mardi 25 août 2026

ASSOCIAZIONE TRILLY LA GENTE COME NOI: MANIFESTO PER LA VERITÀ: uniamo le forze contro il processo mediatico sul caso di Palermo

https://www.trillyapslagentecomenoi.it/manifesto-per-la-verita-uniamo-le-forze-contro-il-processo-mediatico-sul-caso-di-palermo/@@@@@@@@..MANIFESTO PER LA VERITÀ: uniamo le forze contro il processo mediatico sul caso di Palermo Cari Presidenti e Referenti delle Associazioni, di fronte alla tragica scomparsa della bambina di quattro anni a Palermo, stiamo assistendo a una pagina buia del giornalismo italiano. Le principali testate nazionali hanno già emesso la loro sentenza definitiva: “Bimba morta di difterite”, innescando una feroce gogna mediatica contro i genitori ancor prima che l’Istituto Superiore di Sanità e l’autopsia abbiano accertato la reale causa del decesso. Come Associazioni impegnate nella tutela dei diritti e della corretta informazione, non possiamo permettere che una tragedia venga trasformata in un’arma ideologica per invocare nuove strette e calpestare la dignità di una famiglia. La Storia ci impone prudenza: i dati che i media nascondono La nostra richiesta di mantenere la dicitura “sospetta difterite” non è un capriccio da attivisti, ma un preciso obbligo scientifico. La storia dell’epidemiologia italiana parla chiaro. I documenti ufficiali, come la Circolare del Ministero della Sanità del 19 marzo 1997, riportano casi emblematici che oggi la stampa finge di ignorare. Nel 1995, una bambina di due anni, regolarmente vaccinata, venne ricoverata per una grave crisi respiratoria (epiglottite). Le analisi isolarono il batterio Corynebacterium diphtheriae. Se fosse successo oggi, i giornali avrebbero già strillato all’epidemia. Eppure, gli accertamenti successivi dimostrarono che si trattava di un ceppo non tossigenico. C’era la malattia grave, c’era il batterio, ma non era difterite classica. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità riferiti al decennio 1990-2001 confermano questo schema: su 5 casi inizialmente notificati come difterite, solo 3 vennero poi confermati. Furono invece individuate ben 11 infezioni gravi causate da batteri simili, ma non produttori di tossina. Il metodo clinico esige che, oltre all’isolamento del batterio, venga accertata la tossigenicità del ceppo. Spacciare oggi un sospetto clinico per una verità assoluta, facendo derivare la diagnosi semplicemente dalla mancata vaccinazione, significa capovolgere il metodo scientifico e calpestare il Testo Unico dei Doveri del Giornalista. Il nostro Appello: un’azione congiunta e inattaccabile Come Trilly APS abbiamo già iniziato a notificare formali PEC di diffida alle direzioni dei principali quotidiani (Corriere della Sera, La Repubblica, Fanpage, TG La7, ecc.), esigendo l’immediata rettifica dei titoli fuorvianti. Ma da soli facciamo rumore; insieme possiamo fare la differenza. Vi invitiamo a unire le firme e le forze in questa campagna di civiltà. Usiamo i dati storici del Ministero e dell’ISS come scudo: dimostriamo che non siamo noi a negare la scienza, ma sono i media a ignorarla pur di fare propaganda. Vi chiediamo di: Co-firmare le richieste formali di rettifica verso le direzioni dei giornali. Diffondere il Modello di Richiesta Civica ai vostri iscritti, affinché le redazioni vengano sommerse da migliaia di richieste di correzione basate su dati storici inoppugnabili. Come comunicare la vostra adesione Per ragioni di tempestività (lo sciacallaggio mediatico è in corso ora e non possiamo aspettare), vi chiediamo di farci pervenire la vostra adesione entro e non oltre martedì 25 agosto. Per confermare la vostra presenza al nostro fianco, vi preghiamo di inviare un’email a trilly.lagentecomenoi@gmail.com (oppure rispondere a questo messaggio) indicando: L’adesione formale della vostra Associazione/Comitato a questa specifica iniziativa. Il logo della vostra Associazione in buona risoluzione (preferibilmente in formato PNG o JPG), che inseriremo in calce ai documenti ufficiali e nelle grafiche. Nome, Cognome e Carica della persona (Presidente o Legale Rappresentante) che figurerà come co-firmatario. Appena raccolte le adesioni, impagineremo il documento finale con tutti i loghi uniti e lo condivideremo con voi per l’invio simultaneo alle testate e la pubblicazione coordinata sui nostri rispettivi canali. Uniamoci sotto un unico fronte. Difendere il rigore dell’informazione oggi significa proteggere le famiglie dalle ritorsioni di domani. Attendiamo la vostra adesione per procedere compatti. Un caro saluto, Paola Persichetti Presidente Associazione “Trilly – La gente come noi APS” Categorie: Articoli in evidenza,AZIONE E TUTELA,Diritti e Benessere Comunitario,Associazione DiTrilly Altri articoli IL CASO DEL VERBALE SCOMPARSO: LA SALUTE DEI CITTADINI NEGOZIATA “A VOCE” E A PORTE CHIUSE! 23/08/2026 UNA TRAGEDIA NON PUÒ DIVENTARE UN’ARMA IDEOLOGICA: IL NOSTRO INTERVENTO SUL CASO DI PALERMO 22/08/2026 AVIARIA H5: IL PILOTA NON È IL PUNTO D’ARRIVO 22/08/2026 TRILLY APS La gente come noi