VIGANÒ E BERGOGLIO SONO COLLUSI. DOPO AVER UCCISO LA CHIESA VISIBILE SI SPARTISCONO LA TORTA: BENI, OFFERTE, POTERE
dimanche 11 octobre 2026
Patto Internazionale sanitari e cittadini: Esercizio abusivo della professione medica. Una deroga nata con il Covid e prorogata fino al 2029
https://gia67.r.sp1-brevo.net/mk/mr/sh/SMJz09SDriOHUOQblr5Dlx7eyQS9/e1uYlyLMyfV0@@@@@@@@@@@.Esercizio abusivo della professione medica
Cari sanitari e cittadini,
vi trasmetto le considerazione del dottor Luca Buono, medico odontoiatra che cerca, mio tramite, di divulgare il lavoro della dottoressa Barbara Balanzoni, oltre naturalmente all'avv. Sandri,in merito alla questione in oggetto.
In allegato la Diffida del 12 agosto u.s..
"Assistiamo a una carenza cronica di Medici di Medicina Generale, che priva decine di migliaia di cittadini dell'assistenza di base, a reparti ospedalieri con letti nei corridoi, a liste d'attesa operatorie di due anni o più e a Pronti Soccorso costantemente oberati a causa della scarsità di personale.
Questa situazione è verosimilmente aggravata dal rilascio della tessera STP (Straniero Temporaneamente Presente) a chiunque faccia ingresso in Italia, inclusi clandestini o turisti, garantendo così visite, terapie e interventi gratuiti sulla base di una semplice autocertificazione di indigenza che nessuno verifica; una pratica che finisce per alimentare il turismo sanitario, permettendo di ottenere con il costo di un traghetto da pochi € euro interventi che nei paesi d'origine richiederebbero esborsi di migliaia di euro.
Davanti a questa emergenza, la soluzione non può essere l'importazione indiscriminata di personale sanitario extracomunitario basata su semplici autocertificazioni, senza un controllo ministeriale sui titoli di laurea e senza la verifica, da parte degli Ordini professionali, della reale comprensione della lingua italiana.
Questa pratica, introdotta durante l'emergenza Covid e rinnovata da regioni come Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia, ha recentemente registrato importanti sviluppi legali.
Se in Lombardia gli Ordini hanno fermato la regione ottenendo vittoria al TAR con la sentenza n. 2941/2025, in Veneto si è giunti a un “accordo” inizialmente indicato come un elenco speciale da tenere presso gli ordini: la FNOMCeO e gli Ordini provinciali hanno ritirato il ricorso al TAR Veneto a fronte dell'istituzione di una commissione di controllo con dei rappresentanti degli ordini per la valutazione (senza una reale verifica che può fare solo il ministero) dei titoli e delle competenze…faranno ancora un esame di italiano per verificare la reale comprensione?
L'assenza di un vaglio rigoroso non tutela la salute dei cittadini e crea una palese disparità di trattamento a discapito dei professionisti italiani.
Inoltre, espone le ULSS e le aziende ospedaliere a gravissimi rischi di contenzioso, spese legali e indennizzi, poiché senza un'iscrizione formale agli Ordini tali figure rischiano di non beneficiare delle necessarie coperture assicurative.
Gli stessi Ordini incorrono in una responsabilità diretta laddove autorizzino l'esercizio della professione a soggetti privi di titoli validati, uno scenario reso ancor più allarmante dalle recenti inchieste internazionali che hanno portato alla luce centinaia di migliaia di falsi laureati in India."