Affichage des articles dont le libellé est Sabino Paciolla. Afficher tous les articles
Affichage des articles dont le libellé est Sabino Paciolla. Afficher tous les articles

lundi 18 septembre 2023

Sabino Paciolla: La sconcertante affermazione dell’Arciv. Victor Manuel Fernández, nuovo Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede

https://www.sabinopaciolla.com/la-sconcertante-affermazione-dellarciv-victor-manuel-fernandez-nuovo-prefetto-della-congregazione-per-la-dottrina-della-fede/

 

(...)"Il punto principale che Ratzinger sta sostenendo qui è che l’autorità dell’ufficio di insegnamento della Chiesa non si basa su sé stessa, e quindi la Chiesa non è essa stessa la norma della fede. La Chiesa afferma il primato dell’autorità di Dio, della sua Parola, in breve, della rivelazione divina, sull’autorità didattica della Chiesa, che è un’autorità derivata da Cristo.

Certo, la Chiesa ha autorità didattica, anzi partecipa all’autorità della Scrittura, ma “è solo una regola secondaria”, dice Yves Congar, “misurata dalla regola primaria, che è la Rivelazione divina”. Forse possiamo chiarire meglio questo punto distinguendo tra la “ragione formale” della fede e l’autorità didattica della Chiesa. La prima è la ragione per cui crediamo qualcosa, ad esempio che Gesù Cristo è vero Dio e vero uomo. Lo crediamo in virtù della rivelazione divina. “La rivelazione divina è quindi la ragione senza la quale non ci sarebbe motivo di avere fede”. Quest’ultima – l’autorità ecclesiastica – è il mezzo che la Chiesa ha “per evitare di perdere questa preziosissima rivelazione”. Il cardinale domenicano Caetano (1469-1534) spiega quali sono questi mezzi:

E affinché non appaia alcun errore nella proposta o nella spiegazione delle cose da credere, lo Spirito Santo ha fornito una regola creata, che è il senso e la dottrina della Chiesa, in modo che l’autorità della Chiesa sia la regola infallibile della proposta e della spiegazione delle cose che devono essere credute per fede. Pertanto, nella fede concorrono due regole infallibili, cioè la rivelazione divina e l’autorità della Chiesa; tra loro c’è questa differenza: la rivelazione divina è la ragione formale dell’oggetto della fede, mentre l’autorità della Chiesa è il ministro dell’oggetto della fede."(...)

.

samedi 2 septembre 2023

SABINO PACIOLLA: Metà delle persone vaccinate non smette di produrre la proteina Spike, secondo uno studio

https://www.sabinopaciolla.com/meta-delle-persone-vaccinate-non-smette-di-produrre-la-proteina-spike-secondo-uno-studio/ 

(...)"1. È possibile che l’mRNA venga integrato o ritrascritto in alcune cellule.
2. È possibile che le pseudo-uridine in una particolare posizione della sequenza, come descritto nell’articolo, inducano la formazione di una proteina spike che è sempre costitutivamente attiva. Ma sembra molto remota come ipotesi.
3. È possibile che la nanoparticella contenente mRNA venga captata dai batteri normalmente presenti a livello basale nel sangue. In effetti, l’esistenza di un microbiota ematico in individui clinicamente sani è stata dimostrata negli ultimi 50 anni."(...)

mardi 25 juillet 2023

🔴"SIAMO CON TE VESCOVO STRIKLAND (USA- TEXAS) CONTRO BERGOGLIO E CONTRO IL SINODO" " SANTI E CAFFÈ MERCOLEDÌ 26 07 23 🔴ARTICOLO SUL BLOG DI SABINO PACIOLLA: Kevin Wells, su Crisis Magazine:Il vescovo Strickland che dà la vita per le sue pecore: “Non mi tirerò mai indietro nel proclamare la Verità”

ISCRIVIAMOCI AL CANALE, ANCHE SE YOU TUBE NON CI MANDA DA ANNI NESSUN AVVISO DEI VIDEO NUOVI. METTIAMO👍 I

l vescovo Strickland che dà la vita per le sue pecore: “Non mi tirerò mai indietro nel proclamare la Verità” https://www.sabinopaciolla.com/il-vescovo-strickland-che-da-la-vita-per-le-sue-pecore-non-mi-tirero-mai-indietro-nel-proclamare-la-verita/

Copio/incollo il bellissimo articolo:

 

Il vescovo Strickland che dà la vita per le sue pecore: “Non mi tirerò mai indietro nel proclamare la Verità”


Di Redazione Blog di Sabino Paciolla|Luglio 26th, 2023|


Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog l’articolo scritto da Kevin Wells e pubblicato su Crisis Magazine. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella nostra traduzione. 


 


Il vescovo Joseph Strickland di Tyler, Texas, USA


 


Come Cristo, il vescovo Strickland capisce che il dovere di un pastore è quello di diventare, senza esitazione, un sacrificio per le sue pecore.


 


Quando ieri il vescovo più solitario d’America ha allungato le braccia e si è allontanato dal suo letto nell’oscurità dell’alba del Texas orientale, i pesci piccoli sonnecchiavano sul fondo del lago Bellwood e le praterie di bestiame rimanevano immobili prima che i raggi del sole iniziassero a incrostare le loro pelli.


I cassieri del Dollar Tree sulla Broadway Avenue e i camerieri dell’Happy’s Fish House e dello Stanley’s Famous Barbecue stavano dormendo quando il vescovo Strickland ha guardato nel suo cellulare.


Lì ha visto le “sue” parole. Stava lasciando la “setta bergogliana” e la Chiesa cattolica, portando con sé tutta Tyler. Un gruppo che sostiene di essere “I Vescovi del Patriarcato Cattolico Bizantino” ha digitato la notizia, l’ha attribuita al vescovo e ha pubblicato un tweet.


In canonica il caffè non aveva ancora iniziato a gocciolare.


Nel caldo torrido dell’estate texana, quando i pini smettono di crescere e i manovali dei ranch si rilassano nel loro lavoro, il vescovo di Tyler ha smesso di cercare il fresco dell’ombra. Che ci crediate o no, è arrivato ad abbracciare il deserto della sua vita, anche se questo lo porterà alla rovina. Mentre il caffè si preparava, ha inviato un tweet per spiegare che il “messaggio inventato e scurrile” non proveniva da lui.


Poi si è inginocchiato e ha iniziato a pregare Maria, alla quale ha consegnato il suo sacerdozio. È attraverso il suo rapporto con la Madre di Dio, che si è intensificato nel corso degli ultimi otto anni, che lei gli indica il Golgota e lo guida: Joe, lì c’è la tua casa”.


Stranamente, il luogo senz’acqua ai piedi dell’Agnello macellato è diventato il pavimento di un palazzo per il vescovo dalla voce dolce. Sa che il suo lavoro sul Golgota potrebbe ucciderlo – o almeno uccidere la sua carica di vescovo – ma questo luogo solitario della crocifissione gli ha permesso di appoggiare il capo contro il cuore di Cristo e di nascondersi nelle sue ferite.


In questa landa solitario, è diventato uno con San Carlo di Foucault, Sant’Antonio del Deserto, San Paolo l’Eremita e altri asceti che hanno barattato le comodità nel tentativo di vivere come Gesù, il Poverello di Nazareth, che non aveva un posto dove posare il capo. Anche il vescovo Strickland è a corto di posti dove posare il capo. È la sua testa, infatti, che è la storia della Chiesa di oggi.


Negli ultimi tempi, il vescovo Strickland ha sentito una parentela con Giovanni Battista. Erode tagliò la testa del Battista perché aveva gridato al peccato, annunciato il pentimento e proclamato con coraggio la Buona Novella del Salvatore del mondo. Alla radice, però, Giovanni fu decapitato per un unico motivo: i suoi seguaci stavano crescendo. La voce solitaria nel deserto doveva essere uccisa.


Più le cose cambiano, più rimangono uguali.


Il mese scorso, Papa Francesco ha ordinato un’indagine formale sul vescovo Strickland, guidata dal vescovo emerito Gerald Kicanas di Tucson e dal vescovo Dennis Sullivan di Camden, New Jersey. Secondo The Pillar, un sacerdote della diocesi di Tyler, interrogato durante la visita, ha detto che gli intervistatori “stavano già facendo domande su chi potesse essere adatto a sostituire [Strickland]”.


Perché il Papa ha ordinato la visita apostolica? Le opinioni sono innumerevoli come le galassie, ma per motivi di spazio della rubrica, quella che segue è una cristallizzazione a campione. La destra cattolica sosterrà che Francesco voleva la testa di Strickland a causa della sua franchezza e dei suoi gomiti taglienti quando affronta il peccato moderno e le questioni oscure della Chiesa. (L’indagine non era dovuta alla sua visita al Dodger Stadium).


La sinistra cattolica sottolineerà l’avventatezza e l’imprudenza di Strickland e sosterrà che la sua messa in discussione della leadership del Santo Padre ha portato alla sua scomparsa, quando lo scorso maggio ha twittato: “È tempo per me di dire che rifiuto il programma [di Papa Francesco] di minare il Deposito della Fede”. Useranno questa dichiarazione come prova per la visita, nonostante molte dozzine di vescovi americani, a denti stretti, tiepidi e con i piedi per terra, la pensino come il vescovo Strickland. So che questo è vero; più di qualcuno ha condiviso con me i propri pensieri in via ufficiosa.


Più precisamente: perché la testa del vescovo Strickland è sul ceppo di Erode?


Provo a fare un’ipotesi sul giorno esatto in cui il capomastro iniziò ad affilare. Il 12 novembre 2018, in una giornata fredda e grigia, a Baltimora. Fu allora, al di fuori della riunione annuale dei vescovi, che il vescovo Strickland si inginocchiò su una strada acciottolata per pregare il Rosario. Alcuni membri del suo gregge del Texas orientale lo hanno esortato a pregare, così il pastore è andato. Non sapeva o non gli importava che i cattolici americani si trovavano fuori dall’elegante hotel del centro, in collera per lo scandalo McCarrick e per il virtuale silenzio dei vescovi in seguito a esso (McCarrick, un cardinale pedofilo. a cui fu ordinato una vita appartata e di preghiera da Benedetto XVI. McCarrick fu “liberato” dall’isolamento da Papa Francesco è inviato in giro per il mondo, in particolare a tessere rapporti con la Cina. Quando lo scandalo della pedofilia divenne pubblico nelle aule del tribunale, Papa Francesco lo spretò, ndr).


Monsignor Strickland è stato l’unico vescovo a pregare con i laici cattolici quel giorno. Qualche ora prima, in una grande sala, si era trovato in mezzo ai suoi confratelli e aveva parlato candidamente dell’insegnamento della Chiesa riguardo all’attività omosessuale. Con umiltà si è chiesto se i vescovi credessero davvero alla dottrina della Chiesa riguardo a ciò che il catechismo definisce un atto e un modo di vivere “intrinsecamente disordinato”.


Prima di quel giorno, il vescovo Strickland era solo un vescovo mariano di una diocesi di provincia, un santo bifolco destinato a essere ignorato. Dopo quel giorno d’autunno, però, i capi cominciarono a riunirsi.


Nel 2019 ho incontrato il vescovo Strickland dopo che aveva letto il mio libro, I sacerdoti di cui abbiamo bisogno per salvare la Chiesa. Abbiamo condiviso il pranzo in una remota parrocchia del Texas orientale e abbiamo mangiato panini sotto un cielo azzurro che si stava inghiottendo. Dopo aver finito, mi chiese se non mi sarebbe dispiaciuto che entrasse in chiesa a pregare. Si inginocchiò sul pavimento piastrellato davanti al tabernacolo per una trentina di minuti.


Poi ha raccontato una piccola storia.


Quando sono diventato vescovo per la prima volta, un signore è venuto da me e mi ha detto: “Vescovo Strickland, ci piace molto il suo carattere. Lei è come un bicchiere d’acqua alto e fresco”. Quando l’ha detto, mi sono sentito abbastanza bene per questo e per me stesso.


“Poi sono passati alcuni anni e ho iniziato a leggere un libro sulla necessità che i sacerdoti facciano un’Ora Santa quotidiana. Da allora faccio almeno un’Ora Santa al giorno. Oggi ho bisogno di andare a Cristo in adorazione come ho bisogno di acqua e di aria. … È stato durante uno di quei giorni di adorazione che ho sentito Maria parlarmi interiormente. Ha detto che non aveva bisogno di un vescovo per essere un fresco bicchiere d’acqua; voleva che io fossi un calice versato del preziosissimo sangue di suo Figlio. … Mi stava chiamando a prendere la croce di suo Figlio e a seguirlo quotidianamente nell’annuncio e nell’insegnamento della pienezza del Vangelo e della dottrina della Chiesa, a prescindere da quanto le cose fossero difficili.


Ricordo di aver detto chiaramente quel giorno: “Non mi tirerò mai indietro nel proclamare la Verità”. … In un certo senso, Maria mi stava chiamando a morire quel giorno. In un certo senso, credo, mi stava chiedendo di accettare il martirio che deriva dalla sola predicazione della Verità”.


Avete sentito una dichiarazione simile dal vostro vescovo? Conoscete un solo vescovo americano che abbia espresso il desiderio di morire da martire?


Perché i vescovi sono rimasti in silenzio dopo le parole del nuovo prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, l’arcivescovo argentino Víctor Manuel Fernández, che la settimana scorsa ha detto di non escludere la benedizione delle unioni omosessuali? Il vescovo portoghese Americo Aguiar, coordinatore principale della prossima Giornata Mondiale della Gioventù, ha dichiarato la scorsa settimana: “Non vogliamo convertire questi giovani a Gesù Cristo”. Questa affermazione non solo è sconcertante, ma sembra provenire dal settimo anello dell’inferno, eppure praticamente tutti i vescovi americani non ne hanno fatto menzione.


Tra i membri votanti del Sinodo sulla sinodalità scelti dal Papa ci sono i cardinali Blase Cupich, Wilton Gregory e Robert McElroy: progressisti confermati, con precedenti di guida delle diocesi più vicine alle loro ideologie. Ognuno di questi cardinali ha invitato padre James Martin (un altro membro votante del Sinodo invitato dal Papa) nel proprio territorio; ognuno di loro ha anche permesso la celebrazione di “Messe dell’Orgoglio” nella propria diocesi. Questi uomini sono gli elettori dello stesso Sinodo che il cardinale tedesco Gerhard Müller, ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha definito una “acquisizione ostile della Chiesa di Gesù Cristo”. Ha detto che se il Sinodo avesse successo, segnerebbe “la fine della Chiesa cattolica”.


Che le parole apocalittiche di Müller si avverino o meno, egli è un pastore come Strickland, che vede i lupi zannuti e li confligge. Numerosi fedeli cattolici credono in ciò che Müller pensa: il Sinodo sulla sinodalità è stato comandato per sovvertire e distorcere la dottrina morale della Chiesa. Le ragioni sono molteplici, ma per prima cosa un paio di cardinali favorevoli agli omosessuali sono stati nominati da Papa Francesco per ricoprire i ruoli di leadership sinodale più importanti.


Il peso dell’identità di un vescovo cattolico è quello di morire per proteggere il suo gregge. Negli anni passati, i vescovi sembravano sapere che il fulcro della loro vocazione era l’identificazione con Cristo crocifisso, che ha proclamato la verità e protetto la dottrina della Chiesa fino alla sua morte. Come Cristo, il vescovo Strickland capisce che il dovere di un pastore è quello di diventare, senza esitazione, una vittima per le sue pecore.


Guardatevi intorno. I pastori americani risiedono in quelle che sembrano ville o palazzi. Molti hanno chef, autisti e cache. Il loro copricapo non è una corona di spine, ma una mitria su misura. E le loro pecore? Rimangono in una Chiesa cattolica post-Covid? No. I cattolici fuggono dalla Chiesa nel 2023 come gli israeliti dal faraone. E molti di quelli che rimangono non sono formati nella loro fede, come milioni di antilopi che pascolano nei campi in mezzo a leoni accucciati.


Per fortuna, però, quei pochi vescovi santi che sono rimasti sono diventati come pastori che camminano sulle colline irlandesi, che rimangono in sintonia con le anime e le pecore in travaglio del loro gregge. Si arrampicano sulle rupi, scendono nei burroni, confliggono con le cause reali del pericolo e del male e riportano le pecorelle smarrite tra le braccia di Cristo. La paternità spirituale – la vera pastorizia – richiede uno sforzo spirituale, fisico e intellettuale. La pastorizia richiede audacia; una salvaguardia sacrificale delle anime e l’ancoraggio del gregge al dogma, alla dottrina e al Sacro Cuore di Cristo. Questa è l’unica azione richiesta ai vescovi in una società che si sta rapidamente paganizzando.


Fatto curioso: il vescovo Kicanas e Sullivan hanno visitato Tyler, in Texas, per intervistare il vescovo Strickland durante la veglia della Natività di Giovanni Battista. Con la corruzione che pesa nella Chiesa di oggi, non sorprendetevi se sentirete la notizia che il vescovo ha perso la testa; che è stato rimosso dalla sua posizione di vescovo di Tyler. Tuttavia, ha giurato a Maria che avrebbe accettato il dolore, persino la propria morte, pur di proclamare la Buona Novella di Gesù Cristo e il Vangelo – anche quando molti nella Chiesa di oggi sembrano intenzionati a cambiarlo.


Se il vescovo Strickland perderà effettivamente la testa, mi batterò. Non sono un utente di Twitter o di hashtag, ma inizierò in due modi:


Numero 1. #DefundTheUSCCB.


No. 2. Chiamerò i vescovi fedeli che sono rimasti in silenzio mentre la nostra Chiesa cattolica implodeva, e hanno taciuto mentre il loro fratello perdeva la testa.


Dal venerabile Fulton Sheen: “Chi salverà la nostra Chiesa? Non i nostri vescovi, non i nostri sacerdoti e religiosi. Dipende da voi, dalla gente. Voi avete le menti, gli occhi e le orecchie per salvare la Chiesa. La vostra missione è fare in modo che i vostri sacerdoti si comportino da sacerdoti, i vostri vescovi da vescovi e i vostri religiosi da religiosi”.


Kevin Wells


 


Kevin Wells è un ex scrittore della Major League Baseball, oratore cattolico e autore di Priest and Beggar: The Heroic Life of Venerable Aloysius Schwartz (Ignatius Press). Il suo best-seller The Priests We Need to Save the Church è stato pubblicato da Sophia Institute Press nel 2019.


 


 


 

mardi 21 février 2023

Sabino Paciolla, Leonardo Guerra: Identità Digitale, l’occasione del grande risveglio. perché è fondamentale non aderire.

https://www.sabinopaciolla.com/identita-digitale-loccasione-del-grande-risveglio/


Una prossima scadenza importate è la fine di questo mese di febbraio entro cui il Governo Meloni dovrà decidere se firmare o meno il contratto con l’OMS e cedere la nostra sovranità sanitaria adottando il passaporto vaccinale internazionale che è parte integrante del Portafoglio Digitale Europeo (European Identity Digital Wallet) che dal prossimo mese di marzo entrerà in fase sperimentale.

In altre parole, si sta aprendo un’altra finestra di Overton che rappresenta una delle PRIORITÀ chiave dei prossimi 12 mesi per la nostra società per la difesa dei diritti costituzionali e umani nel nostro paese. Sia chiaro che chi può far cambiare la situazione siamo soltanto noi. Non esiste alcuna possibilità di aiuto che possa arrivare dall’esterno o chicchessia: “uomo della domenica”.

Il 27 dicembre 2022, come Associazione ContiamoCi, abbiamo scritto al Primo Ministro On. Meloni per esortarla a non firmare il contratto con OMS, motivando in modo oggettivo la nostra raccomandazione. Copia delle lettera la trovate in fondo alla pagina.

Ovviamente, il neo Primo Ministro non ci ha risposto. Ma visto come stanno andando le cose, bisogna premunirsi e decidersi a disinnescare le loro “trappole di marketing emozionale” a livello dei meccanismi di base, invitando direttamente la gente a NON aderire e a NON attivare l’Identità Digitale che per il cittadino e la nostra società comporta soltanto gravi rischi. Il problema è ricostruire la consapevolezza nelle persone dai fatti, non in modo emozionale. Aiutarli a ripristinare, laddove possibile e d’interesse, il ragionamento e il pensiero critico.

Alcuni dati prima di entrare nel merito dell’ID digitale.

Ad oggi risulta che 33 milioni d’italiani utilizzino lo SPID come sistema di riconoscimento digitale verticale, cioè che non mette in connessione le nostre informazioni sensibili contenute nei vari sistemi e data base tramite cui si accede. 32 milioni, invece, sono quelli dotati di carta d’identità elettronica (CIE) che diventerà obbligatoria, alla scadenza, per quelli che sono ancora dotati di quella cartacea. Il Documento d’Identità Digitale (sistema d’identità unico), nella testa del governo e dell’Ue, rappresenta il superamento dello SPID. Sarà molto probabilmente offerto gratuitamente e l’adesione non può essere che volontaria. Ricordo un vecchio adagio: “Quando ti offrono qualcosa di gratuito, ricordati che il prodotto in vendita sei tu”.

Ma cos’è e in cosa consiste l’Identità Digitale?

L’Identità Digitale (o Digital  Identity Wallet o Portafoglio digitale) è uno spazio elettronico unico, centralizzato, dove tutti i dati personali, sensibili, possono essere raccolti, conservati e gestiti in modo integrato da aziende e governi, da remoto. Tramite i quali ogni utente può, via internet, essere tracciato, identificato e collegato in modo univoco ad una persona fisica, con un QR code. Questo significa la fine dell’anonimato su internet e della privacy. Ogni commento, ogni dato sanitario, ogni pagamento e ogni “twitt” può essere ricondotto a te, come persona. Significa anche che i governi e le aziende possono decidere le condizioni del tuo accesso o meno ai loro servizi e/o alle loro strutture sulla base di quei dati e delle opinioni espresse.

Rappresenta il salto evolutivo, pianificato, del Green Pass che con il suo QR code, durante l’emergenza sanitaria, dettava le condizioni d’accesso alla vita sociale (potevi accedere solo se avevi fatto la dose prevista), controllava e tracciava il numero di dosi fatte di vaccino di ciascuno di noi. A tutti gli effetti, un “lasciapassare” che è stato progettato per essere applicato a tutti i settori della vita umana e a diventare in prospettiva, nel suo sviluppo esteso, anche una vera “tessera annonaria” per i razionamenti, anticipati da anni dai vari governi, di beni quali: energia, carburante, spostamenti, carbon footprint, ecc.

Il punto d’arrivo del Green pass è, quindi, l’Identità Digitale che completa il progetto di sorveglianza e controllo delle persone tramite questa “gabbia digitale”. In pratica viene applicata una libertà subordinata alla “buona condotta” del singolo individuo, che dipenderà dalla declinazione del cosiddetto “bene comune” che lo stato (etico) definirà arbitrariamente. Come già avvenuto con gli otto mesi di lockdown durante il Covid.

L’ID Digitale è esattamente il sistema tecnologico di gestione della società in vigore in Cina, cui ambiscono molti degli stati occidentali cosiddetti democratici. In tutti questi, il processo di sorveglianza sociale completo è già in atto da anni con strumenti parziali e meno evoluti, e non vedono l’ora d’introdurre quello elettronico dotato di QR code. I cinesi per come si comportano possono avere accesso o meno alle operazioni di pagamento. Possono andare o meno in vacanza. Possono accedere o meno ai trasporti pubblici, agli impianti sportivi, alle discoteche. Controllano anche i loro contatti per distinguere e trattare in modo differenziato i “cittadini buoni e quelli cattivi”. A tutti gli effetti, un sistema soft di segregazione e trattamento differenziato e stratificato dei gruppi di persone e singoli cittadini, controllato da remoto. Da far invidia alle più orride serie TV distopiche di Netflix degli ultimi 20 anni (che garantiscono tramite la programmazione predittiva, tecnica persuasiva subliminale, una progressiva desensibilizzazione delle masse) con un potenziale d’applicazione molto vasto, grazie alla tecnologia 5G, al denaro elettronico e al riconoscimento facciale.

Tutte le tecnologie sono di per sé neutre, ma è l’uso che se ne fa che le rende utili o dannose per l’essere umano. Noi vogliamo una tecnologia che sia al servizio dell’uomo, lo aiuti a migliorarsi e a migliorare la sua condizione di vita. Non viceversa, cioè quello che hanno in mente i nostri governanti: “l’uomo al servizio della tecnologia e del potere”. Vogliamo vivere una vita piena e libera, non sopravvivere vessati da sociopatici disadattati. Quello che abbiamo già vissuto con il Covid nel nostro paese, e i preoccupanti segnali di continuità del nuovo governo, devono necessariamente farci riflettere e aprire la mente con i circuiti ossidati dal lavaggio del cervello Covid.

Esperti e scienziati è da tempo che ci mettono in guardia ma i loro avvertimenti non vengono mai ripresi dai giornali mainstream e le persone, come sempre, sono tenute al buio. Il pericolo non solo è molto concreto, ma anche molto serio.

L’infrastruttura che supporterà l’ID Digitale centralizzata è prevista dal PNRR e sarà finanziata, a debito (altra gabbia, quella finanziaria, classica), dall’Ue. Con la scusa della Salute pubblica stanno indirizzando tutti gli investimenti del nostro governo dove interessa esclusivamente loro, verso un inquietante sistema di controllo e vigilanza della popolazione.

È opportuno, quindi, iniziare a sensibilizzare tutte le persone al fatto di NON attivare il documento d’identità digitale o portafoglio digitale.

Ricordiamo, poi, come ragionano i nostri governanti, la loro “forma mentis”, sia italiani che europei. Ormai dovremmo averlo capito molto bene. Però guardiamo i fatti concreti, sganciandoli dai 3 anni di cosiddetta pandemia Covid.

Un’occasione ce la offre JEAN-CLAUDE JUNCKER, ex-presidente della Commissione Europea dal 2014 al 2019 con le sue esternazioni “senza freni” dovute al senso di onnipotenza, superiorità, disprezzo e indifferenza verso i cittadini europei. Qui di seguito la sua descrizione dei cardini su cui si muove storicamente il processo decisionale della Commissione Ue: “Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno“. (Fonte: 2000: AUSLAND – DIE BRÜSSELER REPUBLIK).

Decidono quello che interessa loro e poi applicano il principio millenario della “rana bollita” e del “popolo bue” che è anche il principio della setta dei Fabiani. Tony Blair è uno dei suoi rappresentanti. Vi ricordo che è stato indagato per crimini di guerra. Ne abbiamo molti (troppi) anche in Italia in posizioni di potere.

Giocano con i termini per confondere le persone e raggirarle. Usano l’Inglese a sproposito come forma di scherno e di test per raccogliere i riscontri e sondare.

L’accettazione dell’ID Digitale è volontaria, nessuno ce la può imporre. L’adesione è, quindi, una libera scelta della singola persona. Faranno però di tutto e di più per “incentivarci” a aderire o di tutto per costringere ad accettarla chi non vorrà aderire.

Sull’entrata in vigore del PORTAFOGLIO DIGITALE si basano anche le SMART CITIES/cosiddette “Città dei 15 minuti” dell’agenda 2030 dell’ONU. Veri “ghetti elettronici”. È tutto collegato.

Questo passaggio chiave può diventare, quindi, un “giro di torchio” assoluto per la sottrazione definitiva di tutti i nostri diritti costituzionali e umani, non ultima la libertà. Pensare che i diritti ci siano dovuti per definizione è stato il grande errore commesso durante l’emergenza covid, che ci ha portati dove siamo oggi.

È fondamentale quindi che la maggioranza dei cittadini italiani questa volta non aderisca a questa iniziativa per fargli fare esattamente la stessa fine dell’App IMMUNI.

Cosa si deve fare in particolare per non attivarla?

Quando vi consegneranno i codici PIN e PUK del Documento di ID Digitale, da abbinare a quelli della vostra carta d’identità elettronica (CIE), è fondamentale non usarli, non andare sul sito indicato per NESSUNA RAGIONE, NON aprire alcun vostro account e NON attivarlo, abbinando i due PIN e PUK CONSEGNATI con quelli della vostra carta d’identità (CIE).

Se lo farete, attiverete in automatico il vostro PORTAFOLIO DIGITALE / IDENTITA’ DIGITALE con delega perenne allo stato e non potrete più uscirne. Dobbiamo imparare dagli errori commessi per evitare che la storia si ripeta…quindi, “Errare human est, perseverare diabolicum” ! A tutti noi la scelta.

vendredi 17 février 2023

Sabino Paciolla: In una intervista al Berliner Zeitung, Seymour Hersh offre ulteriori dettagli intriganti sul resoconto della sua fonte sull’attentato a Nord Stream

https://www.sabinopaciolla.com/in-una-intervista-al-berliner-zeitung-seymour-hersh-offre-ulteriori-dettagli-intriganti-sul-resoconto-della-sua-fonte-sullattentato-a-nord-stream/ 

" passata una settimana da quando Seymour Hersh ha pubblicato la sua esclusiva Substack su come l’America ha fatto fuori il gasdotto Nord Stream. La stampa tedesca tradizionale ha risposto con uno scetticismo uniforme. La maggior parte dei resoconti ha seguito l’esempio dei servizi giornalistici, riportando le smentite dei funzionari americani e sottolineando che la storia è stata ben accolta a Mosca. Alcuni interventi, come quello del media statale Tagesschau, hanno tentato un debunking più completo, in questo caso chiedendo a degli esperti di trovare delle falle nei dettagli della storia di Hersh – con risultati non proprio eclatanti. L’altra tattica principale è stata quella di attaccare la credibilità di Hersh, in modo simile alla stampa americana. L’ultima notizia è che Bob Woodward pensa che la storia di Hersh sia falsa, e poiché Woodward è anche un famoso giornalista americano, questo significa scacco matto per Hersh, o qualcosa del genere.

Lo sviluppo più importante è un’intervista che Hersh ha rilasciato alla Berliner Zeitung. È stata pubblicata ieri e contiene molti nuovi dettagli."(...)

"

jeudi 16 février 2023

Sabino Paciolla: Quanti sono stati i decessi seguiti alla vaccinazione COVID-19? Dopo un sondaggio vengono avanzate alcune ipotesi. E i risultati sono preoccupanti (ndr gaslighting medico)

https://www.sabinopaciolla.com/quanti-sono-stati-i-decessi-seguiti-alla-vaccinazione-covid-19-dopo-un-sondaggio-vengono-avanzate-alcune-ipotesi-e-i-risultati-sono-preoccupanti/

(...)rilancio un articolo di Joseph Mercola pubblicato su The Epoch Times. Eccolo nella mia traduzione."(...)

 (...)"Persone ai piani alti cercano la ritrattazione

Non sorprende che persone altolocate stiano già cercando di imporre una ritrattazione dell’articolo. Un avviso speciale dell’editore, datato appena due giorni dopo la pubblicazione, afferma che:

“Si avvisano i lettori che le conclusioni di questo articolo sono soggette a critiche che sono al vaglio dei redattori. In particolare, le affermazioni sono prive di fondamento e ci sono dubbi sulla qualità della revisione paritaria”.

Come notato da Kirsch:[19]

“Stanno attivamente cercando di far ritrattare il documento perché distrugge la narrazione. Sono certo che ci riusciranno, perché le riviste sono sottoposte a forti pressioni per censurare qualsiasi articolo anti-narrativo. Il problema è che il sondaggio di Mark era del tutto coerente con i miei sondaggi.

“Se vogliono che l’articolo venga ritrattato, devono mostrarci i LORO sondaggi. Ma ovviamente non hanno sondaggi perché hanno troppa paura dei risultati.

“Quindi, invece di raccogliere i loro dati, useranno argomenti come “non mi piace la metodologia” o altre sciocchezze del genere. Non ci mostreranno MAI i dati dei sondaggi che supportano la loro narrazione perché non ci sono.

“Ecco perché non ci sono aneddoti di successo. NESSUNO è in grado di darmi il nome di uno studio geriatrico statunitense in cui i decessi per tutte le cause sono crollati dopo l’introduzione dei vaccini. In tutti i casi, sono andati nella direzione sbagliata. La narrazione si sta dipanando ad un ritmo accelerato, ma la comunità medica sta ancora combattendo la verità”.(...)

samedi 11 février 2023

Diego Fusaro, Sabino Paciolla: La foto che dice tutto: voltafaccia del governo sulla guerra? Spunta il particolare su Zelensky e Meloni. Rilancio il commento di Diego Fusaro sull’incontro tra Meloni e Zelensky a Bruxelles il 09.02.2023.

.


https://www.sabinopaciolla.com/la-foto-che-dice-tutto-voltafaccia-del-governo-sulla-guerra-spunta-il-particolare-su-zelensky-e-meloni/

 

" Vi sono delle foto che risalgono a qualche giorno addietro e che mostrano Giorgia Meloni mentre abbraccia teneramente Zelensky, attore prodotto in vitro da Washington. Foto che li ritrae mentre si scambiano sorrisi convinti di essere dal lato giusto della Storia. quello di Washington e del suo imperialismo. Si sono incontrati per la prima volta in presenza Giorgia Meloni e Zelensky dopo lo scambio di teneri cinguettii su Twitter nei quali il Presidente Consiglio italiano garantiva pieno sostegno per una guerra definita giusta.

Curioso vedere Giorgia Meloni dalla parte dell’imperialismo USA e dalla parte di quella globalizzazione neo-liberale che prima di essere al governo proprio la Meloni criticava in modo sferzante. Sono i paradossi del potere che una volta ottenuto cambia radicalmente chi fino a prima lo criticava anche con buone ragioni.

Quel che stupisce è che Giorgia Meloni e i suoi accoliti si definiscono come il partito della Nazione, il partito della Patria e della Sovranità. Tutte parole nobilissime ma che appaiono fuori luogo nel contesto attuale nel quale Fratelli d’Italia, divenuta forza di governo, ha completamente abdicato rispetto a quei valori. Fin da subito il governo di Fratelli d’Italia si è allineato con i desiderata dell’Unione Europea e con i desiderata delle agenzie di rating. Il governo italiano anziché ribadire la propria neutralità si è schierato, già con Mario Draghi naturalmente, dalla parte dell’imperialismo americano.

Di quale sovranità potranno parlare allora Giorgia Meloni e il suo partito? Forse di quella USA. Una cosa è certa: anche il partito di Giorgia Meloni accreditatosi come forza di opposizione negli ultimi tre anni si è rivelato forza sistemica a tutti gli effetti a tal punto da dimostrarsi un peggioramento rispetto al già pessimo governo precedente.

Diego Fusaro

dimanche 29 janvier 2023

Sabino Paciolla:Wow! Pfizer non nega nulla nel video di Project Veritas!

https://www.sabinopaciolla.com/wow-pfizer-non-nega-nulla-nel-video-di-project-veritas/ 

(...) "

Sintesi
Il video è legittimo.

Come affermato nel video: “Pfizer vince. L’America perde”.

Il Congresso non indagherà; sono tutti comprati.

La comunità medica rimarrà in silenzio. I media tradizionali lo ignoreranno. YouTube lo censurerà.

È così che funziona la scienza.

 

Non vogliono sapere la verità, vero?

Un’ultima nota: se un governatore di uno Stato degli Stati Uniti volesse sapere se il vaccino funziona o meno, basterebbe fare un join tra due tabelle del database (decessi e vaccinazioni) per avere immediatamente la risposta (cioè che i vaccini peggiorano il problema per tutte le fasce d’età). Ma nessuno vuole guardare perché nessuno vuole sapere la verità. Anche i media tradizionali e la comunità medica non chiederanno mai di fare questo per lo stesso motivo: troppo imbarazzante da guardare. Così i decessi e le disabilità continueranno finché qualcuno non avrà il coraggio di guardare i dati in chiaro."

mardi 13 décembre 2022

mardi 29 novembre 2022

(ndr E meno male che sarebbe ispirato dallo Spirito Santo!) Mattia Spanò: Papace o pace? Le parole di papa Francesco sulla guerra che hanno fatto infuriare i russi: l’hype manicheo deve far riflettere

https://www.sabinopaciolla.com/papace-o-pace-le-parole-di-papa-francesco-sulla-guerra-che-hanno-fatto-infuriare-i-russi-lhype-manicheo-deve-far-riflettere/


(...)"Nelle parole di Francesco c’è spesso una preoccupante assenza di sfumature, una propensione sregolata allo slogan, alla semplificazione zeppa di strizzatine d’occhio a ciò che la gente vuol sentire, un sentore di imprudente vanità che turba.

Il rifiuto forse praeter-intenzionale di restituire la tridimensionalità delle cose che se da una parte lo rende comprensibile anche ai ciucci, dall’altra pare assicurarsi che i ciucci restino tali."(...)

vendredi 30 septembre 2022

Sabino Paciolla:Tucker Carlson: l’amministrazione Biden “potrebbe aver fatto esplodere” i gasdotti nel Mar Baltico

(...) 

"Carlson ha spiegato che se gli Stati Uniti fossero effettivamente responsabili dell’attacco ai gasdotti Nord Stream, ciò significherebbe una guerra diretta tra Stati Uniti e Russia:

Se facciamo saltare il gasdotto Nord Stream, perché la Russia non taglierebbe i cavi internet sottomarini? Cosa succederebbe se le banche di Londra non potessero comunicare con quelle di New York per un giorno […] Quale sarebbe l’effetto economico? […] Potremmo avere un vero e proprio collasso. Potremmo ritrovarci molto rapidamente in condizioni da terzo mondo. Questa è la posta in gioco. Le persone che stanno dietro a tutto questo, i geni come Victoria Nuland, hanno considerato gli effetti? Forse sì. Forse era questo il punto. (...)"

samedi 5 juin 2021

Magnifico: Pr Luc Montagnier au Défi de la vérité : "la vie utilise les virus pour faire de grandes choses"

Pr Luc Montagnier au Défi de la vérité : "la vie utilise les virus pour faire de grandes choses": Le professeur Montagnier a de nouveau relevé le Défi de la vérité pour venir parler de ses recherches sur le génome humain et la transmission du coronavirus.

Il link qui sopra e' contenuto in:

https://www.sabinopaciolla.com/montagnier-i-vaccini-e-i-rischi-futuri/

L'altra intervista, sempre dalla stessa pagina "SabinoPaciolla", sembra non essere piu' disponibile.