VIGANÒ E BERGOGLIO SONO COLLUSI. DOPO AVER UCCISO LA CHIESA VISIBILE SI SPARTISCONO LA TORTA: BENI, OFFERTE, POTERE
mardi 3 novembre 2026
Leonardo Guerra, Telegram. Trilly. POLLI E TACCHINI
https://t.me/nova_civitas/21414@@@@@@@..https://t.me/nova_civitas/21413@@@@@@@@❌❌❌❌ Pilota H5
Trilly chiede trasparenza sulla
destinazione di carni e uova
L’Associazione Trilly – La gente come noi APS prosegue l’attività di accesso ai
documenti sul progetto pilota italiano di vaccinazione contro l’influenza aviaria H5. La
richiesta è concreta: ❌ ricostruire il percorso degli animali e dei prodotti, dagli
allevamenti ai macelli, dai centri di imballaggio delle uova ai primi destinatari
commerciali.
🔴 Il 22 settembre 2026 abbiamo presentato al Ministero della Salute un’istanza
acquisita il giorno successivo con protocollo DGSA 27084. Abbiamo chiesto date,
quantità, lotti, movimentazioni e destinazioni risultanti dalle registrazioni ufficiali, per
verificare come venga attuata la tracciabilità del pilota.
Il Ministero comunica ulteriori venti giorni
Con la risposta prot. 0029869 del 21 ottobre 2026, il Ministero ha trasmesso parte
della documentazione e comunicato il differimento dell’accesso per ulteriori venti
giorni dal ricevimento della nota su tre gruppi di richieste: stato di avanzamento
del pilota; registrazioni nella Banca dati nazionale e nei documenti di
accompagnamento; stabilimenti di macellazione, centri di imballaggio e primi
destinatari.
Il Ministero motiva il rinvio📍 richiamando l’acquisizione di dati dal Centro Servizi
Nazionale che gestisce Vetinfo, la quantità delle informazioni richieste e la necessità
di valutare la tutela degli interessi economici e commerciali delle aziende
aderenti al pilota e degli stabilimenti di macellazione, ai sensi dell’articolo
5-bis, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 33/2013.
Il differimento riguarda quindi proprio le informazioni necessarie a seguire gli animali
e i prodotti nei passaggi successivi all’allevamento Il 2 novembre arriva un’opposizione aziendale
Il 2 novembre 2026 Trilly ha ricevuto via PEC copia di un’opposizione aziendale
indirizzata al Ministero e riferita alla nostra istanza del 22 settembre. L’impresa chiede
di negare l’accesso ai dati identificativi degli stabilimenti di macellazione e di oscurare
anche le informazioni che consentirebbero di ricostruire indirettamente la sua identità
e i suoi rapporti commerciali.
Tra queste informazioni il documento indica codici aziendali, identificativi dei lotti,
date precise di movimentazione, piattaforme logistiche e catene di destinazione.
L’azienda sostiene inoltre che la sola eliminazione del nome sarebbe insufficiente,
perché l’incrocio degli altri dati permetterebbe comunque di risalire alla sua identità.
La motivazione esposta riguarda la tutela dei rapporti di fornitura. Secondo quanto
afferma l’impresa, l’associazione pubblica del proprio nome ai piani pilota vaccinali
potrebbe attivare clausole di salvaguardia, sospensioni o risoluzioni dei contratti
collegati alla grande distribuzione organizzata, cioè alle catene di
supermercati, per il timore di conseguenze sulla reputazione commerciale e sulla
fiducia dei consumatori.
La domanda pubblica resta aperta. 🔴
Da una parte, Trilly chiede documenti per ricostruire la destinazione dei prodotti e
verificare la gestione del progetto pubblico. Dall’altra, l’opposizione aziendale invoca
la protezione delle informazioni commerciali. Al Ministero compete la valutazione
dell’opposizione e la decisione sull’accesso.
Per Trilly, la trasparenza deve permettere ai cittadini di comprendere come viene
attuato un progetto che coinvolge la filiera alimentare. Quali prodotti sono stati
ottenuti? Attraverso quali stabilimenti sono passati? Quali destinazioni
risultano nei documenti ufficiali? Sono le domande sulle quali continuiamo a
chiedere risposte documentate.
L’associazione proseguirà il lavoro sulla catena degli atti: richieste, registrazioni,
comunicazioni, valutazioni e provvedimenti. Aggiorneremo i cittadini sugli sviluppi e
sui documenti acquisiti.
Associazione Trilly – La gente come noi APS
Riferimenti documentali: riscontro del Ministero della Salute prot. 0029869 del 21 ottobre 2026, in particolare pagine
2–3; opposizione aziendale trasmessa a Trilly via PEC il 2 novembre 2026.
dimanche 1 novembre 2026
Dott. Balanzoni: Sappiate che se andate dal farmacista potreste essere segnalati‼️e vi verranno a prendere le squadre
https://m.youtube.com/watch?v=8fAoyBrADGo@@@@@@@@@@..SU TELEGRAM: https://t.me/drbarbarabalanzoni/24237@@@@@@https://t.me/drbarbarabalanzoni/24238@@@@@@@@@@@..‼️ guida entra nel de!aglio delle azioni chiave. Oltre a promuovere
l’igiene delle mani e un uso corre!o dei dispositivi di protezione
individuale (DPI), il personale farmaceutico è chiamato a fare screening
(valutando i sintomi insieme ai fa!ori di rischio epidemiologici, come la
storia di viaggi o il conta!o con casi sospe!i) e referral (indirizzando
immediatamente i sospe!i alle stru!ure competenti, senza tentare di
diagnosticare o gestire clinicamente il caso in farmacia). Se possibile, le
farmacie dovrebbero identificare un’area designata dove il paziente
sospe!o possa a!endere brevemente il trasferimento da parte della
squadra di risposta, minimizzando l’esposizione per il personale e gli altri
clienti.
Sul fronte dei farmaci, la guida ricorda che il paracetamolo è
raccomandato per febbre e dolori lievi, mentre farmaci antinfiammatori
non steroidei (FANS) come ibuprofene o aspirina dovrebbero essere
generalmente evitati a causa del rischio di sanguinamento.
Vaccini e lo!a alle fake news
Nei Paesi dove sono autorizzati e formati, i farmacisti possono o"rire
servizi di vaccinazione, contribuendo a campagne di educazione
pubblica, promozione della fiducia nei vaccini e gestione della catena
del freddo. Ma il loro ruolo è cruciale anche nella lo!a alla
disinformazione. Le farmacie sono spesso fonti di informazione fidate:
il personale deve fornire informazioni basate sull’evidenza, coerenti con
le linee guida di salute pubblica, culturalmente appropriate e in grado di
correggere le notizie false.
Infine, la guida so!olinea l’importanza di mantenere la continuità dei
servizi essenziali durante un’emergenza, garantendo l’accesso ai
https://www.quotidiano... ‼️
vendredi 30 octobre 2026
LEONARDO GUERRA: IL PUNTO SULLA COSIDDETTA RIAMMISSIONE DEI 25 MEDICI RADIATI IN PERIODO COVID
https://t.me/nova_civitas/21348..Ricapitoliamo: alcuni mesi fa la deputata di Fratelli d’Italia Bonguerrieri attirò l’attenzione con una proposta Shock : permettiamo ai 25 medici radiati in periodo Covid di chiedere al proprio Ordine la riammissione alla professione, escludendo qualsivoglia risarcimento.
La proposta ebbe ampio eco mediatico e grande contrapposizione fra favorevoli e contrari.
Sommessamente la dott. Balanzoni come direttamente interessata, il sottoscritto come Patto Internazionale e la prof. Persichetti come associazione Trilly APS ci facemmo carico di informare i media che si trattava di un boccone avvelenato, di una propaganda politica a danno di questi 25 colleghi mai effettivamente radiati, in attesa del giudizio del Comitato Centrale Esercenti le attività Sanitarie.
Oggi questi medici sono regolarmente iscritti ai loro Ordini professionali ed esercitano la professione, tranne la dott. Silvana De Mari che non si è riscritta non riconoscendo più l’autorità morale dell’Ordine. La deputata Buonguerrieri ha riproposto alla Camera la stessa corbelleria con le stesse previste reazioni isteriche basate sul nulla.
Assistiamo poi con divertito stupore all’ intervento in video del dott. Dario Giacomini , Presidente di Contiamoci , che prega di diffondere a tutti la notizia che e’ lui a consigliare la Bonguerrieri.
Ci dissociamo completamente dai risultati sfociati da questo incontro fra politica sindacato impresa e medicina.
Daniele Giovanardi Vicepresidente di
Patto Internazionale - Sanitari e Cittadini
Segui Leonardo Guerra su 👉... https://t.me/nova_
e su 👇
www.leonardoguerra.eu
jeudi 29 octobre 2026
LEONARDO GUERRA. Bill Gates ha gettato la maschera, rivelando il piano finale: nel prossimo futuro saranno necessari dei “comitati della morte” per porre fine alla vita dei malati e di chi non gode di buona salute, a causa di “costi medici estremamente elevati”.
https://t.me/nova_civitas/21345@@@@@@@@.Bill Gates ha gettato la maschera, rivelando il piano finale: nel prossimo futuro saranno necessari dei “comitati della morte” per porre fine alla vita dei malati e di chi non gode di buona salute, a causa di “costi medici estremamente elevati”. Il miliardario, che si atteggia a salvatore dell’umanità, è ossessionato da un unico obiettivo: lo spopolamento. Ormai, le cifre in gioco rendono impossibile continuare a nascondere questo meccanismo.
Negli Stati Uniti, la spesa sanitaria ha già raggiunto i 5,3 trilioni di dollari l’anno — pari al 18% dell’intera economia nazionale — con proiezioni che quest’anno supereranno i 6 trilioni di dollari e che, entro il 2034, arriveranno a divorare oltre il 20% del PIL. È questa la realtà concreta descritta da Gates quando ha posto la domanda proibita: vale davvero la pena spendere un milione di dollari per gli ultimi tre mesi di vita di un singolo paziente, a costo di dover licenziare dieci insegnanti? Secondo Gates, la società sta già operando questo genere di scelte, pur rifiutandosi di fare i conti con la matematica. Tuttavia, ha osservato, affrontare un simile discorso significa essere etichettati come sostenitori dei “comitati della morte”; un argomento, questo, che è considerato tabù. Il tabù stesso ne è la conferma: tali comitati rappresentano l’unico passo logico successivo, una volta che i costi impongono di scegliere tra chi è produttivo e chi, invece, comporta spese insostenibili fino alla fine.
Si tratta di uno spopolamento pianificato a tavolino, basato su fogli di calcolo. Ogni intervento prolungato su anziani e malati cronici sottrae risorse che potrebbero sostenere i giovani e la forza lavoro. Lo stesso personaggio che ha finanziato l’impero globale dei vaccini e il modello basato sulla gestione infinita delle malattie croniche, oggi lascia intendere che il sistema, da lui stesso contribuito a espandere, non può più farsi carico dei malati a tempo indeterminato. La libertà di scelta in ambito medico e le tecnologie di guarigione autentiche vengono messe da parte in favore di un ciclo di gestione redditizio, che culmina in un’interruzione calcolata della vita. L’architettura finanziaria che sta alla base — la creazione di debito da parte delle banche centrali, la sovrapposizione di una struttura aziendale alla repubblica (in riferimento all’Act del 1871), le riserve accumulate dalle antiche potenze europee — alimenta lo stesso meccanismo che trasforma le vite umane in semplici voci di bilancio.
Da tempo, fonti interne agli apparati di pagamento e di regolamentazione segnalano che il via libera al razionamento delle cure era stato predisposto fin dal momento in cui la consulenza sul fine vita è stata normalizzata. Ora, i dati crudi sulla spesa confermano tale scenario: gli insegnanti perdono il lavoro e le classi si svuotano, mentre gli ospedali estraggono l’ultimo milione di dollari da corpi che non generano più alcun ritorno economico. L’opinione pubblica non avrebbe mai dovuto essere in grado di unire i puntini. È stato lo stesso Gates a mettere in luce tale occultamento, confermando che la discussione rimane un tabù proprio perché la conclusione è già operativa: gli individui in condizioni di salute precarie devono essere gradualmente esclusi dal sistema, affinché quest’ultimo non crolli sotto il proprio peso.
Il piano è già in atto. I costi continuano a lievitare a un ritmo superiore a quello dell’economia. Il ricorso al concetto di “compromessi necessari” funge da approccio soft per introdurre le commissioni che decideranno chi potrà beneficiare degli ultimi tre mesi di vita e chi, invece, verrà silenziosamente eliminato.
Il suicidio medicalmente assistito è in fase intermedia per preparare il terreno. Vogliono arrivare ad affidare le decisioni di cui deve morire all’IA
Segui Leonardo Guerra su 👉... https://t.me/nova_
e su 👇
www.leonardoguerra.eu
mercredi 28 octobre 2026
SPRITE ROSSI: IL MISTERIOSO FENOMENO APPARSO IN FRANCIA | Rosario Marcianò e Niccolò Verdolini
https://m.youtube.com/watch?v=3fJFQD9F9l8
mardi 27 octobre 2026
BORDER NIGHTS: INDAGÒ LE SCIE: ADDIO AL BIOLOGO GIORGIO PATTERA - BN News
https://m.youtube.com/watch?v=aexkI1jFrGc&pp=ugUEEgJpdA%3D%3D@@@@@@@@@@..vogliamo rendere omaggio al dottor Giorgio Pattera, biologo, libero ricercatore e ospite prezioso delle nostre trasmissioni, riproponendo uno spezzone integrale di un suo significativo intervento nei nostri studi. Un ricordo attraverso la sua stessa voce, per celebrare la lucidità, il rigore scientifico e la passione con cui ha sempre affrontato i temi di frontiera.
Uomo di scienza dalla curiosità instancabile, Giorgio Pattera ha dedicato la sua vita all'indagine di ciò che accade sopra i nostri cieli, unendo il metodo del laboratorio all'impegno civile sul territorio. Negli anni si è speso in prima persona — tenendo centinaia di conferenze gratuite in tutta Italia — per analizzare sul campo le anomalie atmosferiche, la geoingegneria, i cicli climatici naturali e le ricadute ambientali, mantenendo sempre uno sguardo libero da condizionamenti.
Da sempre appassionato di esobiologia (la ricerca e lo studio di possibili forme di vita extraterrestre), è stato una vera e propria colonna portante dell'ufologia italiana. Iscritto dal 1980 al Centro Ufologico Nazionale (CUN), dirigeva la sede di Parma fin dal 1982, ricoprendo anche l'incarico di coordinatore regionale per l'Emilia-Romagna. Sul territorio provinciale era inoltre responsabile della preziosa opera di catalogazione informatizzata degli avvistamenti UFO avvenuti dal 1947 fino ai giorni nostri.
Già membro del consiglio direttivo del CUN, dal 1999 ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico del comitato scientifico, occupandosi in prima linea delle ricerche sul campo e delle analisi di laboratorio. Ha fatto parte, inoltre, della Commissione scientifica «CSA», creata allo scopo di studiare il fenomeno «abduction» in ogni sua manifestazione, e ha seguito fino all'ultimo con spirito critico l'evoluzione del cosiddetto "disclosure" governativo su UFO e UAP.
Due volte era stato ospite di Border Nights, nel 2015 e nel 2022. Riascoltiamo le sue parole che sintetizzavano oltre 10 anni di ricerche su quello che accade nei nostri cieli
lundi 26 octobre 2026
TOBA60: Fuori dall'euro e dall'unione Europea la parola magica che nessuno ha ancora menzionato
https://www.bitchute.com/video/sFiByhpHpxMB/?list=notifications&randomize=false
dimanche 25 octobre 2026
PREDAZIONE DEGLI ORGANI. Espianto degli organi: ma quale «Morte»?
https://www.facebook.com/100090785958743/posts/1077388961963959/?app=fbl@@@@@@@@@@https://www.renovatio21.com/espianto-degli-organi-ma-quale-morte/?amp=1
Libellés :
Espianto organi,
Morte,
Morte cerebrale,
organi,
predazione organi
SLAYNEWS: Disabled Canadian Fighting to Live as Doctors Push to Euthanize Him
https://slaynews.com/disabled-canadian-fighting-live-doctors-push-euthanize-him/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter
LVOGRUPPO: Oltre il clamore mediatico: la voce pacifica dei giovani a Milano e il diritto al dissenso. ATTICOLO E VIDEO
https://lvogruppo.com/2026/10/25/oltre-il-clamore-mediatico-la-voce-pacifica-dei-giovani-a-milano-e-il-diritto-al-dissenso/#like-10538@@@@@@@@@@@@..di Piero Angelo de Ruvo
Tra rivendicazioni sociali, manifestazioni autogestite e critica alla rappresentazione mediatica degli eventi, il richiamo a distinguere la protesta pacifica dagli episodi di violenza. Perché il dissenso non può essere ridotto alle immagini degli scontri, né il diritto di manifestare può essere oscurato dalle azioni di pochi.
La risposta autonoma delle piazze giovanili: manifestare senza violenza
Nelle mobilitazioni studentesche e giovanili svoltesi a Milano il 24 settembre scorso, una parte dei partecipanti e dei coordinamenti studenteschi ha rivendicato la volontà di dare vita a una protesta pacifica, civile e autogestita, prendendo le distanze dagli episodi di devastazione e danneggiamento. Il messaggio che i manifestanti intendono trasmettere è chiaro, scendere in piazza per esprimere dissenso non significa autorizzare la violenza, giustificare il vandalismo o trasformare la protesta in uno scontro fine a se stesso. Manifestare a volto scoperto, rispettare le persone, tutelare gli esercizi commerciali e non compromettere la sicurezza dei cittadini sono comportamenti che appartengono a una concezione della protesta fondata sulla responsabilità collettiva. In questa prospettiva, il corteo non è uno spazio sottratto alle regole, ma un luogo nel quale esercitare un diritto costituzionale, rendendo visibili rivendicazioni che altrimenti rischierebbero di rimanere confinate ai margini del dibattito pubblico. Nel corso delle mobilitazioni, secondo quanto riferito dai partecipanti, vi è stata anche la ricerca di un’interlocuzione con le forze dell’ordine per favorire lo svolgimento delle iniziative, individuare percorsi compatibili con la circolazione cittadina e garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Sono aspetti che meritano attenzione perché testimoniano la possibilità di una gestione della piazza basata sul confronto e sulla prevenzione, anziché sulla contrapposizione sistematica.
Caro vita, precarietà e futuro incerto: le ragioni della protesta
Dietro le manifestazioni giovanili non ci sono soltanto slogan, bandiere e cortei, ma questioni concrete che attraversano la quotidianità di studenti, giovani lavoratori e famiglie, l’aumento del costo della vita, la difficoltà di trovare un’occupazione stabile, la precarietà contrattuale, il peso degli affitti e l’incertezza sulle prospettive professionali e personali. Per molti giovani, il problema non riguarda esclusivamente la disponibilità economica immediata, ma la possibilità stessa di progettare il proprio futuro. L’autonomia abitativa, la continuità lavorativa, l’accesso a un’istruzione di qualità e la prospettiva di costruire una vita indipendente sembrano obiettivi sempre più difficili da raggiungere.
Quando queste difficoltà si accumulano e le risposte istituzionali vengono percepite come insufficienti, la piazza diventa uno degli strumenti attraverso cui chiedere ascolto e cambiamento. È in questo contesto che il diritto al dissenso assume un significato sostanziale: la protesta non è soltanto una manifestazione di contrarietà, ma una richiesta di partecipazione, un tentativo di riportare le questioni sociali al centro dell’agenda pubblica e un richiamo alle istituzioni affinché confrontino le proprie decisioni con le condizioni reali delle nuove generazioni. Le diverse componenti giovanili, tuttavia, non costituiscono un blocco omogeneo e non condividono necessariamente le stesse posizioni politiche o le medesime strategie. È proprio per questo che il confronto democratico dovrebbe consentire di ascoltare le diverse voci senza ridurle a un’unica etichetta.
La narrazione mediatica: quando gli scontri oscurano le ragioni della piazza
Il modo in cui i mezzi d’informazione raccontano le manifestazioni pubbliche è parte integrante del dibattito democratico. Tra i partecipanti alle mobilitazioni e negli ambienti studenteschi è emersa la critica a una copertura che, secondo la loro percezione, rischierebbe di privilegiare gli episodi di tensione e le immagini degli scontri, relegando in secondo piano le motivazioni della protesta e le iniziative di chi manifesta pacificamente. Raccontare gli scontri, documentare eventuali violenze e riferire sulle conseguenze per la città è parte essenziale del lavoro giornalistico. Il problema nasce quando gli episodi più spettacolari finiscono per dominare la narrazione, impedendo al pubblico di comprendere il contesto, le rivendicazioni e la pluralità dei partecipanti.
Le immagini della violenza possono documentare un fatto, ma non bastano, da sole, a spiegare una manifestazione. Una vetrina danneggiata o un confronto con le forze dell’ordine non raccontano automaticamente le ragioni della mobilitazione, né consentono di attribuire a tutti i partecipanti le responsabilità di singoli individui o gruppi. Una cronaca equilibrata deve verificare gli episodi, distinguere i fatti accertati dalle dichiarazioni e documentare anche le assemblee, gli interventi degli studenti, le rivendicazioni dei giovani lavoratori e gli sforzi compiuti per mantenere pacifico il corteo. Le tensioni registrate a Milano nel fine settimana del 17 e 18 ottobre hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza e sulla gestione dell’ordine pubblico. La prevenzione dei disordini è necessaria, ma la tutela della sicurezza e il diritto di manifestare pacificamente non sono obiettivi incompatibili. Allo stesso modo, le ragioni sociali o politiche di una protesta non giustificano eventuali condotte illecite, così come gli episodi di violenza non possono diventare automaticamente il pretesto per delegittimare un’intera mobilitazione. La responsabilità è condivisa, ai manifestanti spetta rispettare le regole e preservare il carattere pacifico delle iniziative; alle autorità garantire la sicurezza nel rispetto dei diritti; ai media ricostruire gli eventi con rigore, senza generalizzazioni e senza sacrificare la complessità dei fatti alla ricerca dell’immagine più spettacolare. La domanda, dunque, non è se i media debbano raccontare la violenza, devono farlo quando si verifica. La questione è se, nel farlo, riescano anche a raccontare tutto il resto, dando voce alle rivendicazioni, alle testimonianze e alle ragioni di chi sceglie di manifestare pacificamente.
Un’informazione realmente pluralista non si limita a mostrare ciò che fa più rumore: aiuta a comprendere ciò che quel rumore rischia di coprire.
Ascoltare i giovani è una responsabilità democratica
È fondamentale restituire centralità alla dimensione pacifica della mobilitazione, senza idealizzare la piazza e senza occultarne le contraddizioni. La protesta può essere critica, radicale e scomoda per chi governa; può contestare decisioni economiche, politiche e sociali e chiedere cambiamenti profondi. Ciò che non deve diventare è un pretesto per la violenza o per la negazione dei diritti altrui.
Il diritto al dissenso non si difende negando la violenza, ma impedendo che la violenza venga attribuita indistintamente a chi dissente. E la libertà di informazione non si esaurisce nel mostrare gli scontri, ma si realizza anche nel raccontare ciò che li circonda, ciò che li precede e ciò che rischia di essere dimenticato.
Milano, come ogni città democratica, ha bisogno di sicurezza, ma anche di spazi nei quali le nuove generazioni possano esprimere le proprie inquietudini senza essere automaticamente identificate con il disordine. Ha bisogno di manifestazioni responsabili, di istituzioni capaci di ascoltare e di un giornalismo che non rinunci alla complessità. Una piazza pacifica non fa meno notizia soltanto perché non offre immagini spettacolari. E una generazione non perde il diritto di essere ascoltata perché, accanto alla sua protesta, si verificano comportamenti che devono essere accertati e valutati individualmente.
La vera sfida è andare oltre il clamore: riconoscere la protesta pacifica, verificare le responsabilità e dare alle ragioni dei giovani lo spazio necessario per entrare, finalmente, nel dibattito pubblico.
Libellés :
24 ottobre 2026,
democrazia,
giovani,
LVOGRUPPO,
Manifestazioni,
Milano
samedi 24 octobre 2026
ULTIMA ORA DA MILANO. SABATO 24 OTTOBRE 2026. BECCIOLINI NETWORK
https://m.youtube.com/watch?v=5YSbniV-Opo
P. GIBERTIE: L’enquête EU-Vigil trouve 2 322 888 signalements à l’EMA relatifs aux vaccins Covid-19 dont 1 million de graves, 30 000 décès
https://pgibertie.com/2026/10/24/lenquete-eu-vigil-trouve-2-322-888-signalements-a-lema-relatifs-aux-vaccins-covid-19-dont-1-million-de-graves-30-000-deces/#like-67233
LVO GRUPPO: L’arroganza del potere e il silenzio sui giovani: il caso Vespa-Brizzola e la necessità di un cambio generazionale (ARTICOLO E VIDEO)
https://lvogruppo.com/2026/10/24/larroganza-del-potere-e-il-silenzio-sui-giovani-il-caso-vespa-brizzola-e-la-necessita-di-un-cambio-generazionale/#like-10519
vendredi 23 octobre 2026
Miss Fiction: Sono finita nel tunnel dei micro drama: riflessioni su IA, Slop content ed editoria - Rossella Pivani - Ilenia Zodiaco: AI in Editoria: che fare? Una discussione aperta con MissFiction
https://m.youtube.com/watch?v=zUUwIe9CgrI&pp=4gcKEghzdWJzdGFjaw%3D%3D@@@@@@@@@@..https://rossellapivanti.it/serie-podcast-orizzontali-vs-verticali/@@@@@#..https://m.youtube.com/watch?v=ele_rpiP9nM
Libellés :
editoria,
IA,
Ilenia Zodiaco,
Libri,
microrama,
Miss Fiction,
Rossella Pivani,
Slop content
Leonardo Guerra: Cani modificati geneticamente per scopi militari
https://t.me/nova_civitas/21127@@@@@@..K-9 2.0: Il co-fondatore di Anduril aiuta a sbloccare 200 milioni di dollari per cani militari modificati geneticamente
La nuova startup Warhound, co-concepita da Ben Lamm, fondatore di Colossal Biosciences, e Palmer Luckey, fondatore di Anduril, vuole creare una nuova generazione di asset canini per le forze statunitensi, riporta Fortune.
👉 Sono già stati raccolti 200 milioni di dollari in finanziamenti seed per i piani di industrializzazione dell’allevamento utilizzando clonazione, ingegneria genetica e la tecnologia di catena di uccisione in campo di battaglia di Anduril.
L’iniziativa mira a ridurre la dipendenza dall’Europa, che attualmente fornisce l’80% dei cani da lavoro militare degli Stati Uniti.
Il piano di gioco di Warhound include:
♦️ clonare i migliori: i cani con le prestazioni più elevate sono già stati biobancati, con l’editing genetico in corso (le prime consegne sono previste in circa due anni)
♦️ trasformare i cani in asset di combattimento connessi: Anduril fornirà equipaggiamento protettivo e integrerà gli animali con il suo sistema di realtà mista Eagle Eye, collegando cani, addestratori e piattaforme autonome
♦️ costruire una catena di approvvigionamento canina: Warhound sta esplorando un modello “Canine-as-a-Service” per fornire un approvvigionamento continuo di cani addestrati anziché fare affidamento su acquisti individuali
L’azienda prevede di sviluppare canili su larga scala e strutture di addestramento, con la certificazione dei programmi prevista da parte della American Humane Society.
Il CEO David Spirk, ex Marine e chief data officer del Pentagono, guida l’impresa.
jeudi 22 octobre 2026
Dottor Frajese
https://youtu.be/9rvWesFWyGY?is=tD4FeTb7bmep78v
Liberate Reiner Fuellmich. PIAZZA LIBERTA’, puntata di martedì 20 ottobre 2026
https://rumble.com/v7h4rpw-liberate-reiner-fuellmich.-piazza-liberta-puntata-di-marted-20-ottobre-2026.html?e9s=src_v1_eh_cs&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=PIAZZA%20LIBERTA%27
mercredi 21 octobre 2026
SlayNews: Scientists Infect Human Patient with AI-Engineered Virus
https://slaynews.com/scientists-infect-human-patient-ai-engineered-virus/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=daily-newsletter
COME DON CHISCIOTTE, LEONARDO GUERRA, VACCINI GENICI SPERIMENTALI
https://comedonchisciotte.org/vaccini-genici-sperimentali-e-accordo-politico-onu-sulle-epidemie-del-12-ottobre-2026/@@@@@@@@@@@@
..