lundi 9 décembre 2013

Su La Testa!: FINZIONE E REALTA'

Su La Testa!: FINZIONE E REALTA':

 schema datato ma realistico!






di Knut

Non puoi resettare completamente un software creato appositamente per controllare il comportamento umano basato sui bisogni primari.

E’stato implementato sfruttando la compulsivita’ dell’uomo e la tendenza alla ripetizione. Non puoi cambiarlo se non togli il denaro o cambi i termini essenziali a livello globale.

La consapevolezza è individuale: farla diventare consapevolezza di massa …è quasi impossibile…a meno di costrizioni…ma allora non è più consapevolezza.
Sono stati bravi ad inoculare in ognuno di noi il COMPORTAMENTO GIUSTO,RIPETITIVO, ALIENANTE….un software costruito sui bisogni…
Una volta attaccati al giogo….siamo noi a mandare avanti il SISTEMA….

Loro…controllano i PARAMETRI ESSENZIALI….PER CUI…NOI LIBERI DI CONSUMARE…LIBERI DI ESSERE INDIVIDUI…E NON COMUNITA’…LIBERI DI PROCACCIARCI L’ENERGIA-DENARO…PER PARTECIPARE AL GIOCO…
LA POLITICA?…un paravento…per le ns ipocrisie…le ns necessita’…e spesso le ns bassezze.. sciopero fiscale? ci arriveremo per mancanza di soldi.

IL SISTEMA SFRUTTA NOI E LE NS DEBOLEZZE COME? I MOLTI NON VINCERANNO MAI I POCHI ORGANIZZATI… i bisogni MATERIALI CI ACCOMUNANO TUTTI….IN SENSO ORIZZONTALE MA…
le aspirazioni in una societa’ in cui EGOISMO E INDIVIDUO-LIBERO?…LA FANNO DA PADRONE…SONO PERSONALI O LIMITATE ALLE CONSORTERIE VARIE….VERTICALI…
QUALE IDEA PUO’ UNIRE…DOPO LA GRANDE BUFALA DELLA DEMOCRAZIA IN SALSA MASSONICA?

Ora stanno SPINGENDO VERSO L’ABBANDONO DEL MITO DEMOCRATICO…MAI DAVVERO APPLICATO. Ora stanno SACRIFICANDO gli usa….usati come INCUBATORE DI SISTEMA…. dalle repubbliche marinare agli stati unitari alla costruzione dell’impero britannico…
Occorreva un territorio VERGINE AL DI LA DEL MARE IN CUI COSTRUIRE UN SISTEMA COMPLETO…BASATO SULL’INDIVIDUO… lontano dalla vecchia europa degli imperi.

Cos’e’ un popolo?…una convenzione necessaria per un mercato comune? cosa unisce gli uomini? in mezzo c’e’ la vita…

Se vuoi conquistare il mondo devi creare un sistema efficace, migliore e piu’ forte degli altri uno stile di vita e modelli spendibili ovunque parlando al singolo input/output usare cio’ che divide come miccia.

La diversita’ dovrebbe essere un valore da preservare in un mondo perfetto. La diversita’ come percorso di avvicinamento per mezzo della comprensione…la crescita individuale e di gruppo…di sistema. Invece volutamente si crea il DIVERSO come nemico…combustibile immaginario…

Per le coscienze del popolo-massa informe…legittimante per conquiste e violazioni… il diverso da me… lo fece ROMA…lo fece l’inghilterra…lo fa l’america…
il sistema occidentale vince blandendo il singolo, le sue aspirazioni, il suo individualismo usare termini come LIBERTA’ DEMOCRAZIA…e’ gia’ vittoria… il sistema penetra nelle mente dei popoli abbagliandoli

Spezza la catena temporale che vede nella trasmissione dei VALORI ETICI…l’essenza del passaggio generazionale, altrimenti dovremmo chiederci: CHE SENSO HA LA VITA? COSA TRASMETTEREMO?

I VALORI vengono usati solo nelle fasi di ricostruzione…poi alla maturita’…bisogna usare metodi tali da favorire la degenerazione di usi e costumi…per muovere l’economia che genera FORZA.

Nascosti dietro la democrazia abbattono ogni diversita’ corrompendo materialmente l’individuo; la forma di governo serve a creare mercato e crescere per espandersi sempre piu’ crea energia per controllare le fonti…

Gli strumenti di funzionamento sono necessari al sistema per alimentarsi e sviluppare l’effetto moltiplicatore…che dopa la struttura e la rende invincibile (rispetto ad altri sistemi) nel breve periodo…ma la rende PERDENTE NEL LUNGO…
E’ tutto previsto? Vedremo e’ una macchina in movimento. Cosa strana…ha paura della verita’…ha bisogno dell’ipocrisia per ottenere il favore al suo interno… rinuncerebbe mai qualcuno per amore della verita’ alla comodita’ che ti regala in termini materiali nelle fasi iniziali?

Libero arbitrio: sistema geniale…perfezionato nel tempo. a meno che…non si vada avanti per approssimazione e tentativi… una direzione c’e’. Ci sono punti deboli?
Siamo una minoranza tollerata solo perché considerata innocua. Anzi dirò di più. Lo siamo perché in parte ci hanno intrappolati nella illusione di internet ed in parte perché divisi su tutto. Il popolo compatto è una astrazione della mente e non esiste nella realtà. Se siamo divisi tra noi, figuriamoci se non lo sono tutti gli altri. E questo a prescindere dal fatto che non tutti hanno gli stessi bisogni da rivendicare e le stesse esigenze da veder realizzate.

Il mio presentimento è che vogliano proprio spingerci ad una rivolta cruenta che saprebbero bene come sedare e in più darebbe loro modo di instaurare un vero stato di polizia, senza più nessuno sterile paravento, con le leggi repressive già pronte nel cassetto. Anche i microchip sono già pronti da un pezzo.
Io devo ancora capire come si può cambiare qualcosa col permesso della Questura, visto che si invitano gli interessati a non prendere iniziative senza il permesso della Questura. Chiedere il permesso al sistema per poter cancellare il sistema, come se si aprisse una finestra di Windows che mi consiglia di passare a Linux, ma dai…
Il vecchio paradigma è obsoleto e impraticabile, chi non ricomincia a Immaginare è già morto.

A volte è lo stesso Governo che organizza un evento eccezionale, chiamasi false flag, per attuare delle leggi di controllo che senza una rivoluzione non verrebbero mai accettate dal popolo.

Non è facile dare una risposta, sicuramente il popolo senza una regia non si unirebbe mai contro il Potere.

Su La Testa!: ITALIA: COLPO DI STATO IN ATTO

Su La Testa!: ITALIA: COLPO DI STATO IN ATTO:







di  Lupo Alfa  e  Lupo Alberto

Napolitano dixit: “Il Parlamento è legittimo”. Parola di Napolitano. Il tuttologo e padrone nostrano. Lui decide se dobbiamo o no avere un governo. Lui decide quanto deve durare. Lui decide le maggioranze. Lui decide se possiamo o no andare a votare. Lui decide l'area entro la quale vale il termine "decadenza e incostituzionalità" pronunciato dalla corte costituzionale. Già, ma c'è qualcuno all'estero che gli passa gli ordini?

Comunque, "grande Napolitano": dopo aver applaudito i carri armati sovietici in Ungheria nel 1956 vorrebbe farci credere che la consulta ha approvato questo Parlamento. Infatti le leggi non sono retroattive, ma solo per uno.
Se lo dice Zagrebelsky... allora dobbiamo per forza crederci? Se poi lo dichiara don Napolitano, "di Costituzione il parlamento è forte e sano. Pur se figlio illegittimo della siura Costituzione...io gli ho fatto la Comunione e gli farò la Cresima.. prima della quaresima. Ha quindi tutte le virtù e non se ne parli più".

SCHERZI A PARTE: COME FA AD ESSERE LEGITTIMO UN PARLAMENTO VOTATO CON LEGGE ELETTORALE INCOSTITUZIONALE? CHI COMANDA PER CONTO TERZI SI E’ BEVUTO IL CERVELLO E GIOCA CON LA NOSTRA INTELLIGENZA. 

E la chiamavano “culla del diritto”. Ma quale? Dei fuorilegge impuniti? Napolitano va proprio a stuzzicare una rivoluzione in Italia, se si permette di "negare" l'effettivo valore di una decisione della Corte costituzionale, ma soprattutto delle conseguenze in punto di diritto. In sostanza afferma che "il mio amico Zagrebelsky dice la decisione della Consulta non rende illegittimo tutto l'apparato politico". Davvero questo privilegiato della casta sta tentando la pazienza ormai finita di milioni di italiane e italiani. 

Se una legge è incostituzionale gli atti che ne derivano sono nulli: se questo principio non viene più rispettato in Italia, allora possiamo prendere tutta la legislazione vigente, sentenze e regolamenti inclusi, e buttarli in una discarica; 2) il giudizio di legittimità lo dà una corte costituzionale appunto, non il presidente della Repubblica: quella di Napolitano è solo un'opinione come un'altra, e nulla di più, anzi un'inopportuna ingerenza; 3) il professor Zagrebelsky non ha citato fonti normative a sostegno della sua sgangherata tesi, ma solo un principio per giunta controverso; tra l'altro lo stesso Zagrebelsky adesso contraddice quanto ha scritto lui stesso per anni nei suoi libri (testi su cui abbiamo studiato all'università in tanti); per giunta il Parlamento non è "lo Stato", ma solo una delle sue Istituzioni; 4) Onida ha solo confermato che le conseguenze si avranno dopo la pubblicazione delle motivazioni: non è corretto, quindi, scrivere che la pensa come Zagrebelsky; 5) nullità ex nunc o ex tunc?  

I piddini, per cacciare Berlusconi, hanno detto all'opinione pubblica che le sentenze erano retroattive. Adesso che si tratta di tutte le loro poltrone nei palazzi dello Stato non vale più quel principio?

Prevale la ragion di stato, non una coerente interpretazione del diritto in relazione al vulnus gravissimo arrecato alla Carta, e al popolo italiano, tuttora privo di rappresentanza politica. E' una situazione prerivoluzionaria. Il Parlamento è occupato da una casta di soggetti non legittimati dal popolo sovrano, e che non lo rappresenta. L'interpretazione del presidente emerito della Consulta Capotosti è quella che declina sul piano giuridico l'attuale situazione di delegittimazione delle istituzioni politiche al massimo livello. Andiamo oltre. Il Parlamento  delegittimato (annullato) comunque è in una situazione di abuso, idoneo al massimo a compiere atti di ordinaria amministrazione per un tempo brevissimo, ovvero fino alla pubblicazione della sentenza in Gazzetta ufficiale (fine gennaio 2014). Non certamente una legge elettorale né, a maggior ragione riforme istituzionali. Tanto vale chiedere da subito in restituzione ai parlamentari e al capo dello Stato illegittimo gli emolumenti ex tunc, ovvero a partire dalla promulgazione della legge Calderoli (legge 21 dicembre 2005, numero 270).  

Forse non è chiara a tutti la natura dell'imbroglio in cui si sono cacciati e ci hanno messo da almeno 8 anni suonati, calpestando la Costituzione, già stracciata nel dicembre 2007 con la firma del Trattato di Lisbona da parte di Prodi e D'Alema. Questi due politicanti (un ex democristiano e un ex comunista) - espressione a loro volta di un Parlamento e di un governo illegittimo - non avevano però le carte in regola, in quanto, o meglio, inoltre, non erano autorizzati dal popolo sovrano a cedere la sovranità dell'Italia ad oscuri affaristi di mezzo mondo (fatti passare per Europa). 

Se la legge elettorale è incostituzionale, il parlamento è esautorato, le decisioni del parlamento non sono valide, le sue nomine nulle, il presidente della repubblica è esautorato, le sue nomine sono da annullare, e la corte costituzionale è esautorata. Ma se la corte costituzionale è esautorata, non è valida la sua dichiarazione che le legge elettorale è incostituzionale: quindi il porcellum è costituzionale, il parlamento è legittimo ... e la corte costituzionale è legittima. Ma se la corte è legittima, è incostituzionale il porcellum, e si riparte da capo. Questo è un circolo vizioso che riproduce sé stesso all'infinito, e che quindi potrebbe essere spezzato solo da qualcosa che intervenisse dall'esterno. Ma che cosa? Una rivoluzione? Non basta una rivolta per cambiare padroni senza abbattere il sistema di dominio.  
Di legittimo c'è solo lo sdegno del popolo italiano contro codesta casta politica di cialtroni impresentabili, che di onorevole non hanno più niente. 

Napolitano a quanto pare ha avuto il coraggio di distruggere quel che restava dell'Italia, imponendo un governo non votato dal popolo, prevaricando in maniera evidente e violenta ogni sua prerogativa costituzionale. Adesso che, finalmente dopo solo 8 anni, la Corte Costituzionale ha chiaramente stabilito che tutto questo deve finire, mentre Napolitano difende l'indifendibile, senza peraltro averne il diritto istituzionale. 

Allora, per prima cosa Napolitano si dimetta, poiché anche la sua seconda elezione è costituzionalmente illegittima. Ma tutti conoscono la sua rettitudine morale, di chi nel 1956 difendeva gli assassini del popolo ungherese.
Paradossi? Se la nomina di giudici costituzionali è avvenuta su proposta o per chiamata o altro, da parte del Presidente della Repubblica che deriva la propria nomina dal Parlamento il quale, come vediamo, è destituito di potere ex tunc (dall'origine), anche i giudici da questo nominati, proposti e chiamati esercitano un potere viziato all'origine. Pertanto anche gli atti del potere giudiziario sono illegittimi a cascata, e ci pare che si potrebbe contestare e inficiare persino la procedura di selezione e nomina di tutti gli appartenenti a tale Ordine soggetti nel rapporto funzionale a organi superiori che facciano capo o riferimento ad Organi eletti in o dal Parlamento.  

Ma se sono incostituzionali premio di maggioranza e liste bloccate per quale motivo gli abusivi sarebbero solo i 148? Non dovrebbe essere tutto il Parlamento? Quale parte del Parlamento debba essere considerato legittimo! Tutto il Parlamento o solo quella parte che non è stata eletta con il premio di maggioranza e con le liste bloccate dichiarate incostituzionali? Chi è stato eletto con questi due sistemi dichiarati illegittimi non ne può far parte proprio perché e per di più la Giunta per la Convalida degli Eletti non li ha ancora legittimati e, a questo punto, sarebbe un vero colpo di stato se lo facesse prima del deposito delle motivazioni della Consulta! Ergo parlamento legittimato ma senza questi parlamentari dichiarati ineleggibili per violazione della costituzione e peraltro non ancora convalidati né tanto meno convalidabili dalla Giunta!!!! Ma Lex sed Lex, oppure per il capo del Quirinale illegittimo come per le intercettazioni tra lui e l'ex ministro dell'interno Nicola  Mancino (argomento: trattativa Stato & Mafia, strage di Capaci e di via D'Amelio) la legge non conta? 

Infine, sono legittimi e ammissibili tutti i ricorsi che ogni cittadino o associazioni può avanzare anche contro gli atti dei precedenti Parlamenti eletti sempre con il porcellum, ovvero sarebbe da ritenersi completamente illegittimo tutto l'operato delle ultime tre legislature e di 5 governi.

Quanto è piccolo il mondo. Napolitano, sicuramente fa quello che sta facendo per il bene, a suo parere, dell'Italia. Altrettanto sicuramente, Augusto Pinochet ha fatto ciò che ha fatto per il bene, a suo parere, del Cile. Del resto, Napolitano ha ricevuto come se niente fosse, amabilmente e con il sorriso sulle labbra, il macellaio Kissinger che impartì gli ordini a Pinochet per annientare la democrazia in Cile, previo assassinio del presidente Salvador Allende. Henry Kissinger è il referente fondamentale dell'organizzazione terroristica Bilderberg (sostenuta dal clan Rockefeller) a cui sono affiliati ufficialmente Mario Monti ed Enrico Letta (alla voce Aspen). 






Il Presidente della Repubblica affronta con solerzia fulminante la negazione dell'incostituzionalità della decadenza del Parlamento: non è mai stato così pronto ad intervenire su altre discutibilissime prese di posizione della Corte costituzionale su argomenti giuridici che a noi, semplici cittadini, sono sembrati altrettanto importanti, ma ha taciuto "incomprensibilmente".

Nel 2011 c’è stato un golpe finanziario a danno del popolo sovrano di alcuni paesi europei tra cui l’Italia. E’ stata fabbricata a tavolino una crisi sui mercati con la complicità della Banca Centrale Europea, capeggiata da Mario Draghi e di banche come la Goldman Sachs dalla quale proveniva Draghi medesimo. Tutto pianificato per far cadere governi democraticamente eletti e sottrarre sotto banco il residuo di sovranità al popolo ed imporre soggetti provenienti dalle lobby para-massoniche dell’alta finanza.

Bella Napo, ma quand'è che tu, Oni, Zagre e poi Belsky, vi troverete in una bella Casa del Popolo per farvi un tressette in pensione sociale?

Su La Testa!: ENRICO LETTA: UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON ELETTO DAL POPOLO SOVRANO MA AFFILIATO AD ORGANIZZAZIONI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE

Su La Testa!: ENRICO LETTA: UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NON ELET...:



di Lupo Alfa  e Lupo Alberto


Enrico Letta,  l'attuale primo ministro illegittimo e non nominato dal popolo sovrano, è notoriamente affiliato all'organizzazione Bilderberg, fondata da David Rockefeller ed Henry Kissinger, fautori del nuovo ordine mondiale che sta annientando legalità e vita sul pianeta Terra. Sempre Letta risulta addirittura associato alla Trilateral Commission (unitamente a  Mario Monti e tanti altri). Bilderberg e Trilateral sono enti filantropici o sodalizi terroristici a livello internazionale?









Rockefeller & Kissinger


Come mai non viene destituito all'istante? Perché i mass media non sollevano il problema? Per quale ragione nessun politicante, compreso Grillo solleva il gravissimo problema e ne chiede le istantanee dimissioni?


riferimenti probanti:




  

http://www.trilateral.org/download/file/TC_list_4-13.pdf

http://www.trilateral.org/download/file/TC%20list%204-2011.pdf 

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/09/italia-un-governo-eterodiretto-letta.html 
  

Su La Testa!: RENZI: “IL NULLA CHE AVANZA”, PAROLA DI CROZZA

Su La Testa!: RENZI: “IL NULLA CHE AVANZA”, PAROLA DI CROZZA:




di Lupo Alberto




Se questo è il cosiddetto nuovo pompato dai mass media di regime, non c'è proprio da gioire. Ha vinto il berlusconismo rampante: l’hanno eletto con uno scimmiottamento in salsa tricolore di un’americanata come le primarie. E il Pd ha decretato il suo suicidio finale. Congratulazioni telefoniche di Berlusconi.

Matteo Renzi? Chi l’ha visto a fare il sindaco di Firenze? Comunque, le sue parole d’ordine sono di carta velina: Europa, futuro…  Un giovanilista con idee trite e scontate.

Renzi, però, è un figlio di papà: cioè di Tiziano, ex parlamentare Dc, maggiorente in Valdarno della Margherita. 

Democristiano dai tempi del liceo, giovanissimo segretario provinciale del Ppi nel 1999 e della Margherita nel 2003, diventa presidente della Provincia fiorentina nel 2004 e lo resterà fino al 2009, lasciando qualche problema. Titola infatti Il Fatto:

«Firenze, “danno erariale da 6 milioni nella gestione di Renzi in Provincia”
Il ministero del Tesoro indaga su Florence Multimedia, società in house voluta dall'attuale sindaco fiorentino. Che avrebbe "concesso un irregolare affidamento di servizi per un importo superiore a quello previsto". Inoltre avrebbe fatto "nomine di soggetti in aspettativa nello stesso ente».

Il suo sarà un “Wiki-Pd”. A parte le frasi fatte da salottino, salta fuori lampante la totale assenza di originalità e novità dei suoi messaggi. Figuriamoci di una qualsiasi idea per il bene comune. Al contrario: il Renzi-pensiero è il trionfo del luogo comune. Andando alla sostanza dei suoi 100 punti rimane il generico liberismo del “meno tasse”, rattoppare la precarietà con ammortizzatori sociali e formazione, ma soprattutto l’adesione senza dubbi ai “contenuti” della famigerata lettera della Bce, ovvero il programma-base del governo Monti: innalzamento dell’età pensionabile, licenziamenti più facili, e così via.

Ecco l’ideologia renziana in pillole: privatizzazioni a tutto spiano di aziende pubbliche, ex municipalizzate e patrimonio statale; amnistia per i politici corrotti se escono di scena; vendita ai privati di Rai1 e Rai2, ma al contempo modello BBC con un’amministrazione pubblica; un far west dei contratti aziendali; immigrazione “intelligente”, cioè, seguendo la filosofia economicistica della vigente Bossi-Fini (già Turco-Napolitano), si accettano solo extracomunitari utili e programmati; una spruzzatina di sensibilità pro-gay con le unioni civili e infine riformine come una Tobin Tax del 5 mille sulle transazioni finanziarie.

Ma quale innovazione politica? Renzi è favorevole all'operato di Marchionne, alla Tav, all'aumento dell'età pensionabile, agli inceneritori di rifiuti, alla privatizzazione dell'acqua. 

 

 



Salvo5.0 INTERVISTA PAOLA TEDOLDI. 09/12/2013


Diffusée en direct le 9 déc. 2013
Paola Tedoldi é il sindaco di Gudo Visconti, un piccolo comune in provincia di Milano di 1709 abitanti. Da quando ha saputo che l'obbligo del pareggio di bilancio sarebbe stato esteso anche ai comuni sotto i 5000 abitanti, ha dapprima affiancato le proteste dell'ANCI, fino ad arrivare ad una decisione molto forte: LA NON APPROVAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO 2013. La prefettura ha già fatto sapere che il comune rischia il commissariamento!

9 dicembre - LINK 5 DIRETTA



Link ( nuova) 5 diretta: http://youtu.be/pRm7CXewT8U
Link pagina FB: https://www.facebook.com/losai.eu
Codice da incorporare per la nuova diretta: <iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/pRm7CXewT8U" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> 

9 dicembre 2013: ONORE ALLA POLIZIA DI STATO


Publiée le 9 déc. 2013
Video sciopero Forconi: poliziotti tolgono casco, applauditi...
Poliziotti si tolgono il casco a Porta Susa, applausi dai manifestanti

"Bravi, siete come noi", "Viva la Polizia": queste alcune delle frasi che i manifestanti hanno rivolto agli agenti di Polizia che davanti a loro, in corso Bolzano, hanno tolto il casco.

4° Diretta Manifestazione 9 Dicembre: l'Italia si ferma! DIRETTA VIDEO


Link diretto: http://www.youtube.com/watch?v=k56gCywInRE&feature=youtu.be

4° Diretta Manifestazione 9 Dicembre: l'Italia si ferma!


A commencé le 9 déc. 2013
4° Diretta Manifestazione 9 Dicembre: l'Italia si ferma!

9 DICEMBRE 2013 - E' una questione di Coscienza


Publiée le 9 déc. 2013
9 DICEMBRE 2013 - E' una questione di Coscienza

Miscappaladiretta 09/12/2013. Bravo Matteino Cip6!


Publiée le 9 déc. 2013
Recorded with my Android Mobile Phone. - Captured Live on Ustream at http://www.ustream.tv/channel/salvoma... with the Ustream Mobile App

nocensura.com: Incidenza tumori alla tiroide triplicata; entro 2050 triplicherà Alzheimer

nocensura.com: Incidenza tumori alla tiroide triplicata; entro 20...:
Boom tumori tiroide, inquinamento causa?
Quasi triplicati in 20 anni, ma possibile diagnosi precoce

I tumori della tiroide sono aumentati negli ultimi 20 anni di quasi tre volte, e fra le cause di questo vero e proprio boom ci sono l'esposizione a radiazioni, a sostanze tossiche o la carenza di iodio, mentre per l'inquinamento non ci sono ancora prove certe. Lo hanno affermato gli esperti dell'Associazione Italiana Tiroide durante il loro congresso annuale. Secondo gli ultimi dati disponibili in Italia ci sono circa 14mila nuovi casi di tumori alla tiroide all'anno (di cui 3 mila di uomini).

Fonte: ANSA

-
Alzheimer: nel 2050 in Europa 115 milioni di malati (triplicheranno i casi)
(ASCA) - Milano, 22 nov - Nel 2030 i malati di Alzheimer in Europa saranno oltre 65 milioni e nel 2050 saliranno a 115 milioni, con un costo sociale elevatissimo, oggi gia' oltre i 100 miliardi di euro all'anno: eppure sono molti gli stati, tra cui l'Italia, a non avere ancora un piano strategico nazionale per la gestione di questi pazienti. Per far fronte a questa emergenza, l'Istituto Neurologico ''Carlo Besta'' ha coordinato 31 gruppi di ricercatori impegnati nello studio e nella gestione di questa patologia in tutta Italia, con il supporto del Ministero della Salute, per sviluppare e validare un protocollo per la diagnosi precoce di malattia di Alzheimer e valutare le implicazioni del suo trasferimento al Servizio Sanitario Nazionale. In questo ambito e' stato sviluppato, in collaborazione con Regione Lombardia e ASL di Milano, il primo modello italiano integrato ospedale-territorio per diagnosticare, trattare e gestire i pazienti colpiti da demenza, gia' sperimentato in tre distretti ASL del capoluogo lombardo e oggi esteso a tutta la citta', coinvolgendo oltre 2000 malati. Tra i risultati piu' importanti vi sono l'individuazione di nuovi test molecolari per la diagnosi di malattia di Alzheimer, un percorso diagnostico terapeutico assistenziale efficiente e uguale per tutti i pazienti, cartelle cliniche condivise elettronicamente tra medici di base e specialisti e una mappa elettronica di tutti i servizi per pazienti disponibili sul territorio. I risultati del progetto sono stati presentati a Milano presso il Palazzo della Regione Lombardia nel corso del convegno ''Malattia di Alzheimer: strategie e modelli per affrontare la pandemia''. Sottolinea Fabrizio Tagliavini, direttore del Dipartimento di malattie neurodegenerative dell'Istituto Neurologico Carlo Besta: ''In Italia non vi e' un piano nazionale per le demenze, sebbene il Ministero della salute abbia pubblicato un documento in dieci punti per lo sviluppo di una strategia nazionale. L'attuale organizzazione si basa sulla rete di unita' di valutazione Alzheimer; tuttavia, vi e' una grande eterogeneita' sul territorio nazionale nei servizi erogati da regioni e strutture locali per la valutazione, la diagnosi e la gestione dei malati. Ne consegue che in Italia non tutti gli individui ricevono le cure di cui hanno bisogno, in particolare nelle fasi iniziali della malattia''. ''Per questa ragione - continua Tagliavini - ritengo molto importante che il Piano nazionale demenze diventi una priorita' del Governo, anche per limitare con la diagnosi precoce i costi sociali di questa patologia a cui il prossimo 10 dicembre sara' dedicato un summit del G8 in Inghilterra''.

Fonte: http://it.notizie.yahoo.com


Tratto da: Informati

nocensura.com: I poliziotti dell'UGL Veneto sostengono la mobilitazione del 9 Dicembre!

nocensura.com: I poliziotti dell'UGL Veneto sostengono la mobilit...:

(ASI)  Tutte le Segreterie Provinciali del Veneto del sindacato di Polizia UGL, aderiranno “virtualmente” al blocco dell’Italia previsto lunedì 9 dicembre in tutte le piazze del nostro amato paese.
Sottolineiamo da subito che noi saremo chiamati in tutta Italia a garantire i servizi di ordine e sicurezza pubblica, ma evidenziamo a tutti che noi poliziotti, noi forze dell’ordine, siamo lavoratori, siamo padri, madri, figli, giovani, meno giovani, che stanno subendo questo periodo di crisi globalizzata, pagandone anche a caro prezzo le conseguenze, stiamo vivendo ormai da anni uno stato di disagio diffuso. Gli operatori delle forze di polizia, oramai sono sulla soglia della povertà, per colpa dei blocchi contrattuali, del tetto salariale, per non pensare poi ai tagli indiscriminati che i governi degli ultimi vent’anni hanno fatto nei confronti dell’intero comparto sicurezza e difesa, infatti mancano mezzi, uomini, strumentazioni, uffici di polizia da terzo mondo, pulizie degli uffici inesistenti ecc. ecc..

Il bel paese di un tempo, chiamato Italia, sta inesorabilmente andando sempre più alla deriva. Cari cittadini di tutto il Veneto, sappiate che noi dell’UGL Polizia di Stato, saremo, anche se non fisicamente solo perché a noi poliziotti e forze dell’ordine non è concesso scioperare, al vostro fianco nella manifestazione di lunedì.

Dimostrate all’Italia intera, dimostrate all’Europa, dimostrate ai nostri politici distanti dalle reali necessità di noi cittadini, che gli italiani si stanno risvegliando, dimostrate che siamo stanchi di soffrire per colpa di scelte politiche sbagliate, ma siamo altrettanto convinti che saprete dimostrare che è possibile manifestare il proprio malcontento, in maniera pacifica e senza creare nessun incidente, senza devastare città e senza attaccare le forze dell’ordine. Isolate eventuali imbecilli che vogliono rovinare quella che potrebbe essere la prima vera e grande protesta pacifica degli italiani. 


Viva L’Italia, Viva il Tricolore. Fieri di essere italiani !!!

Le Segreterie Provinciali di Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Treviso, Belluno e Rovigo


Fonte: agenziastampaitalia.it  

dimanche 8 décembre 2013

ATTENTI PER IL 9 DICEMBRE - LE RIVOLUZIONI - I CONTADINI GLI INTELLETTUALI


Publiée le 8 déc. 2013

Su La Testa!: PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GOVERNO E PARLAMENTO: TUTTI ILLEGITTIMI DA MANDARE A CASA

Su La Testa!: PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, GOVERNO E PARLAMENTO:...:








di Lupo Alfa

Effetto boomerang, o se preferite autogoal con record incorporato. Infatti la Corte Costituzionale ha impiegato solo 8 anni a scoprire che la legge 270 del 2005, meglio nota come porcellum (porcata) è incostituzionale. Dopo la pronuncia del 4 dicembre 2013 la cuccagna a spese del popolo sovrano è terminata. Questa volta non finirà a tarallucci e vino, come è sempre stato in passato per i "potenti" italidioti. 

A fine gennaio la pronuncia della Consulta sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale, e allora, non più tardi di allora, dovranno sbaraccare tutti, ma proprio a tutti a partire dal reuccio insediatosi per ben due volte illegalmente al Quirinale. Altrimenti il popolo sovrano sarà costretto, guidato anche dal Comitato di Liberazione Nazionale, ad usare le risorse della nonviolenza e ad occupare pacificamente tutte le sedi di potere dello Stato italiano per sloggiare pacificamente gli instrusi abusivi ed usurpatori del potere istituzionale.

Giorgio Napolitano: «Il Parlamento è legittimo». Ha affermato ancora il delegittimato capo dello Stato pro tempore: «Apprezzo molto la risposta di Zagrebelsky oggi e di Onida ieri: gli argomenti dal punto di vista politico e istituzionale sono inoppugnabili e vanno nella direzione opposta di chi dice che il Parlamento è delegittimato».   

Ora in un'intervista a Repubblica, Zagrebelsky sostiene che il Parlamento attuale "è delegittimato, ma non annullato” e che "i 148 deputati abusivi  possono sperare". Secondo il costituzionalista, Grillo non ha ragione e lo schiaffo della Consulta non avrà effetti. Insomma, il giurista sostiene che «per il principio di continuità dello Stato: lo Stato è un ente necessario. L’imperativo fondamentale è la sua sopravvivenza, che è la condizione per non cadere nell’anomia e nel caos, nella guerra di tutti contro tutti». 

Eppure, ecco, tra l'altro cosa aveva scritto lo stesso professor Zagrebelsky – che adesso si contraddice clamorosamente - in una sua pubblicazione (La giurisdizione costituzionale, pagine 763-802, in: AA., VV., Manuale di diritto pubblico, Il Mulino, Bologna, 1984) argomentando l’effetto di retroattività di una legge incostituzionale, a maggior ragione se alla base della rappresentanza politica in uno Stato di diritto:

«...L'adozione del sistema di instaurazione incidentale ha reso insomma insostenibile la previsione degli effetti dell'incostituzionalità fatta nell'articolo 136, ponendo le premesse per il riconoscimento di una efficacia retroattiva delle decisioni di incostituzionalità. La formula costituzionale è stata allora modificata nell'articolo 30 della legge numero 87/1953, là dove si dice che dal giorno successivo alla pubblicazione, la legge dichiarata incostituzionale non può più avere applicazione da parte di nessuno. Sulla base di questo meccanismo, la dichiarazione di incostituzionalità, concepita originariamente come una sorta di abrogazione pro futuro, opera invece come annullamento con effetti retroattivi...».

Delle due l'una: o il professor Zagrebelsky soffre di amnesie fulminanti, oppure deve tornare a prendere, ma non ad impartire lezioni di diritto costituzionale.

Qualche giorno fa, il presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida, aveva dichiarato: «Non possiamo vivere senza una legge elettorale, questo è evidente, quindi occorrerebbe che il Parlamento provvedesse ancora prima che escano le motivazioni della sentenza della Consulta, la pronuncia di incostituzionalità colpirà la legge elettorale, non gli atti che hanno condotto alla formazione delle Camere». 

Opposta invece l’opinione di Alberto Capostosti, anch’egli presidente emerito della Consulta che, in una intervista a Qn, ha sostenuto che 

«dal giorno dopo la pubblicazione della sentenza, questo Parlamento è esautorato perché eletto in base a una legge dichiarata incostituzionale. Quindi non potrà più fare niente, e questo è drammatico».

In ultima analisi: a norma di Costituzione repubblicana sono tutti illegittimi e vanno perciò a casa, non possono neanche mettere mano ad una nuova norma elettorale! Prima, tuttavia, dovranno restituire alle casse statali i soldoni pubblici intascati senza averne titolo valido, a partire dal capo dello Stato uscente Giorgio Napolitano che ha bisogno di un ripasso accelerato di giurisprudenza costituzionale. 

L’Italia deve essere uno Stato sociale di diritto, non una repubblichetta delle banane anglo-americane e massoniche, con una casta di crassi politicanti parassiti che hanno incancrenito il corpo delle istituzioni. 

Il popolo sovrano, istituirà una nuova Costituente sulla base della Costituzione repubblicana del 1948, e sarà essa a stabilire le regole democratiche per nuove elezioni. 


Giù la testa ladroni e caporioni. Mò avast': Jatevenn!
  

 Parla il presidente emerito della Corte Costituzionale:

«Così il Parlamento è esautorato, non potrà più fare niente»


ALLORA, professore, devono andare a casa i deputati di centrosinistra eletti con il premio di maggioranza come sostiene Forza Italia?
«Il problema è serio — dice Pietro Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte costituzionale —. Per ora no, perché la sentenza entrerà in vigore quando sarà pubblicata sulla Gazzetta ...

ALLORA, professore, devono andare a casa i deputati di centrosinistra eletti con il premio di maggioranza come sostiene Forza Italia?
«Il problema è serio — dice Pietro Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte costituzionale —. Per ora no, perché la sentenza entrerà in vigore quando sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, presumibilmente verso la fine di gennaio. Ma il giorno dopo, i deputati che sono stati eletti grazie al premio di maggioranza diventano illegittimi».
Non vale il principio ‘il tempo regge l’atto’?

«No, il principio vale per il diritto processuale. L’annullamento che pronuncia la Corte costituzionale ha effetto retroattivo. Cioè vale dal giorno dell’entrata in vigore della legge dichiarata incostituzionale. Se la loro elezione fosse stata già convalidata — come hanno fatto al Senato — non c’era problema, ma alla Camera non è successo. Dunque, una volta pubblicata la sentenza, essendo la legge illegittima, non si può applicare».
E se la Camera li convalidasse prima della pubblicazione?

«Si salverebbero: ma a Montecitorio devono ancora convalidare tutti e 630 i deputati. Diciamolo chiaramente: questa sentenza ha un effetto dirompente».

Nel senso?

«In teoria, dovremmo annullare le elezioni due volte del Presidente della Repubblica, la fiducia data ai vari governi dal 2005, e tutte le leggi che ha fatto un Parlamento illegittimo. Sennonché il passato si salva applicando i principi sulle situazione giuridiche esaurite. Ma dal giorno dopo la pubblicazione della sentenza questo Parlamento è esautorato perché eletto in base a una legge dichiarata incostituzionale. Quindi non potrà più fare niente, e questo è drammatico».
Significa che bisogna tornare a votare?

«L’ha detto lei, io non lo dico ma lo penso...».

An.Co.

fonte:
Pubblicato da 

VOCI DALLA STRADA: "RICORDATI DI SANTIFICARE IL PROFITTO"!

VOC
Aperture domenicali e festive e conseguenze sulla vita dei lavoratori
Una volta si chiamavano feste comandate. Le domeniche, innanzitutto. E poi Natale, Pasqua. E poi quelle strappate con la lotta, il 1° Maggio, 25 Aprile… Ma il capitalismo conosce un unico comandamento: sacrifica qualunque cosa, preferibilmente i lavoratori, sull'altare del profitto. E così da qualche anno anche in Italia, a un numero sempre crescente di lavoratori viene impedito di godersi un riposo settimanale degno di questo nome, magari in compagnia delle proprie famiglie, dei propri figli.
Un po' di storia
Quella della liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali è una storia che va avanti da quasi vent'anni. Nel 1995 un referendum popolare boccia con il 62% dei voti la prima proposta di liberalizzazione. Nel 1998 ci riprova Bersani, ministro dell'allora Governo Prodi di centro-"sinistra", con il decreto che porta il suo nome, il quale prevede (in barba all'esito del referendum di soli tre anni prima) che gli esercizi commerciali possano restare aperti tutti i giorni della settimana per un massimo di tredici ore. Le domeniche sono ancora quasi escluse dalla liberalizzazione: pur conferendo poteri di deroga ai comuni, le aperture domenicali sono previste solo per le domeniche del mese di dicembre e per altre otto domeniche nei restanti mesi dell'anno. Le cose peggiorano nel 2001: con la riforma del titolo V della Costituzione la competenza in materia passa alle Regioni, che fanno largo uso dei poteri di deroga previsti dal decreto Bersani.


E arriviamo ai giorni nostri: il governo Monti, nel 2011, ci lascia in eredità il decreto "Salva Italia"(in vigore dal gennaio 2012), che avrebbe dovuto risollevare le sorti di un'economia strangolata dal cappio del debito e dello spread. I risultati sono sotto gli occhi di tutti… Il "Salva Italia" prevede, tra le altre cose, la completa liberalizzazione degli orari di apertura.

Cos'è cambiato nel commercio

Le aperture domenicali e festive avrebbero dovuto dare nuovo slancio al commercio, far aumentare i consumi, creare nuovi posti di lavoro. Niente di tutto ciò è accaduto. Secondo le stime di Confesercenti, complice la crisi che ancora morde le famiglie, i consumi sarebbero calati del 4,3% nel 2012, dato al quale andrebbe ad aggiungersi un -2% previsto per quest'anno. Tra l'inizio del 2012 e i primi sei mesi del 2013 sarebbero scomparsi quasi 32.000 esercizi di commercio al dettaglio e 90.000 posti di lavoro; 500.000 locali commerciali sarebbero rimasti sfitti, con una perdita di 62 miliardi di euro di affitti non percepiti e 6,2 miliardi di euro di gettito fiscale andato in fumo (più di quanto si è racimolato nelle tasche della povera gente con l'aumento di un punto di IVA).

Diverso sembra essere il discorso per i grandi nomi della GDO (Grande Distribuzione Organizzata): la capacità di competere al ribasso sui prezzi dei prodotti e la possibilità di restare aperti nei giorni festivi hanno sicuramente favorito i grossi centri commerciali. Ma come sono cambiate le condizioni dei lavoratori?

Le condizioni di lavoro nella GDO

La parola d'ordine che si materializza agli occhi dei lavoratori della grande distribuzione è una e una sola: flessibilità. Parliamo di circa 2 milioni di occupati, la maggior parte dei quali donne (circa l'80%) e con contratti part-time. In molti casi, la speranza di arrivare a firmare un contratto a tempo indeterminato è una chimera irraggiungibile: essere sbattuti fuori dopo 12 anni e 27 rinnovi di contratti a termine non è una cosa così infrequente (è il caso di Catia Bottoni, ex lavoratrice Coop).

Lo stipendio medio di un lavoratore part-time si aggira intorno ai 600-700 euro mensili, il che rende quasi impossibile essere indipendenti, figuriamoci mettere su famiglia e crescere dei figli. Ma i problemi non finiscono qui. Perché proprio la liberalizzazione degli orari e le aperture nei giorni festivi hanno inferto un altro duro colpo alla qualità del tempo di lavoro e di vita di quanti lavorano nella GDO. In nome della già citata flessibilità, i turni vengono fissati settimana per settimana, a volte il giorno prima per il giorno dopo. In più si tratta spesso di turni spezzati, che prevedono qualche ora a metà mattinata e altre ore nel pomeriggio, con una pausa che magari non basta nemmeno per fare il tragitto di andata e ritorno dal lavoro a casa, figuriamoci per fare una visita medica o semplicemente per andare a mangiare un gelato con i propri figli.

Ancora, molto frequentemente si chiede alle lavoratrici di fermarsi oltre l'orario di lavoro, coprendo anche mansioni che non sarebbero previste dal loro inquadramento (come il carico/scarico o le pulizie). E mentre si afferma che fare più di una pipì durante il lavoro è una condizione patologica e che quindi, per avere il permesso, bisogna avere il certificato medico, si inserisce nei nuovi contratti l'obbligo di sorridere ai clienti, come previsto dalla nuova proposta contrattuale di Coop Estense, la quale vincola il percepimento del salario accessorio al soddisfacimento dei criteri contenuti in una scheda di valutazione che misura anche, appunto, quanto si sorride.

E come fai a sorridere quando lavori a queste condizioni? Come fai a sorridere quando da anni non sai cosa significa passare una domenica a casa o fare una vacanza? Come raccontano Raffaella, Valentina, Barbara, Graziella e Francesca, cinque dipendenti Coop anch'esse mandate a casa dopo 10 anni e una serie infinita di contratti a termine:
"Ci hanno sempre chiamate stagionali, ma in realtà noi abbiamo lavorato in tutti i periodi dell'anno, non solo nelle stagioni. Abbiamo sostituito colleghe in maternità, in aspettativa, in ferie o in malattia, arrivando a lavorare anche 9-10 mesi all'anno con contratti a termine che scadevano e ci venivano rinnovati di continuo. E' così da tanto tempo, visto che i nostri ingressi in Coop iniziano dal 2003. Per noi (e per i nostri affetti) le vacanze estive non esistono da anni, perché ci dicevano che ci chiamavano proprio per sostituire i dipendenti in ferie, ma nonostante questo ci siamo sempre sentite lavoratrici come i nostri colleghi e colleghe, perché eravamo sicure che prima o poi la nostra situazione sarebbe stata stabilizzata e avremmo ottenuto il tanto atteso contratto a tempo indeterminato."
E le cose, anziché migliorare, peggiorano. Come accennato, le aperture domenicali e festive si erano portate dietro la promessa di nuovi posti di lavoro. In realtà in molti casi si è proceduto alla chiusura di alcuni centri commerciali. E quando ciò non è avvenuto, ci sono stati numerosi licenziamenti, con conseguente ricatto nei confronti dei lavoratori superstiti, costretti ad accettare l'abbassamento dei salari e l'aumento dei carichi di lavoro. Un esempio di ciò è quanto avvenuto ai danni dei lavoratori Auchan del napoletano, o a quelli dell'IperCoop di Afragola (NA).

Sulla questione del lavoro domenicale si sta misurando anche lo scontro tra lavoratori e sindacati confederali, restii a mettere in piedi reali iniziative di lotta e troppo spesso pronti a accettare veri e propri ricatti imposti ai dipendenti: esemplificativo è quanto successo qualche settimana fa all'Ipermercato Panorama di Campi Bisenzio (Firenze), dove 40 lavoratori sono arrivati a stracciare le tessere CGIL, il sindacato maggiormente rappresentato in azienda e a scegliere di auto-organizzarsi appoggiandosi ad un sindacato di base.

Della serie: piove sempre sul bagnato…
Alla fine la dottrina Marchionne arriva a fare scuola anche nel settore del commercio. Da maggio scorso Federdistribuzione (l'associazione che rappresenta la gran parte delle aziende della GDO) ha annunciato l'uscita da Confcommercio e la disdetta del CCNL Terziario-Distribuzione-Servizi a partire dal 1 gennaio 2014. La disdetta è estesa anche alla contrattazione territoriale firmata da Confcommercio e alla contrattazione integrativa aziendale per le parti in cui si fa riferimento a detto CCNL.

Niente di più facile per aggirare le già flebilissime garanzie previste dalla contrattazione collettiva, come per esempio il supplemento orario del 30% rispetto la normale retribuzione per il lavoro domenicale e festivo (già spesso non corrisposto) o il supplemento orario del 50% per il lavoro notturno. Forse noi siamo naturalmente portati a pensare male, ma ci pare che l'obiettivo di Federdistribuzione sia chiarissimo: approfondire il processo già avviato dalle liberalizzazioni, spremere sempre di più i lavoratori e le lavoratrici, considerare le domeniche e i festivi giorni come tutti gli altri. E buonanotte al riposo, alla vita personale e a quella familiare. Buonanotte finanche al diritto di fare la pipì.

…a meno che i lavoratori non scelgano di invertire la tendenza. L'8 io lotto!

E' evidente che il settore della grande distribuzione continua ad essere in Italia uno dei più effervescenti dal punto di vista della capacità di mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici, grazie al supporto dei sindacati di base ma anche alla loro volontà di autorganizzarsi e di intessere legami di solidarietà. Proprio per rilanciare la mobilitazione contro le domeniche lavorative e provare a estenderla ancora di più sul territorio nazionale,è stata lanciata la data dell'8 dicembre come appuntamento di lotta in numerose città, con presidi e iniziative dentro e fuori i centri commerciali. Noi seguiremo quella giornata, partecipando ai presidi e dando spazio e voce ai protagonisti e invitiamo tutti a sostenere questa battaglia, innanzitutto - dove possibile - prendendo parte alle varie iniziative, ma anche aiutandoci a far girare le informazioni, le immagini, i contributi audio e video di quella giornata. A breve produrremo dei materiali che potranno essere utilizzati e diffusi da tutti coloro che vogliono appoggiare questi lavoratori in lotta. Stay tuned!


Fonte: clashcityworkers.org
Pubblicato da I DALLA STRADA: "RICORDATI DI SANTIFICARE IL PROFITTO"!:

PerChiunqueHaCompreso: 9 DICEMBRE 2013: LE RAGIONI DI UN NO

PerChiunqueHaCompreso: 9 DICEMBRE 2013: LE RAGIONI DI UN NO:

9 DICEMBRE 2013: LE RAGIONI DI UN NO



COMUNICATO

Blocco del paese, PBC non aderisce
In merito alle iniziative di blocco del paese organizzate per il 9 dicembre prossimo, il coordinamento funzionale di Per il Bene Comune informa tutti gli aderenti che PBC non aderisce. La nostra posizione è sintetizzata nel comunicato riportato qui sotto.

La grande finanza, i suoi governi, partiti, media e logge vanno avanti nello svuotare le casse pubbliche e nel distruggere la sovranità politica, industriale ed alimentare dell’Italia.
Le persone, le famiglie e le imprese che entrano in crisi a causa di queste scelta politiche sono in continuo aumento, ma ancora milioni di loro vogliono illudersi che Alfano invece di Berlusconi o Renzi invece di D’Alema, vogliano e possano abbandonare i loro committenti e decidersi a passare dalla  parte  del 99% del loro popolo.

Altre persone, travolte dalla crisi o informatesi sul ruolo di banche, partiti e media hanno appena rinunciato ad illudersi sul centrodestra o sul centrosinistra e vorrebbero cacciare quanti occupano e opprimono questo paese.
In alcune Associazioni, che già fiancheggiavano partiti del centrodestrasinistra, alcuni “capetti” o sedicenti “capipopolo”, in proprio o su amichevoli suggerimenti e istruzioni, pensano di poter gratificare il proprio ego, o cos’altro, e sgomitano per fare le mosche cocchiere. 

Si susseguono in rete richiami a “ultimatum”, “occupazioni ad oltranza”, “inizio di mobilitazioni sine die…”; appelli già uditi e letti (rivoluzione viola, Catena Umana intorno al Parlamento, ecc…) e tutti consumati nel nulla (o tutt’al più con qualche tentativo elettorale).

Perché non si apre una discussione su queste lotte inutili e dannose ?
Perché tanta fregola di portare alla sconfitta chi ora sta prendendo coscienza ?
Perché ai “capetti” non interessa analizzare il funzionamento del sistema ed il modo di vincerlo ?
Perché si chiama a “blocchi” che colpiscono gran parte del popolo, senza dire cosa si vuole fare ?
Perché si vuole fare pagare ulteriori sacrifici alla popolazione, anziché lavorare a un vero e proprio piano politico?


La lotta per la liberazione degli italiani non è un gioco né un palcoscenico per guitti politici; è  un’opera che va portata avanti con fermezza e con cautela, guardando bene dove si mettono i piedi e in che direzione ci si sta muovendo.
La storia ci insegna anche che se non si ha un porto a cui attraccare si resta in balia dei venti e spesso si finisce nella tragedia …
Il movimento politico di liberazione Per il Bene Comune è solidale con gli italiani occupati e oppressi: militarmente, politicamente, finanziariamente e culturalmente, ma ritiene che un soggetto politico “sovrano” e libero da condizionamenti e ricatti debba, in primo luogo guardare agli interessi del 99% del suo popolo.  Quindi le lotte giuste sono quelle che sviluppano consapevolezza e unità (invitare i promotori a nascondere i simboli del passato dai propri profili personali nei social network, non è ricerca di unità, ma inganno per chi non potrà capire con chi si sta mettendo).

Chi vuole cambiare davvero le cose deve dire parole di verità. Troppi gruppi, già da prima del 1968, sono infiltrati da servizi italiani e non, o imbottiti da finanziamenti di Fondazioni e Associazioni che fanno capo ai grandi finanzieri (da Soros, ai Rockefeller, dai Rothschild ai Sachs).
Il loro scopo è conoscere per reprimere e/o far compiere atti utili a coalizzare la popolazione contro il cambiamento.  Le “rivoluzioni colorate” insegnano che in presenza di movimenti popolari in crescita culturale e di consenso vengono mandati allo sbaraglio  proprio durante tale gestazione/formazione, per poterli facilmente distruggere e stroncare. Inoltre infiltrazioni possibili (se non probabili) rischiano di giustificare misure ancor più oppressive di quelle che già sono in essere, come dimostrano le ripetute esperienze greche.
“IL 9 DICEMBRE L'INIZIO DELLA FINE... PER I PARASSITI” non è un generoso pugno in cielo, ma occasione di divisione in seno al popolo e più durerà più si porterà dietro i disastrosi effetti di lotte (.. ma a chi ? Per fare cosa ? Alleati con chi ? ) sconfitte in partenza.

Il coordinamento funzionale di Per il Bene Comune
- See more at: http://perilbenecomune.net/index.php?p=60.9.2.21#sthash.duMGh6Cd.dpuf


*****
PUBBLICO PERCHE' CONDIVIDO QUANTO CHIARAMENTE ESPOSTO NEL COMUNICATO