VIGANÒ E BERGOGLIO SONO COLLUSI. DOPO AVER UCCISO LA CHIESA VISIBILE SI SPARTISCONO LA TORTA: BENI, OFFERTE, POTERE
samedi 30 mai 2026
ALZHEIMER, Le ricerche che potrebbero cambiare il Futuro (Dott.Di Bella)
dimanche 14 mai 2023
samedi 6 mai 2023
Megachiroptera: Perché non c’è una cura per la malattia di Alzheimer?
Una delle tragiche conseguenze della vaccinazione contro il COVID-19 in cui mi sono imbattuto è la rapida insorgenza di demenza (spesso fatale) negli anziani. Poiché gli anziani spesso non hanno la capacità di difendere se stessi e non sono più considerati una priorità dalla nostra società, queste morti sono state abbastanza facili da nascondere sotto il tappeto (non è ben noto, ma molti dei nostri anziani sono morti inutilmente durante la pandemia).
Direi che le nostre priorità dovrebbero cambiare poiché la maggior parte di noi finirà per trovarsi nella stessa situazione attualmente affrontata dai nostri anziani. Inoltre, direi che molte delle complicazioni dell’invecchiamento non sono naturali e riflettono invece l’effetto cumulativo di pratiche malsane condotte in tutta la società, in particolare nel campo della medicina orientato al profitto.
Una delle malattie più impegnative dell’invecchiamento è il morbo di Alzheimer. Nonostante oltre un secolo di ricerca e miliardi spesi per la ricerca sulla malattia di Alzheimer (3,1 miliardi sono stati stanziati per la ricerca sull’Alzheimer e sulla demenza nel 2021), le cure per questa malattia rimangono elusive, (i trattamenti esistenti hanno un beneficio trascurabile ma comportano effetti collaterali significativi) e i costi continuano ad aumentare (l’anno scorso si stima che l’Alzheimer sia costato agli Stati Uniti 355 miliardi di dollari).
https://megachiroptera.com/2023/05/06/perche-non-ce-una-cura-per-la-malattia-di-alzheimer/
Dato l’enorme costo economico e sociale dell’Alzheimer (che ognuno di voi capirà se ha un parente con l’Alzheimer), c’è da chiedersi perché non sia mai stata trovata una cura. La risposta è abbastanza semplice: sono state trovate molteplici terapie efficaci, ma ognuna si trova al di fuori del paradigma attualmente accettato. Quindi, piuttosto che considerare questi approcci, l’attenzione si è invece concentrata sul tentativo disperato di trovare una soluzione all’interno del paradigma attuale, e spero che le cifre precedentemente citate illustrino l’assurdità di continuare questo approccio.
mercredi 19 avril 2023
DeBernardi'sBlog: Medicalizzazione pervasiva che ha fatto aumentare in 10 anni l’autismo infantile del 250% ( dal 2011 al 2021; nel 2017 la legge Lorenzin impone 10 vaccini pediatrici); mentre sul piano geriatrico si assiste ad una esplosione di casi di demenza senile, sostenuta dagli innumerevoli vaccini antinfluenzali e anticovid. debernardi Apr 17
jeudi 22 juillet 2021
Database Italia: CORRELAZIONE TRA ALLUMINIO E AUTISMO – SCIENZIATO LEADER NELLA RICERCA MESSO IN GINOCCHIO DA GATES E BIG PHARMA - VIDEO: Des doses importantes d'aluminium retrouvées dans des cerveaux d'autistes. Pr Christopher Exley
Qui il link alla mia copia di questo video:
In descrizione sotto il video (che è contenuto anche nell'articolo di Database Italia): Pubblicato il giorno 29 nov 2017 ▶▶▶ CLIQUEZ SOUS LA VIDÉO POUR ACTIVER LES SOUS-TITRES Le Pr Christopher Exley, biologiste, est le spécialiste international de l'aluminium. Il vient de publier ses derniers travaux : des doses importantes d'aluminium ont été observées dans le cerveau de personnes décédées et diagnostiquées autistes. Il s'agit d'une découverte d'une importance majeure ! ▶ Voir l'étude : http://ow.ly/YDhb30gT1EC Cette interview a été réalisée le 27 novembre 2017, dans le cadre du colloque « L'aluminium dans notre vie quotidienne, état des connaissances scientifiques internationales » organisé par l'association E3M au Palais du Luxembourg. En savoir plus sur l'aluminium vaccinal : ▶ Site internet : http://vaccinssansaluminium.org/decou... ▶ Facebook : https://www.facebook.com/vaccinssansa... ▶ Twitter : https://twitter.com/vaccinssansalu Help us caption & translate this video! https://amara.org/v/cwV2/
mercredi 11 janvier 2017
dimanche 10 juillet 2016
vendredi 12 septembre 2014
ALZHEIMER, PARKINSON: A CHI GIOVA IL DILAGARE DELLE MALATTIE NEUROLOGICHE? - Ingegneria clandestina. Scienzata francese denuncia una pandemia di MALATTIE NEUROVEGETATIVE ANCHE TRA ADOLESCENTI E TRA BAMBINI
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Vai al minuto 1.52 di questo video di Tanker Enemy Dossier 6 (11 settembre 2014)
http://passaparoladesso.blogspot.it/2014/09/tanker-enemy-dossier-6-11-settembre-2014.html
jeudi 11 septembre 2014
[SUBLIMEN] La Svizzera ha imposto a McDonald la divulgazione di tutti gli additivi
>
La Svizzera ha imposto a McDonald la divulgazione di tutti gli additivi
05 settembre 2014
Tempi duri per McDonald che deve farei conti con Putin. Adesso si ci mette anche la Svizzera. MCDONALD’S è stata costretta a svelare, la lista integrale degli ingredienti contenuti nelle sue preparazioni in Svizzera. A causa delle diverse legislazioni alimentari, i prodotti McDonald’s non sono fabbricati allo stesso modo in ogni paese.
La situazione peggiore è in Canada e negli Stati Uniti, dove la legislazione alimentare permette l’utilizzo di additivi proibiti in Europa. Quindi siamo curiosi di vedere gli ingredienti usati anche qui in Europa.
Una lista in cui figurano ingredienti chimici cancerogeni, allergici, reprotossici e neurotossici.
Malgrado norme europee più restrittive, basta guardare la lista dei prodotti tossici usati nei McDonald’s in Svizzera per rendersi conto che molto dovrebbe ancora essere migliorato.
Polydimethylsiloxane (E900)
Questo additivo è presente nei croccanti filetti di pollo, nelle porzioni di filetto di pesce, nel MacPoulet, junior al pollo, nelle McCrocchette di carne bianca, nelle patate fritte, nella Coca cola light.Tossicità: Il E900 è un additivo la cui tossicità è stata dimostrata e che ha dato luogo a una DGA (dose giornaliera autorizzata). La prolungata assunzione provoca reazioni ipersensibili, immediate o ritardate, allergie ed è cancerogeno a causa di potenziali residui di formaldeide e amianto. Esiste il rischio di problemi epatici e renali e di problemi del sistema nervoso. Il polydimethylsiloxane puro, quale sostanza chimica, corrode numerosi metalli, irrita la pelle, gli occhi e le vie respiratorie. Se ingerito causa nausea, diarrea e vomito.
Diossido di titanio (E171) – Topping M&M’s choco
Tossicità : Malgrado questo additivo sia comunemente usato nell’alimentazione, nei cosmetici e nei prodotti farmaceutici, la non pericolosità del diossido di titanio è sempre più dibattuta. Il prodotto è classificato come cancerogeno (gruppo 2B) presso il Centro internazionale di ricerche sul cancro (CIRC) ed effetti genotossici sono stati dimostrati. La possibile fabbricazione del diossido di titanio sottoforma di nanoparticelle complica il suo trattamento da parte dell’organismo, con rischio di accumulazione. Il prodotto finale contiene residui a rischio : ossido di alluminio e/o diossido di silicio (≤ 2%), materie solubili in HCl (≤ 0,5% / 1,5%), materie idrosolubili (≤ 0,5%), tracce di metalli pesanti, di piombo, di antimoniom di cadmio, di arsenico e mercurio.
Ester glycerol, acido diacetyltartrico, acidi grassi (E472e)
Pane Big Mac, Big Tasty, Big Tasty Bacon, Cheeseburger, Double Cheeseburger, Cheeseburger Royal, Bacon & Egg McMuffin. Tossicità: Prodotti chimici che contrastano la digestione e l’azione dei succhi digestivi. Studi degli elementi della famiglia dei gliceridi condotti su animali hanno mostrato un blocco della crescita, aumento del volume del fegato e dei reni, cattiva assimilazione degli acidi grassi essenziali, riduzione delle dimensioni dei testicoli, problemi all’utero.
Blu brillante (E133) – Topping M&M’s choco
Come la maggior parte dei coloranti, il E133 è sospettato di causare iperattività nei bambini. Tossicità : L’assenza di pericolo cancerogeno e genotossico della sostanza non è provata. Alcuni test sui topi hanno permesso di osservare l’apparizione di sarcoma localizzati. Può provocare o amplificare orticaria, asma, sintomi cutanei e respiratori, eccezionalmente anafilassi. E’ un potenziale neurotossico, può bloccare la respirazione mitocodriale, provocare sintomi gastro-intestinali. La sostanza pura è classificata Xn (nociva e R33 (rischio di effetti cumulativi).
DI SEGUITO INVECE UNA LISTA CONOSCIUTA ORMAI DA ALCUNI ANNI:
E414: gomma arabica. Si trova nelle salse e nei donuts di McDonald’s: può provocare riniti e asma.
E330/E331: acido citrico e citrato trisodico. Si trovano nel formaggio, nelle insalate, nei filetti di pollo, nei nuggets, nelle guarnizioni e negli sciroppi di McDonald’s: possono provocare macchie della pelle e disturbi renali.
E450/E452: polifosfati. Si trovano nel formaggio, nei nuggets, nei milkshakes e nei donuts di McDonald’s: pericolosi, rendono il prodotto morbido e succoso, conferendo l’aspetto untuoso. Provocano problemi digestivi ed occlusioni intestinali. Sottraggono calcio all’organismo e favoriscono il rachitismo. Da evitare per i bambini (ma perché non anche gli adulti…).
E322: lecitina. Si trova nel formaggio, negli sciroppi e nei donuts di McDonald’s: forti concentrazioni possono influire sull’assorbimento intestinale.
E211: sodio benzoato. Si trova nei sottaceti di McDonald’s: pericoloso, causa allergie ed è cancerogeno.
E338: acido ortofosforico. Si trova nello sciroppo di cioccolata di McDonald’s: pericoloso, provoca problemi digestivi. Sottrae calcio all’organismo e facilita il rachitismo.
E339/E341: fosfato di sodio e fosfato di calcio. Si trovano nelle salse, nei nuggets e nei pancakes di McDonald’s: pericolosi, provocano problemi digestivi, stessi effetti del E338.
E422: glicerolo. Si trova nelle salse di McDonald’s: pericoloso, provoca mal di testa, sete, nausea ed alta pressione.
E1422: amido di mais modificato. Si trova nelle salse e nelle guarnizioni di McDonald’s.
E307: tocoferolo. Si trova nel pollo di McDonald’s: in grandi quantità provoca macchie della pelle e disturbi renali.
E220: anidride solforosa. Si trova nel pollo di McDonald’s: pericolosa, provoca perdita di calcio e distrugge la vitamina.
E407: carragenine. Si trovano nel pollo, nelle creme di formaggio e nei gelati di McDonald’s: in forti dosi causa coliti ulceranti e cancro.
E150: caramello. Si trova negli sciroppi, nelle insalate e nei donuts di McDonald’s: colorante ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca.
E620: glutammato monosodico. Si trova negli hamburger e nei formaggi di McDonald’s: pericoloso, abbassa la soglia di eccitabilità dei neuroni e provoca reazioni nel sistema nervoso parasimpatico. È responsabile di allergie e del tipico mal di testa e senso di nausea che può manifestarsi dopo aver mangiato da McDonald’s.
Per quanto riguarda più specificamente la carne, proponiamo l’ormai celebre sfilza di componenti di un hamburger di 80 gr di McDonald’s riportata dagli attivisti inglesi che hanno dato inzio al famoso processo McLibel: 46gr. di carne bovina macinata, lingua, cuore, grasso, cartilagini, tendini, intestino; 10gr di carne recuperata meccanicamente dal resto della carcassa e poi tritata; 20 gr. d’acqua; 2 gr. di sale e spezie; 1 gr. di gluttammato monosodico (E620); 5 gr. di polifosfati, additivi e conservanti.
Fonte: lagrandeopera.blogspot.it
samedi 21 septembre 2013
Contre l'Alzheimer (http://sante.planet.fr/alzheimer-les-aliments-miracle.291721.35627.html?xtor=EPR-32-449930[Medisite-Evenementielle]-20130921
Contre l'Alzheimer (http://sante.planet.fr/alzheimer-les-aliments-miracle.291721.35627.html?xtor=EPR-32-449930[Medisite-Evenementielle]-20130921
- 1.Un petit café, ça fait du bien !
- 2.Des gâteaux aux graines de sésame
- 3.Du jus de pomme contre Alzheimer
- 4.Epinards et germe de blé : faites le plein de vitamines B !
- 5.Ne vous privez plus de chocolat !
- 6.Un verre de vin de temps en temps
- 7.Poissons : privilégiez le saumon et les sardines
- 8.De la bière pour éliminer l’excès d’aluminium
- 9.Curcuma, un puissant anti-inflammatoire !
- 10.Buvez du jus de myrtille
--------SILICE
Segale 600 mg per 100 g
Miglio 500 mg per 100 g
Patate 200 mg
Pillole per il Cervello
Caffeina, ginko biloba, melissa, vitamina B1: ecco i principi naturali in
grado di migliorare le funzioni cognitive...
di Marco Medeot - 25/09/2013
>> http://goo.gl/F7fWO5
Pillole per il Cervello
Non sarebbe fantastico se esistessero alcune sostanze in grado di farti
diventare più intelligente?
In effetti, sono in pochi a sapere che in natura è possibile trovare alcuni
principi attivi in grado di migliorare le facoltà cognitive…
Sembra fantascienza, vero? Eppure queste sostanze sono supportate da diverse
prestigiose ricerche scientifiche. Se vuoi sapere quali principi attivi sono
utili a rafforzare la memoria, l'attenzione e la vigilanza nonché la
correttezza delle informazioni ricevute, allora leggi con attenzione questo
articolo.
BACOPA MONNIERI
Questa pianta contiene alcune sostanze chiamate bacosidi che si sono
dimostrate utili ad aumentare la memoria e a facilitare l’apprendimento.
Come funzionano i bacosidi? Sembra che il meccanismo di azione risieda
nell'aumento dell’attività della protein-chinasi e nella sintesi di nuove
proteine principalmente nelle cellule dell'ippocampo (l'area del cervello
connessa alla memoria).
Come se non bastasse, i bacosidi sembrano essere potenti antiossidanti,
dalle proprietà antifatica, e persino antidepressive.
Pensa che in uno studio scientifico, il gruppo che ha usato circa 300 mg di
questo estratto ha migliorato la velocità di elaborazione delle informazioni
visive. Un'altra ricerca conferma le proprietà nootropiche di questa pianta:
i soggetti che assumevano l'integratore riducevano incredibilmente la
quantità di informazioni dimenticate.
CAFFEINA E TEANINA
Tutti sanno che la caffeina ci aiuta a rimanere svegli. Ma poche persone
sono a conoscenza che la combinazione della caffeina con un aminoacido
contenuto nel the, la teanina, ha degli effetti strabilianti. Uno studio ha
voluto verificare gli effetti cognitivi e sull'umore di 250 mg di L-teanina
e 150 mg di caffeina singolarmente o in combinazione. Come ci si aspettava,
la caffeina ha ridotto i tempi di reazione ad un test sulla vigilanza e ha
aumentato la precisione e la stanchezza percepita è diminuita. Ma la
combinazione delle due sostanze ha portato a tempi di reazione ancora più
veloci, ad un miglioramento dei test di memoria e della precisione nei test.
Incredibile, vero?
GINKGO BILOBA
Il Ginkgo biloba è forse la pianta più clinicamente testata per supportare
le funzioni cerebrali.
Sono stati condotti almeno 40 studi in doppio cieco e poi riassunti ed
ordinati in due meta-analisi.
Per chi non lo sapesse, la meta-analisi è una rivalutazione statisticamente
sofisticata, generalmente basata raggruppando tutte le prove in doppio cieco
per valutare al meglio rischi e benefici dell`assunzione della sostanza. I 6
studi più importanti hanno dimostrato che il Ginkgo Biloba migliora in modo
significativo le problematiche cognitive a dosaggi più tipicamente di 160 mg
al giorno. La meta analisi conclude che il Ginkgo Biloba si è dimostrato uno
strumento terapeutico davvero buono, soprattutto per problemi cognitivi
legati alla insufficienza vascolare.
Ci sono anche studi che valutano i benefici del Ginkgo sulla demenza
non-vascolare. Ad esempio, la malattia di Alzheimer, che è una patologia
degenerativa non vascolare, è associata a problemi di memoria e demenza. I
ricercatori hanno riferito che circa il 30% per cento dei pazienti ha usato
120 mg al giorno di Ginkgo Biloba ha ottenuto miglioramenti paragonabili a
sei mesi di ritardo nella progressione della malattia. Ci sono inoltre dati
che suggeriscono che dosi più alte (240 mg o più) potrebbero essere più
efficaci, ma molto dipende dalla standardizzazione dell`estratto, che viene
suggerita attorno al l 24-25% in ginkgo-flavoni glicosidi e al 6% in
terpenoidi.
MELISSA OFFICINALIS
La melissa è una pianta che viene usata generalmente per indurre uno stato
di relax. Cosa c`entra quindi con le facoltà cognitive? In uno studio in cui
si volevano valutare la capacità di varie dosi di Melissa sull'umore e sulla
calma, si è constatato che alla dose più bassa (300 mg) i pazienti
miglioravano le capacità di elaborazione matematica senza avere effetti
sullo stato di calma o di ansia. Questo dato è estremamente interessante e
ci dimostra come a volte il corretto dosaggio è fondamentale per ottenere
l'effetto desiderato.
VITAMINA B1 (TIAMINA)
La Vitamina B1 ricopre un ruolo fondamentale sul cervello. Nello specifico,
la tiamina imita e potenzia l'azione dell'acetilcolina, un importante
neurotrasmettitore coinvolto nella memoria.
Ovviamente esistono ricerche che confermano l'azione della tiamina sulle
facoltà cognitive. In un test si sono valutati gli effetti dell'integrazione
di vitamina B1 e folati sull`intelligenza. Mentre i folati non hanno avuto
effetti positivi, la tiamina ha migliorato le funzioni mentali nei test
d'intelligenza (QI) sia verbali che non verbali.
FOSFATIDILSERINA
Si tratta di una sostanza davvero eccezionale che entra a far parte delle
membrane cellulari.
Sono stati effettuati diversi studi per valutare gli effetti della
fosfatidilserina su pazienti affetti da declino cognitivo. L'efficacia del
trattamento rispetto al placebo è stata valutata sulla base dei cambiamenti
che si verificavano sia sulle prestazioni cognitive che nel comportamento,
utilizzando due scale di valutazione della memoria differenti. Sono stati
osservati miglioramenti statisticamente significativi nel gruppo trattato
con fosfatidilserina sia in termini cognitivi che comportamentali. La
quantità di principio attivo usata era di 300 mg. La fosfatidilserina è
utilizzata inoltre anche per alleviare i sintomi del disordine di attenzione
nei bambini alla dose di 200 mg/die.
BIBLIOGRAFIA
The chronic effects of an extract of Bacopa monniera (Brahmi) on cognitive
function in healthy human subjects. (2001).
Chronic Effects of Brahmi (Bacopa monnieri) on Human Memory (2002)-
Roodenrys S, Booth D, Bulzomi S, Phipps A, Micallef C, Smoker J.- Department
of Psychology, University of Wollongong, Woolongong, Australia.
Haskell CF, Kennedy DO, Milne AL, Wesnes KA, Scholey AB (2008). The effects
of l-theanine, caffeine and their combination on cognition and mood. Biol
Psychol 77 (2): 113–22.
Therapeutics - Review: Ginkgo biloba extract improves cognitive function in
mild to moderate Alzheimer's disease
Attenuation of Laboratory-Induced Stress in Humans After AcuteAdministration
of Melissa officinalis (Lemon Balm)
Ann Neurol. 1993 Nov;34(5):724-6. Evidence for a central cholinergic effect
of high-dose thiamine.
Epilepsy Research Volume 16, Issue 2, October 1993, Pages 157–163 - Thiamine
and folate treatment of chronic epileptic patients: a controlled study with
the Wechsler IQ scale.
Aging (Milano). 1993 Apr;5(2):123-33. Cognitive decline in the elderly: a
double-blind, placebo-controlled multicenter study on efficacy of
phosphatidylserine administration.
Kunin R, Kidd P. Pilot study of phosphatidylserine (PS) in young children
with attentional and behavioral abnormalities. Unpublished;1998.
>> http://goo.gl/F7fWO5
-
Orzo 230 mg
- 1.Un petit café, ça fait du bien !
- 2.Des gâteaux aux graines de sésame
- 3.Du jus de pomme contre Alzheimer
- 4.Epinards et germe de blé : faites le plein de vitamines B !
- 5.Ne vous privez plus de chocolat !
- 6.Un verre de vin de temps en temps
- 7.Poissons : privilégiez le saumon et les sardines
- 8.De la bière pour éliminer l’excès d’aluminium
- 9.Curcuma, un puissant anti-inflammatoire !
- 10.Buvez du jus de myrtille
--------SILICESegale 600 mg per 100 g
Miglio 500 mg per 100 gPatate 200 mg
Pillole per il Cervello
Caffeina, ginko biloba, melissa, vitamina B1: ecco i principi naturali in
grado di migliorare le funzioni cognitive...
di Marco Medeot - 25/09/2013
>> http://goo.gl/F7fWO5
Pillole per il Cervello
Non sarebbe fantastico se esistessero alcune sostanze in grado di farti
diventare più intelligente?
In effetti, sono in pochi a sapere che in natura è possibile trovare alcuni
principi attivi in grado di migliorare le facoltà cognitive…
Sembra fantascienza, vero? Eppure queste sostanze sono supportate da diverse
prestigiose ricerche scientifiche. Se vuoi sapere quali principi attivi sono
utili a rafforzare la memoria, l'attenzione e la vigilanza nonché la
correttezza delle informazioni ricevute, allora leggi con attenzione questo
articolo.
BACOPA MONNIERI
Questa pianta contiene alcune sostanze chiamate bacosidi che si sono
dimostrate utili ad aumentare la memoria e a facilitare l’apprendimento.
Come funzionano i bacosidi? Sembra che il meccanismo di azione risieda
nell'aumento dell’attività della protein-chinasi e nella sintesi di nuove
proteine principalmente nelle cellule dell'ippocampo (l'area del cervello
connessa alla memoria).
Come se non bastasse, i bacosidi sembrano essere potenti antiossidanti,
dalle proprietà antifatica, e persino antidepressive.
Pensa che in uno studio scientifico, il gruppo che ha usato circa 300 mg di
questo estratto ha migliorato la velocità di elaborazione delle informazioni
visive. Un'altra ricerca conferma le proprietà nootropiche di questa pianta:
i soggetti che assumevano l'integratore riducevano incredibilmente la
quantità di informazioni dimenticate.
CAFFEINA E TEANINA
Tutti sanno che la caffeina ci aiuta a rimanere svegli. Ma poche persone
sono a conoscenza che la combinazione della caffeina con un aminoacido
contenuto nel the, la teanina, ha degli effetti strabilianti. Uno studio ha
voluto verificare gli effetti cognitivi e sull'umore di 250 mg di L-teanina
e 150 mg di caffeina singolarmente o in combinazione. Come ci si aspettava,
la caffeina ha ridotto i tempi di reazione ad un test sulla vigilanza e ha
aumentato la precisione e la stanchezza percepita è diminuita. Ma la
combinazione delle due sostanze ha portato a tempi di reazione ancora più
veloci, ad un miglioramento dei test di memoria e della precisione nei test.
Incredibile, vero?
GINKGO BILOBA
Il Ginkgo biloba è forse la pianta più clinicamente testata per supportare
le funzioni cerebrali.
Sono stati condotti almeno 40 studi in doppio cieco e poi riassunti ed
ordinati in due meta-analisi.
Per chi non lo sapesse, la meta-analisi è una rivalutazione statisticamente
sofisticata, generalmente basata raggruppando tutte le prove in doppio cieco
per valutare al meglio rischi e benefici dell`assunzione della sostanza. I 6
studi più importanti hanno dimostrato che il Ginkgo Biloba migliora in modo
significativo le problematiche cognitive a dosaggi più tipicamente di 160 mg
al giorno. La meta analisi conclude che il Ginkgo Biloba si è dimostrato uno
strumento terapeutico davvero buono, soprattutto per problemi cognitivi
legati alla insufficienza vascolare.
Ci sono anche studi che valutano i benefici del Ginkgo sulla demenza
non-vascolare. Ad esempio, la malattia di Alzheimer, che è una patologia
degenerativa non vascolare, è associata a problemi di memoria e demenza. I
ricercatori hanno riferito che circa il 30% per cento dei pazienti ha usato
120 mg al giorno di Ginkgo Biloba ha ottenuto miglioramenti paragonabili a
sei mesi di ritardo nella progressione della malattia. Ci sono inoltre dati
che suggeriscono che dosi più alte (240 mg o più) potrebbero essere più
efficaci, ma molto dipende dalla standardizzazione dell`estratto, che viene
suggerita attorno al l 24-25% in ginkgo-flavoni glicosidi e al 6% in
terpenoidi.
MELISSA OFFICINALIS
La melissa è una pianta che viene usata generalmente per indurre uno stato
di relax. Cosa c`entra quindi con le facoltà cognitive? In uno studio in cui
si volevano valutare la capacità di varie dosi di Melissa sull'umore e sulla
calma, si è constatato che alla dose più bassa (300 mg) i pazienti
miglioravano le capacità di elaborazione matematica senza avere effetti
sullo stato di calma o di ansia. Questo dato è estremamente interessante e
ci dimostra come a volte il corretto dosaggio è fondamentale per ottenere
l'effetto desiderato.
VITAMINA B1 (TIAMINA)
La Vitamina B1 ricopre un ruolo fondamentale sul cervello. Nello specifico,
la tiamina imita e potenzia l'azione dell'acetilcolina, un importante
neurotrasmettitore coinvolto nella memoria.
Ovviamente esistono ricerche che confermano l'azione della tiamina sulle
facoltà cognitive. In un test si sono valutati gli effetti dell'integrazione
di vitamina B1 e folati sull`intelligenza. Mentre i folati non hanno avuto
effetti positivi, la tiamina ha migliorato le funzioni mentali nei test
d'intelligenza (QI) sia verbali che non verbali.
FOSFATIDILSERINA
Si tratta di una sostanza davvero eccezionale che entra a far parte delle
membrane cellulari.
Sono stati effettuati diversi studi per valutare gli effetti della
fosfatidilserina su pazienti affetti da declino cognitivo. L'efficacia del
trattamento rispetto al placebo è stata valutata sulla base dei cambiamenti
che si verificavano sia sulle prestazioni cognitive che nel comportamento,
utilizzando due scale di valutazione della memoria differenti. Sono stati
osservati miglioramenti statisticamente significativi nel gruppo trattato
con fosfatidilserina sia in termini cognitivi che comportamentali. La
quantità di principio attivo usata era di 300 mg. La fosfatidilserina è
utilizzata inoltre anche per alleviare i sintomi del disordine di attenzione
nei bambini alla dose di 200 mg/die.
BIBLIOGRAFIA
The chronic effects of an extract of Bacopa monniera (Brahmi) on cognitive
function in healthy human subjects. (2001).
Chronic Effects of Brahmi (Bacopa monnieri) on Human Memory (2002)-
Roodenrys S, Booth D, Bulzomi S, Phipps A, Micallef C, Smoker J.- Department
of Psychology, University of Wollongong, Woolongong, Australia.
Haskell CF, Kennedy DO, Milne AL, Wesnes KA, Scholey AB (2008). The effects
of l-theanine, caffeine and their combination on cognition and mood. Biol
Psychol 77 (2): 113–22.
Therapeutics - Review: Ginkgo biloba extract improves cognitive function in
mild to moderate Alzheimer's disease
Attenuation of Laboratory-Induced Stress in Humans After AcuteAdministration
of Melissa officinalis (Lemon Balm)
Ann Neurol. 1993 Nov;34(5):724-6. Evidence for a central cholinergic effect
of high-dose thiamine.
Epilepsy Research Volume 16, Issue 2, October 1993, Pages 157–163 - Thiamine
and folate treatment of chronic epileptic patients: a controlled study with
the Wechsler IQ scale.
Aging (Milano). 1993 Apr;5(2):123-33. Cognitive decline in the elderly: a
double-blind, placebo-controlled multicenter study on efficacy of
phosphatidylserine administration.
Kunin R, Kidd P. Pilot study of phosphatidylserine (PS) in young children
with attentional and behavioral abnormalities. Unpublished;1998.
>> http://goo.gl/F7fWO5