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lundi 21 juin 2021

Decisamente: in Colombia il governo è più avanti che da noi. Sono già ai cadaveri buttati via

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https://twitter.com/ISAZULETA/status/1407053724636389376?s=20 Non posso con ipocrisia, non posso! Una di quelle storie che ti sei rifiutato di ascoltare. Un bambino di 10 anni con i suoi amici ha salvato un sacco dal #RioCauca a #Sabanalarga #Antioquia, pensava fossero giocattoli, quando l'ha aperto erano teste di persone, hanno deciso di seppellirli

In Colombia il governo è più avanti che da noi.Sono già ai desaparecidos 👍👍


 

https://twitter.com/RamiroBejaranoG/status/1407131169427267584?s=20

 

@IvanDuque afferma che se non ci fosse stata la folla negli ultimi giorni, non ci sarebbero stati 10mila morti in più per COVID. 

E se il governo non avesse proposto la riforma fiscale per impoverire i miserabili, non ci sarebbero stati disoccupazione, cortei, proteste, morti e ressa.

mardi 20 avril 2021

Desaparecidos: La chiesa in Argentina aiutò i carnefici - 7 agosto 2012

 Copio/incollo da:

https://www.libreidee.org/2012/08/desaparecidos-la-chiesa-in-argentina-aiuto-i-carnefici/

Una vera e propria valanga di dichiarazioni è uscita dalla bocca dell’ex dittatore Jorge Videla durante gli ultimi interrogatori. Le informazioni ricavate hanno messo fine ad un lungo dibattito sui modelli di transizione dal regime alla democrazia in Argentina, durante l’ultimo periodo della dittatura militare. In molti nello Stato del Sud America criticavano la riapertura dei processi per crimini contro l’umanità, sostenendo che l’obiettivo di giungere ad una condanna penale rischiava di ostacolare il raggiungimento della verità. Gli stessi esaltavano, invece, il modello sudafricano consistente nell’ottenere informazioni in cambio dell’impunità. Ciononostante, in Argentina, sono già state pronunciate oltre 250 sentenze di condanna al termine di processi che hanno garantito tutti i diritti alla difesa, tanto che vi sono state anche due dozzine di sentenze di assoluzione. Il flusso di informazioni, però, non solo non si è arrestato, ma è addirittura aumentato, portando a galla molte testimonianze e verità storiche.

Le successive confessioni del condannato Videla a diversi giornalisti che lo hanno intervistato in carcere hanno fatto luce sulla complicità con il regime Videla mentre riceve la comunionedei grandi imprenditori, dei principali partiti politici e perfino della Chiesa Cattolica. Nell’ultima intervista, l’ex dittatore ha sostenuto che il nunzio apostolico Pio Laghi, l’ex presidente della Conferenza Episcopale Raul Primatesta e altri vescovi, hanno fornito al suo governo consigli su come gestire la situazione dei detenuti “desaparecidos”. Secondo quanto rivelato da Videla, la Chiesa si spinse addirittura ad “offrire i suoi buoni uffici” affinché il governo informasse della morte dei figli tutte le famiglie che si fossero impegnate a non rendere pubblica la notizia e smettere di protestare. Questo dimostra che la Chiesa non solo era a conoscenza dei crimini della dittatura militare, ma ne era addirittura complice; come risulta dai documenti segreti pubblicati in libri e articoli e la cui autenticità l’Episcopato è stato costretto a riconoscere dinanzi alla giustizia.

La prova di un coinvolgimento attivo dell’Episcopato per garantire il silenzio dei familiari delle vittime sembra ormai accertato. Lo stesso silenzio che la Chiesa aveva adottato sul caso desaparecidos. Videla ha dichiarato che, dal regime, non vennero fornite informazioni sui desaparecidos affinché nessuna madre si chiedesse “dove è sepolto mio figlio per portargli un fiore? Chi l’ha ucciso? Perché? Come l’hanno ucciso? A nessuna di queste domande fu data risposta”. Il ragionamento fu lo stesso che Videla fece il 10 aprile 1978, nel corso di un cordiale pranzo alla presenza della commissione esecutiva dell’Episcopato. Secondo la nota informativa inviata dai vescovi al Vaticano, Videla aveva detto loro che «sarebbe ovvio» affermare che nessuno è desaparecido, che «sono morti», ma che una tale affermazione avrebbe «alimentato una serie di domande sul luogo della sepoltura. Era Pio Laghi, allora nunzio apostolicoforse una fossa comune? E in tal caso: chi li ha messi in questa fossa? Insomma, una serie di domande alle quali il governo non poteva rispondere sinceramente per le conseguenze a carico di alcune persone», vale a dire per proteggere i sequestratori e gli assassini.

«Il primo ufficiale che ha confessato la partecipazione personale al massacro, il capitano della Marina Adolfo Scilingo, mi raccontò che quando il comandante delle Operazioni Navali lo aveva informato che i prigionieri sarebbero stati gettati in mare dagli aerei, gli aveva anche detto che si erano consultati con le autorità ecclesiastiche per trovare la soluzione più cristiana e meno violenta. Quando tornò turbato dal primo volo e si rivolse al cappellano della sua unità militare, il sacerdote lo tranquillizzò raccontandogli alcune parabole bibliche. Disse che era una morte cristiana Jacobo Timerman all'epoca del suo arrestoperché non avevano sofferto», dichiara il giornalista Jacobo Timerman.

Nel corso del primo processo contro esponenti della giunta militare, lo stesso Timerman raccontò che quando aveva chiesto per quale ragione non avevano applicato apertamente la pena di morte, uno degli ufficiali più alti in grado della Marina gli aveva risposto: «In questo caso sarebbe intervenuto il Papa e sarebbe stato difficile fucilare i detenuti se il Pontefice avesse fatto pressione». Il generale Ramon Diaz Bessone diede la medesima spiegazione alla giornalista francese Marie-Monique Robin: «Pensate alle pesanti critiche rivolte dal Papa a Franco nel 1975 per la fucilazione di appena tre persone. A noi ci sarebbe saltato addosso tutto il mondo. Non sarebbe stato possibile fucilare 7000 persone». Questo spiega perché, fino ad oggi, la Chiesa non ha scomunicato Videla e nessuno degli altri condannati, tra i quali il sacerdote cattolico Christian Von Wernich.

(Luca Michetti, “Argentina, l’ex dittatore Videla confessa: la Chiesa aiutò il regime con i desaparecidos”, dal newsmagazine “You-ng” del 3 agosto 2012, ripreso da “Megachip”).

dimanche 17 mars 2013

Su La Testa!: AMERICA LATINA: I SEGRETI DELL'ORRORE USA

Su La Testa!: AMERICA LATINA: I SEGRETI DELL'ORRORE USA: di Gianni Lannes



AMERICA LATINA: I SEGRETI DELL'ORRORE USA





di Gianni Lannes

Ecco le prove: l'archivio segreto degli orrori degli Stati Uniti d'America negli anni '70. Ma che piacevole sorpresa. Quanto è striminzito il mondo affaristico: una tela del ragno. Il Presidente della Repubblica uscente,Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale in pompa magna, come se migliaia di persone notoriamente ammazzate per ordine di Kissinger fossero bruscolini.

Enrico Sassoon (co-fondatore di Casaleggio Associati)

Henry Kissinger, esatto, proprio lui: il criminale mondiale su cui pende un mandato di cattura internazionale che però nessuno osa arrestare. L’ex braccio destro di Richard Nixon ha partecipato, tra l’altro ad una conferenza organizzata dall’Aspen Institute Italia (di cui è membro Enrico Sassoon, fondatore della Casaleggio Associati, società che dirige Beppe Grillo), al fianco di Napolitano, Tremonti, Lapo Elkann, eccetera. Quante interconnessioni da portare in luce.

Aspen Institute Italia (finanziato da David Rockefeller): Kissinger, Napolitano, Tremonti, lapo Elkann...
Mister Kissinger è il mandante dell’omicidio dello statista italiano Aldo Moro, barbaramente assassinato il 9 maggio 1978, alle ore 10 circa, in un palazzo di via Caetani a Roma (nel cuore della capitale tricolore).

Kissinger & Napolitano


Dopo la premessa, ora che parliamo? Semplice: di un intreccio particolare alla luce di numerosi documenti top secret, recentemente declassificati che ci portano diversi personaggi di rilievo, tra cui il nuovo Papa Bergoglio

Il marchio è inconfondibilmente nordamericano. Tra i più grandi promotori dell'Operazione Condor vi furono il segretario di Stato Henry Kissinger e il presidente Richard Nixon. Mente pratica della strategia era Kissinger(membro del potente Club mondiale dei 300 e del Bilderberg Group). Si trattava di una massiccia operazione di annullamento di  libertà e democrazia in Sudamerica negli anni Sessanta e Settanta.
Questo vasto piano criminale coinvolse in primo luogo la Central Intelligence Agency, il servizio segreto statunitense, oltre che apparati militari, organizzazioni di estrema destra, partiti politici e movimenti di guerriglia anticomunisti. Tutte queste organizzazioni furono utilizzate come strumento, in numerosi Stati, per rovesciare governi eletti democraticamente come quello di Salvador Allende in Cile. 

Furono stanziate dalla Casa Bianca sostanziose somme per portare a termine questo massiccio intervento politico, poiché gli interessi economici in gioco erano alti, vista la ricchezza, soprattutto di materie prime, dell'America Meridionale. La C.I.A. fornì sempre e comunque sostegno, copertura, assistenza e denaro ai golpisti sudamericani.
Le procedure per mettere in atto questi piani furono di volta in volta diverse, tutte però ebbero in comune il ricorso sistematico alla tortura e all'omicidio degli oppositori politici. Spesso ambasciatori, politici o dissidenti rifugiati all'estero furono assassinati anche oltre i confini dell'America Latina (anche in Italia). Alcune fra le nazioni coinvolte furono Cile, Argentina, Bolivia, Brasile, Perù, Paraguay e Uruguay.

La vasta operazione fu facilitata grazie ad una serie di colpi di stato tra gli anni cinquanta e settanta: il generale Alfredo Stroessner sale al potere in Paraguay nel 1954. Le forze armate brasiliane rovesciano il governo democratico di João Goulart nel 1964. Il generale Hugo Banzer prende il potere in Bolivia nel 1971 dopo una serie di colpi di stato. Forze armate schierate con il generale Augusto Pinochet assediano il palazzo presidenziale in Cile nel 1973, rovesciando il governo democratico di Salvador Allende. Una giunta militare capeggiata dal Generale Jorge Rafael Videla sale al potere in Argentina nel 1976.

Gli obiettivi ufficiali delle repressioni dei servizi segreti cooperanti erano i guerriglieri di sinistra, ma effettivamente si accanì contro ogni sorta di opposizione, politica, sociale, culturale ed umana. Venivano rapiti, torturati ed uccisi studenti inermi, giornalisti, intellettuali, professori universitari (soprattutto di facoltà umanistiche), sindacalisti, operai, madri e padri che cercavano i propri figli scomparsi, e sovente le violenze non si limitavano al singolo soggetto ritenuto "sovversivo", ma si estendevano anche ai familiari di questo.

 Nella zona del canale di Panamá la C.I.A. aveva installato una base di coordinamento e comunicazione, adibita al transito di materiali, mezzi, uomini e allo scambio di informazioni di Intelligence tra i vari servizi segreti degli stati collaboranti all'operazione. Le comunicazioni (eseguite di solito via telex) riguardavano piani di rastrellamento, tecniche di tortura da utilizzare, metodi per l'eliminazione dei prigionieri (come i voli della morte teorizzati in Argentina da Luis Maria Mendia e messi successivamente in pratica dalla fine degli anni settanta), e informazioni sulle organizzazioni sovversive clandestine.

Nel 1992 il giudice paraguaiano José Augustín Fernández scopri, durante un'indagine in una stazione di polizia di Asunción, archivi dettagliati che descrivevano la sorte di migliaia di sudamericani segretamente rapiti, torturati ed assassinati tra gli anni settanta e ottanta dalle forze armate e dai servizi segreti di Cile, Argentina, Uruguay, Paraguay, Bolivia e Brasile. Gli archivi contavano 50.000 persone assassinate, 30.000 scomparse (desaparecidos) e 400.000 incarcerate. Questi archivi, universalmente ritenuti veritieri e attendibili, riferivano del coinvolgimento, in questa enorme operazione repressiva e di vero e proprio sterminio, anche dei servizi segreti di Colombia, Perù e Venezuela.  

La Guerra sporca in Argentina, chiamata dalla giunta militare Processo di Riorganizzazione Nazionale (Proceso de Reorganización Nacional), fu attuata in contemporanea con l'Operazione Condor. Tra il 1976 e il 1983 più di 30.000 persone furono assassinate dalle forze armate e dai carnefici della dittatura.

Argentina: foto desaparecidos


Il SIDE (servizi segreti argentini) diede supporto al generale boliviano Luis García Meza Tejada durante il colpo di stato che lo mise a capo dello stato. L'unità operativa Batallón de Inteligencia 601 dell'intelligence argentina partecipò attivamente al golpe, in collaborazione con le truppe paramilitari reclutate dal criminale di guerra nazista Klaus Barbie (ufficiale della Gestapo soprannominato Il Macellaio di Lione, rifugiatosi in sud america), e dal neofascista italiano Stefano Delle Chiaie (terrorista rifugiato che godeva della protezione dei servizi segreti italiani e americani).

Con l'Argentina della dittatura hanno intessuto rapporti particolari il senatore a vita Giulio Andreotti, mentre hanno macinato affari il piduista Licio Gelli (braccio destro di Eugenio Cefis: dietro l'omicidio di Enrico Mattei) nonché Giorgio Comerio, il famigerato affarista delle navi dei veleni e di armamenti (al quale la magistratura italiana ha sequestrato in casa in quel di Garlasco addirittura il certificato di morte della giornalista Ilaria Alpi e mappe di affondamenti nel Mediterraneo). Quante vecchie conoscenze di cronaca giornalisitica: il mondo è proprio piccolo.

Già dal 1964 i regimi militari brasiliani si prodigavano con estrema durezza e violenza nel reprimere e sopprimere i movimenti guerriglieri di sinistra, molto più attivi che in Cile o in Argentina.

Il pubblico ministero italiano Giancarlo Capaldo, che stava investigando su alcuni casi di sparizione di cittadini italiani (probabilmente sequestrati e uccisi da forze congiunte argentine, cilene, paraguaiane e brasiliane), accusò 11 militari brasiliani di essere coinvolti in tali crimini.

Nel Cile di Pinochet, subito dopo il colpo di stato, i servizi segreti locali riuscirono, grazie all'organizzazione dell'Operazione Condor, ad assassinare numerosi personaggi scomodi al regime all'estero, come Orlando Letelier. Pinochet godette anch'egli dell'aiuto del neofascista Stefano Delle Chiaie e degli Stati Uniti, in particolare potente Henry kissinger che gli commissionò il golpe del 1973 con il quale salì al potere.
Roma il 5 ottobre 1976 Bernardo Leighton, un politico democristiano andato in esilio in Italia dopo il colpo di stato di Pinochet, fu gravemente ferito durante un attentato alla sua persona,. Un'indagine ha rivelato che l'agente segreto Michael Townley, in qualità di delegato della DINA, incontrò, nel 1975 a Madrid, il terrorista Stefano Delle Chiaie e Virgilio Paz Romero, per organizzare l'assassinio di Leighton, protetti dalla polizia segreta franchista e dai servizi segreti italiani (Sismi e Sisde).
Orlando Letelier, ministro del governo di Salvador Allende destituito dal golpe, fu assassinato con un'autobomba il 21 settembre 1976, mentre si trovava in esilio a Washington. Ancora una volta la responsabilità è stata individuata nella DINA, in stretta collaborazione con la C.I.A.

In una lettera aperta apparsa sul Los Angeles Times il 17 dicembre 2004, il figlio di Orlando Letelier, Francisco, scrisse che l'omicidio del proprio padre era ascrivibile all'Operazione Condor, ovvero ad «una rete di intelligence utilizzata da sei dittatori sudamericani dell'epoca, per eliminare i dissidenti».

Cinque giorni prima dell'assassinio di Letelier, Henry Kissinger aveva cassato un comunicato del Dipartimento di Stato agli ambasciatori USA dove si chiedeva ai governi dei Paesi Sudamericani di cessare con gli omicidi politici. Secondo Kissinger questo documento è stato distorto dal NARA, poiché lui intendeva fornire all'ambasciatore USA in Uruguay un altro sistema per far pressioni sul governo di Montevideo, visto che costui temeva per la propria stessa vita.

Il governo degli Stati Uniti d’America, ed in particolare il segretario di StatoHenry Kissinger, sono a pieno titolo responsabili dell'instaurarsi delle dittature nell'America Latina in quel periodo. Ogni prospettiva di cambiamento nei paesi sudamericani, in vista di un maggior equilibrio e giustizia sociale, minava gli interessi di molte aziende statunitensi. Lo spauracchio del pericolo comunista era la facciata della preoccupazione che gli investimenti americani venissero scossi con l'emancipazione delle classi operaie e contadine.  

Gli USA investirono nelle dittature per ottenere un lauto profitto. I regimi militari smantellarono lo stato sociale, abolirono i sindacati e le pensioni, assicurando così profitti stellari alle compagnie straniere, che imponevano ritmi e condizioni di lavoro a operai e contadini. Le società estere costringevano, tramite i governi militari loro "vassalli", a commerciare prevalentemente con loro. A volte - ai paesi più piccoli - imponevano la monocoltura. Ma più spesso le grandi aziende rivendevano ai paesi sudamericani - a prezzo maggiorato - i beni che essi stessi producevano.

Papa Bergoglio


Ombre del Papa - Chi è Jorge Mario Bergoglio? Vale a dire il nuovo Pontefice del Vaticano? Una cosa è sicura: di certo non è un santo. Nel 1973, venne nominato “Provinciale” d’Argentina per la Compagnia di Gesù. In questa veste, Bergoglio divenne il gesuita di più alto livello nel Paese durante la dittatura militare guidata dal generale Jorge Videla (1976-1983). In seguito divenne vescovo e arcivescovo di Buenos Aires. Papa Giovanni Paolo II lo elevò al rango di cardinale nel 2001. Quando la giunta militare abbandonò il potere nel 1983, venne eletto il presidente Raúl Alfonsín il quale istituì la “Commissione della Verità”, per perseguire i crimini commessi durante la “guerra sporca”. La giunta militare era sostenuta segretamente da Washington. 

L’allora Segretario di Stato statunitense, Henry Kissinger, manovrò da dietro le quinte il colpo di stato militare del 1976. Il rappresentante di Kissinger in America Latina, William Rogers, due giorni dopo il colpo di stato gli disse: «Dovremo aspettarci una buona dose di repressione, probabilmente diversi spargimenti di sangue, in Argentina» (National Security Archive , 23 marzo 2006). Magari adesso al “Santo Padre” Bergoglio tornerà la memoria. 

D'ora in poi, nessuno potrà dire di non sapere! C'è un giudice a Berlino?




Documentazione segreta USA:
  






















http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB73/780627.pdf





 

http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB185/19760316%20Ambassadors%20conversation%20with%20admiral%20massera%200000A005.pdf


http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB185/19760922%20Counter%20Subversion%20dia%20small.pdf










http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB73/790619dos1.pdf



http://www.globalresearch.ca/operation-condor-campaign-by-us-backed-latin-american-dictators-to-hunt-down-torture-and-murder-tens-of-thousands-of-opponents/5325695




http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB73/760525b.pdf








http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB73/770202.pdf






















http://www.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB8/docs/doc06.pdf