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mercoledì 31 dicembre 2014

Il punto Giulietto Chiesa - Vocabolario per il 2015 - Pandora TV



Pubblicato il 31 dic 2014
Le parole di Giulietto Chiesa per il nuovo anno.

megachip.globalist.it | Fine anno, sei brevi notazioni sul tema

Leggi l'articolodi Giulietto Chiesa a questo link:

megachip.globalist.it | Fine anno, sei brevi notazioni sul tema

Credevano di Sparare a Putin. Erano i Nostri Genitali (di Maurizio Blondet) - da "Rischio Calcolato" e dalla pagina Facebook di Giulietto Chiesa




Nota di Rischio Calcolato:  Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe sito di informazione a cui consigliamo caldamente un abbonamento (50€ spesi benissimo).
«L’Unione Europea continuerà a dipendere, per tutto il futuro prevedibile, dalle importazioni di gas russo via gasdotto»: impagabile l’asserzione della IEA, International Energy Agency, nel suo rapporto intitolato Energy Politics of IEA Countries – European Union 2014 Review. November 2014. Berlino e Bruxelles, dopo aver fulminato le sanzioni contro la Russia e moltiplicato gli insulti, false accuse e le denigrazioni contro Putin, sono stati colti di sorpresa dalla decisione di Gazprom di cancellare il progetto della pipeline South Stream.
Ma come…!? Noi lo danneggiamo e lui ci danneggia? In che mondo siamo?
Ancor più sbalorditi quando Aleksei Miller, il capo di Gazprom, ha contestualmente spiegato che la funzione (ben pagata) dell’Ucraina come Paese di transito per il gas russo all’Europa «sarà ridotta a zero», e che il cancellato South Stream sarà sostituito dalla costruzione di una pipeline in Turchia. Ciò significa la perdita di 63 miliardi di metri cubi delle annuali importazioni dirette dalla Russia che passavano dai tubi attraverso l’ Ucraina: una grossa falla nella sicurezza e stabilità energetica d’Europa, perché – come ha spiegato appunto il rapporto IEA – la Russia resterà una fonte indispensabile di fornitura per molti anni ancora, tanto più che la produzione del gas del Mare del Nord (essenzialmente norvegese) sta declinando.
Da quel momento i due balordi – Berlino e Bruxelles – si sono dati affannosamente a cercare nel vasto mondo fonti alternative per la fornitura di gas naturale. La ricerca si è rivelata molto più difficile del previsto — anche questo con gran sorpresa delle centrali di incompetenza europidi, probabilmente tratte in inganno dal crollo dei prezzi energetici. Se i prezzi sono così bassi, vuol dire che il mondo affoga nell’abbondanza di petrolio e gas, no? Non è la legge della domanda e dell’offerta? Significa che l’offerta è abbondante rispetto alla domanda, così insegnano nelle facoltà di economia a pensiero unico. Andiamo dunque a cercare il petrolio e il gas da chi ne produce in tanta abbondanza.
Ma un momento: 12 miliardi di metri cubi? Quelli che mancano all’Europa per le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca sono, abbiamo visto, 63 miliardi — che sarebbero entrati attraverso il cancellato South Stream. Anzi, il sullodato rapporto IEA (che bisognava leggere prima), prevede che le importazioni della UE nei prossimi due decenni cresceranno di circa 450 miliardi di metri cubi annui.Maroš Šefčovič (uno slovacco) vice-presidente della Commissione per l’ Energia della UE (nel ‘Governo’ Juncker) ha subito dichiarato che i cervelli eurocratici stavano progettando di sviluppare il «Corridoio Sud», la via (o il tubo) che parte dal bacino del Caspio alla UE attraverso il Caucaso del Sud (bisogna pur aiutare la Georgia) e – ancora – la Turchia. Fra pochi anni, ha trionfalmente rassicurato lo slovacco, ci sarà un gran tubo che dall’Azerbaijan (il fornitore alternativo) si farà strada fino al confine greco-turco, e si chiamerà TANAP (Trans Anatolian Natural Gas Pipeline Project); da lì germoglierà un rametto che arriverà a noi italiani transitando per l’Albania: si chiamerà TAP (Trans Adriatic Pipeline), perché gli eurobalordi non sono mai a corto di sigle. Da lì ci arriveranno – ha annunciato lo slovacco junckeriano tutto contento – ben 12 miliardi di metri cubi annui di gas estratti dal gigantesco giacimento Shah Deniz che giace nel Caspio, fuori dalla costa azera.
Il gas azerbaigiano è una goccia nel secchio europoide. E poi, mettiamo i puntini sulle i: cosa intende lo slovacco che ha in mano i nostri destini energetici, quando dice «molto presto»?
Intende il 2019. Solo allora il TANAP più TAP ci porterà gli agognati, ancorché insufficienti, 12 miliardi di m3 di gas. Si prospettano cinque inverni coi caloriferi freddi, e cinque anni di industrie a energia razionata.
Ecco perché Berlino e Bruxelles stanno pensando, mettendo al massimo sforzo i neuroni disponibili, a fornitori alternativi con cui alimentare un po’ di più il Corridoio Sud. È la loro carta vincente, per il momento, visto che non ne hanno altre. Una brillantissima idea: comprare il gas dall’Iraq del Nord. Ossia in quella zona serena e sicura in cui, attualmente, il Califfato Daesh sta cercando di portar via con le armi le zone petrolifere ai curdi, impegnati in una guerra a tutto tondo per difendere non solo il loro greggio, ma il loro regime e i propri abitanti. Sarà anche per questo che l’Italia ha mandato 525 consiglieri militari ad Erbil, dove «sono già presenti consiglieri militari e forze speciali statunitensi, britannici, francesi e tedeschi, e i tedeschi hanno già installato a Erbil una loro base che gestisce l’afflusso e la distribuzione degli ingenti aiuti militari forniti da Berlino ai curdi (per un valore di 80 milioni di euro)», come dice il Sole 24 Ore?
Fatto sta che a mezz’ora da Erbil, tuonano già i cannoni del Califfo e si battono i suoi tagliagole, e il Governo curdo – il fornitore che rischia di essere travolto – ha già fatto sapere che le sue priorità sono dirette a soddisfare i consumi interni, seguiti dall’export alla Turchia. Ma hanno giacimenti enormi, ci rassicurano, abbastanza da consentire anche rifornimenti alla UE, come terzo. Quanti, e per quanto tempo, è opportuno sorvolare. Le condizioni in cui le guerre americano-europee hanno lasciato l’Iraq non facilitano, si dovrà ammetterlo, l’esportazione di gas dal Paese destabilizzato e in via di sgretolarsi in staterelli ostili, e in guerra fra loro «per il futuro prevedibile».
Per questo, a giugno Berlino ha messo gli occhi sull’altro grande fornitore potenziale dell’area: l’Iran, inviando a luglio, alla chetichella, propri emissari a Teheran per stabilire proficue relazioni d’affari. Anche qui, gli emissari hanno costatato quanto le nostre aggressioni su comando americano siano svantaggiose per il business: le sanzioni che restano ancora a inceppare l’Iran (Israele e i sauditi non vogliono un accordo che sollevi l’embargo, e fanno di tutto per sventarlo), ostacolano una cooperazione economica vera, fiorente — hanno dovuto ammettere i tedeschi. Solo il Turkmenistan e il Kazakhstan restano, nell’Asia Centrale, i potenziali fornitori con cui non ci siamo messi in rotta di collisione, almeno per ora, imponendo aggressive sanzioni e punizioni, e impartendo lezioni sui «diritti umani» e la «democrazia». Tuttavia, fino ad oggi dei progetti per attingere ai loro giacimenti e farli giungere a noi attraverso tubature che passerebbero sotto il Caspio e affiorerebbero in Azerbaijan per confluire nel TANAP, non si sono ancora materializzati.
È stato proprio il fatto che s’è rivelato impossibile attuare le tre opzioni sopra elencate, anzi l’impossibilità di attuarne anche solo una, che ha portato all’abbandono del progetto Nabucco già nel 2013: il tubo Nabucco, che doveva essere creato con finanziamento europeo, avrebbe dovuto funzionare semivuoto. Del resto, il Nabucco se l’erano inventati a Washington al solo preciso scopo di sabotare il South Stream, voluto dai russi (e dall’ENI), e Bruxelles s’era impegnata a finanziarlo solo per obbedienza perinde ac cadaver — e tutti erano ben consci della sua irrealizzabilità e anti-economicità.
Mogherini in Turchia
Poco male, si sarà detto qualche euro-pirla a Bruxelles. La decisione moscovita di colare a picco il South Stream per fornire il gas via Turchia, destina comunque il gas alla UE; d’accordo, l’Europa (quella del Sud) diventa pesantemente dipendente dalla Turchia come Paese di transito; ma non è forse la Turchia il nostro miglior alleato nella NATO, l’aspirante ad entrare nel paradiso europoide? E dunque, non c’è problema.
E invece, sorpresa: Ankara, avendo acquisito da Mosca lo status di primo distributore energetico, ha visto di colpo aumentare il suo peso e la sua influenza, ed è ben decisa a far contare la sua nuova importanza. Lo sapete Erdogan che tipo è. È quello che sta aiutando DAESH ad abbattere il regime siriano, quello che s’è rifiutato di accodarsi alle sanzioni euro-americane contro Putin, insomma è così disobbediente che, gli hanno fatto altezzosamente notare a Bruxelles e Berlino, se continua così «si sta isolando» e «rovinando i rapporti con l’Occidente».
Isolamento? Il vice-presidente Joe Biden è volato in visita ad Ankara a novembre, seguito a dicembre da papa Francesco, da Vladimir Putin, da David Cameron e – buona ultima – dalla nostra povera Federica Mogherini nella tragicomica veste di Alto Rappresentante della Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza (sigla ARUEAE&PS, suppongo). Obbligata dalla posizione di Alto Rappresentante senza potere (sono sicuro che saprebbe far meglio di così) la povera Mogherini è andata ad Ankara – ebbene sì – asgridare il Governo neo-ottomano: s’è lagnata per dovere di ufficio che la Turchia oggi sostiene «meno di un terzo» di iniziative europee, mentre «prima ne sosteneva l’80%». Questo tipo di lamentela già rivela che dev’essere stato dettato da qualche estone o polacco di quelli che adesso comandano a Bruxelles, o da un Juncker in piena euforia etilica.
Il Ministro degli esteri Turco, Mevlut Cavusoglu, ha avuto buon gioco a rimbeccare: Ankara contribuisce da anni ai progetti di politica estera cucinati da Bruxelles «senza partecipare a nessun tipo di meccanismo decisionale nelle questioni di sicurezza e difesa». Tanto è per far pesare che Bruxelles tiene da decenni Ankara sulla porta d’entrata nella UE, obbligandola ad allineare le politiche nazionali turche ai dettami e agli standard UE, mentre dietro le quinte sussurra che mai e poi mai la Turchia sarà lasciata entrare in Europa, speranza che i neo-ottomani hanno ormai abbandonato da tempo. «Esigere adattamento senza dare co-determinazione è una contraddizione nella UE», ha sancito Cavusoglu, con una frase che dovrebbero pronunciare anche i nostri Ministri, ogni tanto. Fatto sta che i rapporti della UE con la Turchia sono stati, se possibile, peggiorati. Speriamo che a Berlino non venga in mente di imporre sanzioni anche alla Turchia; rischiamo di restare davvero a secco del tutto.
Soccorso USA in shale gas?
Era il nostro asso nella manica. Washington ha spinto i balordi a guastarsi con Mosca, assicurando: siamo pieni di gas di scisto, se la Russia non vi rifornisce più, il gas ve lo vendiamo noi. Barroso stai sereno, dicevano dalla casa Bianca. Effettivamente, il boom americano del fracking sembra(va) eccezionale, al punto che gli USA, ormai diventati più che autosufficienti, hanno destinato (o così hanno detto) 98 miliardi di metri cubi di gas all’export, molto vicino all’export del Qatar (105 miliardi). Mica subito, ma nel 2016 però sì. Piccolo dettaglio: il surplus americano, nel medio termine, sarà destinato di preferenza all’Asia, dove si possono spuntare prezzi di vendita superiori anche del 50% a quelli dei mercati UE. A parte che il gas americano non arriva dentro un gasdotto; dev’essere liquefatto e caricato su navi-cisterna con cisterne a pressione, il che aumenta un pochettino i costi rispetto al prodotto russo. Un pochettino o anche molto di più, come ha spiegato Friedbert Pflüger, già esperto tedesco di politica estera per il partito CDU, ed oggi direttore dello European Center for Energy and Resource Security (EUCERS) presso il King’s College di Londra: forse compreremo il gas più caro del mondo… Se poi gli americani accettano di vendercelo. Il che non è affatto detto, dato il crollo dei prezzi attuale.
Federica Mogherini (la povera) ha chiesto a John Kerry, la settimana prima di Natale, di includere un preciso impegno, anzi un capitolo energetico, nei trattato Transatlantico (TTIP) che sta venendo approvato in segreto nonostante le proteste delle opinioni pubbliche. Ebbene, Kerry ha detto no. Non si impegna. Lo sappiamo, è il modo di negoziare americano post 11 Settembre: testa vinco io, croce perdi tu, se no ti bombardo. Ma è snervante, tanto più alla luce di certe informazioni fornite da Putin stesso durante la sua mega-conferenza stampa. Nello spiegare l’offensiva economica contro la Russia, ha detto: «La cifra d’affari negli scambi tra Russia e Unione Europea è calata del 4,3%, le importazioni provenienti dai paesi della UE sono diminuite del 7-8-10%. Vero è che sono stato leggermente sorpreso dal fatto che il giro d’affari degli scambi commerciali con gli Stati Uniti è aumentato, al contrario, del 7%».
Dunque, mentre noi europei abbiamo accettato di tagliarci gli zebedei nelle sanzioni contro la Russia, gli Stati Uniti, da queste sanzioni stesse, hanno guadagnato? Ci hanno portato via quote di mercato? È una notizia che fa il paio con l’altra, ossia che, sanzioni o non sanzioni, la British Petroleum, in arte BP, ha perfezionato un mega-contratto con Rosneft, il maggior produttore petrolifero russo, per l’esplorazione di giacimenti artici: un affare da 800 milioni di dollari.
Chissà come mai gli anglo vincono sempre. Viene quasi il sospetto che la loro balordaggine sia ben pagata. Come ha ricordato R. Craig: «Durante il mio dottorato di ricerca, il mio direttore della tesi, un alto funzionario del Pentagono, in risposta alla mia domanda su come Washington è sempre riuscita ad imporre agli europei quel che Washington voleva, rispose: “Soldi, gli diamo soldi”, “Foreign Aid?”, ho chiesto. “No, diamo ai leader politici europei valigie piene di soldi (bags fulls of money)”. Sono in vendita, li abbiamo comprati». Forse ciò spiega anche il fatto che il Trattato transatlantico, così palesemente rovinoso per le nostre economie e la nostra salute, e favore totale della mega-corporations USA, avanzi come su binari di ferro, nonostante le proteste e le manifestazioni di categoria che vengono inscenate quasi ogni giorno a Bruxelles (e di cui i media non ci danno notizia).
Verso Mosca, nonostante tutto…
Ma torniamo al gas che Bruxelles e Berlino credevano di poter trovare sul mercato. Cerca e cerca, non l’hanno trovato. Sicché adesso esperti e politici germanici stanno esprimendo «la speranza» che il Governo russo si induca a ripensare la sua decisione di cancellare il South Stream. «Per l’Europa nel suo complesso, sarebbe bene che il progetto non venga ucciso», ha esalato il Ministro dell’Economia Sigmar Gabriel, SPD. «Si spera semplicemente che la situazione tra Russia, Ucraina ed Unione Europea» si rassereni, e «le trattative riprendano». Da parte sua il già citato Pfluger, ex esperto della CDU per la politica estera, è saltato fuori con una soluzione, che ha spiegato al giornale economicoHandelsblatt: «Il North Stream, che raggiunge la Germania passando nel fondo del Baltico, ha due tubature. Se ne può aggiungere una terza». Ché poi, a voler vedere, «uno studio di fattibilità» ha fatto vedere che «due tubature aggiuntive» potrebbero soddisfare la crescita prevista nella domanda europea. Insomma, noi meridios pagheremmo le royalties non ai turchi, ma ai tedeschi, mettendo nelle mani di Berlino il totale controllo politico sulle forniture di gas europee.
Per nostra fortuna, davanti a queste avances e proposte di soluzione, Mosca non ha dato segno di assenso, lasciando capire che i mestatori di Bruxelles e Berlino sono andati un po’ troppo oltre con le loro vessazioni sul South Stream; e del resto in queste settimane la Russia ha riorientato la sua produzione verso l’Asia e la Cina, un riposizionamento strategico che i balordi europoidi vogliono credere temporaneo… Resta in loro la pretesa che si possa fare dell’Europa il nemico della Russia, e nello stesso tempo il suo miglior cliente. E si indignano se Mosca non ci sta.
Ha proprio ragione Angela Merkel: «Putin vive fuori della realtà».
Panico alla BBC: RT la scavalca
D’accordo, la notizia non è (del tutto) in tema, ma è troppo bella per tacerla. Russia Today, il network tv di Mosca, sta superando la BBC, la storica emittente delle verità anglo-imperiali. Con 24 ore su 24 di trasmissioni in inglese ed arabo, russo e spagnolo (e il progetto di trasmissioni in francese e tedesco), la vivacissima tv putiniana raggiunge unaaudience di 700 milioni in cento Paesi, laddove la classica BBC perde terreno (CNN e gli altri network USA stanno sono ormai sotto l’orizzonte).
«È paventoso di quanto stiamo perdendo la guerra dell’informazione», ha scritto il Guardiancitando vari esperti inglesi; «è la guerra del soft power che ha rimpiazzato la Guerra Fredda», e i russi e i cinesi la stanno vincendo… Notevole, in queste frasi, la terminologia militare: i britannici in panico confessano di aver sempre considerato l’informazione un’arma di guerra, ossia propaganda.
Sulla stessa linea militarista, Peter Horrocks, che fino a poche settimane fa è stato a capo delle informazioni globali BBC, dice «il servizio estero della BBC è financially outgunned», ossia è superato in volume di fuoco finanziario. Ed ha chiesto urgentemente più soldi dal Governo, specificamente maggior finanziamento per una copertura extra sull’Ucraina».
Ma in realtà, la BBC, che trasmette in 28 lingue, ha un bilancio di 382 milioni di dollari; Russia Today ha un budget complessivo di 271 milioni di dollari. Dunque non è vero che BBC è financially outgunned. Il punto è, come commenta Dedefensa, che chiedono denaro perché «è il solo rimedio, la sola arma e il solo mezzo di resurrezione che riescono ad immaginare». Ed è rivelatore che chiedano più soldi per coprire meglio l’Ucraina: in realtà, RT ha acquistato più audience proprio coprendo la crisi ucraina in diretta, quando i suoi animosi inviati sul campo hanno mostrato le case incendiate dall’esercito di Kiev, i poveri abitanti bombardati, e i civili morti ammazzati per le strade del Donbass:

L’inviata Laura Slier in diretta dal Donbass

Ma prima, avevano fatto lo stesso a Gaza, documentando le atrocità israeliane da dentro la Striscia, assediati fra gli assediati, fra le esplosioni e le macerie; e prima ancora, sono stati servizi audacissimi al seguito immediato delle truppe combattenti del Governo siriano, casa per casa, sotto il fuoco. Per non parlare dei servizi sugli Stati Uniti, che rivelano la miseria americana, l’abbandono in cui sono lasciati i reduci e mutilati di guerra americani, la guerra civile, razziale e sociale che cova sottopelle, il fracking che fa uscire dai rubinetti dei poveri acqua sporca e puzzolente: tutte le verità che i network americani trascurano.
E tutti i reporters e gli analisti sono americani o britannici, anche se spesso (non sempre) con cognomi russi. Il fatto che Larry King, la superstar della tv, sia passato a Russia Today, dovrebbe dirla lunga sul cambiamento in corso.
Il vantaggio della tv russa, commenta Dedefensa, «è che sull’Ucraina, i russi lavorano sulla verità della situazione, mentre gli anglosassoni lavorano su una narrativa che è totalmente contraria alla verità della situazione: appoggiano la loro comunicazione sulla premessa iniziale e fondamentale che l’Ucraina s’è “liberata” democraticamente da tutte le influenze straniere (leggi: russe), quando si sa esattamente, e ciò senza alcuna discussione, che il 22 febbraio scorso c’è stato un colpo di Stato del blocco occidentale, gli USA in testa, per la presa del potere a Kiev».
In conclusione: oggi, La Pravda (ridicolo ed albagioso organo della «narrativa» ufficiale sovietica) è diventata la BBC.

PTV News 30 dicembre 2014 - La nuova strategia di Gazprom PandoraTV

FONTE: Video di Pandora TV  https://www.youtube.com/watch?v=jcE6jmZYmwE



Pubblicato il 30 dic 2014
Gazprom liquida ENI e gli altri soci del South Stream e punta tutto su un altro gasdotto, fino al confine greco-turco. Una nuova strategia annunciata da Putin ad Ankara il primo dicembre scorso. Chi pensava a una mossa tattica, giocata sull'effetto annuncio, si sbagliava.




David Riondino- TG CANTATO – Novembre | Pandora TV

FONTE: PANDORA TV   https://www.youtube.com/watch?v=S1e1-ehPxrA



David Riondino- TG CANTATO – Novembre | Pandora TV

martedì 30 dicembre 2014

L'eroina di plastica

FONTE: Articolo di Rosario Marcianò su http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2014/12/leroina-di-plastica.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+TankerEnemyMeteo-PrevisioneScieChimiche+(Tanker+Enemy+Meteo+-+Previsione+scie+chimiche)#.VKMSECKG984

Samantha Cristoforetti, l'astronauta italiana è per il cittadino medio, rimbambito dal regime, l'eroinaintoccabile. Ella, pure in collegamento con l'attore Giorgio Napolitano, impegnato in una recita teatrale strappalacrime, ha sfoggiato le sue spaziali conoscenze di fisica dell'atmosfera in un post sul profilo Facebook del giorno 18 dicembre 2014.



Come ormai molti sanno, chi scrive ha osato criticare le affermazioni della Cristoforetti, poiché la cosmonauta indicava come "meravigliose nuvole" quelle che, invece, erano formazioni artificiali, ben conosciute tra gli "addetti ai lavori" come pseudo-cirri di bassa quota igroscopici. Infatti questi si sostituiscono ai cumuli, distruggendoli e la loro genesi dipende direttamente dal passaggio di centinaia di voli civili e militari che compiono operazioni di geoingegneria clandestina, nell'ambito di una silente e vigliacca guerra climatica. Che dire poi di quel denso e basso strato circolare a sinistra della foto? Non è un tornado. Che cos'è? Come si sono prodotti quei cerchi concentrici nel Golfo? E come può la Nostra esploratrice dell'ignoto non sapere che cosa sta osservando e che cosa fotografa? E' uscita ora dall'uovo oppure è in malafede?

Non paga del suo exploit, Sammy il giorno 23 dicembre 2014 abborraccia un'altra descrizione. Qualcuno resusciti Champollion affinché decodifichi il criptico testo.



Peraltro abbiamo appurato che la solerte astronauta (o chi per lei) ha nascosto dal suo Diario Facebook il post 'incriminato', compreso di commenti. Per leggerlo, bisogna andare appositamente nell'album delle sue foto e reperire l'intervento di quel giorno, ove è ancora presente con commenti ma forse non tutti...
Così, mentre le testate telecomandate (Sanremonews, Giornalettismo, La Stampa, La Repubblica e tanti altri...) hanno cercato di mettere una toppa all'intervento di Rosario Marcianò, gridando allo scandalo e glorificando il loro mito di plastica, la manipolazione degli eventi atmosferici prosegue indisturbata, nel torpore generale di un popolo di peones.



Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

Global WARning – Roberto Quaglia - Scrittore PandoraTV



Pubblicato il 30 dic 2014
La realtà dei media supera la fantascienza. Ovvero come un pluripremiato scrittore di fantascienza è rimasto intrappolato nella realtà virtuale del mainstream e non è più riuscito a uscirne.

lunedì 29 dicembre 2014

PTV News – Verso una nuova offensiva di Kiev nel Donbass? | Pandora TV

PTV News – Verso una nuova offensiva di Kiev nel Donbass? | Pandora TV

PTV News Speciale - Obama provoca Putin. Italia e Germania pagano PandoraTV



Pubblicato il 29 dic 2014
In italia perdite miliardarie e diecimila posti di lavoro a rischio. In Germania l'industria automobilistica tedesca brucia 15 miliardi di euro. Obama provoca Putin. Mentre l'Europa esegue, Italia e Germania pagano.

IL PROGRAMMA DEGLI ILLUMINATI da altrarealta.blogspot.it


FONTE:  http://altrarealta.blogspot.it/2014/12/il-programma-degli-illuminati.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+AltraRealta+(ALTRA+REALTA%27)

(QUESTO DOCUMENTO FU TRASCRITTO E TENUTO SECRETATO DAI DETENTORI DEL GOVERNO OCCULTO (CHIAMATI ILLUMINATI)
LA VERICITA’ DI QUANTO LEGGERETE SARA A VOSTRA DISCREZIONE TUTTAVIA LE COSE CHE SONO SCRITTE SONO IN FASE DI REALIZZAZIONE E LE POTETE OSSERVARE NELLA REALTA)








Un’illusione che sarà, cosi vasta da sfuggire alla loro percezione. Coloro che la vedranno, saranno percepiti come folli.

Noi creeremo fronti separati per impedire loro di vedere la connessione con noi.

Ci comporteremo come se non fossimo collegati al mantenimento dell’illusione. Il nostro obbiettivo sarà raggiunto una goccia alla volta così da non fare cadere mai il sospetto su di noi. Questo impedirà loro di vedere i cambiamenti cosi come si verificano.

Noi staremo sempre sopra al campo relativo della loro esperienza conoscendo i segreti dell’assoluto.

Noi lavoreremo sempre insieme e saremo legati dal sangue e dalla segretezza. La morte arriverà su chi parla.

Manterremo la durata della loro vita breve e le loro menti deboli, con la scusa di fare l’opposto.

Noi useremo la nostra conoscenza della scienza e della tecnologia in modi sottili cosicchè loro mai vedranno cosa stia succedendo.

Useremo teneri metalli, accelleratori di invecchiamento e sedativi nel cibo e nell’acqua, ed anche nell’aria.

Saranno ricoperti di veleni, ovunque essi si gireranno.

I metalli teneri causeranno loro la perdita delle loro menti. Prometteremo di trovare una cura dai nostri molti fronti,
ma gli faremo mangiare ancora più veleno.

I veleni saranno assorbiti attraverso la loro pelle e bocche, distruggeranno le loro menti e i sistemi riproduttivi.

Da tutto questo, i loro bambini nasceranno morti, e noi nasconderemo questa informazione.

I veleni saranno nascosti in ogni cosa che li circonda, in quello che bevono, mangiano, respirano e indossano.

Dobbiamo essere geniali nel dispensare i veleni perchè loro guardino altrove.

Insegneremo loro che i veleni sono buoni, con immagini divertenti e toni musicali.

Coloro che mirano ad aiutare Noi li arruoleremo a spingere i nostri veleni.

Vedranno i nostri prodotti essere usati nei film, si abitueranno ad essi e non conosceranno mai il loro vero effetto.

Quando partoriranno inietteremo veleni nel sangue dei loro bambini e li convinceremo che è per il loro aiuto.

Inizieremo presto, quando le loro menti sono giovani, ci rivolgeremo ai loro figli con ciò che i loro figli amano di più, le cose dolci.

Quando i loro denti carieranno, li riempiremo con metalli che uccideranno le loro menti e porteranno via il loro futuro.

Quando la loro capacità di comprensione sarà danneggiata, creeremo medicine che renderanno loro ancora più malati e causeranno danni per i quali noi creeremo ancora più medicine.

Renderemo loro docili e deboli di fronte a noi attraverso la nostra potenza.

Diventeranno depressi, lenti ed obesi, e quando verranno da noi per chiedere aiuto, daremo loro ancora più veleno.

Focalizzeremo la loro attenzione verso il danaro e i beni materiali in modo che non si connettano mai con il loro io interiore.
Distrarremo loro con la fornicazione, coi piaceri esterni e con i giochi, così che essi non potranno mai essere un tutt’uno con l’unità del tutto.

Le loro menti ci apparterranno e faranno ciò che noi diremo. Se rifiutano noi troveremo modi per implementare la tecnologia di alterazione mentale nelle loro vite. Useremo la paura come nostra arma.

Stabiliremo i loro governi e stabiliremo le opposizioni al loro interno. Possederemo entrambi le fazioni.

Nasconderemo sempre il nostro obiettivo ma porteremo a termine il nostro piano.

Eseguiranno il lavoro per noi e noi prospereremo dalla loro fatica.

Le nostre famiglie mai si mescoleranno con le loro. Il nostro sangue dovrà essere sempre puro, poichè questa è la via.

Faremo si che si uccidano a vicenda quanto questo ci fa comodo.

Li terremo disuniti attraverso il dogma e la religione.

Controlleremo tutti gli aspetti delle loro vite e diremo loro cosa pensare e come.

Li guideremo gentilmente e delicatamente lasciando credere loro che siano loro stessi alla guida.

Fomenteremo animosità tra di loro attraverso le nostre fazioni.

Quando una luce splenderà tra di loro, noi la estingueremo con il ridicolizzarla, o con la morte, a seconda di cosa sia meglio per noi.

Faremo loro reciprocamente strappare i cuori di ognuno e uccideranno i loro stessi figli.

Otteremo questo usando l’odio come nostro alleato, la rabbia come nostra amica.

Faranno il bagno nel loro sangue e uccideranno i loro vicini per tutto il tempo noi lo riteniamo necessario.

Beneficeremo grandemente da tutto questo, perchè non ci vedranno, non possono vederci.

Continueremo a prosperare dalle loro guerre e dalle loro morti.

Dobbiamo ripetere questo più e più volte fino a che il nostro obiettivo finale sarà ultimato.

Continueremo a farli vivere nella paura e nella rabbia attraverso immagini e suoni.

Useremo tutti gli strumenti che abbiamo per adempiere a ciò.

Gli strumenti saranno forniti attraverso il loro lavoro.

Noi faremo loro odiare sè stessi ed i loro vicini.

Noi nasconderemo loro la verità divina, che siamo tutti uno. Questo non devono mai saperlo!

Non devono mai sapere che il colore è un’illusione, devono sempre pensare che sono diversi.

Goccia dopo goccia, goccia dopo goccia avanzeremo verso il nostro obiettivo.

Prenderemo sopra la loro terra le risorse e la ricchezza per esercitare il controllo totale su di loro.

Li inganneremo nel farli accettare leggi che ruberanno loro quel poco di libertà che hanno.

Creeremo un sistema del danaro che imprigiona loro per sempre, tenendo loro e i propri figli nel debito.

Quando si dovranno escludere a vicenda, li accuseremo di crimini e presenteremo una storia diversa al mondo
poichè possediamo tutti i media.

Useremo i nostri media per controllare il flusso di informazioni e i loro sentimenti in nostro favore.

Quando si alzeranno contro di noi, li schiacceremo come insetti, poichè sono meno di questi.

Saranno impotenti a fare qualsiasi cosa, poichè non avranno armi.

Recruteremo alcuni di loro per realizzare i nostri piani, prometteremo loro la vita eterna, ma la vita eterna
non l’avranno mai, poichè lorono non sono dei nostri.

Le reclute saranno chiamate “iniziati” e saranno indottrinati a credere a falsi riti di passaggio verso livelli più elevati.
I membri di questi gruppi penseranno di essere uno con noi senza mai conoscere la verità. Non devono mai conoscere
la verità poichè si rivolteranno contro di noi.

Per il loro lavoro saranno premiati con beni materiali e grandi titoli, ma mai diventeranno immortali congiungendosi a noi,
mai riceveranno la luce e viaggieranno tra le stelle.

Non raggiungeranno mai i più alti livelli, poichè l’uccisione dei propri simili impedirà il passaggio al regno dell’illuminazione.
Questo non dovranno mai saperlo.

La verità sarà nascosta cosi vicina alle loro facce che non saranno in grado di focalizzarsi su di essa fino a quando sarà troppo tardi.

Oh Sì, cosi grande sarà l’illusione della libertà, che non sapranno mai che sono nostri schiavi.

Quando tutto è al suo posto, la realtà che avremo creato per loro li possederà. Questa realtà sarà la loro prigione. Vivranno in una auto-illusione.

Quando il nosto obiettivo sarà raggiunto, inizierà una nuova era di dominazione.

Le loro menti saranno vincolate delle loro convinzioni, le convinzioni che abbiamo stabilito da tempo immemorabile.

Ma semmai dovessero sapere che ci sono eguali, noi periremo. QUESTO NON DEVONO MAI SAPERLO.

Se mai dovessero scoprire che insieme ci possono vincere, si metterebbero in azione.

Non dovranno mai scoprire cosa abbiamo fatto, poichè se lo facessero, non avremmo nessun posto dove andare, poichè sarà
facile vedere chi siamo una volta che il velo è caduto. Le nostre azioni porteranno alla luce chi siamo, e ci caccieranno e nessuna persona ci darà riparo.

Questo è il patto segreto attraverso il quale vivremo il resto del nostra presente e delle future vite, poichè questa realtà
trascenderà molte generazioni e la durata della vita.

Questo patto è scritto nel sangue, il nostro sangue. Noi, quelli che dal cielo alla terra siamo venuti.

Questo patto non DEVE MAI, MAI essere conosciuto di esistere. Non deve MAI, MAI essere scritto o parlato poichè se questo avviene, la coscienza che provvede a creare rilascierà la furia del CREATORE PRIMO su di noi e saremo gettati negli abissi da
dove veniamo e rimaremo la fino alla fine del tempo stesso infinito.

Scritto da autore SCONOSCIUTO -inviato il 21/06/2002


IL TESTO ORIGINALE IN INGLESE:
http://www.librarising.com/conspiracy/covenant.html


https://armysoftport.wordpress.com/2013/01/06/un-documento-importante-da-leggere-e-da-condividere-illuminati/
http://altrarealta.blogspot.it/

"Sapete una cosa curiosa?" di Giulietto Chiesa - dalla sua pagina Facebook di oggi, 29 dicembre 2014

"Sapete una cosa curiosa? Questa sera ho guardato la trasmissione settimanale di Evgenij Kiseliov, su Rossija24, "Vesti" (che vuol dire notizie) che si è conclusa con un "ricordo" di fine anno, rivolto a tutti i "grandi" nomi della Russia che sono morti nel 2014. 
Nomi che, per il pubblico italiano, non significano nulla. Noi (collettivamente intesi) sappiamo poco o niente di quel mondo. Ma due nomi mi hanno colpito, tra coloro che sono passati a miglior vita nell'anno che si chiude e che i russi considerano come i "loro", quasi come cittadini di adozione. Uno è stato l'ex presidente polacco Wojciech Jaruzelski. L'altro è stato quello del presidente della Total, francese,Christophe de Margerie, morto in uno strano incidente aereo nell'aeroporto Vnukovo di Mosca lo scorso ottobre.
E' gente che non dimentica gli amici, anche se non sono russi. Concludeva l'elenco triste la serie dei cinque giornalisti russi morti mentre raccontavano la guerra di Ucraina. Anche di questi il grande pubblico italiano non ha saputo nulla, o quasi. Ho provato pena: per noi."