VIGANÒ E BERGOGLIO SONO COLLUSI. DOPO AVER UCCISO LA CHIESA VISIBILE SI SPARTISCONO LA TORTA: BENI, OFFERTE, POTERE
samedi 30 mai 2026
ALZHEIMER, Le ricerche che potrebbero cambiare il Futuro (Dott.Di Bella)
samedi 10 juin 2023
IL DOTTOR DI BELLA CI PARLA DELLE SCIE CHIMICHE
.Il Prof. Di Bella ci parla delle SCIE CHIMICHE
"Le scie chimiche sono un dato di fatto non contestabile e le hanno usate e i nostri "bene amanti" politici hanno offerto l'Italia come paese sperimentale per le vie.... In maniera tale che irrorando le nuvole, l'atmosfera con determinate sostanze possono in qualche maniera intervenire sulle precipitazioni... le possono favorire, le possono diminuire. Ma ste sostanze non è che sono immuni da effetti collaterali. Molte volte sono sali di metalli, ci sono metalli, sali di alluminio... Per cui tra i vari tipi di inquinamento ci mettiamo anche questo qua di cui NON SI DEVE PARLARE perché se uno dice qualche cosa è un bieco complottista. Però li hanno fotografati, li hanno documentati, li hanno ammessi. Per cui anche questo qua come inquinamento chimico incrementa notevolmente il rischio di tumori."
Prof. Giuseppe Di Bella
👉🏼 Fonte: Consenso Disinformato
👉🏼 RIE_Rete Informazione Europea
t.me/RIE_ReteInformazioneEuropea
👉🏼 BN:
t.me/canaleFAHRENHEIT912
Dott. Di Bella: Evidenze scientifiche emergenti sui nuovi concetti e criteri d’impiego della vitaminologia 10 giugno 2023 🔴La conferenza sará pubblicata. Il Dott. Di Bella pubblicherá fra un paio di mesi il libro.
COMBATTERE IL RELATIVISMO.
COMBATTERE PER LA VERITÀ.
mercredi 31 mai 2023
Dott. Di Bella: 🔴webinar 10 giugno 2023, ULTERIORI 250 POSTI DISPONIBILI CON CREDITI FORMATIVI ECM (estensione del numero disponibile di partecipanti)🔴Video, intervistaMetodo Di Bella, La prevenzione dei tumori
COPIO/INCOLLO IL TESTO DELLA NEWSLETTER DI OGGI DEL DOTT. DI BELLA:
31 maggio 2023
Ho il piacere di informarvi che è già stato raggiunto il numero massimo previsto (500) di iscrizioni al Webinar del 10 giugno p.v. per quanto riguarda i PROFESSIONISTI SANITARI e di avere pertanto ottenuto dall'organizzazione dell'evento una estensione di ulteriori 250 posti con crediti ECM (stanno continuando ad arrivare richieste, oltre un centinaio al momento) che avranno i crediti formativi ministeriali, mentre per gli uditori (che al momento sono circa 650), non avendo ECM, non ci sono limiti.
Nell'occasione Vi invio inoltre l'intervista di oggi
https://www.youtube.com/watch?v=hzFMIenyO7k
che anticipa i contenuti della prossima riedizione del libro sulla prevenzione dei tumori, integrata dalla prevenzione terziaria e dalle proprietà antinfettive dei componenti antitumorali del MDB. Ringrazio dell'attenzione e saluto cordialmente
Giuseppe Di Bella
dimanche 21 mai 2023
🔴TheExposé: EcoHealth documents show the development of the covid virus/vaccine bioweapon and the plan to infect populations🔴Dott. Di Bella: DNA E mRNA
(...)"it’s important to understand that “gain-of-function viruses” are lipid nanoparticle technologies programmed with mRNA codes. mRNA is not a biosynthetic substance itself. mRNA are software codes. SARS-CoV-2 is not a virus, it’s a software code programmed into nanoparticles.
The mRNA codes in the covid “vaccines” are part of the software programs for the spike-protein-lipid-nanoparticle technology. After the nanoparticles hijack human cells the nanoparticles are able to genetically modify the cells with the programmed mRNA codes to turn human cells into toxic spike protein-producing factories.
mRNA nanoparticles can induce permanent, foreign, genetic mutations into a species’ genome. In a March 2022 interview with Glenn Beck, Dr. Robert Malone explains how mRNA nanotechnology is an entry point to the suite of nanotechnologies for purposes of making bio-digital, or mechanical, and non-human biological changes to the human genome. The modification of humans through forced biological and mechanical genetic mutations is also known as transhumanism or directed evolution."(...)
https://expose-news.com/2023/05/21/ecohealth-documents-development-of-bioweapon/
IL GENE Il gene è l'unità elementare dell'informazione genetica e corrisponde al segmento di DNA, più raramente di RNA, in grado di produrre una proteina formata da una catena di amminoacidi. Dalle cellule più piccole agli organismi più grandi, ogni singola funzione (respirazione, digestione, movimento, stimolo nervoso e così via) e ogni singola struttura (scheletro, muscoli, organi, pelle e capelli, e altri) sono dovute a una o più proteine. Il gene è quindi una sequenza di nucleotidi capace di produrre la catena di amminoacidi che costituisce una proteina. L’ESPRESSIONE GENICA con il termine espressione genica si intende il processo attraverso cui l'informazione contenuta in un gene (costituita di DNA) viene convertita in una macromolecola funzionale (tipicamente una proteina). L’EPIGENETICA L'epigenetica (dal greco επί, epì = "sopra" e γεννετικός, gennetikòs = "relativo all'eredità familiare") si riferisce ai cambiamenti che influenzano il fenotipo senza alterare il genotipo. Infatti è la branca della genetica che studia tutte le modificazioni ereditabili che variano l’espressione genica pur non alterando la sequenza del DNA (soprattutto con riferimento ai fenomeni ereditari a livello cellulare, meno a quelli transgenerazionali, dal genitore al figlio). Si tratta, quindi, di fenomeni ereditari in cui il fenotipo è determinato non tanto dal genotipo ereditato in sé, quanto dalla sovrapposizione al genotipo stesso di "un'impronta" che ne influenza il comportamento funzionale. Un segnale epigenetico è un cambiamento ereditabile che non altera la sequenza nucleotidica di un gene, ma la sua attività. Con il termine fenotipo (dal greco phainein, che significa "apparire", e týpos, che significa "impronta") si intende l'insieme di tutte le caratteristiche osservabili di un organismo vivente, quindi la sua morfologia, il suo sviluppo, le sue proprietà biochimiche e fisiologiche comprensive del comportamento. Questo termine viene utilizzato in associazione al termine genotipo, dove per genotipo si intende la costituzione genetica di un individuo o di un organismo vivente. L'assetto genico (genotipo) determina la potenzialità di realizzazione delle caratteristiche fenotipiche, ma il fenotipo non è semplice manifestazione del genotipo: le caratteristiche fenotipicamente osservabili di un organismo sono il risultato dell'interazione tra il genotipo e l’ambiente. L'espressione genica può essere influenzata dall'interazione tra i geni e i loro prodotti (es: gli ormoni), da fattori ambientali (es: alimentazione, inquinanti chimici, fisici, ecc.) e da eventi che possono verificarsi in modo casuale durante lo sviluppo. In sintesi, è possibile definire il fenotipo come la manifestazione fisicamente osservabile del genotipo, che dipende dall’interazione tra espressione genica, fattori ambientali e casualità. Per tale ragione è importante sottolineare che organismi con uno stesso genotipo non necessariamente presentano uguale fenotipo; bisogna infatti considerare l’influenza dei meccanismi sottostanti alle interazioni ambientali, oggetto di studio dell'epigenetica. Un esempio a cui fare riferimento è il caso dei gemelli omozigoti, i quali hanno genotipo identico: se crescono nello stesso ambiente, sottoposti agli stessi stimoli, tenderanno ad invecchiare (in senso biologico) in modo simile e avranno fenotipo simile (dalle caratteristiche fisiche al comportamento). Quando invece questi vengono separati, e sottoposti a stimoli ambientali diversi, tenderanno ad invecchiare in modi diversi e questa diversità sarà riscontrabile nelle caratteristiche fenotipiche. LA “COMUNICAZIONE” CELLULARE La nostra mente rappresenta il centro delle attività psichiche e si presenta costituita da molteplici piani di manifestazione. È tuttavia opportuno precisare che la mente non è l'unico luogo di manifestazione psichica nel nostro corpo; al contrario, bisogna sottolineare che ogni organo che possediamo contiene in sé un qualcosa paragonabile alla "mente organica". Ogni gruppo di cellule che lo costituisce, infatti, presieduto da una "mente di gruppo" ed ogni cellula singola, a sua volta, risulta possedere una sua specifica "mente cellulare". Ogni singola cellula svolge, oltre a quelle del gruppo cui appartiene, anche funzioni ed azioni autonome. Tali microscopiche "vite" sono vere e proprie "menti" che hanno acquistato un grado di sviluppo adeguato al lavoro ad esse assegnato. Come è facilmente comprensibile, però, ognuna di esse è necessariamente subordinata sia al controllo della mente istintiva centrale, sia a quello dell'intelletto ed obbedisce agli ordini che vengono emessi da questi due centri superiori di attività psichica. Per esemplificare il grado di intelligenza che ogni mente cellulare possiede e che permette loro di svolgere i compiti richiesti, basterà ricordare la capacità che esse presentano, di selezionare dal sangue il nutrimento necessario e di espellere tutto ciò che diviene loro inutile. Sia la mente cellulare individuale, sia quella di gruppo sono attivamente presenti nei processi di digestione ed assimilazione. Così come chiariscono e testimoniano la realtà di un'azione mentale quel duro lavoro di cura delle ferite che le cellule svolgono e il loro incessante correre e prodigarsi, là dove è necessaria la loro opera. Tutto ciò, d'altronde, è ben noto ai fisiologi. L'intero nostro corpo, dai tessuti molli ai muscoli, dalle parti ossee allo smalto dei denti è costituito dall'insieme di queste cellule, tutte di varia natura e struttura, armonicamente con le prestazioni loro richieste. Ogni cellula risulta dunque essere una entità individuale, separata dalle altre, con una sua maggiore o minore indipendenza, seppure sempre soggetta al controllo dell'organo cui appartiene ed a quello, superiore, della mente istintiva. Possiamo paragonare le cellule, ognuna delle quali compie la speciale attività ad essa affidata, ai soldati, perfettamente istruiti, di un esercito. Il meccanismo principale con cui le cellule comunicano fra di loro è costituito da messaggeri chimici (principalmente strutture proteiche definite “ormoni”) rilasciati da cellule secretorie e riconosciuti e legati da appositi recettori espressi sulla membrana plasmatica delle cellule bersaglio. Si noti che una cellula secretoria può essere contemporaneamente cellula bersaglio di un'altra cellula secretoria e viceversa (in questo caso si dice che “secretoria” e “bersaglio” sono due definizioni funzionali, poiché dipendono dalla funzione che la cellula svolge in un determinato momento). I “messaggeri” possono essere dei tipi più disparati, da ormoni a ioni, da peptidi a proteine più complesse, da singoli amminoacidi a fotoni. I “geni” sono in grado di produrre tutta una serie di “messaggeri chimici” come, ad esempio, amminoacidi e polipeptidi, che daranno poi origine alle proteine. Abbiamo raggiunto un’altra importante meta nel processo di approfondimento della nostra biologia e dell’insorgenza delle malattie. La mappatura del genoma realizzata negli ultimi dieci anni ha messo in luce la quasi totalità dei geni umani, molti dei quali possono portare a patologie, rare o comuni. Ma un gene ha bisogno di essere attivo per esercitare il suo ruolo: un gene inattivo, o «spento», non ha nessun effetto. Occorre quindi sapere quali geni sono attivi in questo o quel tessuto, e quando. L’epigenetica è quindi la materia che studia l’accensione, o lo spegnimento, dei geni, il ramo della genetica che studia appunto la regolazione dell’attività dei geni. LE CELLULE, dunque, COMUNICANO. Il meccanismo di comunicazione (segnalazione cellulare o “signalling”) può essere di 3 tipi, così definiti: · · · endocrino paracrino autocrino rispettivamente a seconda che il bersaglio della cellula si trovi a una certa distanza dalla cellula secretoria stessa (o che sia l'organismo intero), che il bersaglio si trovi nelle sue immediate vicinanze (solitamente l'organo in cui risiede la cellula secretoria) o che il bersaglio sia la stessa cellula che secerne. Vi è poi una modalità di signalling tra cellule adiacenti in cui il messaggero non viene rilasciato nell'ambiente extracellulare, ma è legato all'esterno della membrana cellulare.
Messaggero Con il termine, generico, di messaggero si intende una molecola capace di segnalare un evento ad una cellula e, in essa, generare una risposta. I messaggeri possono essere piccole molecole o, più grandi, polipeptidi. Trasduzione del segnale Il messaggero non è il diretto responsabile della risposta cellulare. Lo stimolo, infatti, deve essere trasdotto da un appropriato sistema che determina l'effettiva risposta della cellula bersaglio, attivando una segnalazione intracellulare. Il messaggero può essere captato da un recettore di membrana che, il nome stesso lo suggerisce, è una struttura presente sulla membrana cellullare altamente specifica per il messaggero che, per questa ragione, prende il generico nome di ligando. Se la molecola è capace di permeare la membrana, ad esempio in caso di un ormone liposolubile, il recettore può essere presente all'interno della cellula, ad esempio sulla membrana del nucleo. I principali trasduttori del segnale sono rappresentati da tutti i sistemi direttamente legati al recettore. In linea generale le vie di segnalazione intracellulare si risolvono nel legame del messaggero al recettore che, a sua volta, stimola un secondo elemento che può essere un enzima, un canale, o una proteina. Secondo messaggero Il secondo messaggero permette di operare una risposta intracellulare, allo stimolo percepito dal recettore. I secondi messaggeri più conosciuti soni l'AMP ciclico (cAMP), il fosfatidilinositolo, l'inositolo e il diacilglicerolo. ESITI DELLA SEGNALAZIONE (comunicazione) CELLULARE A seguito di un opportuno segnale cellulare, se correttamente recepito e trasdotto, la cellula può andare incontro ad apoptosi, a modulazione del metabolismo o a proliferazione cellulare mediante mitosi. Le cellule quindi sono in grado di inviare informazioni, e stimoli, nei propri confronti, nei confronti di cellule del medesimo tessuto, nonché nei confronti di altri tessuti. L’INTELLIGENZA DELLE CELLULE La cellula: mangia, respira, riposa e lavora incessantemente. La cellula comunica con il suo ambiente esterno attraverso la propria membrana. Dove sono inserite diverse proteine che fungono da "sensi"... La cellula scambia costantemente informazioni con l'ambiente esterno, decide quali sono i segnali più o meno pertinenti. In poche parole le cellule modificano se stesse in base all'ambiente esterno. Senza entrare nello specifico, ogni cellula è poi in grado, secondo il livello di emergenza e di necessità, di crearsi un nuovo centro di memoria esperienziale e comunicazionale.
LA CAPACITA’ DI REAGIRE ALL’AMBIENTE E DI TRASMETTERE LE ESPERIENZE ELABORATE ATTRAVERSO LA CREAZIONE DI UNA “MEMORIA” TRASMISSIBILE ALLE GENERAZIONI SUCCESSIVE. Sempre più ricerche suggeriscono che i fattori ambientali siano in grado di apportare modifiche all’espressione genica, le quali vengono trasmesse dai genitori ai figli. L’epigenetica continua così a essere un tema di grande interesse: le modifiche epigenetiche non agiscono infatti sulla sequenza del DNA, ma cambiano il modo in cui questo è impacchettato e i geni vengono espressi. Le “allergie” sono un chiaro esempio di modificazione dell’espressione genica (1), causata da fattori ambientali. E’ stato recentemente pubblicato su Nature il nuovo studio dell'Imperial College London che ha coinvolto per 10 anni ricercatori di Regno Unito, US, Canada e Svezia, che hanno studiato i geni coinvolti nel sistema immunitario dal punto di vista dei cambiamenti epigenetici. Ricordiamo che l'epigenetica studia i cambiamenti nell'espressione, l'attività dei geni, che avvengono senza che il codice genetico in sé venga modificato. In questo modo i ricercatori hanno individuato dei geni che regolano un particolare anticorpo coinvolto nella risposta allergica, l'immunoglobina E (IgE), della quale, fino ad ora, non erano stati identificati geni che ne regolano l'attività. Questo studio ha ricercato nuovi obiettivi terapeutici utilizzando l'approccio epigenetico. I geni possono essere inattivati attaccando molecole di metile al DNA, un processo chiamato metilazione. I ricercatori hanno analizzato i globuli bianchi di famiglie UK con asmatici per vedere se i livelli di metilazione in determinate parti del genoma erano correlate i livelli di immunoglobina E (IgE) nel sangue. A conferma dei risultati sono stati testati ulteriori volontari con livelli alti e con livelli bassi di IgE del Galles ed altre famiglie asmatiche nel Quebec. Ne sono emerse importanti associazioni tra IgE e bassa metilazione in 36 punti in 34 geni. Nelle persone con asma questi geni erano iperattivi facendo produrre più IgE che contribuisce ai sintomi dell'asma. Alcuni dei geni correlati con l'IgE erano noti per codificare proteine prodotte dagli eosinofili, un tipo di globuli bianchi che promuove infiammazione nelle vie aeree degli asmatici. I ricercatori ritengono che questi geni possano attivare eosinofili creando più danni. Per verificare questa ipotesi gli studiosi hanno isolato eosinofili da 24 soggetti mostrando che tutti i 34 geni sono molto attivi negli asmatici con alti livelli di IgE. Un nuovo studio (2), pubblicato dagli scienziati della UC Santa Cruz sulla rivista Science, ha mostrato come la memoria epigenetica possa essere trasmessa attraverso le generazioni, e di cellula in cellula, durante lo sviluppo. Gli scienziati, guidati da Susan Strome, si sono concentrati su una modificazione epigenetica già studiata in passato, la metilazione di un particolare aminoacido, lisina 27, nell’istone H3 (una proteina). Tale metilazione è stata trovata in tutti gli animali multicellulari, dagli esseri umani all’ascaride della specie Caenorhabditis elegans (utilizzato come organismo modello in quest’ultima ricerca), ed è nota in quanto spegne o reprime l’attività dei geni. “Se la metilazione potesse essere trasmessa o meno attraverso la divisione cellulare -e le varie generazioni- è stato al centro di un enorme dibattito. E ora noi abbiamo mostrato che la risposta è sì”, spiega Strome. Nel suo laboratorio sono stati creati dei vermi con una mutazione genetica, la quale disattiva l’enzima responsabile del marchio [epigenetico] della metilazione. Tali vermi sono poi stati fatti riprodurre con vermi normali, per poter indagare se e come il marchio si sarebbe ripresentato nella generazione successiva. Nel caso di ovuli mutati fertilizzati da normali spermatozoi, il numero di cromosomi metilati nell’embrione era sei, mentre altri sei non erano marcati, erano “nudi”. Mentre l’embrione si sviluppa, le cellule replicano i cromosomi e si dividono; i ricercatori hanno scoperto che quando è un cromosoma marcato a replicarsi, i due cromatidi fratelli sono entrambi marcati anch’essi. In assenza dell’enzima (necessario per la metilazione dell’istone), il marcatore epigenetico viene progressivamente “diluito” a ogni divisione cellulare. Riesce infatti a rimanere presente sui cromosomi derivati da quello iniziale, ma non ce n’è abbastanza per mantenere una presenza costante nei cromatidi fratelli. Di divisione in divisione sarà dunque sempre meno evidente. Il team di Strome ha dunque continuato nell’esperimento fertilizzando le cellule uovo normali con spermatozoi mutati; l’enzima responsabile della metilazione (PRC2) è stato trovato nelle cellule uovo, ma non negli spermatozoi, con la conseguenza che gli embrioni avevano anche in questo caso sei cromosomi nudi e sei marcati. Ma stavolta avevano anche l’enzima intatto. “Quando abbiamo osservato i cromosomi durante le divisioni cellulari, quelli marcati rimanevano tali e perfettamente visibili, in quanto l’enzima continuava a ripristinare la marcatura. Quelli ‘nudi’ rimanevano invece sempre ‘nudi’, divisione dopo divisione”, spiega Strome. “Questo mostra che le marcature ereditate vengono trasmesse nel corso di svariate divisioni cellulari”. La questione riguardante l’ereditabilità dei marchi epigenetici non è tuttavia risolta, anzi. Come sottolineano gli scienziati, esistono decine di potenziali marcatori epigenetici, e comprendere i meccanismi molecolari che ne regolano la trasmissione è estremamente complesso. “Per ora abbiamo un esempio specifico di memoria epigenetica che viene trasmessa, e la possiamo osservare al microscopio. È un primo tassello del puzzle”, commenta Strome. Di conseguenza, in un organismo, quindi in una struttura pluricellulare, si giunge al concetto di Sintropia. Questo concetto è vitale per tutti gli organismi, in quanto consiste nel saper comunicare simultaneamente a tutte le altre cellule appartenenti a tutti i tessuti che compongono quell'organismo, l'esperienza di una singola cellula, come se tutti i miliardi di cellule che possono comporre un organismo evoluto avessero fatto la medesima esperienza. Il termine epigenetica è stato coniato da Waddington e descrive il meccanismo che è “sopra” il livello della codifica genica delle sequenze di DNA che controllano la lettura del DNA. L’Epigenetica è quindi una branca della biologia molecolare che studia le mutazioni genetiche e la trasmissione di caratteri ereditari non attribuibili direttamente alla sequenza del DNA. Questi processi sono definiti meccanismi epigenetici, ovvero caratteristiche che vengono trasmesse alla progenie ma non dipendono dalla sequenza genomica. Nel sistema nervoso dove prevalentemente si hanno cellule differenziate e non più in divisione, i meccanismi epigenetici giocano un ruolo fondamentale nella regolazione dell’espressione genica in risposta a segnali ambientali, sostanze d’abuso e all’esperienza. L’esistenza di una “MEMORIA ANCESTRALE” delle cellule, potrebbe spiegare i processi evolutivi del CANCRO? Abbiamo analizzato i concetti di intelligenza, comunicazione e memoria a livello cellulare. Ora, perché non ipotizzare anche quello di “coscienza”? La cellula è consapevole della propria identità? Chi sono? Da dove provengo? I fondamenti della moderna biologia dei tumori si basano su un semplice principio: il cancro è il risultato di una proliferazione incontrollata delle cellule nel corpo umano. Questa proliferazione incontrollata si origina da un accumulo di diverse mutazioni genetiche. Queste mutazioni, possono essere dovute a svariati fattori: virus, fattori genetici, stile di vita e fattori ambientali. Tali fattori portano ad uno stress a livello cellulare che si traduce in un ”errore”, in una mutazione. Di solito questi ”errori” vengono corretti oppure eliminati mediante apoptosi. Ma quando l’errore (o i molteplici errori) non riescono ad essere corretti, ed anche i corretti processi di apoptosi vengono alterati, la cellula mutata sopravvive, e si moltiplica, e in tale processo possono insorgere un ulteriore numero No di mutazioni che porta lo svilupparsi del cancro. Le cellule cancerogene, è bene ricordarlo, sviluppano, per loro natura, alcune caratteristiche peculiari come: la resistenza al meccanismo di apoptosi (suicidio programmato della cellula), la riproduzione per divisione in maniera incontrollata (proliferazione) la soppressione dell’inibizione da contatto, il progressivo sviluppo di mutazioni successive che porta alla perdita definitiva dei caratteri differenziativi la creazione di una rete sanguigna di supporto (angiogenesi) la successiva “migrazione” verso altri distretti corporei (metastasi) l'intero processo non è certo "casuale", né afinalistico, in quanto mostra un'estrema efficienza e un utilizzo strategico delle informazioni (conoscenze) finalizzato all'integrità e alla difesa dell'intero organismo neocostituito. E’ inoltre un processo che si sviluppa per “tappe”. Le cellule tumorali acquisiscono con gradualità e progressione, crescenti proprietà e caratteristiche, ed «imparano» a svolgere tutta una serie di attività. Il processo di “progressione” del tumore segue fondamentalmente lo stesso tracciato, per tutte le tipologie neoplastiche: acquisiscono sempre maggiori motilità e formabilità per meglio raggiungere i capillari e aumentare il proprio potenziale di metastasi, sanno inoltre acquistare capacità di sopravvivenza e di proliferazione in parenchimi anche diversi, e ricoprirsi di molecole che le mascherano al sistema immunitario. Successivamente sono in grado di secernere delle proteasi (enzimi che scindono le proteine) che, lisando le membrane, permettono una invasione per contiguità, oltre a indurre angiogenesi e immunodepressione locale e sistemica. Non può quindi essere gestito dal caso. Il processo è troppo coordinato. Ed è sistematico ! Le cellule STAMINALI del Cancro (risultato della metamorfosi?) Le cellule tumorali riacquistano le caratteristiche “originarie”. Ripercorrono, inversamente, il percorso che aveva dato origine ai tessuti fisiologici! (3). Cercano di sfuggire da un ambiente divenuto per loro insostenibile? Da una situazione contingente in cui la loro vita è divenuta fisiologicamente insostenibile? E lo fanno in quanto unica possibilità per salvarsi? La loro natura cerca quindi di abbandonare ogni differenziazione a favore delle qualità e potenzialità originarie (4). Non di rado perdono la capacità di respirare, o di ossidarsi, e tornano alla primitiva, perché meno efficace, fermentazione. Cercano di tornare verso lo stato iniziale (embrionale) trasformandosi in tumorali staminali, cercano di tornare a quando erano onnipotenti, e tutte le possibilità dell’esistenza di una cellula erano aperte. In questo modo, per disseminazione o metastasi, possono spostarsi pressoché dappertutto nel corpo, e possono farlo perché sono autarchiche, autosufficienti, bastano a se stesse al punto da non avere più bisogno delle altre cellule. Questo è importante per loro, perché ogni sistema di comunicazione con l’ambiente circostante assalito viene meno. Le cellule esprimono qui le due domande fondamentali che ogni essere umano dovrebbe porsi, prima o poi, e che ora, sotto la minaccia mortale del cancro, acquistano particolare urgenza: Da dove vengo? E dove vado? Le cellule tumorali mostrano la strada, perché, nel tentativo di riacquistare quasi tutte le potenzialità che avevano all’inizio, di diventare autosufficienti all’estremo, cercano di riconquistare una condizione in cui tutto il mondo (il corpo), e il futuro (la loro potenzialità) potrebbero essere aperti davanti a loro. Senonché questo processo evolutivo “inverso”, forzatamente e diabolicamente innaturale e non previsto, e pertanto imperfetto, non è in grado di portare ad alcuno sbocco, ad alcuna potenzialità di vita successiva, ma solo, e inevitabilmente, alla morte.
BIBLIOGRAFIA 1. An epigenome-wide association study of total serum immunoglobulin E concentration. Liming Liang, Saffron A. G. Willis-Owen, Catherine Laprise, Kenny C. C. Wong, Gwyneth A. Davies, Thomas J. Hudson, Aristea Binia, Julian M. Hopkin, Ivana V. Yang, Elin Grundberg, Stephan Busche, Marie Hudson, Lars Rönnblom, Tomi M. Pastinen, David A. Schwartz, G. Mark Lathrop, Miriam F. Moffatt & William O. C. M. Cookson. Nature 520, 670–674 (30 April 2015) 2. Gene repression. H3K27me and PRC2 transmit a memory of repression across generations and during development. Gaydos LJ, Wang W, Strome S. Science. 2014 Sep 19;345(6203):1515-8. 3. SOS repair hypothesis: phenomenology of an inducible DNA repair which is accompanied by mutagenesis. Radman M. Basic Life Sci. 1975;5A:355-67. 4. Tumour Progression: random mutations or an integrated survival response to cellular stress conserved from unicellular organisms? Israel L., J Theor. Biol. 1996 Feb 21; 178(4): 375–80.)
dimanche 14 mai 2023
DOTT. DI BELLA: GENETICA ED EPIGENETICA. IL RUOLO DELLE VITAMINE (WEBINAR 10 GIUGNO)
COPIO/INCOLLO L'ULTIMA MAIL DEL DOTT. DI BELLA A PROPOSITO DEL WEBINAR DEL 10 GIUGNO PROSSIMO
14 maggio 2023
Con l'intento di chiarire alcuni concetti espressi nelle precedenti comunicazioni attraverso un linguaggio eccessivamente tecnico, allego il link all'ultimo articolo pubblicato:
Il dott. Di Bella: evidenze scientifiche emergenti sui concetti e l'impiego della vitaminologia - RomaIT
che contiene anche tutte le informazioni aggiornate sulle modalità di iscrizione al Webinar del 10 giugno.
Per chi volesse, invece, approfondire ulteriormente l'argomento, le seguenti pagine del nostro sito:
la-coscienza-delle-cellule.pdf (metododibella.org)
Perchè l'Epigenetica dà ragione a Di Bella. - Metodo di Bella - Sito Ufficiale
Vi ringrazio
Giuseppe Di Bella
vendredi 12 mai 2023
DOTT. DI BELLA: WEBINAR 10 GIUGNO 2023. Modalità di iscrizione gratuita per professionisti, uditori, pazienti
12 maggio 2023
WEBINAR- Modalità di iscrizione
Faccio seguito a quanto anticipato circa il Webinar sulla vitaminologia :
Da una revisione della letteratura sta chiaramente emergendo la conferma del ruolo innovativo e rilevante della vitaminologia nella prevenzione e terapia antitumorale, antinfettiva, antiossidante, anti-degenerativa, con molteplici meccanismi biomolecolari, tra cui quelli indirizzati ad una fondamentale modulazione epigenetica. Queste evidenze scientifiche furono intuite e anticipate, anni fa, dal Prof. Luigi Di Bella e i suoi concetti basilari,sul ruolo innovativo della vitaminologia, sono reperibili nelle banche date biomediche (www.pubmed.gov e https://www.researchgate.
- Il Metodo Di Bella (DBM). Di Bella G.Neuro Endocrinol Lett. 2010;31 Suppl 1:1-42.PMID: 20881933
- Soluzione di retinoidi in vitamina E nella multiterapia biologica Metodo Di Bella. Di Bella L, Di Bella G.Neuro Endocrinol Lett. 2015 Dec;36(7):661-76.PMID: 26859589
In https://www.researchgate.net/ ,digitando https://www.researchgate.net/
- "Cancro: siamo sulla strada giusta?" : Di Bella, Luigi - 1 gennaio 1997 ;; Editore. Fabbrica di viaggi
- "Il metodo di bella" Giuseppe Di Bella -Mattioli 1885 gennaio 2004
- "La scelta antitumore. Prevenzione, terapia farmacologica e stile di vita". Giuseppe Di Bella, Macro Edizioni, Uno ed 2019.
Oggi la letteratura sta pienamente confermando il ruolo basilare terapeutico innovativo della vitaminologia, al punto da evidenziare il ruolo centrale dei retinoidi con dirette e fondamentali proprietà di controllo e regolazione di funzioni vitali essenziali.
E' stato evidenziato che i retinoidi costituiscono, in sinergia con altre vitamine, come la E, la D oltre alla C, l'asse portante dell'immunità, al punto da formulare una nuova classificazione dell'intero sistema immunitario secondo la "teoria dell'acido retinoico endogeno" e "sindrome da deplezione dell'acido retinoico".
Una presenza adeguata a concentrazioni fisiologiche dei retinoidi attiva una risposta immunitaria rapida ed efficiente nei confronti di eventi infettivi, traumatici o neoplastici, mentre la loro carenza costituisce una fragilità e un terreno biologico predisposto alle deviazioni delle funzioni vitali.
Sta emergendo in tutta la sua evidenza la portata rilevante, e determinante, del ruolo dei retinoidi nell'immunità e nella prevenzione e terapia del cancro, a conferma della razionalità del loro impiego sistematico e continuativo nella prevenzione e terapia sia antinfettiva che antitumorale.
Se queste evidenze fossero state valorizzate dalle istituzioni sanitarie nel periodo pandemico in funzione di prevenzione e terapia, molto probabilmente si sarebbe ridotto il numero dei contagi e dei decessi.
A chi si ostina a negare l'evidenza, a censurare, oscurare queste documentate verità scientifiche sostenendo che non esistono pubblicazioni relative nelle banche dati biomediche possiamo rispondere con le note affermazioni del Vangelo "Non esiste peggior cieco di chi non vuole vedere, né peggior sordo di chi non vuole sentire ".
Tratterò l'argomento il 10 giugno nel webinar :"Evidenze scientifiche emergenti sui nuovi concetti e criteri d'impiego della vitaminologia, conferme cliniche", di cui allego le modalità d'iscrizione, che è gratuita e comporterà crediti ECM
ISCRIZIONI ESCLUSIVAMENTE PER PROFESSIONISTI SANITARI (CREDITI ECM):
http://www.motusanimi.it/
ISCRIZIONI PER UDITORI, PAZIENTI, NON PROFESSIONISTI SANITARI:
https://forms.gle/
In seguito alla compilazione della scheda, i partecipanti riceveranno conferma via email immediatamente.
Ringrazio dell'attenzione e saluto cordialmente
Giuseppe Di Bella
dimanche 7 mai 2023
10 giugno 2023: "Le nuove frontiere della vitaminologia" (Webinar con il Dott. Di Bella. Con crediti ECM)
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vendredi 7 avril 2023
Giuseppe Di Bella: "L' Organizzazione mondiale della sanità rappresenta un pericolo mortale"
Il prof. Giuseppe Di Bella mette in guardia tutti dal pericolo rappresentato dall'Oms. "I conflitti di interesse che condizionano l'Oms sono palesi. Dobbiamo liberarci dall'influenza nefasta che questo organismo esercita sul nostro Paese"
Dott. Giuseppe Di Bella: Dittatura OMS, VACCINAZIONI 2023-2025, OCCULTAMENTO DELLA VERITÁ, FALSIFICAZIONE DEL DATO SCIENTIFICO, DELEGA ALL' OMS DELLA GESTIONE DELLA NOSTRA SALUTE E VITA
Il prof. Giuseppe Di Bella mette in guardia tutti dal pericolo rappresentato dall'Oms. "I conflitti di interesse che condizionano l'Oms sono palesi. Dobbiamo liberarci dall'influenza nefasta che questo organismo esercita sul nostro Paese"
7 aprile 2023
L'ultima intervista:
http://www.metododibella.org/ it/notizie/2023-04-06/G.-Di-
Il nostro governo sta già programmando un iter vaccinale 2023-25 per un inesistente Covid e/o fantomatiche future ipotetiche pandemie, con ripetute vaccinazioni, come se non fosse già ampiamente scientificamente documentata, nota e già pubblicata sulle banche dati biomediche, la totale assenza di effetti positivi e la percentuale e gravità di effetti avversi multiorgano, in alcuni casi anche letali, dei sieri genici RNA gabellati per vaccini. Per la minoranza non ancora narcotizzata e irretita dalla disinformazione di regime è evidente la protervia di occultare la verità, i numerosi e crescenti eventi avversi, la perfidia di falsificare il dato scientifico per imporre con una dittatura pseudoscientifica trattamenti coercitivi di cui conoscono perfettamente l'assoluta mancanza di utilità e la percentuale e gravità di eventi avversi . I signori del " Nuovo Ordine Mondiale " , i "filantropi" che programmano a Davos la gestione dell'umanità, stanno formalizzando e rendendo irreversibile la nostra sudditanza con crescenti pressioni sul nostro e altri governi per delegare all'OMS la gestione totale, dogmatica e irreversibile della nostra salute e vita.
Cordiali saluti e auguri di buona Pasqua.
Giuseppe Di Bella
NDR: IL 5 PER MILLE. VEDI http://www.metododibella.org/it/Donazione.html
dimanche 2 avril 2023
samedi 19 novembre 2022
jeudi 17 novembre 2022
50 ANNI DI METODO DI BELLA: "UN'OCCASIONE, NON UN MIRACOLO" ▷ L'ANNUNCIO IN DIRETTA DI GIUSEPPE DB
IN DESCRIZIONE SOTTO IL VIDEO:
Cinquant'anni di conoscenze, corsi, lezioni magistrali di Luigi Di Bella riassunti in un solo Webinar: il corso tenuto dal Dott. Giuseppe #DiBella si terrà sabato 19 novembre ed è destinato a medici e ad addetti ai lavori, ma come tiene a specificare il Dottore ai nostri microfoni, "le grandi verità scientifiche sono facili da capire, logiche, razionali": niente paura dunque, visto che su queste piattaforme seguiremo passo dopo passo i progressi della #terapia. "Una terapia che è progresso, non un miracolo. Un metodo che ha una base logica, razionale e fondata sulla chimica, sulla biochimica, sulla #biologia molecolare e sul riscontro delle banche dati". Una terapia che da sempre si è posta a supporto delle conoscenze attuali, portando innovazioni e - talvolta - migliorie nei risultati normalmente conseguibili con l'oncologia. ▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7 ▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/ "Quello che ci proponiamo è di superare due aspetti: la tossicità delle terapie attuali e la possibilità di incrementare (non fare i miracoli) i casi risolti in maniera stabile". Eccola la differenza rispetto all'oncologia tutt'ora proposta come unica via: "L'oncologia non ha casi di tumori guariti senza operazione in tutta la letteratura scientifica mondiale. Ha risultati buoni, e lo spiegherò al webinar, ma purtroppo temporanei". Ciò ovviamente non vuol dire che il metodo si ponga come obiettivo di risolvere ogni caso in maniera definitiva e sistematica, "ma in diversi tumori i nostri dati superano i risultati dell'oncologia. Gli unici casi di tumori guariti solo con terapia medica sono quelli della Terapia Di Bella, ve lo posso dimostrare", dice il professore in diretta a Ilario Di Giovambattista. Per chi non volesse aspettare le dimostrazioni e le "discussioni finali in cui ascolteremo anche le antitesi" del webinar è ovviamente tutto già disponibile sulla piattaforma scientifica PubMed.gov: digitando "Giuseppe Di Bella" appariranno le pubblicazioni scientifiche (soggette a revisione). Per le iscrizioni e il programma è invece già tutto disponibile sul sito del Metodo Di Bella.
🔴19 NOVEMBRE 2022: WEBINAR METODO DI BELLA. CURA DEI TUMORI CON M.D.B. ▷ "VI SPIEGO COME SIAMO RIUSCITI A SPOSTARE LA MEDIANA DI SOPRAVVIVENZA" 🔴ANCORA APERTE LE ISCRIZIONI (GRATUITE)
COPIO/INCOLLO CIÒ CHE SI PUÒ LEGGERE IN DESCRIZIONE SOTTO IL VIDEO DI RADIO RADIO:
Migliorare la qualità di vita dei pazienti riuscendo - in qualche caso - a far finire l'incubo una volta per tutte. E' stato possibile in una determinata percentuale di casi con il #Metodo #DiBella: "Un'opportunità, non un miracolo", perché si propone come supporto alle conoscenze attuali in materia di cura dei tumori, ma un supporto che - in casi documentati - talvolta supera le aspettative. Le supera nel senso che purtroppo uscirne totalmente con l'oncologia non sempre è possibile. Non accade sempre e sistematicamente con la #terapia ideata e sviluppata dal Dott. Luigi Di Bella, ma succede e cambia la vita delle persone, "e non è poco", tiene a specificare il Dott. Di Bella (Giuseppe) ai nostri microfoni.
▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7 ▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/
Ecco perché tutte le conoscenze in materia verranno riassunte in un #webinar sabato 19 novembre. Un incontro destinato a medici e addetti ai lavori che però spieghiamo a tutti in questi giorni "perché le grandi verità scientifiche sono comprensibili da tutti". In questa rubrica il direttore Ilario #DiGiovambattista ha chiesto di sintetizzare due colonne portanti del Metodo: il modulo fisso e il modulo variabile. Analizziamoli meglio con il Dott. #GiuseppeDiBella.
vendredi 4 novembre 2022
dimanche 30 octobre 2022
PsicheMKD @paradoxMKD · La Fondazione Di Bella ha ricevuto la lettera di accettazione da parte di una prestigiosa rivista scientifica - "World journal of pharmaceutical research - per la pubblicazione di uno studio dalla portata disarmante. Nel lavoro portato avanti da Giuseppe #DiBella,⬇️
https://twitter.com/paradoxMKD/status/1586553962660040704?s=20&t=KkafMsKJY4XGhj-rszvQ4w
lundi 10 octobre 2022
Dottor Giuseppe Di Bella: La Veritá, unica via di salvezza
Copio/incollo l'ultima newsletter inviata dal sito del dottor Giuseppe si Bella:
10 ottobre 2022
Il 23/12/97 il comunicato stampa N° 267 del Ministero della Sanità, firmato dal Ministro pro tempore Rosy Bindi recitava:
"Considerata l'esistenza del cosiddetto Metodo Di Bella per il trattamento di varie patologie oncologiche, considerati i pareri che su detto metodo sono stati resi dalla Commissione Oncologica Nazionale in data 5 febbraio 1996, dalla Commissione Unica del Farmaco in data 8 gennaio 1997, nonché il comunicato del Comitato di Presidenza del Consiglio Superiore di Sanità in data 16 luglio 1997 e il parere dell'assemblea Generale del Consiglio stesso in data 19 dicembre 1997. Rilevato che da tutti gli organismi suddetti è stata affermata la mancanza di fondamento scientifico documentato del metodo Di Bella e quindi l'insuscettibilità del medesimo all'impiego sistematico negli ammalati di tutti i tipi di tumore..."
Risponde a verità quanto affermato in tono perentorio, sprezzante, intimidatorio, dalle massime autorità e commissioni sanitarie italiane? È proprio vero che la letteratura medico scientifica mondiale, alla fine del 1997, non comprendesse alcun articolo scientifico che comprovasse l'azione antitumorale dei armaci componenti il MDB? Non vi erano pertanto pubblicazioni relative all'azione antitumorale di questi farmaci?
Una ricerca eseguita su singoli farmaci componenti il MDB, fino a tutto il 1997, incrociando i farmaci con la parola "Cancer", e limitando la ricerca agli studi eseguiti sull'uomo sulla massima banca dati bio-medica (Med–line), www.pubmed.gov che raccoglie gli abstracts delle più autorevoli riviste scientifiche, ha evidenziato :
settemilaquaranta (7040) pubblicazioni sui principi terapeutici costituenti l'MDB.
Melatonina: 318
Retinoidi: 1582
Vitamina E 819
Bromocriptina: 1504
Somatostatina: 2817
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Totale: 7040
Queste 7040 pubblicazioni per il Ministero della Sanità e le massime autorità e Commissioni sanitarie nazionali significavano: "... mancanza di fondamento scientifico documentato del metodo Di Bella e quindi l'insuscettibilità del medesimo all'impiego sistematico negli ammalati di tutti i tipi di tumore".. In coincidenza col comunicato stampa ministeriale, sulla massima banca data biomedica www.pubmed.gov fu pubblicato lo studio di un PremioNobel , A.Schally e del suo allievo Pollak candidato al Nobel:
M N Pollak 1 , A V Schally Proc Soc Exp Biol Med . 1998 Febbraio;217(2):143-52. DOI: 10.3181/00379727-217-44216. "Meccanismi di azione antineoplastica degli analoghi della somatostatina" Riassunto ·: " Negli ultimi dieci anni, in molti modelli tumorali è stata dimostrata un'impressionante attività antineoplastica degli analoghi della somatostatina"
Nulla spiega e documenta meglio la gravità , capacità , disinvolta opera di disinformazione sul Metodo Di Bella quando in un comunicato stampa ministeriale le istituzioni sanitarie affermano sprezzantemente "La mancanza di fondamento scientifico documentato del metodo Di Bella" il cui elemento base è proprio la somatostatina. Settemila pubblicazioni e le dichiarazioni pubblicate di un Nobel sull' Impressionante ruolo antitumorale del componente base del Metodo Di Bella , la Somatostatina per le istituzioni sanitarie nazionali significano " mancanza di fondamento scientifico documentato del Metodo Di Bella.
Con queste evidenze scientifiche, ampie e crescenti, autorevoli conferme della letteratura mondiale, come ripetutamente affermò mio padre una sperimentazione era del tutto inutile – La reale finalità di questa sperimentazione, gestita dai firmatari del comunicato stampa ministeriale, non poteva che essere un insostituibile mezzo per delegittimare, diffamare e affossare il MDB.
Vi fu un significativo precedente nel 1996, quando il Prof Silvio Garattini presidente della CUF (commissione unica del farmaco, oggi AIFA), bloccò la possibilità di prescrizione da parte del medico e la distribuzione in farmacia della melatonina. Il governo, su richiesta del Prof Garattini, con il decreto 161 del 25 marzo, stabilì che la prescrizione della melatonina era penalmente perseguibile. Accogliendo il ricorso dei pazienti, che si erano mobilitati, il decreto fu dichiarato incostituzionale e ritirato.
Il Prof Di Bella, malgrado il decreto, aveva sempre continuato a prescrivere la Melatonina e firmato le ricette. (una ricerca eseguita il 09/10/2022 su www.pubmed,gov sulla melatonina dà 39.412 pubblicazioni , molte delle quali sulla cura dei tumori , come anticipò oltre 30 anni fa il Prof Luigi Di Bella, e 36.002 sulla somatostatina).
Nel 1998 sotto la crescente pressione dell'opinione pubblica, il governo fu costretto ad approvare la cosiddetta "legge Di Bella" (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98, conv. con modificazioni, dalla legge 8 aprile 1998, n. 94), che affrancava il medico dai vincoli politici delle linee guida ministeriali e gli consentiva di prescrivere al di fuori dei vincoli burocratici e secondo le evidenze scientifiche reperibili e pubblicate nelle banche-dati biomediche, la medicina basata sull'evidenza, i postulati etici ippocratici. Nel 2007, il governo Prodi, con la Legge Finanziaria 2007 (al comma796, lettera Z), abrogò la "legge Di Bella" (articolo 3, comma 2 D.L. n. 17 del 23 febbraio 98), in base alla quale per 9 anni i medici avevano potuto prescrivere, secondo i postulati ippocratici ed etici di scienza e coscienza, farmaci di cui esisteva un razionale d'impiego scientificamente testato, anche se non previsto dalle linee guida ministeriali. Il programma di azzeramento della libertà del medico di prescrivere secondo le evidenze scientifiche sta ormai rapidamente concludendosi, come evidenziato dal nuovo codice deontologico che penalizza ogni medico che non si attenga scrupolosamente ai loro "dictat terapeutici", indipendentemente dai risultati ottenuti sul paziente, dando al contrario ampie coperture medico legali a medici responsabili di eventi anche gravi, se si sono attenuti al prontuario. Non è che una forma mascherata di intimidazione perfettamente coerente con l'ipocrisia, denominatore comune e collante di queste lobby – Questo disegno è completato dalla fine programmata della libertà di ricerca scientifica, codificata nel decreto legge N° 158 del 13 sett. 2012 e nella legge N° 189 del 8 nov. 2012. che prevede gravissime sanzioni disciplinari e pecuniarie ai ricercatori che, come il Prof Di Bella, senza il benestare di comitati etici, osino intraprendere studi clinici e ricerche scientifiche, anche se in autonomia e autofinanziati. E' finita la libertà, non solo di cura, ma di ricerca. Hanno creato le condizioni per cui solo le multinazionali saranno autorizzare a finanziare studi clinici finalizzati alla registrazione di farmaci con procedure di cui si conoscono e sono stati denunciati gli espedienti e trucchi statistici per arrivare comunque alla registrazione e relativo profitto. Questi programmi sono stati pianificati con larghissimo anticipo, e perseguono fini che nulla hanno a che vedere con la salute, la vita, la dignità umana, i valori morali, etici, spirituali. Questi signori, per atavica e secolare tradizione sovvertono l'ordine naturale, disprezzano la sacralità della vita. Sono refrattari alla Verità , la odiano , unica Via che porta alla Vita. Il Nuovo Ordine Mondiale è una dittatura, un potere globale degenerato e degenerante, corrotto e corruttore, caratterizzato dalla totale assenza di contenuti etici, valori morali, rispetto umano, dalla diabolica capacità di falsificare, uccidere impunemente, ricattare, ingannare, creare diffusa omertà, una vastissima rete di plagiati, irretiti e collusi. Solo un'azione unitaria, convinta, decisa e coordinata delle forze sane, di quanti vivono una Fede cristiana, condividono onestà intellettuale, valori morali, finalità etiche, può annientarla. Questa dittatura globale è caratterizzata dal totale disprezzo della dignità umana, di diritti fondamentali . La sua intima, profonda essenza e ben dissimulata natura satanica si manifesta ed evidenzia con una capacità criminale che non ha precedenti nella storia dell'umanità, trascende ogni limite, perversione, perfidia umane, diffonde una carica di odio omicida profondo e rabbioso illimitato per Dio, l'uomo, Sua creatura, la Verità e la Vita. Senza Fede e valori morali l'uomo non riesce a percepire come pericolosi questi suoi nascosti reali nemici e situazioni dannose e mortali per la propria vita fisica e spirituale. Tendono a creare un'umanità impaurita e arrabbiata, carente di capacità razionale e spirituale che poi è possibile, senza alcuna fatica, sottomettere e schiavizzare, rendendola, a seconda degli interessi, carnefice o vittima dei propri simili.
L'uomo così condizionato, irretito, impaurito dal potere globale ha un' alterazione della percezione interiore, spirituale e psichica. Il massimo, unitario, coordinato, deciso impegno di quanti si oppongono a questo crimine contro l'umanità sarà pertanto sterile di risultati se disgiunto dalla preghiera, dall'invocazione dell'intervento divino che soli possono salvare la civiltà e l'umanità dal pericolo più tragico della sua storia, da questi escrementi satanici. Un'analisi vera, precisa, documentata e completa, chiarificatrice delle reali finalità di questo inganno globale è nei videomessaggi di Monsignor Carlo Maria Vigano, che invito ad ascoltare con la grande attenzione e diffondere col massimo impegno per la gravità del momento che viviamo.
Giuseppe Di Bella
