Tsipras ora conosce, meglio di chiunque altro, qual è la forza dell'armata avversaria e quali sono le debolezze della propria, dunque per il momento fa un passo indietro per evitare di essere annientato. Ha ceduto, in parte, ma non ha svenduto la Grecia, come ha ripetuto in parlamento.
Altro che amore e aiuto. Agli anziani non autosufficienti dell'Rsa di Narnali (Prato) veniva riservato un trattamento molto particolare.
Lesioni, maltrattamenti, furti di soldi a pazienti ricoverati nella struttura per gravi forme di Alzheimer.
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Lo rivelò Varoufakis. Adesso lo stanno accelerando. Di fatto stanno facendo crollare il sistema bancario. Nessuno può più comprare niente. Cioè non può più vendere niente. Chiudono i distributori di benzina. I negozi. I ristoranti. Figurarsi cosa succede alle altre attività produttive. Può permettersi di sopravvivere, ma per poco, solo chi aveva i soldi nel materasso. L'UE è un'organizzazione mafiosa. Come previsto puntano al peggio. Schauble disse a Tsipras: "quanto volete per uscire dall'euro?"
Cioè ci sono due strategie: quella dei tedeschi, che vogliono la Grecia fuori. E quella di Wall Street (cioè di Obama) che vuole la Grecia dentro (ma solo perché teme che finisca in braccio a Putin).
Mosca sta indatti considerando il divieto di svolgere attività nel proprio territorio alle organizzazioni non governative straniere (ONG) che camuffate da enti ‘per la promozione della democrazia’ – un tipo di ‘democrazia’ dove i ricchi dominano grazie al controllo dei media – svolgono attività sovversiva.
La TASS, agenzia statale russa, ha riferito poche ore fa che il Consiglio della Federazione sta considerando una “lista” delle ONG accusate di svolgere “aggressione soft” nel Paese.
Dodici organizzazioni sono nella lista nera patriottica, tra cui la famigerata Open Society Foundations, di Soros. Molto attiva anche in Italia nel promuovere l’immigrazione e l’entropia etnica in generale anche attraverso sovvenzioni ad associazioni e siti internet pro-clandestini e pro-zingari.
Altre organizzazioni direttamente riconducibili agli Stati Uniti sono il National Endowment for Democracy, la Fondazione MacArthur e la Freedom House. In totale, l’elenco comprende sette organizzazioni americane, tre ucraine e due polacche.
TASS ha citato un progetto di legge che impedirà l’azione di ONG atte a portare “un attacco contro gli interessi nazionali”, comprese quelle finanziate da Stati esteri, che hanno l’obiettivo di “minare l’unità patriottica” della Russia.
Niente è più odioso, agli occhi dei criminali e dei loro servi , di un uomo libero , capace di contrastarli col disprezzo che meritano. E dopo la vittoria del No, la teppa "europea " chiede la testa di Varoufakis come condizione per continuare la "trattativa. "Subito dopo l'annuncio dei risultati del referendum, sono stato informato di una certa preferenza di alcuni membri dell'Eurogruppo e di 'partner' assortiti per una mia... 'assenza' dai loro vertici, un'idea che il primo ministro ha giudicato potenzialmente utile per consentirgli di raggiungere un'intesa. Per questa ragione oggi lascio il ministero delle Finanze"."Considero mio dovere aiutare Alexis Tsipras a sfruttare come ritiene opportuno il capitale che il popolo greco ci ha garantito con il referendum di ieri e porterò con orgoglio il disgusto dei creditori".
Il 97% degli europei non vuole il TTIP e la terribile clausola Isds (l’arma delle multinazionali contro la sovranità degli Stati) neanche se dovesse cambiare nome (come sta tentando di fare Martin Schulz). Fabio Massimo Castaldo, Portavoce del MoVimento 5 Stelle in Europa, ricorda a tutto la plenaria, nella vigilia del voto decisivo, cosa è davvero il TTIP: un Trattato per il profitto di pochi a discapito dei diritti di tutti. Seguici su:
The German Patriot air and missile defense systems, stationed at the Turkish border with Syria, have carried out “unexplained” commands allegedly issued by unknown hackers, according to a German media report since rebutted by the government - READ MOREhttp://on.rt.com/hgfqzt
Una recente ricerca riguardante gli effetti delle radiazioni wi-fi sugli alberi - sì, gli alberi - indica che i nostri amici di legno possono essere molto più vulnerabili di noi. Gli alberi non possono nemmeno godere dei benefici delle connessioni wi-fi (sic).
L’indagine, condotta dall'Università di Wageningen (Paesi Bassi), ha accertato che la flora in aree ad alta attività wi-fi (zone urbane, in particolare) è affetta da sintomi che non possono essere legati ad attacchi batterici né virali. I sintomi più frequenti sono il “sanguinamento”, fessure nella corteccia, la morte di parte del fogliame ed anomalie nella crescita.
Per verificare l'ipotesi secondo cui i danni sono provocati dai campi elettromagnetici, i ricercatori olandesi hanno usato dei frassini, esponendoli a vari tipi di radiazioni per tre mesi. I frassini esposti ai segnali wi-fi hanno mostrato segni rivelatori di danni da radiazioni elettromagnetiche, tra cui una specie di scintillio sulle foglie, sintomo che indica la loro morte imminente. Nei Paesi Bassi, circa il 70 per cento degli alberi urbani soffre di “avvelenamento” da campi elettromagnetici: cinque anni fa era il 10 per cento.
Naturalmente, gli alberi in ambienti rurali o montani non sono colpiti (non ne saremmo così sicuri, n.d.t.), ma le piante decidue in tutto il mondo occidentale potrebbero essere un giorno o l’altro interessate dal problema.
I ricercatori hanno in programma diverse altre ricerche per comprendere le ripercussioni precise delle radiofrequenze sulla vita vegetale. Nel frattempo, gli specialisti non suggeriscono alcuna risoluzione preliminare.
A proposito delle conseguenze del binomio scie chimiche-campi elettromagnetici su tutti gli esseri viventi, si legga W. Thomas, “Le scie chimiche, il wireless e tu”, fondamentale articolo di cui è riportato uno stralcio nel volume "Scie chimiche - La guerra segreta", 2015 n.d.t.
(Sintesi - mia - dell’articolo del professor Michael Hudson, Presidente di ISLET Iistituto per lo studio delle tendenze economiche di lungo termine), Forest Hill, Ny)
Il debito greco risale al 2010. Già allora la Grecia non poteva pagarlo. Perché? Quando entrò nella zona euro le cifre del suo debito furono falsificate. Da chi? Da Lucas Papademos, allora capo della Banca Centrale Greca, che lavorò con la consulenza, anzi agli ordini, di Goldman Sachs. Come? Con trucchi contabili di vario genere e inventando derivati che permisero di nascondere le cifre reali. Se ne accorse nel 2010 il Pasok di Papandreu, appena vinte le elezioni. Debito impagabile. Anche lo staff del Fondo Monetario Internazionale giunse a questa unanime conclusione. E aggiunse: si tratta di debiti fraudolenti, di gran lunga impagabili. Dovranno essere cancellati. E il consiglio dei direttori del FMI fu d’accordo con quella conclusione.
Ma Dominique Strauss-Kahn, che, quando non faceva sex parties, era a capo del FMI, voleva diventare presidente della Francia. Si consultò con Sarkozy, che gli ricordò che le banche francesi erano tra i massimi creditori. Se la Grecia non avesse pagato, sarebbero andate a bagno. Le banche tedesche venivano subito dopo. Poi, nel G-8 del 2011, Obama ricordò agli altri sette che i maggiori finanziatori della sua campagna elettorale stavano seduti a Wall Street, alla cui roulette avevano fatto un sacco di puntate sull’ipotesi che la Grecia avrebbe pagato. Non vogliamo mica che i miei amici e finanziatori vadano in rosso, nevvero? Per cui, cari miei, dovrete sacrificare la Grecia e spingerla verso la miseria. Cioè bisogna dare i soldi al governo greco in modo che possa pagare i creditori e cioè che Wall Street non perda un centesimo.
Così la Banca Centrale Europea suggerì al FMI di non perdersi in chiacchiere. E regalò 100 miliardi di € ai creditori. Da quel momento la Grecia, invece di essere debitrice verso Wall Street (che era stata soddisfatta) divenne debitrice verso il FMI e la Banca Centrale Europea. La quale pretende di essere pagata. Ma quel debito, che era impagabile, è rimasto impagabile. Così la BCE dice: va bene, greci, vendeteci i vostri porti, le vostre terre, le vostre materie prime. Stiamo per chiudere i battenti. Se non pagherete vi prenderemo tutto. Preparatevi per l’austerità. In fondo solo il 20% della popolazione è emigrato. Potete raddoppiare l’emigrazione. Solo il 60% dei vostri giovani sono disoccupati. Potete portare il tasso di disoccupazione all’80%. Solo così possiamo prestarvi qualcosa, in modo che possiate pagarci.
I greci, ieri sera, non sono andati a Delfi a chiedere all’oracolo cosa fare. I maggiordomi dei proprietari universali sono inciampati nel tappeto e hanno rovesciato il caffé. Che guaio, non c’è lavatrice per pulirlo. E con i carri armati, com’è noto, non si pulisce il tappeto.
PS. Ho sentito ora la dichiarazione di Martin Shulz. Berlusconi aveva visto lungo quando lo definì un "kapò ideale". Per quella battuta gli dovremmo abbonare 20 bunga bunga.
Greece: On Behalf of Europe ... | Michael Hudson
Bill Black on Michael Hudson on the detail to financial warfare and the pathway out of it, representing the interests of all of Europe.
C'è solo da augurarsi che il governo della Grecia abbia preso le necessarie contromisure. Se fu possibile mettere alla presidenza degli USA, un fantoccio come George Bush Junior, falsificando il voto della Florida, nel 2000, si può immaginare cosa stanno facendo gli stessi gnomi malefici in queste ore, alle spalle dei popoli europei e di quello greco.
Ci sono momenti in cui si decidono i destini dei molti. Questo è uno di quelli.
............................... GIULIETTO CHIESANon credo che sarà facile falsificare. E' possibile, ma non inevitabile. Soprattutto sarà possibile se lo scarto tra i no e i sì sarà piccolo. Fosse grande sarebbe molto più difficile. In ogni caso invito tutti a tenere conto che, anche in caso di vittoria del no, per la Grecia, per Syriza, per Tsipras, sarà molto, molto difficile. ......................................... GIULIETTO CHIESALa notizia che ho dato è di fonte greca affidabile. Da quanto ho capito il governo precedente aveva stipulato un accordo con Singular Logic. Il referendum è stato deciso in grande fretta, senza riesaminare gl'impegni assunti. Il conteggio richiede l'esistenza di macchinari e tecnologie che non si possono mettere a punto in pochi giorni. Questo, probabilmente, spiega la situazione: l'emergenza. Da questo a pensare che Tsipras sia così sprovveduto da non avere previsto contromisure di sorveglianza, ce ne corre. se ne la revisione degl'impegni assunti. dum all'improvviso non ha dato il tempo di esaminare ..............................................
Una scoperta che rivoluzionerà il mondo della scienza e della neurologia, apportando notevoli implicazioni per quanto riguarda le principali malattie neurologiche, dall'autismo all' Alzheimer e alla sclerosi multipla.
Sintetizzando, la scoperta è la seguente: cervello e sistema immunitario, in particolare quello linfatico, sono direttamente connessi attraverso vasi che fino ad oggi erano totalmente sconosciuti agli scienziati. Una ricerca dell'Università della Virginia, pubblicata su Nature-Research/Letter, ha fatto emergere questa straordinaria novità, che potrebbe gettare una nuova luce sulle malattie neurodegenerative e neuroinfiammatorie.
La scoperta è frutto di due ricercatori che lavorando sulle porte dei linfocitiT in entrata e in uscita hanno scoperto un collegamento, attraverso vasi linfatici, da una delle tre meningi ai linfonodi cervicali profondi. In parole povere, esiste un sistema di drenaggio linfatico tra il sistema nervoso e quello immunitario dapprima sconosciuto, probabilmente per la difficile localizzazione.
Una scoperta rivoluzionaria che ribalta decenni di insegnamento sui libri di testo e che cambia completamente prospettiva sul modo di affrontare molte patologie cerebrali, in particolare sulla sclerosi multipla, dove fino ad oggi era ignoto l'attacco immunitario contro i neuroni cerebrali. Stessa cosa per Alzheimer e altre demenze: da oggi si cercherà di capire se la malattia è causata da una carenza di drenaggio di questi vasi linfatici meningei
Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione FA RANCO
Ormai la questione “Grecia” è esplosa e i media sono costretti a dire alla massa, perché molti lo sapevano già, che l’Italia rischia di perdere tra i 40 e i 60 miliardi di €uro. In pratica, mentre ci raccontavano che dovevamo fare i sacrifici se no saremmo falliti, Monti e i suoi soci di PD e PDL consegnavano nelle mani della Troika valanghe di miliardi, che gli euro-burocrati hanno scommesso come al casinò senza apparente successo. E poi un TG ci ha raccontato che l’Europa ci avrebbe dato 1,2 miliardi per fare investimenti, e Renzi gongola come gli orchestrali sul Titanic per aver ricevuto quelle briciole rispetto a quanto abbiamo versato.
Non è vero che “se fallisce l’Euro fallisce l’Europa”, come dichiarato dalla Merkel. Se si certifica la morte di una moneta già in coma che ha già contagiato le economie sane, non fallisce un continente virtuoso ma al massimo sparisce la vergognosa Commissione Europea, che è il braccio politico di quel mostro a tre teste composto anche da BCE (Banca Centrale Europea) e FMI (Fondo Monetario Internazionale). Se questo avverrà si potrà tornare all’Europa dei popoli, nemica della speculazione finanziaria ma amica di chi investe per creare posti di lavoro.
Ci hanno preso e continuano a prenderci per i fondelli. SVEGLIA !!!
Proviamo a uscire dal clima di guerra di religione che si è creato attorno alla crisi del debito greco e cerchiamo conforto tra i numeri.
Sulla mia pagina Facebook ho pubblicato i soli dati che a mio parere : il debito consentono di capire: il debito complessivo greco è di 320 miliardi di euro e il PIL ( prodotto interno Lordo) della Grecia è di180 miliardi annui.
Immaginiamo per un istante che la crisi economica scompaia d’incanto e che la Grecia ottenga- a partire da quest’anno- un avanzo budgetario dell’1% e che questo miracolo sia destinato a ripetersi indefinitamente.
Come è noto, in base al trattato di Maastricht ogni paese firmatario – incluso il nostro – deve avere un rapporto tra debito e PIL ( prodotto interno lordo, ossia il “fatturato” del paese) pari o inferiore al60%.
Per rientrare in questo parametro obbligatorio, grazie alla situazione favorevole – e favolistica – descritta, la Grecia impiegherebbe 120 anni. ( l’Italia 40 anni).
Si badi bene che non stiamo parlando di ripagare il debito, ma solo di rientrare nel parametro di Maastricht. Per ripagare il debito,la Grecia impiegherebbe la bellezza di 180 anni.
Credo che ogni commento sia superfluo e che nessuno possa ipotecare il futuro di sei generazioni di greci, o di congolesi, ed essere minimamente credibile, sia politicamente che economicamente. Quindi l’obiettivo di questa manovra non è riottenere i quattrini,Se ne deduce che la posta in palio è un’ altra: piegare all’obbedienza.
È patrimonio di chiunque abbia fatto la scuola dell’obbligo, il raccontino che, per indurre i giovani spartani a non ubriacarsi, uno schiavo Ilota veniva indotto a bere al punto di dare uno spettacolo ributtante. Pare che questa rappresentazione fosse tanto efficace da indurre gli educandi alla sobrietà .
Poiché l’ impegno che qualsiasi governo greco per anni centottanta non è credibile, il sospetto, esternato da Giorgio La Malfa in un ben strutturato articolo su ” Il Mattino” di ieri, cioè che l’esempio greco serva ad educare noi italiani, è più che fondato.
Combattendo per Atene si difende l’Europa mediterranea intera, Francia compresa ( che quest’anno ha visto aumentare di 50 miliardi di euro il suo debito). Passaparola.