mardi 27 octobre 2026

BORDER NIGHTS: INDAGÒ LE SCIE: ADDIO AL BIOLOGO GIORGIO PATTERA - BN News

https://m.youtube.com/watch?v=aexkI1jFrGc&pp=ugUEEgJpdA%3D%3D@@@@@@@@@@..vogliamo rendere omaggio al dottor Giorgio Pattera, biologo, libero ricercatore e ospite prezioso delle nostre trasmissioni, riproponendo uno spezzone integrale di un suo significativo intervento nei nostri studi. Un ricordo attraverso la sua stessa voce, per celebrare la lucidità, il rigore scientifico e la passione con cui ha sempre affrontato i temi di frontiera. Uomo di scienza dalla curiosità instancabile, Giorgio Pattera ha dedicato la sua vita all'indagine di ciò che accade sopra i nostri cieli, unendo il metodo del laboratorio all'impegno civile sul territorio. Negli anni si è speso in prima persona — tenendo centinaia di conferenze gratuite in tutta Italia — per analizzare sul campo le anomalie atmosferiche, la geoingegneria, i cicli climatici naturali e le ricadute ambientali, mantenendo sempre uno sguardo libero da condizionamenti. Da sempre appassionato di esobiologia (la ricerca e lo studio di possibili forme di vita extraterrestre), è stato una vera e propria colonna portante dell'ufologia italiana. Iscritto dal 1980 al Centro Ufologico Nazionale (CUN), dirigeva la sede di Parma fin dal 1982, ricoprendo anche l'incarico di coordinatore regionale per l'Emilia-Romagna. Sul territorio provinciale era inoltre responsabile della preziosa opera di catalogazione informatizzata degli avvistamenti UFO avvenuti dal 1947 fino ai giorni nostri. Già membro del consiglio direttivo del CUN, dal 1999 ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico del comitato scientifico, occupandosi in prima linea delle ricerche sul campo e delle analisi di laboratorio. Ha fatto parte, inoltre, della Commissione scientifica «CSA», creata allo scopo di studiare il fenomeno «abduction» in ogni sua manifestazione, e ha seguito fino all'ultimo con spirito critico l'evoluzione del cosiddetto "disclosure" governativo su UFO e UAP. Due volte era stato ospite di Border Nights, nel 2015 e nel 2022. Riascoltiamo le sue parole che sintetizzavano oltre 10 anni di ricerche su quello che accade nei nostri cieli