VIGANÒ E BERGOGLIO SONO COLLUSI. DOPO AVER UCCISO LA CHIESA VISIBILE SI SPARTISCONO LA TORTA: BENI, OFFERTE, POTERE
mardi 13 août 2019
(Jeffrey Epstein)-ComeDonChisciotte: L’elenco completo delle persone collegate ai Clinton morte in circostanze misteriose o ‘suicidatesi’ prima di testimoniare
https://comedonchisciotte.org/lelenco-completo-delle-persone-collegate-ai-clinton-morte-in-circostanze-misteriose-o-suicidatesi-prima-di-testimoniare/
" JIM HOFT
" JIM HOFT
thegatewaypundit.com
Sabato scorso, il miliardario Jeffrey Epstein, il detenuto di più alto profilo in custodia negli Stati Uniti, è stato trovato morto nella sua cella di Manhattan.
Questo è avvenuto il giorno dopo che erano state rese pubbliche duemila pagine di documenti giudiziari, precedentemente secretati, riguardanti il procedimento contro Jeffrey Epstein per atti di violenza sessuale su minori.
I documenti descrivevano come Bill Clinton avesse partecipato a feste private sull’isola del pedofilo Jeffrey Epstein.
Clinton aveva volato almeno 27 volte sull’aereo privato di Jeffrey Epstein. Nella maggior parte di quei voli era stato accompagnato da ragazze minorenni.
Nonostante un precedente tentativo, appena tre settimane fa, di togliersi la vita, le guardie carcerarie, la notte di venerdi, avevano saltato i controlli previsti ogni 30 minuti alla cella di Epstein.
Nelle prime ore del mattino lo avevano trovato morto.
Jeffrey Epstein è l’ultimo di un lungo elenco di collaboratori e frequentatori della famiglia Clinton che sono morti misteriosamente o si sono suicidati prima della loro testimonianza pubblica.
Nel 2016 la CBS di Las Vegas aveva pubblicato un elenco degli associati Bill e Hillary Clinton che sarebbero morti in circostanze misteriose.
Ecco quella lista.
1- James McDougal – Il socio dei Clinton condannato per il caso Whitewater era morto per un apparente attacco cardiaco mentre si trovava in isolamento. Era un testimone chiave nelle indagini di Ken Starr.
2 – Mary Mahoney – Una ex stagista della Casa Bianca, era stata assassinata nel luglio 1997 in una caffetteria Starbucks a Georgetown. L’omicidio era avvenuto subito prima che rendesse di pubblico dominio il fatto di avere subito molestie sessuali alla Casa Bianca.
3 – Vince Foster – Ex consigliere della Casa Bianca e collega di Hillary Clinton presso lo studio legale Rose di Little Rock. Era morto per una ferita da arma da fuoco alla testa, risolta come suicidio.
4 – Ron Brown – Segretario al Commercio ed ex Presidente del DNC [Comitato Nazionale Democratico]. La causa ufficiale della morte era stata impatto da incidente aereo. Un patologo che aveva partecipato alle indagini aveva riferito che c’era un buco nella parte superiore del cranio di Brown molto simile ad un ferita da arma da fuoco. Al momento della sua morte, Brown era sotto indagine e non aveva fatto segreto della sua volontà di concludere un accordo con gli inquirenti. Erano morti anche tutti gli altri passeggeri dell’aereo. Pochi giorni dopo, il controllore del traffico aereo si era suicidato.
5 – C. Victor Raiser, II – Raiser, uno dei principali responsabili dell’organizzazione per la raccolta fondi dei Clinton, era morto nella caduta di un aereo privato, nel luglio 1992.
6 – Paul Tulley – Direttore politico del Comitato Nazionale Democratico era stato trovato morto in una stanza d’albergo a Little Rock, nel settembre 1992. Descritto dai Clinton come “caro amico e consigliere fidato.”
7 – Ed Willey – Responsabile della raccolta fondi per i Clinton, era stato trovato morto nel novembre 1993 in un bosco della Virginia, con una ferita da arma da fuoco alla testa. Risolto come suicidio. Ed Willey era morto lo stesso giorno in cui sua moglie, Kathleen Willey, aveva affermato che Bill Clinton l’aveva palpeggiata nello Studio Ovale della Casa Bianca. Ed Willey era stato coinvolto in numerosi eventi di raccolta fondi per i Clinton.
8 – Jerry Parks – Capo della squadra di sicurezza governativa di Clinton a Little Rock. Ucciso con un’arma da fuoco mentre era in macchina in un incrocio deserto fuori Little Rock. Il figlio di Parks aveva riferito che il padre stava allestendo un dossier su Clinton. Aveva presumibilmente minacciato di rendere pubbliche queste informazioni. Dopo la sua morte, i documenti erano misteriosamente spariti dalla sua abitazione.
9 – James Bunch – Deceduto per suicidio da arma da fuoco. Sembra possedesse un “libro nero” contenente i nomi di persone influenti che frequentavano prostitute in Texas ed Arkansas.
10 – James Wilson – Era stato trovato morto nel maggio 1993, apparentemente si era suicidato impiccandosi. Sembra avesse legami con il caso Whitewater.
11 – Kathy Ferguson – Ex moglie del poliziotto dell’Arkansas Danny Ferguson, era stata trovata morta nel maggio 1994 nel salotto di casa sua, uccisa con un colpo di pistola alla testa. Era stato considerato un suicidio, anche se c’erano diverse valigie piene, come se la donna fosse stata in procinto di recarsi altrove. Danny Ferguson era un co-imputato, insieme a Bill Clinton, nella causa intentata da Paula Jones. Kathy Ferguson era una possibile testimone a favore di Paula Jones.
12 – Bill Shelton – Agente della polizia di stato dell’Arkansas e fidanzato di Kathy Ferguson. Scettico sul suicidio della sua fidanzata, era stato trovato morto nel giugno 1994 per una ferita da arma da fuoco e si era stabilito che si era suicidato sulla tomba della sua fidanzata.
13 – Gandy Baugh – Avvocato dell’amico di Clinton, Dan Lassater, era morto nel gennaio 1994 lanciandosi da una finestra di un alto edificio. Il suo cliente era un distributore di droga già condannato.
14 – Florence Martin – Ragioniera e subappaltatrice per la CIA, era legata al caso Barry Seal, Mena, Arkansas, un caso di traffico di droga all’aeroporto. Era morta per tre ferite da arma da fuoco.
15 – Suzanne Coleman – Secondo quanto riferito, aveva avuto una relazione con Clinton quando quest’ultimo era procuratore generale dell’Arkansas. Era morta per una ferita da arma da fuoco alla nuca, risolta come suicidio. Al momento della morte era incinta.
16 – Paula Grober – Traduttrice simultanea di Clinton per i non udenti, dal 1978 fino alla sua morte, il 9 dicembre 1992. Era morta in un incidente automobilistico.
17 – Danny Casolaro – giornalista investigativo, indagava sull’aeroporto di Mena e sull’organo per il finanziamento dello sviluppo dell’Arkansas. Si era tagliato i polsi, apparentemente nel bel mezzo della sua indagine.
18 – Paul Wilcher – L’avvocato che indagava sulla corruzione all’aeroporto di Mena con Casolaro e sula “sorpresa di ottobre” del 1980, era stato trovato morto in bagno, il 22 giugno 1993, nel suo appartamento di Washington DC. Aveva consegnato un rapporto a Janet Reno tre settimane prima della sua morte.
19 – Jon Parnell Walker – Investigatore del caso Whitewater per la Resolution Trust Corporation. Era morto gettandosi dal balcone del suo appartamento di Arlington, in Virginia, il 15 agosto 1993. Stava indagando sullo scandalo Morgan Guaranty.
20 – Barbara Wise – Collaboratrice del Dipartimento del Commercio. Aveva lavorato a stretto contatto con Ron Brown e John Huang. Causa del decesso: sconosciuta. Era morta il 29 novembre 1996. Il suo corpo nudo e pieno di lividi era stato trovato chiuso a chiave nel suo ufficio, presso il Dipartimento del Commercio.
21 – Charles Meissner – Sottosegretario al Commercio, che aveva concesso a John Huang il nulla osta di sicurezza, era morto poco dopo in un incidente aereo.
22 – Dr. Stanley Heard – Presidente del Comitato Consultivo Nazionale per la Terapia Chiropratica era morto con il suo avvocato, Steve Dickson, in un incidente aereo. Il dottor Heard, oltre a prestare servizio nel consiglio consultivo dei Clinton, aveva curato personalmente la madre, il patrigno e il fratello di Clinton.
23 – Barry Seal – Un pilota della TWA che contrabbandava droga dall’aereoporto di Mena, Arkansas, la sua morte non è stata casuale [assassinato il 19 febbraio 1986].
24 – Johnny Lawhorn, Jr. – Meccanico, aveva trovato un assegno intestato a Bill Clinton nel bagagliaio di un’auto lasciata nella sua officina. Era stato trovato morto dopo che la sua macchina aveva colpito un palo della luce.
25 – Stanley Huggins – Indagava sulla Madison Guaranty Savings and Loan Association. La sua morte era stata dichiarata un presunto suicidio e il suo rapporto non era mai stato pubblicato.
26 – Hershell Friday – Avvocatessa e responsabile della raccolta fondi per Clinton, era morta il 1° marzo 1994, quando il suo aereo era esploso.
27 – Kevin Ives e Don Henry – Noto come il caso dei “ragazzi che avevano trovato una pista.” I rapporti dicono che due i ragazzi potrebbero essersi imbattuti nel traffico di droga dell’aeroporto di Mena, Arkansas. Un caso controverso, secondo il rapporto iniziale della morte, i due ragazzi si sarebbero addormentati sui binari della ferrovia. Rapporti successivi avevano stabilito che i due giovani erano stati uccisi prima di essere messi sulle rotaie. Molte persone legate al caso erano morte prima che la loro testimonianze potessero arrivare davanti al Gran Giurì.
QUESTE PERSONE AVEVANO INFORMAZIONI SUL CASO IVES/HENRY:
28 – Keith Coney – Era morto quando, con la sua moto, aveva tamponato un camion, luglio 1988.
29 – Keith McMaskle – Deceduto, pugnalato 113 volte, novembre 1988.
30 – Gregory Collins – Morto per una ferita da arma da fuoco nel gennaio 1989.
31 – Jeff Rhodes – Ucciso con un’arma da fuoco, mutilato e trovato bruciato in una discarica nell’aprile 1989.
32 – James Milan – Trovato decapitato. Tuttavia, il medico legale aveva stabilito che la sua morte era dovuta a “cause naturali.”
34 – Richard Winters – Uno dei sospettati nelle morti di Ives/Henry. Ucciso in una rapina organizzata nel luglio 1989.
29 – Keith McMaskle – Deceduto, pugnalato 113 volte, novembre 1988.
30 – Gregory Collins – Morto per una ferita da arma da fuoco nel gennaio 1989.
31 – Jeff Rhodes – Ucciso con un’arma da fuoco, mutilato e trovato bruciato in una discarica nell’aprile 1989.
32 – James Milan – Trovato decapitato. Tuttavia, il medico legale aveva stabilito che la sua morte era dovuta a “cause naturali.”
34 – Richard Winters – Uno dei sospettati nelle morti di Ives/Henry. Ucciso in una rapina organizzata nel luglio 1989.
ANCHE QUESTE GUARDIE DEL CORPO DI CLINTON SONO MORTE
35 – Maggiore William S. Barkley, Jr.
36 – Capitano Scott J. Reynolds
37 – Sergente Brian Hanley
38 – Sergente Tim Sabel
39 – Maggiore Generale William Robertson
40 – Colonnello William Densberger
41 – Colonnello Robert Kelly
42 – Specialista Gary Rhodes
43 – Steve Willis
44 – Robert Williams
45 – Conway LeBleu
46 – Todd McKeehan
36 – Capitano Scott J. Reynolds
37 – Sergente Brian Hanley
38 – Sergente Tim Sabel
39 – Maggiore Generale William Robertson
40 – Colonnello William Densberger
41 – Colonnello Robert Kelly
42 – Specialista Gary Rhodes
43 – Steve Willis
44 – Robert Williams
45 – Conway LeBleu
46 – Todd McKeehan
E il più recente, Seth Rich, il collaboratore del Comitato Democratico, assassinato e “derubato” (di niente) il 10 luglio 2016. Il fondatore di Wikileaks, Assange, afferma che [Rich] era in possesso di informazioni sullo scandalo della posta elettronica del DNC.
In questa lista non sono inclusi i 4 eroi uccisi a Bengasi.
Ed ora potete aggiungere all’elenco il multimilionario Jeffrey Epstein… "
Firma appello "liberiamo l'Italia" manifestazione 12 ottobre
Qui per firmare:
https://www.liberiamolitalia.org/firma-lappellofirma-lappello-liberiamo-litalia-manifestazione-12-ottobre/
https://twitter.com/av__1974/status/1161141115443195906?s=20
" Firma l'appello!
Io ho firmato..ci saranno: Mancherebbero ancora ed altri, ma spero arriveranno anche loro!"
https://www.liberiamolitalia.org/firma-lappellofirma-lappello-liberiamo-litalia-manifestazione-12-ottobre/
https://twitter.com/av__1974/status/1161141115443195906?s=20
" Firma l'appello!
Io ho firmato..ci saranno: Mancherebbero ancora ed altri, ma spero arriveranno anche loro!"
lundi 12 août 2019
Alberto Micalizzi, Maurizio Blondet: SENZA PERDERSI D’ANIMO
Gli sviluppi delle ultime ore inverano quello scenario di "errore politico" che anticipai nel post del 19 Luglio nel quale ammonivo che una crisi di Governo avrebbe reso assai improbabile il ritorno alle urne... In quell'analisi ricordavo che i temi fondamentali del Contratto di Governo sono ancora tutti da snocciolare affinché il "cambiamento" possa maturare.
A quell'analisi, che confermo integralmente, aggiungo oggi la constatazione che sia nella Lega che nel 5S hanno finito per prevalere le anime "frenanti", minoritarie ma compatte, quelle pro-establishment che probabilmente non hanno mai reciso i propri legali ideali e politici con il Palazzo.
Se guardassi solo agli ultimi fotogrammi di questa pellicola ne trarrei una profonda amarezza, sia per l'incapacità di porre subito al centro i temi chiave che in tanti avevamo sollecitato da tempo (ricollocamento domestico dei titoli di Stato, banca pubblica per gli investimenti, moneta fiscale per la domanda interna etc.) sia per lo scarso spessore umano e politico emerso nelle rispettive leadership. E non parlo di Di Maio e Salvini, quanto piuttosto dei rispettivi consiglieri che pure hanno avuto un ruolo determinante nella tragedia che si sta consumando. Fatto sta che queste "anime frenanti" hanno finito per mettere gli uni contro gli altri anziché consentire agli uni e agli altri di mettere alle corde l'unica componente promiscua di questa compagine di Governo: il Ministro Tria ed i suoi annessi.
In questo quadro ritengo che anche Salvini sia stato mal consigliato sia nella modalità che nella tempistica dell'apertura di questa crisi. Eppure, nulla scuote le mie convinzioni. Poco mi importa l'altalena dei consensi elettorali o la fine inelegante di questa esperienza governativa. Negli ultimi anni il Paese è stato attraversato da una grande presa di coscienza dello scontro che contrappone i popoli alle élite finanziarie, secondo due visioni del mondo che, semplificando, potremmo definire "populismo" contro "mondialismo", badando a non confondere il primo termine con alcunché di anti-moderno né strettamente autarchico: si può e si devono cercare soluzioni moderne, aperte alla tecnologie, alla produttività, al giusto equilibrio negli scambi commerciali internazionali pur all'interno di una soluzione che distribuisca ai popoli il beneficio di questi sviluppi anziché lasciarlo accumulare nella poche mani che governano il settore finanziario. Questa era e resta la grande sfida del cambiamento.
Questa ondata "populista" non si è fermata alle istanze politiche e sociali ma si è spinta oltre raggiungendo le Coscienze di tantissimi uomini e donne che ho personalmente incontrato girando in lungo e largo tra seminari, interviste, eventi, conferenze, tavole rotonde. Potrei fare alcuni nomi ma inevitabilmente lascerei fuori qualcuno. Basta girare un po' in rete, scorrere i volti degli ultimi mesi di interviste di Byoblu, ascoltare gli appelli di Mauro Scardovelli e dei tanti "risvegliati" che non hanno mai smesso di lavorare politicamente e pre-politicamente anche nelle retrovie per il generare i presupposti del cambiamento. Contando sulle sole forze personali, questo movimento popolare trasversale ha saputo conquistare avamposti strategici soprattutto nel campo della comunicazione ma anche della formazione, della divulgazione, degli ordini professionali, delle associazioni di imprese, della pubblica amministrazione, e può contare oggi su un vasto fronte di contatti e forze latenti che hanno saputo costruire le "munizioni" senza sprecarle inseguendo falsi obiettivi. Ci siamo, dunque, e non stare a guardare. Chi mi segue da tempo sa che non ho mai posto la questione in termini di sigle di partito né di scuole di pensiero bensì di uomini e donne, sia dentro che fuori ai partiti perché per me il patto tra uomini viene prima di qualsiasi altra iniziativa o tattica di azione. Il probabile errore politico nel quale Salvini è stato indotto non sminuisce il valore di alcuni esponenti della Lega che sento vicini idealmente al progetto di cui parlo da anni, così come resta int @MIUI| https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1075274606009096&id=100005796992056
A quell'analisi, che confermo integralmente, aggiungo oggi la constatazione che sia nella Lega che nel 5S hanno finito per prevalere le anime "frenanti", minoritarie ma compatte, quelle pro-establishment che probabilmente non hanno mai reciso i propri legali ideali e politici con il Palazzo.
Se guardassi solo agli ultimi fotogrammi di questa pellicola ne trarrei una profonda amarezza, sia per l'incapacità di porre subito al centro i temi chiave che in tanti avevamo sollecitato da tempo (ricollocamento domestico dei titoli di Stato, banca pubblica per gli investimenti, moneta fiscale per la domanda interna etc.) sia per lo scarso spessore umano e politico emerso nelle rispettive leadership. E non parlo di Di Maio e Salvini, quanto piuttosto dei rispettivi consiglieri che pure hanno avuto un ruolo determinante nella tragedia che si sta consumando. Fatto sta che queste "anime frenanti" hanno finito per mettere gli uni contro gli altri anziché consentire agli uni e agli altri di mettere alle corde l'unica componente promiscua di questa compagine di Governo: il Ministro Tria ed i suoi annessi.
In questo quadro ritengo che anche Salvini sia stato mal consigliato sia nella modalità che nella tempistica dell'apertura di questa crisi. Eppure, nulla scuote le mie convinzioni. Poco mi importa l'altalena dei consensi elettorali o la fine inelegante di questa esperienza governativa. Negli ultimi anni il Paese è stato attraversato da una grande presa di coscienza dello scontro che contrappone i popoli alle élite finanziarie, secondo due visioni del mondo che, semplificando, potremmo definire "populismo" contro "mondialismo", badando a non confondere il primo termine con alcunché di anti-moderno né strettamente autarchico: si può e si devono cercare soluzioni moderne, aperte alla tecnologie, alla produttività, al giusto equilibrio negli scambi commerciali internazionali pur all'interno di una soluzione che distribuisca ai popoli il beneficio di questi sviluppi anziché lasciarlo accumulare nella poche mani che governano il settore finanziario. Questa era e resta la grande sfida del cambiamento.
Questa ondata "populista" non si è fermata alle istanze politiche e sociali ma si è spinta oltre raggiungendo le Coscienze di tantissimi uomini e donne che ho personalmente incontrato girando in lungo e largo tra seminari, interviste, eventi, conferenze, tavole rotonde. Potrei fare alcuni nomi ma inevitabilmente lascerei fuori qualcuno. Basta girare un po' in rete, scorrere i volti degli ultimi mesi di interviste di Byoblu, ascoltare gli appelli di Mauro Scardovelli e dei tanti "risvegliati" che non hanno mai smesso di lavorare politicamente e pre-politicamente anche nelle retrovie per il generare i presupposti del cambiamento. Contando sulle sole forze personali, questo movimento popolare trasversale ha saputo conquistare avamposti strategici soprattutto nel campo della comunicazione ma anche della formazione, della divulgazione, degli ordini professionali, delle associazioni di imprese, della pubblica amministrazione, e può contare oggi su un vasto fronte di contatti e forze latenti che hanno saputo costruire le "munizioni" senza sprecarle inseguendo falsi obiettivi. Ci siamo, dunque, e non stare a guardare. Chi mi segue da tempo sa che non ho mai posto la questione in termini di sigle di partito né di scuole di pensiero bensì di uomini e donne, sia dentro che fuori ai partiti perché per me il patto tra uomini viene prima di qualsiasi altra iniziativa o tattica di azione. Il probabile errore politico nel quale Salvini è stato indotto non sminuisce il valore di alcuni esponenti della Lega che sento vicini idealmente al progetto di cui parlo da anni, così come resta int @MIUI| https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1075274606009096&id=100005796992056
GUERRA A GPII. NOVENA DEGLI STUDENTI, SETTIMO GIORNO. IN QUATTRO LINGUE
http://www.marcotosatti.com/2019/08/12/guerra-a-gpii-novena-degli-studenti-settimo-giorno-in-quattro-lingue/
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Marco Tosatti
Cari Stilumcuriali, come promesso offriamo anche oggi i testi di meditazione e preghiera per la settima giornata della Novena indetta dagli Studenti dell’Istituto Giovanni Paolo II.
Da domani sono in viaggio, e quindi per una settimana circa Stilum Curiae sarà a presenza alternata…Il che vale anche per i commenti.
Settimo giorno (12 di agosto)
Parte dell’omelia del Papa Benedetto XVI nella Beatificazione di Giovanni Paolo II:
“Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!” (Gv 20,29). Nel Vangelo di oggi Gesù pronuncia questa beatitudine: la beatitudine della fede. Essa ci colpisce in modo particolare, perché siamo riuniti proprio per celebrare una Beatificazione, e ancora di più perché oggi è stato proclamato Beato un Papa, un Successore di Pietro, chiamato a confermare i fratelli nella fede. Giovanni Paolo II è beato per la sua fede, forte e generosa, apostolica. E subito ricordiamo quell’altra beatitudine: “Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli” (Mt 16,17). Che cosa ha rivelato il Padre celeste a Simone? Che Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente. Per questa fede Simone diventa “Pietro”, la roccia su cui Gesù può edificare la sua Chiesa. La beatitudine eterna di Giovanni Paolo II, che oggi la Chiesa ha la gioia di proclamare, sta tutta dentro queste parole di Cristo: “Beato sei tu, Simone” e “Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”. La beatitudine della fede, che anche Giovanni Paolo II ha ricevuto in dono da Dio Padre, per l’edificazione della Chiesa di Cristo.
Preghiera a San Giovanni Paolo II:
Beato te, caro Papa Giovanni Paolo II, perché hai creduto!
Continua, ti imploriamo, a sostenere dal cielo la fede del popolo di Dio e continua a vegliare sull’Istituto Giovanni Paolo II.
Carissimo San Giovanni Paolo II, ti ringraziamo per tutto quello che ci hai dato e per tutto quello che continuiamo a ricevere per la tua intercessione. Ti ringraziamo per essere testimone della misericordia del nostro Padre celeste. Ti ringraziamo per essere un vero amico e discepolo di Gesù che rivela pienamente l’uomo all’uomo stesso e per essere un eloquente strumento dello Spirito Santo, avendo affidato tutto a Maria, la sposa del Santo Spirito: Totus Tuus.
Finiamo con una preghiera di abbandono a nostra madre:
O Madre, che conosci le sofferenze
e le speranze della Chiesa e del mondo,
assisti i tuoi figli nelle quotidiane prove
che la vita riserva a ciascuno
e fa’ che, grazie all’impegno di tutti,
le tenebre non prevalgano sulla luce.
A Te, aurora della salvezza, consegniamo
il nostro cammino nel nuovo Millennio,
perché sotto la tua guida
tutti gli uomini scoprano Cristo,
luce del mondo ed unico Salvatore,
che regna col Padre e lo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.
il nostro cammino nel nuovo Millennio,
perché sotto la tua guida
tutti gli uomini scoprano Cristo,
luce del mondo ed unico Salvatore,
che regna col Padre e lo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.
Septième jour, neuvaine à Saint Jean Paul II. (12 Août)
Béatification du serviteur de Dieu Jean-Paul II. Homélie du Pape Benoît XVI:
«Heureux ceux qui n’ont pas vu et qui ont cru.» (Jn20,29). Dans l’Évangile d’aujourd’hui, Jésus prononce cette béatitude : la béatitude de la foi. Elle nous frappe de façon particulière parce que nous sommes justement réunis pour célébrer une béatification, et plus encore parce qu’aujourd’hui a été proclamé bienheureux un Pape, un Successeur de Pierre, appelé à confirmer ses frères dans la foi. Jean-Paul II est bienheureux pour sa foi, forte et généreuse, apostolique. Et, tout de suite, nous vient à l’esprit cette autre béatitude : «Tu es heureux, Simon fils de Jonas, car cette révélation t’est venue, non de la chair et du sang, mais de mon Père qui est dans les cieux» (Mt 16, 17). Qu’a donc révélé le Père céleste à Simon? Que Jésus est le Christ, le Fils du Dieu vivant. Grâce à cette foi, Simon devient «Pierre», le rocher sur lequel Jésus peut bâtir son Église. La béatitude éternelle de Jean-Paul II, qu’aujourd’hui l’Église a la joie de proclamer, réside entièrement dans ces paroles du Christ: «Tu es heureux, Simon» et «Heureux ceux qui n’ont pas vu et qui ont cru.». La béatitude de la foi, que Jean-Paul II
aussi a reçue en don de Dieu le Père, pour l’édification de l’Église du Christ.
Prière à saint Jean Paul II
Béni sois-tu, bien-aimé Pape Jean-Paul II, car tu as cru ! Nous te demandons de continuer à soutenir du ciel la foi du peuple de Dieu et à veiller sur l’Institut Jean-Paul II.
Cher Saint Jean Paul II, nous te remercions pour tout ce que tu nous as donné et pour tout ce que nous continuons à recevoir par ton intercession. Nous te remercions d’être témoin de la miséricorde de notre Père céleste, d’être un véritable ami et disciple de Jésus qui révèle pleinement l’homme à l’homme lui-même, et d’être un véritable ami et disciple de Jésus et un instrument éloquent de l’Esprit Saint, ayant tout confié à Marie, épouse du Saint Esprit – Totus Tuus.
Chaque jour de la neuvaine se termine par cette prière de Jean-Paul II qui offre tout à Marie:
Ô Mère, Toi qui connais les souffrances et les espérances de l’Église et du monde, assiste tes enfants dans les épreuves quotidiennes que la vie réserve à chacun
et fais que, grâce aux efforts de tous, les ténèbres ne l’emportent pas sur la lumière. À toi, aurore du salut, nous confions notre marche dans le nouveau millénaire,
afin que, sous ta conduite, tous les hommes découvrent le Christ,
lumière du monde et unique Sauveur, qui règne avec le Père et l’Esprit Saint pour les siècles des siècles. Amen.
Seventh Day (12th August)
Beloved John Paul II, in his homily at your funeral, your dear friend and fellow bishop, Cardinal Ratzinger said:
“Blessed are those who have not seen and yet have come to believe” (Jn 20:29). In today’s Gospel Jesus proclaims this beatitude: the beatitude of faith. For us, it is particularly striking because we are gathered to celebrate a beatification, but even more so because today the one proclaimed blessed is a Pope, a Successor of Peter, one who was called to confirm his brethren in the faith. John Paul II is blessed because of his faith, a strong, generous and apostolic faith. We think at once of another beatitude: “Blessed are you, Simon, son of Jonah! For flesh and blood has not revealed this to you, but my Father in heaven” (Mt 16:17). What did our heavenly Father reveal to Simon? That Jesus is the Christ, the Son of the living God. Because of this faith, Simon becomes Peter, the rock on which Jesus can build his Church. The eternal beatitude of John Paul II, which today the Church rejoices to proclaim, is wholly contained in these sayings of Jesus: “Blessed are you, Simon” and “Blessed are those who have not seen and yet have come to believe!” It is the beatitude of faith, which John Paul II also received as a gift from God the Father for the building up of Christ’s Church.
Pray to Saint John Paul II:
Blessed are you, beloved Pope John Paul II, because you believed! Continue, we
implore you, to sustain from heaven the faith of God’s people
and continue to watch over the John Paul II Institute.
Beloved Saint John Paul II, we thank you for all that you gave us and for all that we continue to receive through your intercession. We thank you for being a witness to the mercy of our heavenly Father, for being a true friend and disciple of Jesus who fully reveals man to man himself, and for being such an eloquent instrument of the Holy Spirit, having entrusted everything to Mary, the spouse of the Holy Spirit – Totus Tuus.
With you, we pray your act of entrustment to Mary…
O Mother, you know the suferings and hopes of the Church and the world:
come to the aid of your children in the daily trials which life brings to each one,
and grant that, thanks to the eforts of all, the darkness will not prevail over the light.
To you, Dawn of Salvation, we commit our journey through the new Millennium,
so that with you as guide all people may know Christ, the light of the world and its only Savior, who reigns with the Father and the Holy Spirit for ever and ever. Amen.”
Séptimo día de la Novena (12 de agosto)
Fragmento de la homilía del Papa Benedicto XVI en la Beatificación de Juan Pablo II:
«Dichosos los que crean sin haber visto» (Jn 20, 29). En el evangelio de hoy, Jesús pronuncia esta bienaventuranza: la bienaventuranza de la fe. Nos concierne de un modo particular, porque estamos reunidos precisamente para celebrar una beatificación, y más aún porque hoy un Papa ha sido proclamado Beato, un Sucesor de Pedro, llamado a confirmar en la fe a los hermanos. Juan Pablo II es beato por su fe, fuerte y generosa, apostólica. E inmediatamente recordamos otra bienaventuranza: «¡Dichoso tú, Simón, hijo de Jonás!, porque eso no te lo ha revelado nadie de carne y hueso, sino mi Padre que está en el cielo» (Mt 16, 17). ¿Qué es lo que el Padre celestial reveló a Simón? Que Jesús es el Cristo, el Hijo del Dios vivo. Por esta fe Simón se convierte en «Pedro», la roca sobre la que Jesús edifica su Iglesia. La bienaventuranza eterna de Juan Pablo II, que la Iglesia tiene el gozo de proclamar hoy, está incluida en estas palabras de Cristo: «Dichoso, tú, Simón» y «Dichosos los que crean sin haber visto». Ésta es la bienaventuranza de la fe, que también Juan Pablo II recibió de Dios Padre, como un don para la edificación de la Iglesia de Cristo.
Oración a Juan Pablo II
¡Bendito seas, querido San Juan Pablo II, porque has creído! Te pedimos que continúes sosteniendo desde el cielo la fe del pueblo de Dios, y continúes velando por el Instituto Juan Pablo II.
Querido San Juan Pablo II, te damos gracias por todo lo que nos diste y por todo lo que seguimos recibiendo por tu intercesión. Te damos gracias por ser testigo de la misericordia de nuestro Padre celestial, porque ser un verdadero amigo y discípulo de Jesús que revela plenamente el hombre al hombre mismo, y por ser un verdadero amigo y discípulo de Jesús e instrumento elocuente del Espíritu Santo, habiéndolo confiado todo a María, la esposa del Santo Espíritu – Totus Tuus.
Se termina con la oración de ofrecimiento a la Virgen María
Oh Madre, que conoces los sufrimientos y las esperanzas de la Iglesia y del mundo, ayuda a tus hijos en las pruebas cotidianas que la vida reserva a cada uno
y haz que, por el esfuerzo de todos,
las tinieblas no prevalezcan sobre la luz.
A ti, aurora de la salvación, confiamos
nuestro camino en el nuevo Milenio, para que bajo tu guía
todos los hombres descubran a Cristo, luz del mundo y único Salvador,
que reina con el Padre y el Espíritu Santo por los siglos de los siglos. Amén."
dimanche 11 août 2019
C’è un progetto per un governo Renzi Grillo Mattarella Merkel Bergoglio
https://twitter.com/a_meluzzi/status/1160480782286299136?s=20
C’è un progetto per un governo Renzi Grillo Mattarella Merkel Bergoglio che avrebbe al primo posto la ripresa dell’invasione e lo ius soli per blindarsi contro la maggioranza degli italiani! Vigilanza Democratica e lotta dura! @GiorgiaMeloni @LegaSalvini @Pontifex_it @Corriere
C’è un progetto per un governo Renzi Grillo Mattarella Merkel Bergoglio che avrebbe al primo posto la ripresa dell’invasione e lo ius soli per blindarsi contro la maggioranza degli italiani! Vigilanza Democratica e lotta dura! @GiorgiaMeloni @LegaSalvini @Pontifex_it @Corriere
La Francia sta lentamente precipitando nel caos
La Francia sta lentamente precipitando nel caos: Il presidente Macron non dice mai di essere dispiaciuto per coloro che hanno perso un occhio o una mano (...) per l'estrema brutalità della polizia. Piuttosto, ha chiesto al parlamento francese di approvare una legge che abolisce quasi completamente il
GUERRA A GPII. SESTO GIORNO DELLA NOVENA. IN QUATTRO LINGUE.
http://www.marcotosatti.com/2019/08/11/guerra-a-gpii-sesto-giorno-della-novena-in-quattro-lingue/
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Marco Tosatti
Carissimi Stilumcuriali, oggi è il sesto giorno della Novena indetta dagli Studenti dell’Istituto Giovanni Paolo II. Come ci ricordano, “La domenica il Signore concede grazie speciali. Chiediamogli oggi a messa per l’Istituto Giovanni Paolo II”.E poi un avviso: domani pubblicheremo i testi del settimo giorno, ma da martedì saremo in viaggio e lontani dal computer. Perciò per l’ottavo e il nono giorno dovreste fare riferimento al sito https://www.appellostudentigp2.com/ . Buona lettura e preghiera.
Sesto giorno (11 di agosto)
Parte dell’omelia di Card. Ratzinger nella messa esequiale di Giovanni Paolo II:
Divina Misericordia: Il Santo Padre ha trovato il riflesso più puro della misericordia di Dio nella Madre di Dio. Lui, che aveva perso in tenera età la mamma, tanto più ha amato la Madre divina. Ha sentito le parole del Signore crocifisso come dette proprio a lui personalmente: “Ecco tua madre!”. Ed ha fatto come il discepolo prediletto: l’ha accolta nell’intimo del suo essere (eis ta idia: Gv 19, 27) – Totus tuus. E dalla madre ha imparato a conformarsi a Cristo.
Per tutti noi rimane indimenticabile come in questa ultima domenica di Pasqua della sua vita, il Santo Padre, segnato dalla sofferenza, si è affacciato ancora una volta alla finestra del Palazzo Apostolico ed un’ultima volta ha dato la benedizione “Urbi et orbi”. Possiamo essere sicuri che il nostro amato Papa sta adesso alla finestra della casa del Padre, ci vede e ci benedice. Sì, ci benedica, Santo Padre. Noi affidiamo la tua cara anima alla Madre di Dio, tua Madre, che ti ha guidato ogni giorno e ti guiderà adesso alla gloria eterna del Suo Figlio, Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
Preghiera a San Giovanni Paolo II:
Beato te, caro Papa Giovanni Paolo II, perché hai creduto!
Continua, ti imploriamo, a sostenere dal cielo la fede del popolo di Dio e continua a vegliare sull’Istituto Giovanni Paolo II.
Carissimo San Giovanni Paolo II, ti ringraziamo per tutto quello che ci hai dato e per tutto quello che continuiamo a ricevere per la tua intercessione. Ti ringraziamo per essere testimone della misericordia del nostro Padre celeste. Ti ringraziamo per essere un vero amico e discepolo di Gesù che rivela pienamente l’uomo all’uomo stesso e per essere un eloquente strumento dello Spirito Santo, avendo affidato tutto a Maria, la sposa del Santo Spirito: Totus Tuus.
Finiamo con una preghiera di abbandono a nostra madre:
O Madre, che conosci le sofferenze
e le speranze della Chiesa e del mondo,
assisti i tuoi figli nelle quotidiane prove
che la vita riserva a ciascuno
e fa’ che, grazie all’impegno di tutti,
le tenebre non prevalgano sulla luce.
A Te, aurora della salvezza, consegniamo
tutti gli uomini scoprano Cristo,
il nostro cammino nel nuovo Millennio,
perché sotto la tua guida
luce del mondo ed unico Salvatore,
che regna col Padre e lo Spirito Santo
nei secoli dei secoli. Amen.
Sixth Day (10th August)
Beloved John Paul II, in his homily at your funeral, your dear friend and fellow bishop, Cardinal Ratzinger said:
Divine Mercy: the Holy Father found the purest reflection of God’s mercy in the Mother of God. He, who at an early age had lost his own mother, loved his divine mother all the more. He heard the words of the crucified Lord as addressed personally to him: “Behold your Mother.” And so he did as the beloved disciple did: he took her into his own home” (eis ta idia: Jn 19:27)
– Totus tuus. And from the mother he learned to conform himself to Christ.
None of us can ever forget how in that last Easter Sunday of his life, the Holy Father, marked by suffering, came once more to the window of the Apostolic Palace and one last time gave his blessing urbi et orbi. We can be sure that our beloved Pope is standing today at the window of the Father’s house, that he sees us and blesses us. Yes, bless us, Holy Father. We entrust your dear soul to the Mother of God, your Mother, who guided you each day and who will guide you now to the eternal glory of her Son, our Lord Jesus Christ. Amen.
Pray to Saint John Paul II:
over the John Paul II Institute.
, and continue to watch
Blessed are you, beloved Pope John Paul II, because you believed! Continue, we
implore you, to sustain from heaven the faith of God’s people
Beloved Saint John Paul II, we thank you for all that you gave us and for all that we continue to receive through your intercession. We thank you for being a witness to the mercy of our heavenly Father, for being a true friend and disciple of Jesus who fully reveals man to man himself, and for being such an eloquent instrument of the Holy Spirit, having entrusted everything to Mary, the spouse of the Holy Spirit – Totus Tuus.
With you, we pray your act of entrustment to Mary…
O Mother, you know the suferings and hopes of the Church and the world:
come to the aid of your children in the daily trials which life brings to each one,
and grant that, thanks to the eforts of all, the darkness will not prevail over the light.
To you, Dawn of Salvation, we commit our journey through the new Millennium,
so that with you as guide all people may know Christ, the light of the world and its only Savior, who reigns with the Father and the Holy Spirit for ever and ever. Amen.”
Sexto día de la Novena (11 de agosto)
Fragmento de la homilía del Card. Joseph Ratzinger en la misa funeral de Juan Pablo II:
Divina Misericordia: El Santo Padre encontró el reflejo más puro de la misericordia de Dios en la Madre de Dios. El, que había perdido a su madre cuando era muy joven, amó todavía más a la Madre de Dios. Escuchó las palabras del Señor crucificado como si estuvieran dirigidas a él personalmente: «¡Aquí tienes a tu madre!». E hizo como el discípulo predilecto: la acogió en lo íntimo de su ser (eis ta idia: Jn 19,27)-Totus tuus. Y de la madre aprendió a conformarse con Cristo.
Ninguno de nosotros podrá olvidar como en el último domingo de Pascua de su vida, el Santo Padre, marcado por el sufrimiento, se asomó una vez más a la ventana del Palacio Apostólico Vaticano y dio la bendición Urbi et Orbi por última vez. Podemos estar seguros de que nuestro amado Papa está ahora en la ventana de la casa del Padre, nos ve y nos bendice. Sí, bendíganos, Santo Padre. Confiamos tu querida alma a la Madre de Dios, tu Madre, que te ha guiado cada día y te guiará ahora a la gloria eterna de su Hijo, Jesucristo Señor nuestro. Amén.
Oración a Juan Pablo II
¡Bendito seas, querido San Juan Pablo II, porque has creído! Te pedimos que continúes sosteniendo desde el cielo la fe del pueblo de Dios, y continúes velando por el Instituto Juan Pablo II.
Querido San Juan Pablo II, te damos gracias por todo lo que nos diste y por todo lo que seguimos recibiendo por tu intercesión. Te damos gracias por ser testigo de la misericordia de nuestro Padre celestial, porque ser un verdadero amigo y discípulo de Jesús que revela plenamente el hombre al hombre mismo, y por ser un verdadero amigo y discípulo de Jesús e instrumento elocuente del Espíritu Santo, habiéndolo confiado todo a María, la esposa del Santo Espíritu – Totus Tuus.
Se termina con la oración de ofrecimiento a la Virgen María
Oh Madre, que conoces los sufrimientos y las esperanzas de la Iglesia y del mundo, ayuda a tus hijos en las pruebas cotidianas que la vida reserva a cada uno
y haz que, por el esfuerzo de todos,
las tinieblas no prevalezcan sobre la luz.
A ti, aurora de la salvación, confiamos
nuestro camino en el nuevo Milenio, para que bajo tu guía
todos los hombres descubran a Cristo, luz del mundo y único Salvador,
que reina con el Padre y el Espíritu Santo por los siglos de los siglos. Amén.
Sixième jour, neuvaine à Saint Jean Paul II. (11 Août)
Obsèques du souverain Pontife Jean Paul II. Homélie du Card. J. Ratzinger:
Divine miséricorde : le Saint-Père a trouvé le reflet le plus pur de la miséricorde de Dieu dans la Mère de Dieu. Lui, qui tout jeune avait perdu sa mère, en a d’autant plus aimé la Mère de Dieu. Il a entendu les paroles du Seigneur crucifié comme si elles lui étaient personnellement adressées: «Voici ta Mère». Et il a fait comme le disciple bien-aimé : il l’a accueillie au plus profond de son être (eis ta idia : Jn 19, 27) – Totus tuus. Et de cette Mère il a appris à se conformer au Christ.
Pour nous tous demeure inoubliable la manière dont en ce dernier dimanche de Pâques de son existence, le Saint-Père, marqué par la souffrance, s’est montré encore une fois à la fenêtre du Palais apostolique et a donné une dernière fois la Bénédiction Urbi et Orbi. Nous pouvons être sûrs que notre Pape bien-aimé est maintenant à la fenêtre de la maison du Père, qu’il nous voit et qu’il nous bénit. Oui, puisses-tu nous bénir, Très Saint Père, nous confions ta chère âme à la Mère de Dieu, ta Mère, qui t’a conduit chaque jour et te conduira maintenant à la gloire éternelle de son Fils, Jésus Christ, notre Seigneur. Amen.
Prière à saint Jean Paul II
Béni sois-tu, bien-aimé Pape Jean-Paul II, car tu as cru ! Nous te demandons de continuer à soutenir du ciel la foi du peuple de Dieu et à veiller sur l’Institut Jean-Paul II.
Cher Saint Jean Paul II, nous te remercions pour tout ce que tu nous as donné et pour tout ce que nous continuons à recevoir par ton intercession. Nous te remercions d’être témoin de la miséricorde de notre Père céleste, d’être un véritable ami et disciple de Jésus qui révèle pleinement l’homme à l’homme lui-même, et d’être un véritable ami et disciple de Jésus et un instrument éloquent de l’Esprit Saint, ayant tout confié à Marie, épouse du Saint Esprit – Totus Tuus.
Chaque jour de la neuvaine se termine par cette prière de Jean-Paul II qui offre tout à Marie:
Ô Mère, Toi qui connais les souffrances et les espérances de l’Église et du monde, assiste tes enfants dans les épreuves quotidiennes que la vie réserve à chacun
et fais que, grâce aux efforts de tous, les ténèbres ne l’emportent pas sur la lumière. À toi, aurore du salut, nous confions notre marche dans le nouveau millénaire,
afin que, sous ta conduite, tous les hommes découvrent le Christ,
lumière du monde et unique Sauveur, qui règne avec le Père et l’Esprit Saint pour les siècles des siècles. Amen."

