jeudi 11 juin 2026

TankerEnemy: L'inganno dietro al DDL Cieli blu"""

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L'inganno dietro al "DDL Cieli blu"

Ci stanno chiedendo di unire le forze su una proposta fallimentare. Ci dicono che, per fare massa, dobbiamo firmare tutti il "DDL Cieli blu". La verità è un'altra.

Quel testo è una trappola giuridica. E' uno strumento che fa il gioco del nemico e mette al sicuro proprio i soggetti che dichiara di voler perseguire. Dobbiamo smontarlo, pezzo per pezzo, esaminando direttamente il loro testo normativo, pagina per pagina, capoverso per capoverso. Prendete la pagina 2, secondo capoverso del loro documento, nella sezione dedicata alla prova del plagio.

All'interno dell'articolato viene inserito il richiamo esplicito alla "Commerce Clause", la clausola sul commercio interstatale ed estero. È stata copiata di sana pianta dal testo americano "HR 4403", il "Clear Skies Act". Questo dimostra che il testo è un plagio pigro e non contestualizzato.

Introdurre una clausola del genere nell'ordinamento italiano viola il principio di tassatività e determinatezza della norma penale, previsto dall'articolo 25 della Costituzione. Questo è il regalo più grande per i collegi difensivi. Qualsiasi avvocato di sistema potrà eccepire l'incostituzionalità formale del testo ottenendo l'annullamento immediato del processo, ancora prima di entrare nel merito delle emissioni.

Ma andiamo avanti. Pagina 4, terzo capoverso, dove si analizza l'elemento soggettivo del reato. La norma stabilisce che le sanzioni si applicano a chi consapevolmente ed intenzionalmente opera modifiche meteorologiche o geo-ingegneristiche senza autorizzazione.

L'inserimento del dolo specifico, l'uso del termine consapevolmente, sposta l'intero onere della prova sulle spalle della pubblica accusa. In un'aula di tribunale il pubblico ministero non dovrà solo dimostrare il fatto materiale del rilascio di sostanze, ma dovrà provare l'esatta intenzione politica o scientifica di chi stava ai comandi o nelle stanze dei bottoni. Contro apparati militari, agenzie governative o multinazionali protette da compartimentazione informativa, questa prova è processualmente impossibile da ottenere.

È il perfetto paravento legale per garantire l'impunità. Guardiamo le sanzioni a pagina 7. Primo capoverso. Si prevede per le violazioni più gravi una sanzione amministrativa pecuniaria fino a un massimo di 100.000 euro.

100.000 euro per colossi industriali, compagnie globali o apparati di difesa sono un'elemosina. Derubricare condotte che minacciano la salute pubblica e l'ambiente ad una sanzione di questa entità significa, nei fatti, stabilire una tariffa. Il nemico non vedrà in questa legge un freno, ma un listino prezzi. Pagando una sanzione ridicola, rispetto ai budget miliardari in gioco, potrà continuare ad operare con la garanzia di non subire sequestri o blocchi totali delle attività. C'è di peggio. Pagina 9. Secondo capoverso. Sulle competenze istituzionali. Nel definire l'organo incaricato di riscuotere le sanzioni e monitorare le violazioni civili, il testo designa il "Ministero dell'Economia e delle Finanze". Questo errore macroscopico nasce dall'aver confuso l'ente ambientale americano, l'EPA, con il ministero finanziario italiano durante la traduzione automatica.

Affidare il controllo di fenomeni di alterazione atmosferica al MEF, anziché a organi tecnici e ambientali come l'ISPRA, significa paralizzare lo strumento di controllo sul nascere. Il MEF non possiede le competenze scientifiche né i laboratori nella struttura per rilevare e validare le prove di inquinamento, garantendo così che nessuna indagine tecnica possa mai essere portata a compimento. Infine, guardate la trappola finale a pagina 11... Ultimo capoverso. Nelle conclusioni strategiche. Il testo prevede una serie di eccezioni e deroghe speciali per motivi di sicurezza nazionale, emergenza climatica comprovata o programmi di ricerca scientifica autorizzati... 

.. Oggi le condotte di avvelenamento delle acque o disastro ambientale sono vietate in modo assoluto dal codice penale. Creare una legge speciale che elenca delle eccezioni codificate significa legalizzare il fenomeno. Al nemico basterà che i voli vengano classificati sotto una delle comode categorie protette, come la ricerca o la sicurezza, per renderli legalmente inattaccabili.

Il "DDL Celli blu" non ferma le scie. Fornisce semplicemente il modulo burocratico per renderle lecite. Noi non firmiamo condoni mascherati da leggi. Non prestiamo i numeri del nostro dissenso ad un'operazione che anestetizza le piazze lasciando i responsabili al sicuro. Se avete bisogno di visibilità per appagare il vostro narcisismo, dedicatevi ad altro. Smettetela di rincorrere le faree burocratiche.

Scarica e condividi il "Geoengineering_Tactical_Dossier": https://drive.google.com/file/d/1-xXUwDsFhdnzfnI4A5XVFJsLCQAS_vGx/view?usp=sharing