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jeudi 27 août 2026

dimanche 23 août 2026

PATTO INTERNAZIONALE.ORG: QUANDO L’AVIARIA ENTRA NEL PIANO PANDEMICO

https://t.me/pattointernazionale/637@@@@@@@@ https://www.pattointernazionale.org/quando-laviaria-entra-nel-piano-pandemico/@@@@@@@@@@@@@ Sorveglianza umana, vaccini H5, contratti e preparedness A cura di Associazione Trilly – La gente come noi APS AVIARIA H5: DAL POLLAME ALLA PREPAREDNESS PANDEMICA DOSSIER INVESTIGATIVO – Dal focolaio animale alla sorveglianza umana, fino ai vaccini H5 già predisposti DOVE ERAVAMO ARRIVATI Nella prima parte abbiamo seguito il virus nel territorio. Nella seconda abbiamo seguito la rete scientifica. Adesso dobbiamo fare l’ultimo passaggio: SE H5 ESCE DAL PERIMETRO VETERINARIO, COSA SUCCEDE? La risposta è scritta nel nuovo: Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria a maggiore potenziale pandemico 2025-2029. Il Piano viene approvato definitivamente il: 30 APRILE 2026. Cinque giorni dopo, il 5 maggio, parte il primo progetto pilota italiano di vaccinazione H5 negli allevamenti. IL PIANO PREVEDE ESPRESSAMENTE LA SORVEGLIANZA DEGLI ESPOSTI ALL’AVIARIA Tra i sistemi di sorveglianza compare una voce inequivocabile: “Sorveglianza degli esposti ad influenza aviaria”. Il sistema è destinato a monitorare le persone che entrano in contatto con focolai animali. Tra le informazioni raccolte figurano: codice del focolaio SIMAN; provincia; località; numero delle persone esposte; numero di persone alle quali viene offerto il test; numero di persone sottoposte a PCR; eventuali positività; eventuali soggetti esposti a casi umani A/H5N1; eventuali test sierologici retrospettivi. Il focolaio animale acquisisce un codice. Quel codice viene associato alla sorveglianza delle persone esposte. SIMAN: IL FOCOLAIO ANIMALE DIVENTA UN EVENTO DI INTERESSE UMANO SIMAN è il sistema utilizzato per la notifica delle malattie infettive animali. Quando si identifica un focolaio: il dato nasce nel sistema veterinario. Ma quando vengono registrate le persone esposte a quello stesso focolaio: il confine tra sistema veterinario e sistema umano viene attraversato epidemiologicamente. Non abbiamo un documento che dimostri una fusione materiale SIMAN-PREMAL. Ma la connessione funzionale è chiara: focolaio animale identificato → persone esposte individuate → eventuali test umani. COSA SUCCEDE SE DAL FOCOLAIO EMERGE UN RISCHIO DI SPILLOVER? Qui il Piano diventa ancora più esplicito. Nelle tabelle operative compare uno scenario: “CLUSTER VETERINARIO IN ITALIA” La fonte dell’informazione è: sorveglianza veterinaria. Il rischio da valutare è: “spillover e trasmissibilità”. Gli organismi coinvolti comprendono: MiRiK DISPATCH preparedness network. L’output previsto è: “valutazione rischio, parere per fase di allerta”. CLUSTER VETERINARIO ↓ SPILLOVER E TRASMISSIBILITÀ ↓ VALUTAZIONE DEL RISCHIO ↓ POSSIBILE FASE DI ALLERTA Questo è il punto istituzionale nel quale un problema nato negli animali può entrare nella macchina della preparedness pandemica umana. NON BASTA UNA MUTAZIONE PER “CHIUDERE IL PAESE” Il Piano non dice che la semplice individuazione di una mutazione in un virus aviario attivi automaticamente misure emergenziali. Prevede invece: analisi del segnale; valutazione epidemiologica; stima della trasmissibilità; valutazione del rischio; decisione da parte delle strutture competenti. Questa distinzione è essenziale. Ma dimostra ugualmente che il sistema è costruito per trasformare rapidamente un evento veterinario significativo in: evento di preparedness umana. LA SORVEGLIANZA GENOMICA Il nuovo Piano prevede inoltre l’estensione della piattaforma genomica nazionale I-Co-Gen agli altri virus respiratori, compresi quelli influenzali. La logica è evidente: un virus emergente non viene soltanto rilevato. Viene: sequenziato; confrontato; monitorato per nuove varianti; analizzato per mutazioni potenzialmente rilevanti. E qui torniamo alla Parte II. Chi possiede in Italia una delle maggiori capacità specialistiche di sequenziamento dell’influenza aviaria? IZSVe. La stessa istituzione che segue il virus negli animali. EPIDEMIC INTELLIGENCE: NON SOLO LABORATORI Il Piano introduce anche una sorveglianza basata sugli eventi, la cosiddetta: Event Based Surveillance – EBS che integra le tradizionali fonti sanitarie con informazioni provenienti da: giornali; fonti pubbliche; social media; piattaforme dedicate. L’obiettivo dichiarato è intercettare precocemente segnali che possano anticipare un rischio sanitario. Non abbiamo trovato nel Piano una disposizione che parli di “controllo del dissenso” o di monitoraggio dei messaggi privati. Ma è certamente previsto un sistema istituzionale che osserva anche fonti informative non convenzionali e social pubblici come componente dell’epidemic intelligence. È una trasformazione importante della sorveglianza sanitaria. L’H5 È CONSIDERATO UN CANDIDATO REALE PER UNA FUTURA PANDEMIA Ed è qui che troviamo una delle frasi più significative del Piano. Nel capitolo dedicato ai vaccini contro l’influenza zoonotica viene ricordato che i virus H5 provocano ripetutamente focolai animali e: si ritiene che potrebbero causare una futura pandemia influenzale. L’H5 non viene considerato semplicemente: malattia dei polli. Viene considerato: una delle minacce concrete che possono trasformarsi in pandemia umana. E I VACCINI UMANI H5 ESISTONO GIÀ Non bisogna aspettare una pandemia per cominciare a produrre tutto da zero. L’Unione europea dispone già di vaccini autorizzati contro virus influenzali H5 destinati alla preparedness o al rischio zoonotico. Tra essi il Piano considera: vaccini zoonotici; vaccini di pandemic preparedness; e procedure di: Joint Procurement; diritto di prelazione; scorte strategiche. Prima si costruisce la capacità di risposta. Poi, se il rischio si materializza, la capacità viene attivata. IL CONTRATTO GSK: ADJUPANRIX Nel 2022 HERA ha sottoscritto un contratto quadro europeo con GSK relativo ad: ADJUPANRIX vaccino di preparedness contro l’influenza pandemica. Il contratto europeo consente ai Paesi partecipanti di accedere fino a decine di milioni di dosi in caso di necessità. Nel Piano Pandemico italiano, secondo la documentazione che abbiamo trascritto, compare l’impegno finanziario relativo alla partecipazione italiana alla procedura congiunta per il diritto di prelazione. La cifra è: € 7.667.300,91 ALL’ANNO con una proiezione quinquennale di: € 38.336.504,54. Il Piano prevede quindi una spesa continuativa per mantenere pronta una capacità vaccinale influenzale pandemica. IL VACCINO ZOONOTICO SEQIRUS Ma esiste un’altra linea ancora più direttamente collegata all’aviaria. Nel giugno 2024 HERA sottoscrive un contratto con Seqirus per vaccino contro l’influenza zoonotica H5. Il contratto europeo riguarda inizialmente: 665.000 dosi con la possibilità di arrivare a: 40 milioni di dosi aggiuntive. E la Commissione indica tra i destinatari prioritari: lavoratori degli allevamenti avicoli; veterinari; persone professionalmente esposte al virus animale. La strategia europea H5 è già strutturata sui due lati: vaccino dell’animale vaccino dell’uomo esposto all’animale. IL PARERE NITAG DEL 28 FEBBRAIO 2025 Il Piano riporta anche il parere del NITAG italiano relativo al vaccino zoonotico e pandemico. Il NITAG riconosce che: le esperienze di implementazione di strategie vaccinali sui soggetti a rischio e i relativi dati di efficacia sul campo sono al momento limitati. Ma aggiunge: in un’ottica di preparedness potrebbe essere comunque preso in considerazione l’approvvigionamento di una scortaper una pronta risposta. IL PIANO ARRIVA A STIMARE LA POPOLAZIONE ITALIANA POTENZIALMENTE ESPOSTA-Il Piano arriva poi a stimare la popolazione italiana potenzialmente esposta.-La stima alta indicata è: 51.500 PERSONE. Si tratta essenzialmente di soggetti legati alla filiera avicola e alle attività che possono comportare esposizione professionale. Il vaccino Seqirus prevede due somministrazioni. Costo indicato per dose: 16 EURO. Due dosi: 32 EURO PER PERSONA. Il calcolo riportato nel Piano è quindi: 51.500 × 32 = €1.648.000 all’anno. Su cinque anni: €8.240.000. Non è una cifra ricostruita da noi. È la quantificazione inserita nella pianificazione nazionale. . DAL POLLO VACCINATO AL LAVORATORE VACCINABILE A questo punto possiamo vedere il sistema completo. LATO ANIMALE H5 nei selvatici ↓ rischio di introduzione nell’allevamento ↓ vaccinazione del pollame ↓ DIVA ↓ sorveglianza ↓ eventuale focolaio breakthrough ↓ sequenziamento e valutazione. INTERFACCIA focolaio SIMAN ↓ identificazione delle persone esposte ↓ test PCR ↓ sorveglianza umana. LATO UMANO rischio zoonotico ↓ valutazione spillover ↓ MiRiK / DISPATCH ↓ fase di allerta ↓ vaccino zoonotico ↓ eventuale preparedness pandemica. E QUI TORNIAMO A VERONA E MANTOVA Adesso possiamo riguardare con occhi diversi i cinque allevamenti del progetto pilota. Sono semplicemente cinque stabilimenti nei quali viene provata una nuova procedura organizzativa? Formalmente sì. Ma esistono dentro un sistema nel quale: il virus animale viene sorvegliato; l’animale vaccinato viene monitorato; il focolaio viene codificato; l’uomo esposto viene identificato; lo spillover viene valutato; esistono già vaccini H5 per l’uomo; esistono già contratti europei di preparedness; esiste già una rete europea per sviluppare rapidamente nuovi vaccini pandemici. Quindi l’esperimento organizzativo sugli allevamenti non vive in un universo separato. È inserito nella stessa architettura generale di gestione della minaccia zoonotica IL PUNTO PIÙ DELICATO: L’EMERGENZA—quando una pandemia viene riconosciuta pienamente, può essere già troppo tardi per iniziare a costruire gli strumenti necessari.-Per questo vengono predisposti in anticipo:-contratti;-vaccini;-scorte;-piattaforme tecnologiche;-capacità produttiva;-sistemi di sorveglianza;-procedure accelerate.-QUANTO DELLE DECISIONI CHE IN PASSATO VENIVANO PRESE DURANTE L’EMERGENZA VIENE OGGI ANTICIPATO ALLA FASE DI PREPAREDNESS?–Con quali controlli?–con quale trasparenza?–con quale valutazione indipendente dei rapporti fra ricerca pubblica e industria?–con quale informazione ai cittadini? NON STIAMO DICENDO CHE “LA PANDEMIA H5 È GIÀ DECISA” Non sarebbe sostenibile. Nessun documento che abbiamo analizzato dimostra che una futura pandemia H5 sia programmata o inevitabile. Ma i documenti dimostrano qualcosa di diverso e molto importante: le istituzioni europee e italiane considerano H5 una minaccia pandemica sufficientemente concreta da giustificare già oggi sorveglianza, vaccini umani, contratti, scorte e infrastrutture di risposta. Questa è una constatazione documentale. E allora non è allarmismo chiedere: come si collega questa preparedness al progetto veterinario che viene avviato proprio nel territorio maggiormente esposto all’aviaria? 17. LA CRONOLOGIA CHE NON POSSIAMO IGNORARE Mettiamo in fila gli eventi. 2021/22 La più grande epidemia HPAI mai registrata fino ad allora in Europa. Il Veneto diventa l’epicentro italiano. 2022 HERA firma il contratto GSK per Adjupanrix. 2022-2023 IZSVe approfondisce gli studi sui vaccini H5 nel pollame. 2023 Parte KAPPA-FLU. 2023 EFSA valuta formalmente le strategie vaccinali H5 per l’Europa. 2024 HERA sottoscrive il contratto Seqirus per vaccino zoonotico H5 destinato anche agli esposti professionali. 2025 Nasce European Vaccines Hub. 2025 Siena entra nei trial umani H5. 2025 Il NITAG italiano suggerisce di considerare una scorta di vaccino zoonotico in ottica preparedness. 30 aprile 2026 Viene approvato il nuovo Piano Pandemico. 5 maggio 2026 Parte il pilota vaccinale H5 negli allevamenti italiani. 7 maggio IZSVe lo presenta pubblicamente. 22 maggio lo stesso Centro celebra i progressi dell’European Vaccines Hub. Questa sequenza non dimostra un progetto unitario occulto. Ma dimostra senza dubbio: UNA CONVERGENZA. Scientifica. Normativa. Industriale. Veterinaria. Pandemica. 18. LE DOMANDE CHE RESTANO Alla fine di questa inchiesta, le domande sono forse ancora più importanti delle risposte. Perché proprio quei cinque allevamenti? La probabilità di incontro con H5 selvaggio costituiva un criterio specifico di scelta? Ogni eventuale virus breakthrough sarà sequenziato? Saranno ricercate mutazioni associate all’adattamento ai mammiferi? I dati prodotti dal pilota potranno confluire in KAPPA-FLU, EVH, EURL o altre reti europee? Quale rapporto operativo esiste fra IZSVe e Siena nello sviluppo dei vaccini pandemici? Quali ricercatori pubblici coinvolti nella valutazione dei vaccini possiedono brevetti o collaborazioni industriali sulla stessa tecnologia? Quali soglie attivano MiRiK e DISPATCH dopo un cluster veterinario? Quando un lavoratore esposto passa dalla semplice sorveglianza all’indicazione vaccinale? Perché l’Italia predispone contemporaneamente vaccinazione del pollame e scorte di vaccino H5 per l’uomo? Quanto del nuovo paradigma pandemico nasce dalla grande crisi aviaria del 2021/22? E infine: SIAMO DAVANTI SOLTANTO A UNA NUOVA STRATEGIA DI CONTROLLO DI UNA MALATTIA ANIMALE, O ALLA COSTRUZIONE DI UN SISTEMA MOLTO PIÙ AMPIO NEL QUALE LA GESTIONE DELL’H5 PARTE DAL SELVATICO, ATTRAVERSA L’ALLEVAMENTO E ARRIVA FINO ALLA PREPARAZIONE DELLA RISPOSTA PANDEMICA UMANA? I documenti consentono ormai di rispondere almeno a una parte della domanda. Quel sistema più ampio esiste. Ciò che resta da capire è quanto i singoli pezzi siano già operativamente collegati e con quali finalità specifiche vengano utilizzati i dati prodotti da ciascun livello. CONCLUSIONE DEL DOSSIER IL FILO CHE UNISCE I DOCUMENTI Questa inchiesta è partita da cinque allevamenti. Seguendo i documenti siamo arrivati: agli uccelli migratori; all’epidemia 2021/22; alla vaccinazione animale; alla strategia DIVA; all’IZSVe; alla sorveglianza genomica; a KAPPA-FLU; all’European Vaccines Hub; a Siena; a HERA; ai vaccini H5 per l’uomo; e infine al nuovo Piano Pandemico italiano. Non abbiamo bisogno di sostenere che una pandemia sia programmata. Non abbiamo bisogno di attribuire intenzioni che i documenti non dimostrano. È sufficiente formulare la domanda che emerge dalla sequenza dei fatti: PERCHÉ TUTTI QUESTI PEZZI STANNO CONVERGENDO SULL’H5 NELLO STESSO PERIODO? E soprattutto: CHI CONTROLLA LA CATENA CHE VA DAL VIRUS ANIMALE ALLA DECISIONE PANDEMICA? È questa la domanda che riteniamo debba essere posta pubblicamente. Perché quando ricerca, industria, sorveglianza veterinaria, salute umana, vaccini, finanziamenti e procedure emergenziali entrano nello stesso ecosistema, la trasparenza non è un dettaglio. È parte della sicurezza sanitaria stessa. spillovervaccinazione aviaria Raffaella Laghi Raffaella Laghi 170 posts

jeudi 30 juillet 2026

Carmen Tortora: Pfizer, le immagini al microscopio e la domanda rimossa: cosa mostrano davvero le fiale?

https://carmen975.substack.com/p/pfizer-le-immagini-al-microscopio?utm_source=post-email-title&publication_id=3056597&post_id=204285750&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=bbk37&triedRedirect=true------------------------..Pfizer, le immagini al microscopio e la domanda rimossa: cosa mostrano davvero le fiale? Oltre lo scontro tra suggestioni visive e dogma istituzionale: perché le ipotesi sulle strutture auto-assemblanti esigono analisi chimiche pubbliche e indipendenti. Carmen Tortora Jun 30, 2026 C’è uno studio analitico, pubblicato a metà giugno 2026 sull’International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research a firma di Shimon D. Yanowitz e Daniel Broudy, che va dritto al cuore della reale composizione dei trattamenti anti-Covid, smantellando la narrativa semplificata delle autorità con una tesi destabilizzante. Non siamo di fronte a una raccolta estemporanea di impurità isolate, bensì a una documentazione rigorosa: all’interno del materiale attribuito alle fiale Pfizer-BioNTech si osserva lo sviluppo di strutture complesse che rispondono a una precisa logica di autoassemblaggio gerarchico. Per capire l’entità del caso, bisogna comprendere cosa sia l’autoassemblaggio nel mondo delle nanobiotecnologie. Non si tratta di una reazione biologica spontanea e naturale, ma di un processo ingegneristico in cui minuscoli componenti si dispongono autonomamente in configurazioni ordinate, seguendo istruzioni geometriche, elettriche o chimiche già impresse nella materia stessa. Il dato inquietante evidenziato dai ricercatori è che ciò che emerge al microscopio ottico non è una contaminazione casuale arrivata dall’esterno, ma la fase finale di una progressione geometrica latente. Lo studio spiega che tutto parte su scala nanometrica, da elementi inferiori ai due nanometri - come atomi, amminoacidi o frammenti sintetici - completamente invisibili agli strumenti ordinari. Una volta che la fiala viene scongelata, depositata sul vetrino e incubata, questi mattoni invisibili iniziano a fare rete tra loro, crescendo per livelli successivi fino a diventare filamenti e nastri microscopici. La fiala cessa di essere un semplice veicolo farmacologico inerte e si rivela un ambiente programmato per l’edificazione di micro-architetture sintetiche. Le risultanze fotografiche dello studio impongono una disamina materiale immediata e dettagliata. A pagina 1711, la rilevazione di una struttura filiforme e brillante sul fondo scuro viene definita dagli autori “simile a un parassita”. Questa espressione non deve far pensare a un’infestazione microbiologica o a un verme naturale, ma a una specifica identità funzionale: una forma artificiale che imita il comportamento parassitario, progettata per utilizzare l’organismo ospitante come fonte energetica e materia prima per il proprio accrescimento. Ancor più gravi sono le implicazioni legate alle formazioni a nastro macroscopiche documentate nella sesta figura del paper. Parliamo di grandi strutture rigide e aggrovigliate che sembrano formarsi direttamente dalla goccia del fluido esaminato. Se tali elementi penetrano o si sviluppano nel comparto vascolare umano, il danno indotto non risponde a dinamiche infettive virali, ma a criteri di puro impatto meccanico. L’endotelio dei vasi sanguigni e dei capillari è costituito da superfici vive, elastiche e strutturalmente fragili. L’interazione con corpi estranei rigidi, allungati e taglienti determina microlesioni continue, infiammazione endoteliale cronica e ostruzione fisica. Questo preciso modello d’azione meccanica fornisce una spiegazione chimico-fisica coerente alla genesi dei white clots, i controversi e resistenti coaguli fibrosi rilevati in sede autoptica dai professionisti del settore tanatoestetico. Il paper approfondisce questo scenario esaminando i meccanismi di sintesi proteica acellulare, indicata con l’acronimo CFPS. Gli autori descrivono la presenza di protocellule, ovvero microcapsule artificiali dotate di membrane semipermeabili che operano come veri e propri bioreattori autonomi. Il funzionamento biologico ipotizzato è tanto lineare quanto spaventoso: la membrana lascia filtrare dall’esterno le molecole più piccole presenti ovunque nel corpo umano, come amminoacidi, sali, zuccheri ed energia chimica sotto forma di ATP. Una volta all’interno della capsula, un nucleo funzionale sfrutta questi substrati vitali per alimentare la sintesi e la produzione di nuovi materiali polimerici, che vengono poi rilasciati all’esterno. È il concetto di resource harvesting, la raccolta attiva di risorse biologiche: la struttura usa il corpo umano come una fabbrica di materia prima per auto-alimentarsi. Questo processo si inserisce nel quadro tecnologico dei DNA origami, una branca della nanotecnologia applicata che impiega filamenti sintetici di acidi nucleici non per trasmettere codice genetico, ma come materiale da costruzione rigido per piegare la materia in forme geometriche millimetriche. Tuttavia, è proprio in questo punto di massimo impatto che l’analisi richiede il rigore metodologico più assoluto: la forma non coincide necessariamente con la composizione. La microscopia ottica a campo oscuro è uno strumento straordinario per far risaltare i profili, i bordi e i movimenti delle particelle su uno sfondo scuro, creando immagini ad alto contrasto visivamente potenti. Ma c’è un limite insuperabile: la microscopia ottica non è geneticamente abilitata a fornire la firma chimica dei materiali. Una forma geometrica complessa o un filamento brillante possono suggerire un’architettura programmata, ma potrebbero altrettanto essere il risultato di una cristallizzazione salina, di una degradazione anomala dei lipidi, di un accumulo di polvere ambientale o di un artefatto ottico generato dalle condizioni del vetrino. Lo stesso discorso vale per il DNA plasmidico residuo. Sebbene la presenza di frammenti di DNA nei vaccini a mRNA sia un tema caldissimo e documentato nel dibattito scientifico come un grave problema di controllo qualità e trasparenza regolatoria, ciò non equivale automaticamente a dimostrare la presenza di circuiti o nanorobot. Tra un frammento di contaminazione industriale e un’architettura sintetica programmata esiste un divario interpretativo immenso che non può essere colmato solo dalle immagini. Gli autori espandono l’orizzonte della loro tesi fino a scenari politici e militari, citando gli standard delle reti bio-nano, la comunicazione molecolare in vivo e i programmi di neurotecnologia della difesa come il DARPA N3, suggerendo che queste piattaforme possano essere orientate nel corpo umano tramite campi elettromagnetici esterni. Questa sezione mette a nudo una verità innegabile: la frontiera bio-nano esiste e i confini tra medicina avanzata e applicazioni militari sono drammaticamente labili. Sul piano probatorio, però, si tratta di una deduzione geopolitica: l’esistenza di un programma militare non dimostra che quella tecnologia sia contenuta in quella specifica fiala. Anche le immagini di forme geometriche che ricordano circuiti bioelettronici, o i contratti passati di Pfizer per lo studio di nanorobot per il trasporto mirato di farmaci (drug delivery), offrono un contesto industriale importante, ma non costituiscono una prova diretta del contenuto. Il limite intrinseco dell’indagine emerge chiaramente nell’appendice editoriale della rivista stessa, svelando un retroscena cruciale. Yanowitz e Broudy ricoprono ruoli di associate editor nel giornale che ha ospitato il loro lavoro, un periodico storicamente schierato su posizioni di forte critica verso la gestione sanitaria. Durante la revisione paritaria, lo studio ha ricevuto due raccomandazioni negative e due astensioni. Molti revisori interni avevano chiesto espressamente di tagliare le parti più speculative e di pretendere indagini di laboratorio più stringenti. Siamo di fronte a un testo militante, pubblicato per scelta politica dell’editor-in-chief che ha scelto di superare le obiezioni metodologiche dei suoi stessi consulenti scientifici. Il microscopio, di conseguenza, accende una luce e legittima un’inchiesta, ma non può sostituirla. Per superare le suggestioni visive e ottenere certezze scientifiche inattaccabili, serve un protocollo di laboratorio brutale nella sua trasparenza. È necessaria un’indagine in cieco condotta da laboratori terzi su fiale integre e sigillate, analizzate non solo nella loro morfologia, ma nella loro struttura atomica tramite microscopia elettronica, spettrometria di massa (ICP-MS) e tecniche di spettroscopia molecolare (Raman e FTIR), isolando ogni singolo eccipiente per verificare come si comporta nel tempo. La documentazione ufficiale della scheda EMA descrive Comirnaty come un vaccino a mRNA racchiuso in nanoparticelle lipidiche standard, elencando eccipienti ordinari come colesterolo, zuccheri e sali. Tuttavia, i verbali iniziali dell’ente regolatorio europeo confermano che i dati industriali completi sui nuovi eccipienti lipidici - come l’ALC-0315 e l’ALC-0159 - erano incompleti al momento dell’autorizzazione d’emergenza, e sono stati integrati solo in seguito. Questa fretta regolatoria ha creato un vuoto informativo in cui oggi si inseriscono i dubbi della ricerca indipendente. Il cuore politico di questa vicenda non risiede nelle teorie sui microchip, ma nel principio fondamentale di verificabilità scientifica, un diritto che le autorità hanno sistematicamente negato. Se il contenuto delle fiale corrispondesse fedelmente alle specifiche dichiarate e ai normali processi di degradazione, i governi e le case farmaceutiche avrebbero potuto azzerare ogni dubbio commissionando test aperti e pubblici. L’ostinazione nel mantenere una cortina di segretezza industriale su un trattamento di massa trasforma inevitabilmente la sottomissione scientifica in una questione di sicurezza pubblica. La microscopia ha documentato anomalie strutturali che violano la conformazione attesa del farmaco; ora il silenzio delle istituzioni deve cedere il passo alla tracciabilità chimica e alla responsabilità. Link allo studio https://ijvtpr.com/index.php/IJVTPR/article/view/129 Support Carmen Tortora Launched 5 months ago Analisi su geopolitica, energia, UE e finanza. Collegare corridoi, istituzioni e mercati per capire come le decisioni globali incidono su industria, territori e cittadini. Oltre la notizia, dentro le strutture del potere.

mercredi 29 juillet 2026

BECCIOLINI NETWORK: VACCINO per l'AVIARIA: è GUERRA legale – con Daniele GIOVANARDI e Paola PERSICHETTI | Alla Mezza

https://m.youtube.com/watch?v=ZbV-tj-TA1E Accessi agli atti, denunce alle Procure e una diffida ai sindaci: cosa sta accadendo sulla vaccinazione contro l'aviaria? Faremo il punto sui documenti acquisiti, sulle iniziative legali già avviate e sui prossimi passi, analizzando i fatti e le implicazioni della vicenda. Ne parleremo in diretta con Paola Persichetti e Daniele Giovanardi. ------------------------ Ne parleremo in diretta con Paola Persichetti e Daniele Giovanardi. 🔴🔴🔴 ATTENZIONE 🔴🔴🔴: QUESTO VIDEO È PARTICOLARMENTE IMPORTANTE. BISOGNA DIFFONDERLO IL PIÙ POSSIBILE. PER CAPIRE PERCHÈ È IMPORTANTE: guarda l'immagine su Telegram👇 e leggi la spiegazione: https://t.me/c/1325374785/135170 👇"La diretta su Youtube delle 12:30 di oggi con Paola PERSCHETTI e Daniele GIOVANARDI è stata "ATTENZIONATA". A VOI OGNI CONSIDERAZIONE il simbolo (!) significa NON IDONEA e/o VISIBILITÀ LIMITATA NDR: L' immagine su Telegram: https://t.me/c/1325374785/135170 https://m.youtube.com/watch?v=ZbV-tj-TA1E&pp=0gcJCaMLAYcqIYzv

mardi 7 juillet 2026

La Quinta Columna International: Nanotecnologia ed Elementi Non Dichiarati nei Vaccini Covid confermati ancora una volta dalle ricercatrici argentine Marcela Sangorrín e Lorena diblasi

https://t.me/laquintacolumnainternational/2258 https://rumble.com/v7cabeq-nanotecnologia-ed-elementi-non-dichiarati-nei-vaccini-covid-confermati.html?mref=36f65j&mc=ebrql La ginecologa rumena Geanina Hagimă analizza le ultime conferme scientifiche sulla presenza di grafene e lantanidi nei vaccini covid, le implicazioni della nanotecnologia non dichiarata e i dati ufficiali sulle reazioni avverse negli adolescenti. Un appello urgente alla ricerca istituzionale e alla trasparenza medica. Vengono esposti i recenti progressi nella ricerca indipendente sui flaconi di inoculazione contro il COVID-19, condotta dalle ricercatrici argentine, la biologa Marcela Sangorrín e la biotecnologa Lorena diblasi, evidenziando i seguenti punti chiave: Conferma tramite Spettroscopia Micro-Raman: Revisione degli ultimi analisi effettuati presso l'Università di Tucumán (Argentina) dalle ricercatrici Marcela Sangorrín e Lorena diblasi, che ribadiscono il rilevamento di grafene negli iniettabili, così come di lantanidi (terre rare) che non fanno parte degli ingredienti di alcun vaccino autorizzato per l'uso umano. Documentazione Ufficiale degli Effetti Avversi: Esame dei rapporti di farmacovigilanza rilasciati per ordine giudiziario negli Stati Uniti, analizzando le statistiche delle reazioni gravi e dei decessi segnalati nella popolazione pediatrica e adolescente (12-15 anni). Appello alla Comunità Medica e Istituzionale: Una denuncia di fronte alla mancanza di audit ufficiali in Romania e una richiesta affinché gli organismi scientifici e di sicurezza si assumano la responsabilità di analizzare questi prodotti in modo trasparente. ▪️Link al video nella versione originale (rumeno) della dottoressa Gianina: https://www.facebook.com/share/v/18ksPsmpNT/ ◾️Link al profilo Facebook della biologa Marcela Sangorrín: https://www.facebook.com/marcela.sangorrin/posts/pfbid03857ZrCwpsxkdGMstUkSidjPXxu1QWZsMGCuCFmaaCvYBh2UgiLYZXTkVEdXuHH2Zl 💯 Video tradotto in italiano dal team di M-Power Translations. 🌐 Canale Telegram: https://t.me/mpowertranslations

lundi 6 juillet 2026

https://t.me/verducilive/6718 Le Dr Ochs, Luxembourg, exerce depuis 40 ans en médecine générale. Une fois de plus il alerte et lance un appel à débat. 00:00 Dr Ochs se présente sur le Luxembourg 02:45 Le système politique 04:18 La période Covid : gestion européenne, manipulations, pandémie créée, mortalité très élevée 06:20 Le vaccin Covid, mensonge absolu et myocardites 06:53 Arrêtez le mensonge, ça suffit 07:33 Étude Henry Ford, septembre 2025 11:40 Déontologie 12:35 Appel à débat ! Source : Thérèse Live Média : https://t.me/verducilive/6716

lundi 29 juin 2026

PATTO INTERNAZIONALE: L'Australia sta per ripetere tutti gli errori catastrofici commessi con il COVID, arrivato in ritardo, questa volta con l’influenza aviaria H5N1

1 - https://gia67.r.sp1-brevo.net/mk/mr/sh/SMJz09SDriOHUOQblr5Dlx7eyQS9/_eYCmNaOPgXq@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ 2 - https://www.pattointernazionale.org/deja-vu-dellinfluenza-aviaria-laustralia-ripete-lo-stesso-copione/@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@ 1- Da maggio 2026 è partito in Italia un Progetto Pilota del Ministero della Salute su polli e tacchini, con vaccini ricombinanti HVT-H5 In sostanza c'è un nuovo progetto pilota sugli animali da allevamento ad uso umano per cui pare che la sperimentazione non venga fatta solo sugli animali ma anche direttamente sull'uomo che ne mangia la carne. Addirittura nel documento sperimentale si specifica che la carne non può essere esportata nei paesi europei ma solo consumata nella nazione in cui viene sperimentato questo nuovo tipo di vaccino-farmaco i cui effetti sono ancora sconosciuti. E' esattamente come è successo e continua a succedere per la sperimentazione del vaccino Covid tuttora in atto sull'umanità. Quindi i dati saranno forniti, come per la vaccinazione Covid, non anticipatamente rispetto all'immissione in commercio, (sull'efficacia, la tolleranza e i rischi genetici di tossicità e di modificazione genica nel breve, nel medio e nel lungo periodo) ma verranno indicati unicamente post inoculazione, solo dopo averlo sperimentato sia sui polli e tacchini e uova e sui loro derivati nelle nostre tavole. E questo sarebbe normale logico e tollerabile? Questa versione è la stessa che è successa con la sperimentazione genica Covid del 2020 che ha causato e continua a causare danni irreversibili per decine di anni come stiamo assistendo in ogni parte del mondo e in ogni tipo di malattia evidenziata post inoculazione. Non possiamo di conseguenza parlare di sicurezza, poiché la sperimentazione viene fatta direttamente su polli, tacchini e uova inviate direttamente sul tavolo degli italiani e solo degli italiani. Gli altri paesi europei non concedono l'esportazione di queste carni e derivati, comprese le uova. Questo è contro ogni regolamento, prima dell'immissione in commercio di qualsiasi farmaco, e tanto più di un vaccino ancora sperimentale. Vi invitiamo inoltre a leggere questo articolo con le considerazioni del dottor Peter McCullough 👇 https://www.pattointernazionale.org/deja-vu-dellinfluenza-aviaria-laustralia-ripete-lo-stesso-copione/ Puoi appoggiare il nostro progetto di Verità e Giustizia, diventando sostenitore, se puoi, anche con una piccolissima cifra: IT96O0538712904000004495471 (specificando libera donazione a sostegno) Oppure tramite PayPal: https://www.pattointernazionale.org/membership/ 2- ... L’intervista di Mike Ryan al dottor Peter McCullough su The Country Telegraph mette a nudo uno schema inquietante: l’Australia sta per ripetere tutti gli errori catastrofici commessi con il COVID, arrivato in ritardo, questa volta con l’influenza aviaria H5N1. Così come il COVID ha raggiunto le coste australiane mesi dopo aver devastato l’Europa e il Nord America, l’influenza aviaria H5 è arrivata in ritardo. E proprio come con il COVID, le autorità australiane stanno rispolverando lo stesso manuale fallimentare, ignorando le lezioni apprese a caro prezzo all’estero. Il modello americano per il fallimento L’esperienza statunitense ha dimostrato che le misure di biosicurezza non funzionano contro l’influenza aviaria. L’origine non è stata la migrazione naturale, bensì una ricerca di tipo “gain-of-function” condotta presso il laboratorio di ricerca avicola dell’USDA ad Athens, in Georgia , dove esperimenti di passaggio seriale hanno costretto il virus a infettare le anatre selvatiche. Una volta infettati gli uccelli acquatici, si è diffuso da un allevamento all’altro. L’USDA non ha mai smentito questa notizia. Per due anni, gli allevatori americani hanno diligentemente abbattuto i loro polli sani come “misura di biosicurezza”. Il risultato? Gli allevamenti si sono reinfettati ripetutamente. L’abbattimento è stato peggio che inutile: è stato controproducente. Ogni caso di influenza aviaria negli Stati Uniti si è verificato tra i lavoratori incaricati di uccidere i polli , poiché la forfora e il battito d’ali durante la macellazione di massa hanno aerosolizzato il virus. La soluzione era brutalmente semplice: smettere di abbattere gli animali e permettere che sviluppassero un’immunità naturale . Una volta che gli Stati Uniti abbandonarono la strategia di sterminio, la produzione di uova tornò alla normalità. 🇦🇺 L’Australia percorre lo stesso cammino La trascrizione mostra che i funzionari australiani stanno già usando lo stesso linguaggio che gli americani hanno sentito due anni fa: “misure di biosicurezza”, “zone di esclusione”, “limitare gli spostamenti”. Stanno testando uccelli marini morti con la PCR nasale, la stessa metodologia di test inaffidabile che ha generato falsi positivi durante il COVID. McCullough ha sottolineato l’ovvio: “Se non si testano gli uccelli, indovinate un po’? Non si troverà nessuna influenza aviaria“. Sono stati ritrovati due uccelli morti. Due. E già la macchina del panico si sta mettendo in moto, con l’industria avicola che chiede restrizioni alla movimentazione dei volatili e agli allevatori amatoriali che viene consigliato di coprire i loro pollai. 💊 La cura che esiste ma di cui non si parla-McCullough ha osservato che l’influenza aviaria negli esseri umani è “trattata molto bene” con l’antivirale orale oseltamivir, insieme a spray nasali e gargarismi. La sua azienda di prodotti per il benessere ha persino prodotto kit per l’influenza aviaria destinati agli agricoltori. Ma è prevedibile che le autorità sanitarie australiane si concentreranno esclusivamente sulla messa in scena della biosicurezza piuttosto che su protocolli di trattamento pratici, proprio come hanno fatto con i primi trattamenti per il COVID. 🧠 Formazione di massa, secondo round L’osservazione conclusiva di McCullough si applica perfettamente alla situazione australiana: la società è caduta in una sorta di “formazione di massa, un virus infettivo della mente” in cui le persone sono state “sopraffatte dalla paura” e “facilmente ingannate dalle agenzie governative che sembravano tutte cospirare contro il benessere della popolazione”. L’Australia, con i suoi prolungati lockdown, le restrizioni di raggio d’azione falsificate intorno alle abitazioni e ora questa reazione eccessiva all’influenza aviaria, si è dimostrata particolarmente vulnerabile. Come ha chiesto McCullough in modo perentorio: “Dov’è finita quella forza e quella indipendenza?”. La risposta sembra essere: sepolta sotto lo stesso panico burocratico che ha portato al fallimento la volta scorsa. Raffaella Laghi 161 posts

vendredi 19 juin 2026

La tragedia dimenticata delle lesioni neurologiche dei vaccini

https://www.midwesterndoctor.com/p/the-forgotten-tragedy-of-neurological-9bc?open=false La tragedia dimenticata delle lesioni neurologiche dei vaccini I pericoli sottili delle vaccinazioni devono essere considerati quando si valuta se i loro rischi e benefici giustificano l'obbligo Un medico del Midwest Giu 18, 2026 Storia a colpo d'occhio: Le lesioni neurologiche da vaccinazione sono state documentate dal vaccino contro il vaiolo oltre due secoli fa, con gravi lesioni riportate in tutta la letteratura medica. La professione medica nascondeva queste lesioni, credendo che i benefici pubblici di vaccinazione giustificassero nascondendo informazioni che potrebbero creare esitazione con il vaccino. Le lesioni storiche come la diffusione della paralisi rispecchiano le lesioni del vaccino "uno su un milione", ma la documentazione di tossicità è stata cancellata per preservare la narrazione "sicura ed efficace". In passato, queste lesioni sono state ampiamente riportate, ma ora la ricerca su di esse è ampiamente censurata. Molti di questi rapporti dimenticati sono fondamentali per comprendere le condizioni moderne “inspiegabili” come l’autismo. Fin dalla nascita, ci viene insegnato che i vaccini sono stati una delle scoperte più notevoli della storia, ed erano così sicuri ed efficaci che molte piaghe ormai inimmaginabili sono svanite con pochi o nessun effetto collaterale che si è verificato nel processo. In verità, dare o prendere, ogni parte di quella mitologia è falsa e disastri vaccinali notevolmente simili si verificano ogni pochi decenni. Gran parte di questo deriva dal fatto che è molto difficile produrre vaccini sicuri a causa sia del loro modo di azione che dei metodi utilizzati nella loro produzione. Come tale, la migliore "soluzione" che si poteva trovare a questo problema era insistere nel lockstep che i vaccini erano sicuri e cancellare qualsiasi memoria che i disastri vaccinali si erano effettivamente verificati, rendendo così possibile gaslight chiunque fosse gravemente ferito da un vaccino e affermare che la loro lesione era solo aneddotica o un prodotto di isteria anti-vaccino. Ad esempio, in precedenza, ho discusso di come i vaccini causano l'autismo e mi sono concentrato su un argomento centrale usato per sfatare il legame tra i due - che l'unico motivo per cui le persone credono che i vaccini causano l'autismo sia perché un medico britannico caduto in disgrazia ha pubblicato uno studio fraudolento del 1998 sostenendo che lo hanno fatto e poi ha fatto iniziare a tutti ad allucinare che si stavano verificando lesioni da vaccino. Questa mitologia, tuttavia, ignora che le lesioni cerebrali erano un problema di lunga data della vaccinazione. Ad esempio, un programma di notizie NBC del 1982 ha rivelato che molti genitori stavano avendo figli sviluppano "encefalopatia post-pertosse" dopo l'assunzione del vaccino DPT, che la maggior parte dei medici si rifiutava di segnalare questo. Per citare quel programma: Le conoscenze mediche sulle reazioni gravi al vaccino contro la pertosse risalgono ai primi anni ’30. Report after report è stato pubblicato su riviste mediche da allora. Nel 1948, due medici americani hanno riferito di case history di molti bambini che erano stati danneggiati dal cervello o erano morti per i vaccini DPT a Boston. L'anno successivo, un altro medico ha intervistato i pediatri in tutto il paese e ne ha trovati ancora di più. Quegli studi sono stati dimenticati. Allo stesso modo, nel 1985, uno dei talk show più popolari in America (lo spettacolo di Donahue) ha ospitato un segmento in cui medici di entrambe le parti (e membri neurologicamente feriti del pubblico) hanno dibattuto i rischi e i benefici della vaccinazione e l'etica dei mandati. Per quanto ne so, questa è stata l'ultima volta che un dibattito aperto sulla vaccinazione è andato in onda sulla televisione mainstream. Il Lato di Medicina dimenticato è una pubblicazione supportata dal lettore. Per ricevere nuovi post e supportare il mio lavoro, considera di diventare un abbonato gratuito o a pagamento. Per vedere come gli altri hanno beneficiato di questa newsletter e della sua comunità, clicca qui ! Offuscamento Diagnostico In entrambi questi programmi televisivi degli anni '80 e in molti degli studi precedenti sulle lesioni da vaccino, i bambini danneggiati dal cervello sono stati descritti come "mentalmente ritardati" o "gravemente ritardati". Tuttavia, negli anni '90, "retarded" ha iniziato a essere gradualmente eliminato a causa del fatto che è ritenuto troppo stigmatizzante, con Obama, nel 2010 firmando una legge che ha sostituito tutti i casi negli statuti federali di "mentalmente ritardato" e "ritardo mentale" con "disabilità intellettuale". Questo è importante in quanto si sostiene comunemente che l'aumento dell'autismo non è dovuto a una tossina ambientale (ad esempio, vaccini) ma piuttosto a cose sempre più "normali" che vengono riclassificate come autismo. Uno degli studi primari che hanno sostenuto l'argomento di riclassificazione, è uno studio del 2009 dalla California che in realtà ha mostrato che il 26,4% dei bambini che erano stati precedentemente diagnosticati come "mentalmente ritardati" è diventato "autistico" (come ha fatto un altro studio comunemente citato). Poiché l'autismo è deliberatamente non definito, racchiude sia l'autismo profondo (grave) (25-30% dei casi) che i tratti autistici (ad esempio, avere deficit neurologici gestibili o "essere nello spettro"). Questo gioco di parole li fonde insieme, rendendo possibile calunniare le dichiarazioni sull'autismo grave, ingannando contemporaneamente le persone a credere che l'aumento sia in realtà solo in stranezze autistiche. Tuttavia, come dimostra il CDC, circa il 26,7% dei bambini autistici ha "un profondo autismo" e sta continuamente aumentando: Allo stesso modo, quando è stato approvato il Vaccine Injury Act del 1986, ha riconosciuto alcune lesioni neurologiche specifiche che sono state frequentemente viste dai vaccini, una delle quali era l’encefalopatia di MMR (che ora è etichettata come “autismo” e “non causata da vaccini”). Sorprendentemente, nonostante dodici nuovi vaccini e decenni di scienza dal 1986, quasi nessuna lesione neurologica aggiuntiva è stata aggiunta al tavolo (in quanto c'è un massiccio conflitto di interessi nel riconoscere la lesione e quindi il governo deve pagare per questo). In tandem, la ricerca sulle lesioni neurologiche del vaccino è stata sistematicamente prevenuta. Gli studi controllati con placebo sono stati ritenuti "non etici", mentre la ricerca che mostrava danni è stata liquidata come "scienza spazzatura" per mancanza di controlli placebo. Quando i ricercatori hanno condotto studi comunque, i dati sono stati bloccati dalla pubblicazione e i ricercatori hanno dovuto affrontare rappresaglie (ad esempio, un pediatra dell'Oregon ha perso la licenza). Questi studi (riassunti qui) hanno mostrato enormi aumenti della malattia cronica. Anche la nostra società lo ha fatto: Allo stesso modo, i grandi database contenenti dati vaccinati e non vaccinati sono stati trattenuti dai ricercatori e, notevolmente quando il team di RFK ha ottenuto l'accesso, i dipendenti di HHS hanno eliminato illegalmente il database. I pericoli dell'immunizzazione Nel 1966, un eminente batteriologo scrisse “The Hazards of Immunization” che ha rivelato un gran numero di disastri vaccinali dimenticati che aveva raccolto (sia attraverso il suo team che esamina la letteratura medica che ha condiviso i loro file privati con lui) nella speranza che possa portare a vaccini più sicuri come gli stessi disastri continuavano a ripetere e probabilmente continuerebbero a farlo a meno che la sua professione non riconoscesse quei rischi (che come il COVID-19 ha mostrato). Nella sua compilazione di lesioni da vaccino (che riteneva rappresentassero meno dell'1% di esse) ha evidenziato molti infortuni devastanti (molti dei quali sono capitati ai soldati) che continuiamo a vedere oggi. Alcuni dei temi chiave che ha trattato includevano: •Quanti vaccini hanno dimostrato di causare la soppressione immunitaria e fa sì che le infezioni latenti diventino gravi e quindi improvvisamente appaiono. • Come la mentalità dietro la produzione di vaccini rende i lotti caldi quasi inevitabili e ha portato a molti disastri vaccinali nel corso della storia - un problema che è stato tristemente "risolto" semplicemente dando ai produttori di vaccini l'immunità dalle cause per lesioni. •Che una vasta gamma di lesioni autoimmuni e neurologiche sono state causate da ogni vaccino e antisiero. Quello che segue è un piccolo campionamento delle lesioni del vaccino neurologico dimenticato che Wilson ha condiviso : Vaccino Tifo Nell'era pre-antibiotica, il vaccino al tifo era essenziale per le forze armate e tollerato nonostante le sue frequenti complicazioni. Molti di questi erano delle condizioni (cioè, la paralisi di Landry) che ora chiamiamo sindrome di Guillain-Barré (ad esempio, uno dei primi casi GBS di Guillain e Barré proveniva da un vaccino con il tifo). Rapporti inclusi: La polineurite con dolore alla spalla si diffonde alle ginocchia, portando a sensazione disturbata, problemi di equilibrio e dolore in corso (1916). Un soldato che diventa cieco per 10 giorni, e un altro che sviluppa convulsioni (1919). 10 casi con forti mal di testa, convulsioni, paralisi e un caso fatale simile a GBS (1920). Oltre 50 lesioni neurologiche, tra cui infiammazione nervosa e danni ai nervi diffusi (1954). Numerosi altri casi di paralisi o GBS, a volte diagnosticati come polio, 112,,2, 3 tra cui uno in cui l'autopsia ha mostrato una distruzione cerebrale diffusa. Nota: agli studenti di medicina viene insegnato che il GBS è principalmente dovuto alle infezioni (compresa l'influenza) ed è raro una complicazione su un milione della vaccinazione contro l'influenza. Credo che GBS non sia stato denunciato nel corso degli anni, ho incontrato così tante persone che lo hanno sviluppato (o conosciuto qualcuno che lo ha fatto). Ad esempio, il vaccino contro l'influenza suina del 1976 (che aveva molti paralleli con il vaccino contro il COVID) è stato ritirato per aver causato 1 su 100.000 destinatari per sviluppare GBS, ma un collega che era in pratica aveva circa il 6% dei loro pazienti ottiene GBS dal vaccino. Febbre Gialla I vaccini contro la febbre gialla calda sono stati riportati in tutta la letteratura: Un caso fatale del 1934 iniziò con sintomi neurologici, che progredivano fino alla paralisi e alla morte 14 mesi dopo. L'autopsia ha mostrato un'ampia degenerazione della mielina e cambiamenti delle cellule cerebrali. Sono stati segnalati anche molti casi simili. Un caso del 1936 in cui la vaccinazione ha causato meningite acuta, convulsioni e confusione mentale, con un altro documento che rivelava il lotto ha causato disturbi nervosi in almeno altri tre. Un rapporto del 1936 ha rilevato che un terzo dei 5699 destinatari ha avuto reazioni, comprese quelle neurologiche o viscerali gravi. Un rapporto del 1943 ha mostrato che un lotto ha causato l'1,65% dei destinatari a sviluppare l'encefalite, mentre un altro ha causato lo 0,06% insieme a un documento del 1953 che ha trovato lo 0,3-0,4% (di cui il 40% è poi morto). Un rapporto dell'OMS del 1953 documentò 12 casi di encefalite con 3 decessi in Costa Rica, 83 casi con 32 decessi in Nigeria e 254 casi in Brasile Rabbie Non passò molto tempo dopo che il metodo pasteuriano fu preso nell'uso di routine che l'attenzione era attratta dai casi di neuroparalisi. Tra i direttori degli Istituti Pasteur c'era una cospirazione del silenzio, causata dalla paura di portare il metodo di Pasteur in discredito. È stato difficile trovare una dose di vaccino abbastanza forte da prevenire la rabbia, ma abbastanza debole da non causare paralisi. Le lesioni da vaccino contro la rabbia hanno registrato una media di un tasso di mortalità del 10-16,85% e sono state di quattro tipi:: Mielite dorsolombare (più comune, tasso di mortalità del 5%) Encefalomielite (seconda più comune, tasso di mortalità del 5%) GBS (30% di tasso di mortalità) Neurite periferica che colpisce i nervi cranici Poiché queste lesioni erano spesso sottostimate, la loro incidenza variava ampiamente tra gli studi: Morbillo Un caso del 1966 si è verificato in un bambino di 14 mesi che ha sviluppato l'encefalite 11 giorni dopo la vaccinazione, prima mostrando contrazione del viso, poi febbre, ha smesso di mangiare, ed è diventato semi-cosciente. Al giorno 15, il bambino aveva debolezza sul lato sinistro e frequenti gravi convulsioni. Dopo quattro mesi, il bambino aveva ancora debolezza di sinistra e possibile compromissione mentale. Vaccino Causato “Polio” Diversi documenti del 1950-1956 hanno rilevato che la vaccinazione ha aumentato significativamente il rischio di polio. Questi includevano un documento del 1950 (82 casi), un altro documento del 1950 (14 casi), un documento del 1952 (53 casi) e un rapporto del 1956 (355 casi). Un'analisi statistica bydel 1950 dell'epidemiologo che ha creato standard per stabilire la causalità ha trovato collegamenti di vaccinazione. Un documento del 1952 ha rilevato che la vaccinazione ha raddoppiato il rischio di polio. Nel 1956, un comitato concluse che il 13% della paralisi nei bambini piccoli era causalmente correlato ai vaccini: Difterite La maggior parte delle lesioni da vaccino contro la difterite riportate proveniva da lotti di vaccino caldo: Un incidente di Dallas del 1919 che ha coinvolto diverse centinaia di dosi in cui l'8,33% è morto, con paralisi della terza settimana in tutto il corpo Un incidente del Massachusetts del 1924 ferì gravemente 43 dei 54 destinatari Un incidente dell'U.R.S.R. del 1927 in cui 12 bambini su 14 morirono per disturbo paralitico progressivo Pertosse Non c’è dubbio che [il] vaccino contro la pertosse è uno dei vaccini più tossici nell’uso generale corrente. Negli studi circa il 70% ha subito reazioni. Tra il 1958 e il 1965, sono stati registrati sette casi mortali di encefalite da DPT. Altri risultati chiave includono: Il caso 1933 di un bambino sequestrato da convulsioni trenta minuti dopo l'iniezione e morendo entro due minuti Un rapporto del 1948 descriveva in dettaglio 15 casi con convulsioni: due sono morti, cinque hanno avuto la paralisi, due hanno avuto gravi danni cerebrali Un rapporto del 1949 documentò 38 reazioni gravi, per lo più convulsioni, con almeno due mortali Un articolo del 1953 conteneva 84 problemi legati al cervello con 11 morti e 24 complicazioni permanenti Un rapporto del 1958 ha rilevato che 1 su 3000 destinatari del DPT ha sviluppato convulsioni Una revisione del 1958 di 107 casi ha rilevato che il 15% è morto, il 30% ha avuto complicazioni a lungo termine Uno studio del 1961 su 1.700 neonati successivi in cui 40 sviluppavano rapidamente reazioni come gravi reazioni locali / generali, eczema generalizzato (insorgenza ritardata), eruzione cutanea maculare, vomito persistente, urla incontrollabili persistenti o collasso. Vaiolo Wilson considerava i vaccini contro il vaiolo per avere il più alto tasso di complicanze. L'encefalomielite post-vaccinale ha avuto un tasso di mortalità del 35%, con oltre il 50% dei bambini sotto i due anni che muoiono il primo giorno. Wilson ha aggregato studi su 8 milioni di persone che hanno trovato 0,0015-0,0754% ha sviluppato encefalomielite, mentre lo 0,0063% dei 18 milioni ha sviluppato l'encefalite. Ha esaminato 2398 casi (che hanno registrato una media di un tasso di mortalità del 34%). Rapporti importanti includono: Un rapporto del 1926 di scoperte di patologia di sette morti Un rapporto del 1948 documentò 222 casi gravi tra cui 110 decessi Un rapporto tedesco del 1956 ha rilevato che i metodi di produzione animale aumentavano l'encefalite post-vaccino 4-6 volte Un rapporto del 1961 di 265 casi provati dall'autopsia ha trovato sintomi emersi 4-18 giorni dopo I medici hanno osservato una nevralgia grave, vari tipi di paralisi, problemi di nervo cranico, disturbi convulsivi, perdita di memoria e perdita generale di vitalità rendendo i pazienti più sensibili ad altre malattie. Inoltre, hanno osservato una varietà di altri problemi (ad esempio, molti problemi della pelle diversi). Il più notevole dei quali era molti medici diversi che evidenziavano una perdita generale di vitalità a seguito della vaccinazione contro il vaiolo che rendeva i loro pazienti sia più deboli che più suscettibili a una varietà di altre malattie (e ora credo che questo vaccino fosse un punto di inflessione nel declino generale della salute dell'umanità). Suscettibilità di lesioni da vaccino Wilson ha ripetutamente evidenziato che gli individui costituzionalmente sensibili avevano molte più probabilità di essere feriti dal vaccino contro il vaiolo. Questa osservazione a sua volta ha portato molti autori a incoraggiare il dare vaccini in età avanzata, uno studio che collega le allergie alle gravi reazioni del vaccino contro la rabbia e un articolo del 1953 sull'encefalite da DPT che ha concluso che non era saggio immunizzare qualsiasi bambino con condizioni preesistenti che suggeriscono una maggiore suscettibilità alle lesioni del DPT. Nel corso dei decenni, molti altri attraverso le loro osservazioni di lesioni vaccinali hanno anche offerto consigli simili sulla vaccinazione (poiché i pazienti sensibili hanno maggiori probabilità di diventare feriti dal vaccino). Eppure, per proteggere le vendite di vaccini, le autorità rifiutano sempre quelle condizioni preesistenti per le esenzioni mediche. Microicrotti Indotti Da Vaccini Le seguenti qualità spiccano in tutti i rapporti di Wilson: •In molti casi, il danno nel cervello si è verificato senza che fosse presente un virus, eppure molti dei cambiamenti patologici osservati rispecchiavano ciò che si vedeva in alcune gravi infezioni virali •Frequentemente edema, e talvolta la congestione dei globuli sono stati osservati. •Sono stati spesso osservati deficit nervosi cranici. •La congestione è stata spesso osservata in altre parti del corpo. •Una certa morte cellulare nel cervello sembrava provenire da una mancanza di flusso di sangue al tessuto circostante. •Piccole emorragie sono state osservate dalla fuoriuscita dei vasi sanguigni. Ognuno di questi può essere spiegato attraverso microictus indotte dal vaccino (innescate da cambiamenti potenziali zeta che causano il raggruppamento elettrico delle cellule del sangue). Nota: il concetto di potenziale zeta è alla base di molte malattie (in particolare le lesioni da vaccinazione) e quindi è stato trattato in modo molto più dettagliato qui (ad esempio, migliorare le cure potenziali zeta o migliorare molte malattie complesse). Poiché i cambiamenti potenziali zeta sono sistemici, si presenteranno in molte parti del corpo e in genere è più facile osservare attraverso i cambiamenti nei nervi cranici (in quanto alcuni sono particolarmente sensibili a una perdita di flusso sanguigno dalla congestione vascolare sistemica). Inoltre: •Questo processo non è esclusivo dei vaccini e sarà visto anche in infezioni gravi. • Poiché i vasi sanguigni dipendono anche dal proprio apporto di sangue per il nutrimento, se tale apporto di sangue viene tagliato (o la vitamina C viene esaurita), i vasi sanguigni gradualmente muoiono e poi hanno piccole emorragie. •Quando si verifica una forte risposta immunitaria (ad esempio, molti vaccini sono collegati all'autoimmunità) peggiorerà la congestione vascolare esistente poiché i globuli bianchi sono più grandi dei globuli rossi e quindi ostruiscono piccoli vasi sanguigni quando entrano in loro. • Nella medicina cinese, “povero potenziale zeta” è equivalente alla “stasi del sangue”, una condizione che nella storia della medicina cinese lunga millenni, è improvvisamente stata vista come una causa principale della malattia poco dopo che il vaccino contro il vaiolo è entrato in Cina. Un sintomo classico della stasi del sangue è insolito dolore da tiro acuto identico alle nevralgie altamente insolite osservate da Burnett e altri. Infine, Forest Maraedy, dopo aver notato quanto spesso i volti delle persone fossero, si rese conto che in fotografia di un secolo fa, quelle asimmetrie erano piuttosto rare e sostenevano che erano dovute a lesioni da vaccino danneggiando i nervi cranici (poiché i nervi cranici governano molti aspetti del viso come gli occhi che venivano centrati e i muscoli facciali erano pari). Inoltre, allo stesso modo in cui i deficit del nervo cranico sono stati spesso riportati insieme all'encefalite da vaccino, Maraedy (e molti altri) hanno osservato che quelle asimmetrie erano più comuni nei bambini con autismo. Parallelamente, i bambini autistici hanno spesso una vasta gamma di altri disturbi neurologici (ad esempio, gli studi trovano che tra il 10-30% soffre di convulsioni) ma questo danno neurologico viene sempre sorvolato poiché la terapia autistica convenzionale dà priorità alla terapia di modificazione comportamentale e ai farmaci psichiatrici. Nota: a causa di come i medici sono addestrati, quando si verificano segni diagnostici di un ictus nei bambini, spesso non sono visti come tali (dal momento che i bambini non "ottengono ictus") e invece ricevono altre diagnosi che riconoscono l'asimmetria ma non forniscono alcuna spiegazione per la sua causa (ad esempio, lo strabismo). Dottoressa. Andrew Moulden, dopo aver realizzato che molti bambini stavano sviluppando segni di ictus dopo la vaccinazione (che spesso correlava con le successive lesioni neurologiche), ha scoperto il legame fondamentale tra il potenziale zeta e la lesione del vaccino. Conclusione Al momento in cui sono stati sviluppati molti dei vaccini originali (o antisieri), le malattie infettive erano un problema importante e pochi trattamenti riconosciuti esistevano. Per questo motivo, una mentalità si è trincerata sul fatto che le vaccinazioni erano vitali per la sopravvivenza dell'umanità. Come tale, lo stesso schema ha continuato a ripetersi: lesioni neurologiche insolite spesso in seguito alla vaccinazione, i funzionari che insistono sul fatto che i vaccini sono "sicuri ed efficaci" nonostante le prove contrarie e l'establishment medico che copre le lesioni per il "bene superiore". Purtroppo, questo ciclo risale all'era del vaiolo e persiste oggi anche se queste malattie non sono più una grande minaccia e molti trattamenti praticabili esistono per loro. Per questo motivo, coloro che sono feriti vengono sempre scartati e dimenticati (ad esempio, alcuni anni fa avevo un paziente che soffriva ancora di problemi del vaccino contro l'influenza suina del 1976), e poiché le lesioni vengono negate, i trattamenti per loro vengono raramente esplorati, lasciando il vaccino ferito a languire nella loro sofferenza. Fortunatamente, nonostante tutti questi ostacoli, le soluzioni alle sempre più complesse problematiche neurologiche che caratterizzano la vita moderna vengono ancora scoperte da medici e ricercatori indipendenti, alcuni dei quali saranno al centro dell’articolo del sabato. Il Lato di Medicina dimenticato è una pubblicazione supportata dal lettore. Per ricevere nuovi post e supportare il mio lavoro, si prega di prendere in considerazione la possibilità di diventare un abbonato gratuito o a pagamento. Gli autori notano: questa è una versione abbreviata di un articolo più lungo che descrive ciascuno di questi studi dimenticati sulle lesioni da vaccino (e può essere letto qui). Inoltre, un articolo di compagnia su come i vaccini causano microcolpi debilitanti può essere letto qui, insieme a uno su come i vaccini causano l'autismo (che può essere letto qui). Clicca qui sotto per condividere questo post! Condividere Riferisci un amico Fai un abbonamento regalo Per scoprire come altri lettori hanno beneficiato di questa pubblicazione e della comunità che ha creato, il loro feedback può essere visualizzato qui. Inoltre, un indice di tutti gli articoli pubblicati nel Lato di Medicina dimenticato può essere visualizzato qui. 322 Mi piace ∙ 68 Ritiri

mardi 2 juin 2026

I precedenti focolai di Ebola erano collegati ai vaccini; l'attuale epidemia dovrebbe essere indagata per lo stesso

https://expose-news.com/2026/06/01/previous-outbreaks-of-ebola-were-linked-to/?utm_campaign=T-ANP&utm_medium=email&utm_source=es

lundi 18 mai 2026

vendredi 24 avril 2026

COMMISSIONE #COVID, l'audizione di Children's Health Defense – con Daniele GIOVANARDI e Mary HOLLAND - Becciolini Network

 

https://m.youtube.com/watch?v=NneSDCG0g44

 

La Commissione parlamentare Covid ha tenuto un’audizione dei rappresentanti della Children’s Health Defense, con la partecipazione della CEO Mary Holland, nella giornata di lunedì 21 Aprile 2026.
Children’s Health Defense è un’organizzazione nota a livello internazionale per le sue posizioni critiche sulle politiche vaccinali, anche in virtù della visibilità del suo presidente, Robert F. Kennedy Jr..

L’audizione ha avuto come obiettivo l’acquisizione di elementi conoscitivi nell’ambito dell’indagine sulla gestione della pandemia.

https://m.youtube.com/watch?v=NneSDCG0g44 

dimanche 19 avril 2026

IMPORTANTE SENTENZA DESTINATA A FARE SCUOLA: GOSPANEWS: ESENZIONI DA VACCINI. ALTRA DOTTORESSA ASSOLTA DALLA “LEGGE SPERANZA”

Intervista all'avvocato Andrea Perillo del giornalista Piero Angelo De Ruvo https://rumble.com/v78me5q-esenzioni-da-vaccini.-altra-dottoressa-assolta-dalla-legge-speranza.html?e9s=src_v1_eh_us&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=GOSPANews . . ULTERIORI DETTAGLI NEL LINK https://gospanews.net/2026/04/17/esenzioni-da-vaccini-altra-vittoria-di-medico-in-tribunale-intervista-allavvocato-perillo/

samedi 4 avril 2026

DOTT. BARBARO: “GRAVI DANNI AL CUORE PER MIOCARDITI DA VACCINI COVID”

https://rumble.com/v77uxzu-esperto-cardiologo-gravi-danni-al-cuore-per-miocarditi-da-vaccini-covid.html?e9s=src_v1_cbl%2Csrc_v1_ucp_a

jeudi 2 avril 2026

LVOGRUPPO: DUB/ITA - DOCUMENTARIO - VAXANATION by Stew Peters

https://rumble.com/v77wr46-dubita-documentario-vaxanation-by-stew-peters.html?e9s=src_v1_eh_us&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=laveritaoccultata

lundi 29 décembre 2025

LVOGRUPPO WÃX BAMBINI

https://rumble.com/v715xo6-an-inconvenient-study.html

mercredi 9 juillet 2025

Wâx si ŵäx no

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vendredi 29 septembre 2023

A team of scientists at Yale University has developed a new form of "airborne" mRNA vaccine that can be rapidly deployed among the public to vaccinate the masses without their knowledge or consent.

https://slaynews.com/news/scientists-develop-airborne-mrna-vaccinate-public-without-consent/

Scientists Develop 'Airborne mRNA' to Vaccinate Public Without Consent

Scientists Develop 'Airborne mRNA' to Vaccinate Public Without Consent
A team of scientists at Yale University has developed a new form of "airborne" mRNA vaccine that can be rapidly deployed among the public to vaccinate the masses without their knowledge or consent.  

The researchers developed the new airborne method to deliver mRNA right into people’s lungs, bypassing the need for voluntary injections.

The method has also been used to vaccinate mice intranasally.

The scientists note that animal tests have now “opened the door for human testing in the near future.”

While scientists may celebrate this invention as a convenient method to vaccinate large populations, critics are raising obvious concerns about the potential misuse of an airborne vaccine.

The method raises serious concerns about the possibility of covert bio-enhancements – a concept that has previously been suggested in academic literature.

Roman Balmakov raises the alarm about the new “Air Vax” during an episode of the Epoch Times show “Facts Matter.”

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VIDEO. https://slaynews.com/news/scientists-develop-airborne-mrna-vaccinate-public-without-consent/



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