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samedi 26 février 2022

Il Magiaro: INVASIONE UCRAINA l'Ungheria schiera l'esercito al confine (ndr L'Ungheria è membro della NATO. Quindi contro la Russia)

INVASIONE UCRAINA l'Ungheria schiera l'esercito al confine… È senza sosta il dispiegamento militare magiaro nei territori di confine con l' #Ucraina. Gli automobilisti da giorni si imbattono nei convogli diretti verso la frontiera lunga circa 140 km. L'esercito ungherese si dice pronto ad ogni scenario. Di mattina i mezzi militari hanno attraversato il centro di Vásárosnamény. Mezzi pesanti corazzati. La gente si è fermata a fotografare anche i soldati. Nuove truppe andranno a rafforzare la difesa del confine con l'Ucraina, nazione in guerra. "Sono sorpreso, le notizie dall'Ucraina non sono favole", un signore ai microfoni. Una signora a M1: "ci rassicura il fatto di vedere l'esercito qui, pronto a difenderci". Le truppe schierate lungo la frontiera aumentano, provengono da tutto il paese. Ad esempio da Gyor (nel nord-ovest) il reparto di difesa aerea missilistica. Decine di mezzi, transitati sull'autostrada di Debrecen direzione Ucraina. A Szentes (sud-est) si è registrato il passaggio di un convoglio di 20 veicoli militari ad uso tecnico diretto a Hajdúhadház. Si tratta di barche e macchine movimento terra. Intanto proseguono e si intensificano le esercitazioni nel nord-est. Non si tratta solo di missione umanitaria, a supporto dei profughi. Di chi scappa dall'invasione. Ci si prepara per lo scenario peggiore, un conflitto armato in #Ungheria. Venerdì si è simulata una battaglia con camionette, elicotteri, carri armati, fanteria e corazzati. Incessante il controllo aereo sul confine con l'Ucraina. Il Ministro della Difesa, Benko Tibor, a Szentes: "dobbiamo essere pronti a ogni sviluppo. Per ora non siamo in pericolo. L'esercito è in grado di difendere i cittadini e la nazione. Se servirà, invieremo altre truppe. Se la guerra si sposterà ancora più ad ovest, verso di noi, non saremo colti di sorpresa. Siamo in costante contatto con i partner Nato. I rinforzi saranno in posizione entro domenica". ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- ➔ Pagina facebook: https://www.facebook.com/ilmagiaroYou... ➔ Canale Telegram: https://t.me/Il_Magiaro ➔ Profilo twitter: https://twitter.com/MagiaroIl ➔ Canale bitchute: https://www.bitchute.com/channel/ilma...

dimanche 24 octobre 2021

Il Magiaro: CENSURATO IN ITALIA! In piazza pochissimi europeisti per il ‘56: Avanti ragazzi di Buda

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CENSURATO IN ITALIA! In piazza pochissimi europeisti per il ‘56: Avanti ragazzi di Buda… Ieri si è ricordato l’inizio della Rivoluzione, della lotta per la libertà del ’56. Il 65esimo anniversario, una data importante per gli ungheresi in tutto il mondo. In quelle ore le proteste pacifiche dei magiari contro la dittatura comunista e l’occupazione dell’Unione Sovietica si trasformarono in rivolte armate. Ieri mattina i soldati hanno solennemente issato la bandiera nazionale in Piazza Kossuth e altre due col buco centrale ai lati della scalinata del Parlamento. I manifestanti ritagliarono lo stemma sovietico con la stella rossa dalla bandiera tricolore. Diventò subito il simbolo della rivoluzione. Ader Janos, Presidente della Repubblica, ha reso omaggio agli eroi del ‘56 presso il nuovo cimitero dedicato ai caduti ignoti. La memoria non va solo al dramma di 65 anni fa, ma anche ai fattaci del 2006 sempre accaduti il 23 ottobre. Durante il 50esimo anniversario della Rivoluzione. A Budapest il governo socialista, liberale ed europeista di Gyurcsany represse violentemente in centro (zona Astoria e piazza Deak) con gas lacrimogeni, proiettili di gomma, cariche di polizia a cavallo, la manifestazione antigovernativa pacifica. Le immagini dei droni di ieri dimostrano la rispettiva popolarità delle varie manifestazioni in memoria del ‘56. A sinistra la piazza della sinistra unita a via Andrassy, anche secondo i media anti Orban con 3,4, massimo 5 mila partecipanti. A destra il corteo della Marcia della Libertà (Békemenet) lungo più di 4 km con centinaia di migliaia di persone tra cui polacchi e italiani con le loro bandiere e i loro inni. #AvantiRagazzidiBuda #Budapest1956 #UnioneEuropea