samedi 18 juillet 2026

Tankerenemy: QUANDO LA STESSA VIOLAZIONE PRODUCE DUE GIUSTIZIE DIVERSE

https://t.me/TEnemy/3761 @@@@@@@@@@@@@@@@ QUANDO LA STESSA VIOLAZIONE PRODUCE DUE GIUSTIZIE DIVERSE C'è un caso, in Finlandia, che meriterebbe di essere letto da chiunque creda ancora che "la legge sia uguale per tutti". Nel 1987, a bordo del traghetto Viking Sully, Klaus Schelkle viene ucciso e Bettina Taxis è ridotta in condizioni di invalidità grave permanente. I due vengono colpiti ripetutatamente, nel sonno, da colpi di accetta sulla testa. Ci vogliono trent'anni per arrivare ad un nome: Herman H. Nel 2020 viene incriminato, l'accusa chiede l'ergastolo. Ma nel 2021 il giudice lo assolve — non perché sia innocente, ma perché i suoi interrogatori del 1987 e del 2016 sono stati condotti senza la presenza di un avvocato difensore. Violazione del diritto di difesa. Prove inammissibili. Punto. Il processo crolla, l'imputato torna libero, il caso resta irrisolto. Questo è un principio giuridico cardine, riconosciuto in tutta Europa: un interrogatorio senza difensore non si sana, non si aggira, non si recupera con un rito alternativo. È nullità assoluta. Ora il mio caso. Marzo 2022: vengo condannato a dodici mesi di reclusione — con rito abbreviato imposto, non scelto — per diffamazione. Il mio interrogatorio di garanzia si è svolto senza la presenza del mio difensore. Stessa violazione, stesso principio che in Finlandia ha fatto crollare un intero processo per omicidio. Risultato? Appello respinto. Cassazione respinta. Ed anche la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo — l'istituzione nata proprio per tutelare il diritto ad un processo equo — ha rigettato il ricorso. Sentenza definitiva. Il 19 aprile 2023 mi viene notificato il mandato di carcerazione. Ho scontato la pena in affidamento ai servizi sociali, con obbligo di permanenza domiciliare dalle 22 alle 8, documento d'identità sequestrato e mai restituito. Fine pena: aprile 2026. Fatevi una domanda semplice: se lo stesso identico vizio procedurale è bastato ad assolvere un uomo accusato di un efferato omicidio, perché la stessa violazione, sollevata fino all'ultimo grado di giudizio disponibile in Europa, non è bastata a fermare una condanna per diffamazione? Qui non si chiede un trattamento di favore. Si chiede che lo stesso principio di diritto valga per tutti, indipendentemente dal reato contestato e da chi sia l'imputato. Se la nullità è assoluta in un caso, lo è anche nell'altro — o le parole "Diritto" e "Giustizia" non significano più nulla. Il resoconto dei fatti del 1987: https://youtu.be/gl9az4szqLw Un approfondimento sul mio caso: https://www.tankerenemy.com/search?q=solesin