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mercredi 26 août 2026

PRO VITA SUICIDIO ASSISTITO LOMBARDIA

COMUNICATO STAMPA Suicidio Assistito. Pro Vita: in Lombardia la sanità pubblica diventa esecutrice di morte. Fontana ritiri subito le linee guida «Quello che è accaduto in Lombardia è un precedente gravissimo e un punto di non ritorno: per la prima volta il Servizio sanitario pubblico non si è limitato a verificare i requisiti fissati dalla Consulta, ma ha organizzato l’intera esecuzione: il personale, il farmaco letale, la strumentazione, perfino il luogo in cui morire. La sanità pubblica, nata per curare, si trasforma così in esecutrice di morte, e questo accade in una Regione amministrata dal centrodestra». Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia, commenta il caso del 59enne di Giussano morto il 25 agosto dopo aver ottenuto l’assistenza del Servizio sanitario regionale lombardo, primo caso in Italia interamente gestito dal servizio pubblico, come rivendicato dall’Associazione Luca Coscioni. «Nessun Parlamento ha mai approvato tutto questo — prosegue Brandi —. In Italia non esiste una legge nazionale sul suicidio assistito e non esiste alcuna norma che imponga al Servizio sanitario di procurare farmaci letali e di allestire la procedura. Si aggira il Parlamento per via amministrativa, a colpi di delibere e linee guida, come quelle varate dalla Giunta lombarda lo scorso 13 maggio, che hanno di fatto costruito un percorso pubblico verso la morte. È l’ennesima fuga in avanti dopo quelle dell’ULSS 3 di Venezia e dell’ASL Napoli 3: le burocrazie sanitarie legiferano al posto degli eletti e il centrodestra, che dovrebbe essere l’argine, sta diventando il varco». «Chiediamo al presidente Attilio Fontana e alla Giunta regionale di ritirare immediatamente quelle linee guida e di destinare ogni risorsa disponibile al potenziamento delle cure palliative e dell’assistenza ai malati cronici e ai disabili. E chiediamo al Parlamento di respingere qualsiasi disegno di legge sul fine vita, compreso quello presentato dalla maggioranza come presunto “male minore”: una legge non arginerà mai la deriva, la legittimerà. Come già chiedono oltre 30.000 firmatari della nostra petizione popolare, l’unica strada è aiutare a vivere, non a uccidersi».

jeudi 2 avril 2026

IL REGIME CANADESE UCCIDE CON L'EUTANASIA UN UOMO PERCHÈ LA SUA VISTA È SCARSA. ORMAI ANCHE UN CIECO VEDE CHE SONO ASSASSINI

https://slaynews.com/news/canadian-government-euthanizes-man-poor-eyesight/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter

vendredi 8 septembre 2023

mercredi 16 août 2023

Adoración y Liberaciòn: Eutanasia en lugar de tratamiento psicológico.

https://adoracionyliberacion.com/2023/08/16/eutanasia-en-lugar-de-tratamiento-psicologico/

"Kathrin Mentler buscó ayuda para la depresión y los pensamientos suicidas
Hospital de Columbia Británica sugirió una dosis mortal de sedantes en su lugar.

Una mujer de Vancouver que fue al hospital en busca de ayuda por pensamientos suicidas ha revelado cómo el personal sugirió la eutanasia, la última señal de que el programa de muerte asistida de Canadá está fuera de control".(...)

mercredi 7 décembre 2022

La "civiltá" del "crepa!" 👉Témoignage terrifiant d’une ancienne athlète paralympique : elle demande de l’aide pour un monte-escalier et se voit proposer l’euthanasie. Au moins quatre autres cas

Témoignage terrifiant d’une ancienne athlète paralympique : elle demande de l’aide pour un monte-escalier et se voit proposer l’euthanasie: « J’ai une lettre qui dit : « Si vous êtes si désespérée, madame, nous pouvons vous proposer une aide médicale pour mourir’« , a dénoncé Christine Gauthier. Christine Gauthier, ancienne militaire canadienne et paralympienne, a rapporté que le ministère des Anciens Combattants[Lire plus...]

mercredi 25 mai 2022

ALTRO BAMBINO IN COMA DA UCCIDERE! Ospedale vuole Staccare la Spina, la Mamma si Oppone. Petizione per Salvare Archie

ALTRO BAMBINO IN COMA DA UCCIDERE! Ospedale vuole Staccare la Spina, la Mamma si Oppone. Petizione per Salvare Archie: Nell'immagine di copertina Archie Battersbee in ospedale e con la madre Hollie Dance

ORIGINAL ENGLISH VERSION

L'appassionato pugile e ginnasta Archie Battersbee, 12 anni,(...)

 

"La mamma e le sorelle di Archie hanno tutte riferito che non solo Archie continua a stringere le dita fino a quando le sue nocche diventano bianche, ma sta anche aprendo gli occhi più frequentemente. Possono volerci mesi prima che le persone con gravi ferite alla testa escano dal coma. Archie si riserva una possibilità di vita.

Le lesioni cerebrali in genere richiedono molto tempo per riprendersi, ma l’ospedale che cura Archie sembra desideroso di accelerare la sua morte e ha portato i suoi genitori in tribunale per discutere per i test sul tronco cerebrale di Archie e la rimozione del supporto vitale, appena un mese dopo l’incidente.

Molti esperti ritengono che il concetto di “morte cerebrale” sia un concetto capzioso e inaffidabile. Molte persone hanno fallito questo test solo per svegliarsi più tardi, in un caso, ore prima della donazione dei loro organi. Quattro settimane non sono sufficienti per accertare quali potrebbero essere le speranze di guarigione di Archie. I genitori di Archie sono inoltre preoccupati per il fatto che la Royal London non sembra aver intrapreso alcuna azione per curare il gonfiore al cervello di Archie. Un test per determinare l’attività del tronco cerebrale richiederebbe la rimozione di Archie dal suo ventilatore, il che potrebbe causare ulteriori lesioni.