"Sapete una cosa curiosa? Questa sera ho guardato la trasmissione settimanale di Evgenij Kiseliov, su Rossija24, "Vesti" (che vuol dire notizie) che si è conclusa con un "ricordo" di fine anno, rivolto a tutti i "grandi" nomi della Russia che sono morti nel 2014.
Nomi che, per il pubblico italiano, non significano nulla. Noi (collettivamente intesi) sappiamo poco o niente di quel mondo. Ma due nomi mi hanno colpito, tra coloro che sono passati a miglior vita nell'anno che si chiude e che i russi considerano come i "loro", quasi come cittadini di adozione. Uno è stato l'ex presidente polacco Wojciech Jaruzelski. L'altro è stato quello del presidente della Total, francese,Christophe de Margerie, morto in uno strano incidente aereo nell'aeroporto Vnukovo di Mosca lo scorso ottobre.
E' gente che non dimentica gli amici, anche se non sono russi. Concludeva l'elenco triste la serie dei cinque giornalisti russi morti mentre raccontavano la guerra di Ucraina. Anche di questi il grande pubblico italiano non ha saputo nulla, o quasi. Ho provato pena: per noi."
VIGANÒ E BERGOGLIO SONO COLLUSI. DOPO AVER UCCISO LA CHIESA VISIBILE SI SPARTISCONO LA TORTA: BENI, OFFERTE, POTERE
lundi 29 décembre 2014
dimanche 28 décembre 2014
Ecco come morimmo - Paolo Barnard Libera Cultura
FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=v6LeWpph1Ms&feature=em-uploademail
Pubblicato il 28 dic 2014
Il processo iniziò il 23 agosto del 1971 nella sale della Camera di Commercio degli Stati Uniti d’America, e arrivò alla sentenza il 31 maggio del 1975 nell’assemblea plenaria della Commissione Trilaterale a Kyoto. In quattro anni di dibattimento i Padroni della nostra vita decisero che l’imputato doveva morire. L’imputato si chiamava Sinistra, cioè diritti, cioè democrazia partecipativa dei cittadini comuni, cioè pace, tolleranza, interesse collettivo, amore libero e libero pensiero, cioè Un Mondo Migliore per ogni uomo o donna di questo pianeta, cioè il mondo che avremmo voluto avere e che oggi non abbiamo. Negli anni ’70 quel mondo appariva sul punto di realizzarsi, sospinto dallo straordinario vento di progressismo che aveva spazzato il mondo occidentale nella decade precedente. La sentenza decretò che l’imputato era colpevole, e ne dettò le modalità di esecuzione capitale. Oggi quello che vi appare come il Potere - dalle multinazionali alle guerre economiche, la P2, le mafie, il mostro mediatico commerciale, la Casta politica e le altre Caste, le lobby dell’attacco alle Costituzioni, l’impero dei consumi – non lo è. Queste manifestazioni aberranti sono solo il risultato di quella sentenza. Il Potere è la cupola dei mandanti di allora e di oggi, quella è l’origine di tutto.
Chi di voi è molto giovane stenterà a credere a queste parole, ma realmente fino all’epoca del processo di cui parlo esisteva una cosa chiamata Speranza. Era figlia di due secoli di lotte epocali di uomini e di donne comuni, un’epopea di sacrifici immani in difesa di idee stupefacenti, condotta dalla fine del ‘700 alla fine del ‘900 da persone che furono capaci di cambiare la Storia. E cambiare la Storia significava una sola cosa: strappare il potere ai pochi e darlo a molti, per il bene di tutti, per stare meglio tutti. I pochi, eredi di un potere gigantesco tramandato dalla notte dei tempi, subirono per oltre due secoli quel cambiamento in modi che oggi sono inimmaginabili, fino al giorno in cui decisero che era giunta l’ora di fermare la Storia. L’idea di giustizia secondo cui i molti avevano il diritto di decidere a scapito degli interessi dei pochi, cioè l’esser di Sinistra, doveva essere messa in stato di fermo ed estinta. Iniziò così il processo, una mattina di agosto del 1971.
Vi dicono essenzialmente una cosa: combattere il Potere significa capire chi veramente è, poiché combattere i suoi pupazzi e i suoi tentacoli non serve a nulla. E’ necessario che qualcuno vi aiuti a comprendere innanzi tutto dove nacque il ‘nemico’, quali mezzi ha usato, con quali strategie, cioè capire il percorso che ha portato noi persone comuni contro il muro di oggi, per far sì che forse domani altri uomini e altre donne tornino a lottare contro il bersaglio giusto e con mezzi adeguati. I maggiori ‘antagonisti’ odierni non si curano di questo, e stanno sbagliando sostanzialmente tutto. Ricordatevi che ogni singola citazione che sentirete in questo video ha cambiato e sta cambiando tutta la nostra vita in tutto il mondo, perché sono le parole del Potere, il vero Potere. E allora bando alla ciance e guardate il video per approfondirne i fatti.
Paolo Barnard
http://www.paolobarnard.info
Chi di voi è molto giovane stenterà a credere a queste parole, ma realmente fino all’epoca del processo di cui parlo esisteva una cosa chiamata Speranza. Era figlia di due secoli di lotte epocali di uomini e di donne comuni, un’epopea di sacrifici immani in difesa di idee stupefacenti, condotta dalla fine del ‘700 alla fine del ‘900 da persone che furono capaci di cambiare la Storia. E cambiare la Storia significava una sola cosa: strappare il potere ai pochi e darlo a molti, per il bene di tutti, per stare meglio tutti. I pochi, eredi di un potere gigantesco tramandato dalla notte dei tempi, subirono per oltre due secoli quel cambiamento in modi che oggi sono inimmaginabili, fino al giorno in cui decisero che era giunta l’ora di fermare la Storia. L’idea di giustizia secondo cui i molti avevano il diritto di decidere a scapito degli interessi dei pochi, cioè l’esser di Sinistra, doveva essere messa in stato di fermo ed estinta. Iniziò così il processo, una mattina di agosto del 1971.
Vi dicono essenzialmente una cosa: combattere il Potere significa capire chi veramente è, poiché combattere i suoi pupazzi e i suoi tentacoli non serve a nulla. E’ necessario che qualcuno vi aiuti a comprendere innanzi tutto dove nacque il ‘nemico’, quali mezzi ha usato, con quali strategie, cioè capire il percorso che ha portato noi persone comuni contro il muro di oggi, per far sì che forse domani altri uomini e altre donne tornino a lottare contro il bersaglio giusto e con mezzi adeguati. I maggiori ‘antagonisti’ odierni non si curano di questo, e stanno sbagliando sostanzialmente tutto. Ricordatevi che ogni singola citazione che sentirete in questo video ha cambiato e sta cambiando tutta la nostra vita in tutto il mondo, perché sono le parole del Potere, il vero Potere. E allora bando alla ciance e guardate il video per approfondirne i fatti.
Paolo Barnard
http://www.paolobarnard.info
Usa ed Europa attaccano la Russia. Ma sono pronti anche alla guerra nucleare PandoraTV
FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=lYjSIwdf0BE&feature=em-uploademail
Pubblicato il 27 dic 2014
Intervista a Giulietto Chiesa, giornalista e scrittore, a Venezia per il processo del Tribunale Russell sui crimini di guerra nel Donbass.
samedi 27 décembre 2014
QUANDO GUARDI A LUNGO NELL’ABISSO, L’ABISSO TI GUARDA DENTRO. di Paolo Barnard
FONTE: http://altrarealta.blogspot.it/2014/12/quando-guardi-lungo-nellabisso-labisso.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+AltraRealta+(ALTRA+REALTA%27)
E’ quello che ho fatto, e ho sbagliato.
Ventun’anni. Ero istruttore di vela, surf e maestro di sci. A Folgarida, allora colonizzata dalle giovani belle mogli degli industriali di Carpi, io e un altro maestro venivamo pagati per scoparle. Arrivai a un tale punto di nausea che una sera rifiutai un rapporto a tre, due donne, che non è esattamente una schifezza. D’estate la spiaggia e le onde, e ancora ragazze, donne, ecc.
Poi di colpo lasciai tutto e a inizio anni ’80 andai a vivere a Londra. No, non la vostra Londra, ma quella di Ken Loach, quella del sadismo sociale allucinante di Hayek, Friedman e Thatcher. Vagavo per quelle periferie a occhi spalancati, non potevo credere alla disperazione, alla violenza, alla morte della speranza che mi si paravano davanti a ogni marciapiede, pub, casa disfatta. Umani ammucchiati in sacchi a pelo come cadaveri che puzzavano di piscio peggio che maiali, donne devastate dai pugni dei mariti alcolizzati che ti pregavano in ginocchio di dargli 10 sterline, anziani con l’Alzheimer lasciati morire senza riscaldamento in case puzzolenti e diroccate. Ragazzini abbruttiti provenienti dal nord inglese, quello devastato dalla morte dell’economia reale con licenziamenti a milioni e a favore della City degli speculatori assassini, ragazzini, dicevo, che a Old Compton road ti offrivano di spompinarti per 2 sterline…
Non richiusi mai più gli occhi, ci entrai in quell’orrore, a fare il manovale, a sentirmi annullato nell’autostima, fino ad arrivare a dover vivere con 2 sterline e mezzo al giorno tutto compreso. E più mi colava dentro le pupille il dolore di quel mondo sadico, e più mi cresceva dentro il male dell’anima, fino a collassare e a finire a prendere psicofarmaci potentissimi che io, la mia futura moglie e altri sbandati prendevamo come droghe per poter mangiare.
A Londra decisi di raccontare come il Neoliberismo riduce una società – e proprio quella inglese che inventò lo Stato Sociale – in una pila di gironi infernali ai quali non si può credere se non li si scende, quelli che io già allora sapevo sarebbero stati il nostro futuro anche in Italia (aspettate e vedrete). Giornalista, iniziai così.
Ma Londra ti fa conoscere i rifugiati Kurdi che arrivavano con gli organi mutilati dalla Gendarma turca, le donne sfigurare dalle cuciture della vagina e delle labbra del viso sotto tortura. Ti fa conoscere i sopravvissuti dei Killing Fields cambogiani, e le loro storie. Ti mette in contatto con esseri umani incredibili che dedicano la loro vita da laici a portare aiuto all’Africa delle carestie. Londra sfornò un uomo come Bo Amin, il cameraman della BBC con un arto amputato che, siccome nessuno nel 1985 voleva credere che in Etiopia stavano morendo di fame come mosche, noleggiò un aereo a sue spese e riportò indietro delle immagini talmente atroci che l’intero mondo si mobilitò, Bob Geldof, Live Aid ecc.
E di nuovo non richiusi gli occhi. Mi ci buttai in Africa, coi miei reportage, e in Indonesia, Centro America, Medioriente. Ma sapete, quello che si può mostrare in 40 minuti di Tv è nulla, zero, confronto a quello che io vedevo nelle settimane, mesi, passati in quei posti. Gli odori che sentivo, il sangue che vedevo rappreso sui cadaveri, le sagome informi dei mutilati gambe e braccia che trovavo ai semafori strisciare a fianco delle auto con un cappello in bocca. Le donne cui misero un copertone d’auto intorno al collo bagnato di benzina e gli diedero fuoco; gli si scioglie letteralmente il volto che cola divenendo un tutt’uno rivoltante con le spalle. Le condannano a stare sui marciapiedi a chiedere l’elemosina. Bambini feriti senza cure con squarci allargati dai morsi delle mosche che vi depositano le uova.
Vedevo, mi colava dentro le pupille, colava. Gli occhi dei mostri che mi fissarono: Kissinger, che suda milioni di morti innocenti dai pori; i generali del Salvador, faccia a faccia con loro, con le guardie armate dietro le spalle; le fosse comuni, la sopravvissuta Rufina Amaja e la strage di El Mozote… “Sentivo il mio piccolo gridare ‘mammina aiuto, i soldati mi uccidono coi coltelli’… io scavai una buca nella terra, ci ficcai la testa e iniziai a urlare”.
Ma la mia missione era decisa: vedere l’orrore e raccontarlo. Non volevo fermarmi, e sbagliai.
A Copenaghen all’International Center for Torture Victims della dott.ssa Inge Kemp Genefke, con la mia associazione italiana per la riabilitazione delle vittime della tortura, a imparare. E imparare significa vedere i filmati di cosa è veramente la tortura, e poi, dopo quelli e col cervello che ti urla “bastaaaaaaa!”, a incontrare quei sopravvissuti. Il respiro che mi mancò quando Nestor Guerrero, Uruguay, si girò lento a guardarmi di traverso e sussurrò: “Io so cos’è la paura”. Le mani del bambino iraniano torturato di fronte ai genitori, come le teneva serrate quelle manine durante l’intervista che gli feci, non gli circolava più il sangue. Chinarmi a filmarle fu come vomitare.
Ma il dolore, io l’ho sempre saputo, non è confinato ai mondi lontani e alla brutalità delle guerre. C’è, orripilante, anche dentro le camere d’ospedale, o nell’abbandono dei senza fissa dimora, nelle tossicodipendenze. E la mia missione sterzò anche verso quelle. Otto anni ad aiutare ragazzi mai più di 40 anni a morire di Aids, o a volte di cancro. Ci ho scritto un libro, non è più in vendita. Ma cosa credete, che il sangue, il vomito, gli odori di una corsia di ammalati terminali siano minori di quelli in Sudan? Credete che la disumanità di certi medici sia minore di quella delle squadre della morte africane? Immagini su immagini, lacrime su lacrime, abbracci di un’impotenza da infarto a madri disperate o a corpi di 38 chili. Il rapinatore ex boss ora demente ischeletrito pieno di pustole che rigiravo nel letto… una sera arriva uno della sua ex gang a fare visita, una specie di bruto. Si appoggia con le mani che gli tremano alla ringhiera del letto, e lì c’è il suo ex boss che muore. Io lo sto accudendo ma nel torace dei 38 chili parte un conato, poi un getto di vomito di un colore disgustoso. Mentre schizzo a ficcargli la bacinella sotto il mento, il bruto crolla in ginocchio sotto il letto ansimando. La ragazza di 24 anni che mi supplicava di farle risparmiare il decimo prelievo midollare, era a due settimane dalla morte, come piangeva, e come io dovetti arrivare a urli nel corridoio contro una dottoressa il cui cervello era programmato prestampato a seguire il protocollo, ma non a capire le lacrime.
E tutto questo mi colava nelle pupille, anno dopo anno, viaggio dopo viaggio, notte dopo notte, per 30 anni.
Poi una sera un mio collega mi si avvicinò e mi disse quella frase, quella frase che mi fece capire che avevo sbagliato, e ora, ero condannato: “Quando guardi a lungo nell’abisso, l’abisso ti guarda dentro”. E’ di Friedrich Nietzsche. Non la conoscevo. Ma lui aveva visto i miei occhi, io non la conoscevo ma ora l’avevo in me.
Il resto è una storia personale di sopravvivenza, non la racconto qui. Basta. Ma ho sbagliato, dovevo tutelarmi, ora pago. Non imitatemi, voi giovani che vorreste aiutare questo mondo. Fatelo, ma tutelatevi.
BIG CALM
Paolo Barnard
http://altrarealta.blogspot.it/
autismovaccini.org - Pertosse: vaccinarsi durante la gravidanza comporta un rischio di corioamnionite
PTV News - Speciale - Intervista Banda Bassotti PandoraTV
Pubblicato il 27 dic 2014
Lo storico gruppo romano, dopo il ritorno dalla Russia, non rinuncia all'idea di una seconda Carovana antifascista verso il Donbass.
vendredi 26 décembre 2014
Tiziano Terzani: Questa puzzona di America da tommix
FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=fUzVcMqhi5c&feature=em-uploademail
Pubblicato DA tOMMIX il 26 dic 2014
Bellissima e commovente considerazione di Tiziano Terzani, poco prima di morire:
Decivilizzazione
Decivilizzazione
Pandora TV - Massimo Castaldo del M5S Forsyth atlantis
Pubblicato il 25 dic 2014
Parlamentare europeo
CONTRASTARE I RIBASSISTI DELLE VALUTE CON LE LORO ARMI : COME LA COOPERAZIONE INTELLIGENTE PUÒ DISINNESCARE LE SPECULAZIONI AGGRESSIVE E FAR TRASCORRERE UN NATALE SERENO A MILIONI DI PERSONE. di Luca Tribertico da corrieredellacollera.com
FONTE: http://corrieredellacollera.com/2014/12/25/contrastare-i-ribassisti-delle-valute-con-le-loro-armi-come-la-cooperazione-intelligente-puo-disinnescare-le-speculazioni-aggressive-e-far-trascorrere-un-natale-sereno-a-milioni-di-persone-di-luc/
La Cina esporta una valanga di merci. E’ diventata la prima economia del mondo. In cambio riceve carriolate di dollari. Troppi.
Da un po’ di tempo pensa che il dollaro abbia un futuro incerto, perché sempre più distribuito e sempre meno garantito, e vuole cambiarne una parte consistente in qualche cosa di più sicuro.
Russia, Iran, Argentina, Venezuela hanno giacimenti enormi di risorse naturali.
Agricoltura, allevamento, petrolio, gas, metalli.
Ma hanno valute che negli ultimi mesi sono state attaccate da speculatori internazionali e continuano a perdere valore. Così le merci importate costano più care, i prestiti in dollari diventano costosissimi. Si stringe la cinghia, il malcontento sale. Si creano le occasioni per cambiare i governi eletti con governanti corrotti, disposti a privatizzare e svendere le risorse naturali a prezzi di saldo.
Agricoltura, allevamento, petrolio, gas, metalli.
Ma hanno valute che negli ultimi mesi sono state attaccate da speculatori internazionali e continuano a perdere valore. Così le merci importate costano più care, i prestiti in dollari diventano costosissimi. Si stringe la cinghia, il malcontento sale. Si creano le occasioni per cambiare i governi eletti con governanti corrotti, disposti a privatizzare e svendere le risorse naturali a prezzi di saldo.
A questo punto però questi cinque stati si mettono d’accordo.
In base a questo accordo negli ultimi giorni Russia, Iran, Argentina e Venezuela hanno prima comprato yuan in cambio di rubli, riyal, peso e bolivar.
Quindi hanno venduto gli yuan comprando dollari. Infine hanno venduto dollari e ricomprato le loro valute. Siccome più una valuta viene comprata, più il suo valore sale, e viceversa, in questo modo il valore di rublo, riyal, peso e bolivar è risalito mentre quello del dollaro è sceso.
Siccome in base agli accordi stipulati questo meccanismo si può ripetere ancora molte volte, le aspettative ribassiste sono diventate incerte e la speculazione si è arrestata.
In base a questo accordo negli ultimi giorni Russia, Iran, Argentina e Venezuela hanno prima comprato yuan in cambio di rubli, riyal, peso e bolivar.
Quindi hanno venduto gli yuan comprando dollari. Infine hanno venduto dollari e ricomprato le loro valute. Siccome più una valuta viene comprata, più il suo valore sale, e viceversa, in questo modo il valore di rublo, riyal, peso e bolivar è risalito mentre quello del dollaro è sceso.
Siccome in base agli accordi stipulati questo meccanismo si può ripetere ancora molte volte, le aspettative ribassiste sono diventate incerte e la speculazione si è arrestata.
Le conseguenze e le implicazioni di questi accordi meritano grande attenzione. Perché in base a essi la Banca popolare cinese può vendere anche più yuan di quanta valuta in cambio abbia bisogno di spendere in quel momento, tenendola da parte come riserva e ri-scambiandola quando le tensioni si saranno allentate.
Ma ciò equivale di fatto a un prestito. In questo modo la BPC si affianca silenziosamente al Fondo monetario internazionale tra i soggetti mondiali in grado di aiutare i Paesi in crisi economica da svalutazione valutaria.
Ma ciò equivale di fatto a un prestito. In questo modo la BPC si affianca silenziosamente al Fondo monetario internazionale tra i soggetti mondiali in grado di aiutare i Paesi in crisi economica da svalutazione valutaria.
Si affaccia sullo scenario della finanza mondiale come ente in grado di cambiare radicalmente la storia dei prestiti condizionati, ai quali sovente è seguita – nel corso diqualche decennio – la bancarotta dello stato “aiutato”.
I Paesi BRICS oggi – e domani gli altri stati che sapranno rimodulare la loro politica estera – hanno a dsposizione un prestatore di dollari e di altre valute che non chiede in cambio libbre di carne umana e che ha i mezzi per bloccare le scorribande dei gestori dei grandi fondi speculativi.
I Paesi BRICS oggi – e domani gli altri stati che sapranno rimodulare la loro politica estera – hanno a dsposizione un prestatore di dollari e di altre valute che non chiede in cambio libbre di carne umana e che ha i mezzi per bloccare le scorribande dei gestori dei grandi fondi speculativi.
La Cina ci guadagna, perché incassa valute, rastrellate in un periodo in cui costavano poco sul mercato dei cambi, che userà per pagare materie prime preziose (invece che debiti del tesoro americano) dagli stati che le possiedono.
Russia, Iran, Argentina e Venezuela ci guadagnano, perché la loro valuta riprende un valore effettivamente rappresentativo delle loro potenzialità economiche e perché arrestano la speculazione sui cambi senza sprecare riserve in euro o in oro.
Russia, Iran, Argentina e Venezuela ci guadagnano, perché la loro valuta riprende un valore effettivamente rappresentativo delle loro potenzialità economiche e perché arrestano la speculazione sui cambi senza sprecare riserve in euro o in oro.
Ci perdono alcune centinaia di speculatori al ribasso; se ne faranno una ragione.
Milioni di persone trascorreranno invece un sereno Natale perché, oltre alla tombola, hanno imparato a giocare al gioco del: vinci tu che vinco anch’io.
Milioni di persone trascorreranno invece un sereno Natale perché, oltre alla tombola, hanno imparato a giocare al gioco del: vinci tu che vinco anch’io.
la scienza marcia e la menzogna globale: I denti del giudizio e la cura della cosiddetta "malattia mentale".
la scienza marcia e la menzogna globale: I denti del giudizio e la cura della cosiddetta "m...: L'iincredibile aumento del corso degli anni delle persone rinchiuse in manicomio negli Stati Uniti, illustrazione tratta dal libro d...
la scienza marcia e la menzogna globale: I denti del giudizio e la cura della cosiddetta "m...
la scienza marcia e la menzogna globale: I denti del giudizio e la cura della cosiddetta "m...: L'iincredibile aumento del corso degli anni delle persone rinchiuse in manicomio negli Stati Uniti, illustrazione tratta dal libro d...
jeudi 25 décembre 2014
Global WARning - Pino Cabras - giornalista e scrittore PandoraTV
Pubblicato il 25 dic 2014
Nell'intervento introduttivo al convegno Global Warning, Pino Cabras cita l'appello pubblicato recentemente sullo Zeit online, firmato da eminenti personalità della cultura e della politica tedeschi, che invita i mezzi d'informazione a fornire un'informazione obiettiva e imparziale sulla questione ucraina e sulla grave tensione tra Usa e Russia in corso in questo periodo.
ITALIANI, PREPARATEVI ALLE MAZZATE DELLA TROIKA! da Nocensura.com
Nuova Gladio a livello europeo? Strumento dei banchieri per reprimere il popolo in rivolta soffocato dai debiti e dall’Euro, come si ipotizza sia successo in Grecia.? Queste sono alcune delle accuse mosse a Eurogendfor,
la Gendarmeria militare europea. Un’istituzione extra nazionale militare con tratti indefinibili, non soggetta ad alcuna autorità parlamentare. Il suo quartier generale si trova in Italia, a Vicenza, accanto alla più importante base militare statunitense in Europa. Eurogendfor può intervenire con più di 800 uomini armati in 30 giorni. Cosa succederà se l’Italia volesse uscire dall’Euro? Abbiamo intervistato Igor Gelarda, dirigente nazionale del sindacato di polizia Consap che ha raccontato come funziona Eurogendfor nell'ebook "La polizia militare Europea".
"Ufficialmente Eurogendfor è nata a Velsen in Olanda nel 2007 diventa operativa a tutti gli effetti nel 2006 quando venne inaugurato il suo quartiere generale, a Vicenza presso la Caserma Antonio Chinotto. Ne fanno parte la Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Italia (con i Carabinieri) si sono successivamente aggiunte anche Romania e Polonia come partner esterna si è associata la Lituania, mentre osservatore esterno, non facendo ancora parte dell'Unione Europea e la gendarmeria turca.
Si tratta di una Polizia militare, già nel nome gendarmeria (gente d’armi) l’Art. 1 nel trattato di Velsen spiega gli obiettivi: costituire una forza di gendarmeria europea operativa, preorganizzata forte e dispiegabile in tempi rapidi, composta unicamente da elementi delle forze di Polizia a Statuto militare.
Eurogendfor rende conto a un comitato ristretto di ministri e militari in quanto,in quanto dipende esclusivamente dal CIMIN, acronimo di Comitato Interdipartimentale di alto livello ed è formato da un rappresentante del Ministero degli affari esteri, un rappresentante del Ministero degli interni o della difesa, dal Comandante generale delle forze di gendarmeria di ciascun Paese. La presidenza del Cimin con cadenza annuale ruota. Il budget medio annuale ripartito da tutti i paesi dell'unione europea che ne fanno parte prevede il mantenimento del quartiere generale, l’addestramento e le esercitazioni ed è di circa 450 mila Euro. Ovviamente non possiamo considerare in questo budget le missioni, perché le missioni possono fare schizzare in alto molto il budget a seconda di quanto durino, quanto personale è impegnato. Il Trattato di Velsen impone all'Italia in quanto paese ospitante di pagare delle quote maggiori di fatto, l'Italia paga circa 190 mila Euro annui, il 50% di questo importo annuo di questi 450€.
Si tratta di una Polizia militare che comunque gode di una certa immunità, di ampia autonomia e di vaste prerogative che hanno destato un certo scalpore, tra le persone ve ne cito alcuni: inviolabilità totale dei locali e degli archivi, la non intercettabilità delle comunicazioni, ancora i membri del personale di Eurogendfor non possono subire alcun procedimento per le attività svolte durante il servizio, quindi una sorta di immunità e ancora i paesi firmatari del trattato rinunciano a pretendere ogni indennizzo in caso di danno alle sue proprietà nell’ambito delle attività svolte da Eurogendfor.
Il battesimo è avvenuto nell’ambito della missione dell’Unione Europea in Bosnia Erzegovina, nel 2009 ha partecipato con una missione Nato in Afghanistan, nel 2010 è andato a Haiti sempre con le Nazioni Unite per garantire mantenimento dell’ordine pubblico in questo paese che era stato devastato dal tremendo terremoto. Dal 2014 partecipa a una missione nella Repubblica centro africana, mentre recentemente è stato annunciato che avrebbe preso parto a una missione in Mali. Nel trattato di Velsen non è chiaramente specificato, o definito in quale caso o tipologia di crisi internazionale Eurogendfor possa essere utilizzato." Igor Gelarda, dirigente nazionale Consap
Fonte: beppegrillo.it
Tratto da: terrarealtime.blogspot.it
mercredi 24 décembre 2014
Il convoglio del Ministero delle Emergenze che ha consegnato gli aiuti umanitari è ritornato in Russia da Russia.it
Al confine i camion sono stati ispezionati da funzionari doganali e guardie di frontiera
MOSCA, 21 dicembre /TASS/. La autocolonna del Ministero delle Emergenze che ha fornito aiuti a Donezk ha attraversato il confine con la Russia ed è ritornato nella regione di Rostov. Riferisce la TASS.
“Oltre 90 veicoli da Donezk hanno attraversato il confine con la Russia nella regione di Rostov Tutti sono tornati vuoti" ha il rappresentante del Ministero. Al confine i camion sono stati ispezionati da funzionari doganali e da guardie di frontiera. Come informa il corrispondente TASS, le procedure doganali ai posti di frontiera sono state effettuate in presenza di funzionari doganali ucraini e rappresentanti della missione OSCE.
Al Ministero è stato riferito che a Lugansk è stato completato lo scarico di oltre 90 camion ed ora questa colonna dovrebbe trovarsi in prossimità del confine con la Russia.
Come riporta il corrispondente della TASS domenica a Donezk è sono state consegnate circa 900 tonnellate di aiuti umanitari ed a Lugansk più di 500. Così, solo nel Donbass, 180 camion hanno portato oltre 1.400 tonnellate di aiuti umanitari. Questa volta non è stato solo il cibo, medicine e materiali da costruzione, ma anche regali di Natale.
Le vittime del conflitto
Secondo le Nazioni Unite al 30 novembre a causa del conflitto in Ucraina orientale sono rimaste uccide almeno 4.707 persone, altre 10.322 persone sono rimaste ferite.
Dopo l'entrata in vigore, il 6 settembre scorso, del cessate il fuoco il numero di morti è aumentato di 1.357 persone.
Circa 5,2 milioni di persone nelle zone colpite dal conflitto si trovano precarie condizioni di vita a causa della gravità dei danni alle infrastrutture, al collasso economico e all’interruzione dei servizi sociali e sanitari. Nelle zone non controllate dal governo dell'Ucraina la situazione è "ancora più disperata" a causa della mancanza di cibo e riscaldamento, dice il rapporto.
Non siamo sudditi! Alessandro Di Battista (by Facebook1) - ACCADEMIA DELLA LIBERTA'
Pubblicato il 21 dic 2014
ACCADEMIA DELLA LIBERTA'
PER LA TUA SOVRANITA'
http://www.youtube.com/ALBAMED
http://accademiadellaliberta.blogspot...
http://www.scribd.com/doc/98160383/PE...
http://accademiadellaliberta.blogspot...
PER LA TUA SOVRANITA'
http://www.youtube.com/ALBAMED
http://accademiadellaliberta.blogspot...
http://www.scribd.com/doc/98160383/PE...
http://accademiadellaliberta.blogspot...
LETTERA DI NATALE da Russia.it
Disegno di un bambino del Donbass "Buon Anno 2015 di Pace"
Cari Amici,
il 2014 sta lentamente per lasciarci e quest'anno, a differenza di tutti gli altri, l’Associazione ha pensato di scrivere a tutti Voi che ci siete vicini.
L'esigenza di scriverVi nasce dalla profonda differenza che l’anno che sta per finire ha rispetto a quelli che ci hanno appena preceduto. Una diversità drammaticamente negativa.
C'è la guerra.
Una guerra forse ancor peggiore di tutte le altre perché "non esiste", perché non se ne parla, perché è stato deciso, dai Signori dell’informazione, che non se ne debba parlare. E quando se ne parla è per accusare l’agnello di essere lupo, la vittima il carnefice.
E il paese attaccato è quello dove noi, da quindici anni, portiamo un pò di serenità alle madri dei bambini gravemente ammalati, ai bambini vittime dell’abbandono, ai bambini colpiti nella carne e nell’anima dagli attacchi terroristici: la Russia.
Nel 1989, 25 anni fa, una grande speranza era nata in quel grande paese: il ritorno di centocinquanta milioni di persone alla pace, alla tranquillità, al progresso economico e sociale. La fine della Guerra fredda e dell'inutile corsa agli armamenti che aveva richiesto costi improbi fu accolta con vera gioia e con grandi speranze.
Gioia e speranze tradite dai paesi che pure si definiscono “democratici”.
La fase del “libero mercato” dei primi anni '90 aveva colpito con durezza inumana, in particolare le fasce sociali più deboli: gli anziani, le donne e soprattutto i bambini. Per aiutare quei bambini siamo nati e grazie a tutti quelli che ci sono stati vicini siamo riusciti a portare un grande contributo, di qualità, alla pediatria di quel paese. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e ci vengono unanimemente riconosciuti.
Così come abbiamo offerto, purtroppo soli, un fondamentale sostegno alla città della Strage dei Bambini – Beslan - e alle altre, troppe, città russe colpite dal terrorismo grazie al contributo scientifico della psicologia italiana, alla nascita di nuove e più avanzate forme di accudimento dei bambini abbandonati,
all’emergenza pediatrica e alla cura delle malattie orfane e rare della Federazione Russa. Ed altro ancora.
all’emergenza pediatrica e alla cura delle malattie orfane e rare della Federazione Russa. Ed altro ancora.
Per noi la migliore riconoscenza è il lavoro fatto e il poter proseguire sulla strada tracciata nel 2001.
Ora però la Guerra crea diffidenza, ignoranza, inimicizia. Paura e nuove difficoltà.
Aiutateci a Salvare I Bambini, come in tutte le altre occasioni tragiche della vita dei bambini di Russia, non si è voltata dall’altra parte. Abbiamo iniziato un programma di aiuto ai bambini profughi, ai bambini vittime dei disumani bombardamenti cui sono sottoposti, da mesi, gli ospedali pediatrici, gli orfanotrofi, le case e le scuole del Donbass.
Una vera e propria pulizia etnica da parte di un Governo che vede la propria legittimazione nascere da un colpo di stato antidemocratico e anticostituzionale sin troppo aiutato e sostenuto dai “democratici” europei e d'oltre oceano.
Per questo il Natale quest’anno ha un sapore amaro. Un sapore di sopraffazione e di dolore insopportabili. Il sapore di Beslan, di Volgograd, delle citta bombardate del Donbass con i loro bambini, gli adulti, gli anziani Innocenti e pacifici, feriti, uccisi o ridotti alla disabilità permanente. Ridotti alla fame e al terrore.
Per tutti questi motivi questo Natale Ti chiediamo di starci ancor più vicino. Non solo con le donazioni - quelle sono sempre necessarie - ma con più consapevolezza della necessità di una vera rinascita che ponga il “Bambino” della mangiatoia di Donezk, Lugansk, Kramatorsk, Pervomajsk e di tutti gli altri villaggi e città della Novorossija nella pace delle armi e del cuore.
No alla Guerra! La Russia non è il nostro nemico.
Chiediamolo tutti ! Diciamolo tutti!
Buon Natale ed un 2015 di Pace, vera Pace, fra i popoli.
Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus
Ultima modifica il
Global WARning - Intervento di Marta Grande (deputata Movimento 5 Stelle) PandoraTV
Pubblicato il 24 dic 2014
Dal convegno Global WARning, un estratto dall'intervento di Marta Grande in merito alla crisi in Ucraina e all'incapacità, da parte del governo, di fornire delle risposte chiare su quanto sta avvenendo.
Mentre in Italia si depenalizzano 112 reati "minori", tra cui il "Maltrattamento di animali" – art.544 ter, a Buenos Aires Sandra, l'orango dello zoo di Buenos Aires presto libera grazie al Tribunale che l'ha riconosciuta "persona non umana" privata della libertà.
FONTE: http://www.greenme.it/informarsi/animali/15261-sandra-orango-zoo-di-buonos-aires
QUI l'elenco dei 112 reati "minori" depenalizzati pochi giorni fa in Italia. Che regresso!
QUI l'elenco dei 112 reati "minori" depenalizzati pochi giorni fa in Italia. Che regresso!
Sandra potrebbe presto essere liberata dalla gabbia. La femmina di orango detenuta nello zoo argentino di Buenos Aires forse verrà trasferita in un santuario: è stata riconosciuta come "persona non-umana" illegittimamente privata della sua libertà da un tribunale.
Tutto è iniziato quando, nel mese di novembre, gli attivisti per i diritti animali hanno presentato una richiesta di 'Habeas corpus", più tipicamente usata per contestare la legittimità della detenzione di una persona. Nel sistema anglosassone di common lawsi indica con la locuzione latina l'ordine emesso da un giudice di portare un prigioniero al proprio cospetto, per verificarne le condizioni personali ed evitare una detenzione senza concreti elementi di accusa.
Sandra, nata in cattività in Germania 29 anni fa, prima di essere trasferita in Argentina, ha meritato i diritti fondamentali di una persona "non umano". Da 20 anni era prigioniera nella stessa struttura in cui perse la vita il giorno di Natale di 2 anni fa Winner, l'orso polare che non ha resistito al troppo caldo dell'estate argentina e al frastuono dei fuochi d'artificio.
La possibile liberazione di Sandra è un riscatto anche per lui, così come per tutti gli altri esseri senzienti che sono ingiustamente e arbitrariamente privati della loro libertà in zoo, circhi, parchi acquatici e laboratori scientifici.
Si tratta, infatti, di una sentenza storica, che potrebbe aprire la strada per ulteriori azioni legali, come spiega l'Associazione dei funzionari e avvocati per i diritti degli animali (Afada). Ora lo zoo di Buenos Aires, che si rifiuta di commentare, ha 10 giorni lavorativi per fare appello.
Non è la prima volta che gli attivisti hanno cercato di utilizzare l''habeas corpus' per ottenere laliberazione degli animali selvatici dalla prigionia. Nel 2011, negli Stati Uniti la PETA aveva intentato una causa contro il gestore del parco marino SeaWorld, relativa a cinque orche catturate in mare e trattate come schiave. Ma un tribunale di San Diego respinse la richiesta.
Roberta Ragni
DONBASS: NEI TERRITORI CONTROLLATI DALLE FORZE ARMATE UCRAINE GLI ANZIANI MUOIONO DI FAME - da Russia.it
I civili nella zona delle cosiddette «ATO» (Operazioni antiterroristiche NdT) controllata dagli ucraini, si trovano ai limiti della sopravvivenza. Di questo informa Maja Michajljuk, volontaria dell’iniziativa «Ali di generosità e di cura», autore della CNN International. Secondo le sue osservazioni, nel centro del rajon Marinka, nella regione di Donezk occupata dalle truppe ucraine la situazione è di una vera e propria catastrofe umanitaria.
«Qui stanno morendo di fame non solo gli anziani. Quasi nessuno ha un lavoro e non ci sono generi alimentari da acquistare. Sembra che si sia portato qualche sollievo ma la distribuzione è divenuta sempre più difficile per il cuore - le lacrime dei vecchi, il loro dolore e la solitudine nei loro occhi, per lo impotenza» scrive Maja.
«Come può essere? Siamo in Ucraina e nel 2014 i vecchi muoiono di fame! Fra le lacrime raccontano ciò che avevano visto nella loro vita nell’altra guerra. Ma allora era tutto chiaro – chi era il nemico e di chi dovevano avere paura. Ci hanno chiesto chi fa la guerra ora, chi ha bombardato la loro casa quando finirà?»
Va notato che la cosiddetta ATO è di fatto una guerra civile contro il proprio popolo, dichiarata dall'attuale segretario del Consiglio di sicurezza nazionale (e primo speaker della Verchovna Rada) Aleksnder Turchinov. Una politica di genocidio della popolazione di lingua russa del Donbass viene proseguita dal Presidente dell'Ucraina Poroshenko con il pieno sostegno del Primo Ministro dell'Ucraina ArseniJ Jazenjuk e altri leader del colpo di stato di febbraio a Kiev.
mardi 23 décembre 2014
1TV.RU - Salvini e la nostra associazione in visita a Mosca e alla Duma di Stato Lombardia Russia
Pubblicato il 23 dic 2014
Salvini e la nostra associazione in visita a Mosca e alla Duma di Stato. Servizio del primo telegiornale russo. 10 - 15 Ottobre 2014
Elezioni Grecia: Tsipras vince anche sui social da termometropolitico.it
La Grecia va verso le elezioni anticipate. Il Parlamento greco oggi ha affrontato il secondo turno di votazioni per eleggere il Presidente della Repubblica. Servivano 200 preferenze su 300 deputati. Stavros Dimas, candidato del premierSamaras, ha raggiunto quota 168 voti. Dunque si dovrà attendere il terzo turno fissato per il 29 Dicembre, allora la maggioranza di voti necessari per l’elezione scenderà a 180. Nel caso in cui la maggioranza dei deputati non converga su un candidato, il Parlamento verrà sciolto e a Febbraio si andrà anticipatamente alle urne. Tsipras nel frattempo guida i sondaggi e spopola sui social network, come rilevato dailsocialpolitico.it (dati raccolti tra il 16 e il 20 Dicembre).
Alexis Tsipras, leader di Syriza, ha aperto due profili: uno, in greco, dove si descrive come la guida di un partito nazionale anti troika e un altro, in lingua inglese, dedicato al suo ruolo di vice presidente della sinistra europea. L’account in lingua ellenica è seguito da 36800 follower e ha ottenuto un totale di 3272 retweet sugli ultimi 200 tweet rilasciati. Tsipras si dimostra molto popolare ma interagisce poco con i propri followers: solo 53 le menzioni attive di altri utenti, zero le risposte dirette. Comunque non c’è partita con Antonis Samaras, leader di Nea Demokratia, che non usa molto il suo account (ad oggi solo 63 “cinguettii”, ndr).
L’account di Syriza raccoglie 19900 follower e ha ottenuto un totale di 764 retweet sugli ultimi 161 tweets rilasciati. Nea Demokratia è invece seguita da un minor numero di follower (19700) ma va meglio sui retweet (1019 sugli ultimi 172 tweet). Sull’interazione con gli altri utenti però il partito diTsipras lavora in maniera molto più efficace di quello rivale: sono 73 le menzioni attive fatte daSyriza contro le sole 13 di Nea Demokratia.
Anche su Facebook è Alexi Tsipras a prevalere su Antonis Samaras,. La fanpage del leader di Syriza con 97088 “Mi piace” è molto più popolare di quella del rivale che si ferma a 39058 “Mi piace”. Solo nell’ultima settimana Tsipras è riuscito a raggiungere 880 Nuovi “Mi piace” della pagina Facebook contro i nuovi 394 della pagina di Samaras. Tsipras registra 10300 persone che interagiscono con la sua fan page ufficiale, mentre Samaras riesce ad arrivare solo a 2800.
Se mettiamo però a confronto il livello di popolarità dei due partiti le cose cambiano. La fan page del partito Syriza ottiene un minore livello di popolarità (35959 “Mi piace”) al confronto con Nea Demokratia (39575 “Mi piace”).
naturalnews.com - California county routinely kidnaps thousands of babies without any warrant or reason, lawsuit claims
FONTE: http://www.naturalnews.com/048093_government_kidnapping_child_protective_services_lawsuit.html
Learn more: http://www.naturalnews.com/048093_government_kidnapping_child_protective_services_lawsuit.html#ixzz3MjCNwoGw
(NaturalNews) Officials with Riverside County, Calif., removed a newborn baby from her mother without a valid reason or a court-ordered warrant, a practice that the county does very often, according to claims made by the mother in a federal class action lawsuit.
The lead plaintiff in the suit, known as "A.A.," which is the baby, filed suit against the county, Juvenile Dependency Investigator Karla Torres, Torres' supervisor Felicia M. Butler, and "all similarly situated county social workers and investigators" Dec. 12, Courthouse News Service reported.
The plaintiff's attorney, Shawn McMillan, told the news service that his firm, which focuses on civil rights cases against government child protective agencies, "uncovered an alarming trend" about one year ago while undergoing discovery for other cases.
"County child welfare agencies regularly subvert the constitutional rights of parents and children by seizing children from their parents when there is no danger to the child, and in fact no need to seize the child at all," McMillan told Courthouse News Service.
"The class action is designed to address a procedural problem. They [Riverside County social workers] as a matter of course don't get warrants before seizing kids," he continued. "Deficient policies, deficient training and deficient supervision all lead to civil rights violations on a regular basis. This lawsuit is designed to address the problem."
Child was healthy and in no danger
The 27-page suit claims that A.A. is just one of thousands of children who were wrongfully taken away from their parents by the county's social workers.
"In February 2013, when she was three days old, plaintiff A.A. was snatched by an employee of the Riverside County Department of Public Social Services literally from the breast of her mother as they lay in the hospital recuperating from a successful, safe delivery," the complaint said.
The child "was healthy and in no danger whatever; her mother has no history of drug, alcohol, or tobacco use nor any history of psychiatric treatment," the suit says.
Further, the county "had unlawfully seized (A.A.'s) four siblings months before and sent them into foster care," the suit continues. It also claims that "thousands of other children" have been taken by Riverside County's child agencies "without any sort of warrant and without any risk of serious injury."
The suit notes that Tonita Rogers gave birth to A.A. via Caesarean section and then spent a few days recovering and bonding with her newborn. Rogers, in the suit, claims she was in good health and "fully capable of taking care" of the child.
In fact, three days later, Torres came to her hospital room and was able to see that she was recovering very well and that her newborn was healthy, the complaint states.
"Despite these facts, and solely because there had been an earlier dependency petition filed regarding plaintiffs' siblings, Torres seized the newborn baby plaintiff from her mother's care and custody," says the complaint.
They ought to know better
Rogers says that Torres "did not bother to seek a warrant," which the complaint states would have likely taken about two hours. Torres also did not seek an ex parte petition for non-custodial removal before taking A.A., it says.
McMillan told the news service that A.A. was returned to Rogers five to ten days later. He added that a number of seized children are taken out of their mothers' care for a year or more. He noted that half of his firm's cases involve African American children like A.A., and "a large portion" are from poorer families.
But he noted that white and upper-class parents were still not "immune" from the problem, and that some of his firm's cases involved "medical doctors and investment bankers."
Plaintiffs maintain that county social workers ought to know better than taking children without a warrant, as such behavior is illegal and in violation of basic civil rights protections. Further, the complaint says the county "turned a blind eye" to what its social workers were doing.
Sources:
http://www.courthousenews.com
http://blogs.findlaw.com
http://www.cosmopolitan.com
Learn more: http://www.naturalnews.com/048093_government_kidnapping_child_protective_services_lawsuit.html#ixzz3MjCIROs3
Learn more: http://www.naturalnews.com/048093_government_kidnapping_child_protective_services_lawsuit.html#ixzz3MjCNwoGw
(NaturalNews) Officials with Riverside County, Calif., removed a newborn baby from her mother without a valid reason or a court-ordered warrant, a practice that the county does very often, according to claims made by the mother in a federal class action lawsuit.
The lead plaintiff in the suit, known as "A.A.," which is the baby, filed suit against the county, Juvenile Dependency Investigator Karla Torres, Torres' supervisor Felicia M. Butler, and "all similarly situated county social workers and investigators" Dec. 12, Courthouse News Service reported.
The plaintiff's attorney, Shawn McMillan, told the news service that his firm, which focuses on civil rights cases against government child protective agencies, "uncovered an alarming trend" about one year ago while undergoing discovery for other cases.
"County child welfare agencies regularly subvert the constitutional rights of parents and children by seizing children from their parents when there is no danger to the child, and in fact no need to seize the child at all," McMillan told Courthouse News Service.
"The class action is designed to address a procedural problem. They [Riverside County social workers] as a matter of course don't get warrants before seizing kids," he continued. "Deficient policies, deficient training and deficient supervision all lead to civil rights violations on a regular basis. This lawsuit is designed to address the problem."
Child was healthy and in no danger
The 27-page suit claims that A.A. is just one of thousands of children who were wrongfully taken away from their parents by the county's social workers.
"In February 2013, when she was three days old, plaintiff A.A. was snatched by an employee of the Riverside County Department of Public Social Services literally from the breast of her mother as they lay in the hospital recuperating from a successful, safe delivery," the complaint said.
The child "was healthy and in no danger whatever; her mother has no history of drug, alcohol, or tobacco use nor any history of psychiatric treatment," the suit says.
Further, the county "had unlawfully seized (A.A.'s) four siblings months before and sent them into foster care," the suit continues. It also claims that "thousands of other children" have been taken by Riverside County's child agencies "without any sort of warrant and without any risk of serious injury."
The suit notes that Tonita Rogers gave birth to A.A. via Caesarean section and then spent a few days recovering and bonding with her newborn. Rogers, in the suit, claims she was in good health and "fully capable of taking care" of the child.
In fact, three days later, Torres came to her hospital room and was able to see that she was recovering very well and that her newborn was healthy, the complaint states.
"Despite these facts, and solely because there had been an earlier dependency petition filed regarding plaintiffs' siblings, Torres seized the newborn baby plaintiff from her mother's care and custody," says the complaint.
They ought to know better
Rogers says that Torres "did not bother to seek a warrant," which the complaint states would have likely taken about two hours. Torres also did not seek an ex parte petition for non-custodial removal before taking A.A., it says.
McMillan told the news service that A.A. was returned to Rogers five to ten days later. He added that a number of seized children are taken out of their mothers' care for a year or more. He noted that half of his firm's cases involve African American children like A.A., and "a large portion" are from poorer families.
But he noted that white and upper-class parents were still not "immune" from the problem, and that some of his firm's cases involved "medical doctors and investment bankers."
Plaintiffs maintain that county social workers ought to know better than taking children without a warrant, as such behavior is illegal and in violation of basic civil rights protections. Further, the complaint says the county "turned a blind eye" to what its social workers were doing.
Sources:
http://www.courthousenews.com
http://blogs.findlaw.com
http://www.cosmopolitan.com
Learn more: http://www.naturalnews.com/048093_government_kidnapping_child_protective_services_lawsuit.html#ixzz3MjCIROs3
PTV News 23 dicembre 2014 - ONU: presto voto per riconoscimento Palestina PandoraTV
FONTE: https://www.youtube.com/watch?v=q1JA0HJYPbA&feature=em-uploademail
Pubblicato il 23 dic 2014 ONU:presto voto per riconoscimento Palestina / Ucraina: nuovi negoziati a Minsk / Libia: il caos dimenticato a due passi dall’Italia
Pubblicato il 23 dic 2014 ONU:presto voto per riconoscimento Palestina / Ucraina: nuovi negoziati a Minsk / Libia: il caos dimenticato a due passi dall’Italia
I PARASSITI IN AULA: GLI EFFETTI DEI VERMI INTESTINALI SUI RISULTATI SCOLASTICI ED IL VALORE DEI PROGRAMMI DI SVERMINAZIONE NELLA SCUOLA da scienzamarcia.blogspot.it/
FONTE: http://scienzamarcia.blogspot.it/2014/12/i-parassiti-in-aula-gli-effetti-dei.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+blogspot/nMuTz+(la+scienza+marcia+e+la+menzogna+globale)
Fine della prima parte; a breve verrà pubblicata la seconda parte
Traduzione dell'articolo di Katherine Hoffmann intitolatoPARASITES IN THE CLASSROOM: THE EFFECTS OF INTESTINAL HELMINTHS ON EDUCATIONAL ATTAINMENT AND THE VALUE OF SCHOOL DEWORMING PROGRAMS, pubblicato sul sito dell’Università statunitense di Stanford al link:
I PARASSITI IN AULA: GLI EFFETTI DEI VERMI INTESTINALI SUI RISULTATI SCOLASTICI ED IL VALORE DEI PROGRAMMI DI SVERMINAZIONE NELLA SCUOLA
Coloro che sostengono interventi di salute pubblica per ridurre la prevalenza dei parassiti spesso puntano il dito sul fatto che la povertà aumenta la suscettibilità alle infezioni parassitiche, e considerando l’intervento medico come mezzo per offrire ai più poveri migliori opportunità nella vita ed una salute migliore. Non di meno, una questione ugualmente interessante (sebbene meno diretta) è quella se tale legame causale possa andare anche nella direzione inversa, ovvero se un alto carico di parassiti possa rinforzare o peggiorare la situazione di povertà. Tale questione è di particolare rilevanza per quelli che distribuiscono le risorse per i programmi di aiuto allo sviluppo, dal momento che ridurre il carico di parassiti potrebbe non solo migliorare la salute della popolazione, ma anche agire come meccanismo che nel lungo termine aumenta la crescita economica e spezza il circolo vizioso della povertà nel mondo in via di sviluppo.
In questo articolo discuto gli effetti delle infezioni da elminti intestinali – specificamente ascaridi, anchilostomi, vermi a frusta (Trichuris trichiura) – sul successo scolastico, un fattore chiave per “fuggire” dalla povertà. Io ipotizzo che le infezioni da parassiti hanno una varietà di effetti diretti ed indiretti sul successo scolastico, e passo in rivista la letteratura scientifica che supporta l’esistenza di un legame tra le due cose. Concludo con una discussione del perché i programmi di sverminazione a scuola possono essere degli interventi particolarmente pratici (e che permettono di ottenere buoni risultati a fronte di bassi investimenti) al fine di ridurre il carico delle malattie ed aumentare il successo scolastico nelle comunità in cui ci sono scarsi introiti finanziari.
PERCHÈ SVERMINARE?
La prevalenza globale dell’infezione da elminti è incredibilmente alta. Alcuni ricercatori stimano che oltre un quarto della popolazione mondiale sia infetta da un qualche tipo di verme intestinale, con ascaridi, anchilostomi e vermi a frusta (Trichuris trichiura) che infettano rispettivamente 1,47 - 1,05 e 1,3 miliardi di persone [1]. Inoltre la World Bank stima che 100 milioni di persone possono sperimentare una forma di debilitazione come risulto dell’infezione [2].
A causa della loro alta mobilità e dei loro scarsi standard di igiene, I bambini in età scolastica sono particolarmente vulnerabili a questi parassiti [3]. Oltre a tutto questo, viene stimato che 400, 170 e 300 milioni di bambini siano infettati rispettivamente da ascaridi, anchilostomi e vermi a frusta [4]. I bambini possono anche essere particolarmente suscettibili agli effetti avversi delle infezioni degli elminti a causa del loro sviluppo fisico incompleto e della loro maggiore vulnerabilità immunologica [5].
Mentre l’alta prevalenza delle infezioni da vermi parassiti presente una chiara opportunità di intraprendere delle azioni, c’è anche una sufficiente evidenza aneddotica che l’intervento di verminazione funziona. Le champagne per ridurre le infezioni di elminti negli Stati Uniti possono essere rintracciate addirittura nel lontano 1910, quando la Fondazione Rockefeller ha iniziato la lotta contro gli anchilostomi – il cosiddetto “germe della pigrezza” – nel sud dell’America [6]. Questa campagna è stata ricevuta entusiasticamente dagli educatori di tutta quella regione; come è stato osservato da una scuola della Virginia: “‘I bambini che erano svogliati e apatici adesso sono attivi e vigili; bambini che un anno fa non potevano studiare, adesso non solo stanno studiando, ma provano gioia nello studiare per la prima volta nella loro vita le loro guance mostrano la luce della salute.’”[7] Dalla Louisiana, una direzione scolastica riconoscente ha aggiunto:
‘Come risultato del vostro trattamento ... le lezioni non sono più così difficili per loro: essi pongono maggiore attenzione in classe e hanno più energia … per farla breve nelle nostre aule abbiamo adesso circa 120 bambini brillanti, dalla faccia colorita, mentre se non ci aveste fatto trattare qui ci sarebbero molti bambini stupidi col viso pallido.’ [8]
Rapporti simili (sebbene in qualche modo un poco più imperialisti) sono emersi da varie altre regioni dei mondo che erano allora in via di sviluppo; per esempio due ricercatori di Puerto Rico hanno trovato che:
‘Oltre a tutti i vari sintomi di cui soffre lo sfortunato jibaro [contadino], infetto dagli anchilostomi, c’è la condizione di avere un intelletto intorpidito, una mente che ha ricevuto un terribile colpo ... C’è un’espressione senza speranza, ipocondriaca, malinconica, che in certi casi gravi diventa addirittura una vera e propria apparente stupidità, con indifferenza a quanto succede intorno e mancanza di ogni ambizione.’[9]
Tali osservazioni operavano una connessione intuitive tra il carico di parassiti e le prestazioni intellettuali, ma anche al giorno d’oggi tale legame è lontano dall’essere bene stabilito. Mentre sembra che i vermi possano danneggiare in qualche maniera le facoltà cognitive, i meccanismi che causali sono ancora oggetto di un acceso dibattito.
L’EFFETTO BIOLOGICO INDIRETTO DELLE INFEZIONI DA VERMI
Forse la maniera più ovvia attraverso la quale gli elminti intestinali possono danneggiare lo sviluppo dei loro ospiti umani è il loro effetto sulla nutrizione. L’infezione da elminti intestinali è stata associata con problemi quali carenze vitaminiche, arresto della crescita, anemia, carenza di calorie e proteine, che a sua volta influiscono negativamente sull’abilità cognitiva e sullo sviluppo intellettuale [10]. Questa relazione è particolarmente allarmante perché è graduale e spesso relativamente asintomatica [11].
L’infezione da parassiti può influire negativamente sulla nutrizione in molte maniere. Da una parte alcuni ricercatori sostengono che i vermi possono competere direttamente con il loro ospite per l’accesso ai nutrienti; si pensa che sia i vermi a frusta [12] che gli ascaridi [13] facciano questo al loro ospite. Tuttavia, Watkins e Pollitt affermano che l’intensità di questo effetto è presumibilmente minimo; dopo tutto le necessità nutrizionali di questi vermi intestinali sono piccole se paragonate a quelle dell’organismo ospite [14].
Una fonte più probabile di malnutrizione indotta dall’infezione è il malassorbimento nutrizionale associato alla presenza dei parassiti nel corpo. Per esempio, sia nei maiali che negli uomini, gli ascaridi sono stati correlati a degli effetti temporanei quali intolleranza al lattosio, malassorbimento dei grassi, della vitamina A [15] e dell’azoto [16]. Un’assunzione difettosa dei nutrienti può dipendere da un danno diretto alle pareti dell’intestino causato dalla presenza dei vermi, ma può essere anche una conseguenza di cambiamenti più sottili quali squilibri chimici causati dalla reazione del corpo alla presenza degli elminti [17]. In alternativa, Watkins and Pollitt suggeriscono che il rilascio di inibitori della protease da parte dei vermi per difendersi dal processo digestivo del corpo può danneggiare anche la scissione anche di altre sostanze nutritive [18]. Infine, le infezioni da vermi possono causare anche diarrea e velocizzare il “tempo di transito” attraverso l’intestino, riducendo ulteriormente le opportunità del corpo di catturare e ritenere i nutrienti contenuti nel cibo [19].
I vermi possono contribuire alla malnutrizione anche causando anoressia. Una diminuzione di appetito e di assunzione del cibo dovuta all’infezione elmintica è ampiamente riconosciuta dalla letteratura [20], con un recente studio di 459 bambini di Zanzibar che riporta come anche le madri hanno notato un aumento spontaneo dell’appetito dopo che i propri figli sono stati sottoposti ad un regime antiparassitario [21]. Sebbene l’esatta causa di tale anoressia non sia nota, i ricercatori credono che possa essere soltanto un effetto collaterale della risposta immunitaria del corpo contro i parassiti e lo stress causato dal combattere l’infezione [22].
Gli elminti possono avere effetti negative sulla nutrizione anche inducendo un’anemia da carenza di ferro. Questo effetto è particolarmente grave nelle pesanti infezioni dal momento che gli anchilostomi, come N. Americanus ed A. Duodenale, si nutrono direttamente del sangue del proprio ospite. Sebbene l’impatto di un singolo verme sia limitato (ogni esemplare di queste due specie consuma rispettivamente circa 0.02-0.07 ml e 0.14-0.26 ml di sangue al giorno) ma questo effetto è cumulativo negli individui con pesantemente infestati, dal momento che possono essere portatori di centinaia di vermi [23]. Un ricercatore è arrivato addirittura a predire che “la perdita di sangue causata dagli anchilostomi è equivalente al dissanguamento giornaliero di of 1,5 milioni di persone”[24], mentre uno studio eseguito a Zanzibar ha mostrato che un’applicazione quadrimestrale di Mebendazolo dal costo di 15 centesimi potrebbe evitare la perdita media annua di 0.25 litri di sangue per ogni bambino [25]. Sebbene il verme a frusta abbia degli effetti più leggeri, anch’esso può indurre anemia come risultato del sanguinamento causato dal danno che causa nel piccolo intestino [26].
Fine della prima parte; a breve verrà pubblicata la seconda parte
PUBBLICATO DA CORRADO

