VIGANÒ E BERGOGLIO SONO COLLUSI. DOPO AVER UCCISO LA CHIESA VISIBILE SI SPARTISCONO LA TORTA: BENI, OFFERTE, POTERE
vendredi 6 novembre 2026
Maurizio Blondet: Ciiber attacchi: e se fosse Bill Gates? Leonardo Guerra: Bill Gates ammette fallimento wàxxini e si sposta su IA
jeudi 5 novembre 2026
Maurizio Blondet: “Abbiamo comprato interi paesi”
mercredi 21 octobre 2026
Maurizio Blondet: Russia interrompe i corridoi globali di concimi e alimentari
samedi 17 octobre 2026
Maurizio Blondet: Gender negli asili. Pro Vita: Bologna un caso nazionale e dal Consiglio d’Europa arriva un altro pericolo. Pronta nostra Guida per informare i genitori
mardi 29 septembre 2026
Maurizio Blondet: Che cosa nascondono le invasioni barbariche
mercredi 23 septembre 2026
Maurizio Blondet: Gli stupidi al potere: un segno dei tempi
dimanche 20 septembre 2026
Maurizio Blondet: Il bambino spirituale: nuove prospettive per crescere bambini sani
samedi 19 septembre 2026
Maurizio Blondet: La persecuzione della “famiglia del bosco” spiegata bene
mercredi 16 septembre 2026
Maurizio Blondet: Smascherata la Bufala del Drone “Russo” all’Aeroporto di Lipsia. La Confessione di un Dipendente
lundi 14 septembre 2026
Maurizio Blondet: Bloccando Hormuz, Trump ha distrutto le basi materiali della civiltà
dimanche 13 septembre 2026
MAURIZIO BLONDET: La prima mossa dell’AfD è contro Zelenski
jeudi 27 août 2026
Maurizio Blondet: Londra prepara un false flag per far scattare l”art.5
lundi 24 août 2026
Maurizio Blondet: Uomini coltivati in laboratorio
mardi 4 août 2026
Maurizio Blondet: La UE reprime la pesca
samedi 1 août 2026
Maurizio Blondet: Meloni ci ha portato in guerra contro l’Iran, spiegato meglio
mercredi 29 juillet 2026
Maurizio Blondet: I nuovi malati di cancro
samedi 9 septembre 2023
Maurizio Blondet: DISTRUTTE OLTRE IL 90% DELLE TELECAMERE DI LONDRA SUD-EST
https://www.maurizioblondet.it/distrutte-oltre-il-90-delle-telecamere-di-londra-sud-est/
Corri vandalo, ci sarebbe da dire. Se qualcuno pensava che i Blade Runner si sarebbero fermati, beh, si sbagliava.
️I Tg delle principali emittenti tv ed alcuni esponenti politici inglesi (se ho tempo sottotitolo e ne pubblico il video) hanno confermato che oltre il 90% delle telecamere di tutta londra sud-est (un’area di 650 km2) sono state abbattute ad opera dei Blade Runner.
I Blade Runner non stanno buttando giù soltanto le telecamere della città 15 minuti ma, ormai, qualsiasi telecamera pubblica.
️Quando il popolo decide di fare una cosa e la fa, vince il popolo. Siamo miliardi contro un pugno di criminali e tirapiedi.
Approfondimenti a seguito, visionali tutti, è importante che tu ne sia informato.
STRAGE DI TELECAMERE AD INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN INGHILTERRA. I BLADE RUNNERS NE ABBATTONO CENTINAIA AL GIORNO
t.me/ugofuoco/2921
MATTANZA
DI TELECAMERE AD INTELLIGENZA ARTIFICIALE, I BLADE RUNNER CONTINUANO A
BUTTARLE GIÙ TUTTE PER IMPEDIRE LE CITTÀ 15 MINUTI
t.me/ugofuoco/3101
CESOIE E CORAGGIO INSCALFIBILE. A LONDRA I BLADE RUNNER FANNO STRAGE DI TELECAMERE TIRANDOLE GIÙ DAVANTI A TUTTI
t.me/ugofuoco/3105
ESPLODONO, VENGONO DATE ALLE FIAMME O DIVELTE LE BARRIERE ‘CITTÀ 15 MINUTI’ AD OXFORD
t.me/ugofuoco/2689
RICONOSCIMENTO FACCIALE E VOCALE INCROCIATI CON I SOCIAL NETWORK, TRENTO CAPOFILA NELLA SPERIMENTAZIONE
t.me/ugofuoco/2765
RICONOSCIMENTO FACCIALE IN ITALIA, IL MINISTRO PIANTEDOSI CONFERMA
t.me/ugofuoco/2751
IL GIUSTIZIERE DEGLI AUTOVELOX. LI TIRA GIÙ CON METODO DURANTE LA NOTTE
t.me/ugofuoco/3071
ESPLODE AUTOVELOX NEL PADOVANO.
t.me/ugofuoco/3075
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SII RESPONSABILE
Uriel Crua
Non farlo ricominciare. Dipende solo da te.
Rifiuta ogni intrusione, dai tamponi alle mascherine.
Falli rifiutare ai tuoi figli. Non farlo ricominciare.
Non essere complice, di nuovo.
t.me/urielcrua
mardi 5 septembre 2023
Un altro suicidato Morti da Covid vax (in senso lato) Settembre 2023 È morto (Suicidato) il patologo tedesco Professor Arne Burkhardt. Originale: MB
https://debernardi.wordpress.com/2023/09/05/un-altro-suicidato/
https://www.maurizioblondet.it/morti-da-covid-vax-in-senso-lato/
Aveva da poco tenuto un importante presentazione al Parlamento europeo, al Vertice internazionale COVID III sulle sue scoperte in 75 autopsie di persone morte in relazione alla vaccinazione COVID-19.
Nel 77% delle autopsie, i risultati indicano che «la vaccinazione ha avuto un impatto importante sul processo di morte»
- «…. tutti gli organi sono colpiti»
- «… la proteina spike è in pratica in tutti gli organi, principalmente nei vasi»
Il dottor Arne Burkhardt come si vede nel video, ha confermato che lo sperma è stato quasi interamente sostituito dalla proteina Spike
Mostrò diapositive dello sperma di un uomo di 28 anni morto 140 giorni dopo l’iniezione, confermanti che le proteine spike sostituiscono quasi completamente lo sperma.
La proteina Spike è nei test, mostra pochissimi spermatozoi qui.
“Se fossi una donna in età fertile, non pianificherei di avere la maternità con un uomo che è stato vaccinato”.
EUROSTAT rivela che i paesi più vaccinati stanno ancora registrando alti tassi di mortalità eccessiva!
Paesi più vaccinati:
- Finlandia – 12,4% di decessi in più del previsto.
Irlanda – 12,16% di decessi in più del previsto.
Austria – 13,175% di decessi in più del previsto.
Paesi meno vaccinati:
Romania – 12% di morti in meno del previsto.
Bulgaria – 8,74% di decessi in meno del previsto.
Ungheria – 2% di decessi in meno del previsto.
CONSENSO DISINFORMATO (https://t.me/consenso_disinformato)
Futura suicidata:
Ana Maria Mihalcea è una dottoressa e scienziata statunitense di origine rumena, molto preparata e molto seria, che fin dall’inizio della tragifarsa “pandemica” e della successiva, conseguente inoculazione di massa dei cosiddetti “‘vaccini’ anti-Covid”, ha denunciato il crimine mostruoso in corso e i suoi mandanti ed esecutori.
Il vaccino contro morbillo, parotite, rosolia e varicella per i bambini mostra sciami di nanobot, punti quantici e idrogel autoassemblanti
Ana Maria Mihalcea, MD, PHD
(4 settembre 2023)
Il vaccino MMR per bambini è pieno di nanobot. Sono così piccoli che al mio massimo ingrandimento si vedono a malapena, ma sono chiaramente presenti. (…) Ho girato molti video e se si guarda l’intera documentazione è chiaramente sbalorditiva. Il vaccino MMRV deve essere conservato a -56F. Scongelato appare esattamente come l’arma biologica Covid 19. I filamenti si assemblano e grandi aree di idrogel si coagulano. Senza un coprioggetto, l’autoassemblaggio è molto più visibile.
Viene somministrato ai bambini di 9 mesi, poi di nuovo a 15 mesi e poi a 6 anni. Questo è il quinto vaccino infantile che ho esaminato. A me sembrano tutti uguali, sono pieni di nanotecnologie auto-assemblate. Mi viene quasi da chiedermi se non usino semplicemente gli stessi ingredienti e ci mettano sopra un’etichetta diversa. Ogni medico o individuo che sia mai stato definito un antivaxer deve procurarsi questi articoli (che metterò tutti insieme in un unico post, ho un altro paio di “vaccini” da esaminare) e fare causa a chiunque li abbia accusati. I criminali di Big Pharma, le società mediche, le commissioni mediche, i medici e i fornitori di assistenza sanitaria che ricevono tangenti chiamate “Pay for Performance” – più sparano ai bambini con questo. Le scuole e le altre agenzie che lo impongono sono tutte complici dell’avvelenamento della nostra futura generazione. Si tratta letteralmente di un’impresa criminale. Queste iniezioni contengono sostanze chimiche che formano coaguli e nanotecnologie non dichiarate. Ogni medico con una coscienza deve procurarsi un microscopio a campo scuro e replicare questo lavoro. Se vi è rimasta un’anima, non potete avvelenare un altro bambino con questo. Mai più. Genitori che amate i vostri figli, non potete credere ancora a questa propaganda sui vaccini. NESSUNO può giustificare l’iniezione di questo materiale nei bambini.
(per le im mmagini andare sull’originale)
https://anamihalceamdphd.substack.com/p/measles-mumps-rubella-and-varicella
Si può notare che il liquido è denso e si vedono molti strati di attività, compresi pezzi di idrogel più grandi. Ho voluto mostrare il minuscolo brulichio sullo sfondo che è chiaramente coinvolto nell’autoassemblaggio. Un globulo rosso umano ha un diametro di 6,8 micrometri. Direi che questi piccoli nanobot sono almeno 1000 volte più piccoli.
I pezzi più grandi di idrogel possono essere visti muoversi sullo sfondo estremamente movimentato.
L’intera goccia si muoveva verso il centro, chiaramente coordinata in modo intelligente per costruire un grande coagulo simile a un idrogel. In questo video è possibile vedere il movimento con un ingrandimento a 100x. Sembra proprio l’insulina che ho filmato.
Qui si può vedere, dopo circa 45 minuti, quanta parte di questo coagulo si è già assemblata e quanto movimento coordinato c’è.
Ecco come appare dopo circa 70 minuti:
I filamenti, come sappiamo, si assemblano da soli. All’inizio non sono presenti quando il materiale viene posto sul vetrino. Questo è apparso dopo circa 1 ora e 20 minuti.
Questo è un obiettivo 100x con luce ridotta che mostra i filamenti che sono diventati enormi:
Ecco le classiche sfere che vedo nella sostanza idrogel che cresce nel sangue:
Brindisi Fallisi Joe, [05/09/2023 01:50]
Questo è un idrogel coagulato con molte luci lampeggianti visibili.
Qui le strutture seriche sono visibili in movimento. Fanno parte dell’autoassemblaggio dell’immagine precedente:
Sintesi:
Spero che condividiate queste informazioni. Nessuno può fidarsi di Big Pharma e i vaccini contengono tutti nanotecnologie non rivelate e idrogel autoassemblanti, come abbiamo visto nel sangue vivo.
(Trad. di https://anamihalceamdphd.substack.com/p/measles-mumps-rubella-and-varicella)
Malore in casa, morto il dottor Realdon. Lutto nell’Usl di Padova
Il medico, 64 anni, era direttore della Funzione Territoriale dell’Ulss 6 Euganea e di direttore del Distretto socio-sanitario Terme Colli.
lundi 4 septembre 2023
ANCHE BLOGGER RIMUOVE CONTENUTI (E CON CIÒ SOTTOLINEA L'IMPORTANZA DI TALI CONTENUTI)
Per leggere gli articoli in questione basta cercare il titolo dell'articolo stesso sul motore di ricerca.
dimanche 3 septembre 2023
Maurizio Blondet: Forse Amato copre “questo”
https://www.maurizioblondet.it/forse-amato-copre-questo/
"Mi girano questo stupefacente articolo che risale a 10 anni fa, a firma di Gianni Lannes, che non conosco personalmente. Lo posto senza assumemi responsabilità, ma se quel che dice è vero come sembra, spiega non solo che Amato ha più facilità ad accusare Macron e persino la NATO che questo stato qui nominato; c’è un potere ben più intoccabile della NATO ;anche la resistenza assoluta e ultraferma dei nostri militari a mentire sulla strage aerea smontare la versione dii comodo, la totale reticenza e omertà dei magistrati si spiegherebbe. Consiglio di leggere il pezo direttamente sl sito originale per le foto e i documenti che non riesco a ripordurre:
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=46054
Titolo:
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Ustica: la strage di Israele insabbiata dalla NATO
di Gianni Lannes – 02/09/2013
Fonte: Su la testa
| relitto del Dc9 Itavia abbattuto il 27 giugno 1980 nei cieli di Ustica |
Una strage (impunita) di guerra in tempo di pace. Lo scrittore Leonardo Sciascia diceva che “l’Italia è una Paese senza verità”. Impossibile dargli torto. Dopo 33 anni una strage senza giustizia di 81 civili (compresi i bambini) non fa più notizia nel Belpaese con scarsa o nulla memoria sociale; a mio avviso, tuttavia, è pur sempre di scottante attualità perché riguarda tutti noi. Il pretesto? Nucleare: alla voce Comitato Nazionale Energia Nucleare (CNEN).
Il segreto dei segreti
Il 19 marzo 1980 il quotidiano New York Herald Tribune riferisce di “un accordo italo-iracheno: Roma vende a Baghdad materiale radioattivo in cambio di consistenti forniture di petrolio; inoltre il governo iracheno si è impegnato a comprare una decina di navi da guerra di fabbricazione italiana”. Ovviamente c’è il beneplacito del presidente Carter ed il via libera del primo ministro Francesco Cossiga. A maggio si riunisce a Roma una Commissione italo-irachena, formata dal ministro del Commercio estero Enrico Manca (psi), dal ministro omologo iracheno Hassan Alì e dal sottosegretario del petrolio Abdul Munim Alwan Samarai. Il governo iracheno chiede armi e tecnologia nucleare in cambio di petrolio. Il primo contratto stipulato, in cui figura la Snia Techint e l’Ansaldo, ha un importo di 50 milioni di dollari. Al contempo, il Governo francese fornisce all’Iraq l’uranio arricchito che trasporta a Tuwaitha a bordo di un Airbus 300.
Dunque, il movente, ovvero il conferimento ad un Paese mediorientale di tecnologia strategica, o meglio atomica; un’azione da impedire a tutti i costi. Il DC9 Itavia era stato utilizzato segretamente dallo Stato italiano per il trasferimento di componenti nucleari in Iraq (prima tappa da Bologna a Palermo, a bordo di un volo insospettabile, ma non per il Mossad). I contratti miliardari sono passati tutti attraverso la filiale USA della BNL di Atlanta.
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l governo sionista di Tel Aviv (soprattutto Begin) non vede di buon occhio la situazione e si prepara a sabotare con ogni mezzo l’impresa. Infatti, il 27 giugno 1980, a scopo puramente dimostrativo, dopo aver già realizzato qualche attentato intimidatorio da parte del Mossad, avvertimenti ed ultimatum al governo italiano, i velivoli israeliani camuffati da mig abbattono il Dc 9 Itavia, decollato da Bologna con destinazione Palermo. E’ un segnale forte contro l’Italia. Due piloti italiani, gli ufficiali Naldini e Nutarelli – in seguito assi delle frecce tricolori morti nell’inverosimile “incidente” di Ramstein, una settimana prima di essere interrogati dal giudice Priore sulla strage di Ustica – quella sera intercettarono gli aerei da guerra della Stelle di Davide che avevano bucato la difesa aerea italiana. A Naldini e Nutarelli viene prontamente ordinato qualche minuto prima del momento fatale di tornare alla base di Grosseto. Alle 81 vittime diretta del volo IH 870 bisogna aggiungere altre 20 persone, “suicidate” dai servizi di intelligence perché sapevano troppo.
Nella Repubblica degli omissis, i depistaggi classici sono imbastiti mediante distrazioni provvidenziali, ritardi clamorosi o errori giudiziari. Cossiga docet. Appare inverosimile: i magistrati della Procura della Repubblica di Reggio Calabria (Neri) e di Matera (Pace) che indagavano insieme su un centro dell’Enea in Basilicata (Trisaia) entrarono casualmente in possesso di informazioni interessanti sulla strage di Ustica, e le trasmisero ai giudici competenti, ma senza esito.
La verità, però, non si può uccidere e prima o poi salta fuori. Accadde il 27 giugno 1980. A Bologna 81 persone salgono a bordo dell’aeroplano civile diretto a Palermo: 64 passeggeri adulti, 11 ragazzi tra i dodici e i due anni, due bambini di età inferiore ai ventiquattro mesi e 4 uomini d’equipaggio. Il velivolo decolla alle 20.08 e sparisce dai tracciati radar alle 20.59.
«L’incidente al Dc 9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento. Il Dc 9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti. Nessuno ha dato la minima spiegazione di quanto è avvenuto». Sono le parole con le quali il giudice Rosario Priore – alternatosi ai colleghi Aldo Guarino, Giorgio Santacroce e Vittorio Bucarelli – ha chiuso il 31 agosto 1999, la più lunga istruttoria della storia giudiziaria italiana. Caccia non identificati, radar che vedono e non vedono, un buco nero di segreti, omissioni, depistaggi e menzogne a caratura istituzionale con coperture di livello internazionale.
Quella sera andò così. Due caccia Phantom F-4 – regalati dagli Usa ad un potente alleato – entrarono nel Tirreno posizionandosi tra Ponza e Ustica, in attesa del bersaglio, esattamente nel punto – non rilevabile dai radar – in cui avevano verificato un’ampia zona d’ombra nella difesa aerea italiana. Sembrava una missione impossibile, ma si erano preparati per mesi a quella che giudicavano un “atto di vitale autodifesa”. I missili si allontanarono nel vuoto e colpirono l’aereo civile italiano. I due caccia di Israele – modificati e riforniti in volo – assistiti da un velivolo Sig-int, allora si divisero e uno di essi attraversò la costa tirrenica della Calabria per fare rientro nella terra promessa. Per la cronaca per tutta la primavera dell’anno 1980 i velivoli bellici di Israele si erano esercitati a bucare la difesa tricolore, per scovare i numerosi punti deboli. L’anno successivo gli israeliani replicarono con il bombardamernto in Iraq del complesso nucleare di Osirak, un’altra impresa considerata – a torto – logisticamente impossibile. Ma in questo caso se ne vantarono pubblicamente. Capaci di azioni criminali impensabili e tecnicamente giudicate impossibili. A missione compiuta il premier Begin fu colto da un infarto.
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| un documento ufficiale dello Stato italiano |
Il muro di gomma sembra impenetrabile. L’orecchio di Echelon Usa dalla base di San Vito dei Normanni (Brindisi) ha registrato tutto, istante per istante, alla stregua di Shape, un organismo Nato, di stanza a Bruxelles, ma il Pentagono non collabora. Oggi sono note cause, dinamica e scenario internazionale di matrice bellica. Mancano all’appello solo gli autori materiali della strage e i loro mandanti ben protetti. Perché questa verità era così inconfessabile da richiedere il silenzio, l’omertà, l’occultamento delle prove?
Missili in fondo al Tirreno: filmati ma non recuperati
Il 22 maggio 1988 il sommergibile Nautile esplora il Mar Tirreno alla ricerca del Dc9 Itavia. Alle 11,58 le telecamere inquadrano una forma particolare. Uno dei due operatori dell’Ifremer scandisce in francese la parola “misil”. Alle 13,53 s’intravede un’altra classica forma di missile. Le ricerche della società di Tolone vengono sospese tre giorni dopo. L’ingegner Jean Roux, dirigente della sezione recuperi dell’Ifremer, subisce uno stop inspiegabile dall’ingegner Massimo Blasi, capo della commissione dei periti del Tribunale di Roma. I due missili non vengono raccolti neppure durante la seconda operazione di recupero affidata a una società inglese. Forse, perché la Stella di Davide è intoccabile? Trascorrono tre anni prima che i periti di parte abbiano la possibilità di visionare i nastri dell’operazione Ifremer. Secondo un primo tentativo di identificazione di tratta di un “Matra R 530 di fabbricazione francese” e di uno “Shafrir israeliano”. I dati tecnici parlano chiaro. Quel Matra è “lungo 3,28 metri, ha un diametro di 26 centimetri con ingombro alare di 110, pesa 110 chilogrammi: è munito di una testata a frammentazione e può colpire il bersaglio a 3 km di distanza con la guida a raggi infrarossi e a 15 km con la guida radar semiattiva”. L’altro missile è “lungo 2,5 metri, 16 centimetri di diametro e 52 di apertura alare, pesa 93 kg e ha una gittata di 5 km”. Entrambi i missili erano in dotazione ai caccia di Israele, in particolare: Mirage III, Kfir, F4, A4, F15, F16.Uno di quei missili è stato lanciato contro il Dc9.
Le ultime scoperte dei periti di parte civile hanno confermato senza ombra di dubbio che il Dc 9 è stato abbattuto da un missile. La prova è costituita da 31 sferule d’acciaio (diametro 3 millimetri) trovate in un foro vicino all’attacco del flap con la fusoliera. La loro presenza può essere spiegata con l’esplosione vicino alla parte anteriore dell’aereo della testa a frammentazione di un missile. La requisitoria del giudice Priore parla di una operazione militare condotta da Paesi alleati -americani, francesi, inglesi e libici – della quale gli italiani sono stati testimoni diretti. Nei tracciati radar si vede addirittura un elicottero decollato dal mare, presumibilmente da una portaerei, giungere nella zona del disastro prima che arrivassero, con deliberato ritardo, i soccorsi. Che cosa si è voluto insabbiare con tanto accanimento? Il ruolo attivo di Israele? «E’ una questione di dignità nazionale – argomenta Daria Bonfietti che ha perso il fratello Alberto – Un’altra Ustica può ripetersi in qualsiasi momento».
Le 5.600 pagine di requisitoria del giudice Priore parlano di una operazione militare condotta da Paesi alleati della quale gli italiani sono stati testimoni diretti. Nei tracciati radar si vede addirittura un elicottero decollato dal mare, presumibilmente da una portaerei, giungere nella zona del disastro prima che arrivassero, con deliberato ritardo, i soccorsi. A poca distanza dal luogo di ammaraggio dell’aereo civile staziona l’unità militare italiana Vittorio Veneto che però non presta alcun soccorso. L’ultima testimonianza è di un ufficiale di macchina da me scovato ed intervistato che ho prontamente segnalato – unitamente ad altri tre testimoni degli eventi (tre ex militari dell’Aeronautica militare, perseguitati dall’Arma azzurra) ai magistrati titolari dell’inchiesta presso la Procura della Repubblica di Roma (Maria Monteleone ed Erminio Amelio).
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| indumenti personali appartenuti ai passeggeri del volo IH 870 (fonte: Museo per la memoria di Ustica a Bologna) |
In fondo al Tirreno, c’erano due missili (uno di fabbricazione israeliana e l’altro francese, ma in dotazione entrambi all’aviazione di Gerusalemme). Ecco le coordinate: 39°43′0″N 12°55′0″E.
Il missile non era ad impatto; era a risonanza: perché se il missile fosse stato ad impatto dell’aereo non avremmmo più traccia, neanche una scheggia.
Il Dc 9 Itavia aveva a bordo 81 passeggeri, tra cui 64 adulti, 11 bambini tra i due e i dodici anni,, due bambini di età inferiore ai 24 mesi, oltre ai 4 membri d’equipaggio.
Dopo 33 anni l’abbattimento di questo aereo civile non ha nessun colpevole. Alla tragedia umana di uno Stato criminale – di vari Governi e dell’Aeronautica Militare tricolore – che non ha voluto fornire una spiegazione, preferendo la fedeltà al segreto NATO. Nel 2003 il Governo italiano ha siglato con Israele un trattato di cooperazione militare, ratificato nel 2005 con la legge 94 dal Parlamento italiano (“opposizione” inclusa con il beneplacvito del presidente della Repubblica). I magistrati italiani per quanto determinati sono andati a sbattere una seconda volta contro il muro di gomma. La beffa finale: da alcuni anni le forze armate di Tel Aviv svolgono esercitazioni militari in Italia e con l’Italia nel quadro di alleanze del Patto atlantico.
Post scriptum
Qualche anno fa – accompagnato alla Procura della Repubblica di Roma da due poliziotti della scorta della Polizia di Stato – ho riferito, o meglio verbalizzato ai magistrati Amelio e Monteleone quanto avevo scoperto indagando per dieci anni sulla strage di Ustica. Ed ho indicato loro alcuni testimoni (ex militari) mai interrogati dall’autorità giudiziaria. Uno di essi (un ex ufficiale della Marina Militare) ha dichiarato che il 27 giugno 1980 era in corso un’imponente esercitazione aeronavale della NATO nel Mar Tirreno. E che l’unità su cui era imbarcato, la Vittorio Veneto non ha prestato alcun soccorso, pur essendo vicina al luogo di impatto del velivolo civile, ma ricevette l’ordine di far rientro a La Spezia. Due di questi ex militari, già appartenenti all’Aeronautica Militare sono stati minacciati, ed uno di essi ha subito addirittura un trattamento sanitario obbligatorio messo in atto dall’Arma Azzurra. Secondo la testimonianza di un ex barba finta – agli atti giudiziari – già segretario di alcuni ministri della Difesa, nell’ottobre dell’anno 1980, l’allora responsabile di quel dicastero ricevette dai servizi nostrani di intelligence una relazione dettagliata sulla strage. A suo dire, quel prezioso documento non è mai stato reso di dominio pubblico, né tantomeno fornito alla magistratura inquirente. Ho prontamente nesso al corrente della situazione l’amica Daria Bonfietti. I magistrati Amelio e Monteleone due anni anni fa mi hanno invitato a non far trapelare nulla. Ma dopo così tanto tempo, mi sento in obbligo di mettere al corrente anche l’opinione pubblica. L’Italia è un Paese a sovranità inesistente: bisogna prenderne atto. L’Azione del potere giudiziario non può nulla.
Chi tocca i segreti NATO muore: è già toccato a tanti, per esempio al presidente Aldo Moro.
Anche la strage alla stazione di Bologna, immediatamente succesiva per “far dimenticare questa”, può aver avuto la stessa mano.
Si rilegga con attenzione Rino Formica:
Strage di Bologna. Rino Formica: “Verità giudiziaria e verità storica non coincidono
Grazie a Joe Fallisi per avermi segnalato l’articolo di Lannes."

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