapporti Governativi in primarie multinazionali del Farmaco per oltre 30 anni. Esperto di Economia Sanitaria, Sanità e relativa normativa. Co-Fondatore di “RareSplice” srl, Start Up e Spin Off di UNIFE, per la ricerca e lo sviluppo di terapie geniche, basate sull’mRNA, destinate alla cura di malattie genetiche rare e rarissime.
La Gente Come Noi:In diretta dal Pedavena per parlare di allevamenti avicoli e farmaci. Polli e tacchini
https://m.youtube.com/watch?v=PhDDtUJl54s&pp=iggCQAE%3D
Scene di ordinario #saccheggio - con Sandro #TORELLA | DIVIDE et IMPERA. BECCIOLINI NETWORK
https://m.youtube.com/watch?v=XED2GlLAis8
dimanche 18 octobre 2026
La gestione della sanità pubblica - Daniele Giovanardi medico
https://m.youtube.com/watch?v=n-ZzSTprcuw&pp=iggCQAE%3D
Libellés :
anni91,
cieco,
Dott.Giovanardi,
Sanità pubblica,
scompenso cardiaco cronico
CROLLO DELLA SANITÀ MODENESE. DOTT. GIOVANARDI
https://t.me/pattointernazionale/710
In diretta dal Pedavena per parlare di allevamenti avicoli e farmaci, ne parliamo con Enrico Tolentinati, Daniele Giovanardi, Leonardo Guerra, Paola Persichetti e Silvia Maria Filotto
https://www.youtube.com/live/PhDDtUJl54s?si=hQPozh9pgmLRG93V@@@@@@@https://t.me/pattointernazionale/709
Centro di Terapia Strategica: Andrea Vallarino - Psicosi e presunte psicosi
https://m.youtube.com/watch?v=kMX9mb9_FsE&pp=ugUEEgJpdA%3D%3D
samedi 17 octobre 2026
The Exposé: NHS nurse denied state vaccine injury payout because she was assessed as less than 60% disabled by AstraZeneca’s covid vaccine
https://expose-news.com/2026/10/17/nhs-nurse-denied-vaccine-injury-payout/?utm_campaign=T-ANP&utm_medium=email&utm_source=es
LVOGRUPPO - L’ORIGINE E L’EVOLUZIONE DEL MONOPOLIO MEDICO NEGLI STATI UNITI
https://lvogruppo.com/2026/10/17/lorigine-e-levoluzione-del-monopolio-medico-negli-stati-uniti/
Maurizio Blondet: Gender negli asili. Pro Vita: Bologna un caso nazionale e dal Consiglio d’Europa arriva un altro pericolo. Pronta nostra Guida per informare i genitori
https://www.maurizioblondet.it/gender-negli-asili-pro-vita-bologna-un-caso-nazionale-e-dal-consiglio-deuropa-arriva-un-altro-pericolo-pronta-nostra-guida-per-informare-i-genitori/
Toba60: Il nuovo ordine mondiale spiegato alla Signora Gina (introduzione)
https://www.bitchute.com/video/AVt3brTM0IlC
vendredi 16 octobre 2026
Becciolini Network: Alle 9 della sera del 15 Ottobte – dove il protagonista sei TU. Italia: in al sud non c'è benzina! Sciopero trasportatori. Media italiani e RAI non ne parla nessuno
https://m.youtube.com/watch?v=qbDAbv5NHWs
jeudi 15 octobre 2026
Gli imprenditori di Mosca continuano a inviare aiuti umanitari ai combattenti coinvolti nella "operazione militare speciale".
https://t.me/AnubiAdrfy17/4337@@@@@@@@..Gli imprenditori di Mosca continuano a inviare aiuti umanitari ai combattenti coinvolti nella "operazione militare speciale".
I proprietari di negozi, centri commerciali, ristoranti e altre attività commerciali della capitale raccolgono prodotti per l'igiene personale, materiale medico e kit di pronto soccorso. L'iniziativa coinvolge aziende provenienti da diverse zone di Mosca.
Ad esempio, gli imprenditori di Novokosino hanno donato agli uomini in servizio otto mila kit contenenti prodotti per l'igiene e materiale medico. A Metrogorodok, i dipendenti di un ristorante e di due negozi hanno raccolto insieme più di 300 articoli necessari. Anche gli imprenditori di Golyanovo, Vesnyakov, Vostochny e Severny Izmailovo, Zamoskvorechye, Vnukovo e altre zone della capitale si sono uniti all'invio degli aiuti.
Dall'inizio dell'"operazione militare speciale", le aziende moscovite inviano regolarmente nella zona di combattimento prodotti alimentari a lunga conservazione, abbigliamento stagionale, farmaci, materiali da costruzione e attrezzature. Gli imprenditori hanno fornito ai combattenti anche droni e automobili.
❓Giorgia Meloni ha detto che sostiene l'Ucraina per difendere Roma🙃
https://t.me/RussiaeDintorni/86703
Russia e dintorni: Un processo importante che deve essere gestito con cautela. In Germania, il processo all'ucraino accusato di aver sabotato i gasdotti "Nord Stream"
https://t.me/RussiaeDintorni/86679@@@@@@@@#Un processo importante che deve essere gestito con cautela
In Germania, il processo all'ucraino accusato di aver sabotato i gasdotti "Nord Stream"
Ad Amburgo, il 14 ottobre, è iniziato il processo contro l'ex ufficiale ucraino Sergij K., accusato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti "Nord Stream". Come riporta Reuters, per la prima volta, il processo permette di esaminare pubblicamente le prove raccolte dalle indagini tedesche. Un punto cruciale: l'accusa include un crimine di guerra, ovvero un attacco a obiettivi civili, e la procura sostiene che l'operazione è stata condotta su ordine di enti governativi ucraini.(...)
LEGGI TUTTO L'ARTICOLO: https://t.me/RussiaeDintorni/86679
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Russia e dintorni,
ufficiale ucraino
VACCINI GENICI SPERIMENTALI E ACCORDO POLITICO ONU SULLE EPIDEMIE DEL 12 OTTOBRE 2026 Di Leonardo Guerra
https://t.me/pattointernazionale/705@@@@@@
VACCINI GENICI SPERIMENTALI E ACCORDO POLITICO ONU SULLE EPIDEMIE DEL 12 OTTOBRE 2026
Di Leonardo Guerra
I vaccini genici (a RNA e a DNA) sperimentali, introdotti con l’inganno Covid, nell’uomo e studiati nella vita reale soltanto dal 2021, possono essere, notoriamente, molto dannosi e sono inefficaci.
Questa tecnologia (sono agenti biotecnologici autonomi che innescano e guidano processi metabolici estranei con produzione di antigeni virali coatta nelle cellule dell’ospite) non offre nella profilassi alcun vantaggio tangibile rispetto a quelli tradizionali, invece inerti.
Soltanto alti rischi di…
https://comedonchisciotte.org/vaccini-genici-sperimentali-e-accordo-politico-onu-sulle-epidemie-del-12-ottobre-2026/
mercredi 14 octobre 2026
Il governo canadese ha cercato di eutanasiare la donna per aver perso la “capacità di cucinare”
Il governo canadese ha cercato di eutanasiare la donna per aver perso la “capacità di cucinare”
https://slaynews.com/canadian-government-euthanizes-woman-losing-ability-cook/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter
I morti non parlano, i danneggiati si! PIAZZA LIBERTA’, puntata di lunedì 12 ottobre 2026
https://rumble.com/v7gshsm-i-morti-non-parlano-i-danneggiati-si-piazza-liberta-puntata-di-luned-12-ott.html?e9s=src_v1_eh_cs&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=PIAZZA%20LIBERTA%27
lundi 12 octobre 2026
David Colantoni, Iraq 2003, quando gli ucraini erano gli occupanti imperiali
https://www.facebook.com/share/v/1HwNzTUjFB/
Rosario Marcianó: Quando la verosimiglianza sostituisce la prova scientifica: il filo rosso che unisce le grandi crepe della giustizia italiana
https://www.facebook.com/100031146260649/posts/1774177843630407/?app=fbl
PROVITA&FAMIGLIA: Migliaia di genitori ingannati. Stanno boicottando la legge Valditara. Le scuole stanno già aggirando la legge Valditara sul consenso informato nascondendo temi gender nei corsi antibullismo
https://www.provitaefamiglia.it/blog/legge-valditara-consenso-informato-scuole-boicottaggio?_gl=1*yj9m81*_up*MQ..*_ga*NjE4NTY4OTc2LjE3OTE4MTUyMzM.*_ga_86V8KY1CJ5*czE3OTE4MTUyMzIkbzEkZzEkdDE3OTE4MTU0NjQkajQ1JGwwJGgxNjM1MTA4NDIy
GospaNews: MAMMA INCINTA MUORE DOPO DIMISSIONE DA OSPEDALE. Sospetta Trombosi. Da Vaccini Covid???
https://rumble.com/v7gqoxi-mamma-incinta-muore-dopo-dimissione-da-ospedale.-sospetta-trombosi.-da-vacc.html?e9s=src_v1_eh_us&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=GOSPANews
Dott. Leonardo Guerra: Vaççini denominati diversamente per aggirare l'obbligo di consenso
https://t.me/nova_civitas/20760
dimanche 11 octobre 2026
Dottor Leonardo Guerra: il nuovo vaççino antiinfluenzale è il più pericoloso mai prodotto.
https://t.me/nova_civitas/20757@@@@@@@@@@@@Il vaccino genico antinfluenzale a mRNA di Moderna potrebbe essere uno dei prodotti PIÙ PERICOLOSI mai approvati per un uso diffuso.
La nostra revisione ha rianalizzato i dati stessi della FDA utilizzati per approvare mFLUSIVA, autorizzato con RFK jr segretario del HHA.
Contiene tre molecole di mRNA, non una, ciascuna da 12,5 microgrammi, incapsulate in nanoparticelle lipidiche.
Ogni RNA codifica e sintetizza con un processo estraneo coatto per un tempo non determinato la glicoproteina emagglutinina che sono proteine estranee. Produrrà anche questo proteine aberranti e amiloidi, di cui non sappiamo nulla?
Si integreranno nel genoma umano anche questi 3 ModRNA?
Ciò che emerge è che per prevenire teoricamente 1 ricovero per influenza:
• 2 persone devono MORIRE per cause non spiegate
• 278 persone devono subire una reazione DISABILITANTE di grado 3
• 3.798 persone devono subire un evento avverso.
QUESTO È UN ALTRO VACCINO GENICO CHE NON È PER NIENTE SICURO CHE SI AGGIUNGERÀ AGLI ALTRI COVID E AI COMBO SEMPRE A MRNA.
QUESTA TECNOLOGIA GENICA PROFILATTICA È DA RITIRARE DAL COMMERCIO, SUBITO.
NON ALLARGANDONE L’UTILIZZO, INTRODUCENDOLI, SPERIMENTALI, ANCHE NEGLI ALLEVAMENTI AVICOLI E NEL CIBO COME STA FACENDO SCHILLACI.
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Patto Internazionale sanitari e cittadini: Esercizio abusivo della professione medica. Una deroga nata con il Covid e prorogata fino al 2029
https://gia67.r.sp1-brevo.net/mk/mr/sh/SMJz09SDriOHUOQblr5Dlx7eyQS9/e1uYlyLMyfV0@@@@@@@@@@@.Esercizio abusivo della professione medica
Cari sanitari e cittadini,
vi trasmetto le considerazione del dottor Luca Buono, medico odontoiatra che cerca, mio tramite, di divulgare il lavoro della dottoressa Barbara Balanzoni, oltre naturalmente all'avv. Sandri,in merito alla questione in oggetto.
In allegato la Diffida del 12 agosto u.s..
"Assistiamo a una carenza cronica di Medici di Medicina Generale, che priva decine di migliaia di cittadini dell'assistenza di base, a reparti ospedalieri con letti nei corridoi, a liste d'attesa operatorie di due anni o più e a Pronti Soccorso costantemente oberati a causa della scarsità di personale.
Questa situazione è verosimilmente aggravata dal rilascio della tessera STP (Straniero Temporaneamente Presente) a chiunque faccia ingresso in Italia, inclusi clandestini o turisti, garantendo così visite, terapie e interventi gratuiti sulla base di una semplice autocertificazione di indigenza che nessuno verifica; una pratica che finisce per alimentare il turismo sanitario, permettendo di ottenere con il costo di un traghetto da pochi € euro interventi che nei paesi d'origine richiederebbero esborsi di migliaia di euro.
Davanti a questa emergenza, la soluzione non può essere l'importazione indiscriminata di personale sanitario extracomunitario basata su semplici autocertificazioni, senza un controllo ministeriale sui titoli di laurea e senza la verifica, da parte degli Ordini professionali, della reale comprensione della lingua italiana.
Questa pratica, introdotta durante l'emergenza Covid e rinnovata da regioni come Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia, ha recentemente registrato importanti sviluppi legali.
Se in Lombardia gli Ordini hanno fermato la regione ottenendo vittoria al TAR con la sentenza n. 2941/2025, in Veneto si è giunti a un “accordo” inizialmente indicato come un elenco speciale da tenere presso gli ordini: la FNOMCeO e gli Ordini provinciali hanno ritirato il ricorso al TAR Veneto a fronte dell'istituzione di una commissione di controllo con dei rappresentanti degli ordini per la valutazione (senza una reale verifica che può fare solo il ministero) dei titoli e delle competenze…faranno ancora un esame di italiano per verificare la reale comprensione?
L'assenza di un vaglio rigoroso non tutela la salute dei cittadini e crea una palese disparità di trattamento a discapito dei professionisti italiani.
Inoltre, espone le ULSS e le aziende ospedaliere a gravissimi rischi di contenzioso, spese legali e indennizzi, poiché senza un'iscrizione formale agli Ordini tali figure rischiano di non beneficiare delle necessarie coperture assicurative.
Gli stessi Ordini incorrono in una responsabilità diretta laddove autorizzino l'esercizio della professione a soggetti privi di titoli validati, uno scenario reso ancor più allarmante dalle recenti inchieste internazionali che hanno portato alla luce centinaia di migliaia di falsi laureati in India."
POLLI E TACCHINI: Dott. Leonardo Guerra: come comportsrsi con carne e uova da allevamenti vaxati?
https://www.facebook.com/share/v/1C8gzqZhzv/
samedi 10 octobre 2026
BREAKING STUDY: COVID-19 “Vaccination” of Children Linked to AUTISM, ADHD, ANXIETY, and SPECIAL-ED USE
https://t.me/FiloDArianna/167970@@@@@@@@@@https://www.thefocalpoints.com/p/breaking-study-covid-19-vaccination-9fd?utm_source=share&utm_medium=android&r=127c1c&triedRedirect=true
Tritto sulla salute odierna italia e mondo
https://www.facebook.com/share/v/19VdbtxwrL/
CARMEN TORTORA: La conquista della mente: il potere prepara l’ultima frontiera della sorveglianza
https://carmen975.substack.com/p/la-conquista-della-mente-il-potere?utm_source=post-email-title&publication_id=3056597&post_id=219716329&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=bbk37&triedRedirect=true&utm_medium=email
@@@@@@@@#@@@@@@..Dall’allarme dell’ONU ai programmi militari, Cina, Russia e UE accelerano la corsa alle neurotecnologie. La libertà di pensiero diventa la nuova frontiera del controllo.
Carmen Tortora
48 minutes ago
La libertà di pensiero, ultimo spazio dell’individuo rimasto sostanzialmente al riparo dall’intrusione tecnologica, sta diventando un territorio di conquista. Le Nazioni Unite hanno portato la questione al centro del XV Congresso sulla prevenzione del crimine, il 30 settembre 2026, denunciando il rischio che le neurotecnologie vengano utilizzate dalle autorità per cercare informazioni nella mente dei sospettati, individuare presunte menzogne e formulare valutazioni sulla loro pericolosità [1]. La prospettiva è quella di una giustizia nella quale l’attività cerebrale potrebbe trasformarsi in materiale investigativo, sottoposto all’interpretazione di algoritmi e utilizzato per orientare decisioni capaci di compromettere la libertà personale. Il diritto penale, costruito sull’accertamento dei fatti e delle responsabilità individuali, verrebbe così esposto alla tentazione di giudicare anche ciò che una macchina presume di individuare nella mente di un essere umano. Il sospetto potrebbe precedere il comportamento, mentre un’elaborazione statistica rischierebbe di assumere il valore di un indizio giudiziario. L’allarme arriva quando Stati Uniti, Cina e Russia hanno già riconosciuto alle interfacce cervello-computer un’importanza strategica e l’Unione europea sta finanziando lo sviluppo di una propria industria del settore. Il pensiero umano entra così nel campo degli interessi economici e militari delle grandi potenze, proprio mentre le istituzioni internazionali cercano di stabilire quali limiti imporre alla sua trasformazione in dato. La lettura indiscriminata dei pensieri rimane fuori dalla portata delle tecnologie attuali, ma la capacità di estrarre informazioni circoscritte dall’attività cerebrale è scientificamente documentata. Per esercitare un controllo invasivo sull’individuo potrebbe bastare molto meno della decodifica completa della sua mente. Un sistema in grado di riconoscere alcune condizioni cognitive potrebbe essere utilizzato per valutare la concentrazione di un dipendente oppure attribuire un significato investigativo a determinate reazioni neurologiche. Il potere potrebbe arrivare a giudicare l’individuo anche attraverso ciò che un algoritmo sostiene di aver ricavato dal suo cervello, indipendentemente dalla volontà di comunicare quelle informazioni.
Il Pentagono ha investito in questa prospettiva attraverso la DARPA, l’agenzia statunitense incaricata di finanziare le tecnologie militari più avanzate. Con il programma Next-Generation Nonsurgical Neurotechnology, conosciuto come N3, avviato nel 2018, l’obiettivo era sviluppare dispositivi portatili capaci di leggere e trasmettere segnali neurali senza impianti chirurgici. Nel 2019 furono selezionati sei gruppi di ricerca per esplorare diverse soluzioni, con la prospettiva di consentire agli operatori militari di interagire direttamente con sistemi informatici e piattaforme senza pilota. Le specifiche prevedevano sedici canali indipendenti di comunicazione con il cervello e tempi di risposta nell’ordine di cinquanta millisecondi [2]. Erano obiettivi di ricerca, distinti dalle prestazioni effettivamente dimostrate, e il programma risulta oggi concluso. La scelta strategica rimane comunque eloquente: il Dipartimento della Difesa americano ha finanziato tecnologie destinate a collegare direttamente il sistema nervoso alle apparecchiature militari. La prospettiva assume un significato ancora più delicato quando l’interfaccia diventa bidirezionale, capace cioè di acquisire segnali cerebrali e trasmettere stimoli verso particolari circuiti nervosi. Il programma Neural Engineering System Design aveva fissato obiettivi ingegneristici ancora più ambiziosi, prospettando la registrazione dell’attività di un milione di neuroni e la trasmissione di segnali verso centomila [3]. Il controllo di sistemi complessi attraverso l’intenzione motoria offrirebbe vantaggi operativi, mentre la stimolazione neurale potrebbe modificare specifiche risposte del sistema nervoso. La tecnologia attuale consente interventi limitati e circoscritti; la manipolazione generalizzata della volontà umana resta priva di dimostrazione scientifica. Il rilievo politico della ricerca militare risiede però nella direzione intrapresa. Il cervello viene considerato una possibile componente del sistema tecnologico di difesa e l’operatore umano rischia di diventare sempre più dipendente dai dispositivi che interpretano la sua attività neurologica. In una struttura fondata sull’obbedienza gerarchica, la libertà di accettare o rifiutare questi strumenti potrebbe risultare assai meno solida di quanto suggeriscano le formule sul consenso individuale.
A rendere questa prospettiva particolarmente concreta contribuiscono risultati scientifici ottenuti nei laboratori americani. Nell’agosto 2025, alla Stanford University, uno studio pubblicato sulla rivista Cell ha dimostrato che alcuni segnali associati al linguaggio interiore possono essere interpretati mediante intelligenza artificiale [4]. Quattro persone dotate di interfacce cerebrali impiantate hanno partecipato a esperimenti nei quali i ricercatori sono riusciti a ricostruire determinate sequenze verbali formulate mentalmente. Si tratta di parole che l’individuo immagina senza pronunciarle, parte di quella conversazione silenziosa che accompagna il ragionamento quotidiano. La tecnologia nasce per restituire capacità comunicative a persone gravemente paralizzate, ma la sua applicazione introduce una possibilità destinata a modificare il concetto stesso di riservatezza: un dispositivo progettato per tradurre intenzioni comunicative potrebbe riconoscere anche contenuti che il paziente preferirebbe custodire. Gli scienziati hanno sperimentato una password mentale per autorizzare la decodifica, riconoscendo così la necessità di proteggere le informazioni involontariamente accessibili. La libertà di mantenere un pensiero privato comincia a dipendere anche dalle caratteristiche del software incaricato di interpretarlo. Già nel 2023, all’Università del Texas ad Austin, un sistema di intelligenza artificiale aveva dimostrato di poter ricostruire il significato generale di alcune sequenze linguistiche ascoltate o immaginate dai partecipanti attraverso l’elaborazione di registrazioni ottenute con la risonanza magnetica funzionale [5]. Il procedimento richiedeva lunghe sessioni di addestramento individuale e la collaborazione del soggetto, che poteva ostacolare la ricostruzione adottando determinate strategie mentali. I limiti sperimentali restano considerevoli, eppure il risultato confermava una possibilità fino a poco tempo prima confinata alla speculazione: ricavare informazioni relative al contenuto del linguaggio dall’attività cerebrale, anche in assenza di parole pronunciate. Il Massachusetts Institute of Technology studia inoltre tecniche di stimolazione mediante ultrasuoni focalizzati transcranici, capaci di modulare l’attività di determinate regioni cerebrali dall’esterno del cranio [6]. Nel luglio 2026 il MIT ha affrontato apertamente il rischio che interfacce progettate per aiutare persone con disabilità possano trovare impieghi invasivi nella sorveglianza aziendale o governativa [7]. La stessa infrastruttura che restituisce autonomia a un paziente potrebbe quindi diventare, attraverso applicazioni differenti, uno strumento per acquisire informazioni neurologiche a vantaggio di un’organizzazione. La finalità terapeutica di una tecnologia offre benefici concreti, ma da sola non garantisce la legittimità di ogni suo impiego successivo.
La Cina ha già collocato queste tecnologie al centro della propria pianificazione industriale. Il 30 luglio 2025 sette organismi governativi e scientifici, fra cui il Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione e l’Accademia cinese delle scienze, hanno pubblicato un piano per accelerare lo sviluppo delle interfacce cervello-computer, con obiettivi fissati al 2027 e la costruzione di un’industria competitiva entro il 2030 [8]. Pechino punta a produrre autonomamente i componenti necessari ad acquisire e interpretare segnali cerebrali, consolidando una filiera nazionale che comprende dispositivi indossabili e sistemi più avanzati di interazione uomo-macchina. Il programma contempla anche strumenti capaci di valutare l’attenzione e l’affaticamento attraverso la combinazione di informazioni neurologiche e altri parametri fisiologici, destinati soprattutto agli ambienti nei quali il deterioramento delle capacità di reazione potrebbe provocare incidenti. La prevenzione dei rischi industriali offre una giustificazione immediatamente comprensibile. Un dispositivo capace di misurare la stanchezza di un lavoratore, però, può diventare anche uno strumento per controllarne il rendimento durante l’intera giornata. La possibilità di attribuire punteggi alle prestazioni cognitive introdurrebbe una forma di sorveglianza assai più penetrante della tradizionale verifica del lavoro svolto. L’accesso a determinate mansioni potrebbe essere condizionato all’accettazione del monitoraggio e il rifiuto potrebbe comportare conseguenze professionali. In un sistema nel quale lo Stato esercita ampi poteri di indirizzo sull’industria e sulla circolazione delle informazioni, la prospettiva di raccogliere dati neurologici negli ambienti produttivi merita una valutazione politica rigorosa. Il piano ufficiale documenta finalità e tecnologie previste, mentre l’esistenza di una sorveglianza mentale generalizzata richiederebbe prove ulteriori. Il problema riguarda già la possibilità di trasformare il monitoraggio neurologico in una consuetudine amministrativa, introdotta con il linguaggio rassicurante della sicurezza e successivamente estesa alla valutazione individuale. La Russia, attraverso Neuronet, uno dei settori della National Technology Initiative, persegue a sua volta lo sviluppo di interfacce fra cervello e sistemi digitali, con un orizzonte industriale fissato al 2035 [9]. Le iniziative collegate, fra cui CoBrain, studiano modalità di integrazione fra capacità cognitive e tecnologie esterne. La documentazione pubblica disponibile consente di identificare questi obiettivi strategici, pur lasciando incerta la maturità operativa delle applicazioni più avanzate. Washington privilegia programmi di ricerca militare e applicazioni specialistiche, Pechino costruisce una filiera industriale nazionale e Mosca inserisce le interfacce neurali nella propria strategia tecnologica. Il controllo delle tecnologie capaci di acquisire informazioni dal cervello è ormai materia di competizione fra potenze, con investimenti e priorità differenti ma un interesse convergente verso l’integrazione del sistema nervoso nelle infrastrutture digitali.
L’Unione europea partecipa alla stessa competizione industriale e comincia a riconoscerne le conseguenze politiche. L’8 settembre 2026 il Gruppo europeo sull’etica delle scienze e delle nuove tecnologie, organismo consultivo della Commissione europea, ha pubblicato Governing Neuro-AI: Towards an Infrastructure Approach, un rapporto che affronta la convergenza fra neuroscienze e intelligenza artificiale come una questione di controllo delle infrastrutture e di tutela dell’autonomia individuale [10]. Il documento attribuisce particolare importanza alle inferenze algoritmiche, ossia alle informazioni che possono essere ricavate dall’elaborazione dei segnali cerebrali anche quando il dato originario appare relativamente limitato. Una registrazione effettuata per misurare una specifica funzione potrebbe essere conservata e successivamente esaminata attraverso algoritmi più avanzati, capaci di individuare correlazioni prima sconosciute. Il valore futuro delle informazioni neurologiche potrebbe quindi superare quello attribuito loro al momento dell’acquisizione. L’individuo rischierebbe di cedere oggi dati dei quali soltanto domani si comprenderà pienamente il potenziale informativo. Una condizione particolarmente favorevole a chi possiede grandi archivi e le capacità informatiche necessarie a elaborarli. La Commissione viene così posta di fronte a un problema che supera il tradizionale rapporto fra impresa e consumatore: chi controlla le infrastrutture di acquisizione dei neurodati potrebbe assumere una posizione dominante nell’interpretazione di specifiche attività cognitive. Il potere di stabilire quali informazioni estrarre e quali valutazioni produrre diventerebbe economicamente prezioso, soprattutto qualora quelle valutazioni fossero utilizzate nelle decisioni riguardanti le persone. Il rapporto europeo chiede di esaminare l’adeguatezza delle norme esistenti e di rafforzare la governance dell’intero settore. Il riconoscimento di questa necessità rivela la distanza che potrebbe aprirsi fra la rapidità dello sviluppo tecnologico e la capacità delle istituzioni di disciplinarne gli impieghi.
Bruxelles dispone già di strumenti giuridici importanti. Il GDPR, il regolamento generale europeo sulla protezione dei dati, impone condizioni al trattamento delle informazioni personali e prevede tutele rafforzate per determinate categorie sensibili [11]. L’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, vieta specifiche pratiche manipolative e limita l’utilizzo di sistemi destinati a inferire le emozioni delle persone nei luoghi di lavoro e negli istituti di istruzione, con eccezioni per finalità mediche o di sicurezza [12]. Proprio queste eccezioni mostrano quanto sarà delicata l’applicazione delle garanzie. La rilevazione dell’affaticamento in un impianto industriale può rispondere a un’esigenza legittima di prevenzione degli incidenti; la conservazione sistematica dei segnali acquisiti e il loro successivo utilizzo per classificare i dipendenti porrebbero problemi molto diversi. La sicurezza rischia di diventare il titolo attraverso cui legittimare sistemi di monitoraggio sempre più estesi, mentre le finalità iniziali potrebbero essere ampliate per soddisfare esigenze organizzative. Nel febbraio 2026 anche il Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale distinta dall’Unione europea, ha elaborato orientamenti sulla protezione dei dati neurali, riconoscendo la necessità di valutare attentamente l’adeguatezza delle garanzie esistenti [13]. Nell’aprile successivo il confronto istituzionale è proseguito attraverso approfondimenti dedicati ai diritti umani e alle neurotecnologie [14]. Il diritto alla riservatezza mentale riguarda la possibilità di controllare le informazioni ricavate dal proprio cervello; quello all’integrità mentale protegge la persona da interferenze neurologiche imposte. Entrambi diventano decisivi quando un dispositivo può registrare segnali e, in specifiche applicazioni terapeutiche, intervenire sull’attività del sistema nervoso. Un consenso ottenuto attraverso la minaccia di perdere un’opportunità professionale avrebbe un valore ben diverso da una decisione liberamente assunta. Per questo la tutela della persona richiede anche la possibilità concreta di rifiutare un dispositivo senza subire conseguenze sproporzionate.
Il paradosso europeo emerge dagli stessi programmi di finanziamento. Il 1° ottobre 2026 ha preso avvio LOOK, un progetto sostenuto dall’European Research Council con un costo complessivo dichiarato di circa 2,36 milioni di euro, orientato allo sviluppo di chip capaci di acquisire e comprimere grandi quantità di segnali neurali [15]. La ricerca potrebbe contribuire a superare alcuni limiti tecnici delle interfacce cervello-computer, migliorandone le prestazioni e ampliando le possibilità di elaborazione. IntuitiveBCI, un altro progetto europeo, studia modalità più naturali di controllo dei dispositivi attraverso segnali cerebrali [16]. L’obiettivo scientifico comprende applicazioni mediche di grande utilità, soprattutto per le persone con gravi limitazioni motorie. Ma il medesimo progresso può rendere sempre più efficienti gli strumenti di raccolta delle informazioni neurologiche. Particolarmente significativo, per le sue implicazioni economiche, è IMR, From Human Capital to Intelligence Management: Data-driven Economy and Brain-Computer Interfaces, avviato il 1° maggio 2026 con un costo complessivo di circa 1,5 milioni di euro e attività previste fino al 2031 [17]. Il progetto studia il rapporto fra interfacce cerebrali e trasformazioni economiche legate alla gestione dell’intelligenza umana. Il tradizionale concetto di capitale umano si riferisce alle competenze e alle conoscenze che una persona mette a disposizione attraverso il proprio lavoro; le neurotecnologie introducono la possibilità di acquisire anche dati relativi a determinate attività cognitive. Il rischio di una loro applicazione ai processi organizzativi riguarda l’attribuzione di valore economico a caratteristiche neurologiche interpretate dagli algoritmi. Un’impresa potrebbe cercare di valutare capacità o condizioni individuali attraverso misurazioni che, fuori dal contesto scientifico in cui sono state sviluppate, potrebbero rivelarsi insufficientemente affidabili. L’intelligenza umana rischierebbe di essere trattata come una risorsa da misurare e amministrare direttamente attraverso il cervello, anziché attraverso la qualità del lavoro effettivamente svolto. Il finanziamento di una ricerca su questi temi equivale naturalmente a esplorarne le implicazioni, e non all’adozione istituzionale di simili pratiche. Resta una tensione politica evidente: Bruxelles investe nelle capacità industriali necessarie a rendere le interfacce cerebrali più efficienti e contemporaneamente cerca di costruire regole capaci di contenerne gli impieghi invasivi. La competizione con le altre potenze potrebbe rendere più difficile imporre vincoli quando questi entrassero in conflitto con gli interessi economici del settore.
Il mercato commerciale è già esposto a vulnerabilità considerevoli. Nell’aprile 2024 la Neurorights Foundation ha esaminato le politiche di trattamento dei dati adottate da trenta aziende attive nella neurotecnologia di consumo. In ventinove casi su trenta, pari al 96,7%, le condizioni analizzate sembravano consentire alle imprese di accedere ai dati neurali degli utilizzatori con restrizioni insufficienti [18]. Numerose politiche prevedevano inoltre possibilità estese di condivisione con soggetti terzi. L’indagine riguardava le garanzie contrattuali dichiarate, lasciando aperta la verifica delle operazioni effettivamente compiute dalle aziende. Il risultato era comunque significativo: informazioni potenzialmente molto sensibili potevano essere raccolte attraverso dispositivi commerciali le cui condizioni di utilizzo offrivano protezioni limitate. Il mercato dei dati cerebrali rischia di svilupparsi sulla stessa asimmetria che ha caratterizzato l’economia digitale: l’individuo produce informazioni, mentre il valore della loro elaborazione si concentra nelle mani di chi possiede le piattaforme. Con i neurodati, tuttavia, la posta in gioco acquista una delicatezza particolare. Una registrazione acquisita per monitorare il sonno potrebbe essere sottoposta in futuro ad analisi ulteriori, qualora i progressi scientifici consentissero di ricavarne informazioni prima sconosciute. L’effettiva possibilità dipenderebbe dalle caratteristiche del segnale e dall’affidabilità delle tecniche sviluppate, ma il problema della conservazione rimarrebbe. Il consenso prestato oggi potrebbe coprire dati il cui potenziale informativo sarà compreso soltanto in seguito, quando l’interessato avrà già perso la disponibilità esclusiva delle registrazioni. La capacità di incrociare neurodati con altre informazioni personali potrebbe inoltre favorire forme di profilazione capaci di influenzare decisioni professionali o commerciali. L’accesso a un’opportunità lavorativa potrebbe dipendere da valutazioni ricavate attraverso misurazioni neurologiche, attribuendo a correlazioni probabilistiche conseguenze assai concrete. La disponibilità di un dato, però, conferisce anche il potere di interpretarlo, e proprio in quella interpretazione si concentra il rischio di errori e discriminazioni.
L’esperienza giudiziaria dell’India dimostra quanto sia pericoloso attribuire un’autorità eccessiva a tecnologie cerebrali insufficientemente validate. Da anni alcune autorità investigative hanno sperimentato il sistema BEOS, basato sulla registrazione dell’attività elettrica cerebrale per individuare presunti segnali di familiarità con determinati eventi. La tecnica si fonda sull’ipotesi che specifiche risposte neurologiche possano indicare la conoscenza di informazioni collegate a un crimine. Il problema è evidente: la familiarità con un dettaglio può derivare da circostanze del tutto estranee alla partecipazione al reato, comprese informazioni ricevute durante un interrogatorio o apprese attraverso i mezzi di comunicazione. Nel 2010 la Corte Suprema indiana, con la sentenza Selvi contro Stato del Karnataka, ha stabilito importanti limiti all’impiego coercitivo di queste tecniche, richiamando il diritto a evitare l’autoincriminazione [19]. L’avvertimento delle Nazioni Unite del settembre 2026 riguarda proprio il pericolo di affidare a strumenti neurologici ancora controversi la ricerca delle menzogne e la valutazione della pericolosità individuale. Una macchina potrebbe classificare un segnale cerebrale come sospetto e trasformare una possibilità statistica in una presunzione di colpevolezza. Il sospettato sarebbe chiamato a contestare una valutazione costruita sull’interpretazione del proprio sistema nervoso, con difficoltà ancora maggiori qualora il funzionamento dell’algoritmo fosse coperto da segreto industriale. La giustizia rischierebbe così di spostare parte della propria attenzione dai comportamenti accertati alle caratteristiche neurologiche attribuite alla persona. Una prospettiva che colpirebbe il principio stesso della responsabilità individuale, sostituendo alla prova del fatto una valutazione tecnologica della presunta predisposizione a commetterlo.
L’UNESCO, nel novembre 2025, ha adottato una raccomandazione internazionale sull’etica delle neurotecnologie, riconoscendo l’esigenza di proteggere la libertà mentale e la dignità umana [20]. Il documento offre un quadro di principi, la cui efficacia dipenderà dalle successive scelte degli Stati e dall’applicazione di disposizioni vincolanti. L’articolo 18 del Patto internazionale sui diritti civili e politici tutela già la libertà di pensiero in termini particolarmente rigorosi [21], ma la diffusione dei neurodati impone di precisare come questa garanzia debba operare quando specifici aspetti dell’attività cerebrale diventano registrabili e interpretabili. I diritti fondamentali sono stati concepiti per proteggere l’individuo dall’ingerenza arbitraria del potere; ora devono confrontarsi con tecnologie che potrebbero rendere accessibili informazioni precedentemente custodite dalla stessa natura biologica del pensiero. Il rischio più concreto è che l’accesso ai segnali neurologici diventi una pratica ordinaria prima che le persone dispongano degli strumenti necessari per controllarne le conseguenze. Un dispositivo introdotto per motivi medici potrebbe trovare successivamente applicazioni professionali, mentre uno strumento destinato alla prevenzione degli incidenti potrebbe essere adattato alla valutazione del rendimento. Il controllo dei dati passerebbe progressivamente a organizzazioni dotate di risorse tecniche superiori a quelle dei singoli utilizzatori. Ogni nuovo impiego potrebbe alimentare la richiesta di ulteriori informazioni e accrescere il valore degli archivi già costituiti.
Il potere contemporaneo dispone di strumenti capaci di ricostruire una parte considerevole della vita individuale attraverso le tracce digitali lasciate nelle comunicazioni e negli spostamenti. Le neurotecnologie introducono la possibilità di aggiungere informazioni relative ad alcuni processi cerebrali che precedono la comunicazione volontaria. La sorveglianza potrebbe così estendersi dal comportamento osservabile alle condizioni mentali che un algoritmo sostiene di riconoscere. È una trasformazione che richiede capacità tecniche ancora limitate rispetto alla lettura completa del pensiero, ma sufficienti, in determinate applicazioni, a porre problemi concreti di libertà personale. La precisione di una valutazione scientifica potrebbe persino diventare secondaria rispetto all’autorità attribuita al risultato: un algoritmo capace di produrre un giudizio discutibile potrebbe comunque influenzare decisioni reali, qualora istituzioni e imprese lo considerassero attendibile. Il rischio riguarda dunque anche la creazione di un apparato amministrativo nel quale l’individuo finisce per essere giudicato attraverso informazioni biologiche elaborate da sistemi di cui conosce soltanto il risultato.
La conquista della mente potrebbe procedere attraverso la normalizzazione del suo monitoraggio, molto prima che qualcuno riesca a decodificarne integralmente i pensieri. Le grandi potenze stanno finanziando le tecnologie necessarie e l’Europa cerca di assicurarsi una posizione competitiva nella loro evoluzione, mentre le istituzioni internazionali cominciano a misurare il costo che questa trasformazione potrebbe imporre alla libertà individuale. La medicina ha già dimostrato il valore straordinario delle interfacce neurali per restituire autonomia a persone gravemente disabili; proprio per questo occorre impedire che le stesse capacità vengano utilizzate per costruire nuove forme di subordinazione. La questione decisiva sarà la possibilità effettiva di sottrarsi alla raccolta e all’interpretazione dei dati cerebrali, anche quando la loro acquisizione verrà presentata come una necessità organizzativa o una condizione per accedere a determinati servizi. Una società che riconosce il diritto di pensare liberamente deve proteggere anche il diritto di mantenere inaccessibile il proprio pensiero. Se la partecipazione alla vita economica dovesse richiedere progressivamente la disponibilità a consegnare informazioni sulla propria attività mentale, la libertà sopravviverebbe nelle dichiarazioni di principio, mentre il suo esercizio concreto dipenderebbe dal consenso di chi controlla le tecnologie. Il rischio è che la mente umana finisca per essere trattata come un’ulteriore fonte di dati da acquisire e valorizzare, secondo logiche economiche e interessi strategici estranei alla volontà della persona. Il confine ultimo del potere rimane la libertà interiore dell’individuo. Trasformarla in una risorsa accessibile significherebbe consegnare alla sorveglianza qualcosa che, per definizione, dovrebbe appartenere soltanto a chi pensa.
Fonti e riferimenti
[1] Nazioni Unite, XV Congresso sulla prevenzione del crimine, Commissione II, Workshop 4, 30 settembre 2026. Trascrizione ufficiale.
[2] DARPA, Next-Generation Nonsurgical Neurotechnology (N3), programma di ricerca sulle interfacce neurali non chirurgiche. Documentazione ufficiale.
[3] DARPA, Neural Engineering System Design (NESD), programma di ricerca sulle interfacce cerebrali ad alta risoluzione. Documentazione ufficiale.
[4] Stanford University / Cell, Inner speech in motor cortex and implications for speech neuroprostheses, agosto 2025. Studio scientifico.
[5] Nature Neuroscience, Semantic reconstruction of continuous language from non-invasive brain recordings, 1° maggio 2023. Studio originale.
[6] Massachusetts Institute of Technology, This new tool could tell us how consciousness works, 12 gennaio 2026. MIT News.
[7] Massachusetts Institute of Technology, Toward a future that preserves benefits of neurotechnology for all, 6 luglio 2026. MIT News.
[8] Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione della Repubblica Popolare Cinese, piano nazionale per lo sviluppo delle interfacce cervello-computer, 30 luglio 2025. Documento governativo.
[9] National Technology Initiative, Federazione Russa, Neuronet, strategia tecnologica nazionale con orizzonte al 2035. Programma ufficiale.
[10] Commissione europea, European Group on Ethics in Science and New Technologies, Governing Neuro-AI: Towards an Infrastructure Approach, 8 settembre 2026. Rapporto della Commissione europea.
[11] Unione europea, Regolamento (UE) 2016/679, General Data Protection Regulation (GDPR). Testo ufficiale.
[12] Unione europea, Regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale, articolo 5. Testo ufficiale.
[13] Consiglio d’Europa, orientamenti sulla protezione dei dati neurali, 11 febbraio 2026. Documento.
[14] Consiglio d’Europa, Report on the Workshop on Human Rights and Neurotechnologies, aprile 2026. Documentazione.
[15] Commissione europea / European Research Council, progetto LOOK, accordo n. 101231189, avvio 1° ottobre 2026. Scheda CORDIS.
[16] Commissione europea / European Research Council, progetto IntuitiveBCI, accordo n. 949660. Scheda CORDIS.
[17] Commissione europea / European Research Council, From Human Capital to Intelligence Management: Data-driven Economy and Brain-Computer Interfaces, accordo n. 101221675, avvio 1° maggio 2026. Scheda CORDIS.
[18] Neurorights Foundation, Safeguarding Brain Data: Assessing the Privacy Practices of Consumer Neurotechnology Companies, aprile 2024. Rapporto.
[19] Supreme Court of India, Selvi & Others v. State of Karnataka, sentenza del 5 maggio 2010, (2010) 7 SCC 263.
[20] UNESCO, Recommendation on the Ethics of Neurotechnology, adottata l’11 novembre 2025. Documento ufficiale.
[21] Nazioni Unite, International Covenant on Civil and Political Rights, articolo 18, adottato il 16 dicembre 1966. Testo della convenzione.
vendredi 9 octobre 2026
esercitazione nucleare dal 13 al 20 ottobre
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DIARIO INTIMO DI SANTA BERNADETTE
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jeudi 8 octobre 2026
POLLI E TACCHINI, TRILLY. DIFFIDA AL PROPRIO SINDACO SINDACO PER TUTELARE IL BAMBINO NELLA MENSA SCOLASTICA
https://t.me/pattointernazionale/698@@@@@@@@https://t.me/pattointernazionale/699@@@@@@@@@..Cari amici, ecco la diffida compilabile da mandare al Sindaco della vostra città per tutelare i vostri bambini in caso usufruiscano delle mense scolastiche. Potete inviarla via Pec o tramite raccomandata a/r o addirittura raccomandata a mano facendovi firmare la ricevuta.
mercredi 7 octobre 2026
HATCHARD REPORT: Gli ultimi dati mostrano la gravità allarmante della crisi sanitaria in Nuova Zelanda.
https://hatchardreport.com/the-latest-figures-show-the-alarming-depth-of-the-nz-health-crisis/
Dottoressa Balanzoni: Il veterinario Maurizio Scaltriti, dipendente di AstraZeneca, ci dà una informazione importante
https://m.youtube.com/watch?v=VM4uS7qv2PU
SlayNews: I migliori psichiatri canadesi suonano allarme: l'eutanasia è fuori controllo
https://slaynews.com/top-canadian-psychiatrists-sound-alarm-euthanasia-out-control/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter
mardi 6 octobre 2026
VACCINI A mRNA, IL MAHA CHIEDE IL RITIRO DAL MERCATO: APPELLO A TRUMP E KENNEDY
https://m.youtube.com/watch?v=7RGy2PHwHu0&pp=iggUQAFKEHNLX1NTWHRfeC1yMFNRei0%3D
Mario Lorenzini intervista Rosario Marcianò
https://youtu.be/JhXAb7NZDUY?si=66dihubuh5qzOPP6
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https://www.facebook.com/share/p/1F5n4gkbZy/
POLLI E TACCHINI: A PADOVA TACCHINO WÀXÃTO FINISCE NELLA MENSA SCOLASTICA E PERGIUNTA COME BIO
https://www.facebook.com/61576616936925/posts/122193506714887231/?app=fbl
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lundi 5 octobre 2026
Patto Internazionale: Progetto Pilota Vaccinazione Aviaria
https://m.youtube.com/watch?v=a1bz5b4txis&pp=0gcJCY8Co7VqN5tD
Libellés :
aviaria,
Patto Internazionale,
progetto pilota,
vaccinazione aviaria
Patto Internazionale: cuocere polli e tacchini/uova non basta. Immagine su Telegram
https://t.me/pattointernazionale/691
Diritto all'Informazione e Principio di Precauzione: Un alimento derivato da un Progetto Pilota approvato in "circostanze eccezionali" (Art. 25 Reg. UE 2019/6) e vietato per legge all'esportazione all'estero (Art. 1, co. 6 Disp. 5/5/2026) non può essere venduto in Italia "alla cieca". Indipendentemente dall'effetto della cottura, il consumatore ha il diritto di conoscere l'origine del cibo e di esercitare la propria libera scelta d'acquisto (Art. 7 Reg. CE 178/2002 e Artt. 6, 104 Codice del Consumo; Cass. Ord. n. 24015/2026).
POLLI E TACCHINI. CHIEDIAMO SOLO DI ESSERE INFORMATI.
https://t.me/pattointernazionale/690
PATTO INTERNAZIONALE: SUPERMERCATI NEL PANICO TOTALE! I COLOSSI SONO IN CRISI: CROLLA IL BUIO IN ETICHETTA
https://m.youtube.com/shorts/UquPSBBZaOg
POLLI E TACCHINI. DOTTOR GIOVANARDI SU X LUNEDÌ 5 OTTOBRE 26 🚨 BOMBA DALL'INTERNO: IL SISTEMA TREMA! LE NOSTRE AZIONI STANNO FUNZIONANDO! 🚨
POLLI E TACCHINI
DOTTOR GIOVANARDI SU X LUN 5 OTTOBRE 26
🚨 BOMBA DALL'INTERNO: IL SISTEMA TREMA! LE NOSTRE AZIONI STANNO FUNZIONANDO! 🚨
Abbiamo appena ricevuto una soffiata clamorosa da una gola profonda, una fonte interna che lavora a stretto contatto con i vertici della GDO (Grande Distribuzione Organizzata).
Le diffide ufficiali di TRILLY APS e, soprattutto, le VOSTRE continue richieste di trasparenza nei supermercati stanno scatenando il PANICO ai piani alti! 💥
Ecco cosa sta succedendo in queste ore dietro le quinte:
🔥 I COLOSSI SONO IN CRISI: Aziende leader (come AIA) sono in seria difficoltà. Perché? Perché i supermercati, messi alle strette dai consumatori che esigono garanzie, stanno iniziando a pretendere forniture certe di carne e uova derivanti da animali NON VACCINATI. E i produttori, senza una tracciabilità trasparente fino allo scaffale, non sanno più come uscirne
. I COLOSSI SONO IN CRISI: Aziende leader (come AIA) sono in seria difficoltà. Perché? Perché i supermercati, messi alle strette dai consumatori che esigono garanzie, stanno iniziando a pretendere forniture certe di carne e uova derivanti da animali NON VACCINATI. E i produttori, senza una tracciabilità trasparente fino allo scaffale, non sanno più come uscirne!
🔥 L'S.O.S. AL MINISTERO: La Grande Distribuzione, terrorizzata dalla reazione dei consumatori, sta chiedendo disperatamente aiuto alle associazioni di categoria e al Ministero della Salute. Il "buio in etichetta" gli si sta ritorcendo contro.
⚠️️ ATTENZIONE ALLA CONTROMOSSA (OCCHI APERTI!):
La nostra fonte ci avvisa che il sistema sta correndo ai ripari. Stanno preparando una MASSICCIA CAMPAGNA SOCIAL di "sensibilizzazione".
Cosa significa? Che a breve verrete bombardati da post, articoli e pubblicità che cercheranno di "normalizzare" la situazione, dicendovi che va tutto bene e che non c'è nulla di cui preoccuparsi.
Noi li stiamo aspettando al varco. Noi non vogliamo "sensibilizzazione" o pubblicità rassicuranti: NOI VOGLIAMO LE ANALISI SULLA CARNE E L'ETICHETTA SULLO SCAFFALE! 📝🔎
Questa è la prova definitiva che il nostro metodo documentale e la nostra fermezza stanno colpendo esattamente nel segno. Il muro di gomma si sta incrinando.
.💪 ORA PIÙ CHE MAI, NON FERMIAMOCI!
Continuate a fare domande ai direttori dei supermercati, continuate a diffondere le nostre FAQ e i nostri volantini. Stiamo difendendo la nostra libertà di scelta e non faremo un passo indietro.
Avanti tutta! 🚀
📢 Condividi questo messaggio ovunque! Fai sapere a tutti che la consapevolezza dei consumatori è l'arma più potente che abbiamo.
Dottoressa Balanzoni: Il veneto toglie la maschera e chiama i diversamente medici stranieri non iscritti all’albo
https://m.youtube.com/watch?v=_6JhPkiLG1M
dimanche 4 octobre 2026
Gospa News: Spagna: piogge torrenziali
..https://rumble.com/shorts/v7gd4va?e9s=src_v1_eh_us&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=GOSPANews
samedi 3 octobre 2026
L'ora dei conti per Pfizer: la Florida cita in giudizio la multinazionale e Albert Bourla
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SlayNews: Top Researcher Suona Allarme: I Modelli Di AI Hanno Iniziato A Creare Lingue Che Gli Umani Non Possono Capire
https://slaynews.com/top-researcher-sounds-alarm-ai-models-begun-creating-languages-humans-cannot-understand/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter@@@@@@@@@
“So last year, we have studied the chain of thought of one OpenAI model in collaboration with OpenAI, and what we found was that the model was already using language that is not English and not perfectly understandable by humans.”
DOTTORESSA BALANZONI: Analisi dettagliata dell’imbarazzante audizione del generale dell’esercito Figliuolo. NON ABBIAMO VINTO
https://m.youtube.com/watch?v=3R0ptidCOAc
vendredi 2 octobre 2026
LEONARDO GUERRA, POLLI E TACCHINI, 2 OTTOBRE 26, APPUNTAMENTI
https://t.me/nova_civitas/20432@@@@@@https://t.me/nova_civitas/20433@@@@@@https://t.me/nova_civitas/20434
Dottor Giovanardi: la decimazione
https://youtube.com/shorts/wHlJ9fZcn_E?si=x9NFTQ1oKh7MVUdZ
Progetto Pilota Vaccinazione Aviaria
https://m.youtube.com/watch?v=CiPoItzsXEM
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VACCINI
Dott. Balanzoni: Quindi l’Italia ruota attorno alle false credenze del pennuto din don ?
https://m.youtube.com/watch?v=Z5rQ0oSmg-I&pp=0gcJCYsCo7VqN5tD
TheExposé: The vast majority of published psychology and human behaviour studies are false
https://expose-news.com/2026/10/01/published-human-behaviour-studies-are-false/?utm_campaign=T-ANP&utm_medium=email&utm_source=es
jeudi 1 octobre 2026
Massimo MAZZUCCO: 16 settembre 1982 - Sabra e Shatila
https://m.youtube.com/watch?v=-aikYVU89F0
BECCIOLINI NETWORK: CAPIRE PRIMA DI CREDERE | Notiziario del mattino - del 2 Ottobre 2026
https://m.youtube.com/watch?v=OubDkWQ0rNQ&pp=0gcJCS4MAYcqIYzv
PATTO INTERNAZIONALE.. LA TRACCISBILITÀ SI FERMA PRIMA DELLA DISTRIBUZIONE? IL DOSSIER..
https://t.me/pattointernazionale/683@@@@@@https://t.me/pattointernazionale/684.