Il giornalista investigativo statunitense Seymour Hersh pubblica una notizia bomba: la CIA è convinta che Olaf Scholz fosse a conoscenza dei piani per far saltare gli oleodotti Nord Stream
Il giornalista investigativo statunitense Seymour Hersh pubblica una notizia bomba: la CIA è convinta che Olaf Scholz fosse a conoscenza dei piani per far saltare gli oleodotti Nord Stream
" passata una settimana da quando
Seymour Hersh ha pubblicato la sua esclusiva Substack su come l’America
ha fatto fuori il gasdotto Nord Stream. La stampa tedesca tradizionale
ha risposto con uno scetticismo uniforme. La maggior parte dei resoconti
ha seguito l’esempio dei servizi giornalistici, riportando le smentite
dei funzionari americani e sottolineando che la storia è stata ben
accolta a Mosca. Alcuni interventi, come quello del media statale
Tagesschau, hanno tentato un debunking più completo, in questo caso
chiedendo a degli esperti di trovare delle falle nei dettagli della
storia di Hersh – con risultati non proprio eclatanti. L’altra tattica
principale è stata quella di attaccare la credibilità di Hersh, in modo
simile alla stampa americana. L’ultima notizia è che Bob Woodward pensa
che la storia di Hersh sia falsa, e poiché Woodward è anche un famoso
giornalista americano, questo significa scacco matto per Hersh, o
qualcosa del genere.
Lo sviluppo più
importante è un’intervista che Hersh ha rilasciato alla Berliner
Zeitung. È stata pubblicata ieri e contiene molti nuovi dettagli."(...)
(...)"Quello che è successo dopo è stato
sbalorditivo. Il 7 febbraio, meno di tre settimane prima
dell’apparentemente inevitabile invasione russa dell’Ucraina, Biden si è
incontrato nel suo ufficio alla Casa Bianca con il Cancelliere tedesco
Olaf Scholz, che, dopo qualche tentennamento, era ora saldamente nella
squadra americana. Durante il briefing con la stampa che ne è seguito,
Biden ha affermato con tono di sfida: “Se la Russia invade… non ci sarà più un Nord Stream 2. Metteremo fine a tutto questo“.
Venti giorni prima, il Sottosegretario
Nuland aveva trasmesso essenzialmente lo stesso messaggio durante un
briefing del Dipartimento di Stato, con poca copertura da parte della
stampa. “Voglio essere molto chiara con voi oggi”, ha detto in risposta a
una domanda. “Se la Russia invade l’Ucraina, in un modo o nell’altro il Nord Stream 2 non andrà avanti“.(...)
(...)"Al di là però della dinamica resta da sottolineare due cose. La prima
è che il sabotaggio era stato preparato molto prima dell’inizio
dell’operazione russa perché Washington temeva fortemente che l’Europa
dipendente dai gasdotti russi avrebbe potuto mostrarsi restia a
finanziare con soldi e armi per il gas naturale a buon mercato,
Washington temeva che paesi come la Germania sarebbero stati riluttanti a
fornire all’Ucraina il denaro e le armi di cui aveva bisogno per
sconfiggere la Russia. La seconda è che il cancelliere tedesco ha
lucidamente accettato il piano ben sapendo le conseguenze che avrebbe
avuto. Del resto l’accettazione supina dei piani americani è stata la
caratteristica di tutti i governi europei a cui peraltro non potevano
sfuggire le conseguenze dei loro atti. Una volta si chiamavano
traditori.
Il primo si Hersh è stato praticamente ignorato, ma con le
integrazioni anche la stampa di regime ha dovuto parlare della vicenda:
La Casa Bianca smentisce, ma accusa il colpo., così come probabilmente
il sospetto di una preparazione a tavolino del suicidio europeo potrà
probabilmente aprire gli occhi a molti ciechi.
RAND: la conferma in fondo al Mar Baltico? – parte 2 – La CIA lo aveva annunciato
Un attentato dinamitardo ha distrutto parte delle condotte Nord
Stream 1 e 2 che portavano gas naturale dalla Russia direttamente alla
Germania. Le falle identificate al momento sono 4 e si sono registrate
almeno due esplosioni equivalenti a 500 chili di dinamite. Non sarà
possibile ripristinare il flusso nel breve periodo e le riparazioni
potrebbero richiedere molto tempo. Si stima che siano stati rilasciate
nell’atmosfera 80000 tonnellate di metano che hanno formato una nuvola
sopra la Norvegia e la Svezia.
Sergey Naryshkin, capo dell’FSB, il servizio segreto russo, ha detto
che la Russia già dispone di materiale per documentare il ruolo
dell’Occidente nell’organizzare le esplosioni del Nord Stream 1 e 2. Il
governo di Washington ha smentito qualsiasi coinvolgimento.
La mancanza di gas russo costituisce una grave crisi per l’Europa che
dipendeva da quest’ultimo per una quota importante della propria
attività industriale compresa la generazione di energia.
Abbiamo già proposto alcune ipotesi su come possa essersi sviluppato
l’attentato nel video 187, dove i giornalisti indipendenti Natali e
Clayton Morris hanno citato l’incidente come prova della validità del
documento segreto emerso di recente e attribuito alla RAND corporation,
di cui abbiamo parlato nei video 185 e 186. In questo video proporremo
nuovi contributi e dettagli sull’accaduto, ma prima forniamo un quadro
di contesto.
Le condotte Nord Stream fornivano il 40% del fabbisogno energetico
della Germania e una quota importante del consumo energetico anche di
altre nazioni europee, compresa l’Italia. La loro chiusura può essere
difficilmente compensata in tempi brevi. Le altre condotte che collegano
la Russia all’Europa sono state quasi completamente chiuse dagli
ucraini e dai polacchi. Questi ultimi hanno invertito da qualche tempo
la direzione di flusso della conduttura sotto proprio controllo
iniziando a prelevare gas naturale dalle riserve tedesche anziché
rifornirle.
Prima dell’attentato, i russi si era dichiarati disponibili a
ripristinare il flusso a condizione che l’Europa togliesse alcune
sanzioni e smettesse di fornire armi all’Ucraina.
La strana coincidenza della Baltic Pipeline
Appare quindi abbastanza chiaro che non era nell’interesse della
Russia bloccare in modo permanente le forniture, ma che invece è
nell’interesse dell’Ucraina e anche della Polonia, che
contemporaneamente all’attentato ha avviato il funzionamento di una sua
condotta che porta gas naturale alla Polonia dalla Norvegia, che
ricordiamo è la patria di a, attuale Direttore Generale della NATO e in
passato primo ministro della Norvegia quale rappresentante del Partito
Laburista norvegese.
Ci sono alcune alternative alla fornitura russa che sono tuttavia tutte peggiorative. Tanto per cominciare, la nuova condotta Baltic Pipeline che
collega Polonia e Norvegia passando attraverso la Danimarca sarà un
vantaggio per polacchi e norvegesi, ma non sarà in grado di compensare
neanche lontanamente la mancanza del gas russo e proporrà gas più caro.
Quindi da una dipendenza dalla Russia, l’Europa si sposterebbe verso una
dipendenza dalla Norvegia e la Polonia. La Polonia riceverà aiuti per
288 milioni di dollari dagli Stati Uniti, mentre al contempo blocca il
flusso della condotta Yamal verso la Germania. Il primo ministro polacco
Mateusz Morawiecki ha cercato di attribuire la colpa del sabotaggio ai
russi.
Nel frattempo ha dichiarato all’inaugurazione della condotta Baltic:
“Dichiaro con assoluta sicurezza che il periodo di dominazione russo nel
campo del gas naturale, marcato da estorsione, minacce e ricatti, sta
giungendo a un termine La condotta Baltic significa libertà a partire da
oggi. Diventerà la condotta dell’indipendenza, della sicurezza e della
pace”.
Gli operatori delle reti di gas naturale di Bulgaria, Romania,
Ungheria e Slovacchia hanno proposto invece di rifornire l’Europa
utilizzando gas proveniente dall’Azerbajian. Si tratta in realtà di gas
russo rivenduto all’Europa al triplo del prezzo su cui, naturalmente, le
nazioni intermediarie segnalate prima potranno guadagnare.
Le forniture dall’Algeria sono a rischio perché gli Stati Uniti han
no avviato una procedura di sanzioni contro l’Algeria poiché
quest’ultima ha acquistato armi dalla Russia.
Inoltre, a seguito delle sanzioni europee, è stata revocata la
licenza concessa al gestore della condotta Turkish Stream che al momento
non può più riversare gas nelle condotte del continente europeo.
Infine, mentre gli Stati Uniti e il Canada hanno dichiarato che
potranno sopperire a parte del fabbisogno con gas naturale liquefatto
spedito via mare, poco tempo fa avevano già dichiarato di avere poca
disponbilità per l’esportazione.
L’ambasciata italiana a Mosca ha raccomandato agli italiani che si
trovano in Russia di andarsene. Lo stesso è stato fatto dalla Lettonia,
Romania, B ulgaria, Polonia Estonia e Stati Uniti. Nel frattempo il
parlamento tedesco ha votato contro un aumento degli aiuti militari
all’Ucraina, con 179 voti a favore e 476 contro.
Donald Trump si è offerto di negoziare un accordo di pace tra Russia e
Ucraina. Su TruthSocial ha scritto: “Tutti parlano del grande uragano
Ian che sta avvicinandosi rapidamente alla Florida, ed è giusto che sia
così, ma forse c’è un evento persino più importante sul lungo termine,
vale a dire il SABOTAGGIO delle condotte Nord Stream 1 e 2 che vengono
dalla Russia, che avevo quando ero Presidente avevo portato
all’attenzione del mondo spiegando quanto fossero un elemento di
debolezza per la Germania e altre parti dell’Europa, e tutti si misero a
ridere all’epoca, ma ora non ridono più. Questo sabotaggio potrebbe
condurre a un’ulteriore escalation e alla guerra! La “leadership”
statunitense dovrebbe mantenere la calma in merito al SABOTAGGIO delle
condotte Nord Stream. Questo è un grande evento che non dovrebbe portare
a una grande soluzione, non ancora. La catastrofe tra Russia e Ucraina
non sarebbe mai successa, e sicuramente non sarebbe successa se io fossi
stato presidente. Non peggiorate le cose con l’esplosione delle
condotte. Siate strategici, siate intelligenti. Combinate un accordo
negoziato ORA. Entrambi i fronti lo vogliono e ne hanno bisogno. C’è in
ballo il mondo intero. Sono disponibile a coordinare un gruppo (di
mediazione).
Secondo una recente inchiesta, circa il 60% degli americani sono favorevoli a trattative di pace immediate.
Nel video che segue, Jackson Hinkle ci propone una sua ricostruzione
degli eventi che sembra collimare con precisione con il documento
programmatico attribuito alla RAND Corporation di cui abbiamo parlato
nei video 185 e 186.
Nel video Hinkle parla di DPR e di LPR riferendosi alle repubbliche
indipendenti del Donetsk e del Lugansk che ora stanno confluendo
all’interno della Federazione Russa a seguito del completamento di
referendum che hanno visto la quasi totalità della popolazione, che in
queste regioni parla russo ed è di origine russa, dare il proprio voto
in tal senso.
Gazprom è la società russa che gestisce le condotte Nord Stream 1 e
2. Gonzalo Lira è invece un invece un autore indipendente cileno
naturalizzato con la cittadinanza statunitense che vive a Kiev, in
Ucraina. È stato arrestato dal servizio segreto ucraino il 15 aprile
2022 perr i suoi commenti contro il regime di Zelensky e poi rilasciato
su pressione dell’opinione pubblica soprattutto cilena.
Si parla dell’Atlantic Council, un think tank americano con sede a
Washington che opera sostanzialmente al servizio della NATO, e della
rivista Foreign Policy, uno dei bracci informatici primari del Deep
State americano di cui parliamo nel nostro speciale dedicato al Nuovo
Ordine Mondiale.
La CIA sapeva tutto e aveva avvertito i tedeschi
[Jackson Hinkle]
Oggi ci sono state alcune notizie sconvolgenti che riguardano le
esplosioni nei gasdotti russi Nord Stream 1 e Nord Stream 2. Dunque.
Inizialmente ho pensato che ci fossero un sacco di ipotesi folli.
Tutti si chiedevano se fosse stata la Russia oppure l’Ucraina. Se
fossero stati gli Stati Uniti. Chi avrebbe potuto essere? Bene, il mio
pensiero iniziale è andato altrove. Non so voi cosa abbiate pensato, ma
inizialmente mi sono focalizzato sull’ipotesi seguente. La mia stima
iniziale si è poi rivelata sbagliata, ma avevo visto un titolo che mi
aveva intrigato.
L’articolo diceva che era stato Boris Johnson, il quale, dopo aver
servito come Primo Ministro, era andato in vacanza sul Baltico e aveva
fatto un tuffo di pancia dal ponte più alto del suo yacht di cinque
piani. Causando in tal modo una massiccia esplosione nei gasdotti Nord
Stream 1 e 2. Ma mi sbagliavo. L’esplosione non è stata causata dalla
sua spanciata. Ma questo non importa perché ora abbiamo più fatti e
possiamo effettivamente decifrare ciò che è realmente accaduto a queste
condutture. D’accordo. Direi di iniziare il servizio da qui, perché,
naturalmente, nulla succede nel vuoto. Tutto è interconnesso.
È tutto collegato. Quindi diamo un’occhiata a questo articolo. è solo
di pochi giorni fa. Dice che Putin stava considerando colloqui di pace
con Kiev, secondo quanto riferito dal ministro degli esteri turco. Anche
i sauditi dicevano cose simili e si sarebbero potenzialmente offerti
come mediatori. I potenziali negoziati avrebbero dovuto tenere conto
delle nuove condizioni, come dichiarato dal diplomatico di alto livello,
che a sua volta aveva riportato le parole del presidente russo. Ora,
quali sarebbero state queste nuove condizioni? Naturalmente, durante i
negoziati, avrebbero tenuto conto dei referendum che si sono appena
svolti a Kherson, Zaporiggia, LPR e DPR. Ok, quindi questo era
all’ordine del giorno.
Era una cosa seria. Il presidente russo Vladimir Putin sta
considerando di riprendere i colloqui con l’Ucraina, ha detto lunedì il
ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu. L’alto diplomatico ha
fatto questi commenti durante una conferenza stampa a Tokyo, dove stava
partecipando al funerale dell’ex primo ministro Shinzo Abe, assassinato
in luglio. Questo è un funerale molto tardivo. È così che lo fanno in
Giappone? Secondo Çavuşoğlu, Putin ha lanciato l’idea durante una
conversazione con la sua controparte turca, Recep Erdoğan, al recente
vertice della Shanghai Cooperation Organization, tenutasi a Samarcanda
in Uzbekistan. Mi seguite?
Quindi, naturalmente, tali negoziati avrebbero tenuto conto dei nuovi
fattori. Erano all’ordine del giorno. Era una cosa seria. Va bene? Ed è
importante riconoscere tale fatto prima di entrare nel merito di quello
che è successo nel Baltico. Perché dovete capire che qualsiasi tipo di
potenziale negoziato di pace, in questo momento, includerebbe un
negoziato che riguarda l’apertura dei rubinetti, la riaccensione delle
turbine per le condutture Nord Stream 1 e Nord Stream 2. Mi seguite? Se
non mi credete. ascoltate l’unico e inimitabile Aaron Maté, che ha
sottolineato proprio questo fatto. Ecco cosa scrive: In risposta alla
crisi energetica dell’Europa, Putin ha detto il 17 settembre che se
l’Europa volesse risolvere il problema, potrebbe ignorare gli ordini
ricevuti dagli Stati Uniti e aprire i due gasdotti Nord Stream.
Era il 17 settembre. Non è passato molto tempo da allora. è stato
dieci giorni fa. Quindi dev’essere successo durante questa riunione in
cui Putin ha parlato con Erdogan di ristabilire i negoziati. Quindi ha
detto, se vogliono risolvere questo problema, possono ignorare gli
ordini ed aprire il gasdotto Nord Stream 2. Basta premere il pulsante e
tutto si metterà in moto. Questo è ciò che ha detto Putin. Quindi vi
pare che abbia senso che poi Putin faccia esplodere i gasdotti Nord
Stream 1 e 2? Direi di no. Voglio dire, se Putin volesse davvero fermare
Nord Stream 1 e 2, nel modo più completo ed assoluto, cosa potrebbe
fare? Non ha bisogno di distruggere l’infrastruttura in cui le imprese e
gli investitori russi hanno versato miliardi di dollari e anni di
lavoro. Poteva semplicemente chiudere il rubinetto. Non doveva far altro
che chiudere le valvole.
E poteva farlo dalla Russia. Poteva farlo comodamente dalla sede di
Gazprom. Non era necessario distruggere l’infrastruttura, anzi sarebbe
stato antitetico allo scopo dichiarato dei negoziati di Putin, come si
vede dalla stessa dichiarazione dei turchi. Avrebbe potuto usare
l’infrastruttura come strumento per condurre ulteriori negoziati. Ma
invece qualcuno l’ha fatta saltare con una bomba. Vediamo che cosa
scrive Reuters dieci giorni fa. Putin dice all’Europa, se volete il gas,
allora aprite Nord Stream 2. Il presidente Vladimir Putin venerdì ha
negato che la Russia abbia qualcosa a che fare con la crisi energetica
dell’Europa, dicendo che se l’Unione Europea vuole più gas, deve solo
revocare le sanzioni che impediscono l’apertura del gasdotto Nord Stream
2. Fondamentalmente Putin ha detto: se avete necessità impellenti, se
la vostra situazione è tanto difficile, basta togliere le sanzioni su
Nord Stream 2 e ricevere 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno.
Basta premere il pulsante e tutto si metterà in moto. Ma non è successo.
Qualcuno ha fatto saltare le condutture. Chi avrebbe potuto fare una
cosa del genere? Chi avrebbe potuto fare una cosa del genere? Beh, le
mie fonti mi dicono che non è stato Boris Johnson, non è lui che ha
fatto saltare le condutture tuffandosi di pancia dalla cima del suo
yacht nel mezzo del Mar Baltico. Quindi questo ci porta ad alcune
domande molto inquietanti. D’accordo. Potrebbe essere stata la Germania?
Dunque, la Germania potrebbe esserne stata informata. Ma la Germania
potrebbe anche non averlo saputo, ma è molto improbabile che sia la
Germania. Mi seguite? I tedeschi hanno già rifiutato il gas russo. Hanno
già usato le sanzioni per tagliarsi fuori dal gas russo, al fine di
mandare segnali di virtuosità con cui dichiarano di odiare la Russia, e
di odiare il gas russo, o qualunque sia stata la loro motivazione. E poi
dobbiamo chiederci se persino possiedano la tecnologia sottomarina
necessaria per provocare qualcosa del genere. Non lo so. Per l’Ucraina
emergono le stesse domande. Dispongono della tecnologia? Devono per
forza mandare questo tipo di segnale? Se vogliono, possono semplicemente
chiudere tutti i gasdotti ucraini. Ne hanno già chiuso la maggior
parte, ma possono chiudere tutti i restanti gasdotti ucraini che fanno
affluire gas russo in Europa. Sappiamo che ne hanno già chiuso la
maggior parte. Ok, quindi probabilmente non sono loro. Potrebbe essere
stata la Russia?
Abbiamo già spiegato perché sicuramente non è stata la Russia. Non
hanno motivo di farlo. Al 100.000% chiunque stia dicendo che questa è
stata un’operazione russa, sta coprendo quella che, in realtà, è stata
la vera parte responsabile di aver commesso questo atto di terrore. A
tutti gli effetti questo è stato davvero un attentato terroristico.
Passiamo allo Zio Sam. Gli americani. Che cosa? Sono stati gli americani
a farlo? Possibile che gli americani abbiano commesso un attacco sotto
falsa bandiera per cercare d’istigare una guerra mondiale? Quando mai
avrebbero fatto qualcosa del genere in passato? Non è che magari lo
abbiano già fatto in passato? Santo cielo. D’accordo, prima di entrare
nei dettagli, perché ce ne sono così tanti in cui immergersi, per quanto
riguarda la tesi che probabilmente sia stata l’America, permettetemi di
condividere con voi una storia. La stessa storia che il mitico e
assolutamente unico e leggendario Gonzalo Lira ha condiviso oggi con il
suo pubblico, me compreso, sul suo canale Youtube, esaminando in
dettaglio proprio questo argomento. Praticamente, ho visto il suo video
proprio quando mi sono svegliato, e immediatamente ho avuto l’idea che
fosse corretto al 100%, totalmente accurato.
Per capire i motivi alla base del perché lo avrebbero fatto,
parleremo dei dettagli che sostengono la tesi sul come lo abbiano fatto e
che tendono a confermare che siano stati proprio loro. Ma prima bisogna
capire perché lo avrebbero fatto. E ci ricolleghiamo a quella storia
che vi ho appena mostrato sui negoziati che stavano cominciando.
Circolano voci secondo cui Olaf Sholz e alcuni funzionari e ufficiali
militari ucraini e tedeschi fossero in trattative con funzionari e
ufficiali militari russi e personale politico di più alto livello per
condurre negoziati. La notizia è stata confermata dai turchi e anche dai
sauditi. Quindi quale potrebbe essere stata in questo caso la
motivazione degli Stati Uniti? Beh, siamo onesti. Sappiamo che gli Stati
Uniti e il Regno Unito vogliono continuare questa guerra in Ucraina il
più a lungo possibile.
Hanno due ragioni per farlo. In primo luogo, pensano che questo stia
destabilizzando e danneggiando la Russia. In secondo luogo, se la Russia
non è in guerra con l’Ucraina e le sanzioni non proseguono, e Putin non
sta più utilizzando l’energia come arma di ricatto, perché
ipoteticamente, la guerra sarebbe finita, allora con chi devono
prendersela i civili, i cittadini negli Stati Uniti e nel Regno Unito?
Chi dovranno incolpare delle crisi energetiche che colpiranno tutti
questi paesi nel prossimo inverno, e delle crisi economiche che si
svilupperanno a seguito di tali crisi energetiche. Se la guerra finisse,
non sarebbero più in grado d’incolpare Putin, quindi daranno la colpa
ai loro stessi governi e cominceranno le proteste nelle strade. I paesi
occidentali verranno destabilizzati. Lo capite, non è vero? Permettetemi
di condividere con voi una storia che Gonzalo Lira ha condiviso nel suo
video di oggi, mentre ha analizzato la situazione.
Nel 1519, Cortèz arrivò nel Nuovo Mondo con 600 uomini. All’arrivo,
distrusse le sue navi e tutte le navi dei suoi uomini. Perché avrebbe
dovuto fare una cosa del genere? La risposta è abbastanza chiara. Ha
fatto capire ai suoi 600 uomini che non sarebbero potuti tornare
indietro. Avrebbero dovuto conquistare questo nuovo mondo, e le persone
che ci vivevano. Non sarebbero potuti tornare indietro. Non sarebbero
tornati indietro. Dovevano vincere o perire nel tentativo.
Se capite questa storia allora comprendete anche il motivo per cui
gli Stati Uniti avrebbero appena fatto saltare in aria i gasdotti Nord
Stream, che rappresentavano l’ancora di salvezza per l’Europa. Mi
seguite? Ora mi è abbastanza chiaro cosa sta succedendo in questo
momento. Nord Stream 1 e Nord Stream 2 erano le principali ancore di
salvezza a cui l’Europa avrebbe potuto potenzialmente aggrapparsi
durante un negoziato con la Russia, abbandonando le sanzioni, ponendo
fine a questa guerra per procura, e implorando e supplicando la Russia
di ripristinare il flusso di gas nei gasdotti. Mi seguite? Ho detto
questo non so quante volte durante le mie trasmissioni in diretta e ho
detto che se avessero corretto la rotta facendo queste cose, gli europei
avrebbero potuto ricevere gas attraverso Nord Stream 1 e Nord Stream 2.
Probabilmente non attraverso i gasdotti ucraini, di cui l’Ucraina ha
il controllo, ma sicuramente attraverso i gasdotti Nord Stream, e
avrebbero potuto evitare la crisi. Avrebbero scongiurato una crisi
catastrofica, un vero e proprio collasso della civiltà. Ma ora non
possono più farlo. Visto che le condotte sono esplose, Non si può
seguire la strada dei negoziati in presenza di un attacco terroristico
alle condotte, che potranno essere riparate solo nell’arco di mesi, se
non addirittura anni, sempre che provino a ripararle. Non c’è speranza
di negoziare con Putin per ripristinare Nord Stream 1 e 2, così da
lanciare quell’àncora di salvezza per il vostro paese. Va bene. Nelle
ultime settimane, abbiamo visto innumerevoli proteste in tutta Europa, e
in particolare in Germania, nel ventre della bestia. In queste proteste
la gente chiedeva di riaprire il gasdotto Nord Stream 2. Prima di
questo attacco terroristico, l’unica cosa che impediva il flusso
attraverso il gasdotto era un blocco normativo posto a febbraio dal
cancelliere tedesco Sholz per volere degli Stati Uniti. Anche durante la
giornata di oggi, in Germania sono scoppiate proteste in cui si
chiedeva l’apertura del gasdotto. Il tempismo è semplicemente
incredibile. Mi seguite?
Il tempismo in questa situazione è semplicemente incredibile. In
tutta la Germania le proteste si stavano moltiplicando. La gente voleva
che Nord Stream 2 venisse aperto. Per le strade gridavano: Nord Stream
2, Nord Stream 2. Mi seguite? Olaf Sholz e Ursula von der Leyen si
svegliavano letteralmente ogni mattina per gustare il loro cocktail
mimosa, mentre sotto le finestre sentivano un gruppo di plebei che
chiedevano a gran voce l’apertura di Nord Stream 2. Una situazione per
loro incresciosa. Non è così che vogliono vivere le loro vite. Non è
così che vogliono governare il loro paese. Perciò procediamo con un
esame approfondito della situazione e cominciamo dalla Germania. È
vantaggioso per la leadership tedesca far implodere l’intero sistema di
condotte? Sì, lo è. Far implodere l’intera infrastruttura? Sì, per loro è
vantaggioso che ciò accada. Con questo sto forse dicendo che ne fossero
a conoscenza? Sto dicendo che ne erano stati avvertiti? Lo vedremo tra
un secondo, perché la risposta è sì. Ma se anche ipoteticamente non
fossero stati avvertiti, sarebbe stata comunque una gradita sorpresa per
la leadership tedesca? Sì, per loro sarebbe stata una sorpresa gradita.
Il motivo è abbastanza semplice. Possono continuare questa guerra in
questa condizione di crisi, mantenendo le sanzioni e la crisi
energetica, e non devono sottoporsi allo scrutinio del loro stesso
popolo per non aver aperto Nord Stream 1 e Nord Stream 2 quando
avrebbero potuto. Possono dire semplicemente: ci dispiace, ma sono
esplosi. Non sappiamo chi sia stato, ma sono esplosi. Che disdetta. Ma
noi comunque sappiamo che sono stati avvertiti. Quindi iniziamo a vedere
le varie fasi di questa situazione. Prima di tutto, andiamo a vedere
che cosa il pezzo grosso a da dirci sulla situazione. Pronti? Mimi ha
pubblicato questo messaggio su Twitter. Biden ammette che dietro il
sabotaggio del Nord Stream 1 ci sono gli Stati Uniti. Questo era prima
che iniziasse la guerra in Ucraina. Ascoltate che cosa aveva da dire.
[Joe Biden]
Permettetemi di rispondere innanzi tutto a questa prima domanda. Se
la Russia finisse per invadere, il che significa che i suoi carri armati
o le sue truppe attraversassero il confine dell’Ucraina, di nuovo.
Allora la condotta Nord Stream 2 cesserà di esistere. Noi vi porremo
fine.
[Giornalista tedesca]
In che modo lo farete, esattamente? Visto che il progetto si trova sotto il controllo della Germania,
[Joe Biden]
Le prometto che saremo in grado di farlo.
[Jackson Hinkle]
Biden dice: Permettetemi di rispondere innanzi tutto a questa prima
domanda. Le prometto che saremo in grado di farlo. Chiuse virgolette.
Con un grande sorriso sul viso. Come sarete in grado di farlo visto che
la Germania è un paese sovrano e voi non la controllate, e non siete una
forza di polizia globale. Non si può semplicemente andare in giro a
impegnarsi sulla chiusura delle forniture energetiche di un altro paese
sovrano, non è vero?
Ma Biden dice che hanno dei modi, hanno sistemi per fare in modo che
ciò accada. Mi seguite? Possono spazzare via la conduttura. Hanno modi
per farlo. Se la Russia invadesse di nuovo l’Ucraina con i propri carri
armati, il gasdotto Nord Stream 2 cesserebbe di esistere.
Inoltre sappiamo che la Germania è stata avvertita dagli Stati Uniti.
La rivista tedesca Der Spiegel riferisce che la CIA ha avvertito il
governo tedesco di un imminente attacco al gasdotto Nord Stream. Quindi
la CIA ha messo in guardia il governo tedesco, dicendo che ci sarebbe
stato un attacco ai gasdotti nel Mar Baltico. Non mi dire. Come avrebbe
potuto saperlo la CIA? Proprio come degli indovini. Sono dei geni.
Possono vedere il futuro. Questo è incredibile. Oh mio Dio. Questo è
davvero eccezionale. Diamo un’occhiata a questo articolo.
Ci sono segnali crescenti di un attacco pianificato ai due gasdotti
Nord Stream. In base alle informazioni raccolte dallo Spiegel, ci sono
già segnali premonitori in tal senso che vengono dagli Stati Uniti. Va
bene, quindi gli Stati Uniti hanno avvertito la Germania dell’attentato.
Non so proprio immaginare come abbiano potuto saperlo. Come avrebbero
potuto? Non so come, ma in qualche modo lo sapevano. Forse dovremmo dare
un’occhiata a ciò che altri funzionari europei stanno dicendo al
riguardo, perché c’è un parlamentare che al momento rappresenta la
Polonia. In passato è stato anche un politico di alto livello in Polonia
per un certo tempo, dove ha coperto la carica di ministro della difesa.
È stato anche ministro degli affari esteri in Polonia, ed ora è membro
del Parlamento europeo in rappresentanza della Polonia. E si chiama
Radek Sikorski. Vediamo che cosa ha detto. Ha un account verificato su
Twitter e ha pubblicato un messaggio che, secondo le mie stime, è stato
visto in tutto il mondo.
Ha pubblicato un tweet che, come vedete, contiene la foto del
gasdotto Nord Stream 2 che esplode, si tratta di un’esplosione
subacquea. E come commento scrive: Grazie USA. Ora, cosa potrebbe
volerci dire Radek Sikorski? Il membro del parlamento europeo che
rappresenta la Polonia, un paese profondamente russofobico. Cosa
potrebbe intendere quando dice, grazie USA, e pubblica una foto
dell’esplosione del gasdotto Nord Stream? Qualcuno sa dirmi a che cosa
potrebbe alludere? C’è qualcuno nella chat che può illuminarmi su ciò
che Radek vuole farci capire pubblicando questo messaggio? Di cosa
potrebbe voler ringraziare il governo degli Stati Uniti? Qualche
ipotesi? Dopo aver visto questo messaggio, l’ipotesi che ho maturato
personalmente è che Radek Sikorski odia la Russia e pensa che questo si
tradurrà in un impatto negativo per i russi. Ora, ciò che emerge da
questo tweet è che Radek Sikorski è uno che non sa tenere la bocca
chiusa, e dice a voce alta quello che tutti gli altri sanno, ma non
vogliono dire. Posso garantirvi che, dopo questo tweet, il signor
Sikorski non riceverà più inviti per le feste di Natale di quest’anno.
Il signor Sikorski non sarà più il benvenuto alle feste dell’Atlantic
Council. Sfortunatamente si è lasciato scappare qualcosa che avrebbe
dovuto tenere per sé. E non ha nemmeno letto il promemoria inviato al
suo indirizzo e-mail privato che si trova sul suo server segreto, su cui
c’era scritto: confidenziale, cazzo, non azzardarti a pubblicare
messaggi su questa faccenda che siano visibili al resto del mondo. Lui
invece ha continuato imperterrito sulla sua strada pubblicando altri
messaggi. Infatti ha scritto: A proposito, non c’è carenza di capacità
di gasdotto per portare il gas dalla Russia all’Europa occidentale,
compresa la Germania. L’unica logica del Nord Stream era che Putin fosse
in grado di ricattare o fare la guerra all’Europa orientale
impunemente.
Quindi, anziché dire, scusate. non intendevo dire che siano stati gli
Stati Uniti. Piuttosto che cancellare il tweet, piuttosto che fare
qualcosa del genere, Radek ci dice che, in fondo, la Russia stava usando
questo gasdotto contro l’Europa, perciò, ovviamente, dovremmo
ringraziare gli Stati Uniti. E ci fa intendere che se noi non riusciamo a
capirlo, lui ce lo deve spiegare. Caro signor Sikorski, il problema che
le persone hanno con il tuo tweet, è che stai semplicemente ammettendo
che gli Stati Uniti hanno, in sostanza, violato l’articolo cinque del
trattato NATO, e che non è stata la Russia a compiere l’attentato. Sono
stati gli Stati Uniti a farlo, il che mette tutti gli altri membri della
NATO in una posizione precaria. Invaderanno Washington? La Germania
invierà i suoi carri armati nell’Ohio? Che cosa faranno adesso? Sono
sicuro che questo li metta in una gran brutta posizione. La Polonia
invierà la sua artiglieria aerea su Manhattan? Cosa sta succedendo qui?
Non lo so. Quindi ho risposto al suo tweet. E gli ho chiesto, per che
cosa dovremmo ringraziare gli Stati Uniti? Dovrei ringraziarli, che so,
per aver dichiarato guerra ai popoli d’Europa? Perché è questo ciò che
effettivamente hanno fatto, con l’attentato a questi gasdotti.
Ma devo anche menzionare che Radek non è nuovo a queste cose. Potete
guardare la sua scheda su Wikipedia. Proprio qui dice che Radek è stato
elencato tra i primi 100 pensatori globali nel 2012 dalla rivista
Foreign Policy per, virgolette, dire la verità anche quando non è
diplomatica, Il che significa che non sa tenere la bocca chiusa. Questa è
una sua qualità reale, per la quale ha vinto un premio dalla rivista
Foreign Policy. Max Blùmenthal ha scritto quanto segue: Il marito
polacco di Anne Applebaun, la neoconservatrice legata
all’amministrazione Biden e confidente di Hillary Clinton, celebra
l’attacco sul Nord Stream quale atto terroristico compiuto dagli Stati
Uniti che condannerà milioni di europei a un inverno gelido. E,
giustamente, Anne Applebaum è la famigerata redattrice interna della
rivista The Atlantic. Sì, sì, è proprio lei. Nel caso ve lo steste
domandando, è proprio la stessa Anne Applebaum. Il sito Zerohedge ha
twittato quanto segue: Per quanto riguarda il gasdotto Nord Stream, i
sismologi dell’università svedese di Uppsala dicono: siamo molto certi
che si sia trattato di esplosioni. Questo non è stato un terremoto, non è
stata una frana. Non è stato il Capitano Nemo a rosicchiare i bordi del
gasdotto Nord Stream, togliendo un pezzetto alla volta l’acciaio con
cui è stato costruito questo magnifico gasdotto. No, gli esperti ci
dicono che la seconda esplosione e quella più forte corrisponde a più di
100 chili di dinamite. Ora, questo è pazzesco. Chi potrebbe avere 100
chili di dinamite? Non lo so.
Serve una squadra di demolizioni navali subacquee. Chi ne possiede una? Chi ce l’ha? Qualcuno vuole indovinare chi ce l’ha?
La Sesta Flotta americana era sul posto prima dell’attentato
Andiamo a vedere. AZmilitary1, su Twitter, ha condiviso con il mondo
queste informazioni incredibili. Giorni fa, nel Mar Baltico, c’èra un
gruppo di navi della marina statunitense mandato in esplorazione e
guidato dalla nave d’assalto anfibia universale USS Kearsarge. Cosa
avranno potuto fare nel Mar Baltico? Si sono chiesti Ursula Von der
Leyen e Olaf Sholz. E gli americani hanno anche avvertito lo Spiegel
dell’attacco imminente a Nord Stream 1 e 2. Cosa stavano facendo nel Mar
Baltico. Non è possibile che stessero violando l’articolo cinque del
trattato NATO. Ma la USS Kearsarge non si è limitata a trovarsi nel Mar
Baltico. Era a circa 30 km dal luogo del presunto sabotaggio sul
gasdotto Nordstream 1 e a soli 50 km dai detriti del gasdotto Nordstream
2.
Oh, mio Dio. Il 2 settembre vediamo alcune interessanti manovre
eseguite da un elicottero americano con codice identificativo FFAB123 .
Di cui si è presunta l’appartenenza alle forze di aviazione abbinate
alla USS Kearsarge. E oggi abbiamo cercato altri dettagli. D’accordo,
quindi cosa ci mostra questo? Ci mostra che c’era qualche attività
sospetta, da parte degli Stati Uniti, in corso in questa regione del Mar
Baltico dove i gasdotti Nord Stream 1 e 2 sono appena esplosi. Dobbiamo
anche ricordarci che gli specialisti di esplosioni subacquee
statunitensi della sesta flotta stavano già effettivamente esaminando la
situazione in quest’area nel mese di giugno. Leggiamo il titolo: “a:
Un’operazione di sperimentazione condotta al largo dell’isola di
Bornholm, in Danimarca”. Scusate se è poco. Ecco un altro titolo al
riguardo: “Un’opportunità perfetta per la ricerca e la posa di nuove
tecnologie”.
La sperimentazione è stata condotta al largo della costa dell’isola
di Bornholm, in Danimarca, con la partecipazione del Naval Information
Warfare Center, del Pacific Naval Undersea Warfare Center, del Mine War
Readiness and Effectiveness di Newport, il tutto sotto la direzione
della task force 68 della sesta flotta degli Stati Uniti. Va bene, la
sesta flotta statunitense ha fatto una partnership con i centri di
ricerca bellica della flotta degli Stati Uniti per portare nel Mar
Baltico gli ultimi progressi nella tecnologia di caccia alle mine con
veicoli sottomarini senza equipaggio, per dimostrare l’efficacia del
veicolo in scenari operativi.
Ecco fatto. Quindi se non fosse già chiaro chi sia responsabile di
questo attentato, immergiamoci un po’ più a fondo nel perché questo stia
accadendo. Voglio proporvi una serie di tweet di Philip Pilkington che
spiegano gli obiettivi di deindustrializzazione che gli Stati Uniti
potrebbero avere, al fine di compiere un’azione come questa. Ora che i
gasdotti Nord Stream sono spariti, vale la pena di considerare il fatto
che l’Europa affronterà una deindustrializzazione provocata da prezzi
dell’energia permanentemente elevati. La produzione europea non sarà
quindi più economicamente sostenibile. Il costo dell’energia, che
rappresenta uno dei fattori chiave nella produzione, sarà ovviamente
troppo alto per realizzare prodotti competitivi. Sarà semplicemente più
economico acquistarli altrove. C’è una buona probabilità che parte di
questa produzione si sposti in America, ma solo a brevissimo termine,
perché gli investimenti nella produzione creano domanda di prodotti
manifatturieri. L’industria manifatturiera crea posti di lavoro in
Europa, i lavoratori acquistano i prodotti.
Senza posti di lavoro nel settore manifatturiero, gli europei avranno
molto meno potere d’acquisto. Se parte della produzione si spostasse in
America, sarà un beneficio di breve durata. L’America si renderà presto
conto che gran parte del suo mercato di esportazione è crollato.
Notiamo che l’Unione Europea costituisce circa il 10% delle esportazioni
dagli Stati Uniti. Poi ci sono le importazioni. L’America continuerà ad
acquistare alcuni prodotti europei, ma saranno enormemente più costosi a
causa dei maggiori costi energetici. Gli Stati Uniti cercheranno di
portare a casa propria una parte di questa produzione, ma hanno numerosi
vincoli, tra cui la scarsità di manodopera qualificata, la carenza
delle infrastrutture, e altro ancora. è improbabile che gli autisti
americani di Uber prendano il posto degli operai specializzati europei.
Schiacciare la produzione europea crea semplicemente un buco nero in
Europa.
Questo buco nero risucchierà tutto ciò che lo circonda mentre
l’attività economica intorno ai suoi bordi si prosciugherà. Anche
l’Europa dovrà rispondere chiudendo le esportazioni per cercare di
rilanciare la propria industria non più competitiva. Fondamentalmente,
l’unica strategia per l’Europa sarà di chiudersi su se stessa e imporre
ai propri residenti i propri prodotti, che saranno più costosi. Ciò sarà
probabilmente accompagnato da frettolose politiche d’investimento
energetico che si tradurranno in un ulteriore caos economico per
l’Occidente.
Una nuova Grande Depressione per l’Europa?
Tutto questo è fondamentalmente una ripetizione di ciò che è accaduto
negli anni 1920. Ha provocato la Grande Depressione, ma questa volta
solo l’Occidente sprofonderà nella depressione. Le nazioni della nuova
alleanza BRICS Plus stanno costruendo un blocco economico separato che
continuerà a crescere mentre l’Occidente avvizzirà. La guerra energetica
europea passerà probabilmente alla storia, insieme al Trattato di
Versailles e alle guerre commerciali degli anni 1930, come uno dei più
grandi errori di politica economica della storia. E infine, un’altra
cosa. Quando Trump fu eletto su una piattaforma di protezionismo più
mite, molti ci misero giustamente in guardia su quanto accaduto negli
Anni Trenta. Ora quelle stesse persone sembrano sostenere queste
politiche copiate dagli Anni Venti e Trenta. Ironico che stia succedendo
in questo momento. C’è qualcuno che può argomentare contro ciò che ho
appena proposto? Qualche troll razionale e non legato alla NATO che
possa contestare quanto appena visto? È innegabile che gli Stati Uniti, a
partire dal 1 settembre, abbiano svolto un ruolo piuttosto massiccio,
che avessero informazioni importanti sul fatto che stesse per accadere, e
che sembra stessero preparandosi al verificarsi di esplosioni
sottomarine nella regione del Mar Baltico, a pochi chilometri di
distanza dall’attentato.
Voglio dire, andiamo, pensano davvero che siamo così stupidi? Per me è
abbastanza chiaro che gli Stati Uniti siano responsabili di questo
attentato. Sono curioso di sentire i vostri pensieri. Fatemi sapere
nella chat dal vivo e nella sezione commenti. Sono curioso di sentirli.
Ma permettetemi di essere abbastanza franco con tutti voi. Questo è
l’evento più importante che abbiamo visto da quando è iniziata la guerra
in Ucraina.
Questo attentato, al 100.000%, cambia tutto, rispetto a quanto
abbiamo visto accadere sinora nella guerra in Ucraina. E non fa che
garantire il collasso dell’Europa. L’Europa non avrà più energia
quest’inverno. Lo garantisco al 1000%. Non c’è possibilità di
fraintendere ciò che gli Stati Uniti stanno cercando di fare in questo
momento. Stanno spingendo un’agenda malthusiana di riduzione della
popolazione, di decrescita e di deindustrializzazione, e ci dimostrano
che stanno avendo un discreto successo nel farlo. L’Europa sta per
crollare.
Solo diverse settimane fa, prima dell’attentato, l’Associated Press
ha riferito che, in quel momento, Nord Stream 1 stava erogando solo il
20% della propria capienza. Hanno proseguito dicendo che, anche senza
ulteriori riduzioni del flusso di gas nel gasdotto Nord Stream 1, oppure
nei gasdotti ucraini, oppure negli altri vari gasdotti che confluiscono
in Europa dalla Russia, anche ammettendo che tutti gli Stati membri
accettassero una riduzione del 15% dell’afflusso di gas e perseguissero
davvero tale politica con efficacia, l’Europa non avrà più gas a partire
da marzo.
Da allora, abbiamo visto il Nord Stream 1 scendere a 0% della
capacità nel flusso di gas. Abbiamo visto il Nord Stream 1 e 2
esplodere. E già sappiamo anche che gli stati membri dell’Unione Europea
non sono d’accordo nell’adottare questa riduzione del 15% nel consumo
di gas e di elettricità. Stanno già dicendo che non lo faranno. Sappiamo
che non saranno in grado di farlo. Sappiamo che ciò che sta per
accadere nell’Unione Europea è il completo collasso del blocco economico
nel modo più poetico che si possa immaginare. Si sono sanzionati da
soli, e hanno compiuto questi atti incredibilmente, incredibilmente
pericolosi.
Hanno innescato da soli una spirale di crisi economica che porterà a
un collasso senza precedenti, e che forse non vedremo mai più nella
storia. Questa è la portata della crisi in arrivo, secondo la mia
opinione. E ciò che è appena avvenuto oggi conferma che non c’è via di
uscita, non c’è nessuna correzione di rotta che l’Europa possa adottare.
E andando avanti, non c’è nulla che possano fare per fermare ciò che
sta accadendo. Non c’è nulla che possano modificare al fine di alterare
il percorso che stanno percorrendo. L’ultima cosa che dirò su questo
argomento è che i leader europei sono felici. E mi chiederete, Jackson,
perché i leader europei dovrebbero essere felici? I leader d’Europa sono
felici perché ora, quando sentiranno il ronzio nelle loro orecchie,
quando nelle orecchie di Olaf Sholz echeggeranno le grida del popolo
tedesco che scende in strada per protestare a gran voce, e questo
succederà in tutta Europa, non solo in Germania, i leader sapranno che
non c’è nulla che possano fare per scongiurare ulteriormente la crisi,
verso cui hanno già lanciato in picchiata i rispettivi paesi.
Il popolo tedesco, il popolo di tutte le altre nazioni europee, non
sarà più in grado di guardare in faccia i propri politici e premere
affinché riaprano Nord Stream 2. Ieri, in Germania, ci sono state
massicce proteste per chiedere l’apertura di Nord Stream 2. La gente non
sarà più in grado di avanzare queste richieste perché i gasdotti sono
esplosi e ci vorranno mesi, se non anni, per ripararli, sempre che
decidano di farlo. Questo è stato un attentato terroristico, un atto di
sabotaggio. È stato commesso dagli Stati Uniti. Sappiamo che la CIA ne
era a conoscenza. E non so nemmeno cosa dire. Non so dove ci porterà
tutto questo.
Tutto quello che so è che questo cambia tutto.
L’inquietante profilo di Radek Sikorski e di sua moglie Anne Applebaum
Le informazioni contenute in questo video tendono a convalidare la
validità del rapporto attribuito alla RAND Corporation di cui abbiamo
parlato nei video 185 e 186. Vediamo un coinvolgimento degli Stati Uniti
come pure della Polonia che sta inseguendo un obiettivo molto
rischioso. Due personaggi emergono in particolare: Radek Sikorski e la
moglie Anne Applebaum.
Radek (Radoslaw) Sikorski ha cominciato la sua attività politica da
giovane come leader studentesco del movimento sindacale Solidarnosc,
notoriamente finanziato dalla CIA mediante l’operazione QRHELPFUL che
contribuì in modo determinante allo sviluppo di una campagna di guerra
mediatica contro l’Unione sovietica. Secondo quanto pubblicato dal sito
di The Institute of World Politics, un istituto di formazione
post-universitaria americano che si dedica alla formazione delle nuove
leve del Deep State americano, le macchine da stampa per condurre tale
campagna furono acquistate personalmente Owen Smith, il genero di Bill
Casey che all’epoca era il direttore della CIA sotto Ronald Regan e che
aveva un legame personale con la Polonia. Le costose macchine vennero
quindi consegnate al Vaticano che le fece entrare in Polonia attraverso
canali clandestini. Infatti, secondo quanto affermato da The Institute
of World Politics, il direttore della CIA Bill Casey aveva instaurato
anche una relazione personale e informale con papa Giovanni Paolo II che
lo aiutava a mantenersi aggiornato sulla situazione in Polonia.
La CIA forniva denaro per stampare quotidiani, per organizzare
trasmissioni radiofoniche e per condurre altre operazioni mediatiche su
vasta scala per demolire l’immagine dell’Unione Sovietica in Polonia e
altrove.
Non meraviglia quindi che Radek Sikorski sia diventato in seguito un
giornalista e si sia trasferito in Gran Bretagna dove ha studiato ad
Oxford diventando anche membro dell’esclusivo Bullindon Club di cui ha
fatto parte anche Boris Jonhson.
Nel 1986 è andato in Afghanistan come giornalista durante la guerra
dei Mujahideen, finanziati dalla CIA, contro le truppe sovietiche e il
governo filo-sovietico. Sikorski si è anche unito ai Mujahideen nel
combattimento contro i russi. Divenne corrispondente della rivista
americana National Review. Lo troviamo poi in Angola nel 1989 e infine
dal 1988 al 1992 è stato il rappresentante europeo della News
Corporation di Robert Murdoch.
Nel 1992 è diventato vice-Ministro della Difesa in Polonia dove
partecipò in modo determinante all’ingresso della Polonia nella NATO.
Dal 1998 al 2001 è stato vice-ministro degli Esteri polacco e cominciò
una campagna per eliminare la frase “campi di concentramento polacchi”
dai media occidentali, riferendosi ai campi di concentramento nazisti di
a ed altri dove vennero uccisi tre milioni di ebrei polacchi, 2,5
milioni di civili e soldati polacchi che non erano ebrei e un milione di
ebrei non-polacchi. I campi di sterminio erano gestiti dai nazisti con
l’aiuto di ausiliari ucraini e lituani.
Questa attività di revisionismo storico, che punta a sminuire la
responsabilità della Polonia nell’olocausto, si è quindi espansa sotto
forma di specifiche leggi in Polonia.
Come premio, Sikorski è stato portato a Washington dove dal 2002 al
2005 ha lavorato per l’American Enterprise Institute, un think tank dei
neoconservatori americani dove è anche diventato direttore esecutivo
della New National Atlantic Initiative che promuove gli interessi della
NATO in Europa e la sua espansione verso le nazioni dell’Europa
dell’Est.
Nel 2005 è tornato in Polonia dove è stato eletto senatore per poi
diventare Ministro della Difesa dove ha organizzato un sistema per la
gestione elettronica dei bandi di gara della difesa per sveltire
l’approvvigionamento di armi, ma si dimise nel 2007 per discrepanze con
il capo dell’intelligence militare polacca alla vigilia della
partecipazione delle truppe polacche nella guerra in Afghanistan.
E’ stato ministro degli esteri polacco dal 2007 al 2008 dove
coordinato con gli Stati Uniti la creazione di una base missilistica
americana in Polonia. Nel giugno 2014 una rivista polacca pubblicò il
contenuto di una conversazione privata di Sikorski con l’allora ministro
delle finanze polacco. Ecco il testo: “L’alleanza polacco americana è
priva di alcun valore. È persino nociva perché crea un falso senso si
sicurezza per la Polonia. Creeremo antagonismo nei confronti della
Russia e della Germania, e loro penseranno che sia tutto a posto perché
crederanno che abbiamo fatto un pompino agli americani. Che perdenti.
Totali perdenti.”
Nel febbraio 2014 fu mandato a Kiev per svolgere un ruolo chiave
durante il colpo di stato del Maidan. Nel maggio di quell’anno, Sikorski
etichettò i ribelli ucraini del Donbass come terroristi e chiese
l’imposizione di sanzioni sulla Russia. Come premio, nel settembre 2014
fu nominato a, vale a dire di presidente della camera bassa del
parlamento della Polonia.
Nel 2015 fu nominato statista di rilievo nel Brzezinski Institute on
Geostrategy di Washington, l’istituto Brzezinski di geostrategia creato
per portare avanti il pensiero della seconda versione di Nuovo Ordine
Mondiale elaborata da Zbigniew Brzezinski di cui parliamo nella sezione
Nuovo Ordine Mondiale e che ha un’importanza critica in questo
particolare momento storico.
Nel 2019, Sikorski è andato al parlamento europeo come capo della delegazione per la relazioni tra Europa e Stati Uniti.
Vediamo quindi che è un personaggio che è stato legato al deep state
americano e alla NATO per tutta la sua vita e quindi dovrebbe essere ben
informato su quel che accade. Inoltre nutre un odio personale nei
confronti dei russi e vuole la creazione di conflitto che coinvolga la
Germania e la Russia per maggior gloria della Polonia. Dispone anche di
un enorme elenco di onoreficenze concesse da Francia, Lituania, Ucraina,
Georgia, Estonia e altre nazioni europee.
La moglie Anne Applebaum è una giornalista che ha lavorato per varie
testate europee e ha vinto il premio Pulitzer pewr ul libro scritto sul
sistema dei gulag nell’Unione Sovietica. Nata a Washington, ha studiato
alla London School of Economics e a Oxford. Come si dice nel video è una
confidente di Hillary Clinton e fa parte dello staff della rivista The
Atlantic, il braccio propagandistico della NATO, dove è stata nominata
tra i primi 50 pensatori dell’era del COVID. Ha sempre pubblicato
materiale contro la Russia ed è stata tra le prime a dare vita alla
falsa propaganda secondo cui Donald Trump aveva vinto le elezioni grazie
ai russi. La vediamo impegnata nel team editoriale del Washington Post
dove lavora per etichettare come terroristi di destra tutti coloro che
sostengono Donald Trump, è membra del Council of Foreign Relations, una
delle organizzazioni primarie del Nuovo Ordine Mondiale. Nel 2013 è
diventata cittadina polacca. Anche lei ha una sfilza infinita di premi
consegnati per il suo lavoro di propaganda pseudo-giornalistica.
Sikorski e Applebaum sono chiaramente sotto la protezione di Hillary
Clinton e ci mostrano che Hillary Clinton ha molta più influena sulla
Casa Bianca di quanto ne abbia probabilmente Joe Biden e che sta
preparandosi a ricandidarsi come alternativa a Biden nel 2014.
Quello che sta succedendo oggi sarebbe successo molto prima e molto
peggio se Trump non avesse vinto in modo inaspettatom nel 2016. La
battaglia che si profila quindi pare di nuovo tra Donald Trump e Hillary Clinton.